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INCONTRO CON UN UOMO STRAORDINARIO - 44

tratto dal blog http://ilgrandeignoto.blogspot.com di Angelo Ciccarella

Accennai con la testa ad un 's'. Cosa sta succedendo dalle tue parti, un'emigrazione di massa? Ma state cos male in quel paese? Diavolo di Scandurra, vi semina dappertutto... come ti senti adesso?

Bene grazie. Mi ha riscaldato quel liquore. Ma come mai parli in italiano? Dove siamo? Ah scusa, il mio nome Angelo. Stiamo salvando le ultime comunit rimaste su Lakustra, pianeta d'acqua. Il Varco prossimo ed bene tenersi a distanza di sicurezza fino al momento decisivo. Il nostro comando ci ha mandati a recuperarti. I dati in nostro possesso sulla tua posizione e tempo erano esatti. Leggiamo con discreto anticipo le tracce del chaos e questo ci rende in un certo senso attori principali degli eventi. Siete umani? Siamo esseri come te e come mille altri. Non abbiamo difficolt ad imparare un idioma nuovo. Le possibilit della nostra natura sono immense. Le radici sono le stesse... Piuttosto il mio nome Geter Delorenzi.

Mi indic una cuccetta per riposarmi. In effetti ero stanchissimo. Mi pass pure una specie di tuta mimetica. Ero zuppo e un cambio di panni asciutti era quello che ci voleva e cos feci. Esiste in tutti gli universi quella guerra antica per la conquista del Cuore del Mondo. Nel tuo mondo quel pezzo di terra che va dalla Mesopotamia all'India. Si dice che chi lo conquister dominer il mondo. La guerra antica si dispiega in una rete intelligente cos vasta che se ne vede solo un po' per volta. Essa conclusa quando sono morti tutti. Non prima. Nel tuo mondo chi detiene le chiavi della rete l'Inghilterra, da secoli. Utilizzano migliaia di agenti, dalle pi diverse competenze. Psicologi, etnologi, poliziotti, interpreti, ingegneri, tutti addestrati, tutti provenienti da famiglie appartenenti alla nobilt o vicina ad essa. Ma ce n' uno che coordina l'intera rete. Dubita sempre su quanto dice un suddito di sua maest la regina, ma non tenerne conto sarebbe da stupidi. Le spie pi efficienti si muovono come etnologi che non si muovono mai a caso. Insomma se un etnologo ti vuole entrare in casa, spranga la porta. Come fai ad essere cos informato sulla mia Terra? Vivi in un altro universo e... - mi fece un gesto con la mano come di aspettare.

Sono terrestre. Ho fatto l'apprendistato nell'anonima e inviato qui, per un compito speciale e mortale. I miei camerati provengono da altri posti dell'universo. Alcuni di noi hanno il preciso compito di stanare le spie.

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Che faccia hanno in questo pianeta d'acqua le spie? Adottano la stessa strategia di tutte le guerre? Hanno la presunzione di generare stelle dal chaos, si industriamo in tutti i modi per anticipare la fine dei tempi a costo di distruggere tutto, anche su questo mondo creano soldi dai soldi. L'inganno massimo sta alla base della loro strategia. Un fumo che uccide. Non c' molta differenza allora con i padroni del vapore che guidano il nostro mondo. Geter, ma l'anonima talenti impegnata, quindi, su pianeti e universi per salvare i popoli dalla fine dei tempi? Prepararli, soprattutto. Indicando loro le salvaterre, i luoghi sacri dove ripararsi e sopravvivere agli eventi cosmici di cambiamento. Tuttavia la strada tortuosa, forze avverse controbilanciano egregiamente la nostra missione. Altri, come gli uranidi, beh, lo sai, stanno l alla finestra e osservano, di tanto in tanto intervengono nella lotta ma con risultati non immediati. Una costante universale quella dell'interferenza del chaos sull'ordine prestabilito, sull'armonia delle forze, sulla bilancia dei contrari. Le continue violazioni comportano alterazioni strutturali sulle cose, sulle persone, sui cicli temporali. Quante volte ci siamo incaponiti su percorsi che ritenevamo giusti e malgrado la nostra convinzione, mura invalicabili c'hanno bloccati. Anche se tutti i nostri sacrifici erano destinati a fini superiori, qualcosa doveva andare male, dalle piccole cose alle grandi. Forze misteriose sono all'opera. Oltre le nostre capacit e conoscenze. Sembrerebbe necessario pure il male... e tutto ci per un pezzo di Cuore del Mondo.

Rimuginavo le ultime cose dette da Geter. Preparare la gente alla fine. Un atto di conoscenza, un risveglio. Ma quella poca esperienza che avevo fatto mi suggeriva che i cambiamenti son sempre individuali. Ogni uomo deve fare la sua parte. Aprire gli occhi, non un'azione cos naturale, considerando come siamo messi male. Cosa mettiamo di nostro sulla bilancia della vita? Ho realizzato che la gente, in generale, intontita dal sistema, impicciata in mille faccende che non porteranno alla fine nessun vantaggio o arricchimento. Per i richiami ricevuti da pi parti, mi suggeriscono di lavorare a questo scopo, impegnarmi al massimo per trasmettere quanto ricevuto. Sar l'unica consegna da assolvere. Nella terra desolata, insieme ad altri miei compagni d'arme, daremo tutta la nostra vita, goccia dopo goccia per rendere di nuovo fertile il suolo. Ricordo le mie letture su Parsifal e il Graal. Storielle? No, le bugie ce le raccontano a scuola, le fesserie le trasmettono in tivv. Le imprese degli uomini risvegliati sono queste: difendere l'ordine dal chaos dilagante. Come? Proiettando la luce dentro la camera oscura dell'esistenza. Non possiamo far uscire tutte le tenebre dal mondo; possiamo introdurvi la luce. Ecco, questo il compito. Improvvisamente ricordai un particolare che mi era sfuggito mentre boccheggiavo nella fanga di Lakustra. Ardengo mi aveva parlato a proposito di questo pianeta, di eventi catastrofici collocabili indietro rispetto al nostro tempo ed io, sarei stato una stranezza temporale. Questo mi dava alla testa. Che cosa voleva dire? Il tempo, gi e come la mettiamo con la mia presenza. Vengo dal futuro, che
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diavolo accadr allora con la mia intromissione? E poi, come fa a dialogare col sottoscritto un uomo del passato? Insomma, che cosa stava accadendo e in quale pezzo temporale? Decisi di far conoscere a Geter le mie preoccupazioni assillanti. Il mio pensiero non n sistematico n filosofico, perch come tu gi sai imparentato com' pi alle materie oscure che alle esasperanti sottigliezze di un certo pensiero astrattizzante. Il tempo una grande clessidra che contiene un titanico pugno di polvere cosmica a rilascio lento, almeno all'inizio, poi sempre pi veloce scorre via fino a svuotarla. La clessidra si rigira per un nuovo ciclo, ma la polvere diminuisce ogni volta. Spesso si confonde la cosa misurata e cio il tempo, con la sua misura. Gli einsteiniani ci hanno giocato con lo spazio-tempo. Il tempo che una forma sottile di energia non inesauribile, contenuto in un'intercapedine gravitazionale, da dove fuoriesce a flusso nell'universo fino ad esaurimento scorte; perde cos la sua linearit per poi tendere a curvarsi, a chiudersi su s stesso. Ad ogni chiusura nasce un resto di tempo pluridimensionale e con esso gli oggetti presenti nello spazio e immobili nel tempo, come Terranusi. Ti dicevo della fine del tempo. Bene, vi trovate di fronte alla fine di un'era. Il mondo del dopo non sar pi quello del prima, pur continuando ad essere fattualmente il mondo. La scomparsa di Atlantide abbrevi l'era corrodendo il flusso temporale. Vi troverete cos a dover affrontare con anticipo di fase l'anno in cui la Terra passer il Varco, ad incominciare dalla fine dell'anno 2012. Nel nostro universo non abbiamo avuto un continente come Atlantide che ha deragliato dal binario e cos il ciclo non ha subito scossoni e perdita di energia. Tu non ti trovi qui a vivere nel passato, vivi il nostro presente sebbene sia passato rispetto al mondo da cui provieni. un paradosso temporale? No, il vostro tempo che si assottiglia e la terra collassa. Ehi, guarda un attimo ad ore 3...

L'aeronave stava facendo un largo giro verso... non ricordo l'espressione aeronautica, beh, verso destra. E vidi cosa stava accadendo. Laghi giganti si alzavano dalla loro sede naturale. Montagne d'acqua venivano risucchiate verso il cielo e velocemente sparirono tra gli astri e i pianeti dello spazio, visibilissimi e terribilmente vicini. In mezzo ad un tale finimondo il nostro apparecchio si destreggiava a meraviglia, come se nulla lo toccasse. Geter mi prese il braccio e mi indirizz verso una poltrona. Trascinandomi lentamente mi diressi l. Finestre-pannelli video o simili, mi consentivano di vedere lo scenario fantastico che mi faceva girar la testa. Una vertigine fortissima mi fece quasi svenire, ma la poltrona evidentemente attrezzata alla bisogna, riusc a farmi rinvenire grazie alla produzione di un flusso elettrico a basso voltaggio che attravers tutto il mio corpo. Mi ripresi e scoprii che mi si adattava perfettamente, conformandosi a peso e altezza. Lakustra, che pianeta! Vidi finalmente le citt galleggianti. Strutture incredibili quasi sospese sull'acqua. Del resto essendo ricoperto quasi totalmente da laghi, era giocoforza installarvi soluzioni architettoniche che potessero adattarsi alle caratteristiche veramente uniche del pianeta. Torri altissime si alternavano a cupole immense, moduli abitativi a parchi, non vi erano strade ma canali,
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solcati da motoscafi aerodinamici e cabinati. Venezia 2. Curiosamente la vita su quelle citt sembrava non accorgersi del cataclisma in atto. La gente che vedi sono quelli che rimarranno. Poche migliaia di donne e uomini, di vecchi e bambini che hanno scelto di restare. Pochi in ogni citt, ma sufficienti per continuare a fare destino insieme a quello di Lakustra.

Ma moriranno, Geter, come potranno sopravvivere? Eh, ce la faranno perch hanno trovato i salvaterre e ci permetter loro di continuare la storia di Lakustra, ma sotto nuovi cieli.

Sfiorammo una torre metallica sulla cui cima c'era un grande padiglione. Intravidi alcune persone che da dietro enormi finestre ci salutavano col tipico movimento della mano. Poi, improvvisamente, la navicella stellare vir verso l'alto in diagonale. Non avvertii pressioni: un gioiello ingegneristico. Con l'andar sempre pi veloci, ci allontanammo da Lakustra in pochi secondi... ma non entrammo, se cos si pu dire, nello spazio pullulante di pianeti e stelle. Penetrammo in una zona quasi senza luce e caliginosa. Intravidi enormi massi, non so di quale materia, che con l'urtarsi, spezzarsi, moltiplicarsi costituivano una paurosa barriera, e scariche di energia bluastra gigantesche avvolgevano aree sconfinate di spazio buio. Frustate di fasci oliocarminio lunghi mille miglia percorrevano da destra verso sinistra tutta la nostra visuale. Come passare in mezzo a tanto pericolo? Pensai e mi aggrappai ai braccioli della poltrona. L'astronave procedeva, senza venire minimamente urtata, in mezzo a tale bolgia. Allora, invece di venir meno dinanzi al terrifico scenario, incominciai a percepire un senso di dominio sul mondo esterno. Fui attraversato da un'ebbrezza potente, sovrumana. Saettavano continuamente sul mio capo semisferoidi luminosi in una sequenza di colori spettacolare: psicofluidi proiettati dal mio corpo eterico. Tutto all'intorno scorgevo quell'altissima colossale muraglia rossa vista in precedenza, ma non arrivavo a conoscere di che materia fosse costituita; pi che le parole mi mancavano le idee di quanto vedevo di straordinario. Non riuscivo a ben distinguere in che elemento l'aeronave si trovasse a volare. Eravamo circondati da cose, elementi, sprofondi senza fine. Non vedevo pi il cielo, solo visioni terrificanti, troppo per me. A un tratto ma forse il tempo non scorreva gi pi l'astronave, sotto l'azione di pressanti forze contrarie, rallent la sua corsa, finch si ferm. Che cosa stava succedendo? Dove ci trovavamo? Mi sembrava di essere diventato vaporoso e di non avere pi corpo. Una forza arcana mi teneva lontano da quella immensa muraglia. Tutto trem, tutto si agit, ogni elemento era in rivoluzione. Frequenze acutissime ci investirono... poi boommm, un boato profondissimo da scuotere le fondamenta dell'universo, che sentii all'altezza del plesso solare. Panico allo stato puro. Credevo di essere arrivato al capolinea. A mala pena sentii la voce di Geter: Siamo nel bel mezzo del Varco. Vedi Angelo, l'uomo non crede pi in un c**** di niente come dice Scandurra. Non crede pi nell'anima, non segue pi un principio. O accumula denaro o
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cerca il sesso di un attimo. Per quei 10cc di liquido, magari sopra un sedile puzzolente di un auto, crede di avere il mondo ma non ha niente, anzi perde pure quel poco che possiede. La donna invece prigioniera di se stessa dopo millenni di schiavit; potrebbe disseppellire la potenza, invece che fa? O imita l'uomo che oramai finito, oppure si vende per quattro soldi o, ancora, si dedica fino allo sfinimento agli altri, figli mariti genitori. Si immola senza tenere nulla per s. Siamo nel Varco, Angelo, lo specchio cosmico dove ognuno ci vede il suo riflesso, quello che veramente.

Le sue parole avevano un effetto riverbero. La muraglia divenne tutta luminosa, di un bianco sparato e si apr un valico proiettando un'abbagliante luce. Tra la paura, la commozione e il pianto, alzai le mani in alto, cos semplicemente, implorando aiuto. Ecco presentarsi un maestoso e placido cigno bianco. Sbarrai gli occhi per meglio vedere e allontanare un eventuale abbaglio. Era vero e lucente, con due occhi pi vivi del sole.

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