Sie sind auf Seite 1von 2

An Seine Exzellenz, den Präsidenten der Republik Italien.

Betreff: Begnadigung für Heinrich Oberleiter.

Verehrter Herr Präsident!

In wenigen Tagen ist Weihnachten, das Fest der Liebe und der Familie.
Für einige Familien in Süd-Tirol gibt es aber schon seit Jahrzehnten kein Familienfest
mehr, weil sich die eigenen Familienangehörigen in den 1960er Jahren für das
Selbstbestimmungsrecht der Süd-Tiroler sowie für den Erhalt von Sprache, Kultur
und Traditionen unseres Landes eingesetzt haben und daher ins Exil flüchten
mussten. Seit über 50 Jahren können sie nicht mehr nach Süd-Tirol zurückkehren.

Einer dieser Personen ist Heinrich Oberleiter, ein inzwischen alter Mann von fast 80
Jahren, dessen Familie ein Gnadengesuch an Sie gerichtet hat, damit er noch
einmal in seinem Leben in die Heimat und zu seiner Familie zurückkehren kann.

Als Sie, geschätzter Herr Präsident, vor wenigen Wochen bei einem Festakt in Süd-
Tirol weilten, hegten viele Süd-Tiroler die Hoffnung, dass Sie bei dieser Gelegenheit
auch die Begnadigung von Heinrich Oberleiter verkünden würden.

Leider wagte der Landeshauptmann von Süd-Tirol nicht, Sie bei dieser Gelegenheit
offiziell um Gnade für Heinrich Oberleiter zu ersuchen. Als gewählte Abgeordnete
zum Süd-Tiroler Landtag ersuchen daher wir Sie ─ in Vertretung des Süd-Tiroler
Volkes ─ um die Begnadigung von Heinrich Oberleiter, denn das Bitten um Gnade
für einen Menschen ist keine Provokation, sondern eine Frage der Menschlichkeit.

Wir verleihen unserer Hoffnung Ausdruck, dass Sie das Weihnachtsfest und den
Beginn des neuen Jahres zum Anlass nehmen werden, um mit der Begnadigung
von Heinrich Oberleiter einen Schlussstrich unter dieses leidvolle Kapitel der Süd-
Tirol-Geschichte zu ziehen und wünschen Ihnen und Ihrer Familie ein gesegnetes
Weihnachtsfest.

Mit vorzüglicher Hochachtung

L.-Abg. Sven Knoll. L.-Abg. Myriam Atz-Tammerle.

Süd-Tirol, den 18. Dezember 2019.


A Sua Eccellenza Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana.
Oggetto: Grazia per Heinrich Oberleiter.

Pregiatissimo Signor Presidente!

Tra pochi giorni sarà Natale, la festa dell'amore e della famiglia.


Ma anche quest’anno, come avviene ormai da decenni, per alcune famiglie
sudtirolesi non ci potrà essere nessuna festa familiare, poiché negli anni '60 i loro
familiari - che si sono battuti per il diritto all'autodeterminazione dei Sudtirolesi e per
la salvaguardia della lingua, della cultura e delle tradizioni della nostra Terra –
sono stati costretti a lasciarla per andare in esilio e da più di 50 anni non possono
tornare in Sudtirolo.

Una di queste persone è Heinrich Oberleiter, un uomo ormai anziano, di quasi


ottant’anni. La sua famiglia Le ha già presentato la domanda di grazia, affinché
egli possa tornare in patria da vivo, per rivedere il suo paese ed i suoi cari.

Quando poche settimane fa Lei è stato qui in Sudtirolo, Signor Presidente, molti
cittadini Sudtirolesi speravano che avrebbe colto il momento per annunciare la
grazia per Heinrich Oberleiter.

Purtroppo in quell’occasione il governatore del Sudtirolo non ha osato chiederLe


ufficialmente di voler concedere la grazia a Heinrich Oberleiter. In qualità di
rappresentanti eletti nel Consiglio Provinciale, ci permettiamo di farlo noi a nome
del popolo sudtirolese, e La preghiamo quindi di voler concedere la grazia a
Heinrich Oberleiter, nella convinzione, di certo condivisa, che chiedere la grazia
per un essere umano non possa essere considerato una provocazione, ma sia
soltanto una questione di umanità.

Esprimiamo la nostra speranza, Signor Presidente, affinché la ricorrenza del Santo


Natale e del Nuovo Anno rappresentino per Lei l’occasione per tracciare una
linea di demarcazione sotto a questo doloroso capitolo nella storia del Sudtirolo e
per concedere la grazia a Heinrich Oberleiter. Auguriamo a Lei ed alla Sua
famiglia un Natale di pace e di serenità.

Con profonda stima

Consigliere Provinciale Sven Knoll. Consigliera Provinciale Myriam Atz-Tammerle.

Sudtirolo, 18. dicembre 2019.