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Riporto di seguito i passi incriminati, che non ho mai visto citati nel vostro sito, confrontati con le varie

traduzioni cattoliche, come Vostro metodo, e anche qualche mio commento ed osservazione sugli stessi con tanto di documentazione puntuale:
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Giovanni 1:18 Vulgata : "unigenitus Filius qui est in sinu Patris..." Martini : "l'unigenito figliuolo, che nel seno del Padre.." CEI 74: "proprio il Figlio unigenito, che nel seno del Padre..." CEI 2008 "il Figlio unigenito, che Dio ed nel del Padre..." Che cosa successo? La CEI 2008, in contrasto con tutte le Bibbie cattoliche precedenti ufficiali, ha fatto una vera e propria aggiunta indebita e gratuita a Gv 1:18, aggiungendo un "che Dio", che stravolge completamente tutto il senso stesso del passo* *Giusto poche parole prima, Giovanni scrive "nessuno ha mai visto Dio!" (ripetuto anche in 1Gv4:12). Ges invece l'hanno visto parecchie persone sia mentre era sulla Terra sia dopo la sua resurrezione (San Paolo elenca : Cefa, Giacomo, tutti gli apostoli, lui stesso e 500 fratelli...), e cio nella forma in cui si sarebbe dovuto essere "divinamente" assiso in eterno alla destra del Padre. Inoltre, cosa pi grave in assoluto, una traduzione del genere non autorizzata da nessun manoscritto n greco, n latino del Nuovo Testamento : di questo passo abbiamo tre importanti varianti testuali proprio sulle parole incriminate secondo i pi autorevoli ed antichi manoscritti in nostro possesso: "Figlio Unigenito" - (es : Codex Alexandrinus) "il Dio Unigenito" - (es: Papiro di Bodmer P75 e Codex Vaticanus) "un Dio Unigenito" - (es : Papiro di Bodmer 66 e Codex Sinaiticus) Che Ges sia definito "un unigenito Dio", non fa scandalo per chi non crede nella Trinit, in quanto "Dio" desigenerebbe solo una "qualit", non una natura ontologica, un titolo e non un nome proprio (la parola "Dio" nell'ebraismo significa sostanzialmente solo "potente", ed era un attributo dato perfino agli uomini, vedi Sl82:6 e Gv10:34). Anche confessioni cristiane come i Testimoni di Geova, alla luce di questo, traducono tranquillamente nella loro Traduzione del Nuovo Mondo Gv 1:18 con la variante testuale "dio unigenito", consci del fatto che il termine "dio" in s non designa l'unica divinit esistente. Ges in tal caso "un dio", l'unico generato dal "Dio" maggiore. Ma non esiste proprio, come fa la CEI 2008, un manoscritto che abbia contemporaneamente le parole sia "Figlio", che "Dio", e per giunta, rendendolo in un modo da far apparire Ges come l'unico Dio onnipotente esistente (un conto dire : "il Dio/Figlio unigenito" un'altro "il Figlio unigenito, che Dio"). Neppure gli apparati critici testuali da cui vengono comunemente tradotte le Bibbie (NA27, Westcott&Hort, Textus Receptus, etc.) hanno in Gv 1:18 le parole "Figlio" e "Dio" combinati assieme nello stesso versetto! E certamente non nella maniera resa dalla CEI! Senza contare poi che una tale traduzione va contro le parole di Ges dello stesso Vangelo : "Questa la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio,

e colui che hai mandato, Ges Cristo." (Giovanni 17:3) E Ges qui stava parlando esclusivamente di suo Padre. Su Gv1:18 CEI 1974 CEI 2008 Dio, nessuno lo ha mai visto: Dio nessuno l'ha mai visto: il Figlio unigenito, che Dio ed nel Vangelo di proprio il Figlio unigenito, che nel seno del Padre, lui Giovanni 1,18 seno del Padre, lui che lo ha rivelato. lo ha rivelato. Scopro l'annotazione della Bibbia san Paolo 2009: "rispetto alla traduzione si aggiunge ora un, "che Dio", accogliendo il testo riportato, tra gli altri, da due antichissimi papiri e da un importante manoscritto greco (il Vaticano)" Quando dice che il "che Dio" riportato da due antichissimi papiri intende quei papiri che hanno come variante testuale "unigenito Dio" invece di "unigenito Figlio" e quando parla dell'importante manoscritto greco, intende proprio il Codex Vaticanus Ma dove sta l'inghippo? Che la CEI in malafede, mente sapendo di mentire : verissimo che tutti questi manoscritti hanno (Unigenito Dio) invece di (Unigenito Figlio). Ma nessuno di questi ha le parole e insieme, nello stesso versetto, e nemmeno nessun apparato critico (i gi citati NA27, etc.) li infila insieme dunque impossibile la traduzione della CEI di rendere con qualcosa tipo "il figlio unigenito, che Dio", sia perch non i manoscritti neotestamentari non consentono una costruzione grammaticale del genere, sia perch non esistono proprio i manoscritti neotestamentari che hanno "Figlio" e "Dio" insieme, n nessun apparato critico autorizza una sincresi del genere. Dunque, la CEI, in maniera ingannevole, fa credere ai non esperti di aver preso la parola "Dio" da quei antichi manoscritti (e fin qua ci siamo), tacendo per sul fatto, che la CEI 2008, nei fatti, non ha tradotto il passo secondo quanto compare in quei antichi manoscritti, ma ha arbitrariamente aggiunto quel "Dio" a quei manoscritti da cui aveva tradotto che avevano gi la variante "figlio unigenito", con una costruzione sintattica tale per giunta da fare intendere che Ges l'unico Dio esistente (il figlio unigenito, che Dio), invece di tradurre secondo quanto gli stessi manoscritti che cita riportano (un/il Dio unigenito)

Riporto, in sintesi, ci che riportato in greco, sia nei manoscritti antichi, sia negli apparati delle edizioni critiche. Evidenzio anche il punto in cui sono presenti le varianti testuali. Manoscritti (solo i pi rilevanti ovviamente): (Codice Sinatico, , IV sec.)

(Codice Alessandrino, A, V sec.) (Codice Vaticano, B, IV sec.) [] (Papiro di Bodmer, P66, III sec.) (Papiro di Bodmer, P75, III sec.) Edizioni Critiche: . (Westcott&Hort) , . (Tischendorf, 8 Ed.) , ( Stephanus Textus Receptus, Ed. 1550) (Textus Receptus, Ed. 1894) (Testo Bizantino/Maggioritario) (Nestle-Aland, 27 Ed.) Se non abbastanza chiaro il testo, ho evidenzio in grassetto e con carattere ingrandito le parole incriminate che differiscono tra loro da manoscritto a manoscritto e tra Edizione critica ed edizione critica [e cio le parole / (Dio) ed (Figlio)]. (Codice Sinatico, , IV sec.)

(Codice Alessandrino, A, V sec.) (Codice Vaticano, B, IV sec.) [] (Papiro di Bodmer, P66, III sec.) (Papiro di Bodmer, P75, III sec.) Edizioni Critiche: . (Westcott&Hort) , . (Tischendorf, 8 Ed.) , ( Stephanus Textus Receptus, Ed. 1550) (Textus Receptus, Ed. 1894) (Testo Bizantino/Maggioritario) (Nestle-Aland, 27 Ed.)

La seconda manipolazione, sempre, guarda caso, la divinit di Cristo, riguarda 1Pietro 3:15 Vulgata "Dominum autem Christum sanctificate in cordibus vestris" Bibbia Martini "ma benedite nel vostro cuore Cristo Signore..." CEI 74' "ma adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori" CEI 2008 "ma adorate il Signore, Cristo nei vostri cuori"

Qui la manipolazione partita gi dalla CEI 74'. Ma ancora pi ingiustificata del passo precedente, perch il verbo greco qui utilizzato, , non quello di Adorare (che appartiene invece alle parole greche e , vedi testo greco di Luca 4:8 e Matteo 4:10), ma, proprio come rende la Vulgata, di santificare. Vediamo infatti come viene usato il verbo il resto delle volte nella CEI 74'/2008: Mt 6:9 "Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome..." At 20:32 "...e di concedere l'eredit con tutti i santificati" 1Cor 1:2 "...a coloro che sono stati santificati in Cristo Ges..." Eccetera, eccetera. E d'altronde non potrebbe essere altrimenti. deriva da , Santo. Lo Spirito Santo si chiama infatti proprio e sempre utilizzato nel NT per designare i Santi e le cose Sante. Tra l'altro nemmeno la Bibbia approvata dalla CEI, la TILC, rende qui con adorare. Ed un tutto dire. Perch la modifica in adorare dunque? Perch qui il verbo utilizzato specificatamente verso la persona di Cristo e i cristiani sanno bene che "l'adorazione" spetta solo a Dio: "...Allora mi prostrai ai suoi piedi per adorarlo, ma egli mi disse: 'Non farlo! Io sono servo come te e i tuoi fratelli, che custodiscono la testimonianza di Ges. E' Dio che devi adorare'." (Apocalisse 19:10) "...mi prostrai in adorazione ai piedi dell'angelo che me le aveva mostrate. Ma egli mi disse: Guardati dal farlo! Io sono un servo di Dio come te e i tuoi fratelli, i profeti, e come coloro che custodiscono le parole di questo libro. Dio che devi adorare. (Apocalisse 21:8-9) Dunque hanno trasformato il verbo "santificare" in "adorare" per dimostrare che Ges Dio!