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pro manuscripto Anno X - Febbraio 2007 - n.

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danti; la grazia fece
le sue conquiste; 3DUODQGRGLVFHOWH
quel-la Parrocchia fu
trasformata. L'e- Le varie vicende di violenza che si sono susseguite
sempio del santo in questi ultimi giorni ci hanno “costretto” a fermar-
Curato d'Ars possa ci per interrogarci. Bollettino Mensile della Parrocchia Cuore Immacolato di Maria - Silvi Marina
tro-vare tanti imita- Abbiamo cercato di analizzare questi eventi per ca-
tori quanti sono i pire come giovani della nostra stessa età possano

9ROJHQGRJOLRFFKL
pastori d'ani-me!...
agire in modo così istintivo: creare risse negli stadi,
A tal proposito nella
violentare e uccidere i propri coetanei, usare la
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nostra parrocchia
stiamo organizzan- scuola come luogo di svago……
do le “Lampade Vi- Ci siamo chiesti se questi atti fossero frutto di scel-
venti” anime in ado- te o solo dettate dell’istinto.
Se ne vedono di tutti i colori e tutte le
razione al SS.mo Abbiamo imparato anche grazie all’aiuto delle no-
fogge! La croce non è più solo l’ogget-
Sacramento, se an- stre amiche suore che ogni scelta prevede l’uso to simbolo che il cristiano portava sul
che tu vuoi far par- dell’intelligenza, della ragione e della volontà. petto come segno di appartenenza e
te chiedi a Tiziana o Discutendo ci siamo resi conto che quello che ci di amore al suo Signore ma è divenu-
Pino. Fatene l'espe- viene raccontato dai mass-media tutti i giorni non è to un ornamento preso in uso anche
rienza e vedrete il
poi così lontano da quello che viviamo quotidiana- dal mondo profano, sfoggiato con un difficile riconoscere la regale signoria
gran pro-fitto che
ne ricaverete. Sap- mente. Anche nelle nostre scuole succedono cose pizzico di vanità o con dissacrante del Cristo, quando ci si presenta nell’i-
scandalose. Un nostro compagno ci ha raccontato provocazione, tempestato di brillanti e cona sofferente del crocifisso. E’ uma-
piate che il tempo
che nel suo istituti assiste ad atti di bullismo nei quant’altro e ovviamente privato del- namente comprensibile pensare che il
che spenderete a
confronti di un suo compagno down che cerca l’immagine del Divino Crocifisso. dialogo con il Signore sia momentane-
trattenervi con de-
O, altra stramberia del mondo com-
vozione da-vanti a semplicemente di stare con i suoi amici di classe i amente interrotto, e che le trasmissio-
merciale, come mi è stato proposto ni riprenderanno il più presto possibile
questo divinissimo quali lo deridono senza che lui possa comprendere. qualche tempo fa, in un negozio dove nell’ordinaria tranquillità della nostra
Sacramento sarà il Per non cadere nel moralismo e cercare delle rispo- cercavo un crocifisso da muro; un esistenza. E’ un po’ come togliere Ge-
tempo che meglio vi ste concrete ci siamo chiesti cosa poter fare di prezioso Gesù in argento, mani e piedi sù dalla nostra croce per cercare di
profitterà in vita e vi fronte a questa situazione quotidiana, qualcuno ha inchiodati al….vuoto!!! Adattabile così renderla più…carina. Paradossalmente
consolerà nella vo-
proposto di rispondere alla violenza con la violenza a qualsiasi tipo di arredamento! illuminante mi è sembrato invece quel
stra morte e nell'e-
ternità. E sappiate
ma ad un analisi più razionale ci siamo ricordati del Entrambe queste trovate “estetiche” Gesù inchiodato al nulla, immagine
comandamento principale che il Signore ci ha la- mi hanno fatto pensare a com’è, e a che mi ha richiamato a saper scorgere
che forse guada-
sciato: “ama il prossimo tuo come te stesso”. La come invece dovrebbe essere la mia la preziosa Presenza che da significa-
gnerete di più in un
violenza comunque non risolverebbe il problema di vita di credente. Diciamoci la verità, lo to alla mia realtà, in qualsiasi
quarto d'ora di ado-
scoglio più duro, l’ostacolo più difficile
razione alla presen- quel ragazzo che cerca solo degli amici e quindi ci “ambiente” mi capiti di trovarmi. E la
è avere fede, una fede cieca, in Dio realtà che stiamo vivendo in questi
za del Sacramento, siamo riproposti, cioè abbiamo scelto, di diventare quando arriva (inevitabilmente) nella
che in tutti gli altri noi suoi amici, salutandolo a scuola e provando ultimi tempi nella comunità è difficile,
vita, il momento della prova, del dolo- dura. Tante persone ci hanno lasciato
esercizi spi-rituali anche ad invitarlo ai nostri incontri. re. E’ difficile, quando anche gli occhi e le loro famiglie sono nella sofferen-
del giorno. (S. Al-
del cuore sono appannati dalle lacri- za; tanti anziani vivono il dramma del-
fonso de’ Liguori)
Il gruppo del catechismo me, scorgere il Suo disegno d’amore la malattia, della solitudine; tanti ra-
Pino Guaglianone
delle superiori nella realtà tragica che ci circonda. E’ gazzi sono nel disagio e questo tempo
della quaresima che ci met- l'ora fissata, la persona iscritta si sono neces-
te di fronte ai misteri della ob-bliga a trovare, se può, chi la sarie: le
Passione , morte e Risurre- sostituisca, o, almeno, ad avvisa- persone che
zione del Signore Gesù ci re per tempo il Delegato o la Ze- s’impegna-
spinge a ricambiare tutto il latrice perchè provveda alla sosti- no per l’a-
Suo amore facendoci cirenei tuzione, in modo che il turno di dorazione e
per questi nostri fratelli. Adorazione non resti interrotto. Le l’organizza-
Non eludendole, non igno- « Lampade viventi» si faranno poi zione dei
randole ma portandole con un impegno d' onore e di amore di turni.
fede penserà Dio stesso a essere pun-tuali in Chiesa all' ora /
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ridare alle nostre pesanti fissata. Al termine, peró, della GHL&XUDWR
croci luce, bellezza e splen- propria ora non vi è obbligo di G
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dore. Nostro compito, ono- aspet-tare chi deve dare il cam- Volete sa-
re e onere di discepoli è tas diocesana che ci aiutano a formarci per po- bio. Un' ora al mese! E'ben poca pere quale
quello di “riappendervi” ter vivere con costanza e competenza questo cosa; ma quel-l' ora al mese, per- fu il primo
l’immagine di Gesù a cui impegno. I ntanto le nostre suore hanno già co- chè speciale, perchè coordi-nata, lavoro del
volgere lo sguardo con sicu- minciato la visita alle famiglie impossibilitate a fa parte di una grande unione, la santo Curato d' Ars per convertire la sua
ra speranza. Con questo frequentare la Parrocchia e ogni domenica, dopo quale forma una grande forza: Par-rocchia? Ars era una terra pressochè
spirito ci siamo accorti di la S.Messa saranno inviate dal parroco a portare una unione ordinata che dà per infede-le; l' ignoranza e il mal costume l'a-
dover riaccendere in noi lo la S. Eucaristia ai malati, mandato che è di tutta effetto una schiera di anime, che vevano ri-dotta un campo di sterpi dove la
slancio missionario, l’esi- la comunità e a cui tutti siamo chiamati ad esse- passano per turno in ordine conti- vita cristiana, la preghiera, la purezza dei
genza e il dovere di condivi- re partecipi come e quando possiamo. E siccome nuato, ren-dendo perpetuo omag- costumi non erano quasi più conosciute. Di
dere, il bisogno di vivere la benché volenterosi, come i discepoli del raccon- gio di onore e di amore a Gesù questo campo di sterpi come fare una vi-
carità. Dal 14 febbraio al 7 to evangelico, abbiamo sperimentato e speri- nell'Eucaristia, che non sarà più gna eletta? « Primo studio del santo Cura-
marzo, si svolgono nei locali menteremo ancora tante volte il nostro fallimen- soli-tario e abbandonato. Al Dato- to - dice il suo biografo Monnin - fu di isti-
parrocchiali, ogni mercoledì to, l’incapacità di liberare chi soffre dal demone re e Conservatore della vita; al Pa tuire nella sua Chiesa l' Adorazione perpe-
alle ventuno, degli incontri della tristezza e dello scoraggiamento, Gesù ci -drone del tempo e di quanto il tua diurna. Ma co-me venirne a capo? Do-
con gli operatori della Cari- dice che “certi demòni si scacciano solo con la tempo ci dona, diamo ogni mese ve trovare gli adora-tori? Quando un pen-
preghiera”. E a fronte di così tante situazioni da un' ora di questo tempo, per-chè siero viene dallo Spirito Santo ed è ricevu-
risolvere è nato in noi il desiderio d’intensificare tale sia luce, sia fiamma, sia pro- to in un cuore fedele, rara-mente avviene
la preghiera. Rifacendoci a un cammino già fumo che salga a Lui e da Lui ridi- che, ad onta delle più sfavo-revoli circo-
“collaudato”nella Chiesa desidereremmo attuare scenda in pioggia di benedizione e stanze, non percorra il suo cam-mino... ».
anche nella nostra Parrocchia l’esperienza delle di grazia. Non solo freddi marmi e E lo zelo del santo Curato seppe superare
Lampade Viventi che riportiamo per esteso nell’- metalli, non solo luci simboliche e ogni difficoltà; trovò alcune poche persone
articolo che segue; anche questa è una chiamata fiori che appassiscono, ma anime, in cui era rimasta viva la fiamma delle fede
che vuole coinvolgerci tutti. Questo della quare- ma vite, lampade viventi e amanti e dell'amore, le quali con ammira-bile ge-
sima è il tempo propizio ed è tanto il lavoro da stia-no e ardano dinanzi a Lui, nerosità si impegnarono di attuare l' ar-
svolgere nella Vigna del Signore. E’ il tempo fa- che è vita, la vera Vita delle ani- dente desiderio del loro santo Pastore.
vorevole per dare alla nostra comunità il mes- me nostre!L' organizzazione dei Così nella piccola chiesa d' Ars, per l'
addie-
saggio forte, la Buona Novella che in Cristo Gesù turni. Per arrivare allo scopo, cioè tro ab-bandonata, come lo sono tante po-
il male è vinto, il dolore ha un senso,dopo la per ottenere che durante le ore vere chiese di campagna, si poteva vedere
morte ci attende la vita eterna! del giorno Gesù nell’Eucaristia ad ogni ora del giorno qualche persona in
Tiziana Mariani abbia sempre qualche lampada adorazione, ve-ra «lampada vivente ».
vivente dinanzi a Lui, due cose E le benedizioni del Cielo scesero abbon-
«Lampade viventi», ben na» al Santissimo Sacramento, i cui ascritti si so-
³«SHUFKpWXWWLVLDQR brano insieme ogni an-

XQDVRODFRVD´
com-prendono le esigenze gliono chiamare « Lampade viventi ».Le « Lampa- no, dal 18 al 25 gen-
dell'
amore, vogliono che de viventi » attestano la presen-za del Re divino. naio.
almeno durante il giorno Purtroppo dopo venti secoli di cristianesimo e di A tal proposito, questo
Gesù non resti soli-tario e Eucaristia è vero ancora il lamento, e il rimprove- Queste parole, che Gesù pronuncia poco pri-
ma della sua cattura, fanno parte del capitolo mese vorrei parlarvi di
abbandonato nel Taberna- ro del Battista: «In mezzo a voi è presente Uno
colo e perciò si danno la che voi non co-noscete». Ebbene, le «Lampade 17 del Vangelo di san Giovanni e sono da una giovane donna,
parola d'ordine: Facciamo viventi», ado-ranti dinanzi al tabernacolo, hanno sempre considerate come il punto focale dell’- suor Maria Gabriella
la guardia d' onore a Gesù la sublime missione di rivelare questo grande Sco- ecumenismo. L’ecumenismo è quel movimen- dell’Unità, che a soli 24
Sacramentato: di ora in nosciuto, risvegliando la fede e il rispetto in quan- to che racchiude in sé tutte le iniziative e le anni offre la sua vita a
ora passi davanti a Lui un ti entrano in Chiesa. Le «Lampade viventi» rap- attività volte alla realizzazione dell’unità dei Dio per l’unione delle
turno di anime adoratrici. presentano tutto il popolo cristiano a nome del cristiani. Come sappiamo infatti, i discepoli Chiese cristiane e muo-
Come la lampada arde e quale offrono a Gesù Sacramentato l' omaggio re di tubercolosi un an-
del Signore hanno conosciuto nel corso della
brucia incessante-mente della adorazione e del ringraziamento e da Lui no dopo, il 23 aprile
dinanzi all'altare e vuol supplicano abbondanza di grazie. Così quanti dalle storia diverse divisioni, molte delle quali, pur-
troppo, sussistono ancora oggi. Anche se la 1939. Il 25 gennaio 19-
essere espres-sione di fe- loro occupazioni sono tenuti lontani dalla Chiesa
strada da percorrere è ancora lunga e fatico- 83, proprio al termine
de e di amore, così queste hanno chi, li sostituisce dinanzi all' altare, han-no
anime generose vogliono chi prega, adora, benedice, ringrazia e sup-plica sa, negli ultimi decenni, soprattutto a partire della settimana di pre-
essere tante lampade vi- anche per loro e a nome loro. Le « Lampade vi- dal Concilio Vaticano II, sono stati fatti molti ghiera per l’unità, Gio-
venti davanti al Re divino venti » presentano continue riparazioni per tanti passi avanti nel dialogo e nel cammino ecu- vanni Paolo II la beati-
e con la loro presenza vo- peccati che si commettono nella Parrocchia e nel menico. Una delle iniziative più importanti è fica, proponendola al
gliono dargli una perenne mondo, placando così la Divina Maestà oltraggiata stata l’istituzione della “Settimana di preghie- mondo quale modello
testimonianza di fede e di e attirando sulle anime abbondanza di perdono e ra per l’unità dei cristiani”, che i cattolici, i universale di santità. La
amore. Così è venuta con- di misericor-dia. I n tal modo esse vengono assu- vicenda umana e spiri-
protestanti, gli ortodossi e gli anglicani cele-
cretandosi l'istituzione dei mendo l' ufficio nobilissimo di Riparatrici, di Conso- tuale di questa monaca
«Turni di adorazione diur- latrici, di Vittime dell' Amore oltraggiato. Anime trappista si colloca in
cristiane, non è veramente bello, grande, efficace
un’epoca in cui la socie-
l'
ufficio che è affidato alle « Lampade viventi» ?
Per partecipare ad un tale nobilissimo ufficio non tà religiosa è ancora
vi sentite di sa-crificare un' ora al mese, per pas- chiusa al dialogo ecu-
sarla in ado-razione dinanzi al Re d' Amore? menico; ma ella, con la
,PSHJQLGHOOH©/DPSDGHYLYHQWLª sua vita e la sua morte,
Un tonico impegno si assumono le « Lampa-de sa anticipare l’era di
viventi » iscrivendosi al «Turno di adora-zione rinnovamento inaugu-
diurna » : quello di passare in adora-zione davanti rata dal Vaticano II.
al Santissimo un' ora al mese, però in giorno fisso Maria Gabriella nasce il
e a ora fissa. Il giorno viene fissato da chi è a ca- 17 marzo del 1914 nel
po del-l’Opera e organizza i turni. L' ora, invece
villaggio di Dorgali in
viene scelta da chi si ascrive, secondo la propria
comodità. Chi, però, po-tesse rinunciare a tale
Sardegna; è una bimba
scelta, accettando dalla Direzione dell' Opera an- ostinata, impetuosa,
che la designazione dell' ora, farebbe ottima cosa ribelle, volitiva, poco
e faciliterebbe molto l' organizzazione dei turni. In propensa alle pratiche
caso di impossibilità a compiere l' adora-zione nel- religiose. Quando è an-
cora molto piccola,
alcuni lutti risvegliano
nell’andare
incontro ad
/HODPSDGHYLYHQWL gliono rendere a Lui un culto
particolare di adorazione nel
E il Verbo si è fatto carne e abitò fra noi... Egli SS.mo Sacramento, con impe
la sua sensibilità spiri- una circo-
è là, nel sacro Tabernacolo: che fa Egli, il buon -gnarsi perchè almeno duran-
tuale; a 17 anni, in stanza che Gesù, nel Sacramento del suo amo-re?... Ha te le ore del gior-no, Egli ab-
ritardo rispetto alle ancora non voluto prendersi un cuore per a-marci; e da bia intorno a sè degli adora-
sue coetanee, riceve conosce questo suo cuore sgorga tanto di tenerezza e tori, che gli presentino i loro
la Cresima e scopre ma che già di misericordia da annegare i pec-cati del mon- omaggi, le loro sup-pliche, le
orizzonti di interiorità ama. Il 31 do. Egli è là siccome in cielo... Oh! che bella loro proteste d' amore in no-
fino a quel momento ottobre del cosa... Se l'uomo conoscesse bene questo mi- me proprio e di tutto il popolo
ignorati. Il suo pudo- 1935, e- stero, ne avrebbe a morire di amore... Oh Ge- cristiano. Dal momento che
re, la sua assenza di mette la sù, conoscervi.. ed amarvi... E può darsi che Gesù ha voluto fissare la sua
malizia, la sua innata sua profes- v'abbiano cuori sì duri da non amarvi, veden- dimora perenne in mezzo a
dosi tanto amati? Può dar-si che v' abbiano noi nei nostri Tabernacoli,
generosità la spingo- sione reli-
anime sì disgraziate da mo-rire senza aver gu- non bisogna lasciarlo solo: è
no ad entrare in Azio- giosa, in stata la felicità che abbia-mo su questa ter- troppo giusto che sia peren-
ne Cattolica, nella seguit o ra?... Essere amato da Dio, essere unito a nemente adorato in questo
quale sposa i grandi alla quale Dio... Vivere nella presenza di Dio, vivere per augustissimo Sacramento. Se
ideali di Eucaristia, di scrive: Dio?.. Che bella, che cara vi-ta... Com' è bello il Gesù ha voluto trovare le sue
apostolato e di eroi- “ Or mai destino dell'uomo... Vede-re Dio, amarlo, be- delizie nell'abitare coi figli
smo. In questo perio- sono pro- nedirlo, contemplarlo su que-sta terra e nell' e- degli uomini, non vorranno
do riceve alcune pro- fessa: ora, ternità. (Santo Curato d’Ars) questi trovare le loro delizie
poste di matrimonio, Si g n o r e , Certamente, fra tutte le devozioni, questa di nello stare vicino a Lui? Il
ma le rifiuta tutte: fa’ quello che vuoi; se vuoi che io muoia, o la adorare Gesù Cristo Sacramentato è la prima, Santo Curato d' Ars diceva ai
dopo i Sacramenti, la più cara a Dio e la più suoi parrocchiani: « Ah! miei
Maria ha già ricevuto malattia, anche se divento tisica – benché nella
utile a noi. fratelli; se noi avessimo gli
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la sua chiamata. Il mia famiglia non ci sia nessuno – sono pronta.
occhi degli Angeli, vedendo
suo direttore spiritua- Signore voglio essere vittima, ma pensaci tu; Le «Lampade viventi » sono anime sincera- nostro Signore Gesù Cristo
le, don Basilio Meloni, perché sai che non so soffrire”. Negli anni ’30, il mente cristiane che amano davvero Gesù e vo- che è qui presente su questo
le propone di entrare monastero di Grottaferrata è legato da una fitta Altare e ci guarda, oh, quanto
nella Trappa di Grot- corrispondenza all’abbazia anglicana di Na- l'ameremmo noi! Vorremmo
taferrata, uno dei mo- shdom, in Inghilterra. Questo fatto fa sì che non più separarcene e sem-
nasteri più attivi della Maria abbracci pian piano l’ideale ecumenico; pre ri-manere ai suoi piedi:
penisola, in cui il regi- nel 1938, ella dona la sua vita al Signore per sarebbe una pregusta-zione
me di digiuno, di po- l’unità di tutti i cristiani. I problemi di salute per del cielo e ogni altra cosa ci
vertà e di lavoro è la giovane monaca cominciano presto: all’inizio diverrebbe insipida. Ma vede-
duro e non sempre si pensa solo ad una semplice influenza; gli ac- te: è la fede che ci manca.
Oh indifferenza! oh ingratitu-
tollerabile da chi vi certamenti danno però un’altra diagnosi: tuber-
dine!... Fratelli miei, siamo
aspira. Ma Maria non colosi. Nell’ultimo, difficile anno della sua vita, troppo disgraziati se non le
si lascia impressiona- Maria soffre; ma sa che in quella malattia si com-prendiamo queste cose!
re, anzi, le prime let- compie la volontà di Dio che, attraverso di lei, Ben le intenderemo un gior-
tere a casa racconta- vuole che tutti i suoi figli siano “uno”. no, ma non saremo più in
no la sua sollecitudine Enrica Mariani t empo! ». Ebbene, le