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li passivo.. ......................................................................... 253 li participio attivo e passivo ...................................................... 254 La proposizione ipotetico-condizionale ......................................... 255 Lettura: La sura aprente..

......................................................... 257 Invito aila preghiera ............................................................... 257 .............. 257 La formula per l'ammissione di fede in vari tipi di calligr~a.. Lettura: brano di letteratura araba.. ..............................................258 Pronomi relativi.. ..................................................................259 li congiuntivo.. .................................................................... 260 Preposizioni finali-consecutive .................................................. 260 .......................................................26 1 Negazione del congiuntivo Cinque nomi che fanno eccezione............................................... 262 Lettura: brano di letteratura araba.. ............................................. 262 Segni Zodiacali ........-........................................................... 263 ................................................................265 Ii fumetto di Giuffa Vocaboii Capitoli X W I - XIX ..................................................266

GLOSSARIO ARABO-ITALIANO.. ........................................... 269

La lingua sempre stata considerata un mezzo necessario di comunicazione e di comprensione tra i popoli. Essa una realt dinamica in continuo sviluppo, tale da esprimere il modo di pensare e i rapporti che vengono a crearsi all'interno di una societ, e tra questa e il resto del mondo. Per potersi avvicinare a un popolo, capirne il pensiero ed avere con esso rapporti sociali, culturali, economici e di convivenza, bisogna scoprire il suo mondo: scoperta questa, che pu avvenire tramite lo studio della sua lingua ed, in seguito, della sua cultura. La lingua araba considerata sacra. Essa la lingua del Corano, scelta da Dio come mezzo privilegiato per la Rivelazione al Profeta Muhammad che, per l'lslam, scritta nel Libro. la strada obbligata per comprendere llIslam, capire il comportamento, la cultura e la mentalit di un popolo al quale la sacralit della lingua stessa impone di eseguire le funzioni religiose, di pregare ed anche di esprimersi nella lingua del Libro, cosa che non avviene solo per gli Arabi, ma anche per tutti i musulmani. Di qui la necessit di una grammatica della lingua araba che si avvalga di un metodo d'insegnamento adeguat e di un lessico aggiornato nel contenuto e nell'esprimere la realt odierna. Un metodo che intende portare lo studente, fin dal suo primo contatto con la lingua araba, ad acquisire una conoscenza della stessa, sia nella forma scritta e letteraria che nell'espressione orale, cos come viene usata dalla radio, dalla televisione ed anche dalla stampa, che utilizzano, in tutti i paesi del mondo arabo, la stessa lingua. Questa lingua "uficiale': cosiddetta ''Fushh", stata conservata e tramandata fino ad oggi dal Corano, dalla letteratura e dalla poesia in particolare. Per insegnare la lingua araba bisogna quindi disporre di una grammatica sempl~jicata, suddivisa in capitoli che affrontino chiaramente diflcolt progressive, come vuole la stessa struttura della lingua. Si cercato, in questo libro, di insistere sulla lingua moderna, quella della fascia media della popolazione, e non sui dialetti, per poterne far uso in tutti i paesi arabi; fermarsi cio alla lingua semplice e senza desinenze finali, con strutture di frasi meno complesse. Il corso rappresenta una alternativa per insegnare l'arabo nel modo pi semplice, senza complicazioni inutili che possono essere ostacolo a chi desidera imparare la lingua araba parlata. L'aspirante deve iniziare con metodo e pazienza, seguendo i capitoli l'uno dopo l'altro, dando maggiore importanza alla rnernorizzazione dei vocaboli man mano che si procede, per acquisire capacit di dialogo. Si tenuto conto della lingua parlata della classe "colta" in quanto quella