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Lorenzo Marcolina

EDIZIONI MUSICALI ALLEMANDA

PRESENTAZIONE
Questo lavoro è nato da una personale esigenza di avere a disposizione, anche in Italia, un metodo di riferimento per lo studio del clarinetto impostato secondo le nuove tecniche d’insegnamento. Le considerazioni generali che guidano le scelte didattiche presenti in questo volume sono riassumibili nei seguenti punti: • Trovare una giusta gradualità nell’esposizione del materiale. Molti metodi invertono la progressione didattica degli esercizi. Ad esempio, non è vero che l’utilizzo del portavoce sia così difficile come alcuni credono. Il FA quinto rigo è una nota estremamente facile, così come il SOL ed il LA immediatamente sopra. E’ molto più difficile eseguire un MI grave che prevede l’utilizzo dei mignoli con conseguente posizionamento fuori asse di tutta la mano. Inoltre, tenere fermo l’alunno per mesi e mesi nel registro grave può portare ad una impostazione difettosa dell’imboccatura. • Trovare una giusta velocità di apprendimento Mentre i vecchi metodi propongono in poche pagine le difficoltà che dovrebbero essere trattate in un anno di studio disarmando gran parte degli alunni, molti libri della “nuova didattica” hanno dei ritmi troppo lenti che tendono ad annoiare soprattutto gli alunni più dotati rendendo poco stimolanti le lezioni. • Focalizzare le cose da studiare E’ molto importante che l’alunno sappia sempre cosa deve imparare, a cosa serve un determinato esercizio, quali sono le cose nuove esposte durante l’ultima lezione che dovranno essere studiate a casa. In questo libro ogni lezione propone chiaramente i nuovi argomenti trattati su cui l’alunno si dovrà concentrare. • Stimolare le potenzialità dell’alunno La presenza di molti brani di autori famosi e di molti duetti stimola il piacere di suonare ed aiuta a dare un senso musicale a tutto ciò che si suona. Uno dei moventi fondamentali che spingono l’alunno ad applicarsi ed a studiare è sicuramente la curiosità di scoprire quale melodia meravigliosa si nasconde tra quegli “scarabocchi” scritti sul pentagramma. Se le aspettative saranno soddisfatte, l’alunno ripeterà mille volte quella nuova melodia, la farà sentire ai genitori, agli amici e …. nel frattempo diventerà molto bravo! • Rendere piacevole l’approccio con il libro E’ molto importante che il libro su cui si studia abbia un aspetto gradevole. L’inserimento di alcuni disegni, nella giusta misura, rende più piacevole lo studio e stimola la fantasia. Spero che questo mio metodo, frutto di parecchi anni di insegnamento, possa avere una buona accoglienza nel panorama delle opere didattiche italiane e soprattutto possa essere d’aiuto ad insegnanti ed alunni per iniziare lo studio del clarinetto nel modo migliore. Auguro perciò a tutti buon lavoro! Marcolina Lorenzo 20 agosto 2001
EDIZIONI MUSICALI “ALLEMANDA” Corso Italia 76 52020 Laterina (AR) Tel.0575894695 © Copyright 2001 – Tutti i diritti sono riservati * ALLE 0280 *

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L'estensione acuta arriva sino al SOL6. per iniziare lo studio dello strumento. tralasciando quelle particolari ed insolite che potranno essere adottate in seguito. Tavola delle Posizioni & w w #w bw & w #w bw w #w bw w & w #w bw w #w bw Edizioni Musicali Allemanda 2 .Questa tavola riporta solamente le posizioni base. tralasciando le note dal SOL#6 al DO7 che fanno parte di una fase di studio più avanzata. Sono state inserite le posizioni doppie più comuni.

& w w #w bw w #w bw w & #w bw w w #w bw & w #w bw w w #w bw w #w bw Edizioni Musicali Allemanda 3 .

TAVOLA DELLE POSIZIONI (continuazione) & w #w bw w w & #w bw w #w bw w & w #w bw w Edizioni Musicali Allemanda 4 .

le possibilità dello strumento furono notevolmente migliorate e la sua estensione praticamente più che raddoppiata. Lo strumento oggi più diffuso è ancora quello ideato da Klosé che. Allievo del grande clarinettista Frédéric Beer. gli succedette alla cattedra di clarinetto presso il conservatorio di Parigi. l’ancia. un bravissimo clarinettista di nome Ivan Müller si costruì un clarinetto con 13 chiavi grazie al quale si potè esibire in tutta Europa stupendo chiunque per l’agilità e la pulizia del suono che tale strumento gli permetteva. Il passo successivo nell’evoluzione del clarinetto lo dobbiamo al clarinettista francese Hyacinthe Eleonore Klosé. I cinque pezzi che compongono lo strumento sono: Bocchino – Barilotto – Pezzo Superiore – Pezzo Inferiore – Campana. cristallo. Il registro grave dello strumento venne chiamato appunto “registro dello chalumeau”. il metodo di ancoraggio dell’ancia al bocchino tramite una fascetta metallica (al posto del vecchio spago cerato). viene chiamato erroneamente “Clarinetto sistema Boehm” anziché “sistema Klosé”. con le opportune modifiche. presenta delle piccole differenze costruttive tra i vari modelli e le varie marche che ne determinano le qualità acustiche. il sistema di chiavi ideato da Boehm per il flauto ottenendo un clarinetto estremamente versatile e migliorando notevolmente l’intonazione ed il suono di quasi tutte le note. Müller migliorò pure la forma dei tamponi e dei fori. o Il bocchino può essere di vari materiali (ebanite. Il bocchino o imboccatura è composto a sua volta da quattro parti che sono: il bocchino vero e proprio. Alcuni clarinetti molto economici possono essere costruiti utilizzando materie plastiche e resine varie. Come è fatto Il clarinetto moderno è composto da cinque pezzi (in alcuni rari casi da quattro o addirittura tre) ed è costruito in legno di ebano (ad eccezione del bocchino). il clarinetto di Müller rimpiazzo completamente il vecchio clarinetto di Denner. Klosé applico. Nella prima metà del 1800 (1812 – 1839 circa). EDIZIONI MUSICALI ALLEMANDA 5 . per una serie di incomprensioni e di equivoci. la fascetta ed il copribocchino. la forma e la consistenza dell’ancia. A poco a poco il nome di questo nuovo registro passò ad identificare l’intero strumento con il nome di clarinetto.IL CLARINETTO Un po’ di storia Il clarinetto nasce all’incirca nel 1690 a Norimberga grazie al costruttore di strumenti musicali Johann Christian Denner che applicò delle modifiche ad un antico strumento ad ancia semplice che si chiamava “chalumeau”. ebano. Uno strumentista di solito deve provarne più d’uno prima di trovare quello che gli è più adatto e che gli permette di suonare al meglio. pur mantenendo sempre la stessa forma. impraticabili per gli strumenti di legno. Esistono pure dei clarinetti in metallo che vengono utilizzati sopratutto dalle bande dei paesi nordici per far fronte alla necessità di suonare all’aperto a temperature molto basse. plastiche varie) e. mentre il registro acuto appena conquistato venne chiamato “registro del clarino” (il clarino era una antica tromba dal suono molto acuto). • BOCCHINO: è la parte a forma di “becco” che viene messa in bocca dal suonatore. Subito notato da costruttori e musicisti. Applicando allo chalumeau alcune chiavi aggiuntive di cui la più importante ed innovativa fu il così detto “portavoce”.

tagliata con una particolare forma che ricalca quella dell’apertura del bocchino su cui dovrà essere posizionata. bisogna perciò averne molta cura onde evitare spiacevoli sorprese (rotture e crepe). BARILOTTO: è la parte che unisce il bocchino al resto dello strumento. o EDIZIONI MUSICALI ALLEMANDA 6 . Un fatto curioso è che in Germania (ma non solo) esistono delle scuole che insegnano a fissare l’ancia al bocchino con uno spago cerato arrotolato sul bocchino stesso. Le fascette più comuni sono di metallo. La marca solitamente determina un particolare tipo di suono mentre lo spessore determina la durezza e la resistenza dell’ancia. Sul retro è applicato il “poggiadito” grazie al quale il pollice destro è in grado di sostenere lo strumento.• • • • L’ancia è un piccolo pezzetto di canna di bambù (più precisamente della specie “Arundo Donax”). PEZZO SUPERIORE: è la parte su cui si andrà a posizionare la mano sinistra. o La fascetta è un “anello” che serve a fissare l’ancia al bocchino. metalli particolari) allo scopo di ottenere diverse sfumature di suono. per cui la scelta dell’ancia da usare è una cosa molto importante e delicata. Un’ancia “cattiva” può pregiudicare in maniera drammatica l’esito dell’esecuzione. CAMPANA O PADIGLIONE: è la parte finale dello strumento. La sua funzione è di amplificare in suono prodotto dallo strumento. tuttavia chi la pratica è convinto che nessuna legatura moderna faccia suonare il clarinetto bene come lo spago cerato! o Il copri-bocchino è un cappuccio che viene infilato sulla fascetta e difende l’ancia da possibili ed accidentali rotture. PEZZO INFERIORE: è la parte su cui si andrà a posizionare la mano destra. Le sue dimensioni determinano l’intonazione di tutto il clarinetto. Solo un esecutore dotato di buone doti musicali e di molta esperienza è in grado di regolare correttamente il proprio strumento sino a renderlo perfettamente intonato. Qui sono montate le chiavi e sono ricavati i fori necessari per ottenere tutte le note. La scelta dell’ancia è un fatto molto delicato e va sempre accoppiata alla scelta del bocchino (ad ogni bocchino la sua ancia). ne esistono tuttavia di vari materiali e forme (plastica. La pratica di intonare correttamente lo strumento prima di suonare è tanto delicata ed importante quanto difficile. Questa pratica molto antica è un po’ macchinosa e richiede parecchio tempo (ad esempio se si devono provare parecchie ance). Ha una forma molto conica che ricorda quella di una campana. Le caratteristiche di questo pezzo sono le stesse del pezzo superiore. pelle. Per questo motivo ve ne sono in commercio di varie misure. Esistono varie marche di ance e per ogni marca ne esistono di vari spessori. Il barilotto viene inserito più o meno a fondo nel “pezzo superiore” al fine di ottenere un’intonazione ottimale. coltivata sopratutto nel sud della Francia. Il legno di questa parte dello strumento risulta molto indebolito (a causa dei fori e delle viti applicate).

cerchiamo di imparare un metodo semplice ed efficace per praticarla. comunque vi garantisco che. Tenere le spalle basse e rilassate durante tutta la fase di inspirazione. applicandovi con impegno. che a questo punto si trova “schiacciato” verso il basso. la pancia si “gonfi”. SCORRETTE DA NON FARE ASSOLUTAMENTE Respirare per il naso. Durante questa seconda fase. Alzare le spalle mentre si inspira l’aria. Ne illustrerò solamente alcuni come suggerimento (io li ho sperimentati personalmente sui miei alunni e devo dire che funzionano): • IL TUBO DI GOMMA – Tagliare un pezzo di tubo di gomma (ad esempio il tubo di gomma usato per innaffiare li giardino) lungo circa 15 ~ 20 cm e metterlo in bocca facendo attenzione che la lingua venga a trovarsi sotto al tubo. FASE 1: INSPIRAZIONE Per ottenere una corretta inspirazione bisogna fare attenzione ai seguenti punti: • COSE o o o o COSE o o CORRETTE DA FARE Respirare per la bocca. Tale muscolo è collocato all’incirca sotto ai polmoni e sopra allo stomaco. come tutti i muscoli. Il primo impatto con questo tipo di respirazione potrebbe essere complicato e non del tutto spontaneo. Anche se il Clarinetto suona solamente durante la seconda fase. alla fine scoprirete che non è poi così difficile. non il diaframma! Ora che abbiamo capito cos’è la respirazione diaframmatica. cioè quella respirazione che mette in movimento il muscolo del diaframma. il diaframma.LA RESPIRAZIONE Una delle cose più importanti per suonare con successo uno strumento a fiato è la respirazione. inspirare con energia. Osservare che. non si potrà ottenere una corretta espirazione se questa non è preceduta da una altrettanto corretta inspirazione. EDIZIONI MUSICALI ALLEMANDA 7 . In parole povere tutto inizia da “come inspiriamo”! IL DIAFRAMMA: La corretta respirazione per un musicista (ma non solo!) è la così detta “respirazione diaframmatica”. mentre facciamo entrare l’aria nei polmoni. • Esistono alcuni “trucchi” che possono essere adottati per rendere più spontaneo l’apprendimento di questa tecnica di inspirazione. la pancia subisce un ulteriore ingrossamento ed indurimento dovuto al lavoro del muscolo del diaframma che. Il meccanismo di funzionamento della respirazione di diaframma consiste nel far scendere l’aria il più in basso possibile nei polmoni. provocando una spinta verso il basso del diaframma e un conseguente rigonfiamento della pancia. Osservare che il torace rimanga assolutamente fermo. inizia a spingere verso l’alto facendoli risalire e costringendo l’aria in essi contenuta a fuoriuscire dalla bocca. quando si mette “in moto” si gonfia e si indurisce. cioè l’espirazione. E’ erronea la teoria di alcuni musicisti secondo cui per far fuoriuscire l’aria dai polmoni bisogna “tirare in dentro la pancia”! Se facessimo così allora sarebbero i muscoli addominali a spingere fuori l’aria. Una volta riempiti completamente i polmoni d’aria. Ci sono musicisti dotati di un’ottima tecnica che però cadono di fronte ad una semplice frase cantabile a causa di una errata respirazione! La respirazione si divide in due momenti importanti: l’inspirazione e l’espirazione. senza estrarre il tubo e senza alzare la lingua. A questo punto.

• • LO SBADIGLIO – Respirare profondamente cercando di simulare uno sbadiglio. Tenere le spalle basse e rilassate durante tutta la fase di espirazione. soffiarci sopra con tutta la forza possibile. IL DITO – Tenere un dito premuto contro la pancia e verificare che venga spinto verso l’esterno (anche con discreta energia!). anzi. COSE SCORRETTE DA NON FARE ASSOLUTAMENTE o Tirare in dentro la pancia. o Iniziare una nuova fase di inspirazione prima di aver espulso tutta l’aria contenuta nei polmoni. oltre a mantenere una corretta impostazione evitando alcuni errori come descritto più avanti. potrebbe essere un segno che manifesta la corretta esecuzione degli esercizi. LA FLESSIONE – Stando in piedi a gambe unite. la pancia si indurisca e si “gonfi” ulteriormente. COSE o o o • Anche per l’espirazione e per la corretta spinta da imprimere all’aria verso l’esterno esistono alcuni esercizi ed alcuni “trucchi”: • IL COLPO DI TOSSE – Immaginare di tossire forte per localizzare il diaframma e per sperimentarne il funzionamento. sino ad acquisire una assoluta padronanza con questo tipo di respirazione. • • Ogni alunno potrà scegliere tra questi esercizi quelli che più gli si addicono e dovrà praticarli spesso. dopodichè ripetere lo stesso tipo di spinta sforzandosi di prolungarla per tutto il tempo della espirazione. soprattutto all’inizio. IL FOGLIO DI CARTA – Tenere un foglio di carta appoggiato al muro con una mano e mettersi a circa 15 cm dal foglio stesso. FASE 2: ESPIRAZIONE In questa fase. Per ottenere una corretta espirazione bisogna fare attenzione ai seguenti punti: • CORRETTE DA FARE Espellere l’aria per la bocca. Dopo esservi fermati alcuni secondi in questa posizione. portare le braccia in alto sopra alla testa ed iniziare a curvarsi in avanti il più possibile (non serve che arriviate a toccarvi le punte dei piedi!) facendo fuoriuscire tutta l’aria. dobbiamo imprimere all’aria la giusta energia e forza che ci permetterà in seguito di sostenere il suono dello strumento. Non deve preoccupare un leggero dolore alla schiena o ai reni che si può manifestare all’inizio in quanto del tutto naturale. Osservare che. mentre facciamo uscire l’aria dai polmoni. EDIZIONI MUSICALI ALLEMANDA 8 . Dopo aver inspirato correttamente. iniziare a risalire tenendo le braccia in basso ed inspirando lentamente per la bocca. Togliendo la mano dal foglio si dovrà riuscire a non farlo cadere per almeno qualche secondo.

• Irrigidire leggermente il labbro superiore avendo cura di non irrigidire il mento che dovrà invece rimanere sempre ben disteso (non pensate al labbro inferiore!). • Tenere i piedi in pari (non uno avanti e l’altro dietro) e leggermente distanziati (non uniti). Lo strumento va portato alla bocca senza piegare la testa. • Coprire i denti inferiori con il labbro inferiore. aprire lateralmente le labbra per respirare. LO STRUMENTO Lo strumento va sorretto con il pollice della mano destra mentre la mano sinistra si posiziona sul pezzo superiore con le dita in prossimità dei fori. • Chiudere la bocca e le labbra sul bocchino esercitando una leggera pressione con i denti superiori sul bocchino stesso. I gomiti dovranno stare aderenti al corpo senza però toccarlo (rimanendo ad una distanza dal corpo di qualche centimetro). Suonare con un’impostazione errata (corpo ricurvo in avanti.L’IMPOSTAZIONE IL CORPO Quando si suona uno strumento a fiato è facile assumere posizione del corpo scorrette. L’IMBOCCATURA Mettere in bocca lo strumento (il bocchino) correttamente è una cosa essenziale. quindi richiudere ermeticamente le stesse sul bocchino e … siete pronti per emettere il vostro primo suono! EDIZIONI MUSICALI ALLEMANDA 9 .) può avere risvolti negativi e ripercuotersi. La campana dovrà trovarsi ad una distanza di circa 20 ~ 30 cm dal corpo. oltre che sul risultato musicale dell’alunno. anche nella corretta crescita dello stesso. • Tenere le spalle diritte (non ricurve) e rilassate. Successivamente questa prima impostazione potrà subire lievi modifiche che l’insegnante saprà suggerire caso per caso. conferendo un’angolatura allo strumento di circa 20 ~ 25°. Una corretta imboccatura si basa sui seguenti punti: • Mettere in bocca il bocchino (con l’ancia già correttamente fissata) per circa 1 cm immaginando di doverlo “mordere”. • Senza allentare la presa dei denti sul bocchino. busto fuori asse. Le cose da tenere d’occhio sono: • Stare ben ritti sul busto con la testa bene eretta sul collo ed il mento alto (può essere utile sforzarsi di guardare in alto. etc. evitando assolutamente di rivolgere lo sguardo al pavimento).

. .. Lo scopo deve essere quello di ottenere una corretta impostazione di base (come descritto nelle pagine precedenti) ed una discreta sicurezza nell'emissione del suono. ˙ ˙ Ó TU__ TU__ TU__ ˙ Ó TU__ ˙ Ó TU__ ˙ u ˙ u ..Lezione n°1 Le prime note: Questi primi e semplicissimi esercizi vanno studiati con estrema cura. Buon lavoro e ricordate: CHI BEN INIZIA . 2) Tenere il suono fermo (senza tremolii o fischi) il più possibile. . Ó ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ Ó &˙ œ œ ˙ ˙ ˙ ˙ w u Edizioni Musicali Allemanda .. 4) Non gonfiare le guance. Ó ˙ œ œ ˙ Ó Ó Ó &˙ œ œ ˙ ˙ œ œ ˙ ˙ œ œ ˙ . . E' A META' DELL'OPERA! & w w w w w Esercizio n°1 &c ˙ Ó TU__ TU__ ˙ Ó TU__ ˙ Ó ˙ TU__ ˙ Ó Ó . . 3) Respirare per la bocca (non per il naso!) e senza alzare le spalle. 10 . In particolare bisoga fare molta attenzione a: 1) Staccare correttamente le note con il "colpo di lingua" pronunciando la sillaba "TU" e facendo attenzione a non muovere il mento o la gola. . Ó Ó Esercizio n°2 &c ˙ Ó TU__ ˙ Ó TU__ ˙ Ó TU__ TU__ Ó ˙ Ó TU__ ˙ Ó TU__ ˙ Ó TU__ TU__ Esercizio n°3 &c ˙ œ œ ˙ Ó ˙ œ œ ˙ Ó ˙ œ œ ˙ Ó ˙ œ œ ˙ Ó . .

Ó ˙ ˙ ˙ ˙ Ó ˙ Ó Edizioni Musicali Allemanda 11 . Ó Œ ˙ ˙ &œ œ œ œ ˙ ˙ œ œ œ Œ ˙ œ œ œ . . c Œ ˙ ˙ Œ & œ œ œ Œ ˙ œ œ ˙ ˙ œ œ œ ˙ œ . ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ Ó ˙ . w . w ˙ Ó ˙ . . w w w w ˙ ˙ . ˙ Ó . . w . w ˙ . ˙ ˙ ˙ ˙ . w u w u Ó Ó w . ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ . Ó . &œ œ œ Œ œ œ œ Œ œ œ œ œ ˙ ˙ œ œ œ œ ˙ ˙ w u Moderato Primo duetto &c w &c w & w & w & w & w & w & w Moderato . w w . . ˙ ˙ ˙ w . . . . . . . . . ˙ ˙ . . ˙ Ó Ó Ó .Quattro salti tra le note .

ma solamente soffiando nello strumento e. 3) LEGATURA DI VALORE. perciò vi raccomando di studiare con molta cura questa tecnica fin da ora.Lezione n°2 La legatura: La legatura è una linea curva che viene messa sopra o sotto a due o più note. œœœœ ˙ Ó TU__ . quando è messa su due note (e solo due!) della stessa altezza. quando è messa su due o più note di differente altezza. quando è messa su un'intera frase musicale. Edizioni Musicali Allemanda . Le note poste sotto ad una qualunque di queste legature dovranno essere eseguite senza l'uso del colpo di lingua. Questo modo di suonare (senza colpo di lingua) viene detto "legato". Essere capaci di suonare con un "BEL LEGATO" è un grande pregio per un clarinettista. muovendo le dita. Ó œœœœ ˙ 12 . Ó œœœœ ˙ TU__ . 2) LEGATURA DI FRASE. all'occorrenza. Possiamo incontrare tre tipi di legatura: 1) LEGATURA DI PORTAMENTO. &œ œ œ œ ˙ 1 Ó œ œ œ œ 2 ˙ Œ 3 œ ˙ ˙ Esercizio n°1 TU__ &c ˙ œ Œ ˙ œ Œ ˙ œ Œ ˙ œ Œ ˙ œ Œ ˙ œ Œ ˙ œ Œ ˙ Ó u TU__ TU__ TU__ TU__ TU__ TU__ TU__ Esercizio n°2 TU__ Œ Œ Ó &c ˙ œŒ ˙ œŒ ˙ œŒ ˙ œŒ ˙ œŒ ˙ œ ˙ œŒ ˙ ˙ œ u TU__ Esercizio n°3 TU__ &c œ œ œ œ ˙ Ó .

Legato e staccato . Ó œœœ œœœœ ˙ œ w u . Ó Ó . TU__ TU__ TU__ . . œœœœ ˙ Ó œœœœ ˙ Ó . Ó &œ œ œ œ ˙ œ œ œ Œ ˙ œ œ œ Œ ˙ ˙ ˙ &˙ ˙ œ œ œ Œ œ œ œ œ ˙ Ó œ œ œ œ œ œ œ œ w u &c ˙ ˙ Moderato &c Secondo duetto Ó Ó œœœœ ˙ ˙ ˙ œœœœ ˙ w ˙ Ó w w ˙ Ó œœœœ œœœœ œœœœ œœœœ ˙ œœ ˙ œœ &˙ Ó &˙ Ó &˙ &˙ w Ó œœœœ œœœœ ˙ œœœœ œœœœ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ Ó œœœœ ˙ Ó Ó œœœ ˙ œ Ó œœœ ˙ œ œœœœ ˙ Ó œ œ ˙ œ œ ˙ Ó Ó œ œ œ œ œ œ œ œ ˙ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ w u œ œ w u Edizioni Musicali Allemanda 13 . TU__ TU__ TU__ Œ Œ &c ˙ ˙ ˙ ˙ œ œ œ Œ œ œ ˙ ˙ œ œ œ œ TU__ . .& œœœ ˙ œ &œ œ œ œ ˙ Moderato . TU__ TU__ TU__ . Ó Ó œœœœ ˙ œœœœ ˙ . .

. œ œœœ œ œ œ œ œ œ œ œ œ . œ œœœ œ Œ Œ . 2 . . Œ Œ . al Fine Duetto del Cucù j j j Œ œœœœœ & c Ó Œ‰œ œ ‰ œ œ ‰ œ œœœœœ Œ œ ˙ ˙ œ œ œ œ Moderato L. 1 .C. œœœœ œœœœ œ Fine 1 . al Fine D.. œ œ œ œ œ œ œ œ œ œœœœ œ œ œ œ œœœ œ F . 3 . . & 4 œœ œ œ œ œ œ œœ œ œ œ œ œ œ œ œœœ œ œ F 3 & 4 . & œ Œ œ œ œœœ œ œ œ œ œ œ œ œ ˙ œ œœœ & œ Œ œ . Marcolina œœœ œ œœœ œ 1 . Marcolina ∑ œœœœœœœ 20 &c ∑ ˙ ˙ ‰ œj ‰ œj ‰ œj œ œ Œ œ œ œ œ œ œ œ œ Edizioni Musicali Allemanda ∑ . œ Fine . 1 . œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ ˙ œ & œ Œ Œ œœ˙ &œ Œ Œ ˙ 2 2 2 L.. œœœ Œ œ . ..C.Tre duetti facili Piccolo Minuetto Allegretto Moderato . . . œœ˙ œœ ˙ œœ˙ œœ ˙ œœ˙ œœ ˙ œ œ œ œ œ œ ˙ œ ˙ œœ œ œ œ œ œ œ ˙ œ ˙ Œ Œ D. Œ .. .. ..

Œ Œ œ˙ œœœœ œœ˙ œœœ œœœ œœœœ w œœœœ œ œœœœ œœ˙ 21 .& & œœœœœœœ ∑ ∑ ˙ ˙ œ œ œ ‰ œj œ ˙ ‰ œj œ ˙ ‰ œj ‰ œj œ ‰ œj œ ‰ œj œ œ œ œ œ Œ œœœœœ Œ œ œ œ œ œ œ œ œ œœœ œ œœ œ œœœ œ œ Œ ‰ œj œ ‰ œj œ Œ & œœœœœ œ œ ˙ & œ œ œ Œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œœœ œ œ œœ œ œœœ œ œ ˙ ∑ Ó Ó Œ ‰ œj &Ó Œ ‰ œj ‰ œj Œ œ œ Ó œ œ œ œœ œ œ œ œœ œ œ œ œ œ Ó w u j & œ‰œ œŒ Œ ‰ œj ‰ œj Œ œ œ œ œ Ó œ œ œ œ œ œ œœ œ œ œœœ u w Piccolo John Canzone popolare tedesca . . Œ Œ cœ Œ & œ œ œ œ ˙ œ œ œ Œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ &˙ Ó &˙ Ó œœœœ œœ˙ œœœŒ œœœŒ œœœœ w . . Allegro &c œ œ œ Œ œ œ œ Œ œ œ œ œ œ œ ˙ œ œ œ Œ œ œ œ Œ œ œ œ œ . .

p p w w p w p Edizioni Musicali Allemanda w f w p 22 . In questo caso si dovrà aumentare o diminuire gradualmente l'intensità con cui soffiamo nello strumento.. Per ottenere diverse gradazioni di volume dovremmo soffiare nel clarinetto con maggiore o minore intensità..Lezione n°6 Il Piano ed il Forte: Le indicazioni di "piano" e di "forte" vengono dette "indicazioni dinamiche" e si scrivono sotto al pentagramma utilizzando delle abbreviazioni (p . w F w f &w Crescendo indicato con la "forcella che si apre" Diminuendo indicato con la "forcella che si chiude" w Crescendo indicato con abbreviazione in lettere w Diminuendo indicato con abbreviazione in lettere cresc.) Esse rappresentano il volume del suono emesso dal nostro strumento musicale.. f p w w . Il Crescendo ed il Diminuendo: Le indicazioni di "crescendo" e "diminuendo" vengono scritte sotto al pentagramma utilizzando dei simboli grafici detti "forchette" o "forcelle" oppure delle abbreviazioni (cresc. f p . E' molto importante che le varie sfumature dinamiche siano ottenute sempre con un bel suono. .etc.. .. Alcune indicazioni dinamiche in ordine di intensità crescente: Indicazioni di "crescendo" e "diminuendo": &w p p = piano. Il loro compito è di far aumentare o diminuire gradualmente il volume di una nota o di una frase musicale. Bisogna suonare molto piano mp = mezzo piano Bisogna suonare un po' più forte del "piano" w P mf = mezzo forte Bisogna suonare un po' più forte F = forte del "mezzo piano" ma meno del "forte" Bisogna suonare con energia. w w p f w w f w . Saper eseguire correttamente tutte le dinamiche richieste da uno spartito è una dimostrazione di grande bravura e sensibilità musicale.F . p f . Esercizio n°1 &w &c w p Esercizio n°2 &c w f f f .). così come indicato nello spartito. w w p w p w w f f f w . w dim...etc. w w p w p ..dim. w p f w f w w ...

. œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ . . . œ œ œ œ œ œ œ œ œœ œ œ œ œ œ œ œ œ . . A. f. œ œ œ œ œ . œ œ. . œ œœ . œ œ œ œ œ œ. Œ ˙ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ . . . .525 per archi) (brano tradizionale del Friuli tratto dal 1° libro di balli di G. . . œ œ œ œœ ˙ ˙ ˙ œ bœ ˙ ˙ . j j j Œ œ œ œ œ œ œ. œ œ œ œ œ œ œ œ œ. œ œ œ œ 1 .) Giorgio Mainerio . f . . . œ œ .. Œ ˙ ˙ œ œ œ œœ ˙ ˙ œ œ œ . 1 . . Edizioni Musicali Allemanda Allegro . Œ j œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œœœœœ . œ œ œ œ ˙ ˙ œ œ œ #œ œ œ œ ˙ 2 w 2 w Piccola Musica Notturna W. Œ ˙ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ . F . œ œ œ œ œ œ œ œ œ #œ ˙ Œ œ ..Schiarazule Marazule &c Ó &c Ó &œ œ &œ œ Allegro &œ œ .. 28 . . . . Mainerio pubblicato a Venezia nel XVI° sec. . Mozart &œ &œ &˙ p &˙ Œ œ ‰ jœ ‰ j &c ‰ j ‰ j œ œ œ œ œ œ œœœœœ f . Œ œœ œ œ ˙ ˙ œ œ œ œ ˙ ˙ (dalla Serenata K. . . œ œœ . & ˙ œ bœ Œ œ F Œ œ F . .

f . œ . . . œ œ œ ˙ ˙ p œ. œ œ œ ˙ ˙ . j j œ œ œ œ ˙ ˙ œ. J. œj œ œ œ .& & # # # Minuetto Allegro Moderato . S. . j j œ œ ˙ œ. œ œ œ b˙ œ œ œ œ . œ œ œ ˙ ˙ ˙ ˙ œ. . U j j j Œ œ. . œj œ œ œ . Marcolina) . . j j ˙ ˙ œ . Bach . œ ˙ . œ œ œ J . Anthony Chorale (adattamento ed armonizzazione L. Haydn ˙ ˙ &b &b &b &b . . j b c œ. . œ œ œ œ. . œ œ œ nœ. œ œ œ ˙ ˙ œ. . . Edizioni Musicali Allemanda 29 . œ œ œ œ œ œ Œ œ . U j j œ. St. œ œ œ ˙ œ œ œœ œœ˙ ˙ ˙ œ. œ œ œ ˙ ˙ œ . ˙ ˙ œ.p . œ œ œ ˙ ˙ J J f . œ œ œ ˙ ˙ j œ. œ œ œ ˙ œ Œ œ. j & b c œ. œ œ œ ˙ & f . œ œ œ ˙ f Moderato . œ œ ˙ ˙ ˙ œ. œœœœœ ˙ Œ Œ Œ œœ œ œ œ Œ Œ Œ & œ œ œ œ œ œ œ œ œœœ œ œ œœœ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ ˙ œœœ # Œ Œ Œ Œ & Œ œœ œ œ ˙ œœ ˙ œœ œœ œ ˙ œ œ œ . œ œ œ œ. œ ˙ . . 3 4 œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œœ œ œ œ œœœ œ œ œœœœ œ 3 Œ Œ Œ Œ Œ Œ 4 Œ œœ œ œ ˙ œ œ œ ˙ (dal libro per Anna Magdalena) J. . j j j j œ Œ œ.

La gola deve sempre rimanere aperta e non si deve mai affaticare. FIATO: bisogna aumentare gradualmente la pressione dell'aria mano a mano che si sale verso suoni sempre più acuti. Tale fenomeno è dovuto al singolare "spettro degli armonici del clarinetto". Note Nuove: & w #w w w w &c &c & & ˙ Esercizio n°1 Esercizio n°2 ˙ ˙ U ˙ ˙ ˙ b˙ ˙ œœœœ ˙ Ó œœœœ ˙ ˙ #U ˙ b˙ nU ˙ Ó ˙ ˙ ˙ Ó U ˙ #˙ ˙ ˙ œ œ œ œ ˙ œ œ #œ œ ˙ Ó #˙ #œ œ œ œ #˙ Ó ˙ U ˙ ˙ U ˙ b˙ b˙ U ˙ ˙ #œ œ œ œ #˙ ˙ n˙ œ œ œ œ ˙ Ó œœœœ ˙ Ó ˙ w n˙ #U ˙ ˙ U ˙ Edizioni Musicali Allemanda 30 . tuttavia. che viene azionata dal pollice della mano sinistra (chiave n°12 detta anche "portavoce"). La corretta pressione dell'aria è l'unico vero ed importantissimo supporto per ottenere un buon suono.Le note acute: Lezione n°8 Le note acute oltre il LA#4. con la posizione del DO4. le diteggiature rimangono molto simili a quelle del registro grave. La difficoltà di utilizzo del portavoce è dovuta al fatto che il pollice deve azionare la chiave e contemporaneamente chiudere il foro posto sotto alla chiave stessa (il foro del FA4). per cui il portavoce innalza le note fondamentali di " una dodicesima". può essere d'aiuto pensare alla vocale "i" mentre si suona. In questo modo la laringe si posiziona in maniera corretta ed agevola molto l'emissione di queste note. azionando il portavoce si ottiene il SOL5!). L'unica differenza stà nel fatto che i nomi delle note cambiano (ad es. Bisogna fare molta attenzione che ciò non ci porti a suonare "di gola". facendo attenzione a non "mordere" eccessivamente il bocchino (rischiando di stringere eccessivamente l'ancia con l'effetto di soffocare il suono dello strumento). Regole di emissione per i suoni acuti: LABBRO SUPERIORE: bisogna irrigidire leggermente i muscoli del labbro superiore. PRONUNCIA: nel caso non si riesca ad ottenere un bel suono od una corretta intonazione per i suoni più acuti. si ottengono utilizzando la chiave posta sul retro dello strumento. superata tale difficoltà.

l'indice sinistro ruoterà e scivolerà verso il basso chiudendo automaticamente il proprio foro. &c ˙ &˙ Esercizio n°1 ˙ ˙ ˙ ˙ Ó Ó ˙ Ó Ó ˙ ˙ Ó Ó ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ Ó ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ Ó ˙ ˙ Ó ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ Ó ˙ Ó ˙ Ó ˙ Esercizio n°2 &c ˙ ˙ &˙ ˙ ˙ Ó ˙ Ó ˙ Ó ˙ Ó ˙ ˙ ˙ ˙ ˙ Ó ˙ Ó ˙ ˙ &c ˙ Ó &˙ Ó Esercizio n°3 ˙ Ó ˙ Ó Ó 38 ˙ Esercizio n°4 &c œ œ œ œ ˙ œ œ œ œ ˙ Edizioni Musicali Allemanda œ œ œ œ ˙ .Lezione n°12 Il passaggio LA-SI: Il passaggio dal LA5 al SI5 è forse il più difficile di tutto lo studio del clarinetto (almeno per quanto riguarda la tecnica). 3) Nell'istante di passaggio dal LA al SI bisogna aumentare la pressione dell'aria. Nello studio di questo passaggio bisogna tener presenti ed applicare queste tre regole: 1) Mentre si esegue il LA le dita devono rimanere il più vicino possibile ai fori ed alle chiavi permettendo cosi una veloce e precisa chiusura nel momento del passaggio al SI. 2) L'indice della mano sinistra deve azionare la chiave del LA (la chiave n°10) con "il dorso del dito". Nel momento del passaggio al SI. mentre tutte le altre dita si azionano per chiudere i fori.

. œ œ œ œ. œ œ œ J &b œJ J J f . & b œ œ œ œ. œ œ œ œ œ. œœœ œœœ œ œ œ œ œœœœ˙ & œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ Œ bœ œ œ nœ œ œ . œ œ œ œ . œ œ œœ nœ œ 8 F . . œ œ œ œ œ œ. . . œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ. œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ J œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ. œ œ œ œ. Moderato . œ . œ J œ œ œ œ œ œ œ œ œ . . . . œ. œ œ œ œ. .Œ bœ œ œ œ œ œ œ œ Œ œ œ &œ œ p F p . œ œ œ œ œœ F Edizioni Musicali Allemanda 44 . œ œ œ œ. . œ . J œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ ˙ j œ &˙ œ. . œ œ œ œ œ œ. J œJ . œ œ œ œ Œ. œ œ œ œ œ œ. .Sei esercizi facili Esercizio n° 1 in DO maggiore Allegretto Moderato . œ œ œ œ . œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œœœ &b œœœœ œœœœœ œœœœ . œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ ˙ f Esercizio n° 2 in FA maggiore . œ ˙ ˙ œ. œ. œœœœœœœ j œ œ œ œ œ œ œ œ œ. p F f . œ . . J &c ˙ ˙ J J f .. œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ . œ œœœ œ œ œ œ œ œ œœœ œœ œ œ œ . p . œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ. œ œ œ œ œ œ œ œj œ œ œ œ œ œ Œ &b œ. œ œ œ & b 9 œ. œ œ & œœœœœœœœ œ œœœ Œ . œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ ˙. . œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ ˙ .

& cœ œ Œ œ œ œ Œ œ œ œ œ œ œ œ Œ œ œ œ f # œ œ œ œ ˙ Ó & œ œ Œ œ œ œ Œ œ œ œ p # œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ ˙ & œ œ ˙ nœ f F œ œ # bœ œ nœ Œ œ œ œ œ nœ œ œ œ œ & œ œ œ nœ Allegro # Esercizio n° 3 in SOL maggiore œ œ œ œ œ œ Œ œ œ œ Œ œ œ œ œ œ œ Œ Ó œ Œ Œ Œ Œ Œ Œ & œ œ œ œ nœ œ œ œ œ nœ #œ œ œ œ œ œ Œ œ œ p œ œ œ # œ œ Œ œ œ œ Œ œ œ œ œ œ œ œ Œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ & œ œ f # œœœœ ˙ Ó & ˙ Ó œœœœ ˙ Ó œœœœ w œœœœ # œ œ ˙ Edizioni Musicali Allemanda 45 .

Sei duetti facili di autori famosi 2 &b 4 œ œœ œ œ œœ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ ˙ nœ nœ œ 2 &b 4 œ œœœ œ œ œ œ ˙ œ œ nœ œ nœ œ œ œ œ œ œ œ œ œ & b . œ œ œ œ œ œ œ nœ œ 2 1 . ‰ œ œ œ œ œ œ Moderato Marcia Militare Franz Schubert œ œ #˙ œ œ œ œ œ œ & b œ œœœ œœ œ &b œ #œ œ œ œœœ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ 2 œœœ œ œ œ œ œ œ œ œ œœœ 1 & b œ œœœ œ œ œ œ & b œ œœœ œ œ œ œ nœ œ œ œ œ Œ . œ œj ‰ œ œ œ œ. œ & b ... œ œ œ nœ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ nœ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œœœ œ œ œ œœœ œ œ Œ Œ 48 &b œ œ œ œ œ œ œ œ nœ œ œ œ œ &b œ œ œ nœ œ Edizioni Musicali Allemanda ... œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ Œ œ œ œ .

œ œ œ œ œ. j œ œ œ œ œ. œj & œ œ œ œ J J F œ ‰ ‰ ‰ œ œ . J œ . J œ ‰ œj œ . ‰ ‰ œ œ ‰ ‰ œ œ ‰ ‰ œ ‰ œ ‰ œœ ‰ ‰ ‰ #œ œ Œ œœœ œ œ œ œ ‰œ ‰‰ ‰ œ œœ j œ. œ œ œ œ ‰œ &c œ œ J œ J J J J f &c f œ œ œ œ œ.Il Contadino Allegro (al ritorno dal lavoro) œ Allegretto Moderato R. œ œ œ œ œ œ œ œ f Edizioni Musicali Allemanda 49 . œ œ œ œ œ œ œ œ œ. j œ œ œ œ œ . œ œ. œ œ œ œ. œ œ œ œ œ. œ œ œ œ œ œ œ & œ œ œ œ œ œ Œ J J J f j j œ œ œ œ œ. œj & . œ j œ. œ œ. Schumann œ. œ œ. j œ. œ œ . œj œœœ F f œ œ œ. J œ . j œ œœ œœœ œ œ œ œ ‰œ & œ œ œ œ J J f F ‰ ‰ j &‰œ‰œ‰œœ‰ ‰ œ œ œ œ œ œ œj œ . œ œ œ œ œ œ œ œ j œ. œj œ . œj œ œ œ œ œ . œ œ. ‰ œœœœœœ Œ & œ œ œ. j œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œF J œ œ œ œ œ œ.

E' necessario quindi che l'alunno impari ad utilizzare correttamente tutte le posizioni necessarie per affrontare con disinvoltura anche i passaggi più difficili e scabrosi. rendendo spesso il passaggio poco pulito e sicuramente poco agile. Per eseguire correttamente (e quindi senza "scivolare") i passaggi MI3-FA#3 e SI4-DO#5 sarà infatti necessario che i due mignoli lavorino in maniera indipendente sulle chiavi utilizzando le posizioni così come riportato qui sotto. utilizzando il clarinetto sistema "Bohm" (dal nome dell'inventore del meccanismo di chiavi dei clarinetti moderni) tutti i passaggi (o quasi) sono eseguibili senza dover "scivolare" sulle chiavi.B. In questo modo il mignolo sinistro sarà libero per eseguire la nota seguente.Lezione n°16 Destra e Sinistra: Come forse avrete già potuto notare osservando la tavola delle posizioni all'inizio di questo volume. alcune note possono essere eseguite utilizzando due o più posizioni differenti. era spesso necessario che l'esecutore facesse "scivolare" le dita da una chiave all'altra. In questo modo la precisione e l'agilità dello strumento sono enormemente migliorate rispetto al passato. Esercizio n°1 # c & # DX SX DX SX DX SX SX DX SX SX DX & SX œ œ œ œ DX œ œ œ œ œ œ œ œ SX œ œ œ œ SX DX œ œ œ œ œ œ œ œ ˙ ˙ Ó Ó Ó Ó 56 SX DX SX SX DX DX SX # # c DX SX DX SX œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ ˙ & Esercizio n°2 œ œ œ œ œ œ œ œ # # SX DX œ œ & œ œ œ œ œ œ œ œ SX DX œ œ œ œ œ œ SX ˙ Edizioni Musicali Allemanda . Ciò è possibile grazie al sistema di chiavi montato sul clarinetto che è il frutto di anni di studio e di approfondimento da parte di molti artigiani e musicisti costruttori di strumenti i quali hanno via via cercato di risolvere i vari problemi di esecuzione di alcuni passaggi con l'aggiunta di chiavi che li rendessero possibili. Le prime posizioni "doppie" che impareremo riguardano le chiavi azionate dai due mignoli. Le sigle DX e SX poste sulle note indicano il dito da usare. & DX SX DX w #w w #w SX N. Al giorno d'oggi. Le chiavi indicate tra parentesi non devono essere utilizzate in quanto superflue. Prima che tali chiavi fossero utilizzate.

˙ œœœœœ œ œ œ œ œ 3 3 2 œ œ œ œ nœ œ œ œ œ œ. œ œœœœ œ #œ œ œ œ œ œ œ œ & .. Edizioni Musicali Allemanda f ˙ bœ œ œ œ œ œ bœ œ œ œ #œ œ bœ œ œ œ œ ˙ 3 3 œœœœœœœœ ˙ œ œ œ œ œ œ œ œ ˙.. . . œ Œ & œ œœœœœœ œ œœœ œœ œ œœœ œœœ ˙ œ ˙ . cresc. & & ˙ ˙ œ œœœœœ F œœœœœœœœ œœœœœœœœ Œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ bœ œ œ bœ œ œ œ œ œ œ œ ˙ bœ œ œ œ œ œ œ œ œ œ ˙ & œ p cresc. œ œ œ œ œ œ nœ bœ œ. Œ. œœœ .œ . ˙. F 70 .. b 6 Moderato j j j j &b 8 œ œ œ œ œ œ œ œ. œ..Cinque studi caratteristici &c Allegretto 1 œ œ œœ˙ œœœœœœœœ ˙ Œ œ œœœœœ ˙ œ œ œœ˙ ˙ œ œœ & œ #œ œ œ œ œ œ œ œ ˙. f . œ œ œ œ #œ œ nœ œ #œ œ œ œ #œ œ œ ... pœ j j bb Œ. œ œ œ œ #œ œ. œ b & b œ œj œ œ œ œ œj œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ. j œ & œ j œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ. œ F . . œ œ œ œ œ œ œ #œ. . .

. .œœ ˙ . . . . . . œ œ œ œ œ . . . . 2 .Scale ed arpeggi posizioni a pag. . . . .4. . vedi la tavola delle œ &c œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œœ œ œ œ œ œ œœœœœ œœ œ œ œ œœœœ œ œœœ œ & œ œœ ** œ œœœ œ œ œœœœœœœ œ œ œ œ œœ œ œœœœœœ œœœœœ œœ c œœœœœœ œ & œ œœœœœœ œ œ Ó œ œœœœœœœ œœœœœœœœ œœœ œœ & œœœœœœ œ œœ ˙ œ LA minore œœ œ œœœœœœ œ œœœ c œ œœ œœ & œ œ œœœœ œœ œ œ . . . œ . . . .3 . ** : note nuove. . . . . . Edizioni Musicali Allemanda U œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ c œ œ œœœ œ œ œ œ & œ œ œ œ œ u 74 . . œ œ . . . œ . . . #œ œ œ œ & #œ œ œ . œ œ œ œ #œ œ #œ œ œ œ œ œ œ . . . . . . DO maggiore œ œœœ œœœœ œœœ œ œ œ c œœ œ œ œœœœœ & œ œ œœœ . . œœœœœ œ œœœœœœ œ Ó œœœœ œ œ œ & œœœœœ . . .

œ œœ œ œœœœœœ œœœœœ œœ œ œœ œ & c œ œœœœœœ œœ œ œ ### œ Ó & œ œœœœœœœ œœœœœœœœ œœœ œœ œœœœœ œ œœ ˙ œœ ### œ œ œœœœ œœœœ œœ œ œœ & œœœ œ œ œœœœ œ œœœ . . . . œ œ #œ œ & œ . . œ œœœœ ### Ó œ œ œ #œ #œ œœ œ œœ & #œ œ œ #œ œœœœ ˙ œ œœœœ c ### c & ### FA# minore œ œœ œ œœœœœœ œœœœœ œœ œ œœ œ œ œ œ œœœœœ œœ œ ### Ó & œ œ œ œ œ œ œ #œ œ œ œ œ #œ œ œ #œ œ œ #œ œ œ œ œ œ œ œ #œ ˙ #œ œ œ œ œ Fine del primo volume Edizioni Musicali Allemanda 82 . . . . . . . œ #œ œ œ œ œ œ œ œ œ #œ . . œ . . œ œ œ . œœœœ œ œ œ #œ . . . ### . . . .