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Robert Schumann, Drei Gedichte von Emanuel Geibel op 29

1. Ländliches Lied

Und wenn die Primel schneeweiß blickt E quando la Primula bainca come neve
am Bach aus dem Wiesengrund, da uno sgaurdo
wenn die Kirschblüt nickt Al Ruscello nella Prateria
und die Vöglein pfeifen im Wald allstund: Quando i Rami di Ciliegio s’inclinano
da flickt der Fischer das Netz in Ruh, E gli Uccellini cinguettano nella Foresta:
denn der See liegt heiter im Sonnenglanz; là il Pescatore rammenda la Rete nella
da sucht das Mädel die Schuh Calma,
und schnürt das Mieder sich eng zum Allora il Lago giace sereno sotto i Raggi
Tanz, di Sole;
und denket still, là la Fanciualla cerca le Scarpe
ob der Liebste nicht kommen will. e stringe il Corsetto per andare al Ballo,
e si domanda in silenzio,
se il suo Amato verrà.
Es klingt die Fiedel, es brummt der Baß
der Dorfschulz sitzet im Schank beim Suona il Violino, mormora il Basso
Wein, Il Capo del Villaggio siede al Banco e
die Tänzer drehn sich ohne Unterlaß bere Vino,
im Abendschein. i Danzatori girano senza Sosta sul Calar
della Sera.

Und geht's nach Haus um [Mitter]nacht, E si rientra a Casa a Mezzanotte,


Glüh-Würmchen trägt das Laternchen Le Lucciole mostrano il loro Fanalino;
vor; Là lui bacia la sua Ragazza
da küßt er sein Dirnel sacht E le dice una Parolina all’Orecchio,
und sagt ihr leis ein Wörtchen ins Ohr, E tutte e due pensano:
und sie denken beid': O meraviglioso e felice Mese di Maggio!
o du selige fröhliche Maienzeit!
[trad. provvisoria da controllare]
2. Lied

In meinem Garten die Nelken Nel mio Giardino i Garofani


mit ihrem Purpurstern con la loro Stella viola
müssen nun alle verwelken, devono ora tutti appassire,
denn du bist fern. perché sei lontana.

Auf meinem Herde die Flammen Nel mio Focolare le Fiamme


die ich bewacht so gern, Che ho guardato tanto,
sanken in Asche zusammen, Sono diventate tutte Cenere,
denn du bist fern. perché tu sei lontana.

Die Welt ist mir verdorben, Il Mondo è per me guastato,


mich grüßt nicht Blume [nicht]3 Stern, né i Fiori né le Stelle mi salutano,
mein Herz ist lange gestorben, il mio Cuore è morto da tempo,
denn du bist fern. perché tu sei lontana.

[trad. Provvisoria da controllare]


3. Zigeunerleben

Im Schatten des Waldes, im Buchengezweig, All’Ombra del Bosco, nel Settore riservato,
da regt's sich und raschelt und flüstert zugleich. là si muovono fruscianti e sussurranti insieme.
Es flackern die Flammen, es gaukelt der Schein Tremolano le Fiamme, svolazzano le
um bunte Gestalten, um Laub und Gestein. Apparenze
intorno a Forme variopinte, di Foglie e Rocce.

Da ist der Zigeuner bewegliche Schaar Ecco la movimentata Schiera degli Zingari
mit blitzenden Aug' und mit wallendem Haar, con Occhi lampeggianti e con Capelli sciolti,
gesäugt an des Niles geheiligter Fluth, allattata ai sacri Flutti del Nilo,
gebräunt von Hispaniens südlicher Gluth. abbronzata al Calore ardente della Spagna del
sud.

Um's lodernde Feuer, in schwellendem Grün, Intorno al Fuoco che divampa, nel Verde
da lagern die Männer verwildert und kühn, gonfio,
da kauern die Weiber und rüsten das Mahl, là stanno gli Uomini selvaggi e audaci,
und füllen geschäftig den alten Pokal. là le Donne mangiano e preparare il Pasto,
occupati a riempire l’antica Coppa.

Und Sagen und Lieder ertönen im Rund, E le Leggende e le Canzoni risuonano Intorno,
wie Spaniens Gärten so blühend und bunt, come i Giardini di Spagna così fioriti e
und magische Sprüche für Noth und Gefahr colorati,
verkündet die Alte der horchenden Schaar. e incantesimi sul Disagio e il Pericolo
annunciano l'Antico alle Truppe in ascolto.

Schwarzäugige Mädchen beginnen den Tanz. Ragazze dagli Occhi neri iniziano la Danza.
Da sprühen die Fackeln im rötlichen Glanz. Là sprizzano le Torce nel Bagliore rossastro.
Es lockt die Gitarre, die Cymbel klingt. La Chitarra li alletta, i Piatti suonano.
Wie wild und wilder der Reigen sich schlingt! Come selvaggia e furente la Ridda li avvolge!

Dann ruh'n sie ermüdet vom nächtlichen Reih'n. Allora riposano stanchi dalle Serie notturne.
Es rauschen die Buchen in Schlummer sie ein. Frusciano nel Sonno come un Libro.
Und die aus der glücklichen Heimath verbannt, E quelli banditi dalla Patria felice,
sie schauen im Traume das glückliche Land. guardano in Sogno la Terra felice.

Doch wie nun im Osten der Morgen erwacht, Certo come ora il Mattino si sveglia ad Est,
verlöschen die schönen Gebilde der Nacht, si spengono le belle Scenze della Notte,
Es scharret das Maulthier bei Tagesbeginn, Scalpita il Mulo a inizio di Giornata,
fort zieh'n die Gestalten, wer sagt dir wohin? si allontanano le Forme, chi ti dice dove?

[traduzione provvisoria da verificare]