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Lernlektüre Lernlektüre
PAC
Begleitbuch PAC
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LERNKRIMI LERNKRIMI

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HÖRBUCH HÖRBUCH

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La mafia non perdona La mafia
An einem Strand in Kalabrien stirbt ein Badender. Zuerst
scheint die Ursache Tod durch Ertrinken zu sein, doch dann
kommen den Familienangehörigen Zweifel. Kommissar
non perdona
Guardini und sein Assistent stoßen bei den Ermittlungen auf
unglaubliche Zusammenhänge ...
Das spannende Lernkrimi Hörbuch trainiert das Hörverstehen
unterhaltsam und effektiv. Rund 50 Minuten packender
Krimispaß auf Italienisch!

„Die Compact Lernlektüren machen es unseren Kunden sehr


leicht, sich auch in ihrer Freizeit mit Spaß und Motivation
der Fremdsprache zu widmen – und das mit messbarem
Lernerfolg.“

* vollständiger Text im Begleitbuch


* textbezogene Übungen
* Vokabelangaben auf jeder Seite
* MP3-fähige Tracks

Für Anfänger

A1 A1
Italienisch

Empfohlen von
Lernkrimi Hörbuch Italienisch

La mafia
non perdona

Tiziana Stillo

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Weitere Informationen zu Compact Lernkrimis finden Sie am Ende
des Buches und unter www.lernkrimi.de.

Diese Geschichte ist bereits als Lernkrimi Kurzkrimi im Band „Il primo morto“,
ISBN 978-3-8174-9437-8, erschienen.

© Compact Verlag GmbH


Baierbrunner Straße 27, 81379 München
Ausgabe 2016

Alle Rechte vorbehalten. Nachdruck, auch auszugsweise,


nur mit ausdrücklicher Genehmigung des Verlages gestattet.

Redaktion: Isabella Bergmann


Fachkorrektur: Valerio Vial
Produktion: Ute Hausleiter
Titelillustration: Karl Knospe
Lernkrimi-Logo: Carsten Abelbeck
Gestaltung: EKH Werbeagentur GbR
Umschlaggestaltung: EKH Werbeagentur GbR, Hartmut Baier

ISBN 978-3-8174-9990-8
381749990/1

www.compactverlag.de, www.lernkrimi.de, www.facebook.com/lernkrimi

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Vorwort

Liebe Leserin, lieber Leser,

sicher zum Lernerfolg – mit Spaß und Spannung! Die Compact Lern-
krimi Hörbücher mit ihrer Kombination aus vertonter Lektüre und didak-
tischem Übungsanteil eignen sich hervorragend, um breite Sprachkom-
petenzen in der Fremdsprache zu erwerben. Durch die authentische,
zugleich aber dem Lernniveau angepasste Vertonung wird das Hörver-
stehen geschult. Die spannende Handlung, das angemessene Sprach-
niveau und die hörtextbezogenen Übungen fördern und motivieren den
Lerner. Entwickelt nach neuesten Erkenntnissen der Fremdsprachen-
didaktik, sind Compact Lernkrimi Hörbücher das ideale Medium für
einen Lernerfolg im Selbststudium.

So lernen Sie mit Compact Lernkrimi Hörbüchern:


• Mit Begeisterung lernen: Die packende Krimihandlung motiviert Sie –
ob beim Hören, Lesen oder Mitlesen der italienischen Originallektüre.
• Wissen intensivieren und erweitern: Mit der CD können Sie Ihr
Hörverstehen gezielt verbessern. Mit den didaktisch aufbereiteten
Hörtexten und den textbezogenen Übungen testen und trainieren Sie
Ihre Sprachkenntnisse effektiv.
• Systematisch lernen mit der Reihe Compact Lernkrimis: Knüpfen
Sie an Ihr individuelles Sprachniveau an und setzen Sie eigene Lern-
ziele – linear im Schwierigkeitsgrad ansteigend oder mit punktuellen
Schwerpunkten wie Grundwortschatz oder Hörverstehen.
• Unabhängig sein: Lernen Sie individuell – wo und wann immer Sie
wollen.

Viel Spaß beim spannenden Erlernen der italienischen Sprache


wünscht Ihnen

Prof. Dr. Christiane Neveling


Didaktik der romanischen Sprachen, Universität Leipzig

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Inhalt
Capitolo 1: Tragedia al mare .................................................. 15
Capitolo 2: La gente parla ...................................................... 13
Capitolo 3: È stato il bagnino? .............................................. 22
Capitolo 4: Sorpresa ............................................................... 31
Test finale ................................................................................ 41
Soluzioni .................................................................................. 42
Glossario .................................................................................. 43

Zu diesem Buch
Zwei befreundete Ehepaare gehen zum Baden an einen
Strand in Kalabrien. Kurz darauf geschieht das Unglück: Trotz
verzweifelter Hilfeschreie kann einer der beiden Männer nur
noch tot an Land gezogen werden. Wie konnte es sein, dass
Franco ertrunken ist, da er doch ein passabler Schwimmer
war? Kommissar Guardini ermittelt und stößt auf unglaubliche
Zusammenhänge …

Die Ereignisse und die handelnden Personen in diesem Buch sind frei erfunden.
Etwaige Ähnlichkeiten mit tatsächlichen Ereignissen oder lebenden Personen
wären rein zufällig und unbeabsichtigt.

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1 Tragedia al mare

“Allora Franco, che prendi? Offro io!”


“Un caffè, grazie.”
“Va bene, torno subito.”
Franco Ranieri è seduto a un tavolino del lido “Il Del-
fino”. È serio e nervoso.
Soverato ist ein beliebter
Enzo Gallo va al bar e dice: Badeort an der ionischen
“Due caffè, per favore.” Küste in Kalabrien, „ganz
Enzo Gallo è un uomo di circa unten“ am italienischen
Stiefel.
quarant’anni. Ha un sorriso
sicuro e un po’ arrogante. Conosce praticamente tutti a
Soverato . Tutti lo rispettano.
Prende i caffè e li porta al tavolo da Franco.
“Ecco il tuo caffè. Una bustina di zucchero va bene?”
“Sì, sì, va benissimo.”
lido m Strandbad “Io invece lo prendo
sorriso m Lächeln senza zucchero, ma mi
rispettare qu. 
vor jmd. Respekt piace con un po’ di latte.”
haben
Franco non risponde.
bustina f Tütchen
Mette lo zucchero nel
invece jedoch, hingegen
amaro bitter
caffè e beve. Poi dice:
“Mmh, è ancora amaro.
Forse ho bisogno di un’altra bustina di zucchero.”
Enzo lo guarda serio e poi dice piano: “Senti, Franco, tua

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moglie che dice di quella
paura f Angst
cosa?” gridare schreien
Franco lo guarda con paura. faccia f Gesicht
“Mia moglie?” grida. “Mia incidente m Unfall
moglie non sa niente!” rovinarsi hier: sich rui-
nieren
“Sicuro? Non le hai detto
scuotere la den Kopf
niente?” testa schütteln
Franco risponde nervosa- È tutto a Es ist alles in
posto. Ordnung.
mente: “Certo che no! Que-
fare il bagno baden
ste non sono cose da
nuotare schwimmen
donne.” spiaggia f Strand
Sulla faccia di Enzo c’è di
nuovo quel sorriso arrogante.
“Bravo, Franco. Mi piaci. Lo sai come vanno le cose qui:
una parola in più e tutti sanno. È stato uno stupido inci-
dente, solo uno stupido incidente. Però nessuno vuole
rovinarsi la vita per un incidente. Neanche tu, no?”
Franco scuote la testa e poi dice: “Io non ho visto niente
e non so niente.”
“Bene, amico mio, è tutto a posto allora.”
Enzo si alza e guarda il mare.
“Andiamo a fare un bel bagno. Fa veramente caldo oggi.”
“Mah, il mare non è molto calmo…”
“E dai Franco, con questo caldo! E poi nuotare fa bene!”
Franco Ranieri non ha voglia di nuotare, ma non vuole
dire di no a Enzo Gallo.
“E va bene…”
“Dai, andiamo!”
La moglie di Franco, Vittoria, è sulla spiaggia. Sta pren-

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dendo il sole e sta parlando con Sina, la moglie del fra-
tello di Franco.
“Scusa, ma Franco dov’è? Non è venuto al mare oggi?”
“Sì, è venuto. Però è al lido. Sta prendendo un caffè con
un amico.”
“Sbagliato, bella signora!
sbagliato falsch
Suo marito sta facendo il
bagnino m Bademeister
bagno!” esclama Gerardo
dai tempi seit Schulzeiten
Rizzo, il bagnino. della scuola
“Franco? Il bagno? Con essere inna- in jmd. verliebt
morato di qu. sein
questo mare? Come sem- amicizia f Freundschaft
pre ti piace scherzare, Ge- riva f Ufer
rardo!” preoccupato besorgt
“Io non scherzo mai!” dice in tempesta stürmisch
Gerardo con un sorriso.
“Ma sono felice di passare un po’ di tempo con due belle
signore.”
Il bagnino si siede vicino a Vittoria. Si conoscono dai
tempi della scuola. Gerardo è sempre stato innamorato
di lei. Però lui lo sa: per Vittoria c’è solo Franco. Per lui
va bene così, è contento della sua amicizia.
Vittoria guarda verso il mare e vede che Franco è vera-
mente in acqua. È lontano dalla riva. È preoccupata.
Si alza.
“Ma perché è in acqua con questo mare?”
“Vittoria,” dice Gerardo, “Franco non è un bambino! Il
mare non è calmo ma non è neanche in tempesta.”
“Lo so, ma Franco non sa nuotare bene.”
“Vittoria,” dice Sina, “non sei sua madre, sei sua moglie!”

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“E va bene,” risponde Vittoria e si siede di nuovo accanto
a loro.
I tre ricominciano a parlare e a scherzare.
All’improvviso si sente gri-
Die Vorsilbe ri- bei Verben
dare: “Bagnino! Bagnino! drückt meist eine Wiederho-
Aiuto! Annega!” lung aus, z. B.:
cominciare = anfangen,
È una signora sulla riva.
ricominciare = wieder anfangen;
Indica una persona in dif- vedere = sehen,
ficoltà in mare. È lontana rivedere = wieder sehen;
dalla riva. Gerardo si alza sentire = hören,
risentire = wieder hören.
subito e si butta in acqua.
La persona in difficoltà è proprio Franco. Vittoria comin-
cia a gridare.
“Lo sapevo! Lo sapevo! Avete visto? Noi scherziamo qui
e lui sta annegando!”
Anche Sina ha le lacrime
agli occhi, però cerca di
all’improvviso plötzlich
calmare Vittoria.
aiuto m Hilfe
annegare ertrinken
“Stai calma, Vittoria. Sono
indicare zeigen sicura: Gerardo lo salva.”
buttarsi sich werfen Gerardo nuota veloce-
lacrima f Träne mente, ma le onde sono
salvare retten forti. L’acqua gli va conti-
onda f Welle nuamente negli occhi.
perdere das Bewusst-
conoscenza sein verlieren
Non vede bene.
Franco è già sott’acqua.
Gerardo arriva e lo prende. Con difficoltà lo porta a riva.
“Ha perso conoscenza e ha bevuto molto. Un medico!
C’è forse un medico sulla spiaggia?”

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Franco non respira. Gerardo prova a rianimarlo. Senza
risultati.
C’è tanta gente intorno ai due. Vittoria grida:
“Franco! Franco! Ti prego,
non mi lasciare!”
respirare atmen
Arriva un signore di corsa.
rianimare  wiederbele-
“Sono un medico, per favore, ben
fatemi passare! Respira?” di corsa angerannt

domanda a Gerardo. purtroppo leider


morto tot
“Purtroppo no. Ho provato di
succedere  passieren,
tutto.” geschehen
Anche il medico prova a ria- piangere weinen
nimare Franco. Ma per Franco
non c’è più niente da fare. È morto.
Enzo Gallo esce dall’acqua. Va anche lui verso il gruppo
di gente.
“Che succede?” domanda.
“Franco Ranieri, il postino, è annegato,” risponde un si-
gnore.
“No! Annegato? Ma com’è possibile?”
“Lo conosce?”
“Certo! Siamo entrati in acqua insieme! Io ho nuotato
nell’altra direzione. Non ho visto niente!”
“Purtroppo è così.”
“E nessuno l’ha aiutato?”
“Il bagnino ha provato ad aiutarlo, però…”
“Che tragedia, una vera tragedia…” risponde Enzo Gallo.
Poi va verso il bagnino. Gerardo Rizzo è seduto sulla riva.
Piange. Non ha potuto salvare Franco. Questo per lui è un

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trauma . Enzo lo conosce Einige Substantive enden auf
poco. Ma cerca di trovare le -a, obwohl sie männlichen
parole giuste per quella Geschlechts sind. Meist
handelt es sich um Begriffe,
terribile situazione. deren Ursprung im Griechischen
“È terribile, lo so. Ma non liegt. Z. B. il trauma, il problema, il
è colpa tua.” panorama, il sistema, il dramma,
il programma.
“Sì, invece. Dovevo essere Der Plural wird auf -i gebildet:
più veloce!” z.B. i problemi.
“Peppe! Peppe! Mi senti?
Ma dove sei? Una tragedia!” Sina grida al cellulare . Te-
lefona a suo marito. “Tuo fratello! Vieni subito, ti prego.
Al mare… Sì, sì, al lido ‘Il Statt cellulare kann man im
Delfino’… ecco, lui… è an- Italienischen auch telefonino
negato…” sagen, sozusagen das „kleine
Telefon“.
Nel frattempo arriva l’am-
bulanza. Portano via il corpo di Franco. Vittoria è dispe-
rata. Sina vuole portarla a casa. Ma lei vuole andare con
Franco. Non può lasciarlo da solo.
Mentre l’ambulanza sta
andando via arriva Peppe,
colpa f Schuld il fratello di Franco. Si
cellulare m Handy mette davanti all’ambu-
nel frattempo in der Zwi-
schenzeit lanza e grida: “Fermi! È
ambulanza f Krankenwagen mio fratello!”
disperato verzweifelt “Signore, La prego, dob-
Fermo! Halt! biamo passare…” dice
autista m Fahrer l’autista.
tutto il alles Erdenk- “No, io devo vederlo!
possibile liche
Avete fatto tutto il possi-

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bile? Forse respira ancora!”
ospedale m Krankenhaus
L’autista scuote la testa. Poi incredibile unglaublich
dice: “Mi dispiace.”
Peppe rimane fermo davanti all’ambulanza. Sina va da
lui.
“Peppe, vieni,” gli dice. “Fai passare l’ambulanza. È terri-
bile! Andiamo anche noi all’ospedale. Prendiamo la
nostra macchina.”
Peppe si lascia portare via da Sina. Suo fratello non c’è
più. Non può crederlo. Non dice più niente.

È una domenica di metà luglio. È quasi mezzogiorno e


un quarto. Fa caldo. È il caldo della Calabria. La spiaggia
è piena. Ma c’è uno strano silenzio. Il terribile incidente
ha cambiato la giornata. In acqua non c’è più nessuno.
Un uomo annega nel mare di Soverato. È incredibile.

Esercizio 1: Definizioni.  Welche Begriffe werden


gesucht? Die Kästchen ergeben das Lösungswort!

Beispiel: Il contrario di bello. BRUTTO

1. Si mette nel caffè. E

2. Si può fare al mare. il O

3. Così è il caffè senza zucchero. A

4. Il contrario di nervoso. A

Lösung: In Italia il caffè non è .

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Esercizio 2: Vero o falso?  Welche Aussagen stimmen?
Kreuzen Sie an!

1. Vittoria è innamorata di Gerardo. ❒


2. Gerardo sta lavorando. ❒
3. Franco non sa nuotare bene. ❒
4. Il medico rianima Franco. È vivo. ❒
5. Enzo Gallo ha circa quarant’anni. ❒

Esercizio 3: Il gioco delle coppie.  Welche Begriffe


gehören zusammen? Ordnen Sie zu!

1.  c medico a) spiaggia

2. barista b) macchina

3. bagnino c) ospedale

4. autista d) bar

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2 La gente parla

La gelateria Corsetti ha i tavolini fuori. Sono le cinque e


mezzo del pomeriggio. Gli amici di Peppe sono seduti lì.
Stanno giocando a carte.
“Ciao, ragazzi,” dice Peppe piano.
“Ciao, Peppe. Come stai?” rispondono i quattro uomini
seduti al primo tavolo.
“Così così…” risponde Peppe. “Ci vediamo. Prendo del
gelato per Vittoria e vado via.”
Uno degli uomini si alza. È Nicola , uno degli amici più
cari di Peppe.
Nicola ist in Italien ein rein
“Come sta Vittoria?” do- männlicher Vorname. Das gilt
manda. auch für die Namen An­drea,
Gabriele und Simone.
“È disperata,” risponde Pep-
pe. “Non dorme, non mangia… Siamo preoccupati. Io e
Sina andiamo a casa sua adesso. Le portiamo un po’ di
gelato. Normalmente le piace tanto. Forse così mangia qual-
cosa…”
“Ma perché non viene un po’ a casa vostra?” chiede
Nicola. “Non va bene per lei restare da sola adesso.”
“Purtroppo non vuole. Vuole stare a casa sua e di Franco,
dice. Così le sembra tutto
come prima. Ma in realtà nien-
come prima wie früher
te è come prima.”

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“E tu? Come stai tu?” chiede Nicola.
“Male, Nicola, molto male. Non lo posso accettare. Mio
fratello annega davanti a una spiaggia piena di gente.
E davanti a un bagnino! Un bagnino, capisci? Non è
assurdo?”
accettare akzeptieren Nicola rimane in silenzio per
sospettoso misstrauisch qualche minuto. Poi lo guar-
vantaggio m Vorteil da negli occhi e dice:
sospetto m Verdacht “Vieni, andiamo lì, così pos-
siamo parlare da soli.”
Vanno all’ultimo tavolo della gelateria. Lì non c’è nes-
suno.
Piano heißt nicht nur lang­
Nicola parla piano . sam, sondern auch leise.
“Peppe, la gente parla,”
dice. “Gerardo va tutti i giorni da Vittoria. Perché?”
“Sono amici, lo sai. Era amico anche di Franco. Sono
andati a scuola insieme. Con l’incidente poi…”
“L’incidente?” domanda Ni-
Zur Wiederholung: Das
cola con tono sospettoso. Imper­fekt von essere ist
“Che vuoi dire?” unregelmäßig und lautet:
io ero, tu eri, lui/lei/Lei era,
“Voglio dire: siamo sicuri? È
noi eravamo, voi eravate, loro
stato davvero un incidente?” erano.
Peppe non sa cosa rispon-
dere. Nicola continua: “A Gerardo piace Vittoria. Lo sanno
tutti. La morte di Franco per lui è sicuramente un vantag-
gio. E se ha aiutato lui Franco a morire?”
Peppe non risponde subito. Chiude gli occhi e respira
forte. Poi dice: “Nicola… in realtà io ho avuto questi so-
spetti da subito. Ma io non ero lì quel giorno. Come faccio

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a dare la colpa a Gerardo?”
addirittura sogar
“Tu non c’eri, ma io cono-
suonare klingeln
sco persone che c’erano.  riattaccare hier: auflegen
Gerardo è stato troppo citofono m Sprechanlage
lento. Dicono che quando voce f Stimme
Gerardo ha riconosciuto sorpreso überrascht
Franco ha cominciato a portone m Tor, Eingangstür

nuotare più lentamente.


Uno dice addirittura che ha aspettato a prenderlo, che
lo ha lasciato per un po’ sott’acqua.”
“Posso parlare con queste persone?” domanda Peppe.
“Certo. Faccio qualche telefonata e poi ti dico.”
In quel momento suona il cellulare di Peppe.
“Pronto, Sina? Sì, sì, arrivo. C’è molta gente in gelateria.
Ecco, adesso pago e vengo. Ciao.”
Peppe riattacca e poi dice: “Era mia moglie. Devo anda-
re adesso. Allora mi chiami dopo, d’accordo?”
“Sì. A dopo!”
Peppe torna dalla moglie, che lo ha aspettato poco lontano.
“Allora?” domanda Sina. “Hai preso finalmente questo
gelato?”
“Sì, sì… crema e cioccolato, no?”
“Va bene, andiamo!”
I due vanno a piedi a casa di Vittoria. Non è lontano.
Suonano al citofono. Risponde una voce di uomo.
Peppe guarda Sina con occhi sorpresi.
“È Gerardo, non lo riconosci?” dice lei.
“Naturalmente… Gerardo…” commenta lui piano.
Il portone si apre e i due entrano. Vittoria abita al terzo piano.

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Apre lei la porta. Ha gli occhi rossi.
“Ciao. Venite, venite in cucina. C’è anche Gerardo. Faccio
il caffè?”
“Abbiamo portato il gelato,” dice Sina. “È per te, Vittoria:
crema e cioccolato.”
“Oh grazie, che buono! Ma io non ho fame adesso…”
“Vittoria, per il gelato non è necessario avere fame. Devi
mangiare qualcosa, per favore!” dice Peppe.
“E va bene, ci provo…” dice Vittoria.
Arrivano in cucina. Gerardo è seduto al tavolo. Li saluta.
Peppe non risponde al saluto, ma domanda con tono
aggressivo: “Ma tu che fai sempre qui? Non devi lavo-
rare?”
Gerardo diventa rosso e dopo una piccola pausa rispon-
de: “Veramente… per oggi ho già finito.”
C’è un momento di imbarazzo. Sina cambia argomen-
to: “Allora, chi prende il gelato? Chi prende il caffè? Vit-
toria, dove sono le tazzine?”
Sina cerca di fare un po’ di conversazione. Ma è difficile.
Peppe è strano, nervoso. Lei non capisce perché. Dopo un
po’ suona il cellulare di Peppe.
“Ciao, Nicola. Adesso? Va
Zur Wiederholung:
bene, vengo subito. Ci ve- rimanere (bleiben) gehört zu
diamo davanti al bar.” den unregelmäßigen Verben:
“Dove vai?” domanda io rimango, tu rimani, lui/lei/
Lei rimane, noi rimaniamo, voi
Sina. rimanete, loro rimangono.
“Nicola ha un problema
con la macchina. Devo aiutarlo. Tu rimani qui. Ci vediamo
dopo a casa. Scusa Vittoria, ci vediamo domani, va bene?”

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“Non c’è problema, vai.”
“Vado via anch’io, Vittoria,” dice Gerardo. “Devo ancora
fare la spesa. Ora c’è Sina con te.”
“Ma certo. Grazie, a domani!”
Le due donne rimangono da sole.
“Com’è gentile Gerardo,” dice Vittoria. “Viene tutti i gior-
ni. Questo mi aiuta, sai? Mi porta sempre un piccolo re-
galo: oggi i fiori, ieri i dolci al limone, …”
Dopo una piccola pausa Sina risponde:
“Vittoria, devi stare attenta, però. Lo sai che per Gerardo
tu non sei solo un’amica…”
“Sina! Ma che dici? In questo momento è tutto diverso!”
“Sicuramente è così. Ma tu
sei sola adesso. Tuo marito
imbarazzo m Verlegenheit
è morto. Un altro uomo argomento m hier: Thema
viene tutti i giorni a casa arrabbiato wütend
tua. Che cosa dice la gente?” accendere  anmachen,
einschalten
“Non m’interessa che cosa
telegiornale m Tagesschau
dice la gente! La gente parla
notizia f Nachricht
sempre! Per favore, Sina! Io
imprenditore m Unternehmer
sono disperata, non ho bi-
sogno di queste cose adesso.” Vittoria ha una voce stan-
ca e arrabbiata.
“Scusa,” risponde Sina. “È vero. Mi dispiace.”
Rimangono in silenzio per un po’. Poi Sina dice:
“Accendiamo la tv? Adesso comincia il telegiornale.”
Vittoria accende la televisione. La giornalista comin-
cia con le notizie del giorno: “Dopo quindici giorni an-
cora nessuna notizia dell’imprenditore calabrese Di

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Stefano. La famiglia manda un messaggio ai possibili
rapitori.”
“Sempre brutte notizie,” commenta Sina.
“Ma sta parlando del Di Stefano dei supermercati?” do-
manda Vittoria.
“Sì. È scomparso da quindici giorni. Non l’hai sentito?”
“Forse sì, non lo so. In questo periodo la mia testa è da
un’altra parte.”
Quando Sina torna a casa
Peppe è in cucina. rapitore m Entführer

“Ma che cosa fai? Che co- scomparire verschwinden


approfittare etw. (aus-)
s’hai oggi? Perché sei così di qc. nutzen
nervoso?” domanda al ma- via f libera freie Bahn
rito. liberare befreien
“Non mi piace,” risponde
Peppe. “Non sono ancora passate due settimane dalla
morte di Franco. Gerardo è tutti i giorni a casa di Vittoria.
Questa storia non mi piace!”
“Ma Peppe,” risponde Sina, “Gerardo è un suo amico. Si
conoscono dai tempi della scuola.”
“Lo so, Sina. Ma è dai tempi della scuola che Gerardo è
innamorato di Vittoria. Lo sai, no?”
“Lo so, ma adesso lui vuole starle vicino da amico. È un
momento molto difficile per lei.”
“Da amico… Ma quale amico?! Lui vuole approfittare
della situazione! Finalmente ha via libera! E chi lo sa…
forse è stato proprio lui a liberare questa via… Tutto è
possibile! Pensaci bene.”
“Peppe! Che cosa vuoi dire?” grida Sina.

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“Hai capito benissimo. È lui il bagnino, no? È lui che non
ha salvato Franco, no?”
“Ma non ha potuto!” assassino m Mörder
“Non ha potuto o forse… uccidere töten
non ha voluto?” programmare planen
“Vuoi dire che… secondo occasione f Gelegenheit

te Gerardo è un assassi- sogno m Traum


grido m Schrei
no? Ma è assurdo!”
vincere siegen
“Assurdo? Ma non li leggi
i giornali? Quante persone uccidono per amore? Ogni
giorno ci sono notizie simili!”
“E tu dici che Gerardo ha programmato tutto?”
“Programmato? Ma no! Ha approfittato dell’occasione
giusta.”
“Ma… Peppe! Conosciamo Gerardo da sempre, non è
possibile!”
“Perché non è possibile, Sina? Ripensa alla situazione:
Gerardo è con voi al mare. Lui guarda Vittoria: quant’è
bella! È il suo sogno da sempre. Un sogno impossibile
per lui. Impossibile per colpa di Franco. Poi arriva il grido
d’aiuto. Gerardo si butta, arriva vicino all’uomo e vede
che è Franco. Pensa a Vittoria e l’istinto vince. Comincia
a nuotare più lentamente. Franco è già sott’acqua. Forse
lo lascia sott’acqua un altro po’. Poi lo prende. Franco
non respira più, ma è ancora possibile salvarlo. Questa
è la sua occasione. Basta poco. Le onde sono forti. Nes-
suno può dare la colpa a lui.”
Sina non risponde. Piange in silenzio. Non vuole credere
a quello che dice Peppe. Ma è veramente plausibile.

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Ripensa a quella mattina. Ri-
gelosia f Eifersucht
pensa agli occhi innamorati di
Gerardo. Rivede Vittoria preoccupata per Franco. Adesso
rivede anche la gelosia negli occhi di Gerardo. E poi
risente il grido d’aiuto. E
Das Adjektiv bravo bedeutet
rivede tutta la scena. hier anständig:
Adesso, però, la rivede con brave persone = anständige
Leute.
le parole di Peppe nella
Andere häufige Wendungen sind:
testa. Sina legge i giornali un bravo ragazzo = ein guter
ogni giorno. Sa che si ucci- Junge;

de per amore. E sa che un bravo bambino = ein artiges


Kind.
spesso gli assassini sem-
brano brave persone. Brave persone come Gerardo.

Esercizio 4: Preposizioni.  Wie lautet die passende


Präposition? Setzen Sie ein, wo nötig mit Artikel!

1. “Sina ed io andiamo a casa adesso.”

2. Peppe e i suoi amici giocano _________ carte.

3. Gli amici di Peppe sono seduti _________ primo tavolo.

4. Ma _________ realtà niente è come prima.

5. Franco annega davanti _________ una spiaggia.

6. Si uccide _________ amore.

7. Vittoria è preoccupata _________ Franco.

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Esercizio 5: L’intruso.  Welches Wort ist das „schwarze
Schaf“? Unterstreichen Sie das Wort, das nicht in die
Reihe passt!

1. telegiornale messaggio televisione notizia


2. moglie figlio marito uomo
3. cioccolato crema fiore limone
4. bar caffè regalo locale

Esercizio 6: Plurale o singolare?  Bilden Sie die


richtige Plural- oder Singularform!

1. le onde forti I’onda forte

2. il sogno impossibile ___________________________

3. la storia plausibile ___________________________

4. i giornali italiani ___________________________

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3 È stato il bagnino?

La mattina dopo Peppe si alza presto. Ha passato una


brutta notte. Sina lo
sente e gli domanda: “Ti
appena hier: gerade erst
tanto hier: sowieso
alzi già? Ma sono appe-
pronto bereit na le sei e mezzo…”
testimoniare bezeugen “Tanto non dormo,” ri-
sponde lui.
Va in cucina e prepara il caffè. Dopo un po’ arriva anche
Sina.
“Non ho dormito per niente questa notte,” dice. “E tu?
Hai dormito meglio?” Der Unterschied zwischen
“No, neanche io,” rispon- carabinieri und polizia ist für
de Peppe. “Adesso vado Nicht-Italiener schwierig zu
verstehen. Carabinieri haben
dai carabinieri .” ein dichtes Netz von Wachstationen
“Ma Peppe, sei sicuro di und unterstehen dem Verteidi-
fare la cosa giusta? Io non gungsministerium. Die polizia (di
stato) untersteht dem Innenminis-
lo so…”
terium und ist sozusagen die zivile
“Certo che sono sicuro! Ho Staatspolizei.
parlato con gli amici di Ni- In der breiten Bevölkerung werden
carabinieri oftmals leicht belä-
cola che erano lì quel gior-
chelt. Es gibt unzählige Witze über
no. Anche loro pensano diesen Berufsstand, ähnlich wie
quello che penso io. E sono Ostfriesen- oder Blondinenwitze im
deutschsprachigen Raum.
pronti a testimoniare!”

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“Ma anche io ero lì quel gior-
sensazione f Gefühl
no!” grida Sina. “Gerardo era essere giù  niedergeschla-
veramente disperato!” gen sein
“Certo! Lo credo! Dopo che sopportare ertragen

ha visto che lo ha ucciso dolore m Schmerz


spento ausgeschaltet
davvero… Ma deve pagare
per questo!”
Sina non dice più niente. Lo lascia solo in cucina. Torna
in camera e chiude la porta. Conosce bene suo marito:
quando è sicuro di una cosa non ascolta nessuno.
Ma lei ha una brutta sensazione. Da una parte trova plau-
sibile la versione di Peppe, dall’altra parte, però, Gerardo
non le sembra un assassino. E poi pensa alla povera Vit-
toria: è già così giù, come può sopportare un altro dolo-
re simile?
Rimane a letto un quarto d’ora. Cerca una soluzione ma
non la trova. Pensa e ripensa. Forse Peppe deve prima
parlare con Vittoria. Sì, forse questa è una buona idea! Si
alza velocemente: deve fermare suo marito. Apre la porta
e torna in cucina. Peppe però non c’è.
“Peppe!” chiama lei.
Non risponde nessuno. La porta del bagno è chiusa. La
apre, ma nel bagno Peppe non c’è. Dalla finestra aperta
sente il rumore della loro macchina.
“Peppe! Aspetta!” grida e va alla finestra. “Peppe! Aspet-
ta! Ti devo dire una cosa!”
Peppe non la sente. La macchina parte. Sina corre a pren-
dere il telefono. Fa il numero del cellulare di Peppe. Ma
lui ha il cellulare spento.

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Sina rimane davanti alla finestra aperta con le lacrime
agli occhi.
Peppe entra nel comando dei carabinieri e dice:
“Voglio parlare con il maresciallo Guardini.”
“Il maresciallo Guardini arriva alle otto,” risponde il cara-
biniere all’entrata.
Peppe guarda l’orologio.
comando m hier: Station der
Sono le sette e un quarto. Carabinieri
“Va bene,” dice. “Torno più maresciallo m hier: Kommissar
bei den Carabi-
tardi allora.” nieri
Esce e va verso il mare. di vista vom Sehen

I primi turisti di agosto sono già arrivati. È pieno di mac-


chine. Peppe arriva ad una panchina e si siede. Anche se
è mattina presto fa già molto caldo.
È stanco. Deve chiudere gli occhi perché la luce del sole
è troppo forte. Si addormenta. Il rumore di una macchina
lo sveglia. Guarda l’orologio: sono già le nove meno
venti. Si alza velocemente e torna al comando dei cara-
binieri.

Il maresciallo Emilio Guardini è in ufficio. Si conoscono


di vista perché abitano nella stessa via.
“Maresciallo, buongiorno,” saluta Peppe.
“Buongiorno, signor Ranieri,” risponde il maresciallo. “Mi
dica.”
“Ecco, io sono qui per mio fratello,” dice Peppe.
“Ho saputo dell’incidente, mi dispiace tanto. Ma non
capisco che cosa posso fare io per Lei.”

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“Ecco, per me in realtà non
denunciare anzeigen
è stato un incidente,” ri- tesi f hier: Behauptung
sponde Peppe e comincia riesumare exhumieren
a raccontare tutto. cognato m Schwager
Dopo quasi un’ora di di- interrogare hier: verhören
scussione il maresciallo scoprire  herausfinden,
entdecken
dice: “Lei quindi vuole de-
nunciare Gerardo Rizzo. La Sua tesi è plausibile. Per
prima cosa si deve riesumare il corpo di Suo fratello e
fare un’autopsia.”
“Lo so,” dice Peppe piano. “Un dramma per mia cognata.
Però è la cosa giusta da fare. Mio fratello non era bravo a
nuotare, è vero. Ma non si annega così. Non è possibile.”
“Va bene, signor Ranieri. Vuole parlare prima Lei con Sua
cognata? Io devo comunque interrogarla, però…”
“Sì, certo. Le parlo prima io.”
Il maresciallo si alza e dà la mano a Peppe per salutarlo.
“È una brutta storia,” dice. “Ma se le cose stanno come
dice Lei lo scopriamo.”
Quando esce dal comando Peppe si sente più leggero. Sa
che ha fatto la cosa giusta. Adesso, però, arriva per lui la
parte più difficile: parlare con Vittoria.
Decide di andare direttamente a casa sua.
Al citofono risponde Sina. Peppe non è sorpreso. La mo-
glie lo aspetta davanti alla porta. Ha gli occhi rossi.
“Le hai già detto tutto?” domanda Peppe.
“Sì,” risponde Sina. “Piange da un’ora. Non si calma.”
Dalla camera da letto si sente Vittoria che piange forte.
Peppe prova a parlare con lei, ma Vittoria grida:

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“Basta! Non voglio sentire più niente! Andate via!”
“Vittoria,” dice Sina. “Non possiamo lasciarti da sola in
queste condizioni!”
“Andate via, ho detto!”
Marito e moglie si guardano in silenzio. Sina prende la
borsa e con Peppe va verso la porta.
Per strada Sina si arrabbia con suo marito: “Dovevi par-
lare prima con lei! Non dovevi andare da solo dai ca-
rabinieri!”
“Ho fatto la cosa giusta, Sina. Lo so che per Vittoria tutto
questo è terribile. È terribile anche per me.”

Il maresciallo Guardini va personalmente al lido “Il Delfi-


no”. Non porta l’uniforme, però.
Non vuole dare nell’occhio. dare auffallen
Gerardo sta facendo la pausa nell’ occhio
pranzo. legge f Gesetz

“Posso parlarLe, signor Rizzo?” collaborare zusammen-


arbeiten
“Sì, prego. Ci conosciamo?”
“Non credo,” risponde il maresciallo. “Maresciallo Emilio
Guardini.”
Gerardo lo guarda senza capire.
“Maresciallo? Ho forse parcheggiato male la macchina?”
“No, purtroppo è una cosa più seria. Forse è meglio an-
dare nel mio ufficio.”
“Ma io sto lavorando…” dice Gerardo sorpreso. “Ho solo
mezz’ora di pausa. Non posso andare via adesso.”
“Parlo io con il Suo capo,” dice il maresciallo. “Lei nel
frattempo può vestirsi.”

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Gerardo continua a non capire. Ma fa quello che dice il
maresciallo. Va con lui al comando dei carabinieri.
In ufficio il maresciallo lo informa della denuncia di
Peppe.
“Non è vero niente! Io non ho ucciso nessuno!” grida
Gerardo. “Le onde erano forti! Non ho potuto nuotare più
velocemente.”
“Allora non è neanche vero che Lei è innamorato della
signora Ranieri?” domanda il maresciallo Guardini.
Gerardo diventa rosso.
“Queste sono cose personali!” risponde arrabbiato.
“Davanti alla legge non esistono cose personali, signor
Rizzo,” dice il maresciallo con calma. “Deve rispondere
alla mia domanda.”
Dopo una pausa Gerardo risponde:
“È vero, io amo Vittoria. Ma lei non ama me, purtroppo.
Quindi mi va bene la sua amicizia! Ripeto: io non ho
ucciso nessuno!”
“Questo lo vediamo con l’autopsia,” dice il maresciallo.
“Lei per adesso non deve lasciare la città.”
Gerardo lo guarda con occhi disperati.
“Lasciare la città? Ma che „Ich habe fertig!“ – der
dice? Non sono un assas- Spruch von Giovanni Trapat-
sino!” toni ist hinlänglich bekannt.
Der ehemalige FC Bayern-
“Deve stare calmo, signor Trainer hat einfach aus dem Itali-
Rizzo. Nessuno dice che enischen übersetzt, denn da wird
Lei è un assassino. Almeno das Verb finire mit dem Hilfsverb
avere (Ho finito!) gebildet.
non ancora. Però deve col-
laborare con noi. Per oggi abbiamo finito . Può andare.”

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Gerardo non dice più niente. Si alza lentamente. Va via
senza salutare.
Il brigadiere Carletti, che era insieme al maresciallo,
domanda: “Che ne pensa, maresciallo?”
“Non lo so. In realtà mi sembra davvero una brava perso-
na. Ma non si può mai dire. Dobbiamo aspettare l’autop-
sia. Adesso devo parlare con la signora Ranieri.”
“Vengo con Lei?”
“No, preferisco andare da
solo.” brigadiere m 
Unteroffizier der
Carabinieri
A casa di Vittoria c’è un’at- pesante hier: bedrückend
mosfera pesante. Il mare- innocente unschuldig
sciallo Guardini comincia a dubbio m Zweifel
parlare: “Signora Ranieri, a
volte, dopo tanti anni insieme, le cose possono cambiare...
Il signor Rizzo è un bell’uomo. Lei è sempre stata molto
gentile con lui. Forse troppo?”
“Maresciallo! Ma che cosa sta dicendo?” grida Vittoria.
“Io l’ho sempre amato mio marito! Gerardo è sempre
stato solo un amico per me! Nient’altro! Io non ho mai
fatto niente di male! Mai!”
“Signora, mi scusi. Io devo fare certe domande, anche se
sono brutte. È così sicura che il signor Rizzo è innocente?
Non ha proprio nessun dubbio?”
Vittoria non risponde subito. Dopo una lunga pausa
dice: “Maresciallo, io non sono sicura di niente. Ho solo
un grande caos nella testa e tanto dolore nel cuore.”
“Lo credo,” dice il maresciallo. “Allora aspettiamo i risul-
tati dell’autopsia. Però se Lei ricorda qualche cosa di im-

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portante mi telefoni, per
sotto verdächtigt
favore. Anche di notte.” inchiesta
Il giorno dopo la notizia è tradire verraten
sulla prima pagina dei gior- malato krank

nali locali: “Autopsia sul nasconder(si)  (sich) ver-


stecken
corpo di Ranieri: bagnino
sotto inchiesta!”
Enzo Gallo è seduto al lido “Il Delfino”. Sta leggendo la
Gazzetta del Sud. Dopo un po’ chiude il giornale, si alza
e va al banco.
“Un altro caffè , per favore.”
“Subito!”
“Che brutta storia, eh?” dice al barista. “Sono sempre gli
amici più cari a tradire…”
Wenn man in Italien einen
“Mah, veramente… Gerar-
caffè bestellt, dann ist das
do non mi sembra il tipo,” immer ein Espresso.
risponde il ragazzo del bar. Übrigens trinken Italiener
einen cappuccino (fast) nur zum
“Ecco il caffè.”
Frühstück, nie nach dem Essen!
Enzo prende la tazzina e
poi continua: “Il bagnino non lavora oggi?”
“È malato,” risponde il barista.
“Malato… Chi si nasconde ha qualcosa da nascondere!”
dice Enzo con ironia. Poi finisce di bere il caffè, saluta il
barista e va in spiaggia.

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Esercizio 7: Lettere in disordine.  Bringen Sie die
Buchstaben in die richtige Reihenfolge!

1. incofoto citofono

2. domonca ___________________________

3. tiendince ___________________________

4. scudisinose ___________________________

5. lgieaonr ___________________________

6. paaiiggs ___________________________

Esercizio 8: Il gioco delle coppie.  Welche Begriffe


gehören zusammen? Ordnen Sie zu!

1. d dare a) la verità

2. scoprire b) rosso

3. diventare c) di vista

4. conoscersi d) nell’occhio

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4 Sorpresa

“Veleno? Come ‘veleno’?” ripete Vittoria sorpresa. “Ma


com’è possibile?”
Il maresciallo Guardini è seduto davanti a lei con i risul-
tati dell’autopsia.
“Ho pensato anch’io la stessa cosa,” risponde il mare-
sciallo. “È un veleno che fa effetto dopo circa mezz’ora.
Suo marito in quel momento era in acqua. Per questo è
sembrato un annegamento. In
realtà lo ha ucciso il veleno.”
veleno m Gift
“E chi lo ha avvelenato? Ge-
fare effetto wirken
rardo?” avvelenare vergiften
“Non lo so, signora. Dobbia-
mo ancora capirlo. Mi deve dire tutto quello che ha fatto
Suo marito quella mattina.”
“Veramente Franco era strano quella mattina. Era nervo-
so. A colazione non ha mangiato niente. Ci siamo vestiti
e siamo andati al mare come tutte le domeniche.”
“E il signor Rizzo?”
“Lui era già sulla spiaggia. Dopo un po’ è venuto a par-
lare con me e mia cognata Sina. Ma non ha parlato con
Franco.”
“Forse hanno preso qualcosa da bere insieme?”
“No, no. Quando Gerardo lavora non può andare al bar.

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Deve stare tutto il tempo
criminalità f organisiertes
sulla spiaggia.” organizzata Verbrechen
“È assolutamente sicura dare fastidio jmd. lästig
a qu. werden
che il signor Rizzo non ha
dato qualcosa da mangiare a Suo marito? Non so, un
gelato per esempio?”
“Certo, sono sicura. Ma… un momento! Adesso mi ricor-
do: quella mattina Franco non è venuto direttamente in
spiaggia con me. È stato al lido con un amico . Hanno
preso un caffè insieme.”
“Chi è questo amico?”
“Non lo so, io non lo conosco. Si chiama Gallo, se ricor-
do bene.” Der Begriff amico bedeutet
“Enzo Gallo?” domanda il sowohl Freund als auch Be-
maresciallo. kannter und wird von Italie-
nern bereits nach kurzer Zeit
“Sì, penso di sì.” verwendet.
“Questa storia diventa
complicata, molto complicata,” commenta il maresciallo.
“Perché? Chi è questo Enzo Gallo?” domanda Vittoria.
“È una persona conosciuta a Soverato. Sicura che Lei non
lo conosce?”
“No, non credo proprio.”
“Ha contatti importanti nella criminalità organizzata ca-
labrese. Però per la legge non ha mai fatto niente di
male. Probabilmente è sempre stato molto bravo a na-
scondere…”
“Criminalità organizzata? Ma Franco era l’uomo più one-
sto del mondo! Non conosceva persone così!”
“Forse ha dato fastidio a qualche persona importante…”

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“Ma come? Quando?”
“Dobbiamo scoprirlo, signora. Sa se Suo marito ha incon-
trato spesso Enzo Gallo?”
“No, non credo. Ho sentito questo nome per la prima
volta quella mattina.”
“Va bene. Ora devo tornare al comando. Devo fare qual-
che telefonata. Lei deve cercare di ricordare bene tutto.
La chiamo più tardi.”
Il maresciallo saluta Vittoria e va via velocemente.
Più tardi arriva in ufficio e dice al brigadiere Carletti:
“Dobbiamo mettere sotto controllo il cellulare di Enzo
Gallo.”
“Perché?”
“Ha preso il caffè con Ranieri la mattina dell’annegamen-
to. Chiama i giornali. Dobbiamo pubblicare subito i risul-
tati dell’autopsia. Forse riusciamo finalmente a prendere
questo criminale.”
“Ma è sicuro che…?”
“Fai come ti dico io, Carletti. Io vado al ‘Delfino’ adesso.
Devo interrogare il barista.”

Il giorno dopo i titoli dei giornali dicono: “Falso annega-


mento: Ranieri è morto avvelenato!”
Enzo Gallo è in macchina. Sta parcheggiando davanti al
lido “Il Delfino”. Il suo cellulare suona.
“Pronto?”
“Ciao, Enzo. Sono Antonio.”
“Ciao. Che c’è?”
“Hai letto il giornale? I risultati dell’autopsia dicono…”

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“L’ho letto. Ma non voglio
terreno m hier: Grundstück
scendere hier: aussteigen
parlare al telefono, lo sai.”
Che cosa Was habe ich “Sì, sì… però io non sono
c’entro? damit zu tun? tranquillo! Se scoprono
fare il furbo  
den Schlauen
spielen
qualcosa lì a Caselli … il
dichiarazione f Erklärung terreno è mio e poi…”
“Basta! Ci vediamo dopo.”
Enzo riattacca il telefono.
“Questo stupido,” dice piano. “Questo idiota mi rovina.”
Scende dalla macchina e vede il maresciallo Guardini.
“Buongiorno, maresciallo!” lo saluta a voce alta.
“Buongiorno, signor Gallo. Prendiamo un caffè insieme?”
“Mi dispiace, ma ho fretta,” risponde Enzo.
“In realtà voglio parlare con Lei.”
“E di che cosa?”
“Di Franco Ranieri. Dopo il vostro caffè insieme al lido ‘Il
Delfino’ il signor Ranieri è morto in acqua avvelenato.”
“Sì, ho letto il giornale. Una storia tragica. Ma io che cosa
c’entro? Lo conoscevo solo di vista. Gli ho offerto un
caffè per gentilezza. Niente di più.”
“Gallo, Lei vuole fare il furbo.”
“Il furbo? Maresciallo, io non ho fatto niente!”
“Va bene, va bene. Domani deve venire al comando per
fare una dichiarazione uf-
ficiale.” Wenn man den ganzen Tag
oder Abend als Verlauf und
“Certo. Non c’è proble- nicht als Momentaufnahme
ma, maresciallo. Ci vedia- ansieht, dann sagt man gior-
mo domani. Buona gior- nata bzw. serata: z. B. Schönen Tag
noch! – Buona giornata!
nata !”

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Il maresciallo non rispon-
registrazione f Aufnahme
de. Non sopporta questa campagna f Land
falsa gentilezza. È da molto indagine f Ermittlung
tempo che sta cercando di albero m d’ulivo Olivenbaum
scoprire qualcosa su Enzo albero m Orangen-
d’arancio baum
Gallo. Forse questa è final-
mente l’occasione giusta.
Guardini torna al comando. Il brigadiere Carletti va subi-
to nel suo ufficio: “Maresciallo, una telefonata importan-
te al cellulare di Enzo Gallo!”
“Chi lo ha chiamato?”
“Un certo Antonio Pinna.”
“E che cosa ha detto?”
“Può sentire la registrazione.”
I due riascoltano la telefonata.
“Dov’è Caselli?” domanda il maresciallo.
“È in campagna, si trova a sud di Soverato. Ho già fatto
le mie indagini. Antonio Pinna ha un terreno lì. E sa una
cosa? Anche Franco Ranieri aveva un pezzo di terra lì.
Proprio accanto a quello di Pinna.”
“Ci vado subito. Ho bisogno di altri uomini. Portiamo
anche i cani,” dice il maresciallo.
“Vengo anch’io!”
“No, Carletti. Tu vai a casa adesso, per oggi hai finito. Devi
riposare un po’.”
Il maresciallo parte con altri tre carabinieri e due cani.
Dopo mezz’ora arrivano alla zona di Caselli. Parcheggia-
no le macchine davanti al terreno di Antonio Pinna. Ci
sono alberi d’ulivo e d’arancio. Antonio è lì. Quando

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vede i carabinieri diventa bianco. Si vede che ha paura.
“Buonasera ,” dice il maresciallo. “È Suo questo terreno?”
“Sì, perché?” risponde Anto- In Italien sagt man (meist)
nio. nach der Mittagspause ab
“Niente, stiamo portando a circa 15 Uhr bereits buona-
sera zur Begrüßung.
spasso i cani. Le dispiace se
li lasciamo correre un po’ qui?” domanda il maresciallo
con ironia. Quando lascia liberi i cani questi corrono su-
bito verso il centro del terreno. Si fermano davanti ad un
albero d’ulivo e cominciano a scavare.
Un carabiniere rimane ac-
canto ad Antonio, mentre il portare a hier: ausführen
spasso
maresciallo e gli altri due
scavare graben
vanno vicino ai cani. Questi
odore m Geruch
continuano a scavare. Si
comincia a sentire un odore terribile. È odore di morte.
“Qui c’è il corpo di un uomo,” dice il maresciallo.
Emilio Guardini va verso Antonio Pinna.
“Signor Pinna, vuole forse raccontarci qualcosa?”
L’uomo grida: “Io non ho fatto niente! È stato Enzo
Gallo!”
Quando il maresciallo torna al comando è quasi mezza-
notte. È molto stanco. Vuole solo prendere le sue cose e
andare a casa. Il brigadiere Carletti lo sta aspettando nel
suo ufficio.
“Carletti! Ma che fai ancora qui?”
“Maresciallo, non riesco a dormire e sono tornato! Un
collega mi ha detto che avete trovato un altro morto!
Ma è vero?”

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“Diciamo che abbiamo trovato il primo morto,” risponde
il maresciallo.
“Che significa ‘il primo morto’?”
“Significa che è morto prima di Ranieri.”
“E chi è?”
“È Di Stefano.”
“L’imprenditore scomparso?”
“Sì, proprio lui.”
“Un delitto di mafia?”
“Sì. Antonio Pinna ci ha detto tutto. Quello è un pover’uo-
mo. Ha aiutato Gallo solo perché gli doveva troppi favo-
ri.”
“Non capisco…”
“Adesso ti racconto. Le cose vanno così: l’imprenditore Di
Stefano è ricco. Con i suoi supermercati è una delle per-
sone più ricche della Cala-
bria. Ma lui non vuole ub-
dovere hier: schulden
bidire alle regole della
favore m Gefallen
mafia. Riceve minacce, ma ubbidire jmd./etw. gehor-
rimane deciso: non vuole a qu./qc. chen
pagare. La mafia, però, minaccia f Drohung

non perdona. Lo fa ucci- perdonare  vergeben, ver-


zeihen
dere. Enzo Gallo comun- esecutore m hier: Handlanger
que è solo l’esecutore. potente mächtig
Dietro di lui ci sono perso-
ne più potenti. Le indagini devono andare avanti.”
“E Franco Ranieri?”
“Ranieri purtroppo è nel posto sbagliato al momento sba-
gliato. Lui ha un pezzo di terra accanto a quello di Pinna:

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piante di pomodori, al-
dimenticare vergessen
beri da frutta… È un suo luce f tascabile Taschenlampe
hobby. Sono circa le dieci dicerie f pl Gerede
di sera. Normalmente vivace lebhaft
non va mai a Caselli così fuoco m d’artificio Feuerwerk
tardi. Ma il pomeriggio
ha dimenticato lì il suo cellulare, così torna la sera. Sente
dei rumori nel terreno accanto. Due persone si muovono.
Hanno una luce tascabile. Trasportano un corpo. È un
corpo senza vita. Ranieri li riconosce: sono Antonio Pinna
e Enzo Gallo. Corre via, ma i due lo vedono. Il giorno
dopo Enzo Gallo va al mare per parlare con Ranieri. Gli
offre il caffè. Nella bustina dello zucchero però ha messo
del veleno. Fa credere a Ranieri che è tutto a posto. Lo
invita a fare il bagno: la morte di Ranieri deve sembrare
un incidente. Morte per annegamento.”
“Quindi il bagnino, Gerardo Rizzo, non c’entra niente!”
“No, certo che no.”
“Altro che delitto per amore! Tutti quei sospetti… Quan-
to parla la gente! È incredibile…”
“È vero. Però questa volta dobbiamo ringraziare proprio
le dicerie della gente. Grazie a loro Peppe Ranieri ha de-
nunciato Gerardo. Grazie a questa denuncia c’è stata l’au-
topsia. E grazie all’autopsia abbiamo scoperto la verità.”
“Avete preso Gallo?”
“Sì.”
“Avete anche già informato la famiglia Ranieri?”
“No, Carletti. Lo facciamo domani. Andiamo adesso. È
tardi.”

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I due escono dal comando e si salutano.
Emilio Guardini è stanco, ma non va subito a casa. Ha
bisogno di aria fresca. Fa una passeggiata verso il mare.
Dalle discoteche arriva una musica forte. I giovani si di-
vertono. È la sua Soverato: vivace d’estate e tranquilla
d’inverno. Passa accanto al lido “Il Delfino”. Anche lì è
pieno di gente che balla, ride e scherza. Un mese prima
in quel mare un uomo è morto. La gente dimentica velo-
cemente.
La voce di un DJ grida felice nel microfono: “Buon Ferra-
gosto a tutti!” Fuochi d’artificio colorano il cielo. Che
belli, pensa Guardini, e per un momento dimentica tutto
anche lui.

Esercizio 9: Pronomi.  Unterstreichen Sie das richtige


Pronomen!

1. Emilio Guardini va da Vittoria e le  /  la interroga.


2. Il maresciallo va via e Vittoria la  /  lo saluta.
3. Enzo incontra Franco e gli  /  lo offre un caffè.
4. I giornali ricevono le informazioni e li  /  le pubblicano.
5. Enzo Gallo parla con Ranieri al bar. Dopo lo / la invita
a fare il bagno.
6. I due deliquenti sono Antonio Pinna e Enzo Gallo. Ra-
nieri le / li conosce.

39

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Esercizio 10: Contrari.  Ordnen Sie jedem Adjektiv
sein Gegenteil zu!

1. c giusto a) nervoso

2. vero b) informale

3. ufficiale c) sbagliato

4. tranquillo d) falso

5. bello e) infelice

6. felice f) brutto

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Test finale

Esercizio 1: Traduzioni.  Übersetzen Sie folgende Sätze!

1. Franco kann nicht gut schwimmen.

2. Gerardo versucht, Franco zu retten.

3. Peppe zeigt Gerardo an.

4. Enzo hat Franco vergiftet.

Esercizio 2: Completare.  Ergänzen Sie die passende


Form von rimanere.

1. Tu _______________ a casa.

2. Carletti non fa la pausa pranzo. _______________


in ufficio.

3. Sina e Vittoria _______________ da sole.

4. “Non potete andare via. _______________ qui adesso.”

41

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Soluzioni

Esercizio 1: 1. zucchero 2. bagno 3. amaro 4. calmo


Lösung: caro
Esercizio 2: 1. falso (Gerardo è innamorato di Vittoria.)
2. vero 3. vero 4. falso (Il medico prova a
rianimare Franco. È morto.) 5. vero
Esercizio 3: 1. c 2. d 3. a 4. b
Esercizio 4: 1. a 2. a 3. al 4. in 5. a 6. per 7. per
Esercizio 5: 1. messaggio 2. uomo 3. fiore 4. regalo
Esercizio 6: 1. l’onda forte 2. i sogni impossibili 3. le sto-
rie plausibili 4. il giornale italiano
Esercizio 7: 1. citofono 2. comando 3. incidente
4. dis­cussione 5. giornale 6. spiaggia
Esercizio 8: 1. d 2. a 3. b 4. c
Esercizio 9: 1. la 2. lo 3. gli 4. le 5. lo 6. li
Esercizio 10: 1. c 2. d. 3. b 4. a 5. f 6. e

Test finale
Esercizio 1: 1. Franco non sa nuotare bene. 2. Gerardo
prova a salvare Franco. 3. Peppe denuncia
Gerardo. 4. Enzo ha avvelenato Franco.
Esercizio 2: 1. rimani 2. Rimane 3. rimangono 4. Rimanete

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Glossario

  = umgangssprachlich pl = Plural
f = feminin irr = unregelmäßiges Verb
m = maskulin

accendere irr anmachen, einschalten


accettare akzeptieren
addirittura sogar
aiuto m Hilfe
albero m d’arancio Orangenbaum
albero m d’ulivo Olivenbaum
all’improvviso plötzlich
amaro bitter
ambulanza f Krankenwagen
amicizia f Freundschaft
annegare ertrinken
appena hier: gerade erst
approfittare di qc. von etw. profitieren
argomento m Thema; Argument
arrabbiato verärgert, wütend
assassino/a m/f Mörder
autista m/f Fahrer
avvelenare vergiften
bagnino/a m/f Bademeister
brigadiere m Unteroffizier der Carabinieri

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bustina f Tütchen
buttarsi sich werfen
campagna f Land
cellulare m Handy
Che cosa c’entro? Was habe ich damit zu tun?
citofono m Sprechanlage
cognato/a m/f Schwager/Schwägerin
collaborare mit-, zusammenarbeiten
colpa f Schuld
comando m hier: Station der Carabinieri
come prima wie früher
criminalità f organizzata organisiertes Verbrechen
dai tempi della scuola seit Schulzeiten
dare irr fastidio a qu. jmd. lästig werden
dare irr nell’occhio auffallen
denunciare anzeigen
di corsa angerannt
di vista vom Sehen
dicerie f pl Gerede
dichiarazione f Erklärung
dimenticare vergessen
disperato verzweifelt
dolore m Schmerz
dovere irr hier: schulden; müssen
dubbio m, dubbi pl Zweifel
È tutto a posto. Es ist alles in Ordnung.
esecutore m, esecutrice f hier: Handlanger
essere irr giù niedergeschlagen sein
essere irr innamorato di qu. in jmd. verliebt sein
faccia f, facce pl Gesicht
fare irr effetto wirken

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fare irr il bagno baden
  fare irr il furbo den Schlauen spielen
favore m Gefallen
Fermo! Halt!
fuoco m, fuochi pl d’artificio Feuerwerk
gelosia f Eifersucht
gridare schreien
grido m, grida f pl Schrei
imbarazzo m Verlegenheit
imprenditore m Unternehmer
in tempesta stürmisch
incidente m Unfall
incredibile unglaublich
indagine f Ermittlung
indicare zeigen
innocente unschuldig
interrogare befragen, verhören
invece jedoch, hingegen
lacrima f Träne
legge f Gesetz
liberare befreien
lido m Strandbad
luce f tascabile Taschenlampe
malato krank
maresciallo m  hier: Kommissar bei den
Carabinieri
minaccia f, minacce pl Drohung
morto tot
nasconder(si) irr (sich) verstecken, verbergen
nel frattempo in der Zwischenzeit
notizia f Nachricht
nuotare schwimmen

45

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occasione f Gelegenheit
odore m Geruch
onda f Welle
ospedale m Krankenhaus
paura f Angst
perdere irr conoscenza das Bewusstsein verlieren
perdonare vergeben, verzeihen
pesante hier: bedrückend
piangere irr weinen
portare a spasso hier: ausführen
portone m Tor, Eingangstür
potente mächtig
preoccupato besorgt
programmare planen
pronto bereit
purtroppo leider
rapitore m Entführer
registrazione f Aufnahme
respirare atmen
rianimare wiederbeleben
 riattaccare hier: auflegen
riesumare exhumieren
rispettare qu. vor jmd. Respekt haben
riva f Ufer
rovinarsi hier: sich ruinieren
salvare retten
sbagliato falsch
scavare graben
scendere irr aussteigen, hinuntergehen
scomparire irr verschwinden
scoprire irr entdecken, herausfinden

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scuotere irr la testa den Kopf schütteln
sensazione f Gefühl
sogno m Traum
sopportare ertragen
sorpreso überrascht
sorriso m Lächeln
sospetto m Verdacht
sospettoso misstrauisch
sotto inchiesta verdächtig
spento ausgeschaltet
spiaggia f, spiagge pl Strand
succedere irr passieren, geschehen
suonare klingeln
tanto hier: sowieso
telegiornale m Tagesschau
terreno m hier: Grundstück
tesi f hier: Behauptung
testimoniare bezeugen
tradire verraten
tutto il possibile alles Erdenkliche
ubbidire a qu./qc. jmd./etw. gehorchen
uccidere irr töten
vantaggio m, vantaggi pl Vorteil
veleno m Gift
via f libera freie Bahn
vincere irr siegen
vivace lebhaft
voce f Stimme

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