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Mitteilungen und NachricMt 325

einen Unheil geben für die Suche nach den oder besser wohl ) dem ersten 1

Lager der legio VI and .\ Gernina, unter dem Kommando des 1 i •


-

von Stral rwähnten aten standen. 3) I n< l*'ti ich für diesen Legaten nur I 1

Oallaecia als ursprünglichen Wirkungskreis erwiesen habe, fälH nämlich die Ver-
mutung, dass die beiden Legionen von vornherein, ebenso wie später die von Galba
gegründete legio VII Qemina, im Lager von Leon, das bekanntlich /
gehört, gelegen hätten. Das dürftige [nsebriftenmaterial 3) widerspricht auf keinen
Fall der Lokalisierung des Legionslagers in Callaecien, sondern unterstützl die
selbe eher noch. 1 ) Nicht unmöglich ist, dass Caslrum S. Ghristophori (I
bal), 5) (Ins im zweiten Jahrhundert Auxiliartruppen und ein
Detachemeni der legio VII beherbergte, 6) schon im 1. Jahrhundert e I

lager war. Wie für so viele ungelöste Probleme der spanischen Provinzial-
geschichte vermag aber auch in dieser Frage nui Nachforscht".
Orl und Stelle, gegebenenfalls unterstützl von der Arbeit des Spatens, eine
definitive, befriedigende Antwort zu brinj

Babylonisch-assyrische Fluchformel in griechischem Gewände.


In der Inschrift Li: Bäs Waddingtom 1764s
(Oi iden sich die
Worte og uv ti^v wqknvawfj capi vlor (
ro i] iv
ü-wkr} tuet ys'vog i.rmr. Sie sind die wörtliche Übei [er ständigen Fluch-

formel der babylonisch-assyrischen wie der ihnen nachgebildeten vorar nisch


discher Keil Inschriften Vgl. zuletzl meine Ausführungen Zeitsehr. d. Deutsch.
Morgen! Gesellscli. L902, S. L09 ff. C. F. L.

Di Kotys I e Kersebleptes re di Tracia.


[383—359: 359 341 a. C
Nota di \ . Strazzulla.

Vciso il 383") governava Kotys I


I. la Costa Tracica, <• risiedeva a
Kypsela. Dopoche aveva avuto per causa di Begesandros la Chersonesos, 8 )
continuö le sue relazioni con gli Ateniesi, facendo travedere loro il riacquisto
di quella penisola. Mütokytlms. iv^nln di |>aitc drlla Tracia. si era ribellato a
Kotys; 9) ed andando la per [e lunghe, in luogo di Ergophilos venne
mandato dagli Ateniesi in Tracia Autokies con una flotta Fu, oltre a cid,
redatto un decreto in favore di Kotys con tali condizioni che Miltokythe
atterrito, ed il re alleato e protetto dalla politica ateniese s'impadroni de! monte

Bis Domitian war die Zusammenlegung mehrerer Legionen in ein Lager das
1

Gewöhnliche, Sueton Domit. 7. Ritterling S. 26; vgl. auch die sonstigen Gründe
VOM DoHASZEWSKIS a. a. 0. S. 7 f.
2) Momusem, Rom. GescMchU V S 59 Anm. 1. Ritterling S. 26, von I)..m\--
ZEWSKl S. 6.
Legio VI Victrix: CIL. LI 5551
3) 2374 aus Santo Thyreo im eonv Bracar-
augustanus; dagegen II 26! !7 Asturica istjünger. Legio XGemina: H 2545 aus Caldas
de Rej /

4) Ritterling (S. 26 Anm. -1 macht auch auf die umfangreichen Wegebauten


gerade im a unter Augustus beginnen i

' //.. II Suppl 6215 a 752J2), 4868 (11 2 n. Chr. .

:. .Darnhrr II, »skr 'II p. 355, 707, Suppl. p. 906. 0. C. II


'-'•"•"•1
2557. —
7 Cfr. .\. Bobck, Hermes XXVI, p. 89 ss. e 154; G. Dittesbebi oge',
i. n 76. :i „ota •_'.
V miii f-'eaxrj, in Bessarione, 1902, p. 22] a. T.

in orat. e. Timarch. di Eschine, 56: hiav y ? to%sv ä>s nQoäovg Köxvi ti)v XiQQOvr\<iov
i

9 Demosth. Aristoer. Will. 104, 115; cfr. Dem. adv Volyclem, 5.


-
326 Mitteilungen und Nachrichten.

-
dei tesori de! profugo. .V queste notizie, forniteei da Demostene, fa
assai piü fcardi eco opportuna Diodoro Siceliota, 1 ) dal quäle sappiamo che nel
376 iv pjj nemici degli Odrisii."-')
Woi'zi, i Triballi, antichi a causa della carestia
di frumento, uscirono, grau moltitudine armati, dai proprii possedimenti per
in

recarsi jTQÖg wjv bitiQÖQiov %wqov xal rag rootpctg Iy. rijs i.V.oTQi'ug yijg htoqir-
foi'ro. Furon piü di trentamila barbari che danneggiarono specialmente il terri-
fcorio di Abdcra, ove quegli abitanti ne uccisero oltre duemila. Si ripete ancora
una volta Firruzione triballina; gli Abderiti trovano per la propria difensiva
altri oppositori dei Triballi invasori, finche da ultimo restano soli. Giunge
finalmente Chabrias, che libera la importante colonia di Abdera. Cosi re Kotys 3 )
era ancor meglio in buoni rapporti con la repubb lica Ateniese.
rientrato Ed
egli, che aecortamente sajieva reprimere le sollevazioni dei limitrofi barbari di
Traeia, ehiamando a tempo opportuno gli Ateniesi, ove il bisogno ve lo spin-
gesse ed implorando soecorsi per mezzo di abili ambasciatori, sapeva allora
,

astenersi dall'intraprendere una campagna di guerra contro la nobile repubblica


greca che pur seppe tirare dalla sua, con la lusinga di un non molto lontano
,

acquisto. Quando poi riusc'i ad assoggettare la Traeia, prese che ebbe le piü
notevoli eittä dei territorio contermine le trattava dispoticamente ebbro e , .

furente, capriocioso coi suoi e contro Atene che. a quanto traspare dalle arringbe
demosteniche, fu comecchessia la protettrice dei pieeolo regno Odrisio in Traeia.
Demostene pote dimostrare ai suoi concittadini l'astuzia dell'ambizioso e scaltro
4
despota , ) facenclo rilevare specialmente che costui , dopo la ribellione di Milto-
kythes, scrisse pur troppo per aiuto a Timomachos, ina nel frattempo si era di
giä impadronito ed aveva espugnate tutte le cittä di fondazione ateniese sui
lidi della Traeia. Dall'insigne oratore non
certamente il passaggio da si rileva
quella manifestazione di politica estera. che tin qui aveva serbato Kotys, a questa
nuova ed inattesa dimostrazione di ostilitä. Ma, in ogni modo, risulta che Kotys,
sostenuto dallo Ateniese Iphikrates, cui aveva dato in isposa una sua figliuola, 5 )
dopoebe questültimo era andato in volontario esilio in Traeia, infine, attorno al
361, mosse apertamente guerra agli Ateniesi.
Demostene avverte che le imprese dei Fuoruscito Iphikrates furono in favore
dei suocero Kotys") jioAAm fiel^ova xal %ä(>irog nXstovog a|( (ntEQ Kötvog Icpi-
xQarei, j) vutiq KegGoßkimov XaQidrifiw. Eppure Iphikrates aveva ottenuto dagli
Ateniesi una statua di bronzo ed il vitto nel pritaneo e preniii ed altri onori. ,

Ora, invece lo vediamo sostenere il regno di Kotys mettendosi a capo di una


, ,

spedizione navale ed avvalendosi di condottieri ancor essi Ateniesi, xal men


nXiiovog ixoitjaaro rv\v ixeivov (di Kotys) cwiijoiVir i) rüg maQyovaag Ectvtä
naq nur (dagli Ateniesi) Tiaccg. 1 )
A che sia riuscita. dei resto, la spedizione di Iphikrates, non e facile ri-
spondere; ma e credibile per altra parte ehe. essendo diventato negli ultimi anni

1 Diod. XV 36, 1—3. — 2) Vd. O. Adel in Padlys Iteal-Encyclop., s. v. ,Odrysai',


V p. 861.
3) Nun e esatto se il Kotys menzlonato da Strabone sia quello di cui qui par-
liamo. II passo Straboniano VII 331 C, fr. 48 e perö notevole perche «la i confini
dei regno Odrisio sotto di lui e di Kersebleptes e ipagni successori: /OSgveag di (

xakovaiv i-rtiii nävtag tovg ebrö Eßgov ;u'i KvijiiXcov ui-/{>i Oärjaeov ti]~ itagi L -
VTitQOixovvn --. mv ißi ei '•. Ijii Soxog xotl KiQOoßXtitrrjg Kai BrjQiGddrjs na! Zsv&rig
. .
i
'

xai K&tvg". Questi duc ultimi re dovrebbero cronologicamente stare prima di quei tre.
4 ])rm. c. Aristoer., 11"'. 117.
5) Dem. c. Arist., 129; Anaxandrides Protesilaus , frm. XXTX. 1 in Poet. com. ,

Gr. Fragm., p. 426ss. Athen. IV p. 131 A = Athen. [Theopomp: XII \>. 532 B; ;
,

Aristotel., Oecon. II p. 1351 ed. Berol. Ephippus, Similes vel venia ferentes, II fr. 2,
;

w. 1—2 [in P. Com. Gr. frm., p. 49?.. Athen. XI p. 482 D Corn. Nep., Tphier., 3 ;

forse da Theopomp. Dal citato frm. di Ephippus rileviamo ein' Dionysios e Demophon
.

fecero comedie sls 6 KoW


Dem. c. Arist. 129, 130. 7 Ib. 130; cf. 131 e 163.
Mitteilungen und Nachrichten.

di regno assai violento il principe Odrisio, nulla di vantaggio abbiai ttenuto


gli illua Ateniesi. Per quanto poi si riferis li Ateniesi,
risulta evidente che l'ambiente aveva giä dovuto convincersi delle graste
da quelluomo 'li stato che Fu
Eatte ätene. E neppure Kephisodotos,') l
1

nemico anche lui <1 Kotys e d'Iphikrates si lusingö della lettera pervem
i ,

dalla Tracia con la prome [uista della Chei reduto \ ;

infatti aveva capito che la si voleva fare ben diversamente.


Le fonti sono concordi uelTaffermare le astuzie e la frenesia ili Kotys, il
quäle invero, dopo aver fatto trucidare la moglie, 2) fini per essere spi
Malvagio < neu allora dicevano, fu ucciso da I'; i

kleides, fratelli, cittadini di Ainos, quali per siffatta benemerenza furo i

della cittadinanza ateniese e fregiati con aurea Corona. Ed Aristotele osserva


era cagione di questa uccisione perche quei due vollero vendicare
tu la

morte del padre del re, che tu Seuthes, da lui scannato. Oltraci
d i niaxr t
Korvos Sia co i*x[vr\9%vtti naig Stv 6n uvtov, rhg ußgiOft
Quand'egli venne ucciso dai due Eneadi, osserva PI a quella guisa che
Dione, servendosi degli ammaestramenti Platonici rr«pi vöptov aal itokt

lil la Sicilia dalla tirannide, cos! la Tracia fu redenta dalla perniciosa 1 1< nn i-
nazi li Kotys I Python
per opera 'li '''1 Herakleides 4 ) (a. '•V 1
a. C), dopoche
egli anavxav t&v ßaodewv t&v iv ri] &Qaxr t
;
.-;
,-

r//..7< i; i]ih-

jca&etag neu rgvcpi^ StqftnOi


* *
*
11. Kersebleptes e il Bglio di Kotys 1
Kypsela, e regna
dal 359 — 341 Demostene, dopo aver rici
;i I - Lteniesi la uccisione li

di Kotys, aggiunge: 6) " di KtqooßXbtvng 6 vvi iwv \hiqux,v\X.io\ rp>


ol tov Kötvog Kctideg, t&v 81 noaypäxav xvQiog öut tr\v nu(to\
y.t.'i cö Svva im' i'yj iv b XaqtSr]^ wte. Ma, proprio quando Chari- ' . . .

demos era al potei-e in nome di Kersebleptes, invece del solo Kersebleptes, vi


!

forono pure al trono tracien. m-1 : ~> 7 . I'.n'isadis cd Amadokos. 8) Agli inizi del
dovette esservi statu dell'armonia fra i tre prineipi, e tra essi e la repub-
blica Ateniese. Sotto l'arcontato di Agatokles (nel -"
; -""> T i si ratifica un tra
fra gli Odrisii ed Atene, in cui due statä si prometi i reeiprocamente di far

1 Sclwl. in Dem i
153
2 Suida
Harpocrat. b. v. Körve, 'li'''' che fu prima dedito nl lusso; indi, ere-
.

aciuta la sua riechezza e prosperita., divenuto iracoudo e feroce, fe' tagliare a m< szo la
moglie, dalla quäle aveva avuto dei figli, &itb tmv ulSoitav '•-• i
<

3 Dem. c. Arist., 119 e 127; Aristotel. Polt«. V 3, 12 in FHG., II p. 184 M.


fr. 161 Plutarch., Apophthegm Cotyis
: llxUv.i. p. 20'i ed. Finnin Didol id. Fragm. ;

epist. t/r amieit


.
7 Stobaei Flor. .
s 45 id., Qua quis rat. si ipse invidia Jaudet, I .
;

11: id., Praei gei 10 7; id.. Idt •


6; Diog. Laert. IX 11, f>'A9~i}vulot '

ät y.cj't itoXireia airtbv i-'n.»'. > qwjffi JtoxXfjs, iit\ tä K6tvv tbv Qgäxi Sia-
ZQrjeaa&at; Athen. XII 531—2.
4 Cons. ('. Kenn in A Paulis
11. Encyclop sehen Alterthumswissen-
haft, s. v. Cotys, ove ne assegna la morte :il 358; ma cfr. meglio A. Hoeck
II p. 732,
in Hermes WXIII 1898 p 637, e G. Dittekbebger, Syttoge II-'. " 913, a do(
.

i quali ambedue ne eollocano la morte al 359 Suida lüon. s. v. Közvg, I .

attesta che regno 24 anni, eioö dal 383 359. II coniaggio avuto da Kotys in arg. I

br. preaenta la leggenda Körvog, dorr. Koro, eon coppi i: yd. B. S. P


Catalogue. Thrace, p 202 I' Imi p-Bldmeb, Porträtköpfe, p. l»i.!

5 Athen. XII 531 F.: dice pure Ateneo XII -"..;i F che Kotys voleva impalmare
Pallade, nell' ebbrezza delle Bue passioni.
6 Dem. c. Iristocr., 163. Suida, s. v. /\. ...... lo dice f. 'li Kotys, sebbene ••

|
ultimo dei fi^li <-t'r. il utigaxvXXiov .li Demostene fu dal padre destinato come buc- .

I
cessore nel trono Odrisio: lo chiamo Kersebleptes come nelle epigrafi.
'

7 Per Charidemos di Oreos in Euboia vd. anzitutto Dem. Irisi 129, • I

v(. Ka.ui: in Paulis R. Fncydop., II. pp. 308 -311.

8) Dem Li rtoer., i: aleuni volevano un solo re.


i

10
."i's Mitteilungen und Nachrichten.

pagare i tributi l'uno dalle


cittä soggette all'altro e che, o di dominio Odrisio
owero Ateniese, trovavano in Tracia.si II piü notevole contenuto del marmo
Pentelico, alquanto frammentnrio, e il seguente: 1 ) ia](i jmj &no3äGiv'A&rj[vaioig
ai Ttöleig toiig q>ooovg nq]dzzuv BijniGudrjv [xal 'AjiaSoxov xal KegGe-
,

ßXs7TT)j]v xttza ti'i Svvazöv x[al — iav -- Br\Qi6dSn Aftaö6x]a) ";)


j)

Kiq Gl ßXe t ft[i, i -ri)i)(')ßii' rniv cpi)Qov]g nqdxzeivA%i\vulov[g xazu zb


Swaröv - -
>j

e]nl rij dvvdafi ovxag [ — — - nöleijg xag 'ElXrjvläag rag


— B q i GaSei xal Ajiad6x[(0 xal Kf oGißlenxi] xbv qpd]poi'
—— —
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röju ndzqiov xal «[ -


els]v&i(>ag elvat x(J c.vroi'6[uovg - - 'A[Q-)j-
vaioig xaltä cofioGav xa\l BijqiGuAii xal Afice56xa]i neu KegGeßkeirrt}' i(n> [de Tig
xStv koXecov i (fiarij]rca an Ai>ijrcu'<or ßo[ri&eiv BijQiGddyv xal Auddoxor] xal
,

KsQaeßksnvqv xze. . Morto indi a poeo Berisades, e fatto ormai adulto Ker-
. .

sebleptes. costui non cum il giuramento fatto. di rispettare suoi colleghi nel i

regno; e dopoche tutti e tre ebbero ceduta la Chersonesos ad Atene, egli mosse
guerra ai figli di Berisades e contro Amadokos.-) Li quella guerra interna
Athenodoros parteggiava pei figli di Berisades, mentre Simon e Bianor sostene-
vano le parti di Amadokos: gli uni e l'altro erano tra loro congiunti. ) Intanto 11

re Kersebleptes aveva rotto le trattative di pace con Atene, coadiuvato in eiö


dal eognato Cbaridemos, il quäle prese anche Miltokythes. il vecebio amico degli
Ateniesi, per opera del Trace Smikythion e poiehe in Tracia reputavasi grave ;

delitto che l'uno ueeidesse l'altro, sapendo Cbaridemos che Miltokythes sarebbe
dovuto rimanere incolume, se fosse stato condotto a re Kersebleptes, lo conseguö
a quei di Kardia, nernici di Atene che in mare aftbgarono e Miltokythes ed il ,

figlio. 4 ) Oltre che Kardia era ostile ad Atene, se pure nel trattato veniva es-
clusa dall'essere aggregata agli Ateniesi la sua postura era tale per rispetto a ,

Kersebleptes e.d ai Traci Odrisii da poter questi facilmente e sicuramente in-,

vadere la contrastata Chersonesos. 5 ) Anche Filippo di Macedonia si era interes-


sato della politica tracica, e si dovette ad Amadokos se egli non vi facesse delle
conquiste allorquando mosse verso Mmmeia. Nondimeno, circa tre o quattro
anni prima che Demostene recitasse la III Olintiaca, si recö in Tracia, e nel
rnese Maimakterion pose assedio al castello di Hera. 6 ) In quell'occasione (a. 352)
gli Ateniesi mandarono in Tracia 40 triremi con 60 talenti. e, un anno di poi.
Cbaridemos con 10 na vi e 5 talenti. Era il momento di proteggere la Tracia
dalla Macedonia, giacche Filippo vi aveva creato altri re per espellervi quelli
che vi regnavano") (a. 356). Mentre intanto si veniva ad una capitolazione,
Filippo prendeva ed amministrava AoqIgkov, &ndx>jr. \ xcatl xuyßv, Iiobv o^og; 5)

1 Vd. Köhleb, CIA. IV '2


(1895), n. 65 B; Koumanüdis, '/-><,;( f'c 1

/:'
""'
1886,
p. 98; Hock, Hermes 1891, pp. 104s. — I versi segnati som> dal 7 in poi.
2) Amadokos II, figlio di Amadokos I ap. Suid. s. v. Audd. e Kmc — Cfr. Strab.
VII 331 C, fr. 48.
3 Dem. 10; cf. 180.
c. Arist. —
Athenodoros favori Ber. ed Aniad. fino al punto
da eostringere Kersebleptes ad una capitolazione, mediante la quäle costui giuravaagli
Ateniesi ed ai re collegbi ih-ta uir ri, r r.njt^r xoivijv zfjs SpaxTjg eis ZQelg <S/i {w,;in r. /
,
i
i

jtdvxas " «in agli Ateniesi) catoSovvai zx\v yi'oftuv (la Chersonesos
1
Dem. c. Arist. :

170. —Sapremmo altri particolari se il tratto di Strab. [VII, p. 331 C, fr. 48 fosse
completo: egli nondimeno attesta solamente, nella parte Buperstite, che sul territorio
soggetto agli Odrisii ißaaiXevaev 'ApäSoxos xal KeQGoßXixzns v.cü BrjQiedärig. Cfr.
[. KmcnxER, Prosopographia Attiea, (1901), p. 21. 4) Dem. c. Arist, 169.
I —
5) Dem. e. AriSt., 182; cf. 183. —
6) 'll<n:ü,r r;i>,-: Dem. Olynth, in 4, 5.
7) Dem. Olynth. 13: cfr. segnatamente Isocrat.
I Philipp., 21 ändoris ^^ zf)g ,

8qüxt)s ovg /,ji'i r/'./'it;, fieenozag xaziazriaev; Diod. XVI '22. 3, il quäle narra che tre
re, 8 r£ zmv Qqcix&v xa\ Tlaiöviav xal 'IXXvgiäv, eonrinanti col regno di Macedonia,
cospirando contro Filippo, i'l ra certamente di loro piü forte, sperando che nella
unione sarebbero usciti vincitori, costui invece fjväyxaae itf>0Giri6&cu rofg Maxedoow.
8) Dem. or. de falsa legal/Hin-. 15; de Corona, 27.

11
Mitteilungen und Nachrichten 329

anzi in ultra congiuntura Demostene 1 ) fa sapere indirettamente che Filippo


' {''/.>!• <'J U "r' tlßTJvins ytyovvlag, ovnu lumti&ovg atQcnnyoi
OVttOV iv \.'inni'i
l
tj(i) . VVV I {va>l -1 QQIOV Y.i.l doolGXOV y.i.l. :,.}

tovg ht -n»«'«i' tclgovs /ci.i /i;i"i HTQuzitöxag iyßalXsv, che vi


In Btratego Ateniese. 8) «Mir.- ,ii ciö, il re Macedone qoii s<

Olynthos, Methoi il Apollonia, ma distrusse altre 32 citti dell -

slmpossessö di Pagasai 4) nella Tessalia (a, 354).


L'aiu 353) Kersebleptes, figlio ili Kotys, 5) aemico 'li Filippo
.- ili giä stretto in alleanza con Atene, cedett«' finalmente a ,
oi araici
re.,- iv KaQÖlag; e giä gli Ateniesi vi avevano im
\toiioiijö(;} nöXeig tt'/.^v

dei xli}()ov%ovg. Ora perö incia un nuovo peri di guerra; i

la qnale poi Buisce sfavorevolmente per Kersebleptes. [nfatti, nel 343 Filipp
allo scopo di conciliarsi la benevolenza e la devozi delle che tra- i

eiche, ,'li mosse incontro con im esercito. Ktn evg täv


Bqanmv, che dieci anni innanzi duto il dominio di Chersi ä Atene,
neiö ad assoggettarsi le eittsl ellenii be dell'Ellesponto e a devastarne campi i

E Filippo, vincitore in molti sei l


sao auraeroso esercito. rnstrinsr ipu-i

barbari a pagargli delle deeim strusse delli cittä, riducendo il re di Tracia


a mal partito, e quelle cittä rendendosi fedelissi levote. 7) Ma gli Ateniesi
dovettero bene awedersi che tu male L'aver trascurato Kersebleptes per il re
Macedone. I»i ciö abbiamo nn accenno in Eschine 8) nel difendersi contro le
aecuse di Demostene <-li" lo aveva tnesso in vista dinanzi agli Ateniesi Sxsicsq . . .

ttiztjXloTQUoxivai < •/ ruwr (dagli Ateniesi) cbv in] &Qaxvg tönov, ixßeßXnxivat
St xoei rijc i
-<>yji* Kit>ß oßXi nxn v, avSqa tplXov .

(di \: i E dal medesimo oratore rileviamo 9) che gli ambasciatori <1i cui ,

egli iia uno, andati in Macedonia, condussero a re Filippo, bfinQtvovri . <cbv

vlbv cöi 1 reo«, de! quäle pei taciuto il nome. 10) tnvece sembra piü
credibile che, nel giorno in cui fu deen p . nessuna menzione siasi
fatta 11 ) 'li Kersebleptes, e che anzi Demostene, il quäle dopo i fatti piangeva
al nominarlo, lo abbia escluso dall'alleanza. Che, allora Kritoboulos di Lampsakos
disse aver Kersebleptes inviato lui, chiedendo di far giuramei tori
li Filippo y.cu avvavayQacprjvat iv cof«; ifuxiqoig (degli Ateniesi) o .'->

K qui, l'ambasciatore Kritoboulos sarebbe stato escluso dalT adunanza. 1 *) [n ogni

1) Dem mi Philipp. III 1">: cfr. dt falsa legat., S34: n'g <>: 4oqL<sxov; r/s Si
K{QcoßXiitzj]v sott, &noXi>Xtxev dice l'oratore Ateniese, ragionando buII' operato infido ;

ili Filippo. AggiuDgasi a cio il poco chiaro Linguaggio «li <>n.-i... III L2, 21- 22 che
parla oj ,fratres di duo Thraciae reges
rminis ambigentes*, i quali furono
privati della regno dal medesimo Filippo. Non pui darsi che qui il tardo
\ita e del
scrittore rolesse alludere ai figli di Berisades? owero che Orosio avra confuso Amä
kos, Perintii
i Bizantini, come redest in Schöl. in Aeseh
•• i 31?.
2) Cfr. Demost. Philipp, III 17: Aeschin. de m. it. 89—90, 92.
Demost. Philipp. III 26.
1 Diodor \\ 31, 6, che per Methone anzi aggiunge: M. «;r ixitoXiOQxrjeas xal
I

itaQm <u . x< xiaxi ct. XVI 34, 5. 5 Diod. XVI 34,
i <i : 6 Cfr. [soer. Areopag., 9. l

7) Diod \\'l 71, 1- qui la fönte per Diodoro e -tat., certamente Teopompo:
•_'
:

cfr. ibid. 71. :». —


8) Aeschin., or. i/i mala gesta legatione, 9. 9 Aeschin., ibid. 31.
10) In im' epigrafe trovata, pochi anni or sono, in Delphi vi
W
1

II. n. 914, w. '•_' 5; cfr P. Pbedmzbt, in BuU. d\ Corr. Hellen.,


pp. 466—470 A. Bock, D ; des Kersebleptes von Thrakien, in //• -

xxxiii 189S p. 627ss. son menzionati quattro figli 'li Kersebleptes, quando ^i »i
.

•licr che dtX\<po\ ?äa>xav 'ItoXi tat, TIoci äovieoi, Mr]äiat, •

ßXbltov rra/ßi (-)(<(.-iii zrj. I


Cfr. Schol. in Aeschin. jisqI t,<.i ti.. i, ., —
-I ..-,.'.

pari' taciuto cbi dei quattro litrli 'li Kersebleptes fosse stato condotto
Filippo in Macedonia. 11) Aeschin. de m. <i. legat., 82"; ci —
I-' Ib., 83; cf. C. Kbafpt in Pauli Real-1 rsobleptes, II. p I

18 Aeschin. de m. tj. legat.. 86; cf. in Ctesip/wtltem, -74.

12
:!.">() Mitteilungen und Nachrichten.

modo, nun lisulta evidente dalle reciprorlie arringhe di Demostene e di Eschine


se veraniente Kersebleptes sia stato per gli Ateniesi soltanto che il passo ,

diodoreo non mette in dubbio il fatto, anche per la cireostanza di sopra avver-
tita, die Atene ebbe dal re Trace il dominio della penisola.

All'accusa mossa da Demostene contro il rivale politico, cbe cioe re Kerse-


bleptes avrebbe perduto parte del regno pel motivo che l'ambasciata Ateniese.
di cui fece parte Eschine. si era indugiata ad Oreos nell'Eubea, risponde costui,
riferendosi ad una lettera di Chares, che Kersebleptes perdette rijv vZV' ß d il i

m. Sacro il 25 del niese Elaphebolion (marzo dell'a. 346), mentre Demostene


,

aveva presieduto l'adunanza il giorno precedente; e, d'altro lato, Kersebleptes


fu spogliato di parte del suo regno ancora prima, il 3 di Mounychion (aprile),
oltre che l'ambasciata dimostrava di non aver potuto Gwaai K.EQ6oßliitvnv. r )

Ma non e solamente per siffatte ragioni che le cose di Kersebleptes volsero


male. Quando egli saccheggiava le cittä greche sulle eoste meridionali della
Tracia verso la Propontide, avvenne ehe Byzantion e Perintbos. unitesi con
Amadokos,*) giä fatto signore di un pezzo della Tracia, privarono Kersebleptes
di una fiEQovg 0paxj;g e con loro insieme Filippo combatte a danno di Kerse-
,

bleptes, ed il tigliuolo gli ridusse schiavo in Macedonia, prendendo tutto per se,
e trascurando gl'imbelli alleati che potevano forse accampare maggiori diritti
che non hü 8) (a. 346). In ogui modo, non e verisimile, che Kersebleptes abbia
perduto tutto il regno, xa Ttgäy^axa, xijv KQxqv. Ovvero anzi, quelle notizie,
non si facili a desumersi dagli oratori Demostene ed Eschine indurrebbero ad ,

ammettere come piü probabile criterio che sia avvenuta la sottomissione alla
,

Macedonia, a grado a grado cioe dapprima con una fiiqog &oay.>jg (nel 347),
,

e poi col resto del regno Odrisio, siecome risulta dal passo diodoreo XVI, 71,
dopo la. 343.
A quest'ultima testimonianza si aecorda piü tardi Ampelio ove 4 ) senza ,

esitazione afferma: „Philippus, Amyntae fUius, primus llactdonum obtinuit


Thraciam redegitque in suam potestatem." Ed invero s'impossessö delle miniere
di argento, come in Tessalia aveva fatto per quelle di oro, e vi esereitö anche
la pirateria. His ita gesü's 5) forte evenit, lU cum frafres dtw, reges Thraciae,
non conlemplatione iustitiae eius sed invieem metuentes, ne alferius viribus
,

accederet, diseeptationem suaruin iudicem eligerent; ma Pilippo, allorquando


quei due re fratelli meno se l'aspettassero, entrö da usurpatore in Tracia.
Messina.

Zur Schrift r« uerä Jaoeiov des Dionysios von Milet.


Von C. F. Lehmann.
In diesen Beiträgen II S. 338 (vgl. S. 337 — 345) habe ich meine schon
früher geäusserte Überzeugung wiederholt, dass Dionysios von Milet tu (iixic
Je. ntiov als einen Nachtrag zu seinem grösseren Werke IIiQOr/.c'c geschrieben

1) de m. g. legat., 89 90, 92.


Aeschin —
I cinque legati Ateniesi, tra' quali Eschine,
stettero per giunta tre mesi in Macedonia, inoperosi forse, fino a quando non vi fii
tornato Filippo: cf. Dem. ist. or. de Corona, 30.
2} t'fr. Suida, s. v. 'Apccdov.oi e s. v. Iftgffo/J/lÄmjs.
Schol. in Aeschin. rr; <»/ Tc.iii.'jiinipVii.-; 81 citato:
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'AfidSoiiOg b 0ßä£ k n t; u ji/.i ttt ij rrä ßaailei jihiois" (-Iquxi^ ratn c.uqr/.uyuv X""."
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W. Ksäoviav. 4) Ampel. 16. 1.


5) lustin. [Pomp. Trogo_, VIII 3, 12ss.; vedi speeialmente al £ 14. — Cfr. A. Hoeck,
De rebus ab Atheniensibus in Thraeia et in Ponte- ab a. a. Chr. 378 usqm ad a. 338
Diss., Kiliae 1876, p. ss. LH
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