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Quindicinale

Anno XLI

30.05.2019
Numero

722
PERIODICO DI ATTUALITÀ DEI COMUNI DI ALANO DI PIAVE, QUERO VAS, SEGUSINO

Torna lo School Festival - pag. 1


In Francia per non dimenticare - pag. 2
Alpini e studenti insieme sul Montello - pag. 3
Alpini: immagini dell’Adunata - pag. 12/13
Bocce: Campionato Italiano al Tegorzo - pag. 25
Chiuso in redazione il 20.05.2019 - Prossima chiusura il 03.06.2019
http://digilander.libero.it/tornado
Tassa pagata/Taxe Perçue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL
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IL TORNADO Sede: Via J. Kennedy - 32031 FENER-ALANO di PIAVE (BL). DIRETTORE RESPONSABILE: Mauro Mazzocco. REDATTORI: Sandro Curto, Silvio Forcellini. COLLABORATORI: Ales-
sandro Bagatella, Ivan Dal Toè, Antonio Deon, Foto Comaron, Fotocolor Resegati, Ermanno Geronazzo, Cristiano Mazzoni, Sergio Melchiori, Andrea Tolaini.
ABBONAMENTI: ITALIA Abbonamento annuale (18 numeri) € 25,00 ESTERO Abbonamento annuale (18 numeri) € 50,00.
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BAR JOLE - Fener; CARTOLIBRERIA SCHIEVENIN ALBERTINA - Quero; ALESSANDRO BAGATELLA - Quero; BAR “PIAVE” Carpen - LOCANDA SOLAGNA - Vas; ANTONIO DEON - Vas; BAR
“BOLLICINE” - Scalon; BAZAR di A. Verri - Segusino.
1 ATTUALITÀ

Dal 7 al 9 giugno 2019 presso gli impianti sportivi di Segusino

Torna lo School Festival


di Silvio Forcellini
Per il sesto anno consecutivo, torna - dal 7 al 9 giugno 2019 - lo
School Festival, promosso dal Comitato Genitori dell’Istituto
Comprensivo di Alano - Quero Vas, dalla Scuola Primaria di
Segusino, dalla Pro Loco di Fener e dall’associazione “Libero
Pensiero” di Alano con la collaborazione della Pro Loco di Se-
gusino e del G.S.Alano e con il patrocinio dei Comuni di Alano,
Quero Vas e Segusino.
Bambini, ragazzi, insegnanti, famiglie e associazioni insieme in
queste tre giornate di musica, teatro, danza, gioco, sport e labo-
ratori creativi per far conoscere e condividere le esperienze fat-
te durante l’anno nelle scuole del territorio: un ricco programma
realizzato con il contributo di tutti, una vera e propria festa per
l’intera comunità.
Resta intatto lo spirito che anima l’appuntamento, cambia solo -
per cause di forza maggiore - il luogo: quest’anno, dopo le allu-
vioni dello scorso autunno che hanno fortemente danneggiato il
Parco del Piave di Fener, tutte le attività si terranno presso gli
impianti sportivi di Segusino, grazie alla disponibilità della Am-
ministrazione comunale guidata da Gloria Paulon.
Si inizierà venerdì 7 giugno con la serata musicale curata da
“Libero Pensiero”, e si proseguirà sabato 8 e domenica 9 giu-
gno quando i protagonisti saranno i bambini e i ragazzi della
scuola dell’infanzia di Alano, di Quero e di Vas, della scuola
primaria di Alano, di Pederobba, di Quero e di Segusino, della
scuola secondaria di primo grado di Alano, di Pederobba e di
Quero, che proporranno musica, teatro, danza e molto altro an-
cora... Senza dimenticare, nella serata del sabato, “Losers - The Musical”, una commedia musicale graffiante con-
tro il bullismo e dedicata al “perdente” che c’è in tutti noi (cui dedichiamo la copertina del Tornado).
Ricordiamo che i fondi raccolti nel corso dello School Festival 2019 saranno destinati alle scuole del territorio per le
attività e i progetti previsti in ambito scolastico e, in parte, anche alla ricostruzione del Parco del Piave di Fener, che
ha ospitato le precedenti cinque edizioni e che tutti ci auguriamo possa tornare, più bello che mai, ad ospitare
l’edizione del 2020.
PROGRAMMA SCHOOL FESTIVAL 2019
VENERDI 7 GIUGNO: ore 18.00 apertura stand # ore 21.00 esibizioni musicali di gruppi locali (palco esterno): Bi-
tslow, Sweet Rockers, Sonar e Dj Simone.
SABATO 8 GIUGNO: ore 14.30 inizio ufficiale del 6° School Festival con il saluto del sindaco di Segusino e del di-
rigente scolastico # ore 15.00 scuola dell’infanzia di Vas: spettacolo “A spasso per il mondo con Lallo” # ore 15.30
scuola dell’infanzia di Segusino: spettacolo “I Canti Colorati” # contemporaneamente laboratorio della scuola
dell’infanzia di Quero: “La fogliolina scacciaguai” # laboratorio della scuola primaria di Alano di costruzione Muppets
(marionette di carta) # laboratori della scuola primaria di Segusino di ricamo e gesso # ore 16.45 scuola
dell’infanzia di Quero: spettacolo “Il tesoro delle 4 stagioni” # ore 17.45 saggio musicale con gli alunni del prof. Italo
Sandi intitolato “Può succedere di tutto!” (ad esibirsi la 1a e 2a media di Alano e la 1a, 2a e 3a media di Quero) # ore
19.45 musical “Pinocchio” a cura della classe 5a B della scuola primaria di Alano (in palestra) # ore 21.00 “Losers -
The Musical” (a cura di Artface Music School, in palestra).
DOMENICA 9 GIUGNO: ore 9.00 apertura manifestazione # ore 10.00 scuola dell’infanzia di Alano: spettacolo “Il
ballo dei lupetti” e laboratorio creativo “Lupetti in arte” # ore 10.45 scuola primaria di Alano: spettacolo di canti e
balli “Cavolo che frutta!” # ore 12.00 pranzo # ore 13.30 scuola primaria e secondaria di Pederobba: esibizione mu-
sicale # ore 15.00 scuola primaria di Quero: spettacolo di musica e canti “Quero’s juke box” # ore 16.00 “Clown
Man & Bubbles Show” di e con Alex Campagner, spettacolo coinvolgente di giocoleria e bolle di sapone # ore
18.00 saggio musicale degli studenti dell’indirizzo musicale delle scuole secondarie di Alano e di Quero # ore
20.00 concerto di Orazio Longo e Band # ore 21.00 “School Factor” (contest musicale genitori/parenti, esibizione
semiseria), apertura dello spettacolo con le vincitrici dello scorso anno “Le Stelle Nere”.
Durante la giornata vi saranno: laboratorio creativo della carta (a cura della scuola secondaria) # laboratorio di co-
struzione aquiloni (a cura della scuola secondaria) # esibizioni sportive varie # giochi per bambini # esposizioni di
lavori delle varie scuole. In caso di maltempo, tutti gli spettacoli si svolgeranno all’interno della palestra degli im-
pianti sportivi di Segusino.
2 ATTUALITÀ

Il dramma di Izourt
In Francia, per non dimenticare
(M.M.) Una rappresentanza di cittadini di Quero Vas si recherà in Francia per partecipare alla commemorazione
dell’80° anniversario della tragedia di Izourt, nella quale persero la vita molti italiani, fra i quali il querese Primo Mondin.
La delegazione, una sessantina di persone, rinsalderà i legami di amicizia instauratisi con i cittadini di Auzat e
Vicdessos, che li ospiteranno durante il soggiorno. Qui sotto il programma delle celebrazioni.
3 CRONACA

Alpini e Studenti insieme sul Montello


di Marco Bollotto
Cambiano gli sce-
nari, ma il contesto
della Grande Guer-
ra rimane un tragico
e affascinante tea-
tro, vasto a tal pun-
to da permettere
continue repliche a
favore delle nuove
generazioni, quelle
che fortunatamente
non hanno dovuto
combattere. Ogni
anno si rinnova
l’incontro tra gli Al-
pini di Alano e Que-
ro con i ragazzi del-
le scuole elementa-
ri. Quest’anno però
la formula divulgati-
va è diversa. Il
gruppo di Alano ac-
compagna I ragazzi
sui luoghi della bat-
taglia, quello di
Quero promuove il
ricordo in classe, a
scuola.
Ho approfittato di
un giorno di ferie, il 14 maggio, insieme a Claudio
Dal Pos, e mi sono stretto in auto con il gruppo di
Alano per accompagnare i ragazzi di IV e V ele-
mentare al sacrario di Nervesa, al sacello di Fran-
cesco Baracca e al campo di volo della stessa lo-
calità. Vi confesso che non ero mai stato prima in
nessuno dei tre posti, quindi ho vissuto la giornata
con la stessa curiosità dei nostri studenti. “Il sa-
crario ospita circa 10.000 soldati Italiani…”. Co-
minciano così e gentilmente continuano per gran
parte della giornata nelle loro puntuali spiegazioni,
i volontari delle associazioni d’arma locali che ci
accompagnano da veri ciceroni. Ce la fate ad im-
maginare i ragazzi, che pur con la grande compostezza richiesta dalla sacralità del primo luogo visitato, all’ascolto del-
le melodie impostate dai nostri ospiti, riconoscono “La Tradotta” e la cantano con sommessa delicatezza mettendo a
frutto uno dei progetti scolastici? Quella Tradotta che …”la va diretta al Piave…” e ancora “…a Nervesa a Nervesa c’è
una croce…”, e quella croce mitica di ferro mitragliata e salvata dal tempo se la trovano lì davanti. Qui l’emozione di-
venta Alpina, con la A maiuscola, e io leggo nella pietra le gesta eroiche dei soldati e degli ufficiali, e traduco il signifi-
cato di un italiano ormai arcaico a mia figlia e ai suoi compagni. Ci accompagnano poi le spiegazioni su Francesco Ba-
racca, sul mitologico trasferimento del suo cavallino rampante dai rottami del suo aereo alle macchine di Enzo Ferrari
(ma con la coda girata all’insù). I ragazzi si comportano bene e giustamente le guide lo sottolineano, ma il clou per loro
arriva con il pranzo al campo di volo e la visita alla collezione aerea Jonathan. Qui, il propri etario aviere Giancarlo Za-
nardo si esibisce per loro in una serie di evoluzioni a bordo di un biplano Tiger Moth. Anche i più annoiati e distratti non
possono rimanere indifferenti. I ragazzi si divertono da matti sotto lo sguardo vigile degli insegnanti e degli alpini e visi-
tano una incredibile collezione di aerei storici stipati nei vari
hangar. Abituati a strumenti tecnologicamente superiori a
quelli che hanno di fronte, ma molto più piccoli e impalpabi-
li, restano a bocca aperta davanti alla magnifica concretez-
za dei caccia del Barone Rosso e all’enorme bombardiere
Caproni.
Finisce la gita. Ragazzi e alpini tornano a casa, ma questo
abbraccio intergenerazionale continua perché questo ap-
puntamento con la storia è diventato una tradizione di suc-
cesso. Ringrazio gli alpini di Alano per l’ospitalità, come al 
solito generosissima, in particolare Giannino Collavo, ani-
ma del progetto, e mi auguro di vivere queste emozioni an-
che il prossimo anno.
4 CRONACA

Daniele Franco torna all’istituto di Palazzo Koch dopo sei anni come Ragioniere generale dello Stato

Ha origini vassesi il nuovo vicedirettore


del direttorio della Banca d’Italia
di Silvio Forcellini
Ha anche radici vassesi Daniele Franco, dallo scorso 10 maggio nuovo vi-
cedirettore generale del direttorio della Banca d’Italia, ossia l’organo collegia-
le che guida l’istituto centrale che ha sede a Roma, a Palazzo Koch. Il papà
Giovanni, geometra, per anni stimato dirigente di primo piano al Catasto di
Belluno e meglio conosciuto in paese come “Nani de la Angelina”, è infatti
originario di Vas, dove c’è ancora la casa di famiglia, in via Case Sparse 3,
nei pressi della ex cartiera (nelle foto a destra, opera di Antonio Deon).
Daniele Franco (nella foto a sinistra) è nato il 7 giugno 1953 a Trichiana, in
provincia di Belluno, dove la sua famiglia si era trasferita da Vas. Nel 1977
ha conseguito la Laurea in Scienze politiche presso l’Università di Padova,
nel 1978 il Master in Organizzazione aziendale presso il CUOA di Padova e
nel 1980 il Master of Science in Economia presso l’Università di York. Tra il
1979 e il 1994 è stato al Servizio Studi della Banca d’Italia. Dal 1994 al 1997
è stato consigliere economico presso la Direzione Generale degli Affari Eco-
nomici e Finanziari della Commissione Europea. Tra il 1997 e il 2007 è stato capo della Direzione Finanza Pubblica
del Servizio Studi della Banca d’Italia. Dal 2007 al 2011 è stato capo del Servizio Studi di Struttura Economica e Fi-
nanziaria della Banca d'Italia. Dal 2011 al 2013 è stato direttore centrale dell'Area Ricerca Economica e Relazioni
Internazionali e ha rappresentato la Banca d’Italia in audizioni parlamentari e in comitati e gruppi di lavoro costituiti
presso istituzioni italiane e organismi internazionali. Dal 1999 al 2007 ha presieduto il gruppo di lavoro di Finanza
Pubblica del Sistema Europeo di Banche Centrali. Ha tenuto corsi presso le Università di Bergamo e Trieste,
l’Università Cattolica di Milano e la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione. Infine, dal maggio 2013 ad
oggi è stato Ragioniere generale dello Stato, mentre dal maggio 2019 è entrato a far parte del direttorio della Banca
d’Italia con il ruolo di vicedirettore generale.
Nello scorso mese di marzo,
infatti, la Banca d’Italia - nella
persona del governatore Igna-
zio Visco - aveva indicato i
nomi dei componenti del nuovo
direttorio, condivisi dal Consi-
glio superiore dell’istituto, con
la promozione - come nelle at-
tese - del vicedirettore genera-
le Fabio Panetta, 59 anni, a
nuovo direttore generale, al
posto di Salvatore Rossi che
aveva dato la indisponibilità a
una riconferma. Con lui erano stati nominati nel direttorio due nuovi vicedirettori: Daniele Franco appunto, 65 anni,
che rientra in Banca d’Italia dopo sei anni come Ragioniere generale dello Stato, e l’avvocato Alessandra Perrazzel-
li, 57 anni, ex country manager italiano di Barclays e attuale vicepresidente della multiutility lombarda A2A, una pro-
fessionista scelta all’esterno del perimetro di Via Nazionale.
Forte di un curriculum di primissimo piano, Daniele Franco, dunque, torna in Via Nazionale (Bankitalia) da Via XX
Settembre (Ministero dell’Economia e delle Finanze), dove - come detto - aveva ricoperto per sei anni l’importante
incarico di Ragioniere generale dello Stato. Per i non addetti ai lavori, ricordiamo che la Ragioneria generale dello
Stato è un fondamentale dipartimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Si occupa della predisposizione
del bilancio di previsione e del rendiconto generale dello Stato (il bilancio consuntivo), della tenuta della contabilità,
della vigilanza sulla spesa pubblica e dell’accertamento delle entrate. Riveste inoltre compiti di vigilanza sull’attività
finanziaria e contabile degli enti pubblici e degli enti locali (attraverso l’esame degli atti deliberativi degli enti stessi,
tramite ispezioni o a mezzo di propri revisori). La Ragioneria generale dello Stato inoltre monìtora la spesa concer-
nente il pubblico impiego, opera previsioni, stime e proiezioni correlate con le proposte legislative del governo. Un
compito delicatissimo, come si può facilmente capire, che spesso ha messo Daniele Franco - scrupoloso “custode”
dei conti dello Stato - in attrito con i governanti di turno, non ultimi gli attuali, spesso non così attenti - perlopiù per
calcoli elettorali o incompetenza - al pareggio di bilancio e alla buona amministrazione.
A Vas risiedono ancor oggi molti parenti e amici della famiglia Franco, che tutti qui ricordano con stima e affetto. Tra
questi il nostro abbonato Alfonso Maschio, di cui Giovanni Franco fu “santolo” e che a sua volta fu padrino di Cre-
sima di Daniele Franco, a cui - come Tornado - rivolgiamo i nostri auguri di buon lavoro per il suo ultimo, prestigio-
sissimo incarico.
5 ATTUALITÀ

Quero Vas: a scuola di dono


Per celebrare i 60 anni Fidas, Elementari e Medie partecipano al concorso nazionale
(M.M.) La classe 5a della scuola primaria “Salvo d’Acquisto” e le
classi di terza della secondaria di primo grado “don Luigi
Orione”, dell’Istituto Comprensivo di Quero Vas, guidati dai loro
insegnanti hanno partecipato al concorso indetto dall’associazione
nazionale Fidas in occasione delle iniziative per celebrare i 60 di vita
dell’associazione stessa. Il tema da sviluppare era quello che si
legge nel titolo: “A scuola di dono”, tutto improntato all’importanza
di coltivare la voglia di donare e di avere coscienza dell’importanza
di un gesto così generoso. La quinta della scuola primaria ha scelto
di girare un video promozionale per incentivare la donazione di
sangue. Con l’aiuto di Doriano Dalla Piazza nella veste di regista e
con autrici le loro maestre, i bimbi hanno risposto con entusiasmo
all’iniziativa, comportandosi da consumati attori. Le riprese sono
state montate ed incise in un bel DVD, che rimarrà come ricordo di
questa bella esperienza. Gli studenti di terza media, invece, hanno
preferito scegliere il disegno come mezzo di espressione, lasciando
libera la fantasia per illustrare l’importanza della donazione di
sangue. Gli elaborati sono stati fatti pervenire alla Fidas nazionale,
che li ha valutati assieme ai moltissimi altri giunti da
tutta Italia. Non è arrivato il primo premio, ma
l’attività dei ragazzi è servita ad accendere i
riflettori sulla donazione di sangue,
sull’importanza del gesto, gratuito e solidale,
che si compie scegliendo di diventare donatori
volontari del sangue, accettando di mantenere
uno stile di vita adeguato a rendere sempre
possibile il prelievo del sangue, aiutando in tal
modo le tante persone che hanno bisogno di questo
componente prezioso, che si dona, non si
fabbrica. Gli studenti sono stati seguiti nell’iniziativa
dagli insegnanti:
Agnese Spezia, Francesca Scarton della scuola
primaria;
Salvatore Mortellaro (Arte), Livio Correnti
(Matematica), Amalia Serenella Bogana (Lettere),
Morena Vignaga (Lettere) della scuola secondaria di
primo grado.
AUSER

Auser: festa in Alano di Piave


di Ivana Bernardele
Domenica 28 Aprile, presso la Casa delle Associazioni di Alano di Piave, si è svolta la festa dei compleanni dei soci
Auser nati nei mesi di marzo e aprile.
Oltre 60 “auserini" si sono riuniti per
stare in compagnia e gustare l’ottimo
pranzo preparato dalle volontarie. E’
stata una giornata bella e speciale, un
successo che ha fatto dimenticare per
qualche ora il brutto tempo che perse-
vera ormai da diversi giorni. Tutti si
sono divertiti molto, dimostrando per
l’ennesima volta che stare insieme ha
un grande valore, soprattutto umano:
uniti si è più forti! Come da tradizione
la giornata si è conclusa con la sotto-
scrizione a premi che ormai è un even-
to a cui non è possibile rinunciare! Si
ricorda che i fondi raccolti con queste iniziative sono destinati a finanziare attività culturali e ricreative e a far fronte ad
attività di beneficenza nel puro interesse delle comunità locali. Il monte premi delle sottoscrizioni è sempre molto vario
ed accattivante perché riceviamo costantemente materiale da tanti sostenitori e donatori che ringraziamo vivamente!
Inoltre possiamo contare su una squadra di esperte volontarie che, con pazienza certosina, confezionano pacchetti re-
galo e cesti, sempre di grande effetto e anche a loro va un grandissimo grazie.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 29 giugno. Si farà un picnic estivo in località
ancora da definire perché la scelta dipenderà molto dalle condizioni meteo.
Nella foto i festeggiati nati nei mesi di marzo e aprile.  
6 LETTERE AL TORNADO

Scuola dell’infanzia M.V.Casamatta di Quero


Il 2019 è iniziato con tante novità per la scuola dell’infanzia M.V.Casamatta di Quero: la partecipazione al Carnevale
con la creazione del carro “La Rinascita”, la festa mascherata a scuola, le giornate dello sport, il kamishibai, il percorso
delle scatole azzurre, la giornata della legalità, i nuovi laboratori di cinese e teatro, il mercatino e la gita con le famiglie.
I primi di marzo abbiamo partecipato al Carnevalando a Quero e al Carnevale
di Alano di Piave e Fener con il carro “La Rinascita”, un tema importante per
ricordare i disastri subiti dalla nostra provincia a fine ottobre a causa del mal-
tempo. Con grande soddisfazione siamo stati premiati come gruppo a Quero e
per la miglior realizzazione e coreografia ad Alano di Piave, veramente bei
momenti passati insieme dove gli adulti si sono divertiti tantissimo con gli
stessi bambini. Un grazie davvero a tutti i genitori, alla maestra Barbara per il
lavoro svolto e un grazie a Doriano per le riprese video realizzate.
Una bella festa di carnevale è stata organizzata anche a scuola, i bambini si
sono travestiti e hanno festeggiato con giochi, musica e balli e golosi crostoli e
frittelle.
Per la settimana dello sport l’Associazione
Judo di Alano di Piave è venuta a scuola per insegnare questa disciplina ai medi e ai
grandi, per un mese hanno avuto la possibilità di avvicinarsi a questo sport, i piccoli
invece si sono cimentati con l’atletica, percorsi, salti, cerchi, un gran divertimento.
Nella nostra scuola è arrivato anche il
Kamishibai, un teatro d’immagini, una
forma espressiva tradizionale giapponese
di narrazione per immagini, viene raccon-
tata una storia attraverso un teatrino di
legno dove la maestra fa scorrere delle
immagini, cosa c’è di più bello che ascol-
tare una fiaba, viaggiare con la fantasia e
trovare un nuovo finale? Un’esperienza
che ha entusiasmato tutti.
Continua poi per tutto l’anno, ogni setti-
mana, il laboratorio delle scatole azzurre con la maestra
Barbara Ciannavei, un percorso diverso in base alle fasce di
età che stimola la creatività e fa entrare in contatto i bambini
con diversi materiali naturali e con le proprie emozioni.
Il 21 marzo anche i nostri piccoli hanno aderito alla giornata
della legalità, sono stati portati in giro nel paese dei disegni,
dei bigliettini per ricordare quanto importante sia questo te-
ma, spiegato naturalmente a misura di bambino, altrettanto
interessante è stata la risposta da parte dei paesani che
hanno fatto recapitare a scuola dei pensieri profondi, vo-
gliamo ricordarne uno “avere il cuore gentile in un mondo
crudele non è debolezza , ma coraggio”.
A febbraio è iniziato il corso di cinese tenuto dalla maestra Martina Lipia e ad aprile il corso di
teatro con Simona. Questi laboratori si svolgono ogni settimana e continueranno fino a giu-
gno. E’ interessante vedere come i bambini si approcciano con gioia e interesse, come ap-
prendono velocemente e si lasciano andare senza paure e timori.
Domenica 28 aprile avremmo dovuto essere presenti in piazza in occasione della fiera con il
pozzo di S. Patrizio e con buone torte, ma purtroppo il tempo non ce l’ha permesso e siamo
stati costretti a rinviare il tutto in chiesa il 12 maggio. Numerosi premi ci sono stati donati dalle
varie attività di Quero e non; ci teniamo a ringraziarle tutte di cuore: panificio Schievenin, pani-
ficio Favero, Special, Gallina Danillo, Fioreria Emy, Duilio Mondin, Bar al Sole, Bar Centrale,
Bar Cavallino, salone Metamorfosi, salone Venus Look, Farmacia Grubissa, Fiorestetica, Car-
toleria Schievenin Albertina, Color Casa, Antoniazzi, Perenz, Mistral, Dalla Piazza Denis, B&B Col Barbanich,
Az.agricola Monte Cornella, Az.agricola Miuzzi, Pro Loco Quero, Gioia Gelato (Fener), Vini La Caneva (Fener), Luce
Team (Fener), gastronomia Roger e Sonia (Pederobba), Piccole Taglie di Erika Cadorin (Volpago). GRAZIE!!!
Il tempo invece ci ha graziato per la tradizionale gita con le famiglie che si è svolta sabato 04 maggio al Parco giardino
Sigurtà a Valeggio sul Mincio. Una giornata trascorsa insieme immersi in uno splendido paesaggio di fiori colorati. Una
guida ci ha accompagnati in una piacevole passeggiata nella natura per scoprire i segreti del parco.
I bambini si stanno ora preparando con le maestre per la recita di fine anno che si
terrà al centro culturale “Bice Lazzari” di Quero sabato 01 giugno ore 18:00. Una
grande emozione per grandi, medi e piccoli e per le famiglie, la festa proseguirà poi
nel giardino della scuola, aperitivo e pizza tutti insieme con genitori, nonni e amici.
Un altro anno scolastico se ne sta andando, un anno ricco di attività, di emozioni, vi aspettiamo però a settembre con
tante altre importanti novità!!
Le maestre e le rappresentanti dei genitori
7 CRONACA

Ricordando Germana
Voglio partecipare ai lettori de “Il Tornado” la triste notizia della morte, avvenuta il 12
maggio, dopo breve malattia, di mia sorella Germana Forcellini Merlo, assidua lettrice
della vostra rivista ed abbonata alla stessa fin dai primi anni.
Mia sorella trascorreva, durante l’estate, un lungo periodo di vacanza a Fener presso la
sua abitazione sita in località Faveri, facendo piacevoli passeggiate, assieme al suo fede-
le bassotto Nocino, nei luoghi limitrofi e in particolare nel centro di Fener.
Il fratello Giorgio

Ricordo di Dina Trivellotto


(S.C.) Dopo una lunga e dolorosa malattia è deceduta lo scorso 26 marzo la nostra abbo-
nata Dina Trivellotto. Originaria di Alano, si era trasferita in provincia di Pordenone dopo il
matrimonio ma tornava di frequente al suo paese d’origine, specialmente in occasione di
manifestazioni e feste varie. La famiglia, tramite il Tornado, ringrazia quanti hanno parteci-
pato al rito funebre svoltosi a San Quirino dove risiedeva. Un grazie di cuore dal marito, dai
figli e dalle sorelle Lilli e Vilma.

Notizie in breve
a cura di Sandro Curto
DATI A.I.R.E. La rivista “Bellunesi nel Mondo” del mese di aprile ci informa sugli iscritti A.I.R.E. (Anagrafe degli Ita-
liani Residenti all’Estero) della provincia di Belluno che, al 31 dicembre 2018, sono 52.767 unità. Alla stessa data
sono 717 nel comune di Alano di Piave (2.777 gli abitanti), con un incremento di 15 unità rispetto all’anno preceden-
te, e 635 nel comune di Quero Vas (3.144 gli abitanti), con un incremento di 37 unità.
MEMORIAL “RINALDO” DI SCOPA Si disputerà domenica 2 giugno, con inizio alle 15.00, al bar “Ricci” di Alano la
trentasettesima edizione della gara di scopa all’asso organizzata dal nostro giornale e valida per l’assegnazione del
25° trofeo “Gianfranco Rinaldo”. Alla manifestazione sono invitate sedici coppie che saranno suddivise in quattro
gironi con passaggio del turno per le prime due e, a seguire, quarti di finale, semifinali e finale ad eliminazione diret-
ta.
SECONDO INCONTRO “SEMISERIO” Aveva riscosso successo l’incontro fra una delegazione di Alano e una di
Quero Vas sul “Pont de i Osèi” avvenuto il primo maggio 2018 tanto che gli organizzatori, in primis Claudio Dal Pos,
hanno deciso di riproporlo anche per il 2019. L’incertezza del tempo ha però consigliato lo spostamento in altra se-
de e così ci siamo ritrovati, pur con qualche assenza ingiustificata, nell’accogliente sede del Gruppo Alpini “Valde-
roa” dove Piero e Valentino hanno fatto da padroni di casa per un paio d’ore di assaggi enogastronomici e di alle-
gria.

COME ERAVAMO

Accadde nel 1999


a cura di Sandro Curto
RICORDO DI MONS. MADDALON In occasione del trentesimo anniversario della morte di Monsignor Angelo Mad-
dalon, avvenuta il 19 giugno 1969, il Tornado n. 364 pubblica un ricordo dell’ex parroco di Campo e Quero a firma
di don Luigi De Paoli del quale riportiamo la parte finale: “Portò a Quero l’esperienza e la vigoria di sempre. Tattica
diplomatica quasi innata, arguzia di giudizio ed accortezza di mimetismo, tempestività di decisione e segretezza di
piani, sembravano virtù imparate più nell’osteria natìa che nei libri di latino. Aveva però assieme una pietà ed uno
zelo di vero e grande apostolo. Le qualità esposte trovano conferma nelle molteplicità di iniziative e di opere che
seppe completare. Basti ricordare ed ammirare la saggezza con cui si ritirò dal servizio pastorale, perché altri po-
tessero continuare e raccogliere quanto aveva seminato”.
PREMIO “GORZA” A FABIO POLLONI Il 28 maggio 1999 a Mugnai viene consegnato a Fabio Polloni della Piave
Tegorzo il premio “Mauro Gorza”, uno dei più importanti riconoscimenti sportivi della provincia di Belluno. A Polloni,
oltre al comportamento impeccabile tenuto in campo e fuori, è stato riconosciuto il ruolo di uomo simbolo legato in
maniera indissolubile alla maglia della sua società.
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Fener: “Salviamo il Parco del Piave”,


raccolti già 21mila euro e iniziati i lavori
di Silvio Forcellini
Ammonta a più di 21mila euro la somma finora raccolta per rimettere in sesto il
Parco del Piave di Fener, devastato dall’esondazione del Piave nell’ottobre dello
scorso anno. Ne dà conto il Comitato “Salviamo il Parco del Piave”, composto
dalla Pro Loco di Fener, l’associazione “Libero Pensiero” di Alano di Piave (“Reset
Festival”), il “Comitato Genitori” del locale Istituto Comprensivo (“School Festival”)
e l’ASD Prealpi RC (“Pista Verde”). Comitato che ha come obiettivo la rinascita del
parco, polmone verde e di aggregazione sociale per una intera comunità, e che rivolge «un grazie a chi ha già
donato, dal mondo delle istituzioni alle realtà imprenditoriali ai semplici cittadini». Donazioni - tra le quali spiccano i
5mila euro erogati dalla Regione Veneto (prima tranche di un contributo che si spera più consistente) - che hanno
permesso l’inizio dei necessari lavori di sistemazione.
«Siamo felici dell’attenzione e della grande generosità che tanti cittadini, tante aziende e le istituzioni stanno
riservando alla questione», spiega Lorenza Segato, presidente della Pro Loco di Fener, associazione tra le
promotrici della campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi. «Abbiamo già iniziato alcuni lavori di ripulitura del
sito e della baita. È stata tirata su una parete all’interno della struttura per ricavarne un magazzino, stiamo
organizzando gli interventi per gli impianti elettrici e idraulici. Nelle priorità che stiamo portando avanti, anche quella
di ripristinare i bagni e ritinteggiare la struttura, acquistare la cucina, i frigoriferi, le friggitrici…».
«Inoltre - spiega Marco Bollotto, uno dei rappresentanti del Comitato “Salviamo il Parco del Piave” - abbiamo già
chiesto il preventivo per realizzare delle griglie di canalizzazione: sarà questa la prima opera strutturale permanente
del parco rinnovato». Il tutto in attesa anche dei lavori di consolidamento dell’argine del fiume, che però sono di
competenza degli enti pubblici e il cui inizio, previsto in un primo momento per questa primavera, è purtroppo
slittato a data da destinarsi (ma che sarebbe auspicabile si realizzasse quanto prima, onde evitare di ritrovarsi al
punto di partenza nel caso di un’altra piena).
Insomma, siamo di fronte a una commovente manifestazione di solidarietà che fortunatamente non accenna a
fermarsi, con l’obiettivo minimo (già raggiunto) di arrivare al traguardo dei 20mila euro (somma necessaria per
realizzare i lavori essenziali per potere ripartire con le attività nel parco), ma nell’ottica di una spesa complessiva
certificata da una perizia dello studio Da Corte che stima in circa 95mila euro il danno complessivo.
«È chiaro che non ci fermeremo - dice ancora Bollotto - e per tutte le attività che abbiamo programmato
devolveremo una parte degli incassi alla ricostruzione. A cominciare dallo “School Festival”, che possiamo
ufficialmente annunciare che si farà, a Segusino, nel week-end del 7, 8 e 9 giugno prossimi. E a tal proposito
vogliamo ringraziare il sindaco di Segusino per la sua ospitalità e per il contributo che ci ha voluto dare in termini
organizzativi».
Ma, prima dello “School Festival”, in questo mese di maggio vi sono stati altri appuntamenti il cui ricavato è stato
destinato alla ricostruzione del parco fenerese: domenica 12 maggio “Cammina per il Parco”, a Pedavena,
camminata nordic walking e a passo libero di circa 10 chilometri con il patrocinio del Comune di Pedavena e
l’organizzazione dell’associazione “Aquile Bianche Nordic Walking Group”; martedì 14 maggio “Cena di solidarietà”,
a Scorzè, appuntamento promosso dall’associazione “Amici della Fragola” nell’ambito della “Festa dell’Asparago e
della Fragola” dove collabora con la locale Pro Loco. In perfetta sintonia con la frase di Sergio Bambaren riportata
sul volantino promozionale: «Guardandoti dentro puoi scoprire la gioia, ma è soltanto aiutando il prossimo che
conoscerai la vera felicità».

Un ringraziamento
all’associazione
“Libero Pensiero”
di Alano di Piave
È stata una bella soddisfazione ricevere questo
attestato di ringraziamento che ci hanno dato i
ragazzi della cooperativa “Portaperta”; un piccolo
riconoscimento che vale moltissimo per una
associazione di volontariato. Era lo scorso settembre quando siamo andati a fare pizze alla comunità educativa per
minori “Karionghi”, che fa parte della rete della cooperativa sociale “Portaperta”. È una delle esperienze che “Libero
9 CRONACA

Pensiero” ha portato al di fuori del territorio comunale, e ringraziamo a nostra volta la cooperativa perché è stata
un’esperienza divertente (come tutte le nostre uscite!).
L’attività di “pizzeria” è una delle attività associative di “Libero Pensiero”. L’associazione, con le attività proposte
durante l’anno, ha acquistato nel tempo un forno per cucinare pizze, e molti sono gli eventi ai quali partecipiamo,
principalmente scambiando forme di collaborazione per le nostre manifestazioni. Questa attività ci consente anche
di reperire dei fondi di sostentamento dell’associazione, che vengono sempre reinvestiti nell’attività soprattutto nel
territorio del Comune di Alano di Piave.
I prossimi appuntamenti, per chi volesse fare un salto a mangiare una pizza:
- il giorno 24 maggio, presso il Comune di Pedavena, alla “Festa della Madonna di Caravaggio” di Travagola;
- il giorno 1° giugno presso la scuola dell’infanzia “Casamatta” di Quero (festa privata);
- dal 7 al 9 giugno presso il Comune di Segusino per lo “School Festival”;
- dal 27 al 30 giugno presso il Comune di Borgo Valbelluna nell’ambito della manifestazione “Gods of Mel”, a Mel;
- il 13 e 14 luglio presso il Comune di Alano di Piave nell’ambito dello “Splash Volley”;
- dal 24 al 28 luglio a Fener per il “Reset Festival”.
Queste ultime date pianificate, nello specifico, sono finalizzate attualmente a raccogliere fondi per la sistemazione
del Parco del Piave di Fener. Compatibilmente con gli impegni (!), siamo disponibili come associazione di
volontariato a supportare feste o eventi, e non solo con la pizzeria ma anche con un impianto audio, altra
competenza costruita negli anni dall’associazione per poter amplificare gruppi o dj.
Ringraziamo ancora l’associazione “Portaperta” per il gradito riconoscimento, confidando che questo sia anche
motivo di orgoglio per il nostro Comune.
L’associazione Libero Pensiero

RASSEGNA STAMPA

Giallo sulle cause del rogo a Fener:


capannone sotto sequestro
ALANO DI PIAVE. Sono tutte ancora da chiarire
le cause dell’incendio scoppiato sabato sera ai
Faveri che ha devastato il capannone dell’ex
“Mercatino”, da tempo chiuso e ora utilizzato
come deposito privato dalla proprietaria, Luisa
Bernardi, e dalla sua famiglia. I vigili del fuoco
hanno terminato solo a tarda notte, attorno all’una
e mezza, le operazioni di smassamento per
scongiurare la ripresa delle fiamme, portando
all’esterno il materiale bruciato, lamiere,
scaffalature. Il capannone devastato dal fuoco è
stato quindi delimitato e messo sotto sequestro
dai carabinieri della stazione di Quero, per
preservare ogni traccia utile. Toccherà infatti ai
vigili del fuoco del distaccamento di Feltre tornare sul posto per effettuare accertamenti tecnici utili a individuare le
cause del rogo. Al momento, infatti, non c’è una spiegazione accertata di come si siano innescate le fiamme.
Sabato sera attorno alle 21.30, in ogni caso, stava piovendo e non c’era nessuno in giro nel piazzale sul quale si
affacciano varie abitazioni quando si sono alzate le fiamme. Ad accorgersi di quello che stava succedendo sono
stati proprio i residenti nel rione poco lontano dal ponte Tegorzo: una persona, dalla finestra della sua cucina
affacciata sul cortile, ha visto il fuoco ed ha chiamato il 115; un’altra ha notato il bagliore ed è andata a dare
l’allarme alla proprietaria del capannone, anche lei residente lì. «Ero in casa», ha spiegato infatti Luisa Bernardi
sabato sera, «quando è venuta una signora a chiamarmi per dire che mi stava prendendo fuoco il capannone. Le
fiamme erano già abbastanza alte». L’incendio, nonostante la mobilitazione dei vigili del fuoco che hanno messo in
campo sei squadre tra permanenti di Feltre, Belluno e Montebelluna e volontari del Basso Feltrino, ha divorato la
controsoffittatura del capannone e devastato il materiale depositato nella parte più vicina all’ingresso: quadri, libri,
documenti familiari ma anche capi di abbigliamento. Sotto la pioggia battente, le lance a pressione dei pompieri
sono comunque riuscite ad aver ragione delle fiamme. È iniziato quindi il lungo lavoro di sgombero del materiale
bruciato, per evitare riprese del fuoco, e di verifica delle condizioni del capannone. Sul posto era presente anche il
vicesindaco di Alano, Angelo Zancaner: anche il Comune verrà ora interessato per verificare le condizioni strutturali
dell’ex negozio di abbigliamento. Ma intanto toccherà a vigili del fuoco e carabinieri, sulla base degli accertamenti
tecnici sui resti del capannone, chiarire cosa è successo sabato sera.
da “Il Corriere delle Alpi” del 5 maggio 2019
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Il tradizionale appuntamento del 1° maggio è stato organizzato dal gruppo “Fener I Giovani”

Il pic-nic alla Croce del Piajo


di Silvio Forcellini

Amore per il proprio paese e rispetto delle tradizioni. E’ questo che, da qualche anno, spinge un gruppo di “giovani”
(si fa per dire) del posto a riproporre un’usanza che affonda le sue radici addirittura nel 1800 quando la popolazione
di Fener, la prima domenica di maggio, era solita recarsi al Piajo in
processione per le cerimonie religiose e per una scampagnata confortata dai
tepori primaverili. Impegno che è culminato, tre anni fa, nell’illuminazione
permanente della croce in ferro che sovrasta la frazione, croce inaugurata
nell’aprile 1984 e che aveva preso a sua volta il
posto di una croce in legno benedetta nel
dicembre 1949 dall’allora vescovo di Padova
Girolamo Bortignon e poi “abbattuta” dalle
intemperie e dagli attacchi del tempo. E’ stato
ancora una volta un successo il pic-nic alla
Croce del Piajo organizzato dal gruppo “Fener
I Giovani” lo scorso 1° maggio, favorito anche
dalla bella giornata di sole, forse l’unica di
questa fredda e piovosa primavera. Circa
cinquanta i partecipanti - provenienti anche da
paesi vicini - che hanno gustato l’ottima grigliata
preparata dai rinomati chef del gruppo (ora
guidato da un “triumvirato”: Mario Bozzato,
Gianni Gerlin e Massimo Storgato). Tra gli
intervenuti, saliti a piedi al Piajo, merita una citazione particolare la locale
comunità brasiliana, giunta in forze all’appuntamento. Terminato il pranzo,
ottimo e abbondante, la giornata è continuata in allegria con una piccola
lotteria, il cui utile servirà alla manutenzione della croce (nei primi mesi di quest’anno ad esempio, come si può ben
vedere alzando lo sguardo, il gruppo “Fener I Giovani” ha provveduto alla sostituzione di tutti i led che
11 CRONACA

contribuiscono all’illuminazione). Insomma, è stata una gran bella giornata, terminata “in gloria” (diciamo così)
presso la sede del gruppo “Fener I Giovani”, al bar gelateria “Due Valli”.

Ringraziamenti Il gruppo “Fener I Giovani”, dalle pagine del Tornado, ringrazia tutti i partecipanti che hanno reso
possibile il pieno successo della giornata; e poi, un grazie di cuore ai locali, alle ditte e agli esercizi commerciali
che hanno generosamente contribuito alla lotteria: distributore Esso di Roberto Martinazzo, “Jole Bar” di Marco
Gatto, bar gelateria “Due Valli” di Simone Tintori, “La Caneva” di Bernardino Piasentin, “Gioia Gelato” di Giulio De
Faveri, Supermercato Maxì di Yolanda Valdemora e Favero Illuminazioni di Marco Favero.
12 CRONACA

Milano 2019:
“Meda Via” presente!
di Silvio Forcellini

Alla recente adunata di Milano, tra le 500mila persone presenti tra “penne nere”, familiari, amici e simpatizzanti, non
poteva certo mancare il Gruppo Alpini “Meda Via” di Quero, una cui delegazione è partita il mercoledì per far ritor-
no “a baita” la domenica. Nella foto davanti al Duomo, ecco i “nostri” Thomas Dalla Piazza, Emil Bagatella, Luca
Collavo e Christian De Girardi, nell’altra foto in un momento di relax in compagnia di alcuni alpini alanesi.

Milano 2019:
c’era anche
Dino Meneghin!
di Silvio Forcellini
E c’era anche la “leggenda” del basket Dino
Meneghin, nato a Fener il 18 gennaio 1950,
ad assistere alla sfilata delle 90mila “penne
nere” nel capoluogo lombardo. Il “nostro” Luca
Comaron, da professionista provetto qual è, lo
ha immortalato sul pergolo della sua abitazio-
ne mentre saluta. Oltre alla foto di Dino Me-
neghin (che proponiamo a fianco), invito i let-
tori a vedere, sulla pagina Facebook di Luca
(Luca Fotoottica Comaron), tutte le altre bellissime foto scattate nell’occasione: meritano davvero!

Milano 2019: il centenario dell’A.N.A.


testo di Claudio Dal Pos - foto di Piero De Faveri

La 92a Adunata Nazionale degli Alpini, dal 10 al 12 maggio a Milano, ha visto tanta
gente, tanta partecipazione (purtroppo pochi tricolori, unica nota stonata).

Presenti come sempre i gruppi del Basso Feltrino che, durante la sfilata, han potuto
anche salutare il grande Dino Meneghin, nativo di Alano, che ammirato ci guardava.

Una partecipazione calorosa, dunque, che avvalora l’anno del centenario di fondazione
dell’A.N.A avvenuta proprio a Milano, in Galleria Vittorio Emanuele II, l’8 luglio 1919.

Arrivederci a Rimini nel 2020.


13 CRONACA

Quero,
ricordo
della
Confessione
Foto della confessione che
hanno fatto i ragazzi domenica
trentuno marzo in Chiesa a
Quero.
I genitori ci tenevano a
ringraziare Don Alessio e le
catechiste: Sara, Patrizia e
Cinzia supportate dagli animatori
Valentina e Simone.
14 ATTUALITÀ

WORKSHOP DAY:
XILOGRAFIA / LINOLEOGRAFIA
& STAMPA D’ARTE
Cartiera di Vas / 1° giugno 2019
La Cartiera di Vas propone una serie di workshop con Umberto
Crosato per conoscere e sperimentare il mondo dell’incisione e
della stampa d’arte. Di origini antichissime, l’incisione viene pro-
dotta creando, con diverse tecniche ed attrezzi, una matrice (di metallo, pietra, legno, linoleum…) che permetterà
poi, grazie a specifici torchi, la riproduzione in serie di un’opera d’arte su formati di carta di grande qualità. Questo
workshop, che fa seguito ad un precedente rivolto alla puntasecca, permetterà, nello specifico, di conoscere e spe-
rimentare la tecnica della xilografia / linoleografia, sviluppando una matrice linoleografica con cui si andranno a fare
delle stampe al torchio. Valore aggiunto dell’esperienza, la stampa avverrà sulla carta, in puro cotone, fatta a mano
da LaCharta nella Cartiera di Vas.
DOVE e QUANDO: Cartiera di Vas, via Case Sparse, Quero Vas / Sabato 1° giugno dalle ore 14.00 alle ore 19.00.
PROGRAMMA: TEORIA: cenni sui sistemi di stampa: xilografia, linoleografia, gipsografia; stampa originale d’arte e
riproduzioni; tecniche di stampa; matrici sperimentali; interventi di monotipia. PRATICA: sviluppo matrice linoleo-
grafica, interventi di monotipia, con successiva prova stampa dei medesimi.
L’INSEGNANTE: Umberto Crosato nasce a Treviso. Fin da giovanissimo è inserito negli ambienti artistici. Frequen-
ta il Liceo Artistico di Treviso. Si laurea in Architettura a Venezia, abilitato alla professione di Architetto. Numerose
le sue presenze a concorsi di pittura e grafica nel territorio italiano. Numerose e prestigiose le sue esposizioni nel
territorio italiano e non, tra le quali anche sedi museali. Dal 1999 è coordinatore e docente di corsi di pittura. Dal
2004 organizzatore di significativi eventi e manifestazioni culturali nel territorio.
INFORMAZIONI E ISCRIZIONI (solo 12 posti!): Mail: info@cartieravas.it - Cell: 348.5769522 (Umberto) - Fb: La-
Charta / Messenger.

MEMORIAL “MATTIA LICINI”:


SPLASH VOLLEY
(PALLAVOLO ACQUATICA)
“Valcalcino” / 13-14 luglio 2019
Amici, ci siamoooo! Rieccoci pronti, come ogni estate, per un nuovo
weekend di FESTA, ENERGIA e DIVERTIMENTO! Anche
quest’anno vogliamo ricordare il nostro amico Mattia con SPORT,
MUSICA…e con voi! Noi ci stiamo lavorando e voi... cosa aspetta-
te? SAVE THE DATE!
QUANDO? Il week-end del 13-14 luglio 2019.
DOVE? Il campo sportivo comunale “Valcalcino", a Colmirano di Alano di Piave.
Quindi tenetevi liberi, lo SPLASH VOLLEY (pallavolo acquatica a squadre miste) vi aspetta carichi!
«TALK WITH YOUR FEET PLAY WITH YOUR HEART»
Troverete il chiosco ben fornito con birra a fiumi e spritz a volontà… E dopo il successone dello scorso anno, i ra-
gazzi di “Libero Pensiero” saranno al forno per voi, per prepararvi ottime pizze! Non mancate! Anche quest'anno il
ricavato sarà devoluto in beneficenza!
PER INFO: Loris: 349.2690001 - Daniela: 340.8084640 - Luca: 320.3666390 - Mail: splashvolleyalano@gmail.com

CIRCOLO A.C.L.I.:
“SANA ALIMENTAZIONE
E CORRETTO STILE DI VITA”
Campo / 20 giugno 2019
Il Circolo A.C.L.I. di Alano-Quero Vas vi invita a partecipare ad una serata
informativa su “sana alimentazione e corretto stile di vita”, che si terrà
15 ATTUALITÀ

giovedì 20 giugno, alle ore 20.15, presso la sede di Campo (vicino alla chiesa). Nel corso della serata verranno
spiegate le regole fondamentali per una alimentazione equilibrata ed un corretto stile di vita. Verranno inoltre sug-
geriti esempi di dieta e consigli pratici utili a contrastare i piccoli disturbi dovuti alla… “gioventù” come colesterolo e
pressione alta. Relatrice: dott.ssa Francesca Susanetto, dietista. Ingresso libero. Partecipate numerosi!

LETTERE AL TORNADO

Riflessioni in corsa
di Luca Turchetto
Con le cime imbiancate e l’aria umida, la voglia di correre fatica a venire. E allora quando capita, infilo la tuta e
scarpe da jogging ed esco in velocità senza pensarci due volte.
L’ultima volta per scacciare la pigrizia che voleva farmi arretrare, ho osservato ogni particolare del paesaggio, e
questa pratica mi aiuta spesso anche in altri frangenti. Mi ha fatto piacere vedere la “cartolina in rame” sul parcheg-
gio vicino all’hotel Tegorzo, completamente restaurata, e vedo che spesso molti passanti si fermano ad ammirarla.
E’ martedì e il bar è chiuso, ma vedo che la gente lo frequenta volentieri, e poi Andrea è sempre gentile. Lungo il
viale le aiuole attendono il sole per la posa dei fiori, nobile opera dei gestori del Tegorzo, sempre gradevoli da vede-
re. Poco dopo un sacchetto di rifiuti abbandonato, piaga di ogni comune la maleducazione di ignoti raramente bec-
cati sul fracco. Mi premuro di raccoglierlo al ritorno come accade spesso quando trovo regali simili. Che San Miche-
le li perdoni dall’alto dell’omonima chiesa, che ora senza alberi è ben visibile; anche se quei tagli hanno indignato
qualcuno, si son resi necessari per la sicurezza altrui, a danno fatto è sempre colpa di chi non ci ha pensato prima.
Scendo sulla strada dove sorgono le case basse vicino al Tegorzo. E’ una zona che frequento poco, un frammisto
di fabbriche e abitazioni dove si mescola il vecchio con il nuovo, alcune scritte sui muri, porte e finestre sprangate,
la vecchia canora di mattoni. Mi sale alla memoria una foto del paese distrutto nel primo dopoguerra. Quanto han-
no perso i paesi di Alano e Fener? Quanto del passato di questa gente è stato spazzato via. Guerre, flussi migrato-
ri, e poi gli anni d’oro in cui i turisti salivano in quel di Alano, a prendere le arie buone. Erano anni in cui il paese
raddoppiava gli abitanti e pullulava di vita. La stazione di Fener era il porto sicuro, dove facile era arrivare da Vene-
zia e dintorni, e oggi…?
Continuo la mia corsa, mi è sempre piaciuta la scritta consunta del vecchio “panificio” ma è anche triste. Fener è
semideserta, resiste il Due Valli, e la bottega di Jolanda, caposaldi di gente che tiene duro, a fronte di tasse e buro-
crazia, ma resisteranno alla nascita del prossimo centro commerciale?
Nel percorrere la strada verso la stazione, mi echeggiano nella testa i racconti dei paesani: paesani scomparsi evo-
cati in memorabili gesta, epiche partite a calcetto, la grande festa della birra di Fener conosciuta in ogni dove, di-
ventata tanto grande da essere ingestibile, per la troppa gente. Le foto di Silvio su Fb evocano quei tempi, che oggi
rivivono nel Reset, grazie ai ragazzi di “Libero Pensiero” e alla Pro Loco. Fener, come Alano, ha le sue eccellenze:
Egidio Forcellini il grande latinista, eco dal passato, e oggi il grande Dino Meneghin, e molti altri. Spiccano locali
come Chichìbio, la Pizzeria da Ezio e Il Molin, che attirano gente, anche da lontano. Mica male per il primo paese
di Belluno, o ultimo quando si pensa che il suo confine è troppo vicino a Treviso e troppo lontano da Belluno per
accedere a certi contributi. Sarà anche un paese piccolo, il nostro, ma ha sempre fatto parlare, come quando nella
“bassa trevigiana”, in molti mi raccontavano di Toni, lo storico gestore delle “Sorgenti”, e ne lodavano i fasti, i vizi
carnali. Sorrido e allungo il passo, pensando che oggi quel posto è ridotto in macerie.
Arrivo al Parco del Piave, ma anche qui la situazione è desolante. Attraverso la pista delle mini-car ripulita, coperta
da uno strato di fango durante l’alluvione. Vaia è passato anche qui. A volte queste bombe d’acqua mi fanno pensa-
re ad una persona che manda giù e poi scoppia tutto in una volta, e fa disastri. Forse la terra ne ha le tasche piene
dell’uomo, troppo sordo ai tanti richiami della natura? Lascio perdere e vado avanti, e quello che vedo mi sconforta.
Servono soldi, servono per ricominciare, ma già in tanti si sono attivati, con eventi e raccolte fondi, e grazie al co-
raggio e alla volontà di questa brava gente il parco tornerà a nuova vita.
Corro verso il Piave e là dove l’onda impetuosa ha spianato la sponda mi fermo. Il fiume è calmo e placido, non ci
sono fanti che passano, ma stranieri che vanno e vengono in continuo. Non portano fucili in spalla e stanno inva-
dendo pacificamente un territorio che da sempre è stato un via vai di genti, e oggi in un mondo globale ancora di
più. La neve sciolta sui monti ha reso l’acqua azzurrina, ha un che di rilassante ma ad ottobre era scura e faceva
paura. I tronchi impigliati come cadaveri sui piloni del ponte ne sono i testimoni. Il ponte sembra sospeso in aria,
l’acqua ha scavato sui pilastri, ma tutto regge, per ora. Destra e Sinistra Piave, Treviso e Belluno, confini creati
dall’uomo che spesso hanno diviso e lo fanno ancora oggi, in barba al fatto che i ponti dovrebbero unire, e non a
caso nella guerra li facevano saltare.
Guardo in alto, verso il Monfenera, là dove un tempo era prato e oggi avanza il bosco, spicca illuminata la Croce del
Piajo, e il tutto grazie al gruppo “Fener I Giovani”.
Cala la sera. Riprendo a correre per tornare prima del buio, i pensieri mi affollano la mente, non sono religioso, ma
c’è una frase che mi piace tanto: “Pace in terra agli uomini di buona volontà”. Già, forse la pace, in futuro, sarà ga-
rantita da uomini di buona volontà, e in quel di Alano e Fener ce ne sono molti. Il nostro futuro dipende da questo.
16 ATTUALITÀ

L'intitolazione del Centro Culturale


a cura dell'Amministrazione Comunale di Quero Vas
Nello scorso numero del giornale, si è parlato della nuova veste del nostro Centro
Culturale, che è stato intitolato alla poetessa e pittrice veneziana Bice Lazzari. La
cerimonia di intitolazione si è tenuta lo scorso 13 aprile, in occasione di un convegno
sulla vita e sulla carriera professionale della medesima artista. La serata, presentata
dalla responsabile della biblioteca Romina Mazzocco, è stata aperta con un breve
saluto delle autorità presenti: i sindaci di Quero Vas e di Alano di Piave, Bruno Zanolla e
Serenella Bogana (in rappresentanza anche della Provincia), e l'assessore alla cultura
di Quero Vas, Ketty Bavaresco, che hanno sottolineato l'importanza rivestita dal Centro
Culturale in questi primi 10 anni di attività per il paese ed infine ringraziato i relatori e
tutti i presenti a questa giornata storica. A dare il via al convegno sono state Daniela
Todoverto, storica dell'arte che ha analizzato e spiegato al pubblico l'arte di Bice
Lazzari, ed Enis Pocchetto che si è cimentata nella lettura di testi e poesie scritte
dall'artista, evidenziandone la poliedricità. Durante l'intera durata di questo primo
intervento, in sottofondo, si è esibito il gruppo Sonny Side che ha allietato il pubblico con
un repertorio di Jazz e Blues. In seguito è stato proiettato un documentario-intervista a
Bice e alla nipote Maria Grazia Oliva, che
ha illustrato la vita e l'opera dell'artista.
Successivamente c'è stato un momento
toccante con Nicoletta Lapadula e Luca
Barrel (pronipoti dell'artista) che ne hanno
onorato la memoria e presentato l'Archivio
Bice Lazzari, curato da loro stessi, con
l’obiettivo di mantenere vivo il ricordo e
l'importanza rivestita da Bice nel
panorama artistico italiano e
internazionale del secolo scorso. E’
seguito l'intervento di Silvana Brusini che
nel 2009 ha fatto scoprire il legame
indissolubile tra Quero e questa artista
d'eccezione. A questo punto della serata è

stata passata la parola anche a Isabella Pilo, guida turistica abilitata della Provincia di Belluno, che ha trattato
l'importanza turistica che investirà ora Quero Vas e, il Centro Culturale in particolare, dopo questa intitolazione. Prima
del consueto taglio del nastro e della benedizione della nuova insegna da parte di Don Alessio, parroco di Quero, Ivan
Dal Toè, responsabile
della Cartiera di Vas, ha
anticipato che si sta
organizzando una mostra
delle opere di Bice
Lazzari in Cartiera. La
serata si è poi conclusa
con un sontuoso buffet
offerto dalla Pro Loco di
Quero.
Da oggi in poi, uno dei
luoghi simbolo del nostro
paese avrà un suo nome:
“Centro Culturale Bice
Lazzari”.
Sabato 13 aprile 2019:
una data che entrerà di
diritto nella storia di
Quero Vas. Vi aspettiamo
al “Bice Lazzari”!
17 ATTUALITÀ

“Insieme per la vita”


indossa l’abito
della festa
Proprio così, la storica corsa non competitiva “INSIEME
PER LA VITA”, organizzata da ormai tanti anni dalla
nostra associazione di Donatori di Sangue di Alano di
Piave, da quest’anno cambia formula.
Dopo tante edizioni, l’idea di dare una svolta a questa
manifestazione, che vanta molti fedelissimi grazie alla
bellezza dei percorsi che si snodano su e giù per il nostro
bel Comune, bolliva in pentola già da tempo, fra i membri
del direttivo.
Ed ecco che da quest'anno, pur senza rinunciare ad un
percorso tra borghi, prati e piazzette, nasce la prima
edizione della “COLOR LAN”, una passeggiata di cinque
chilometri, ricca di colori e musica.
Abbandonate classifiche finali e tempi di vendemmia, la
“COLOR LAN” del 30 giugno sarà un evento festoso,
colorato e pieno di allegria, a voler sottolineare che il
gesto di donare sangue è importante e serio, ma
soprattutto sa regalare a noi Donatori una grande gioia.
Vi aspettiamo numerosi, felici di condividere con tutti
l’orgoglio di questa nostra vocazione, e magari, perché
no, renderla contagiosa!
Lo Staff
18 ATTUALITÀ

L’Unità Pastorale di Alano – Campo – Fener e il circolo ACLI di Alano Quero-Vas


il 30 maggio 2019 alle ore 20.00 presso la sede del circolo ACLI a Campo di Alano
organizzano una

(offerta libera)
Durante la serata sarà presente Gregoire Ahongbonon, che ci racconterà la sua esperienza di vita.
L’intera somma raccolta sarà devoluta a Gregoire affinchè continui la sua missione.
In molti posti dell’Africa migliaia di persone vengono
incatenate e dimenticate. Sono malati di mente. Non
hanno commesso nessun crimine, sono solo vittime
della paura, dell’ignoranza e della povertà.
Gregoire dedica la sua vita a riscattare queste persone
e continua a lottare affinché nessuno porti catene

Per Grégoire quelle persone ridotte in catene e trattate peggio degli animali hanno un’importanza enorme, perché
«Gesù Cristo è presente nella loro carne». Quando viene intervistato ripete sempre: «Finché ci sono malati incatenati a
un albero o dentro a una capanna, io non posso fare un bilancio di vittoria. La mia vittoria fino ad oggi è trovarli e farmi
aiutare da Lui per liberarli».
E per questo ex meccanico, l’opera di liberazione delle persone non si esaurisce nella cura dei disperati.
Grégoire infatti si spende molto anche per diffondere in Africa una nuova cultura capace di accogliere e proteggere gli
“ultimi”. Per questo dice:«Bisogna fare conferenze scientifiche, educare la gente, approfondire la catechesi». Perché
«lo ripeterò ancora e ancora. Finché ci sarà anche solo un essere umano in catene allora l’intera umanità sarà in
catene».
Attraverso l’associazione San Camillo di Lellis hanno già salvato oltre 70.000 persone e ha deciso di costruire un
nuovo centro.
La nostra società moderna non ha bisogno di maestri o predicatori, ce ne sono anche troppi, ha invece bisogno di
testimoni.
Grégoire ha un carisma ed una forza morale enormi che riescono a trascinare anche i più indifferenti.
Incontrarlo e conoscerlo è un privilegio. Condivide con gli altri i doni ricevuti dal Padre e può chiamare fratelli gli altri
uomini, perché li tratta come tali e se ne occupa con cura ed amore.
Prenotazioni entro martedi 28 maggio presso:
Doro Ginetta: 348.5407488 - Dal Bon Lisa: 340.9226392 - Dal Canton Adriana: 328.9280554.

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19 CRONACA

Festa doppia in casa Solagna


di Alessandro Bagatella
Il ventidue marzo scorso il nostro abbonato Silvano Solagna, di Quero Vas, ha compiuto i suoi “primi ottant’anni”, fe-
steggiando alla grande il suo compleanno alla pizzeria
“La miniera”, di Scalon, attorniato da tutti i suoi famiglia-
ri: la moglie, i tre figli ed i nipoti e tutti e sei i fratelli.
L’occasione ha dato modo anche di festeggiare degna-
mente la nascita della bella bambina figlia di Diego So-
lagna e Sonia Di Lorenzo, Diletta Emma, nata il 14 mar-
zo 2018. Il sogno di Diego e Sonia finalmente si è avve-
rato, dopo diciannove anni di attesa. Un sogno che
sembrava destinato a restare nel cassetto. Una quaran-
tina i commensali che hanno degustato i buoni e deli-
ziosi piatti preparati dal nostro Paolo Berra.
Un augurio a Silvano per il suo compleanno e un augu-
rio di tanta felicità alla piccola Emma, ai suoi genitori
Diego e Sonia.
Ora i nonni Silvano e Carmela dovranno fare un altro li-
bretto di risparmio per la piccola nata. Auguroni!

In foto, dall’alto: Silvano con i nipoti, sotto con i fratelli e la sorella e, qui sopra, con figli nipoti e nuore.
MOSTRA
20 CRONACA

Auguri Fernanda, per le tue 90 primavere!


Il 15 febbraio del lontano 1929 nasceva, a Campo di
Alano di Piave, Rosa Fernanda Grillo, la 5a di ben otto
fratelli. Di questa grande famiglia portano ancora
testimonianza lei e la sorella minore, Maria Rosa, di
anni 86. A 23 anni Fernanda sposa Dionisio Rizzotto
Campana, di Alano di Piave, e da questo matrimonio
nascono 4 figli: Marco, Arnaldo, Maria e Mauro. E’
riuscita a festeggiare con il marito sessant’anni di
matrimonio, rimanendo poi vedova nell’agosto del
2011.
Ad oggi Fernanda ha ben sei nipoti e 8 splendidi
pronipoti. Attorniata da tutti i suoi famigliari, Fernanda
ha festeggiato le sue 90 primavere domenica 3 marzo
all’agriturismo “Le Mesine” di Valdobbiadene.
In queste foto vediamo le due sorelle Grillo,
nonostante l’età, ancora in ottima forma fisica.
“In questo giorno importante, vogliamo porgere i
nostri più sinceri auguri a te mamma, che oggi
sei qui in
mezzo a noi
ancora piena di
gioia di vivere,
con la passione
per la casa, per
i tuoi fiori e con
l’attaccamento
per tutti i tuoi
famigliari.
La tua
sorprendente
vitalità è il dono
più grande che
tu fai a tutti noi
ogni giorno.
Auguri
mamma!”

Andrea Dalla Piazza sulla stampa nazionale


Ne avevamo parlato qualche numero fa, dedicando-
gli una pagina del nostro quindicinale. Ora Andrea è
alle prese con le fatiche della celebrità ed il suo no-
me comincia ad apparire sulle pagine di riviste na-
zionali. Gli auguriamo tutto il successo che merita.
21 LETTERE AL TORNADO

Juventus Club Quero Vas in trasferta


Sabato 13 aprile alcuni soci dello Juventus
Club Quero Vas si sono recati a Torino per
visitare l’Allianz Stadium e lo Juventus
Museum. Una gita di primavera organizza-
ta in primis per i bambini, che desiderava-
no tanto vedere lo stadio e il museo della
loro squadra del cuore, in attesa di assiste-
re ad una vera partita. Una guida ci ha ac-
compagnato per tutto lo stadio, negli spo-
gliatoi, in campo, e poi visita libera al mu-
seo, dove sono custoditi i trofei vinti dalla

Vecchia Signora, le maglie dei grandi campio-


ni, dove è illustrata tutta la storia bianconera e,
infine, naturalmente acquisti allo Juventus Sto-
re.
A giugno si riaprirà
il tesseramento 2019/2020,
aspettiamo tutti i tifosi bianconeri per affrontare
e condividere insieme una nuova entusia-
smante stagione,
“fino alla fine forza Juventus”.

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22 LETTERE AL TORNADO

Matteo Salvini, secondo me…


di Silvio Forcellini
La politica mi ha sempre appassionato. L’ho seguita fin dai tempi del liceo; poi l’ho
anche studiata (tanto da essere chiamato per una serie di conferenze su sistemi
partitici e sistemi elettorali all’Università di Trento, dove mi è stato anche proposto di
dirigere un progetto di ricerca sugli stessi argomenti in collaborazione con l’università
americana di Harvard).
Causa anche l’età non verdissima, devo ammettere che i democristiani, i comunisti, i
repubblicani, i liberali e persino qualche socialdemocratico o missino della cosiddetta
Prima Repubblica erano “giganti” di fronte ai politici attuali, la maggior parte dei quali
“brilla” per incompetenza e arroganza.
Tra questi ultimi spicca MATTEO SALVINI, segretario della Lega, vicepremier e
ministro degli Interni. Con una certa predisposizione al “travestitismo” (manco fosse
uno dei Village People) e al “gattopardismo” (passare senza soluzione di continuità dal secessionismo al
nazionalismo è degno dei migliori esponenti di “Roma ladrona” o, se si vuole, del miglior “Fregoli”), di lui mi colpisce
in primo luogo il suo “interventismo” verbale su qualsiasi argomento, un “tuttologo” ghignante che però non ha
competenza di nulla. D’altronde, la sua attività principale - oltre alla costante presenza televisiva - sono i tweet o le
dirette Facebook in cui il più delle volte si premura di segnalare chi non la pensa come lui, tra gli sghignazzi
entusiasti della sua numerosa quanto sgangherata claque. Bersagli da indicare all’odio e al disprezzo della folla,
con l’aggravante che a gridare “dagli!” è il ministro degli Interni, almeno teoricamente addetto a calmierare l’odio
politico, non certo ad alimentarlo.
Oltre a essere attivissimo sui “social” (grazie a un nutrito “staff” guidato da Luca Morisi e interamente a libro paga
della collettività), lo è ancor di più per il partito che guida e, soprattutto, per se stesso, in un’infinita campagna
elettorale che lo impegna praticamente a tempo pieno (con sagre annesse, ovvio). Oberato da tali impegni, logico
che poi non trovi il tempo per recarsi al Viminale, sede del suo ministero, dove i suoi collaboratori affermano di non
vederlo per intere settimane, o nelle prefetture, luoghi dove la presenza del ministro sarebbe auspicabile e
necessaria. Un’abitudine che aveva anche da europarlamentare, tra i più assenteisti d’Europa, tanto da meritarsi un
pubblico “Signor Salvini, lei è un fannullone!” in eurovisione nell’aula di Strasburgo. Un “fannullone”, però, molto ben
pagato, e sempre con i soldi nostri…
E a proposito di soldi nostri, come dimenticare i “famosi” 49 milioni di euro - frutto di una truffa sui rimborsi elettorali
- che, come segretario della Lega, dovrà restituire allo Stato in comode, anzi comodissime, rate di 600.000 euro
all’anno. A pensarci bene, 49 milioni sono una botta di soldi: non riuscirebbero a rubarli in un’intera vita nemmeno
tutti i Rom d’Italia, assieme ai “migranti” - secondo la fantasiosa “narrazione” del nostro ministro della Paura - i
nemici pubblici n.1 degli italiani, più della mafia, della camorra e della ‘ndrangheta messe insieme (d’altronde, dopo
aver insultato per anni e anni i “terroni”, questo è il prezzo che si paga se si vuole raccattare consensi al Sud: come
la “pecunia”, anche il voto “non olet”).
Quel che invece gli riconosco è la sua grandissima abilità nel solleticare il “senso comune” della gente, che però è
ben altro rispetto al “buon senso”. Per ora gli va bene, ma non è quello che un politico serio dovrebbe fare. “Ai
prìncipi spetta placare con la saggezza e con la ragione gli istinti temerari delle masse stolte”: lo scriveva un po’ di
tempo fa Erasmo da Rotterdam (un “radical chic” ante litteram?). Mentre Salvini parla direttamente alla “pancia”
dell’elettorato semplificando all’inverosimile tutti i problemi (che spesso, invece, sono molto complessi e
richiederebbero analisi approfondite) e con un eccesso - a mio modesto avviso - di battute (spesso da caserma o
da asilo infantile) e di slogan (spesso banali). Una comunicazione isterica e monocorde, spesso scollata dalla
realtà. Questa cosa si è già vista in passato: forze che hanno un grande consenso pensano che le loro
comunicazioni possano modificare la realtà. O nasconderla. Non è così. L’elettorato - come mi hanno insegnato i
miei “maestri”: Sergio Fabbrini, Giovanni Sartori, Gianfranco Pasquino, Ilvo Diamanti… - è fluido. E a un certo
punto, se non dai risposte, ti chiede il conto.
E anche se ci limitiamo ai soli dati sui rimpatri dei migranti - “cavallo di battaglia” della Lega - le risposte dell’attuale
governo sono risultate insufficienti (soprattutto se rapportate alle promesse): secondo i dati ufficiali del Viminale
(sede proprio del ministero presieduto da Salvini), ne aveva rimandati a casa di più il governo Gentiloni (il che è
tutto dire), mentre per quel che riguarda i rimpatri volontari è meglio stendere un velo pietoso. Ce lo ricordiamo tutti,
spero, che Salvini aveva promesso durante la campagna elettorale seicentomila rimpatri. Dopo dieci mesi di
governo ne ha fatti poco più di seimila: un flop rispetto alle alte, altissime aspettative create. A dirlo non è Roberto
Saviano né una organizzazione non governativa, né io, ma sempre il ministero dell’Interno. I numeri del Viminale
sono implacabili: 7.383 rimpatri nel 2017, 7.981 nel 2018 e 2.143 fino al 23 aprile del 2019. Tradotto: siamo passati
da una media di 20,2 rimpatri al giorno con il ministro Marco Minniti durante il governo Gentiloni al 19,30 del
ministro Salvini durante il governo Conte. A questo ritmo il Viminale ne farà 7.046 nel 2019, il dato peggiore degli
ultimi tre anni, molto lontano dai diecimila rimpatri l’anno promessi da Salvini durante la campagna elettorale. Per
rimandare tutti gli irregolari a casa ci vorranno 85 anni (più o meno il tempo necessario alla Lega per rimborsare allo
Stato tutti i soldi sottratti).
23 LETTERE AL TORNADO

Insomma, dati alla mano, il nostro uomo può tranquillamente essere definito “tutto chiacchiere e distintivo”, per
citare il Robert De Niro de “Gli intoccabili”. Perché - diciamolo chiaramente - “Salvini non ha interesse a risolvere
concretamente il problema migratorio. Altrimenti all’Europarlamento la delegazione leghista non avrebbe disertato
le 22 riunioni tecniche in cui si è discusso la riforma del regolamento di Dublino, non si sarebbe astenuta quando
quella riforma è stata votata in aula, e lui stesso non avrebbe marinato 5 vertici su 6 convocati dai ministri degli
Interni della Ue per discutere di migranti.
Allo stesso modo, Salvini non ha interesse a sbaragliare materialmente le macro e le micro-criminalità. Altrimenti
passerebbe tutto il suo tempo in ufficio, o nelle prefetture, o dovunque ci sia da dimostrare che lo Stato è in campo
davvero, con i suoi uomini e i suoi mezzi, a prevenire e a reprimere.
A Salvini interessa altro. Diffondere la paura come veleno sociale, e poi concentrarla come strumento di dominio
politico. Al servizio di un disegno autoritario e a-costituzionale. L’ha scritto Gustavo Zagrebelski: i regimi forti non si
basano sulla forza, ma sulla paura, perché la paura invoca la forza e la rende non solo tollerabile, ma anche
desiderabile. E’ un dispositivo infernale e virtuale, ma in tempo di crisi delle democrazie liberali funziona. Basta farsi
fotografare con un mitra, il giorno di Pasqua, e aspettare le elezioni europee. Per vedere l’effetto che fa”.
Io la penso così.

I lavori di posa dei paramassi a Carpen


di Tiziano Curto
L’amministrazione, con contributo e iniziativa della provincia, ha salva-
guardato la parte alta di Carpen. A febbraio si sono avviati lavori di mes-
sa in sicurezza della parete rocciosa, posando solide reti paramassi, po-
ste in tensione sul retro di due abitazioni a nord del paese, vicino alla
sede dell’ass.ne Amici di Carpen. Un lavoro reso necessario dal distac-
co, nell'autunno 2018, di massi arrivati a sfiorare le proprietà degli abi-
tanti della zona. Considerata la pericolosità, l'impresa MG Disgaggi sas,
diretta da Luca Colleselli, aggiudicataria del bando per l’esecuzione del
lavoro, ha installato reti adeguate a difesa delle proprietà esposte al pe-
ricolo. Inoltre sono state eseguite verifiche e accorgimenti, anche ad alta
quota, sulla parete che sovrasta Carpen con arrampicatori e tecnici spe-
cializzati, per ridurre la minaccia fin dall’origine, vista l’instabilità del ma-
teriale, forse dovuta anche agli sbalzi di temperatura ed ai fenomeni at-
mosferici intensi che si verificano negli ultimi tempi.

 
24 CRONACA

A scuola, alla Camera dei Deputati


L’esperienza di Michela Favero, studentessa di Quero Vas
Nell'ambito delle iniziative dedicate al sostegno dell'insegnamento di "Cittadinanza
e Costituzione", il programma "Giornata di formazione a Montecitorio", avviato
dalla Camera dei deputati dall’anno scolastico 1997-1998, in collaborazione con il
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, si è dimostrato un valido
strumento per avvicinare i giovani alle Istituzioni, fornendo loro concreti elementi di
conoscenza dell'attività politico-parlamentare, in collegamento ai programmi scola-
stici. Il programma è diretto agli studenti dell'ultimo biennio delle scuole medie su-
periori che hanno seguito un percorso di studio approfondito o svolto una ricerca
nelle materie istituzionali e consente loro di vivere una vera e propria esperienza
di vita parlamentare durante la quale gli studenti visitano le sedi della Camera,
assistono ad una seduta dell'Assemblea, incontrano i membri di una Commissione parlamentare, con i quali discutono
ed approfondiscono il loro lavoro di ricerca, ricevono informazioni sul concreto funzionamento della Camera dei depu-
tati e visitano la Biblioteca. Le classi sono invitate di volta in volta sulla base di selezioni regionali effettuate dall'Ammi-
nistrazione scolastica.
Lo studio dell’Istituto scolastico di Feltre
La legittima difesa
I.I.S. "A. Colotti – C. Rizzarda" di Feltre (BL)
Uno studio in merito alle implicazioni della legittima difesa in
campo penale rappresenta il lavoro svolto dagli studenti
dell'I.I.S. "A. Colotti – C. Rizzarda" di Feltre (BL).
Gli studenti, dopo aver incontrato Federico D’Incà, Questore del-
la Camera dei deputati, hanno affrontato questioni legate al loro
territorio di provenienza insieme ai parlamentari eletti nella re-
gione Veneto. Hanno, infine, partecipato ad un incontro-dibattito
sul tema "La legittima difesa" con i funzionari della Camera dei
deputati. Infine, hanno seguito un percorso guidato all'interno di Palazzo Montecitorio, assistendo alla seduta dell'As-
semblea e svolgendo attività di ricerca nella sede della Biblioteca della Camera.
In foto: Federico D’Incà con le insegnanti che hanno accompagnato i ragazzi: da Sx Prof.ssa Maura Capraro, Prof.ssa Caterina An-
dronico, Vicepreside prof.ssa Maria Viena. (fonte: sito della Camera, https://giovani.camera.it/)

La testimonianza di Michelaa
Nelle giornate 14/15 maggio 2019 le classi 4 5a degli indirizzi amministrazione, finanza
e marketing, relazioni internazionali per il marketing e servizi sociali, di cui faccio parte,
hanno avuto la possibilità di partecipare alla "Giornata di formazione" a Montecitorio,
avente oggetto la nuova normativa sulla "legittima difesa" (legge n.36/2019). In queste
due giornate abbiamo seguito un percorso formativo guidato all'interno di Palazzo
Montecitorio, sede della Camera dei Deputati, in cui abbiamo visitato i luoghi in cui si svolgono
le attività parlamentari. Nel corso della visita abbiamo avuto la possibilità d'incontrare
alcuni deputati. Inoltre abbiamo svolto un'attività di formazione sulle fonti d'informazione
offerte dalla Camera presso la sede della Biblioteca di Palazzo S. Macuto.
Grazie a questa opportunità mi è stato possibile conoscere e visitare uno dei luoghi più
importanti del nostro paese e ascoltare e confrontarmi con deputati di maggioranza ed opposizione, che hanno
chiarito ogni nostro dubbio ed approfondito l'argomento, permettendoci d'interpretare correttamente i fatti, a volte
travisati dai mass-media, e riflettere in modo critico, così da poter esprimere il nostro pensiero in modo chiaro e cor-
retto. È stata un'esperienza molto importante per la mia formazione personale e professionale.
Michela Favero

ATTUALITÀ
Microcredito, non elemosina!
www.Kiva.org 
Dreams are universal, opportunity is not. Lend as little as $25 to
create opportunity for people around the world. 

Un nostro lettore, che vuole restare anonimo ci segnala l’organizzazione no


profit Kiva e ci chiede un articolo, potevamo dirgli di no?
Allora andiamo sul sito www.kiva.org e vediamo di cosa si occupa:
«Più di 1,7 miliardi di persone in tutto il mondo sono senza banche e non possono accedere ai servizi finanziari di cui
hanno bisogno. Kiva è una organizzazione Internazionale no-profit, fondata nel 2005 a San Francisco, con la missione
di ampliare l'accesso finanziario per aiutare le comunità svantaggiate e farle prosperare.
Facciamo questo crowdfunding, prestiti per sbloccare capitale per migliorare la qualità e il costo dei servizi finanziari, e
per togliere le barriere per accedere al finanziamento (microcredito) in tutto il mondo.
Attraverso il lavoro di Kiva, gli studenti possono pagare le tasse scolastiche, le donne possono iniziare le imprese, gli
agricoltori sono in grado di investire in attrezzature e le famiglie possono permettersi cure d'emergenza necessarie.
Prestando un minimo di $ 25 tramite Kiva, si può essere parte della soluzione e fare la differenza nella vita di qualcuno.
Il 100% di ogni dollaro che si presta a Kiva va a prestiti di finanziamento».
Potete fare una singola donazione oppure fare dei gruppi per raccogliere maggiore capitale per finanziare una
Allora andiamo sul sito www.kiva.org e vediamo di cosa si occupa:
«Più di 1,7 miliardi di persone in tutto il mondo sono senza banche e non possono accedere ai servizi finanziari di cui
hanno bisogno. Kiva è una organizzazione Internazionale no-profit, fondata nel 2005 a San Francisco, con la missione
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Potete fare una singola donazione oppure fare dei gruppi per raccogliere maggiore capitale per finanziare una
particolare attività o più attività. Ci sembra una bella iniziativa e abbiamo deciso di rendervi partecipi.
Grazie al lettore per la segnalazione e ricordate “I sogni sono
universali, le opportunità no!”
P.S. sul sito www.kiva.org trovate tutte le specifiche e ricordatevi
che si tratta di un prestito.
Il sito è in inglese ma per chi “…io no speak English…” potete
aiutarvi con il traduttore di Google. Adesso non avete più scuse!!!
Informazioni si trovano anche sul sito degli amici di Kiva Italia:
https://kivaitalia.wordpress.com/
P.S. Il nostro lettore ci informa, mentre stiamo impaginando, che a
fronte di un microcredito da lui stesso sperimentato, ha già
ricevuto, tramite il sito Kiva, l’opportunità di una prima restituzione
del piccolo capitale prestato. A lui ora scegliere se ricevere
l’accredito su PayPal o se girare il prestito ad altra attività da
finanziare. Una prova sul campo che questo metodo funziona!

BOCCE
26 LETTERE AL TORNADO

A che punto siamo


di Angelo Ceccotto
Con le costanti punzecchiature tra i due vicepremier si dimostra che il governo sta amaramente scivolando verso
l’ingovernabilità rimanendo saldo solo per raccattare voti e maturare una dignitosa pensione; del governare ormai importa
poco. Da italiano provo amarezza nel costatare che le tante lusinghiere promesse siano ora fonte di scontro e
contraddizioni per dimostrare chi è più forte, prevaricando sugli impellenti problemi da risolvere. Stando così la
situazione, cerco, seconda la mia personale visione, di redigere un resoconto dell’operato governativo senza
abbandonarmi a facili critiche e chiedendomi quale sia la fonte di tanto reciproco rancore. Si noti che questo governo
nasceva per dare speranza su temi sentiti dalla popolazione, la cui fiducia era motivata dalla speranza di un serio
cambiamento, ma alla resa dei conti a tuttora di cambiamento ce n’è ben poco. Se si viene meno alle avventate
promesse fatte, poi i nodi vengono al pettine. Dato lo scontro personale tra i due vicepremier, il divario diviene inevitabile
ancor più nella interpretazione e approvazione delle leggi, ove ognuno pone la sfida secondo convenienza o nel far
evidenziare con furbizia la propria personalità per accaparrarsi simpatie e voti elettorali. Questo non è positivo per la
popolazione, consapevoli che anche facendo poco si possono fare molti danni. Non è detto che non si è fatto niente, ci
mancherebbe; qualcosa è maturato dopo un anno di governo, ma con la pesantezza di tale situazione si è approvato
certe leggi frutto di vivaci compromessi di parte che non soddisfano né l’uno né l’altro dei due contendenti, creando
confusione alla popolazione per tali delibere. Tralasciando l’ingarbugliata controversia dei due contendenti di questi
giorni, Di Maio e Salvini, con bordate maligne, sgarri e offese da guerra fredda, ove ognuno saldo nel proprio intento
ripropone con fermezza il loro cavallo di battaglia preelettorale, ponendo all’attenzione pubblica le tante promesse di cui
ne evidenzio alcune:
1) Ricordiamo questa affermazione: “cancelleremo subito 400 leggi”. Siccome “subito” ha un significato ben preciso, e
vuol dire “immediatamente”, qualcuno mi sa dire dopo un anno quante leggi sono state cancellate finora? Sarebbe cosa
gradita vederne il numero nero su bianco finché ognuno possa rendersi conto della realtà dei fatti.
2) Si confermava senza equivoci di voler togliere “le accise sulla benzina”, quelle che ora lievitano all’inverosimile ben
visibili alla pompa della benzina e con il “dimagrimento” del portafoglio. Se ci fosse stata la buona volontà, dopo un anno
si potevano togliere.
3) Si doveva gradualmente “risanare il debito pubblico”, quello fatto dai precedenti governi clientelari, incapaci di
amministrare la cosa pubblica; ahimè, questo debito ora è sproporzionalmente aumentato con difficoltà a frenare questa
impennata: come la mettiamo?
4) Ricordiamo molto bene la guerriglia propagandistica di “cancellare le Prefetture, enti inutili e parassitari”; guarda caso
ora si scarica su di loro l’onere di vigilare sui Comuni poco affidabili, compiti questi che competono al ministro degli
Interni.
5) Bisogna “fermare la TAV, opera inutile e fonte di sprechi di denaro, da non farsi mai”. Il caso vuole che una ragazzina,
innocente paladina di 16 anni proveniente dal nord Europa, si è presentata al pubblico facendo scuotere la coscienza dei
governanti di questo mondo, affermando la quasi inutilità degli aerei e la necessità di usufruire dei treni per il bene
ambientale. Quei treni veloci di congiunzione tra i popoli, i quali ciecamente sono forza di scontro tra i nostri governanti,
nelle fattispecie quelli preposti per un secco NO alla TAV. E’ pur vero che si sta dribblando l’ostacolo con un sommerso
compromesso per non smascherare la riluttanza di quel ministro e dei suo sostenitori…
6) Ricordiamo quel partito che affermava “Roma ladrona, bisogna fare un muro al di sotto del Po”. Da questo partito si è
visto di tutto e, mentre scrivo, si dimostra che non è finita, anzi sono andati a raccattare i voti al Sud proprio dove covano
e regnano le mafie. Che dire?
7) E’ di questi giorni l’eterno contenzioso per l’Alitalia da salvare, ente tanto criticato dagli attuali politici quando questi
erano all’opposizione, fonte d’insulti ai governi precedenti. E ora come la mettiamo, signor ministro del Lavoro? Che per
ben cinque volte ha confermato: “si sta chiudendo il cerchio, siamo alle trattative finali, è giunto quasi a un convincente
compromesso tra le parti”. Ma ascoltando la TV e leggendo i giornali, si riscontra che tutto è in alto mare, come
confermato con diplomazia dallo stesso viceministro.
8) Abbiamo sentito la sferzante affermazione del vicepremier Di Maio: “noi abbiamo la maggioranza di governo”, alla
faccia della collegialità governativa tanto decantata, questo è un ricatto che prevarica quel contratto unitariamente
sottoscritto con la controparte.
9) Fan meditare le sortite del vicepremier Di Maio che, nell’esporre la contrarietà per una certa autonomia veneta, afferma
“che non si devono dividere i popoli privilegiando qualcuno”; forse questo mescola confusione mentale e opportunità
propagandistica, non menzionando le regioni che godono da sempre dello statuto speciale tra cui quelle del Sud dove
egli incamera voti.
10) E che dire dei molti miliardi spediti negli anni passati per la Cassa del Mezzogiorno ottenendo risultati poco lusinghieri
se non quello di alimentare fortemente la malavita e foraggiando l’eterna disoccupazione. Se è stato facile costruire
organizzazioni malavitose, perché per il popolo del Sud - “produttore” di tanti politici, avvocati, dottori e non - non è
altrettanto perseverante nel ribaltare le sorti combattendo questo dilagante cancro se non altro per quel popolo serio,
onesto e dignitoso, dalla sana cultura e operosità meridionale? Non è creando diverbi tra Sud e Nord che si risolvono i
problemi, o affermare maniacamente che il Sud è povero, di poveri ci sono anche da noi, basta guardare le nostre
frazioni e borgate montane per confermare una realtà che merita altrettanta attenzione. Il tanto decantato “poverismo
meridionale” è solo motivo per spillare milioni di per sostenere una viziata disoccupazione. Andate a vedere, poi vi
renderete conto di una realtà molto ma molto diversa da quella decantata dai politici e dalla televisione. E il Centro
Sinistra? Che dire, se non che sta arrancando per riemergere da una situazione che lo vede contrastare il governo
anziché proporre iniziative e un serio confronto costruttivo con la popolazione dando garanzie fattibili su temi primari
nazionali. Ben altro ci sarebbe da rilevare, ma credo che quanto detto sopra sia lo spunto per valutare quanto sia
ingarbugliata e rissosa la situazione governativa, che mortifica fortemente l’immagine dell’Italia e degli italiani per bene.
27 CRONACA

Firenze, un sogno… a occhi aperti


di Settimo Rizzotto
E chi non si sogna tre giorni a Firenze? Ci siamo stati con l'università degli Adulti/Anziani della Conca del Piave il 3 - 4

5 Maggio. Una visita egregiamente


organizzata dalla nostra coordinatrice
Michelangela Ceccotto; non ci siamo
fatti mancare nulla. Dalla visione spet-
tacolare del Duomo di notte, la galle-
ria degli Uffizi, le splendide Cappelle
Medicee, la chiesa di Santa Croce, la
chiesa di san Lorenzo, il giardino di
Boboli e altre innumerevoli, antiche,
preziose e bellissime opere d'arte!
Spiegate con pazienza con descrizioni ricche di dettagli dalle nostre guide. Certo, qualche temporale ci ha un po’ di-
sturbato le passeggiate ma...non fermato!

274
e non sentirli
(F.R.) In occasione dell'inaugurazione, a
Fener, del pannello in rame con la mappa
delle nostre vallate, si sono trovati tre
alanesi, scrigno di conoscenze e ricordi.
Duecentosettantaquattro in tre.
Tre vite, tre esperienze di vita diverse, tre
memorie fresche e attive, il comune
piacere di fare quattro chiacchiere in
compagnia e condividere tanti momenti.
In foto, da sinistra: Tersillo Collavo,
Agnese Merciani e Aurora Mazzier.
28 PATTINAGGIO

Squadra che vince, non si cambia!!!

Questo proverbio
popolare sembra
un vestito che cal-
za a pennello sulla
nostra squadra, la
“ASD Pattinaggio
Cornuda Pederob-
ba”, squadra di
pattinaggio artisti-
co. Le nostre ra-
gazze ed i nostri
ragazzi, anche nel-
le ultime competi-
zioni a cui hanno
partecipato: Cam-
pionato Regionale
ACSI a Piombino Dese, Trofeo Interregionale ACSI a Chiarano e Trofeo Dolomiti Sedico AI CS, sono praticamente
sempre saliti sul podio, tanto che a Chiarano hanno anche vinto la classifica a squadre. E questo non è solo talento,
ma i nostri atleti devono molto al magistrale insegnamento dei loro allenatori: Marco Garbui, Isabella Bacco, Sofia Piz-
zaia, Diana Fraccaro e Alessandra Gian che, con passione e disciplina, stanno istruendo i nostri piccoli e grandi atleti.
Se anche tu vuoi iniziare a pattinare, vieni a vedere il nostro fantastico saggio di fine anno, il 15 giugno ore
20:30 presso il PalaPace di Cornuda.
Ti aspettiamo a settembre per partecipare a tre allenamenti gratuiti per chi vuole avvicinarsi a questo sport!!!
Facciamo un grande in bocca al lupo ai nostri atleti per le future competizioni, tra le quali: la Coppa Italia 2019 Citta di
Jesolo ACSI a fine giugno ed il Campionato Nazionale ACSI di Riccione ai primi di settembre. (In alto:Foto Scarpis)
ASD Pattinaggio Cornuda Pederobba

ASTERISCO

Chi ci ha mandato… in Cina?


(M.M.) Questa non ce l’aspettavamo! Ci hanno mandato in… Cina!
Tranquilli, non abbiamo rotto le scatole e ci hanno spedito a quel paese, no. Solo che
Tristano, nostro abbonato, non voleva correre il rischio di soffrire di astinenza ed ha
messo in valigia anche l’ultimo numero disponibile del mitico “Il Tornado”, prima di
imbarcarsi per le lontane sponde dell’impero asiatico.
Ci manda ora la prova del suo affetto, con il quindicinale che scruta il panorama di
Shanghai, metropoli cinese, di “appena” ventisette milioni di abitanti.
Un bel mercato, vero? Saremo pronti ad accettare la sfida?
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