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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO LA BIBBIA

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NON SI PUO’ DIMOSTRARE IL COMPIMENTO DELLA PROFEZIA BIBLICA PRESCINDENDO DALLA STORIA, POICHE’ E’ LA STORIA CHE DIMOSTRA SE,
QUANDO E COME LA PROFEZIA SI E’ ADEMPIUTA E NON VICEVERSA.

La storia si evolve nel tempo, e per comprenderla dobbiamo essere in grado di stabilire la successione degli avvenimenti, cioè la loro distanza da noi.

La cronologia è una scienza ausiliaria della storia, che riporta al nostro calendario e agli anni della nostra era le date di eventi espresse
altrimenti.
La Bibbia non ci fornisce nessuna data assoluta e la sua cronologia è soltanto una cronologia relativa; poiché finisce in un punto distante
centinaia di anni dalla nostra era.

Nell’antichità non fu mai adottato un sistema uniforme di computo cronologico. Gli avvenimenti negli annali delle singole nazioni venivano datati sulla
base degli anni di regno del sovrano in carica e spesso senza alcun riferimento ad altri regnanti o avvenimenti contemporanei o antecedenti.

Anche i calendari in uso presso i vari popoli differivano sia perché basati su cicli astronomici diversi (lunari, solari, luni-solari), sia perché avevano il
capodanno in momenti differenti (primavera o autunno).

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Risultati molto precisi nel computo cronologico si possono ottenere soltanto laddove in un documento d’epoca un avvenimento astronomico
sia stato datato in base agli anni di regno di un monarca contemporaneo.

Le date confermate astronomicamente possono convertire una cronologia relativa in una cronologia assoluta e precisamente in un sistema di
date riportate al nostro calendario.

"Una cronologia assoluta è una cronologia fondata su date fissate astronomicamente, in contrasto con la cronologia relativa la quale ci
informa soltanto a riguardo della lunghezza di certi intervalli di tempo" (Otto Neugebauer in "History of Ancient Mathematical Astronomy",
pag. 1071)

I sincronismi (2 Re 23:29; 24:8; Ger. 46:2; 52:4-5,12) tra i regni di Giuda e quelli di Babilonia ed Egitto permettono di armonizzare la cronologia
biblica relativa con le contemporanee cronologie di altre nazioni. Questi collegamenti databili astronomicamente ci permettono di fornire date
assolute alla cronologia biblica.

La grande quantità di documenti databili (diari astronomici, testi commerciali, cronache, liste reali, iscrizioni reali, ecc.) provenienti dagli scavi
archeologici, ci danno la possibilità di calcolare la cronologia babilonese con assoluta precisione.

Tutte queste fonti storiche smascherano l’errore storico-cronologico della Società Torre di Guardia.

Se le fonti archeologiche della storia secolare smentiscono la cronologia a cui sono legate le nostre credenze dottrinali, ciò non indica
necessariamente che la storia si oppone alla verità biblica. Sarebbe un grosso errore scartare le fonti storiche che non sono in armonia con il
nostro modo di pensare.

Se amiamo la verità dobbiamo chiederci:

è la STORIA in errore o il MIO MODO di interpretare la Bibbia?

Dobbiamo esaminare con cura le testimonianze storiche del passato poiché solo così possiamo avere conferme e certezze sul giusto modo di
interpretare la profezia biblica.

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Se siete stati in contatto con i testimoni di Geova o per qualche tempo avete studiato la Bibbia con loro, vi sarete certamente resi conto
che il 1914 acquista un posto di assoluto rilievo in ogni pubblicazione della Società Torre di Guardia. Questa data viene
continuamente sbandierata come l’inconfutabile prova che i testimoni di Geova comprendono correttamente le profezie bibliche e il
loro adempimento. La data del 1914 è errata poiché parte da un presupposto storico sbagliato, cioè il 607 a.C., anno a cui
attribuiscono la distruzione di Gerusalemme da parte dei babilonesi.

Raymond Franz è stato un membro del Corpo Direttivo (il gruppo dirigente) della Società Torre di Guardia. Al tempo della redazione
dell’"Ausiliario per comprendere la Bibbia" fu incaricato della compilazione di uno studio sulla cronologia. Ecco cosa ha scritto in
merito nel suo "Crisi di coscienza":

"La principale dottrina dei Testimoni di Geova è che la profezia biblica additi l’anno 1914 come la fine dei "tempi dei Gentili" di Luca 21:24 e che in
quell’anno Cristo Gesù abbia assunto il potere regale e abbia iniziato a governare in maniera invisibile. I riferimenti ad un periodo di "sette tempi" in
Daniele cap. 4 costituirebbero la base dei calcoli che portano a quella data e, mediante altri testi, questi "sette tempi" si trasformerebbero in un periodo
di 2.520 anni, iniziatisi nel 607 a.E.V. e finiti nel 1914 E.V. L’anno d’inizio, il 607 a.E.V,. fu scelto come l’anno della distruzione di Gerusalemme
per mano del conquistatore babilonese Nabucodonosor. Sapevo che la data del 607 a.E.V. appariva una peculiarità delle nostre pubblicazioni, ma
non ne conoscevo veramente il motivo. Solo per l’articolo "Cronologia" si impiegarono mesi di ricerche e ne risultò la voce più lunga di tutto
l’Ausiliario. La maggior parte del tempo trascorse nel tentativo di trovare qualche prova, qualche sostegno nella storia, per il 607 a.E.V., una data
cruciale nei nostri calcoli che approdavano al 1914. Charles Plonger, membro del personale del quartier generale, che collaborava con me in quel
periodo come segretario, effettuò ricerche in tal senso nelle biblioteche di tutta la città di New York alla ricerca di qualunque cosa potesse confermare
quella data dal punto di vista storico. Non trovammo proprio niente a sostegno del 607 a.E.V. Tutti gli storici additavano una data posteriore di 20
anni. Tra le decine e decine di migliaia di tavolette cuneiformi di terracotta, trovate nell’area mesopotanica e risalenti al tempo dell’antica Babilonia, di
cui, prima di dedicarmi alla raccolta per la voce Archeologia sull’ Ausiliario ignoravo la consistenza numerica, nessuna comprovava per l’impero
Neo-babilonese (epoca in cui è fissato il regno di Nabucodonosor) una durata tale da permettere di includerci il 607 a.E.V., la data da noi sostenuta,
come quella della distruzione di Gerusalemme. Tutto additava un periodo più breve di 20 anni rispetto a quello sostenuto nella nostra cronologia
pubblicata in vari libri. Sebbene considerassi questo fatto inquietante, ero disposto a credere che la nostra cronologia fosse corretta malgrado tutta
l’evidenza contraria. Così, nella stesura del materiale per l’Ausiliario, furono dedicati molto spazio e tempo nel tentativo di togliere credibilità alle
evidenze archeologiche e storiche che attestavano l’erroneità della nostra data del 607 a.E.V. e che fornivano un diverso punto di partenza per i nostri
calcoli e, conseguentemente, un punto d’arrivo differente dal 1914. Charles Plonger ed io ci recammo alla Brown University di Providence, Rhode
Island, per intervistare il professor Abraham Sachs, uno specialista in antichi testi cuneiformi. Volevamo cercare di ottenere qualche informazione
attestante qualche falla o un qualsiasi lato debole nelle indicazioni astronomiche contenute in molte tavolette, indicazioni che provavano
l’infondatezza del nostro 607 a.E.V. Alla fine fu evidente che, se davvero la nostra data fosse stata quella giusta, si sarebbe verificata una teorica

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cospirazione da parte degli antichi scribi –senza alcuna ragionevole giustificazione- per falsificare i fatti. E allora, come un avvocato di fronte a
una prova che non può annullare, il mio tentativo fu quello di screditare o ridurre la credibilità degli antichi testimoni che avevano
presentato quella prova: l’evidenza dei testi storici relativi all’Impero neo-babilonese" (Crisi di coscienza, pagg. 47,48).

Quali sono questi documenti storici e archeologici che smascherano l’errore cronologico della Società Torre di Guardia? Diamo uno sguardo
ai più importanti:

I DIARI ASTRONOMICI

Vengono definiti "diari astronomici" un gruppo di documenti nei quali sono registrate delle osservazioni astronomiche fatte dagli astronomi
babilonesi.

Un "diario" abbraccia di solito un periodo più o meno lungo di un dato anno babilonese, indicando la posizione della luna dall’inizio alla fine della sua
visibilità in un determinato giorno, come pure la posizione dei pianeti Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno in relazione a certe stelle e
costellazioni.

Sono stati scoperti più di 1.200 frammenti di diari astronomici. I diari più antichi, B.M. 32312 e V.A.T. 4956, forniscono date assolute sulle
quali può fondarsi la cronologia assiro-babilonese.

B.M. 32312

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Nel diario astronomico B.M. 32312 (St. 76-11-17, 2040), vengono fornite delle informazioni storiche ed astronomiche importanti per la cronologia dei
sovrani babilonesi. Il Prof. Abraham J. Sachs, massima autorità nello studio dei diari astronomici, analizzò il diario B.M. 32312 e in un articolo
pubblicato nel 1974 in Philos. Trans Royal Soc. London, serie A, 276, pp. 43-50 spiega come ha determinato la data del più antico diario astronomico:

"Vidi che il contenuto astronomico si adeguava appena a rendere virtualmente certa questa data. Provai un grande sollievo quando potei convalidare
tale data con l’armonizzare una notazione storica contenuta nel diario con un’informazione parallela riferita al –651 contenuta in una cronaca
storica ben databile".

In una lettera datata 9 aprile (riportata in appendice) il Prof. A.J. Sachs riporta l’evento astronomico descritto nel diario B.M. 32312:

"… ultima visibilità di Mercurio ad est dietro i Pesci, ultima visibilità di Saturno dietro i Pesci, ambedue intorno al 14° giorno del 1° mese;
Marte stazionario nello Scorpione il 17° giorno del 1° mese; prima visibilità di Mercurio nei Pesci il 6° giorno del 12° mese …"

Queste informazioni planetarie permettono di determinare la data in modo unico, verificando scientificamente la posizione dei corpi celesti
descritti, che viene fatta risalire all’anno 652/651 a.C.

In questo documento mancano il nome del sovrano e l’anno di regno, ma questi dati possono essere suppliti grazie ad una informazione storica in esso
contenuta. Esso dice infatti che:

"… nel 27° giorno del 12° mese il re di Babilonia era impegnato in battaglia in una località chiamata Hirit …"

Fortunatamente questa battaglia è menzionata pure nella tavoletta cuneiforme B.M. 86379 o "Cronaca di Akitu" (vedi l'immagine che segue) dove è
scritto:

"L’anno 16° di Shamash-shuma-ukin … Nel 27° giorno di Adar (12° mese), gli eserciti di Assiria e Akkad (Babilonia) si scontrarono in Hirit …"

Queste informazioni storiche parallele permettono di datare, con l’ausilio degli eventi astronomici descritti, la battaglia di Hirit nel 27° giorno del mese
di Adar (12° mese del calendario babilonese corrispondente al nostro fbbraio/marzo) del 16° anno di regno di Shumash-shuma-ukin, corrispondente al
652/651 a.C.

I documenti commerciali, la cronaca di Akitu, la lista reale di Uruk e il canone di Tolomeo concordano che Shamash-shuma-ukin, re di Babilonia,

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regnò 20 anni, dal 667 al 648 a.C.

Il diario astronomico B.M. 32312 contribuisce a definire la cronologia del periodo neo-babilonese convalidando le seguenti date:

Shamash-shuma-ukin 20 anni - 667-648 a.C.


Kandalanu 22 anni - 647-626 a.C.
Nabopolassar 21 anni - 625-605 a.C.
Nabucodonosor 43 anni - 604-562 a.C.
Il diario astronomico B.M. 32312 smentisce la cronologia della Torre di Guardia e la data del 607 a.C. come quella della distruzione di
Gerusalemme. Essa non permette nel modo più assoluto di retrodatare il 16° anno di Shamash-shuma-ukin dal 652 al 672 a.C. E’
confermata così, in modo indipendente, l’anno 586 a.C. come data ben fondata della distruzione di Gerusalemme.

Appendice.

"… B.M. 32312 = St 76-11-17, 2040, ampia almeno due colonne, è un Diario Astronomico del –651/0 = 652/1 a.C. = 16° anno di Samassumukin.
Ovviamente I riguarda il mese, laddove VI rovescio finisce col XII mese. I nomi dell’anno e del mese sono mancanti ma la data è determinata
unicamente dagli eventi astronomici leggibili (ultima visibilità di Mercurio a est dietro i Pesci, ultima visibilità di Saturno dietro i Pesci, ambedue
intorno al 14° giorno del I mese; Marte stazionario nello Scorpione il 17° giorno del I mese; prima visibilità di Mercurio nei Pesci il 6° giorno del XII
mese). Gli eventi militari riferiti riguardano il mese XII in rov. II’ 10’ e 18’ f.. Rov. II’ 10’ precede un punto per il giorno 13 e ne segue uno per il
giorno 12. Esso dice: ERIM-ME KUR URIki (ana? SA?) ERIM KUR as-sur sal-tù DU’-ME ERIM

Rov. II’ 18’ f segue un punto per il 27° giorno ed è seguito da un punto per il 28° giorno:

(……) Hi.ri-tu NAM UD-KIB-NUN ZIMBIRki, ERIM KUR URIKI u KUR as-sur

(…………………) MES DU- MES-ma ERIM KUR URIki BAL-ME ma-a’- dis GAZ

Naturalmente queste righe si riferiscono ai medesimi eventi elencati in B.M. 86379 opp. 13-16 (BHT pl.4).

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Questo è tuttora l’unico Diario Astronomico che io conosco.

Sinceramente A. Sachs.

B.M. 86379

Il testo della Cronaca di Akitu è conservato nel British Museum con la sigla B.M. 86379 ed è una tavoletta cuneiforme che misura 45 mm di larghezza
e 62 mm di lunghezza. A.K. Grayson pubblicò nel 1975 una traduzione in Assyrian and Babylonian Chronicles, pagg. 131,132.

La B.M. 86379 ci è pervenuta in un buono stato di conservazione, benché all’inizio del documento nell’angolo superiore sia mancante una piccola
parte e si trovino delle piccole screpolature in superficie.

1.
2. Per (otto) anni durante (il regno di) Se(nnacherib),
3.
4. Per 12 anni (durante il regno di Esar(haddon)
5.
6. 20 anni (in tutto) Bel r(imase) in Batil (Ashur) e
7.
8. la festa dell’Akitu non ebbe luogo

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9.
10. L’anno di accessione di Shamash-shuma-ukim: Nel mese di Iyyar (bel)
11.
12. e gli dèi di Akkad uscirono da Baltil (Ashur) e
13.
14. nel 24° giorno del mese di Iyyar entrarono in Babilonia.
15.
16. Nabu e gli dèi di Borsippa andarono in Babilonia.
17.
18. L’anno 16° di Shamash-shuma-kin: dal mese di Iyyar fino al mese di Tebet
19.
20. Il capo dell’esercito mobilitò delle truppe in Akkad (Babilonia)
21.
22. Nel 19° giorno del mese di Tebet cominciarono le ostilità fra l’Assiria e Akkad
23.
24. Il re fuggì davanti al nemico a Babilonia.
25.
26. Nel 27° giorno del mese di Adar gli eserciti di Assiria e Akkad
27.
28. si diedero battaglia in Hirit L’esercito di Akkad
29.
30. si ritirò dal campo di battaglia e subì una grande sconfitta
31.
32. (tuttavia) continuarono le ostilità (e) la guerra continuò.
33.
34. Il 17° anno: ci furono (insu)rrezioni in Assiria e in Akkad.
35.
36. Nabu non venne da (Borsippa) per la processione di Bel (e)
37.
38. Bel non uscì.

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39.
40. Il 18° anno: Nabu non venne da Borsippa per la processione di Bel
41.
42. Bel non uscì
43.
44. Il 19° anno: Nabu non venne (e) Bel non uscì
45.
46. Il 20° anno: Nabu non venne (e) Bel non uscì
47.
48. Dopo Kandalanu nell’anno di accessione di Nabopolassar
49.
50. vi furono insurrezioni in Assiria e in Akkad
51.
52. Vi furono ostilità (e) vi fu guerra continuata
53.
54. Nabu non venne (e) Bel non uscì.

V.A.T. 4956

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Il testo astronomico, o diario astronomico designato con la sigla V.A.T. 4956 si trova nel Vordersiatischen Abteilung del museo di Berlino. Questo
testo è stato datato 1° Nisan dell’anno 37°- 1° Nisan dell’anno 38° del regno di Nabucodonosor, re di babilonia.

In esso sono riportate osservazioni lunari e planetarie compiute nell’intero arco del 37° anno del regno di Nabucodonosor. Fra le numerose
osservazioni riportate sulla tavoletta una trentina sono descritte in modo così preciso da rendere relativamente facile agli astronomi moderni il compito
di determinare l’anno nel quale furono eseguite.

In questo modo gli astronomi sono stati in grado di mostrare che tutte queste osservazioni (relative alla Luna, alle stelle e ai cinque pianeti: Mercurio,
Venere, Marte, Giove e Saturno, allora conosciuti) dovettero essere fatte nell’anno 568/567 a.C. (nel calcolo astronomico si scrive –567/566 dato che
questo conteggio non ammette un anno zero fra il 1° a.C. e il 1° d.C.).

Un testo astronomico che contiene le indicazioni di posizioni del sole, della luna, dei pianeti e delle stelle è definitivamente e inequivocabilmente fissato
come periodo di tempo assoluto nell’arco di molte migliaia d’anni.

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Il diario astronomico V.A.T. 4956 è una copia fatta durante il periodo seleucida. Nel testo sono stati trovati due errori di trascrizione, ma le altre
osservazioni riportate in questo documento rientrano perfettamente nell’anno 568/567 a.C.

Il documento riporta: misurazioni dell’ora del tramonto o del sorgere della Luna, dati riguardanti le congiunzioni della luna con stelle ben specificate,
più le posizioni di Giove, Mercurio, Venere, Marte e Saturno, per un periodo di dodici mesi e un’eclisse di Luna.

Quando si analizza il testo e lo si mette in relazione con l’anno –567/566, si vede che le ore del sorgere e del tramontare della Luna vanno d’accordo
con i valori calcolati con uno scarto al massimo di dieci minuti. Le longitudini della Luna e dei pianeti si trovano d’accordo con i dati dedotti dalla
V.A.T. 4956 con la differenza al massimo di un grado per la maggioranza delle informazioni.

Gli astronomi moderni deducono che il diario astronomico rappresenta una copia fedele all’originale. Essi sottolineano che un’identica combinazione di
posizioni astronomiche non si ripete che a distanza di circa quarantamila anni, ciò comprova che le osservazioni della V.A.T. 4956 debbono essere
state fatte nell’anno 568/567 a.C., perché corrispondono a una situazione che avrebbe potuto verificarsi soltanto molte migliaia di anni prima o dopo.

La Società Torre di Guardia rigetta tale documento che condanna la sua cronologia e cerca con ogni mezzo di screditarlo

"V.A.T. 4956: Questa è una tavoletta cuneiforme che provvede informazioni astronomiche databili al 568 a.E.V. Dice che le osservazioni furono fatte
nel 37° anno di Nabucodonosor. Questo corrisponderebbe alla cronologia che pone il suo 18° anno di regno nel 587/6 a.E.V. Tuttavia, si ammette che
questa è una copia fatta nel terzo secolo a.E.V. Quindi è possibile che le sue informazioni storiche siano semplicemente quelle accettate nel periodo
seleucide". "Venga il Tuo Regno", pag. 186.

Queste in sintesi le critiche che la Società muove alla VAT 4956:

Siccome si tratta di una copia che si suppone risalga al periodo seleucide, il testo portrebbe essere stato "rimaneggiato" per adattarlo agli scopi (non
meglio precisati) dei copisti. Per esempio, potrebbero aver aggiunto la data "37° anno di Nabucodonosor". Anche gli studiosi moderni potrebbero
aver inserito le loro personali deduzioni laddove in origine c'erano altre parole che il testo non ha conservato perché danneggiato.

Saggiamo la validità di tali tesi comparando la VAT 4956 con un altro diario, il Strassmayer Kambyse 400, ritenuto valido dalla Torre di
Guardia, dal quale si evince la data assoluta -523 che serve da base per determinare la data della caduta di Babilonia, il -539.

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VAT 4956 Strassmayer Cambys 400

E' una copia E' una copia

E' decisamente danneggiato. Contiene diverse lacune alle quali il copista


E' in buono stato di conservazione
ha tentato di rimediare con scarsa fortuna

Registra un'eclissi lunare che si è verificata il -568. E' datata "37° anno di Registra un'eclissi lunare che si è verificata il -523. E' datata "7° anno di
Nabucodonosor" Cambise"

I due diari astronomici hanno le stesse caratteristiche, cosa che permette di valutarli con gli stessi criteri. La correttezza delle informazioni che
contengono è stata verificata dagli astronomi moderni: la VAT 4956 riporta un'eclisse che si è verificata il -568; la Strm. K. 400 riporta anch'essa
un'eclisse che si è verificata il -523. Anche Claudio Tolomeo le aveva correttamente segnalato nella sua opera. Se qualcuno reputasse "funzionale"
(funzionali a che cosa, poi?) la datazione "37° anno di regno di Nabucco" associata al -568, lo stesso dovrebbe fare riguardo alla data "7° anno di
Cambise" associata al -523. In effetti, chi cerca di screditare la VAT 4956 scredita inevitabilmente anche la Strm. K. 400, che oltretutto ha un valore
intrinseco inferiore. In ogni caso, ambedue i reperti contribuiscono a chiarire un breve scorcio della storia antica, compresa quella biblica, senz'ombra di
conflittualità riguardo a quest'ultima.

La società Torre di Guardia contesta che le osservazioni fatte in Babilonia potevano contenere errori dovuti alle condizioni meteorologiche, in quanto
gli astronomi babilonesi manifestavano il più grande interesse verso eventi o fenomeni celesti che si verificavano vicino all’orizzonte al sorgere o al
tramonto della Luna e del sole, e l’orizzonte spesso appariva offuscato a causa delle tempeste di sabbia.

Ma ciò non succedeva tutti i giorni. L’evento planetario descritto:

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"… nel 37° anno del regno di Nabucodonosor, re di Babilonia, il 1° di Nisan, al sorgere della Luna, quando Saturno era opposto al Pesce
Australe dello Zodiaco …"

Questa osservazione poteva essere fatta da Babilonia per svariati mesi di seguito, e ciò esclude errori di valutazione riguardo a questo pianeta durante il
37° anno di Nabucodonosor per condizioni climatiche.

Gli astronomi babilonesi avevano escogitato dei sistemi di calcolo per predire certi eventi celesti. In V.A.T. 4956 è menzionata un’eclisse di Luna che
avvenne il 4° luglio –567. Il testo dice:

17) (…) 15 ilu itti ili ittamar 7 30 NA atalu Sin sa LU (…)

17) (…) il 15° (giorno del mese di Sivan) il Dio era visibile insieme col Dio. 30 minuti di tempo tra il sorgere del Sole e il tramonto della Luna la
mattina seguente.

Eclisse di Luna che non si verificò (…)

L’eclisse di Luna del 15 Sivan secondo i calcoli degli astronomi moderni si produsse il 4° luglio del 568 a.C., iniziò il pomeriggio e non potè
essere osservata da Babilonia.

"L’eclisse lunare del 15 Sivan (= 4 luglio –567) non fu visibile in Babilonia. L’astronomo babilonese l’aveva calcolata sulla base di un ciclo delle
eclissi (probabilmente il ciclo di Saros) e quindi aveva scritto: atalu Sin, Eclissi di Luna calcolata". Quello che segue dovebbe essere letto: sa etetik
(LU), "che non si è verificata (cioè che non fu visibile in Babilonia …) Tracce di sa LU sono quasi sicuramente ancora visibili" (il testo in questo punto
è alquanto guasto).

P.V. Neugebauer e E.F. Weidner in "Ein astromischer Beobachtunggstext aus dem 37. Jahre Nebukadnezar II (.567/ -566)", pag. 50.

Questo documento (VAT 4956) è stato recentemente verificato dal noto fisico Robert R. Newton nel libro Ancient Planetary Observation and the
Validity of Ephemeris Time (Antiche Osservazioni planetarie e validità nel tempo delle Efemeridi), Baltimora e Londra 1976, il quale alla Tav. IV 3 e
IV 10, pag. 131 presenta questa conclusione:

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"… queste date armonizzano perfettamente con il Canone di Tolomeo e con altri simili documenti di fonte indipendente come il canone assiro
degli eponimi, gli annali dei re d’Assiria, la cronaca babilonese, le liste dei re di Babilonia e molte migliaia di documenti commerciali datati …"

In una lettera datata 23 gennaio 1978 Newton, in riferimento alla data contenuta in VAT 4956, che egli ha analizzato, scrive:

"Io considero che è ben fondato che il –567 a.C. è il 37° anno di Nabucodonosor, quindi il –603 è il suo primo anno …" (possediamo una
fotocopia dell’intera lettera di Newton, scritta al Sig. Mason- Australia).

Visita la pagina di C.O. Jonsson: http://www.607v587.com/webpage%2010.htm

E’ stato obiettato dalla Società Torre di Guardia che gli scribi che copiarono il testo cuneiforme, nel cercare di aggiornare la terminologia arcaica,
avrebbero anche modificato il contenuto della tavoletta VAT 4956 inserendo la frase: "l’anno 37° di Nabucodonosor". Sono stati trovati numerosi testi
originali che sono stati datati alla stessa maniera e questo esclude in maniera assoluta questa ipotesi.

Il testo astronomico contiene circa quaranta date, con l’indicazione del mese, del giorno o parte del giorno, o degli anni del sovrano regnante (anche se
l’anno per ovvie ragioni non viene ripetuto ogni volta). Per poter cambiare gli anni del testo, i copisti sarebbero stati obbligati a cambiare anche il
nominativo del sovrano regnante.

Considerando poi che i fenomeni astronomici registrati nel testo che si armonizzano con la data 568/567 a.C. –una trentina- si verificano a intervalli di
migliaia d’anni e che nessuno nell’antichità sarebbe stato in grado di contraffarle in modo corretto, dobbiamo dedurre che le informazioni registrate nel
diario astronomico VAT 4956 sono fedeli all’originale.

Raymond Franz e Charles Plonger, allo scopo di raccogliere materiale documentario, intervistarono il 24 giugno 1968 il prof. Abraham J. Sachs,
docente di Storia della matematica alla Brown University in Providence, Rhode Island (Stati Uniti). Il prof. Sachs fu l’autorità di maggior spicco nel
campo dei testi astronomici.

Raymond Franz fornì una copia dell’intervista del prof. Sachs a Carl Olof Jonsson (autore del libro The Gentile Times Reconsidered, "I tempi dei
gentili riconsiderati") dalla quale stralciamo i brani seguenti:

"Prima di tutto vorremmo conoscere il pensiero del prof. Sachs sul diario astronomico VAT 4956. E’ possibile che l’autenticità del testo sia inficiata
dal fatto che esso è una copia di un originale più antico? C’è qualche possibilità che le osservazioni registrate nel testo possano essere state eseguite

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posteriormente e assegnate all’anno 37° di Nabucodonosor?

SACHS: "(Il testo) è stato copiato, su questo non ci sono dubbi. Ma le informazioni astronomiche ivi registrate sono di tale natura che nessuno
nell’antichità sarebbe stato in grado di contraffarle in modo corretto, per cui dobbiamo presumere, come facciamo in ogni altro caso analogo, che
allorquando possiamo verificare una copia confrontandola con documenti indipendenti e questa risulta corretta, vuol dire che essa è una copia
fedele" (pag. 5).

"E’ una copia, non ci sono dubbi. D’altra parte le informazioni astronomiche sono di tale natura che non sarebbe stato possibile contraffarle, per cui
dobbiamo considerarla come se fosse un documento originale" (pag. 10)

FRANZ: "Quindi ci sarebbe un consenso unanime di tutti gli studiosi su questo tipo di documento, non sussisterebbe nessuna divergenza?" (pag. 10)

SACHS: "No, assolutamente. Nessuno lo ha mai messo in discussione" (pag. 10 e 11).

FRANZ: "Può essere che almeno qualcuna delle eclissi di Luna sia stata calcolata da copisti posteriori e assegnata al periodo neo-babilonese?"

SACHS: "(I testi cuneiformi) … in molti casi furono copiati da testi originali, comunque non è possibile che siano stati contraffatti, nel senso che non
si avevano sufficienti cognizioni astronomiche per poterlo fare a posteriori" (pag.14).

FRANZ: ""Quindi i diari astronomici sono esatti, rispecchiano la realtà giorno per giorno nel modo in cui sono presentati?"

SACHS: "Esattamente". (pag.14).

Questo è il testo del Diario VAT 4956 tradotto dall'inglese:

1. 37° anno di Nabucodonosor, re di Babilonia. Il 1° Nisan (il Schaltadar aveva 29 giorni) la luna divenne visibile dietro Hyadi; la visibilità
durò 64 minuti (...)

2. Saturno è in opposizione rispetto al Pesce australe dello Zodiaco. La mattina del 2° (giorno) apparve ad ovest un arcobaleno. Nella notte del
3 la luna (si trova) a 2 yarde di fronte a (...)

Pagina 15
STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

3. ... all'inizio della notte del 8° (giorno) la luna (si trova) a una yarda di fronte alla stella della zampa posteriore del Leone. Il 9° (giorno) un
alone circondava il Sole ad ovest (...)

4. il 12° (giorno) Giove sorse apparentemente fuori tempo. Il 14° (giorno il Dio apparve visibilmente con il Dio; 16 minuti passarono tra il
sorgere del Sole ed il tramonto della Luna la mattina successiva. Il 15° (giorno) era nuvoloso. Il 16° (giorno) Venere (...)

5. La mattina del 20° (giorno) il Sole fu circondato da un alone. Da mezzogiorno fino alle piogge serali (?). Ci fu un arcobaleno ad est ... (...)

6. Dal 8° (giorno) di Schaltadar fino al 29° la marea si alzò 3 yarde 8 pollici; 2/3 di yarde fino a (') la sua marea (?). (...)

7. Dall'ordine reale riguardo i sacrifici. Durante questo mese una volpe entrò nella città. Colpi di tosse ... (...)

8. Il 1° (giorno) di Airu (il Nisan aveva 30 giorni) mentre il Sole era ancora splendente la Luna divenne visibile, 4 yarde sotto l'iltima stella
occidentale dei grandi Gemelli; e si trovava molto distante dalla Tiara (...)

9. Saturno è in opposizione rispetto al Pesce australe dello Zodiaco. Mercurio è tramontato rispetto al Sole e quindi non è visibile. Nella notte
del 1° (giorno) una violenta (') tempesta da sud-ovest. Principalmente per l'intera giornata (...)

10. Venere a ovest si avvicina alla più grande distanza dal Sole. Il 2° (giorno) soffiò un vento violento (?) da nord. Il 3° (giorno) Marte entrò
nella Costellazione, il 5° (giorno) uscì dalla Costellazione. Il 10° (giorno) la sera Mercurio si levò (...) dietro i (...) Gemelli (... eliacale ...)

11. Il 15° (giorno) nuvole a serpente (?). Il 18° Venere sopra Regulus 1 yarda e 4 pollici. Il 26° (la luna era) 1 ora e 32 minuti (visibile). Il 27°
(giorno) ... (...)

12. Il 1° (giorno) di Sivan (l'airu aveva 29 giorni) la Luna divenne visibile dietro il Cancro. Era piena, 1 ora e 20 minuti durò la visibilità. Soffiò
un vento da nord. In quello stesso tempo Marte e Mercurio (si trovavano) 4 yarde di fronte a Regulus (...)

13. Mercurio al di sotto di Marte si sposta ancora verso est. Giove sopra Antares, Venus ad ovest opposto alla coda del Leone (...)

14. 1 yarda. All'inizio della notte del 5° (giorno) la Luna superò di 1 yarda la stella settentrionale della fine della zampa del Leone verso est.

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

All'inizio della notte del 6° (giorno) (...)

15. ... La sera della notte del 8° (giorno) la Luna era 2 e mezzo yarde sotto la stella settentrionale della Libra. La sera della notte del 9° (giorno) la
Luna era 1 yarda di fronte a (...)

16. Si spostava verso est. Il 9° (giorno) Solstizio d'estate. La sera della notte del 10 la Luna era 3 e mezzo yarde sopra Antares ad uguale distanza.
Il 12° (giorno) Marte e 2/3 yarde sopra (...)

17. (...) Il 15° (giorno il Dio era visibile insieme col Dio. 30 minuti di tempo tra il sorgere del Sole e il tramonto della Luna la mattina seguente.
Eclissi di Luna che non si verificò (...)

18. (...) in basso ad ovest la stella della fine del piede (...)

LATO OPPOSTO

1. La sera e la notte (...)

2. La stella centrale dell'ammasso anteriore di stelle del Sagitterio 1 yarda (...)

3. 20 minuti del giorno la mattina (?) ... il Sole era circondato da un alone. Il 19° (giorno) Venere sotto la stella centrale del corno del
Capricorno 2 e mezzo yarde. Nella notte (...)

4. Questo mese il prezzo era di 1 GUR 12 KA l'orzo, 1 GUR 60 KA i datteri, 1 GUR ... cassia ... (...1 Sekel di argento ...)

5. Il 1° (giorno) di Sebat (il Tebet aveva 29 giorni) la Luna divenne visibile nella parte meridionale dei Pesci dello Zodiaco. 58 minuti durò la
sua visibilità. Soffia un vento settentrionale. In questo tempo: Giove dietro l'ammasso anteriore di stelle del Sagittario (...)

6. Il 4° (giorno) si alzò la marea. Il 4° (giorno) Venere era mezza yarda sopra il Capricorno e ad uguale distanza da essa. La sera e la notte del
6° (giorno) la Luna era circondata da un alone. Le Pleiadi, le Hyadi, Beta + Zeta Tauri ... (... erano in esso ...)

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

7. La Luna è circondata da un alone, Leone e Cancro (erano) in esso. Dietro l'alone Regulus era 1 yarda sotto la Luna e ad uguale distanza da
essa. All'alba 12 minuti della notte ... (...)

8. 1 ora e 8 minuti tra il sorgere del Sole e il tramonto della Luna la mattina seguente. (la Luna) non raggiunse più (il Sole). Il Sole era
circondato da un alone. Dal 4° al 15° (giorno) la marea si alzò di 1 e mezza yarda, e calò il (giorno) 16. Durante la notte del 18° (giorno) e il
18° (giorno) piogge (?) (...)

9. del Bel si muoveva come un lupo durante il terremoto, due delle navi fatte di giunchi di prima scelta furono spazzate via. Il 22° (giorno)
terremoto. Nella notte del 23° (giorno) (...)

10. si trovava sotto la piccola stella, che è a mezza yarda dietro la coda del Pesce del Capricorno ad uguale distanza da essa. Durante la notte del
29° (giorno) vi furono nuvole luminose di colore rosso ad ovest, 60° (di altezza ... in questo mese il prezzo era)

11. l'orzo soltanto 1 GUR, i datteri 1 GUR e 60 KA, la cassia 1 GUR 36 KA, il sesamo 24 KA ... (... 1 Sekel di argento ...)

12. Il 1° (giorno) di Adar (il Sebat aveva 30 giorni) la Luna divenne visibile dietro l'Ariete, mentre il Sole era ancora in cielo. 1 ora e 40 minuti
durò la sua visibilità. Nuvole a forma di serpente (?). Indossava la Tiara. Soffiava un vento dal nord. In quel tempo: Giove (...)

13. non era visibile. Il 1° (giorno) si alzò la marea. Nella sera della notte del 2° (giorno) la Luna era 4 yarde sotto le Pleiadi ad uguale distanza da
essa. All'inizio della notte 3. 2 e mezza yarde (...)

14. dal 1° al 5° (giorno) la marea si alzò di 8 pollici. Il 6° (giorno) calò di nuovo. Nella notte del 7° (giorno la Luna era avvolta da un alone,
Cancro e Regulus (erano) in esso (...)

15. L'alone circondava il Cancro e il Leone, esso era aperto verso sud. Nell'alone la Luna era 1 yarda di fronte (la tavoletta qui è spezzata). La
Luna 1 Yarda verso est. La sera della notte del 10° (giorno) (...)

16. La notte dell'11 (giorno) era nuvoloso. Il (giorno) 11 al tramonto del Sole e nella notte del 12 ... pioggia. Verso la sera del 12° (giorno) il Dio
fu visto insieme con il Dio; 6 minuti tra il sorgere del Sole e il tramonto della Luna. Verso l'occidente (...)

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

17. di fronte alla regione meridionale del Pesce dello Zodiaco, mezza yarda sotto Venere, Mercurio era 8 pollici sotto ad est ... (...)

18. 6 pollici sopra Mercurio, 2/5 di yarda sotto Venere era ad uguale distanza, e Marte era 2/3 di yarda sotto la stella occidentale di (obliterato), in
equilibrio, verso (...)

19. Intorno al tramonto del 22° (giorno) era nuvoloso. La marea si alzò. Intorno al 20° (giorno) Venere e Mercurio entrarono nella zona del Pesce
meridionale dello Zodiaco (...)

20. ... si volse verso ovest. Intorno al 26° (giorno) Mercurio e Venere (a sinistra) nella zona del Pesce settentrionale (...)

21. La marea si alzò di 8 pollici. Il 26° (giorno) di questo mese un leopardo (?) entrò a Borsippa e uccise due cani. Era impossibile cacciarlo fuori
dalla città così dovette essere ucciso (...)

22. 38° anno di Nabucodonosor, il 1° di Nisan (l'Adar aveva 29 giorni). Fu una giornata nebbiosa per l'intera (...)

23. 37° anno di (Nabucodonosor) MARGINE SINISTRO: (37° anno di Nabu)codonosor.


__________________________________________

Conversione delle date del testo VAT 4956:

Nabucodonosor anno 36°, 1° Schaltadar 24/25 marzo -567


anno 37°, 1° Nisan 22/23 aprile -567
anno 37°, 1° Airu 22/23 maggio -567
anno 37°, 1° Sivan 20/21 giugno -567
anno 37°, 1° Tebet 14/15 gennaio -566
anno 37°, 1° Sebat 12/13 febbraio -566
anno 37°, 1° Adar 14/15 marzo -566
anno 38°, 1° Nisan 12/13 aprile -566

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

I Testimoni di Geova cercano prove che non esistono

Ecco che cosa si legge in un loro sito non ufficiale:

"Testimoni di Geova OnLine sostiene che il copista abbia aggiunto la scritta “Year 37 of Nebukadnezar ” all’inizio e
alla fine del documento perché quella era la credenza di allora. Sosteniamo altresì che i traduttori moderni si siano
rifatti a tale credenza ed abbiano completato le parti mancanti in modo da far collimare gli avvenimenti. Vi sembra
un’affermazione troppo forte? Ebbene leggete con attenzione quanto segue.

Testimoni di Geova Online" ha contattato il British Museum sottoponendogli queste riflessioni. Ecco la risposta
ricevuta.

Those of us who try to work with the original Babylonian sources for Babylonian astronomy and history do not regard the tablet
VAT 4956 as a fraud. The suggestion that it is a fraud is put about by others who, for various reasons, feel uncomfortable with the
chronology which has been accepted by the generality of historians of Mesopotamia throughout the last century.
Our attitude is that the currently accepted chronology, the outline of which was accessible from the time of the Greek astronomer
Ptolemy, seems to have withstood the test of comparison with 150 years of discovery of original Babylonian records precisely
because Ptolemy himself based his chronology on, or derived it from, Babylonian astronomical sources.
The full text of the tablet VAT 4956 was recently republished with a translation into English in A. J. Sachs and H. Hunger,
Astronomical Diaries and Related Texts from Babylonia, volume I (Vienna 1988; ISBN 3 7001 1227 0), pages 46-53.
The text of the tablet which ****** cites as Strm-K-400, but which we would normally cite as Strassmaier, Cambyses no. 400, is
found on a British Museum tablet BM 33066. This was recently republished with a translation into English in A. J. Sachs and H.
Hunger, Astronomical Diaries and Related Texts from Babylonia, volume V (Vienna 001; ISBN 3 7001 3028 7), pages 164-173.
This volume is a prime source for anyone who wants to study the Babylonian eclipse tables.
The volumes of Sachs and Hunger give you access to the basic raw data. You can take their data and study it for yourself with
modern astronomical programmes to make your own assessment of the accuracy of Babylonian observations and the reliability
of current chronological systems.
Yours sincerely,
******** *************

Deputy Keeper

Pagina 20
STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

Department of the Ancient Near East


the British Museum

"Ci viene quindi confermato che i traduttori A. J. Sachs e H. Hunger non fanno altro che confermare quanto già
scritto da Tolomeo. Secondo noi invece loro sono partiti dalle conclusioni di Tolomeo ed hanno adattato il VAT 4956.

Ma come mai tutti gli altri studiosi sono d’accordo con Sachs e Hunger? E per forza! Come conferma il British
Museum praticamente tutti gli studiosi si basano sul loro lavoro. Come potrebbero essere in disaccordo quando
praticamente tutti bevono dalla stessa fonte? "

Ma, perché non tradurre in italiano la risposta del British Museum? Lo facciamo noi:

Gent. sig. *****

Quelli che tra noi cercano di lavorare con le fonti originali babilonesi riguardo alla storia e all’astronomia babilonese non considerano la tavoletta
VAT 4956 come una frode. L’ipotesi che si tratti di frode è avanzata da altri che, per varie ragioni, trovano scomoda la cronologia che è
stata accettata dalla maggioranza degli storici della mesopotamia dell’ultimo secolo. La nostra posizione è che la cronologia attualmente
riconosciuta, le cui linee generali erano già riconosciute dai tempi dell’astronomo greco Claudio Tolomeo, mostrano d’aver resistito al confronto
di 150 anni di scoperte di reperti originali babilonesi grazie proprio al fatto che lo stesso Tolomeo ha basato o dedotto la sua cronologia da fonti
astronomiche babilonesi. Il testo completo della VAT 4956 è stato recentemente ripubblicato in una traduzione in inglese in A.J. Sachs e Hunger,
Astronomical Diaries And Related Text from Babilonia, vol.I (Vienna 1988; ISBN 3 7001 1227 0), Pages 4653. Il testo della tavoletta che *** cita
come Strm-K-400, ma che noi normalmente citiamo come Strassmaier, Cambise n°400, si trova in una tavoletta del British Museum MB 33066.
Questa è stata recentemente ripubblicata tradotta in inglese in A.J. Sachs and H. Unger, Astronomical Diaries and Related Text from Babilonia, vol.
V (Vienna 001; ISBN 3 7001 3028 7), pages 164-173. Questo volume è una fonte primaria per chiunque voglia studiare le tavolette delle eclissi
Babilonesi. Il volume di Sachs e Unger da accesso ai dati originali fondamentali. Potreste prendere questi dati e studiarli da voi stessi con
programmi astronomici moderni per fare le vostre valutazioni sull’accuratezza delle osservazioni babilonesi e sull’affidabilità dell’attuale
sistema cronologico.

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

Sinceramente.
Deputy Keeper
Department of Ancient Near West
The British Museum

(tutte le evidenziature in grassetto e colore sono nostre)

Si noti l'ironia che chiude la risposta del B.M. al Nostro anonimo di "Digilander-Testimoni", che è come dire: se non ci state a quello che gli esperti
hanno stabilito, fatevele da soli le vostre valutazioni!

Il paradosso è che nel sito di cui sopra viene riportata questa risposta come elemento di prova a favore delle tesi geoviste!

B.M. 21946

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

Il 21° anno di Nabopolassar (padre di Nabucodonosor) è registrato sulla tavoletta babilonese B.M. 21946. Nabopolassar regnò 21 anni, anche Beroso
riferisce a quell’anno la morte del re e la fine del suo regno.

Il 5° anno del suo regno si verificò un’eclisse la cui data è stata verificata astronomicamente: 22 aprile –621. Secondo tale punto di riferimento il –605 è
il 21° e ultimo anno di Nabopolassar e quindi l’inizio del regno di Nabucodonosor.

Ecco cosa ha scritto a riguardo "La Torre di Guardia" del 15 Luglio del 1970 pagg. 422, 423:

"…l’eclisse lunare del 621 a.E.V. (22 aprile) è usata come prova della correttezza della data tolemaica per il quinto anno di Nabopolassar.
Comunque, si potrebbe citare un’altra eclisse vent’anni prima nel 641 a.E.V. (1° giugno) per corrispondere alla data indicata dalla cronologia per il
quinto anno di Nabopolassar. Inoltre, quest’ultima eclisse fu totale, mentre quella del 621 a.E.V. fu parziale"

Pagina 23
STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

Piuttosto che ricorrere a simili espedienti, non sarebbe più onesto il silenzio?

Eviterebbero così di prendersi gioco della serietà degli astronomi i quali, per la Torre di Guardia, non saprebbero distinguere un’eclisse parziale da
una totale e nemmeno calcolare con esattezza la periodicità di tali eventi, confondendo quella che si produsse il 22 aprile con un’altra che si verificò il
1° giugno!
Ci viene il sospetto che tali battute, più che servire a dibattere con serietà certi argomenti, siano strumentali alla loro "politica interna", e
servano piuttosto a confondere le persone semplici che ripongono la loro fiducia nel "verbo sacro" della Società.

La stele di Harran

Un interessante studio sulla Stele di Harran -in lingua inglese

Per "dimostrare" lo stato di frammentarietà delle fonti storiche babilonesi, le pubblicazioni della Società Torre di Guardia ricorrono a espedienti

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

riprovevoli che danneggiano i lettori abituali delle sue pubblicazioni.

Gli esempi non mancano ed alcuni li segnaleremo a mano a mano che li incontreremo trattando questo argomento. Eccone uno:

La Torre di Guardia del 15 Agosto 1969 riportava:

"Ciò che si pensa fosse una tavoletta commemorativa, scritta per la madre o la nonna di Nabonedo, fornisce alcuni dati cronologici di questo periodo,
ma molte parti del testo sono state danneggiate, per cui molto dipende dall’ingegnosità e dalle congetture degli storici. Il lettore può capire quanto sia
frammentario il testo non tenendo conto del materiale fra parentesi nella seguente traduzione di una sezione di questo monumento commemorativo,
materiale che rappresenta i moderni tentativi di reintegrare le parti mancanti, danneggiate o illegibili:

"[Nel tempo da Assurbanipal], il re d’Assiria, [nel] cui [dominio] nacqui, (cioè): [21 anni] sotto Assurbanipal, [4 anni sotto Assur]etillu-ilani, suo
figlio, [21 anni sotto Nabopola]ssar, 43 anni sotto Nabucodonosor, [2 anni sotto Evil-Merodac], 4 anni sotto Neriglissar, [in tutto 95 an]ni, [il dio
fu lontano] finché Sin, il re degli dèi …"

Più avanti nel testo la madre (o nonna) di Nabonedo è rappresentata mentre attribuisce a Sin il merito di averle concesso lunga vita "dal tempo di
Assurbanipal, re d’Assiria, al 6° anno di Nabonedo, re di Babilonia … cioè 104 felici anni …"

La rivista La Torre di Guardia citata traeva tali informazioni da un’opera prestigiosa: "Ancient Near Eastern Texts" di Pritchard, pagg. 311, 312.
L’articolo continuava commentando:

"Da questa medesima incompleta descrizione si può vedere che le sole cifre effettivamente indicate sono i 43 anni di regno di Nabucodonosor e i 4
anni di regno di Neriglissar. In quanto a quest’ultimo monarca, il testo non limita necessariamente il suo regno a 4 anni; piuttosto menziona qualcosa
che accadde nel suo quarto anno. A che punto del regno di Assurbanipal cominciasse la vita della madre (o nonna) di Nabonedo non è dichiarato, per
cui siamo lasciati all’oscuro per quanto riguarda l’inizio e la fine dei "104 felici anni". Né c’è alcuna informazione circa la durata del regno di …
Nabopolassar ed Evil-Merodac. E non c’è menzione di Labashi-Marduk, il quale, come ammettono ora in genere gli storici, regnò fra Neriglissar e
Nabonedo."

Evidentemente l’autore dell’articolo "ignorava" qualcosa:

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

che nel settembre del 1956 D.S. Rice rinvenne una Stele che è l’esatto duplicato di quella danneggiata. Questa però è completamente intatta nella
parte riportante notizie cronologiche. Il nuovo testo, Nabon. H1,B dice così:

"Dal ventesimo anno di Assurbanipal, re d’Assiria, quando io nacqui, fino all’anno quarantaduesimo di Assurbanipal , l’anno terzo di Assur-etellu-ili,
suo figlio, l’anno ventunesimo di Nabopolassar, l’anno quarantatreesimo di Nabucodonosor, l’anno secondo di Awel-Marduk, l’anno quarto di
Neriglissar, l’anno novantacinquesimo del dio Sin, re degli dèi …"

oppure, visto che l’autore dell’articolo della Torre di Guardia ha citato il testo di Pritchard, riferito alla Stele Nabon H1, A (quella danneggiata),
poteva darsi la pena di citare anche il ritrovamento della seconda Stele anch'essa citata dal Pritchard!

In ogni caso, recentemente nel libro "Venga il Tuo Regno", pag. 186 la Società riconosce:

"Stele di Harran di Nabonedo (Nabon H 1 B): Questa stele (o pilastro con un’ iscrizione) CONTEMPORANEA fu scoperta nel 1956.
Menziona i regni dei re neobabilonesi Nabucodonosor, Evil-Merodac, Neriglissar. Le cifre datate per questi tre concordano con quelle del
Canone di Tolomeo".

Sul valore di questa Stele, quindi, non ci sono discussioni. Non ce ne dovrebbero essere neppure riguardo alla validità del Canone di Tolomeo che
riporta le stesse cifre sulla durata di questi re menzionati:

Nabucodonosor 43 anni
Evil-Merodac 2 anni
Neriglissar 4 anni
Labashi-Marduk pochi mesi
Nabonide 17 anni

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

Se il 539 a.C. è l’ultimo anno di Nabonide, il 18° anno di Nabucodonosor, quello della distruzione di Gerusalemme, è il 587/58 a.C., non il
607 a.C.

Abbiamo più che un’impressione che la Torre di Guardia sia interessata di più alla "SUA" verità che alla VERITA’.

IL CANONE DI TOLOMEO

Claudio Tolomeo (70-161 d.C.) fu uno dei più grandi sapienti dell’antichità. Verso il 142 d.C. scrisse la sua opera fondamentale "He Mathematike
Syntaxis" (Trattato di Matematica) nota come "Almagesto" (Il più grande).

Il Canone di Tolomeo è un elenco di regnanti con la durata dei loro regni, che abbraccia un periodo di tempo che si estende dall’inizio dell’era di
Nabonassar, nel 747 a.C. fino ad Antonino Pio (137-160 d.C.). Detta lista reale fu compilata sulla base di cronache e liste più antiche, in gran parte
cronache babilonesi, raccolte da astronomi alessandrini per i loro calcoli astronomici.

"La lista regia (Canone di Tolomeo) fu compilata molto tempo prima di Tolomeo, dagli astronomi alessandrini che ne fecero, sulla scorta di
fonti babilonesi, uno strumento per i loro calcoli astronomici" (Otto Neugebauer, "Years in Royal Canons", in A Locust’s Leg. Studies in the
honour of S.H. Taqizadeh, Londra- 1962- pagg. 209-212.)

"(Il Canone di Tolomeo) era stato elaborato da uno o più esperti di astronomia e cronologia babilonese e, a seguito dell’uso che se ne fece
nella scuola alessandrina, fu sottoposto con successo a scrupolosi esami indiretti" (F.X. Kluger, Sternkunde und Sterndienst in Babel, Buch II, II
Teil, Heft 2, Munster in Westfalen, 1924, pag. 390).

"(Il Canone di Tolomeo) dato che apparteneva al tradizionale materiale scientifico degli astronomi, fu ereditato da uno studioso dopo l’altro"
(E. Mayer, Forschungen zur Alten Geschichte, Halle a.S., 1899, pagg. 453-454).

"(Il Canone di Tolomeo) … riproduce una tradizione babilonese risalente al primo millennio circa a.C. ed indipendente da Beroso, come si
arguisce dall’ordine e dalla forma dei nomi dei re …" (Stanley Mayer Burstein, "the Babylonica of Berossus" in Sources and Monographs Sources

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

from the Ancient Near East, vol. 1, fascicolo 5, pag. 38).

Riportiamo di seguito solo l’ultima parte della lista dei re babilonesi del Canone di Tolomeo:

Kandalanu 22 anni
Nabopolassar 21 anni
Nabukadnezzar II 43 anni
Amel-Marduk 2 anni
Neriglissar 4 anni
Nabonidus 17 anni

(il regno di Labashi-Marduk, tra Neriglissar e Nabonide, non compare nella lista perché di durata inferiore ad un anno).

Tutte le scoperte archeologiche fatte fino ad ora Si accordano in modo completo con il Canone di Tolomeo.

"Ciò che agli occhi degli storici moderni conferisce al Canone una così grande importanza, è la notevole quantità di materiale astronomico
che Tolomeo raccolse nel suo Almagesto la cui attendibilità è possibile verificare quasi ad ogni passo, dal principio alla fine. Nell’Almagesto
sono riportate più di ottanta posizioni del sole, della luna e dei pianeti con le date relative, posizioni che gli astronomi moderni hanno
verificato. Per quanto riguarda le eclissi, i particolari sono descritti in modo talmente minuzioso da non lasciare adito a nessun problema
circa l’esatta identificazione dei singoli fenomeni descritti e da rendere possibile una verifica sicura" (E.R. Thiele, The Mysterious Numbers of
the Hebrew Kings, Chicago, Unyversity of Chicago pess, 1951, pag. 46).

La posizione della Società Torre di Guardia sul Canone di Tolomeo:

"Canone di Tolomeo: Tolomeo Claudio fu un astronomo greco che visse nel secondo secolo E.V. Il suo Canone, o elenco di re, aveva
relazione con un’opera di astronomia che egli aveva scritto. La maggioranza degli storici moderni accettano le informazioni di Tolomeo
intorno ai re neobabilonesi e alla durata dei loro regni (benché Tolomeo ometta in effetti il regno di Labashi-Marduk). Evidentemente
Tolomeo basò le sue informazioni storiche su fonti che risalivano al periodo dei Seleucidi, che cominciò più di 250 anni dopo che Ciro aveva

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

catturato Babilonia. Non sorprende dunque che le cifre di Tolomeo concordino con quelle di Beroso, un sacerdote babilonese del periodo
seleucide" (Venga il Tuo Regno, pag. 186)

A parte la chiara tendenziosità di questa dichiarazione, quali sono gli esperti, fuori e dentro l’organizzazione dei testimoni di Geova, che possono
reggere il confronto con le analisi dei più quotati esperti matematici e astronomi che danno la loro piena fiducia al Canone di Tolomeo?

Dimenticano, inoltre, che indipendentemente dall’opinione di detti esperti, le informazioni raccolte nell’Almagesto sono state verificate col moderno
calcolo astronomico e sono state trovate giuste!

Tuttavia la Torre di Guardia, che non si arrende alle evidenze più elementari, ha tirato fuori ancora una volta i suoi metodi per gettare discredito
gratuito su queste antiche testimonianze. Quello che ne risulta, però, è degno non di un’organizzazione che si ritiene cristiana, ma di una combriccola di
falsari.

Il caso "Scientific American"

Un vero e proprio "caso" esplose nel mondo scientifico con una recensione del libro "The crime of Claudius Ptolomy"(Il delitto di Claudio Tolomeo) del noto fisico R.
Newton sulla rivista Scientific American, ottobre 1977. In particolare, un’affermazione in esso contenuta ha scatenato una serie di polemiche: "Tolomeo potrebbe essersi spinto
tanto in avanti nella sua contraffazione da inventare la cronologia dei regni dei sovrani neo-babilonesi".

La Torre di Guardia raccolse prontamente questa affermazione rilanciandola attraverso le sue pubblicazioni: finalmente qualcuno del mondo scientifico
sembra appoggiare le sue tesi!

Newton, per sua stessa ammissione, non è uno storico competente di cronologia babilonese. Le sue informazioni sui rapporti tra la cronologia e l’opera di
Tolomeo è stata suggerita da un certo Philip G. Couture di Santee, California, il quale, è stato appurato, è un … testimone di Geova.

Il vespaio sollevato da quella recensione indusse la Scientific American a ritornare sull’argomento. Fu così pubblicato un nuovo articolo nel marzo del 1979
col titolo "Claudio Tolomeo assolto".

Del resto lo stesso R. Newton s’era così espresso dopo aver fatto riferimento a due testi cuneiformi* che permettono di fissare astronomicamente due
date riportate dall’Almagesto: "Perciò abbiamo una conferma molto solida che la lista di Tolomeo è corretta per quanto riguarda Nabucodonosor
e ragionevolmente corretta per quel che concerne Cambise" ("The Crime of Claudius Ptolemy", p. 375. Vedi anche "The Moon’s acceleration",

Pagina 29
STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

p.49).

Visita la pagina di C.O. Jonsson: http://www.607v587.com/webpage%2010.htm

* Un’osservazione porta la data del 5° anno di Nabopolassar, il 621 a.C. L’altra porta la data del 7° anno di Cambise, il 523 a.C.

IL CASO EDWIN R. THIELE

In un incidente simile è incappato il Prof. E.R. Thiele. Una sua affermazione, riguardante il Canone di Tolomeo, estrapolata dal suo contesto e senza
nemmeno tener conto del pensiero generale espresso dall’autore (in "The Mysterious Number of Hebrew’s Kings"), è stata riportata nelle pubblicazione
della Torre di Guardia a sostegno delle sue tesi. Questo il passo incriminato: "Il canone tolemaico fu preparato principalmente per scopi astronomici,
non storici. Non pretese di dare un elenco completo di tutti i governanti di Babilonia o della Persia, né il mese o il giorno esatto dell’inizio dei loro
regni, ma rese possibile di situare correttamente in un ampio sistema cronologico certi dati astronomici allora reperibili". (Così, per es: in
"Svegliatevi! " 8 nov. 1972, p. 27).

Il Prof. Thiele fu molto dispiaciuto nel vedere questa citazione del suo libro accostata alle argomentazioni della Torre di Guardia. Egli scrisse a più
riprese la sua estraneità riguardo alle tesi della Società e, anzi, "…il Canone di Tolomeo può essere usato come una guida storica con la massima
fiducia. Poiché il Canone di Tolomeo dà delle informazioni precise e assolutamente attendibili riguardo alla cronologia di un periodo che inizia con il
747 a.C.", scrisse tra l’altro.

Alla pag. 37 del libro The Jehova’s Witnesses and Prophetical Speculation del Dr. E.C. Gruss, viene riportata una lettera del Prof. E.R.Thiele, tra
l’altro egli dice: "Cosa dire dell’articolo in generale? (quello in cui la Torre di Guardia lo citava) Vorrei dire che un simile scrittore non dovrebbe
occuparsi di un simile argomento. Egli non conosce i fatti o se li conosce non li usa in maniera onesta. Egli mi ricorda un avvocato senza scrupoli che
voglia difendere con simili argomenti una tesi che egli stesso sa non essere troppo solida. Siamo caritatevoli verso quest’uomo e diciamo che quando
legge non dovrebbe leggere come uno scolaro già informato. In altre parole lasciatemi definirlo piuttosto ignorante che disonesto".

E’ tuttora valido il Canone di Tolomeo?

La lista dei re o Canone di Tolomeo conserva la sua validità. Tuttavia, l’Almagesto contiene soltanto due eclissi che permettono di fissare due date
assolute relativamente al periodo neobabilonese; d’altra parte la validità del Canone stesso risulta confermata da fonti indipendenti (Cronache, Liste
regie, Diari astronomici ecc.).

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

Tra le acquisizioni più recenti vi sono le tavolette di Saros che riportano numerosi fenomeni astronomici molto particolareggiati e numerose eclissi di
luna con cadenze di 18 anni, CHE PERMETTONO DI FISSARE NUMEROSE DATE ASSOLUTE. Questi ultimi documenti hanno per gli
astronomi una rilevanza tale da rendere superflue le informazioni dell’Almagesto.

Noi ci fermiamo qui e rimandiamo quei lettori interessati ad approfondire l’argomento al libro di C.O. Jonsson "I Tempi dei Gentili"- Edizioni
Dehoniane.

______________________________________

(Nel 2004 è stata pubblicata - in Inglese: The Gentile Times Reconsidered- la 4a edizione, Rivista ed Ampliata, contenente maggiori informazioni e
foto di documenti archeologici originali. Gli interessati possono rivolgersi all'Autore:coj@alfa.telenordia.se).

2a PARTE

DOCUMENTI COMMERCIALI
E LA CRONOLOGIA NEOBABILONESE
"Tavolette commerciali: Si sono trovate migliaia di tavolette cuneiformi neobabilonesi contemporanee che riportano semplici
trattative d'affari, recanti l'anno del re babilonese quando avvenne la trattativa. Si sono trovate tavolette di questa sorta per tutti gli
anni di regno dei re neobabilonesi conosciuti nell'accettata cronologia del periodo." (Appendice al cap. 14 di "Venga il tuo regno" -
Ed. WTS p. 187).
L'Antico Oriente ci ha restituito centinaia di migliaia di documenti contemporanei, i quali hanno reso possibile di ricostruire con
grande precisione gli anni di regno dei sovrani del tempo.

Pagina 31
STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

Fra i tanti documenti figurano parecchie migliaia di testi economici/amministrativi e diplomatici, datati con grande precisione; si
tratta di contratti di compravendita, atti di donazione, inventari degli archivi dei templi e atti legali vari. Molti di questi portano
l'indicazione dell'anno, mese e giorno di regno del sovrano in carica, similmente alle odierne lettere commerciali.
Grazie a tali documenti gli studiosi moderni possono determinare sia la durata di ogni singolo regno che il momento del passaggio da
un regno ad un altro.
L'opera "Babylonian Chronology 626 B.C. - 75 A.D." di Richard A. Parker e Waldo H. Dubberstein, è uno degli esempi più eclatanti
di moderna ricostruzione della cronologia antica ad opera dei più capaci specialisti contemporanei. Parker e Dubberstein hanno
fissato gli anni di regno di ciascun sovrano sulla base dei primi e degli ultimi documenti contemporanei disponibili per ogni periodo
di regno, con riguardo al mese e all'anno, ma talvolta anche al giorno stesso, l'inizio e la fine di un periodo di regno.

Kandalanu

Evidenze della fine del regno di Kandalanu:


2° mese, 6° giorno del suo 21° anno. Documento redatto in Babilonia; testo non pubblicato YBC 11428, Goetze, JNES III (1944)
pag.44.
2° mese del 21° anno, Babilonia, Sippar. (J. Oppert in ZA VII [1892] pag. 341).
8° mese del 21° anno, Babilonia, B.M. 36514, D.J. Wiseman, Chronicle of Chalaean Kings (626-556) in The British Museum,
(Londra, 1956) p.21
8° mese 2° giorno 22° anno (30 ottobre 626 a.C.), Babilonia (B.M. 40039, Wiseman, op. cit. pag. 19, 89.
Nabopolassar

Evidenze del principio del regno di Nabopolassar:


2° mese, 13° giorno dell'anno di accessione (17 maggio 626), testo non pubblicato NCBT 557, Goetze, op. cit. pag. 44.
6° mese, 22° giorno dell'anno di accessione, Sippar (21 settembre 626) (B.M. 49656, Wiseman, op. cit. pag. 21 e 93).

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

La Cronaca di Babilonia dice che Nabopolassar occupò formalmente il trono di Babilonia il 26° giorno dell'8° mese (23 novembre
626) (B.M. 25127, linee 14-15, Wiseman, op. cit. pag. 7, 51 e 93).
Evidenze della fine del regno di Nabopolassar:
2° mese del 21° anno del suo regno, Sippar (J. Strassmaier in ZA IV (1889) 121 e 145-47, N° 19).
2° mese, 6° giorno, 21° ano del suo regno (16 maggio 605) testo non pubblicato YBC 4150, Goetze, op. cit. pag. 44.
5° mese, 1° giorno, 21° anno (8 agosto 626) (Moore, NBD, N° 35).
5° mese, 1° giorno, 21° anno del suo regno, KUR. A. DAN. SU testo non pubblicato, Oriental Istitute A 5302.
5° mese, 8° giono, 21° anno (15 agosto 626) morte di Nabopolassar (B.M. 21946, linea 10, Wiseman, op. cit. pag. 26 e 69).

Nabucodonosor II

Evidenze del principio del regno di Nabucodonosor


6° mese, 1° giorno dell'anno di accessione (7 settembre 605) (B.M. 21946 linee 10-11, Wiseman op. cit. pag. 27 e 69).
6° mese, 12° giono dell'anno di accessione (18 settembre 605), testo non pubblicato, NBC 4746 Goetze, op. cit. pag. 44.
6° mese, 18° giorno dell'anno di accessione (24 settembre 605), Sippar, testo non pubblicato B.M. 49524, Wiseman, op. cit. pag. 85.
7° mese, 5° giorno dell'anno di accessione (11 ottobre 605) (B.M. 92472 = Strassmaier, Nabucodonosor, N°2).
Evidenze della fine del regno di Nabucodonosor
6° mese, 14° giorno, 43° anno del suo regno (26 settembre 562), Uruk (Pohl, NBRU I 18).
6° mese, 21° giorno, 43° anno (3 ottobre 562) Uruk, testo non pubblicato NCBT 286, Goetze, op. cit. pag. 44.
6° mese, 26° giorno, 43° anno (8 ottobre 562) Uruk, (Contenau, TCL XII 58).

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

Un altro interessante documento commerciale, pubblicato da R.H. Sack, Amel-Marduk, 562-560 B.C., Neukirchen, Vluyn, Verlag
Butzon und Berker Kevelaer, 1972, pag. 62-63, menziona insieme l'anno 43° di Nabucodonosor e l'anno di ascesa al trono di suo
figlio Evil-Merodak. Una giovane schiava, Lit-ka-idi, fu messa a disposizione di Nabu-ahhe-iddina "nel mese di Aiaru (2° mese),
anno 43° di Nabucodonosor re di Babilonia". Alcuni mesi dopo, "nel mese di Kislimu (9° mese), anno di ascesa al trono di (Amel)-
Marduk", fu corrisposto il pagamento definitivo della fanciulla.

Amel-Marduk (Evil-Merodak)

Evidenze del principio del regno di Amel-Marduk:


6° mese, 26° giorno dell'anno di accessione (8 ottobre 562), Sippar? (BTA Evetts, Inscription of the reigns of Evil-Merodach,
Neriglissar, and Laborosoarchod, "Babylonische Texte III" Heft 6 B (Leipzig, 1892) Evil-Merodak N°1).
7° mese, 19° giorno dell'anno di accessione (31 ottobre 562), Babilonia (ibid. N°2).
Evidenze della fine del regno di Amel-Marduk:
5° mese, 13° giorno del suo 2° anno di regno (3 agosto 560), Babilonia, testo non pubblicato YBC 3692, Goetze, op. cit. pag. 44.
5° mese, 17° giorno, 2° anno di regno (7 agosto 560) (Clay, BE VIII 1, N° 34).

Neriglissar

Evidenze del principio del regno di Neriglissar:


5° mese 23° giorno dell'anno di accessione (23 agosto 560) (VAS II 40).
5° mese, 27° giorno dell'anno di accessione (17 agosto 560), Uruk, testo non pubblicato NBC 4584, Goetze, op. cit. pag. 44.
Evidenze della fine del regno di Neriglissar:
1° mese, 2° giorno del suo 4° anno di regno (12 aprile 556), Shahrinu (Evetts, op. cit. Neriglissar N° 68 e 69).

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

I? mese, 6° giorno del 4° anno di regno (16 aprile 556), Uruk, testo non pubblicato YBC 3433, Goetze, op. cit. pag. 44.

Labashi-Marduk

Evidenze del principio del regno di Labashi- Marduk:


1° mese, 23° giorno dell'anno di accessione (3 maggio 556), Uruk testo non pubblicato NBC 4534, ibid.
2° mese, 12° giorno dell'anno di accessione (22 maggio 556), Sippar? (Evetts, op. cit. Laborosoarchod, N°2).
Evidenze della fine del regno di Labashi-Marduk:
3° mese, 9° giorno dell'anno di accessione (17 giugno 556) (Strassmaier in Actes du huitième Congrès international des
orientalistes, tenu en 1889 à Stockholm et à Christiana, 2 parte "Leide 1893" sezione semitica (B) N° 15).
3° mese, 12° giorno dell'anno di accessione (20 giugno 556), Sippar? (Evetts, op. cit. Laborosoarchod, N°1).

Nabonide

Evidenze del principio del regno di Nabonide:


2° mese, 15° giorno dell'anno di accessione (25 maggio 556), NA.SU.KU.NA. (Clay, BE VIII 1, N° 39).
3° mese, 1° giorno dell'anno di accessione (9 giugno 556), Sippar? (VAS VI 65; vedi Kugler, SSB II 405-8).
3° mese, 18° giorno dell'anno di accessione (26 giugno 556), Sippar (Strassmaier, Nabonidus, N°1).
3° mese, 23° giorno dell'anno di accessione (1 luglio 556), Uruk, (Dougherty, REN, N°1).
3° mese, 26° giorno dell'anno di accessione (4 luglio 556), Sippar (Strassmaier, Nabonidus, N°2).

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

Evidenze della fine del regno di Nabonide:


6° mese, 3° giorno del 17° anno di regno (31 agosto 539)

6° mese, 28° giorno del 17° anno di regno (25 settembre 539). (Strassmaier, Nabonidus, N° 1046-52).
6° mese, 6° giorno del 17° anno di regno (3 settembre 539), Uruk (Contenau, TCL XII 121).*
6° mese, 25° giorno del 17° anno di regno (22 settembre 539) testo non pubblicato MCL 1011, Goetze, op. cit. pag. 44.
7° mese, 4°? giorno del 17° anno di regno (30 settembre 539), Larsa testo non pubblicato YBC 7385, ibidem).
7° mese, 8° giorno del 17° anno di regno (4 ottobre 539), Uruk (Dougherty, REN, N°189).
7° mese, 17° giorno del 17° anno di regno (13 ottobre 539), Uruk (Dougherty, GCCI I 390).
* La tavoletta n° 121 in G. Contenau, Contrats Nèo-Babyloniens, vol. I (Texte Cunèiformes du Louvre, vol. 12, Parigi, 1927)., tav.
LVIII. La prima riga ha "6 Ululu, anno 17" del regno di Nabonide, mentre la riga 19 reca 2anno 18°".

La cronaca di Nabonide (pubblicata da Smith, BHT, pag. 98-123) riporta che Babilonia cadde "il VII mese 16° giorno del 17° anno
di regno di Nabonide" (12 ottobre 539), e che Ciro entrò in Babilonia "il 3° giorno dell'VIII mese" (29 ottobre 539). Circostanza
davvero interessante, l'ultima tavoletta proveniente da Uruk datata al regno di Nabonide, porta la data del giorno successivo a quello
in cui Babilonia cadde nelle mani di Ciro. La notizia della sua conquista non era ancora arrivata in questa città del sud distante
qualcosa come 125 miglia.

Ciro

Evidenze del principio del regno di Ciro:


7° mese, 14° giorno dell'anno di accessione (10 ottobre 539), Sippar fu presa senza combattimento.
7° mese, 16° giorno, Babilonia cade.
8° mese, 3° giorno, Ciro entra in Babilonia. Cronaca di Nabonide (B.M. 35382).
7° mese dell'anno di accessione (non oltre il 26 ottobre 539) - (Strassmaier, Cyrus, N°1).

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

8° mese, 24° giorno dell'anno di accessione (19 novembre 539) ibid. N°2.
10° mese, 21° giorno dell'anno di accessione (14 gennaio 538) Uruk, (Tremayne, RECC, N°1).
Evidenze della fine del regno di Ciro:
4° mese, 7° giorno del 9° anno di regno (28 giugno 530), Babilonia (Strassmaier, Cyrus, N° 340).
4° mese, 27° giorno del 9° anno di regno (18 luglio 530), Babilonia (ibid. N° 341).
5° mese, 13° giorno del 9° anno di regno (2 agosto 530), Nippur (Clay, BE VIII 1, N°74).
5° mese, 23° giorno del 9° anno di regno (12 agosto 530), Borsippa (VAS V 42).
Correggenza fra Ciro e Cambise probabilmente dal primo Nisanu (26 marzo) 530; vedi Kugler, SSB II 397-401, e Dubberstei in
AJSL LV (1938) pag. 417-19.

Cambise

Evidenze del principio del regno di Cambise:


6° mese, 12° giorno dell'anno di accessione (31 agosto 530), Babilonia (Strassmaier, Cambyses, N°1).
6° mese, 16° giorno dell'anno di accessione (4 settembre 530) Babilonia (ibidem N°2).
6° mese, 20° giorno dell'anno di accessione (8 settembre 530) Babilonia (ibidem N°3).
Evidenze della fine del regno di Cambise:
1° mese, 4°? e 5° giorno del 8° anno di regno (30? e 31 marzo 522), Sippar (Strassmaier, Cambyses, N° 407 e 408).
1° mese, 12° giorno del 8° anno di regno (7 aprile 522), Uruk (Dougherty, GCCI II 106).
1° mese, 10° + X aprile 522), Nippur (Clay, BE VIII 1, N° 71).
1° mese, 23° giorno del 8° anno di regno (18 aprile 522) Shahrinu (Strassmaier, Cambyses, N° 409).

Pagina 37
STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

Dario I

Evidenze del principio del regno di Dario I:


10° mese, 6°, 24°, 25° giorno e 11° mese, 6° giorno dell'anno di accessione (22 dicembre 522 ecc., 21 gennaio 521) Babilonia (F.H.
Weissbach, Babylonische Miszellen (Leipzig, 1903) pag. 14, N°3).
11° mese, 20° giorno dell'anno di accessione (4 febbraio 521), Sippar (Strassmaier, Darius, N° 1).
11° mese, 25° giorno dell'anno di accessione (9 febbraio 521), Kutha - testo non pubblicato, Oriental Institute A 729.
Evidenze della fine del regno di Dario I:
6° mese, 13° giorno del 36° anno di regno (24 settembre 486), Dilbat (VAS III 165).
6° mese, 19° giorno del 36° anno di regno (30 settembre 486) Dilbat (VAS V 110).
7° mese, 16° giorno del 36° anno di regno (27 ottobre 486), Sippar, testo non pubblicato, YBC 7421, Goetze, op. cit. pag. 45).
7° mese, 27? giorno del 36° anno di regno (7? novembre 486), Borsippa (VAS IV 180).

Le durate dei periodi di regno rilevabili dalle tavolette datate corrispondono perfettamente ai dati numerici di tutte le fonti
classiche giunte fino a noi.

Se la distruzione di Gerusalemme va posta nel 607 a.C., come sostengono i testimoni di Geova, si devono aggiungere venti
anni all'era neo-babilonese. Per poter giustificare l'anno -607 come il 18° del regno di Nabucodonosor, tra le decine di
migliaia di tavolette cuneiformi datate di questo periodo, ce ne dovrebbero essere (ma non ce ne sono) molte migliaia
appartenenti a questi anni "mancanti".

La Bibbia aveva ragione

Pagina 38
STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

Nelle sue pubblicazioni la Torre di Guardia dà spesso risalto a notizie storiche e archeologiche che confermano la Bibbia
citando nomi di esperti famosi.

In "Svegliatevi!"dell' 8 marzo 2001 a pag. 9 c'è una bella immagine che rappresenta un ipotetico scrittore sacro insieme a un
collage di fotografie di reperti archeologici molto noti (vedi in fondo alla pagina).Il titolo dell'articolo recita: "La Bibbia - Storia
autentica?"nell'articolo che segue si citano studiosi di fama mondiale (Page Smith, William albrigth, Will Durant).

Un lettore che non fosse correttamente informato, leggendo questo articolo giungerebbe sicuramente alla conclusione che le
pubblicazioni della Torre di Guardia tengono in debita considerazione i pareri degli storici e degli archeologi. Ma è davvero così?

Nel suddetto articolo viene citato anche Werner Keller, autore del best-seller"La Bibbia aveva ragione":"Dinanzi all'enorme
abbondanza di risultati autentici e sicuri (il riferimento è alle fonti storiche e archeologiche), sempre più si approfondì in me … il
convincimento espresso in queste semplici parole: eppure la Bibbia aveva ragione".

Siamo perfettamente in sintonia col convincimento espresso da Keller, soprattutto quando più avanti, nella sua prefazione
aggiunge:

"Grazie alle indagini archeologiche, non pochi passi biblici si possono oggi comprendere meglio che nel passato. Esistono
invero correnti teologiche per le quali conta soltanto la parola. 'Ma come si deve intendere la parola,' domanda il celebre
archeologo francese professor André Parrot, 'se non la s'inquadra nella sua precisa cornice cronologica, storica e geografica?
"(W.K. La Bibbia aveva ragione, pag. XV).

In realtà, nonostante cerchi l'appoggio di rinomati esperti, la Torre di Guardia è isolata nelle sue affermazioni concernenti la
data della distruzione di Gerusalemme nel 607 a.C. Nessuno degli studiosi ai quali si appoggia nel suddetto articolo (e ad altri del
genere) ha mai affermato che Gerusalemme sia stata distrutta nel -607 e lo stesso W. Keller riporta giustamente la data 587a.C.!
La Torre di Guardia sbaglia appunto nell'inquadrare la Bibbia nella "… sua precisa cornice cronologica (e) storica…).

Pagina 39
STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

Da "La Torre di Guardia "15 giugno 1997, pagg. 9,11-12:

La Gerusalemme dei tempi biblici. Cosa rivela l'archeologia? (Titolo dell'articolo)

La distruzione di Gerusalemme nel 607 a.E.V. (titolo di un paragrafo).

"In Re capitolo 25, in 2 Cronache capitolo 36 e in Geremia capitolo 39 la Bibbia parla della distruzione di Gerusalemme nel 607
a.E:V:, dicendo che l'esercito di Nabucodonosor diede alle fiamme la città. I recenti scavi hanno confermato questo racconto
storico? Secondo il prof. Ygal Shiloh,"le testimonianze[della distruzione di Gerusalemme] contenute nella Bibbia … sono
corroborate dalle chiare testimonianze archeologiche"(…)"Tracce di questa distruzione sono state rinvenute in tutti gli scavi
eseguiti a Gerusalemme". (…) Gli archeologi Jane M. Cahill e David Tarler riepilogano:"L'immane distruzione di Gerusalemme
per opera dei babilonesi è evidente non solo dagli spessi strati di detriti … Le descrizioni bibliche della distruzione della città …
integrano le testimonianze archeologiche". -Ancient Jerusalem Revealed.

Così il quadro di Gerusalemme dal tempo di Davide fino alla distruzione del 607 a.E.V. è stato sotto molti aspetti confermato
dagli scavi archeologici degli scorsi 25anni."

Pagina 40
STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

Questo è uno dei modi ingannevoli ricorrenti, della Torre di Guardia, di presentare i fatti: quello di mescolare a fonti autorevoli le
proprie convinzioni.

Che la Bibbia dica il vero sulla distruzione di Gerusalemme e che l'archeologia confermi il racconto biblico è indiscutibile.
Ma che questo avvenimento sia accaduto nel 607 a.C. è falso e il modo di presentare tali fatti nella loro rivista non permette a
coloro che non sono bene informati di distinguere l'errore dalla verità.

Testimoni di Geova, davvero gli archeologi sopra menzionati sostengono la data del 607 a.C.?

La risposta è NO! Non c'è al mondo un solo archeologo disposto ad affermare che la distruzione di Gerusalemme sia
avvenuta nel 607a.C. La Torre di Guardia non si limita a sostenere il falso in questo, ma cerca di coinvolgervi degli ignari
studiosi.

Ecco come presenta il quadro storico del periodo neobabilonese un noto studioso:

1a Tavola Cronaca Wiseman, 626 – 623 anno d'inizio fino al 3° anno di Nabopolassar, 41
righe
dopo una lacuna di 6 anni (622-617) segue la
2a Tavola Cronaca di Gadd'se 616 –609 10°-17° anno di Nabopolassar, 78 righe
3a Tavola Cronaca Wisemann 608-606/5 18°-20° anno di Nabopolassar, 28 righe
4a Tavola Cronaca Wiseman 605-595/4 21° anno di Nabopolassar e anno di inizio fino al
10° anno di Nabucodonosor, 47 righe

Segue un vuoto* di 37 anni (594-557) -*(vuoto che però è colmato da migliaia di documenti commerciali ).

5a Tavola Cronaca Wiseman 557/556 3° anno di Neriglissar, 27 righe

Pagina 41
STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

6a Tavola Cronaca di Nabonide 555-539 anno di inizio fino al 17° anno di Nabonide, 42
righe

Egli riferisce:"Questi dati chiari permettono una comprensione adeguata di Ger.46,2. Nabucodonosor avrebbe sconfitto il faraone
Necao a Karkemis e precisamente nell'anno 4° di Joiakim. Questo sarebbe esattamente l'anno 605,come esige la Cronaca
babilonese"(Storia di Israele p. 367-368, Siegfried Herrmann - Queriniana).

Quadro cronologico degli ultimi re giudaici:

Giosia 640/39 - 609/8


Joacaz 609/8
Jojakim 609/8 - 598/97
Jojachin 598/7
Sedecia 598/7 -587/86 (data della distruzione di Gerusalemme)

  Idem pag. 374.

UNA BARZELLETTA SULLA VAT 4956


Ultimamente è apparso un sito gestito da testimoni di Geova che tenta di screditare, tra l'altro, la VAT 4956:
http://digilander.libero.it/testimoni_geova/607

Pagina 42
STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

Qualche zelante Testimone che lo gestisce, ha scritto al British Museum ( il testo della lettera non è stato
pubblicato) chiedendo informazioni che potessero mettere in dubbio la validità di questo reperto archeologico.
Questa è la risposta che ha ricevuto (traduzione nostra):

Gent. sig. *****

Quelli che tra noi cercano di lavorare con le fonti originali babilonesi riguardo alla storia e all’astronomia babilonese
non considerano la tavoletta VAT 4956 come una frode. L’ipotesi che si tratti di frode è avanzata da altri che,
per varie ragioni, trovano scomoda la cronologia che è stata accettata dalla maggioranza degli storici della
mesopotamia dell’ultimo secolo. La nostra posizione è che la cronologia attualmente riconosciuta,  le cui linee
generali erano  già riconosciute dai tempi dell’astronomo greco Claudio Tolomeo, mostrano d’aver resistito al
confronto di 150 anni di scoperte di reperti originali babilonesi grazie proprio al fatto che lo stesso Tolomeo ha basato
o dedotto la sua cronologia da fonti astronomiche babilonesi. Il testo completo della VAT 4956  è stato recentemente
ripubblicato in una traduzione in inglese in A.J. Sachs e Hunger, Astronomical Diaries And Related Text from
Babilonia, vol.I (Vienna 1988; ISBN 3 7001 1227 0), Pages 4653. Il testo della tavoletta che  ***  cita come Strm-K-400,
ma che noi normalmente citiamo come Strassmaier, Cambise n°400, si trova in una tavoletta del British Museum MB
33066. Questa è stata recentemente ripubblicata tradotta in inglese in A.J. Sachs and H. Unger, Astronomical Diaries
and Related Text from Babilonia, vol. V (Vienna 001; ISBN 3 7001 3028 7), pages 164-173. Questo volume è una fonte
primaria per chiunque voglia studiare le tavolette delle eclissi Babilonesi. Il volume di Sachs e Unger da accesso ai dati
originali fondamentali. Potreste prendere questi dati e studiarli da voi stessi con programmi astronomici moderni
per fare le vostre valutazioni sull’accuratezza delle osservazioni babilonesi e sull’affidabilità dell’attuale
sistema cronologico.

Sinceramente.

Deputy Keeper

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

Department of the Ancient Near West

The British Museum

La barzelletta sta nell'ironia che chiude la risposta al Nostro anonimo di "Digilander-Testimoni", che è come dire: se
non ci state a quello che gli esperti hanno stabilito, fatevele da soli le vostre valutazioni!

Il paradosso è che nel sito di cui sopra viene riportata questa risposta come elemento di prova a favore delle tesi
geoviste!

Nello stesso sito è stato chiamato in causa R. Newton, per una sua dichiarazione apparsa su "Scientific American". In
questo caso i Testimoni sono stati disonesti perché,  la rivista americana pubblicò un altro articolo che smentiva le
tesi di Newton il quale, da parte sua, ammise onestamente di non essere un esperto di Storia Antica e dichiarò
pubblicamente la sua piena approvazione all'opera di Parker e Dubberstein (oltre che al Canone di Claudio Tolomeo,
limitatamente all'epoca Nabopolassar- Cambise). 

L'autore di un'opera formidabile sulla cronologia controversa 587/607, Carl Olof Jonsson, ebbe contatti col Newton; il
resoconto è pubblicato in:

http://www.607v587.com/webpage%2010.htm

PROFESSOR ROBERT R. NEWTON AND ”THE CRIME OF CLAUDIUS PTOLEMY”

© Carl Olof Jonsson, Göteborg, Sweden, 2000

Pagina 44
STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

The following material is adapted from the discussion on pages 44-48 of the first and second editions of my book, The
Gentile Times Reconsidered (published in 1983 and 1986), with some updates.

PROFESSOR ROBERT R. NEWTON (who died in 1991) was a noted physicist who has published a series of outstanding
works on the secular accelerations of the moon and the earth. He examined in detail hundreds of astronomical
observations dating all the way from the present back to about 700 BC, in order to determine the rate of the slowly
changing of the length of the day during this period. The best information on his research in this area is found in his
book, The Moon’s Acceleration and Its Physical Origins, vol. 1, published in 1979. His results have more recently
been further refined by other scholars, especially by F. Richard Stephenson. (Historical Eclipses and Earth’s
Rotation, Cambridge: Cambridge University Press, 1997)

     The research of Newton, Stephenson, and all the other scholars who have examined this matter totally and
irrevocably demolishes the idea of ”Gary” (alias ”Joshua/92”), who in his posts on the H2O site claims that the
longitude of Babylon in 568 BC was located at the longitude of Honolulu (a desperate idea resulting from his attempts
to overcome the evidence of VAT 4956)! This idea presupposes a change of the length of the day since that time of a
magnitude that is in the most glaring conflict with the research of Robert R. Newton, whom ”Gary” likes to quote
(although very selectively and completely out of context).

Accusations against Claudius Ptolemy not new

The claim that Claudius Ptolemy ”deliberately fabricated” many of his observations is not new. Astronomers have

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

questioned Ptolemy’s observations for centuries. As early as 1008 AD, ibn Yunis concluded that they contained serious
errors, and by about 1800, astronomers had recognized that almost all of Ptolemy’s observations were in error. In
1817, Delambre asked: ”Did Ptolemy do any observing? Are not the observations that he claims to have made merely
computations from his tables, and examples to help in explaining his theories?” (J.B.J. Delambre, Histoire de
l’Astronomie Ancienne, Paris 1817, Vol. II, p. XXV. Quoted by Robert R. Newton in The Moon’s Acceleration and Its
Physical Origins [MAPO], Vol. I, Baltimore and London: The Johns Hopkins University Press, 1979, p. 43.)

     Two years later (1819) Delambre also concluded that Ptolemy fabricated some of his solar observations and
demonstrated how the fabrication was made. (Newton, MAPO I, p. 44) More recently, other astronomers have re-
examined Ptolemy’s observations and arrived at similar results. One of them is Professor Robert R. Newton. In his
book, The Crime of Claudius Ptolemy (Baltimore and London: The Johns Hopkins University Press, 1977), Newton
claims that Ptolemy fudged, not only a large body of the observations he says he had made himself, but also a number
of the observations Ptolemy attributes to other astronomers, including some he quotes from Babylonian sources.
These include the three oldest observations recorded in Ptolemy’s Almagest dating from the first and second years of
the Babylonian king Merodach-baladan (called Mardokempados in Almagest), corresponding to 721 and 720 BC.

Scholars disagreeing with R.R. Newton

     In the ensuing debate a number of scholars have repudiated Newton’s conclusions. They have argued that
Newton’s arguments ”are marred by all manner of distortions” (Bernard R. Goldstein of the University of Pittsburgh in
Science, February 24, 1978, p. 872), and that his case collapses because ”it is based on faulty statistical analysis and a
disregard for the methods of early astronomy” (scholars Noel M. Swerdlow of the University of Chicago, Victor E.
Thoren of Indiana University, and Owen J. Gingerich of Harvard University, in Scientific American, March 1979, p. 93,
American edition). Similar comments are made by Noel M. Swerdlow, ”Ptolemy on Trial, ” in The American Scholar,

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

Autumn 1979, pp. 523-531, and by Julia Neuffer, ”´Ptolemy’s Canon´ Debunked?” in Andrews University Seminary
Studies, Vol. XVII, No. 1, 1979, pp. 39-46. An article by Owen J. Gingerich with a rebuttal by R.R. Newton is found in
the Quarterly Journal of the Royal Astronomical Society, Vol. 21, 1980, pp. 253-266, 388-399, with a final response
by Gingerich in Vol. 22, 1981, pp. 40-44.

Scholarly support for R.R. Newton

     Most of these critics, though, are historians without particular expertise in the field of Greek astronomy. Some
reviews written by well-informed astronomers have been favorable to Newton’s conclusions. One historian who is also
well acquainted with Greek astronomy, K.P. Moesgaard, agrees that Ptolemy fabricated his astronomical data, though
he feels it was done for some honest reason. (K.P. Moesgaard, ”Ptolemy’s Failings,” Journal for the History of
Astronomy, Vol. XI, 1980, pp. 133-135) Rolf Brahde, too, wrote a favorable review of Newton’s book in Astronomisk
Tidskrift, 1979, No. 1, pp. 42,43.

     B.L. van der Waerden, Professor of Mathematics and an expert on Greek astronomy, discusses Newton’s claims in
his book, Die Astronomie der Griechen (Darmstadt: Wissenschaftliche Buchgesellschaft, 1988). Although he would
not go as far as Newton in his attack on Ptolemy, he agrees that Ptolemy falsified his observations, stating: ”That
Ptolemy systematically and intentionally has falsified his observations in order to bring his observational results in
agreement with his theory have been convincingly demonstrated by Delambre and Newton.” (p. 253)

Recent criticism of R.R. Newton

     G.J. Toomer, the well-known translator of Ptolemy’s Almagest (London: Gerald Duckworth & Co., 1984),

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

discusses Newton’s claim in an article published in 1988 (”Hipparchus and Babylonian Astronomy,” in A Scientific
Humanist. Studies in Memory of Abraham Sachs, eds. E. Leichty, M. DeJ. Ellis, & P. Gerardi, Philadelphia, 1988, pp.
353-362), in which he convincingly argues that all the observations from earlier periods recorded by Ptolemy were
taken over from the Greek mathematician Hipparchus (2nd century BC).

     In 1990, Dr. Gerd Grasshoff included a lengthy section on the accusations against Claudius Ptolemy in his work, The
History of Ptolemy’s Star Catalogue (London, Paris, Tokyo, Hong Kong: Springer-Verlag, 1990, pp. 79-91). He
concludes that Newton’s arguments against Ptolemy are ”superficial” and ”unjustified”.

     More recently, Oscar Sheynin has discussed Newton’s accusations at some length, arguing that the reason why
Ptolemy’s observations so well agree with his theory is, not that he fabricated them, but that he selected the
observations that best fitted his theory. Although such selectivity is not allowed in science today, it was quite
common in ancient times. For this reason Sheynin states that Ptolemy cannot be regarded a fraud. (O. Sheynin, ”The
Treatment of Observations in Early Astronomy,” in C. Truesdell (ed.), Archive for History of Exact Sciences, Vol.
46:2, 1993, pp. 153-192.)

     In summary, there seems to be at least some evidence in support of the claims that Claudius Ptolemy was
”fraudulent” in the way he handled his observations, either by ”trimming” the values or by selecting those who best
fitted his theory. However, few scholars would go as far as Newton, who dismisses Ptolemy altogether as a fraud. As
Dr. James Evans notes, ”very few historians of astronomy have accepted Newton’s conclusions in their entirety.”
(Journal for the History of Astronomy, Vol. 24, Parts ½, February/May, 1993, pp. 145-146.)

R.R. Newton and ”Ptolemy’s Canon”

In a review of Newton’s book, The Crime of Claudius Ptolemy, published in Scientific American of October 1977, pp.

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

79-81, it was stated that ”Ptolemy’s forgery may have extended to inventing the length of reigns of Babylonian
kings.” This was a reference to the so-called ”Ptolemy’s Canon”, which Newton at that time erroneously believed had
been composed by Claudius Ptolemy himself and thus may have been affected by his ”forgery”. The statement was
quickly picked up and published in The Watchtower (December 15, 1977, p. 747). On page 375 of his The Crime of
Claudius Ptolemy, Newton also wrote: ”It follows that Ptolemy’s king list is useless in the study of chronology, and
that it must be ignored. What is worse, much Babylonian chronology is based upon Ptolemy’s king list. All relevant
chronology must now be reviewed and all dependence upon Ptolemy’s list must be removed.”

     Newton was unaware of the fact that ”Ptolemy’s Canon” was not composed by Claudius Ptolemy. He was not an
historian and he was not an expert on Babylonian chronology. He also admits in his work that he has not studied
sources other than Ptolemy for the years prior to Nebuchadnezzar. (The Crime of Claudius Ptolemy, p. 375) He
explains that his thoughts on the relations between chronology and the work of Ptolemy were influenced by a Mr.
Philip G. Couture of Santee, California! In the Preface of his book he states: ”I thank Mr. Philip G. Couture of
Santee, California for correspondence which led me to understand some of the relations between chronology and the
work of Ptolemy.” . (The Crime of Claudius Ptolemy, p. XIV) The same Mr. Couture also induced Dr. Newton to
reject the Assyrian eponym canon in his work, The Moon’s Acceleration and Its Physical Origins. (See Vol. 1, 1979, p.
189)

     What Newton evidently did not know was that Mr. Couture was and still is one of Jehovah’s Witnesses, and that
some of the chronological arguments he passed on to Newton were taken from the Watch Tower Society’s Bible
dictionary, Aid to Bible Understanding. These arguments were not only aimed at supporting the chronology of the
Watch Tower Society, but they are also demonstrably untenable!

Correspondence with R.R. Newton

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

     In 1978, the year after The Crime of Claudius Ptolemy had been published, I had some correspondence with
Professor Newton. In a letter dated June 27, 1978, I sent him a shorter study I had prepared in which the so-called
”Ptolemy’s Canon” was compared with earlier cuneiform sources. The study briefly demostrated that all the reigns of
the Babylonian kings given in the Canon, from Nabonassar (747-734 BC) to Nabonidus (555-539 BC), were in complete
agreement with these older sources. (This study was later expanded and published in a British scholarly journal for
interdisciplinarty studies, Chronology & Catastrophism Review, Vol. IX, 1987, pp. 14-23.) I then asked: ”How is it
possible that Ptolemy’s astronomical data are wrong, and yet the king list, to which they are attached, is correct?”

     In his answer, dated August 11, 1978, Newton said: ”I am not ready to be convinced that Ptolemy’s king list is
accurate before Nabopolassar [= before 625 BC], although I have high confidence that it is rather accurate for
Nabopolassar and later kings.” He also pointed out: ”The basic point is that Ptolemy calculated the circumstances of
the eclipses in the Syntaxis from his theories, and he then pretended that his calculated values were values that had
been observed in Babylon. His theories are accurate enough to give the correct day of an eclipse, but he missed the
hour and the magnitude.”

     Thus Ptolemy’s ”adjustments” of the eclipse observations were too small to affect the year, the month, and the
day of an eclipse. Only the hour and the magnitude were affected. Ptolemy’s supposed ”adjustments” of the records
of the ancient Babylonian eclipses, then, didn’t change the BCE dates that had been established for these
observations. They did not change the chronology! Further, Newton was convinced that the king list was accurate
from Nabopolassar and onwards. In other words, he was convinced that the whole Neo-Babylonian chronology
from Nabopolassar through Nabonidus (625-539 BC) was accurate! Why?

     Because he had made a very thorough study of some of the ancient Babylonian astronomical records that
were independent of ”Ptolemy’s Canon”, including VAT 4956 and Strm. Kambys. 400. From his examination of
these two records, he had established that the first text referred to the year 568/67 BC and the second one to
523 BC. He concluded: ”Thus we have quite strong confirmation that Ptolemy’s list is correct for

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

Nebuchadrezzar, and reasonable confirmation for Kambyses.” (The Crime of Claudius Ptolemy, 1977, p. 375)
These findings were further emphasized in his next work, The Moon’s Acceleration and Its Physical Origins,
vol. 1 (1979), where he concludes on page 49: ”Nebuchadrezzar’s first year therefore began in –603 [= 604
BC], and this agrees with Ptolemy’s list.”

     Therefore, to quote some statements by R.R. Newton in an attempt to undermine the chronology established for
the Neo-Babylonian era would be to quote him out of context. It would be to misrepresent his views and conceal his
conclusions. It would be fraudulent. Yet, this has been repeatedly done by the Watch Tower Society and by
”Gary/Joshua 92”. Newton’s findings refute both of their chronologies and prove them to be false.

Summary

Whether Ptolemy falsified his observations, perhaps also some of those of earlier astronomers, is irrelevant for the
study of the Neo-Babylonian chronology. Today, this chronology is not based upon the observations recorded by
Ptolemy in his Almagest. Further, the claim that Ptolemy may have ”invented” the lengths of reign in ”Ptolemy’s
Canon” is based upon the mistake that this king list was composed by Claudius Ptolemy. As is demonstrated on pages
94-96 of the third edition of The Gentile Times Reconsidered (and also briefly in the second edition), the
designation ”Ptolemy’s Canon” is a misnomer, as this king list had been in use among Alexandrian astronomers for
centuries before the time of Claudius Ptolemy. Finally, the claim that the king list is the basis of or a principal source
for the Neo-Babylonian chronology, is false.Those who make such a claim are either totally ignorant or dishonest.
The plain truth is that the king list is not needed for the fixing of the chronology for this era, although its figures for
the reigns of the Neo-Babylonian kings are upheld by at least 14 lines of independent evidence based on cuneiform
documents, as is demonstrated in The Gentile Times Reconsided.

    An excellent discussion of Ptolemy’s Canon, or, more correctly, the Royal Canon, and its relation to the Neo-
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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

Babylonian chronology, is found in the article by Leo Depuydt, ”’More Valuable than all Gold’: Ptolemy’s Royal Canon
and Babylonian Chronology,” published in the Journal of Cuneiform Studies, Vol. 47, 1995, pp. 97-117.

I curatori di "Digilander-Testimoni" dovrebbero almeno essere informati. Invece, dimostrano di "ignorare"  sia le
convinzioni di Newton, che quelle di Edwin R. Thiele il quale  contestò fin dal 1969, il fatto di essere stato citato
fuori dal contesto e senza riportare le sue vere convinzioni riguardo alla cronologia ufficiale e al Canone di Tolomeo.
Ma, ecco che Newton e Thiele continuano ad essere chiamati in causa, malgrado loro!

La "Cronologia di Oslo"
Nello stesso sito viene anticipato una ricerca  di prossima pubblicazione del Prof. Rolf Furuli. Non sappiamo molto di
costui e la Società sembra che ci tenga a nascondere che sia un suo affiliato, allo scopo di mostrare che parte del
mondo accademico non è concorde riguardo alla  cronologia ufficiale, tanta è la voglia di presentare l'autorevole
opinione di uno studioso "indipendente".

Sull'autorevolezza e sui meriti accademici del Prof. Furuli ci pronunceremo quando ne sapremo di più sul suo conto.
Al momento riferiamo ciò che egli stesso ha scritto sulla cronologia del periodo neobabilonese, pubblicato da
"Digilander-Testimoni":

"Volume II e la cronologia neobalilonese

"Sono state necessarie molte ricerche prima che fosse pronto per la pubblicazione il secondo volume, ma alcune
osservazioni possono essere fatte adesso. La cronologia dell’Assiria, Babilonia e Persia sono così lontane
dall’essere indipendenti così come lo sono le date dei  regni dei re che li concernono. Se, per esempio, l’anno
d’accessione del primo re neobabilonese è spostato indietro di uno o due anni, l’intera dinastia neobabilonese è
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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

spostata indietro di uno o due anni. Lo stesso è vero se uno dei re è spostato uno o più anni a ritroso. Questo è
ciò che possiamo chiamare “effetto domino”.

"Tale “effetto domino” funziona in un altro modo ancora, qualcosa che possiamo vedere con i cicli di Saros. Lo
schema di Saros cui ciascun ciclo consiste di 223 mesi lunari, include i re Persiani, Neobabilonesi e un
consistente numero di re Assiri. Lo schema o rappresenta la realtà, o è funzionale. Se noi, sulla base di una
gran quantità di tavolette commerciali datate, riusciamo a mostrare che la parte dello schema di Saros che
include i re persiani, è funzionale –cosa che io credo- allora, questo ha l’”effetto domino” e lo stesso dev’essere
vero per il resto dello schema di Saros che copre l’impero Assiro e Neobabilonese. In questo modo l’intera
ossatura della cronologia neobabilonese di P&D va a pezzi.

    " L’anno 539 a.C. è presa nella cronologia di Oslo come l’anno in cui Ciro conquistò Babilonia, sebbene
possano esserci alcune incertezze circa questo anno, dovute alla testimonianza della tavoletta Strm. Kambys
400, che non è così integra come avremmo sperato. Comunque se accettiamo l’anno 539 e accettiamo
ugualmente la testimonianza della Bibbia, dobbiamo accettare anche che l’esilio babilonese iniziò 70 anni
prima dell’anno 539, e non 49 o 50, che è quello che B&D concedono (nel testo c’è una “B” al posto di “P” &D -
mia nota). Questo significa che la Bibbia che la cronologia di Oslo dell’impero Persiano depongono contro la
cronologia neobabilonese tradizionale." (traduzione nostra).

Come si può osservare, si tratta delle, ormai, più che note tesi della Torre di Guardia! Benché, il portavoce  sia
cambiato, non sono cambiati gli argomenti: il tentativo è semplicemente quello di dar loro uno spessore di
scientificità, che ha però la consistenza di una pennellata di vernice.

L' "effetto domino" che teorizza Furuli è un grossolano sofisma che, tutt'al più, potrà impressionare i più semplici tra
gli aderenti alla Watchtower. Non può esserci alcun "effetto domino" per la semplice ragione che la cronologia
neobabilonese è fondata da una miriade di documenti indipendenti. Furuli non è obiettivo quando insinua che detta

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

cronologia dipende da quella Assira e da quella Persiana. Non lo è nemmeno quando insinua che si fondi sui cicli di
Saros e che "certe tavolette commerciali" da lui stesso esaminati porteranno a "un approccio diverso" alla cronologia
ufficiale accettata. Benché, al momento, abbiamo sospeso il nostro parere sulla sua professionalità, dobbiamo dire
che in base all'anticipazione del suo libro (sopra riportata) la sua onestà intellettuale comincia a scricchiolare. Egli,
infatti, mostra di accordare la sua piena fiducia al diario astronomico Strm. Kambys 400 (non potrebbe farne a meno,
comunque, perché è l'unica pezza d'appoggio della  cronologia del -607 che ha la Società) e mette in dubbio la VAT
4956 che ha un valore intrinseco di molto superiore. Commette anch'egli l'errore di supporre che la cronologia
secolare sia in conflitto con la Bibbia. L'equivoco è sempre lo stesso: considerare i 70 anni come un periodo di
completa desolazione, quando, in realtà la "desolazione completa" è durata soltanto 49-50 anni, come tutte le fonti,
Bibbia compresa, testimoniano. D'altra parte (come abbiamo specificato in altre parti di questo nostro studio), se si
prendessero per buone le tesi geoviste, non si potrebbe parlare di 70 anni. E' un fatto che la dominazione babilonese
iniziò ben 19 anni prima della distruzione di Gerusalemme, con le "devastazioni" l'accompagnarono e questo
porterebbe detto periodo a 89 anni (dal -626 al 537, secondo la cronologia geovista). Anche il prof. Furuli su questo
fa lo gnorri!

Su questo argomento vi sono due ricerche di Carl Olof Jonsson pubblicate sul
sito: http://user.tninet.se/~oof408u/fkf/english/epage.htm

TERZA PARTE

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

Evidenze della durata dei re del periodo neobabilonese


La durata dei periodi di regno dei re neobabilonesi, rilevabili dalle tavolette datate, corrispondono perfettamente ai dati numerici
di tutte le fonti classiche giunte fino a noi.

Se la distruzione di Gerusalemme va posta nel 607 a.C., come sostengono i Testimoni di Geova, si devono aggiungere 20 anni
all'era neobabilonese. Per poter giustificare l'anno 607 a.C. come il 18° del regno di Nabucodonosor, tra le decine di migliaia di
tavolette cuneiformi datate di questo periodo ce ne dovrebbero essere almeno alcune migliaia appartenenti a questi 20 anni mancanti.

Esistono tali evidenze? Sembra proprio di no (vedi il riquadro).

Il calendario babilonese.

Il calendario babilonese era composto da mesi lunari; questi iniziavano quando iniziava a vedersi la prima falce della luna
crescente. Per armonizzare l'anno lunare con quello solare, e quindi con l'alternarsi delle stagioni, era necessario intercalare a
intervalli un tredicesimo mese (il II° di Ululu o il II° di Addaru), in questo modo l'inizio del primo giorno dell'anno nuovo non
sarebbe caduto molto prima della primavera di quell'anno. L'anno in cui veniva intercalato il II° Ululu o il II° Addaru veniva
determinato empiricamente. Questo è evidente dall'esame del materiale contemporaneo datato che riporta la sequenza dei mesi
intercalari determinati esclusivamente sulla base dell'esperienza (per esempio, seguendo le fasi delle coltivazioni agricole). Questi
periodi cronologici vengono riportati, dopo l'individuazione dei mesi bisestili, dal calendario babilonese a quello giuliano.

La trasposizione dal calendario babilonese a quello giuliano è stata resa possibile grazie al lavoro minuzioso dei moderni astronomi.
Sull'analisi di centinaia di documenti astronomici e commerciali datati essi hanno potuto riportare al nostro calendario la sequenza
dei mesi lunari babilonesi.

1. Nisanu 4. Duzu 7. Tashritu 10. Tebetu


2. Aiaru 5. Abu 8. Arahsamnu 11. Shabatu
3. Simanu 6. Ululu - II° Ululu 9. Kislimu 12. Addaru - II° Addaru
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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

Riportiamo di seguito le tavolette cuneiformi relative al periodo dei re neobabilonesi rinvenute. Come si vede, le datazioni da
queste riportate non permettono di teorizzare l'esistenza di periodi più lunghi di quelli scientificamente stabiliti per tale
scorcio storico e nemmeno permettono di teorizzare l'esistenza di altri re, oltre quelli conosciuti.

NABOPOLASSAR

anni aC Nis Aia Sim Duz Abu Ulu U 2° Tas Ara Kis Teb Sha Add A 2°
626 4/5 5/5 6/4 7/3 8/2 8/31 9/29 10/29 11/27 12/27 625 1/25 2/24
1 625 3/24 4/23 5/23 6/21 7/21 8/19 9/18 10/18 11/16 12/16 624 1/14 2/12
2 624 3/14 4/12 5/12 6/10 7/10 8/9 9/7 10/7 11/6 12/5 623 1/4 2/2 3/3
3 623 4/2 5/1 5/31 6/29 7/29 8/27 9/26 10/26 11/25 12/24 622 1/23 2/21
4 622 3/22 4/21 5/20 6/18 7/18 8/16 9/15 10/15 11/14 12/13 621 1/12 2/11
5 621 3/11 4/9 5/9 6/7 7/6 8/5 9/3 19/3 11/2 12/2 620 171 1/30 3/1

6 620 3/30 4/28 5/28 6/26 7/25 8/24 9/22 10/22 11/21 12/21 619 1/19 2/18
7 619 3/19 4/18 5/17 6/16 7/15 8/13 9/12 10/12 11/10 12/10 618 1/8 2/7 3/8
8 618 4/7 5/7 6/5 7/5 8/3 9/1 10/1 10/31 11/29 12/28 617 1/27 2/25
9 617 3/26 4/25 5/24 6/23 7/23 8/21 9/20 10/19 11/18 12/17 616 1/15 2/14
10 616 3/15 4/14 5/13 6/12 7/12 8/11 9/9 10/9 11/7 12/7 615 1/5 2/3 3/5

11 615 4/3 5/3 6/1 7/1 7/31 8/30 9/28 10/28 11/26 12/26 614 1/24 2/22
12 614 3/24 4/22 5/21 6/20 7/20 8/19 9/18 10/17 11/16 12/15 613 1/13 2/12

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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

13 613 4/11 5/10 6/8 7/8 8/8 9/5 10/5 11/4 12/3 612 1/2 1/31 3/2 3/12
14 612 3/31 4/30 5/29 6/27 7/27 8/26 9/24 10/24 11/22 12/22 611 1/21 2/19
15 611 3/21 4/19 5/19 6/17 7/16 8/15 9/13 10/13 11/11 12/11 610 1/10 2/9 3/10

16 610 4/9 5/8 6/6 7/6 8/5 9/3 10/2 11/1 11/30 12/30 609 1/29 2/27
17 609 3/28 4/27 5/26 6/25 7/24 8/23 9/21 10/20 11/19 12/18 608 1/17 2/15
18 608 3/17 4/16 5/15 6/14 7/14 8/12 9/10 10/10 11/8 12/8 607 1/6 2/5
19 607 3/6 4/5 5/4 6/3 7/3 8/1 8/31 9/29 10/29 11/27 12/27 606 1/25 2/24
20 606 3/25 4/24 5/23 6/22 7/21 8/20 9/19 10/18 11/17 12/17 605 1/15 2/13 3/14
21 605 4/12 5/11 6/10 7/9 8/8 9/7 10/7 11/5 12/5 604 1/4 2/2 3/3

NEBUCHADNEZZAR II

1 604 4/2 5/1 5/30 6/29 7/28 8/27 9/26 10/25 11/24 12/24 603 1/23 2/21
2 603 3/22 4/21 5/20 6/18 7/17 8/16 9/15 10/15 11/13 12/13 602 1/12 2/10 3/12
3 602 4/10 5/10 6/8 7/7 8/6 9/4 10/4 11/3 12/2 601 1/1 1/30 2/29
4 601 3/30 4/28 5/28 6/26 7/25 8/24 9/22 10/22 11/21 12/20 600 1/19 2/17
5 600 3/19 4/17 5/17 6/15 7/15 8/13 9/12 10/10 11/9 12/9 599 1/8 2/6 3/7

6 599 4/6 5/6 6/5 7/4 8/3 9/2 10/1 10/31 11/29 12/28 598 1/27 2/25
7 598 3/27 4/25 5/25 6/23 7/23 8/22 9/21 10/20 11/19 12/18 597 1/16 2/15 3/15
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STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

8 597 4/13 5/13 6/11 7/11 8/10 9/9 10/9 11/7 12/6 596 1/5 2/3 3/5
9 596 4/3 5/2 6/1 6/30 7/30 8/29 9/28 10/28 11/26 12/25 595 1/24 2/22 3/24
10 595 4/22 5/21 6/20 7/19 8/18 9/17 10/16 11/15 12/15 594 1/13 2/12 3/13

11 594 4/12 5/11 6/9 7/9 8/7 9/6 10/6 11/4 12/4 593 1/2 2/1 3/2 3/31
12 593 4/30 5/29 6/27 7/27 8/25 9/24 10/23 11/22 12/21 592 1/20 2/19 3/21
13 592 4/19 5/19 6/17 7/17 8/15 9/13 10/13 11/11 12/10 591 1/9 2/8 3/10
14 591 4/8 5/8 6/7 7/6 8/5 9/3 10/2 11/1 11/30 12/29 590 1/28 2/27 3/28
15 590 4/27 5/27 6/25 7/25 8/23 9/22 10/21 11/20 12/19 589 1/18 2/16 3/16

16 589 4/15 5/15 6/13 7/13 8/11 9/10 10/10 11/8 12/8 588 11/6 2/5 3/6
17 588 4/4 5/4 6/2 7/2 7/21 8/30 9/29 10/29 11/27 12/27 587 1/25 2/24 3/25
18 587 4/23 5/23 6/21 6/21 8/19 9/18 10/18 11/17 12/16 586 1/15 2/13 3/15
19 586 4/13 5/12 6/11 7/10 8/8 9/7 10/7 11/6 12/6 585 1/4 2/3 3/3
20 585 4/2 5/1 5/30 6/29 7/28 8/26 9/25 10/25 11/24 12/23 584 1/22 2/21

21 584 3/22 4/21 5/20 6/18 7/18 8/16 9/14 10/14 11/13 12/13 583 1/11 2/10 3/11
22 583 4/10 5/9 6/8 7/7 8/6 9/4 10/4 11/2 12/2 12/31 582 1/30 2/28
23 582 3/30 4/29 5/28 6/27 7/26 8/25 9/23 10/23 11/21 12/21 581 1/19 2/18 3/18
24 581 4/17 5/16 6/15 7/15 8/13 9/12 10/12 11/10 12/9 580 1/8 2/6 3/7
25 580 4/6 5/5 6/4 7/4 8/3 9/1 10/1 10/31 11/29 12/28 579 1/27 2/25

Pagina 58
STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

26 579 3/26 4/25 5/24 6/23 7/23 8/22 9/20 10/20 11/19 12/18 578 1/16 2/15 3/16
27 578 4/14 5/14 6/12 7/12 8/10 9/9 10/9 11/8 12/7 577 1/6 2/4 3/5
28 577 4/3 5/2 6/1 6/30 7/30 8/28 9/27 10/27 11/25 12/25 576 1/24 2/22 3/24
29 576 4/22 5/21 6/20 7/19 8/18 9/16 10/16 11/14 12/14 575 1/13 2/11 3/13
30 575 4/12 5/11 6/9 7/9 8/7 9/6 10/5 11/4 12/3 574 1/2 1/31 3/2

31 574 4/1 4/30 5/30 6/28 7/28 8/26 9/25 10/24 11/22 12/22 573 1/20 2/19 3/20
32 573 4/19 5/18 6/17 7/16 8/15 9/13 10/13 11/11 12/10 572 1/9 2/7 3/9
33 572 4/8 5/7 6/6 7/6 8/4 9/3 10/2 11/1 11/30 12/29 571 1/28 2/26 3/28
34 571 4/26 5/26 6/25 7/24 8/23 9/22 10/21 11/20 12/19 570 1/18 2/16 3/17
35 570 4/16 5/15 6/14 7/13 8/12 9/10 10/10 11/9 12/9 569 1/7 2/6 3/6

36 569 4/4 5/4 6/2 7/1 7/31 8/30 9/28 10/28 11/27 12/27 568 1/25 2/24 3/25
37 568 4/23 5/23 6/21 7/20 8/19 9/17 10/17 11/16 12/16 567 1/15 2/13 3/15
38 567 4/13 5/12 6/11 7/10 8/8 9/7 10/6 11/5 12/5 566 1/4 2/2 3/4
39 566 4/2 5/2 5/31 6/29 7/29 8/27 9/26 10/25 11/24 12/24 565 1/22 2/21
40 565 3/22 4/20 5/20 6/18 7/17 8/16 9/14 10/14 11/13 12/12 564 1/11 2/9

41 564 3/11 4/9 5/9 6/7 7/7 8/5 9/4 10/4 11/2 12/2 12/31 563 1/29 2/28
42 563 3/29 4/28 5/28 6/26 7/26 8/25 9/23 10/23 11/21 12/21 562 1/19 2/17 3/19

Pagina 59
STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

43 562 4/17 5/17 6/15 7/15 8/14 9/13 10/13 11/11 12/10 561 1/9 2/7 3/7

AMEL-MARDUK

1 561 4/6 5/5 6/3 7/3 8/2 9/1 10/1 10/30 11/29 12/28 560 1/27 2/25
2 560 3/26 4/24 5/24 6/22 7/22 8/21 9/20 10/20 11/18 12/18 559 1/16 2/15 3/16

NERGAL-SHAR-USUR

1 559 4/14 5/14 6/12 7/11 8/10 9/9 10/9 11/7 12/7 1/5 2/4 3/5
2 558 4/4 5/3 6/2 7/1 7/31 8/29 9/28 10/27 11/26 558 12/25 557 1/24 2/23
3 557 3/23 4/22 5/21 6/20 7/19 8/18 9/16 10/15 11/14 12/13 556 1/12 2/11 3/12
4 556 4/11 5/11 6/9 7/9 8/7 9/6 10/5 11/3 12/3 555 1/1 1/30 3/1

Il regno di LABASHI-MARDUK (3 mesi) è compreso nel 4° anno di Neriglissar (Nergal-shar-usur)

NABUNAID

1 555 3/31 4/30 5/30 6/28 7/28 8/26 9/25 10/24 11/22 12/22 554 1/20 2/19 3/20
2 554 4/19 5/19 6/17 7/17 8/15 9/14 10/14 11/12 12/11 553 1/10 2/8 3/9

Pagina 60
STORIA E ARCHEOLOGIA CONFERMANO

3 553 4/7 5/7 6/5 7/5 8/3 9/2 10/2 10/31 11/30 12/29 552 1/28 2/26 3/28
4 552 4/26 5/25 6/24 7/23 8/22 9/21 10/21 11/19 12/19 551 1/18 2/16 3/17
5 551 4/16 5/15 6/13 7/13 8/11 9/10 10/10 11/8 12/8 550 1/7 2/6 3/7

6 550 4/5 5/5 6/3 7/2 8/1 8/30 9/29 10/29 11/27 12/27 549 11/26 2/24 3/25
7 549 4/23 5/23 6/21 7/20 8/19 9/17 10/17 11/16 12/15 548 1/14 2/13 3/14
8 548 4/13 5/12 6/11 7/10 8/8 9/7 10/6 11/5 12/5 547 1/3 2/2 3/3
9 547 4/2 5/2 5/31 6/29 7/29 8/27 9/26 10/25 11/24 12/23 546 1/22 2/20
10 546 3/22 4/21 5/20 6/19 7/18 8/17 9/15 10/15 11/14 12/13 545 1/11 2/12 3/10

11 545 4/9 5/8 6/7 7/6 8/5 9/4 10/3 11/2 12/2 12/31 544 1/29 2/28
12 544 3/29 4/27 5/27 6/25 7/25 8/24 9/23 10/23 11/21 12/21 543 1/19 2/17 3/19
13 543 4/17 5/16 6/15 7/14 8/13 9/12 10/12 11/11 12/10 542 1/9 2/7 3/8
14 542 4/6 5/6 6/4 7/4 8/2 9/1 10/1 10/30 11/29 12/29 541 1/27 2/26
15 541 3/26 4/25 5/24 6/22 7/22 8/20 9/19 10/18 11/17 12/17 540 1/16 2/14 3/16
16 540 4/14 5/14 6/12 7/11 8/10 9/8 10/8 11/7 12/6 539 1/5 2/3 3/5
17 539 4/4 5/3 6/2 7/1 7/31 8/29 9/27 10/27 11/25 12/24 538 1/23 2/22

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