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Testimoni di Geova http://www.testimonigeova.com/capitolosesto.

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capitolo sesto

1914!

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Il 1914 è l’altro capo dei tempi dei Gentili. Abbiamo rivisto, per sommi capi, l’argomentazione della Società Torre di Guardia a
cominciare dalla data 607 a.C. ed ora che siamo giunti al traguardo poniamoci alcune domande:

> Quali erano le reali attese dei testimoni di Geova (o “Studenti Biblici”) riguardo a questa data?

> Che cosa accadde realmente nel 1914?

> Che cosa significa oggi questa data per i testimoni di Geova?

Per poter dare delle risposte obiettive a queste domande sarà utile rivolgersi agli scritti della Società, cominciando da quelli più
vecchi, per seguire l’evoluzione di questa dottrina nel corso del tempo.
Scopriremo che di quanto scriveva Russell del 1914 più nulla è rimasto. Piuttosto questa data si è trasformata in una pietra
d’inciampo per l’organizzazione geovista, per due motivi:

> non possono abrogarla perché questo avrebbe un effetto devastante sulla tenuta dell’organizzazione;

> non possono tenerla senza evitare di subire una serie di giuste critiche da parte di quei seguaci più attenti e colti, come sta
avvenendo già da qualche tempo.

Il motivo è da ricercare nelle radici stesse di questo movimento che, ricordiamolo, è nato come gruppo millenarista tipico
dell’America di fine Ottocento, caratterizzato da una forte convinzione da parte dei suoi aderenti che la fine del mondo fosse
imminente.
Malgrado le tante delusioni sperimentate, esso continua a mantenere questo carattere, al punto che ne è diventato la sua
peculiarità distintiva.
Pur guardando benevolmente a come oggi stanno le cose, rimane comunque difficile allontanare il sospetto che i dirigenti di
questa organizzazione religiosa abbiano optato per una “politica di attendismo”, come dire: ”Aspettiamo e vediamo che cosa

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accade. Magari arriva la fine senza dover dare spiegazioni per quelle cose che non quadrano”.
Questa impressione è giustificata dal fatto che, in qualsiasi modo fossero “spiegati” gli errori relativi alla cronologia del 1914,
l’esito comporterebbe inevitabilmente un "effetto domino", una “reazione a catena”. Oltre alla questione di credibilità da parte
dei seguaci nei dirigenti dell’ organizzazione che si sono sempre ritenuti "Il canale di Dio" per eccellenza.
Infatti, alla dottrina del 1914 è strettamente collegata la parte più significativa del credo dei tdG:

Gesù Cristo è stato intronizzato nel cielo nel 1914.


La parusìa di Gesù Cristo si è verificata nel 1914.
Il “tempo della fine” è cominciato nel 1914.
Satana è stato cacciato dal cielo nel 1914.
Gesù Cristo ha costituito il “servitore fedele e prudente” (cioè la classe degli unti, fra i
quali vi sono naturalmente i dirigenti della Società) in un tempo a ridosso dell’anno 1914.
Le profezie del libro dell’Apocalisse sono cominciate ad adempiersi dal 1914.

Perché il 1914?
Una cosa deve essere chiara ai lettori: la data 1914 ha un ruolo puramente funzionale nella teologia dei tdG, e l’aspetto
cronologico è solo un pretesto. Proveremo che la Società è stata pronta ad abbandonare questa data per adottarne altre che
potessero compensare le delusioni passate e realizzare le sue aspettative escatologiche.
Lo stesso C.T. Russell, che l’adottò per primo, lo fece proprio nella convinzione che in quell’anno finisse definitivamente il
mondo. Ecco cosa egli scriveva:

“… nei prossimi ventisei anni (era l’anno 1888) i presenti governi saranno rovesciati e distrutti … noi
consideriamo come verità stabilita che la fine completa dei regni di questo mondo e il completo insediamento
del Regno di Dio si compirà verso la fine del 1914” (Studi sulle Scritture, 2° vol., pag. 98).

“Non sorprendiamoci, quindi, quando nel capitolo seguente presenteremo le prove che l’insediamento del
Regno di Dio è iniziato già, che è additato dalla profezia come debitamente iniziato ad esercitare il potere dal
1874 d.C., e che “la battaglia del gran giorno di Dio Onnipotente” (Apoc. 16:14) avrà fine nel 1914, con la
distruzione delle guide terrene” (idem pag. 101).

Il lettore tenga presente queste affermazioni quando, più avanti, la Società cercherà di smorzarne la portata e la perentorietà.
Una volta passato l’anno 1914 e venuto meno l’adempimento dell’evento profetizzato, sarebbe stato onesto abbandonare
quella data rivelatasi errata.In effetti, Russell ci provò optando per il 1916; ma la morte lo sottrasse ad una nuova delusione.
Tuttavia, la forza delle convinzioni dei suoi seguaci superava l’amarezza provata dopo ogni delusione e, seguitarono a predire
date…
Da questo atteggiamento si comprende che per costoro ciò che veramente contava era l’avvenimento atteso più che la data in
sé. Quest’ultima perdeva d’importanza davanti alla prospettiva che le loro speranze fossero comunque esaudite, non importa se
in un momento diverso da quello immaginato.
Di predizione in predizione fissarono altre date: 1918, 1920, 1925 … fino a che furono costretti alla prudenza perché, nel
frattempo, molti seguaci abbandonavano. Per un po’ di tempo, quindi, tralasciarono questa politica catastrofistica e il 1914
parve cadere nel dimenticatoio.
Restava però il problema costituito dalle vecchie pubblicazioni che continuavano a riportare predizioni mai realizzatesi; urgeva
così la necessità di mettere un po’ d’ordine in quei messaggi veicolati copiosamente dai libri della Società.
Se ne fece carico J.F.Rutherford, discusso successore di Russell alla presidenza della Società. Costui cominciò un gravoso
lavoro di rielaborazione delle dottrine del predecessore e, a partire dal 1920, ricominciò a parlare del 1914 indicandolo
sottovoce come l’anno in cui Gesù cristo iniziò a regnare nei cieli!

Un modo del tutto nuovo di parlare del 1914, ma anche completamente diverso da quello fino a quel momento fatto
C’è da rilevare che fino al 1925, con la pubblicazione de “L’arpa di Dio”, Rutherford continuava a dire che la “parousìa” di
Gesù Cristo datava 1874 e gli “ultimi giorni” erano iniziati nel 1799. Si continuavano, cioè, a mantenere alcune delle vecchie
date indicate da Russell e le si mantennero finché Rutherford visse (cioè, fino al 1942!).
Fu solo con la presidenza Knorr che la “parousìa di Gesù Cristo” e gli “ultimi giorni” furono (immediatamente, con un sol
colpo!) accorpati in un’unica data, il 1914

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per l’occasione riciclata, ridefinita e riportata in auge con le pubblicazioni più recenti, ma con una pretesa che intanto cozzava
vistosamente con le recenti acquisizioni storiche e scientifiche che toglievano definitivamente dal limbo delle imprecise
conoscenze del secolo precedente alcuni aspetti cronologici della storia antica, in particolar modo di quella neobabilonese.

Problemi
Abbiamo detto che la cronologia del 1914 sostiene la maggior parte del sistema teologico dei tdG. Sarebbe troppo lungo vedere
qui nel dettaglio ogni specifica implicazione delle dottrine che ne sono coinvolte. Riteniamo sufficiente evidenziare soltanto
quella che detiene una posizione preminente
Una delle rivendicazioni più esclusiviste della Torre di Guardia è quella di ritenersi, e farsi ritenere dai suoi seguaci, l’unico
canale di cui Dio si serve per far conoscere agli uomini la Sua volontà.
La metafora biblica che utilizzano per sostenere questa pretesa è quella del servitore fedele e prudente riportata dall’evangelo
di Matteo cap. 24:45-51. In questa metafora si parla di un signore che, alla vigilia di un lungo viaggio che si appressa compiere,
affida a un suo servitore di fiducia l’amministrazione dei suoi averi. In particolare, questo servitore deve fornire cibo ai suoi
conservi a tempo debito.
La Società Torre di Guardia si è appropriata di questa parabola ritenendo che il servitore in questione simboleggia una classe di
unti, ossia, 144.000 eletti eredi del regno celeste di Dio. Di questi solo un rimanente oggi opera sulla terra, all’interno della
Società Torre di Guardia, da che è sorto (guarda caso!) il movimento dei testimoni di Geova. Le pubblicazioni della Società
sarebbero addirittura il cibo spirituale che questo servitore dispensa da parte di Dio. Il Signore della metafora dicono sia Gesù
Cristo il quale, al suo ritorno spirituale avvenuto nel 1914, avrebbe affidato ogni suo avere a questo servitore.
Peccato, però, che nella parabola si dica chiaramente che, quando il Signore ritorna (parousìa), trova già il servitore dedito
oppure no al compito affidatogli, quindi lo loda o lo rimprovera a seconda di come ha amministrato i beni del suo Signore: è un
giorno di giudizio. Quello che è certo è che non gli affida un bel niente! Il signore affidò i suoi beni al servitore al momento
della sua partenza, non al suo ritorno!
Di conseguenza, la pretesa della Torre di Guardia di essere quel servitore che oggi deve dispensare gli insegnamenti divini al
mondo non calza. Non calza anche per altri motivi:

1) Nella teologia dei tdG “il Signore” torna nel 1914, ma costituisce come “servitore” la classe degli unti solo qualche tempo
dopo (nel 1919) [a proposito, questi dovrebbero anche fare i conti col loro primo presidente, Russell, che pretese d’essere egli
stesso il servitore della parabola, e sanno che costui era ben fermo nelle sue convinzioni ]. Come si accorda con la parabola
quell’intervallo di tempo intercorso tra il ritorno del Signore (1914) e la costituzione della “classe/servitore”(1919)?
2) Nella metafora evangelica il signore affida un compito al suo servitore; nella spiegazione che la Torre di Guardia ne dà,
Gesù Cristo torna nel 1914, ma è soltanto nel 1927 che il servitore prende coscienza del compito affidatogli dal Signore: cioè,
per 13 anni da che fu costituito “servitore”, questi non sapeva nemmeno d’aver ricevuto il mandato di dare il “cibo al suo
tempo”.
3) La realtà dei fatti sconfessa clamorosamente la pretesa della Torre di Guardia: sin dal tempo di Russell essa non ha fatto
che predire cose non vere (vedi il paragrafo seguente). Questo non può essere definito “cibo” d’origine divina.
(Si dovrebbe tener conto soprattutto di quella che è l’esegesi di Mat. 24:45-51: a) Gesù invita ogni persona ad essere vigilante
in vista del suo ritorno –v.44-- b) QUEL servitore può diventare malvagio -v.48 e segg.- ed essere punito. E’ un grossolano
errore usare una metafora per farne la base di una dottrina).

Falsa la profezia, falso il profeta


Prima di passare in rassegna alcune predizioni fatte dalla Torre di Guardia leggiamo come questa considera se stessa:

“ La Società … ha il privilegio di pubblicare i messaggi del Signore … per mezzo di libri … che tutti contengono il messaggio o
voce del Signore” (Luce 2° vol., pp.58,59).

“Il “ profeta” suscitato da Geova per il bene di queste persone che desiderano di cuore il dominio di Dio anziché quello dell’uomo
non è una singola persona come nel caso di Geremia, ma una classe di persone “ ( La Torre di Guardia, 1/4/1983, pp26,27).

“… Tutti quelli che desiderano ricevere il segno dell’approvazione di Dio devono accettare l’istruzione che Geova provvede
tramite la classe di questo “schiavo” e divenire veri adoratori di Geova”. (Come sopravvivere per entrare in una nuova terra,
pp.81,96).

“A meno che non si sia in contatto con questo canale che Dio usa, non si farà progresso nella via della vita, non importa quanto si

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legga la Bibbia … Il Signore Gesù Cristo ha ancora di queste “parole”, e le dispensa tramite l’unica organizzazione che egli usa
oggi sulla terra, lo “schiavo fedele e discreto”. ( La Torre di Guardia 1/6/1982, pp. 27,31).

La Torre di Guardia, quindi, sarebbe l’unica organizzazione di Dio sulla terra! Vediamo, allora, che cosa essa fa di
straordinario:

“In questo capitolo presenteremo l’evidenza biblica attestante che la completa fine dei tempi dei Gentili, cioè la completa fine
del dominio concesso loro, si verificherà nel 1914 A .D.; e che questa data segnerà l’estremo limite del governo degli uomini
imperfetti” (The Time Is At Hand, p.98).

Si è realizzata questa profezia? Facciamo rispondere alla stessa Torre di Guardia:

“… il rimanente dell’Israele spirituale aveva atteso da decenni, sì dal 1876, la fine dei Tempi dei gentili nell’autunno del 1914.
Aspettavano che il messianico regno di Dio fosse allora pienamente stabilito nei cieli e anche il rimanente dell’Israele spirituale
fosse a quel tempo glorificato con Gesù Cristo nel regno celeste. Tutto l’intendimento delle Sacre Scritture era diretto in tal senso
o modificato secondo tale idea. E quando il 1914 finì tra le fiamme della prima guerra mondiale e il rimanente dell’Israele spirituale
si trovò ancora qui sulla terra, furono inclini a pensare che sarebbero stati glorificati nel 1918” . (Vicina la salvezza dell’uomo
dall’afflizione mondiale, p.135).

“Comunque, con quella fine dei Tempi dei gentili non venne anche l’attesa glorificazione del rimanente della chiesa nei cieli.
Piuttosto, il 31 ottobre 1916 Russell stesso morì, lasciando la presidenza della Società a un altro. Qualche cosa doveva essere stato
calcolato male”. (Il millenario regno di Dio si è avvicinato- p. 189).

“Inoltre, nel 1918, quando Dio distruggerà le chiese su vasta scala e i milioni di membri di chiesa, accadrà che chiunque
scamperà, si rivolgerà agli scritti del Pastor Russell per comprendere il significato del crollo della cristianità” (The Finished
Mistery- p. 484)

Sia detto per inciso, nel 1918 non è successo niente e la Società ha tolto dalla circolazione gli scritti di Russell ai quali
noi oggi dovremmo rivolgerci.

" E’ schiacciante l’evidenza relativa alla seconda presenza del Signore (nel 1874) , al tempo del radunamento ed all’incarico di
‘quel servitore’ che è stato ricoperto dal fratello Russell” (Watch Tower 1/5/1922). [qui si affermava che la parousìa si era
verificata "con schiacciante evidenza" nel 1874 e il "servitore" era Russell! ]

“Il “ profeta” suscitato da Dio … non è una singola persona … ma una classe di questo ‘schiavo’ “.( La TdG 1/4/1983). Un’
evidenza davvero schiacciante.
“Senza alcun dubbio, il pastore Russell coprì l’ufficio per il quale il Signore aveva provveduto … e fu perciò quel servo fedele e
saggio che amministra alla causa della fede il cibo nella sua stagione …” (L’arpa di Dio- pp. 242.243).

“Le Scritture dicono chiaramente che ci sarà una risurrezione di Abramo, di Isacco e di Giacobbe e degli altri fedeli del passato,
e che questi avranno il primo favore. Siamo convinti che il 1925 darà luogo al ritorno di questi fedeli d’Israele dalla condizione di
morte” (Milions Now Living Will Never Die- p. 240).

“L’anno 1925 è ancora più precisamente indicato nelle scritture del 1914” (LaTdG 1/9/1922- p.262).

Ma, nel 1939 Rutherford dichiarò:

“Il proposito di acquistare quella proprietà (cioè ‘Beth Sharim’, ‘la casa dei Principi, la villa che doveva accogliere i
patriarchi risorti nel 1925- nota mia) e di costruire la casa era che si potesse essere una qualche prova tangibile che
c’era sulla terra chi credeva pienamente in Dio, in Gesù Cristo e nel suo regno, e che gli uomini di fede del
passato sarebbero stati risuscitati dal Signore, sarebbero ritornati sulla terra e avrebbero preso il governo degli
affari visibili della terra … La casa è servita come testimonianza a molte persone di tutta la terra, e anche se i
non credenti l’hanno schernita e hanno parlato insolentemente di essa, tuttavia essa è là come una
testimonianza al nome di Geova…” (Salvation- p. 311). Essa è là, d’accordo, ma come una testimonianza delle
falsità che si possono dire nel nome di Geova!

“Ci sono due date importanti qui che noi non dobbiamo confondere, ma chiaramente distinguere, cioè, quella del principio del
tempo della fine, e quella della “presenza del Signore”. Il tempo della fine abbraccia un periodo dall’ A.D. 1799, … fino al
completo rovesciamento dell’impero di Satana e lo stabilimento del regno del Messia. Il tempo della seconda presenza del
Signore data dal 1874, … L’ultimo periodo è naturalmente incluso nel primo …” (L’Arpa di Dio- p. 233).

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“In precedenti pubblicazioni della Watch Tower Bible and Tract Society è stato scritturalmente provato che
la “presenza del nostro Signore Gesù Cristo” cominciò alla fine dei Tempi dei Gentili nel 1914 …” (Vicina la
salvezza …- p.133).

“Il periodo dal 1914 in poi come il “tempo della fine”, …” (La verità che conduce alla vita eterna- p.94). E meno
male che le due date non andavano confuse!

“… il Signore ha posto il marchio del suo sigillo sul 1914 e sul 1918 al di là di ogni possibilità di cancellatura. Di quale
ulteriore evidenza abbiamo bisogno? … Non possono esserci dubbi circa il 1925 più di quanti ce ne siano per il 1914. … quelle
date erano chiaramente indicate nella Scrittura e, certamente progettate dal Signore per incoraggiare il suo popolo”. (Watch
Tower 15/5/1922).

“Nei corridoi della Grande Piramide di Giza il riscontro di una o due misure con l’attuale verità cronologica potrebbe essere
fortuito, ma la corrispondenza di dozzine di misure prova che lo stesso Dio stabilì sia la piramide che il piano e,
contemporaneamente, dimostra la correttezza della cronologia … Sulla base di queste e di molte altre corrispondenze, in
armonia con le più solide leggi conosciute dalla scienza, affermiamo che, dal punto di vista scritturale, scientifico e storico,
l’attuale verità cronologica è esatta al di là di ogni dubbio” (Watch Tower 15/6/1922).

“… è un insulto a Dio sostenere che egli abbia ritenuto necessario convalidare la sua Parola ispirata con un
muto monumento … Per quanto alcune delle sue misure sembrino rimarchevoli, non si può negare che hanno
dato adito a false speranze conclusesi in delusione … riguardo alla Grande Piramide non abbiamo altra
alternativa che concludere che sia stata compiuta mediante il potere demonico piuttosto che mediante la
forza attiva di Dio. (… essa fu una manifestazione della religione del diavolo)” ( La Torre di Guardia 15/2/1958-
pp.100-103).

VISITA:

Esaminatevi... ecc.

la Piramide-ppt

Ma non era lo stesso “canale di Dio”, la Torre di Guardia, che diceva per bocca di Russell e Rutherford che la piramide
era “un testimone di pietra di Dio”? E’ lecito dedurne che costoro insultarono Dio attribuendoGli la volontà di
convalidare la Sua Parola con quel muto monumento?
Il libro Children (Bambini) fu definito dal suo autore, Rutherford, uno strumento del Signore “per il più efficace lavoro
nei mesi che rimanevano prima di Har-Maghedon” (La Torre di Guardia. 15/9/1941, p. 288).

Spiegazioni che non convincono


“E’ vero, c’è stato nel passato chi ha annunciato la fine del mondo, anche indicando una data precisa. La fine non è avvenuta.
Chi lo ha fatto è colpevole di aver detto false profezie. Perché? Che cosa mancava? … Mancavano i requisiti della profezia
biblica …MA OGGI ABBIAMO QUESTI REQUISITI MOLTO CHIARAMENTE” (Awake- 8/10/1968. P.23).

“ … Dobbiamo noi supporre da questo studio che la BATTAGLIA DI HAR-MAGHEDON sarà completamente finita
nell’autunno 1975, e che il lungamente atteso regno millenario di Cristo comincerà allora? E’ POSSIBILE, ma aspettiamo per
vedere … E tuttavia la fine di questo ‘giorno’ creativo potrebbe avvenire entro lo stesso anno del calendario gregoriano della
creazione di Adamo. Può comportare solo una differenza di settimane o mesi NON ANNI” ( La Torre di Guardia, 1/2/1969,
p.83).

“E’ facile criticare i testimoni di Geova perché a volte le loro pubblicazioni hanno detto che in certe date si sarebbero potute
verificare determinate cose. E’ vero che alcune aspettative che sembravano avere il sostegno della cronologia biblica non si
concretizzarono nel tempo previsto. Ma non è molto meglio commettere degli errori perché si troppo ansiosi di vedere adempiersi i
propositi di Dio, che essere spiritualmente addormentati …? ( La Torre di Guardia 15/9/1985- pp.72-85). D’accordo, è meglio
essere spiritualmente pronti. Però, determinati errori non si possono giustificare se a commetterli è
qualcuno che afferma di avere un collegamento privilegiato col Signore!
“A volte spiegazioni date dalla visibile organizzazione di Geova hanno rivelato aggiustamenti, con un apparente ritorno a precedenti
punti di vista. … Ma poi col tempo si nota che ha certi difetti o lacune. Allora si tende ad adottare un argomento diametralmente
opposto. In seguito si riscontra che nemmeno quella posizione rappresenta l’intera verità, e allora si giunge a una combinazione dei
punti validi di entrambe le posizioni. Questo principio si è più volte applicato in relazione a Proverbi 4:18” ( La Torre di Guardi
1/6/1982, pp.27-29).

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Come si vede, altro che canale di Dio, questi vanno per tentativi; e che tentativi! Nella rivista citata definiscono questo loro
modo di procedere “bordeggio”, cioè la correzione di rotta adottata dai marinai. Solo che i marinai SANNO SEMPRE PRIMA
quello che fanno e perché lo fanno. La Torre di Guardia, invece, naviga “a vista”.

CONCLUSIONE
La conclusione di questo studio, per deliberata scelta, non la facciamo con parole nostre, ma con quelle della Società Torre di
Guardia. Ci auguriamo che ogni testimone di Geova sincero e amante della Verità possa riflettere seriamente.

“Gli uomini, non solo contraddicono Dio, ma si contraddicono fra loro. Come possono essere delle guide
attendibili a meno che le loro parole non siano basate sulla Parola di Dio?” (Awake 12/5/1963, p. 31).

“Qualunque dottrina insegnata dall’uomo che contraddice la Parola dell’Onnipotente Iddio è una menzogna, e
tale dottrina o menzogna ne provviene dall’avversario, il Diavolo ed i suoi associati demoni” (Rutherford:
‘Religione’, p. 54).

“Geova, l’Iddio dei veri profeti, svergognerà tutti i falsi profeti o non adempiendo la falsa predicazione di tali
sedicenti profeti o facendo adempiere le sue proprie profezie in senso opposto alla predicazione dei falsi profeti.
I falsi profeti cercheranno di nascondere la ragione per cui proveranno vergogna, negando chi essi siano
realmente” (Paradiso restaurato per il genere umano, dalla teocrazia!, pp.353,354).

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Anteprima

capitolo 1°: La data assoluta

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capitolo 2° La profezia dei 70 anni

capitolo 3° I 70 anni della desolazione del tempio

capitolo 4° La profezia dei 40 anni

capitolo 5° I Tempi dei Gentili

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