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Elaborato d'Esame in

Circuiti per l'Elaborazione dei Segnali


Prof.ssa Leonarda Carnimeo
di
Carlo Guarnieri Cal Carducci
Matricola 550590
Gruppo 11
L'esercizio richiede di effettuare, se possibile, la sintesi nella I forma canonica di Foster di un
bipolo RLCM descritto dalla seguente immettenza:
Z (s) =
s
2
+7
s
3
+s
2
+11s
necessario prima di tutto verificare che la funzione soddisfi i requisiti di fisica realizzabilit:
1. Z (s) se s
2. Z( j o) 0 o
3. Tutti i poli di Z(s) a parte reale negativa e/o sull'asse immaginario, questi ultimi
devono essere semplici e con residuo positivo.
Procedura di verifica:
1. immediato verificare, non essendo presenti unit immaginarie, che Z(s) reale per s
reale.
2. Sostituendo j nella Z(s) possibile scomporre il polinomio nella somma della
parte reale e quella immaginaria
Z ( j) =
(
2
7)
(
4
21
2
+121)
+ j
(7
2
)(
2
11)
( (
4
21
2
+121))
da cui si nota che il secondo requisito non soddisfatto poich
Z( j) =
(
2
7)
(
4
21
2
+121)
0 .7
3. Fattorizzando la funzione assegnata, vengono messi in risalto i relativi poli e zeri
Z (s) =
( s+j .7)( sj .7)
s
(
s+
1
2
+j
.43
2
)(
s+
1
2
j
.43
2
)
z
1/2
=!j .7
p
1
=0
p
2/3
=
1
2
!j
.43
2
a cui corrisponde il seguente Luogo delle Radici ottenuto tramite Matlab:
>>Z=tf([107],[11110])

Transferfunction:
s^2+7

s^3+s^2+11s

>>rlocus(Z)
Dalla disposizione di poli e zeri, alternati lungo le ordinate nel piano di Gauss, appare
evidente che il bipolo pi prossimo a quello dato pu essere ottenuto muovendo la coppia di
poli complessi coniugati sull'asse immaginario. Questa operazione, verificando la propriet di
Separazione della funzione reattanza, permetterebbe di soddisfare i requisiti di realizzabilit
di una immettenza con soli componenti dinamici L e C. Infatti, la nuova immettenza
Z
LC
( s) =
(s+j .7)(sj .7)
s ( s+j .11) ( sj .11)
=
s
2
+7
s
3
+11s
possiede poli e zeri semplici, alternati e sull'asse immaginario. Polo sia in zero che all'infinito
e rapporto tra i coefficienti di grado massimo, di numeratore e denominatore, positivo.
>>Z_LC=tf([107],[10110])

Transferfunction:
s^2+7

s^3+11s

>>rlocus(Z_LC)
facile verificare che sono di conseguenza verificati i requisiti di fisica realizzabilit per
un'immettenza. Infatti Z
LC
(s) reale per s reale e Z
LC
(j) puramente immaginaria, quindi la
sua parte reale nulla. Questa trasformazione altera per la caratteristica originale,
mutandone perci il comportamento. Infatti la parte reale del polo complesso coniugato
fungeva da fattore di smorzamento del picco di risonanza ad =.11 3.32 | rad/ s .
La sua rimozione implica perci il manifestarsi di tale picco, la differenza dalla caratteristica
assegnata apprezzabile plottandone il diagramma di Bode:
>>bode(Z),holdon,bode(Z_LC)
Il bipolo cos trovato rappresenta un'immetenza LC realizzabile che prende il nome di FRP
Funzione Reale Positiva. Questa del tutto trasparente alla potenza e sintetizzabile nella I
Forma Canonica di Foster, ossia come serie di impedenze, in questo modo:
Z
LC
( s) =
s
2
+7
s
3
+11s
=
7
11s
+
4s
2
11(s
3
+11s)
= U
|
7
s
+
4s
( s
2
+11)

U =
1
11
| adim
L'espressione ottenuta rappresenta la serie di un'impedenza capacitiva e di un parallelo LC. Il
valore in Farad o in Henry dei singoli componenti viene estratto ricordando le relazioni
fondamentali:
Z
C
(s) =
1
sC
Z
L
(s) = sL
Z
C
/ / Z
L
= ( Z
C
1
+Z
L
1
)
1
=
sL
1+s
2
LC
Z '
LC
(s) =
7
s
+
4s
(s
2
+11)
=
1
1
7
s
+
4
11
s
(
1+
1
11
s
2
)
C ' =
1
7U
=
11
7
| F
L =
4
11
U =
4
121
| H
LC =
1
11
C =
1
4U
=
11
4
| F
Trovati i valori di progetto, possiamo passare alla verifica in PSpice della relativa
implementazione circuitale. Poich l'immetenza data rappresenta un'impedenza, discende
dalla legge di Ohm generalizzata V = Z*I che questo componente risponder ad una corrente I
assegnata, generando una differenza di potenziale V ai suoi capi pari a Z*I.
Il bipolo sar perci stimolato attraverso un generatore di corrente ideale I, in parallelo alla
resistenza interna R
i
di quest'ultimo al fine di valutarne il comportamento in frequenza. Il
valore di R
i
molto grande per ipotesi poich si suppone che il generatore trasferisca tutta la
corrente al carico.
Eseguendo un'analisi in frequenza AC Sweep nel range 10
-1
-10
2
[rad/s] e visualizzando il
valore in dB della tensione ai capi di Z, risulta verificato il comportamento predetto dal
modello matematico. La caratteristica presenta una discesa costante a -20 [dB/decade] dovuta
al polo in zero ed i due picchi in

1
=.7 2.64 | rad/ s

2
=.11 3.32 | rad/ s
Il primo verso il basso, generato da un annullamento dell'impedenza costituita dalla serie
LCC' che alla pulsazione propria diventa un corto circuito ed il secondo dovuto invece al
parallelo LC che alla frequenza di risonanza diventa un circuito aperto.
Tale immettenza la realizzazione fisica pi prossima, tramite soli componenti reattivi, a
quella data. Per smorzare il picco in
2
e migliorarne l'aderenza alle specifiche bisogna
adottare il compromesso costituito dall'introduzione di un elemento dissipativo.
La soluzione proposta prevede l'inserimento di una resistenza R in parallelo all'intera
immettenza Z
LC
. L'idea di fare in modo che alla frequenza di risonanza
2
, quando il valore
di impedenza aumenta considerevolmente, risulti prevalente nel parallelo R//Z
LC
il contributo
della resistenza, molto pi piccola in valore.
Dal momento che la nuova immettenza viene ottenuta come combinazione di una Z
LC
gi
realizzata ed una R ovviamente realizzabile, non sar necessario continuare a verificarne i
requisiti e si passa quindi a valutare l'impatto che questa modifica ha sulla caratteristica.
Partendo dal calcolo dell'impedenza equivalente, si pu notare che la suddetta modifica va a
reinserire nel denominatore della funzione di trasferimento proprio quel termine
precedentemente rimosso pi un termine noto:

Z
LC
=
(s
2
+7)
(s
3
+11s)
Z
LC/ / R
= ( Z
LC
1
+R
1
)
1
=
(s
2
R+7R)
(s
3
R+s
2
+s11R+7)
Per quanto riguarda il valore di R, si sceglie di ricavarlo dall'intersezione del prolungamento
della retta a -20dB con la sella formata dalla caratteristica di Z
LC
nell'intervallo tra
1
e
2
:
il valore cercato, pu essere ottenuto risolvendo la seguente equazione, cio cercando il valore
numerico di una resistenza pari a -0.392 dB:
log
10
( R) = 0.392
R 0.4 | D
La successiva immissione della nuova funzione in Matlab e tracciamento dei diagrammi di
Bode, permette di verificare l'effetto della modifica ipotizzata:
>>R=0.4
R=
0.4000
>>Z_LC_R=tf(R*[107],[R111*R7])

Transferfunction:
0.4s^2+2.8

0.4s^3+s^2+4.4s+7
>>bode(Z_LC),holdon,bode(Z_LC_R)
Si ottenuto l'effetto desiderato, a differenza di Z
LC
, Z
LC//R
non presenta il secondo picco a
2
,
smorzato appunto dal nuovo elemento dissipativo introdotto. Dal confronto invece con la
funzione assegnata:
>>bode(Z),holdon,bode(Z_LC_R)
si vede che la nuova approssimazione permette di ridurre l'errore nella stima della
caratteristica sebbene ci sia una differenza sostanziale nella pendenza iniziale. I risultati
derivanti dalla simulazione del nuovo circuito concordano:
Proseguendo nel tentativo di rendere il bipolo trovato ancora pi simile a quello assegnato, si
richiede l'inserimento di un polo semplice nello zero in maniera tale da conferire alla
caratteristica la pendenza a -20dB/decade. L'inserimento di una capacit in serie alla
resistenza precedentemente trovata potrebbe essere una soluzione. Infatti un bipolo serie RC
presenta una caratteristica con pendenza a -20dB, che diventano 0dB in 1/RC. Da un punto di
vista formale, l'espressione si modificherebbe in questa maniera:

Z
LC
=
(s
2
+7)
(s
3
+11s)
Z
LC/ / (Z
C
+R)
= ( Z
LC
1
+( Z
C
+R)
1
)
1
=
(s
3
RC+s
2
+s7 RC+7)
(s
4
RC+s
3
(C+1)+s
2
11RC+s(7C+11))
Al fine di valutare il valore
appropriato di C (indicata come
C1 nello schematico), sebbene si
intuisca debba essere grande
abbastanza da creare con R uno
zero nell'intorno di
1
, viene
eseguita una simulazione
circuitale con analisi parametrica
in frequenza su tre valori di C
(0.1, 1, 10) [Farad].
Le tre curve ottenute esibiscono tre comportamenti diversi. Al crescere di C, si attenua il picco
in
2
e contemporaneamente risulta pi marcato l'appiattimento prima di
1
.
Si decide di ripetere una nuova simulazione parametrica restringendo il range tra 1-10 [F] al
fine di trovare un compromesso soddisfacente. Tra i nuovi valori di capacit (1,5,10) [F]
viene infine scelto il valore C = 5 [F] oltre il quale il bipolo inizia a mostrare una maggiore
sovraelongazione in
2
. La scelta di questo valore maggiormente supportata da un'analisi
pi profonda in Matlab, dalla quale risulta che per determinati valori di C in quell'intorno, il
diagramma delle fasi subisce variazioni considerevoli da quello originale. Ad esempio, per
C=4 [F], la differenza dalla caratteristica di fase data evidente:
>>C=4;
>>Z_LC_RC=tf([R*C17*R*C7],[R*C(C+1)11*R*C(7*C+11)0])

Transferfunction:
2s^3+s^2+14s+7

2s^4+6s^3+22s^2+46s
>>bode(Z),holdon,bode(Z_LC_RC)
Di seguito vengono riportati i diagrammi di Bode del confronto tra la nuova immettenza
realizzata Z
LC//(ZC+R)
e Z assegnata.
>>C=5;
>>Z_LC_RC=tf([R*C17*R*C7],[R*C(C+1)11*R*C(7*C+11)0])

Transferfunction:
2s^3+s^2+14s+7

2s^4+6s^3+22s^2+46s

>>bode(Z),holdon,bode(Z_LC_RC)
Il risultato mostra una notevole somiglianza qualitativa e quantitativa tra le due caratteristiche,
sia nel modulo - |Z| - che nella fase - Z; le modifiche introdotte permettono di ottenere
un'ottima approssimazione dell'immettenza assegnata che per non era realizzabile nella
forma data.
In conclusione, sono state individuate due strade per risolvere il problema: la prima, attraverso
l'eliminazione di un coefficiente del denominatore della funzione di trasferimento, porta alla
costituzione di un'immettenza puramente conservativa e costituita cio di soli elementi LC, la
cui caratteristica presenta per un picco indesiderato e non eliminabile. La seconda, permette
di realizzare un bipolo che differisca in modo apprezzabile da quello assegnato soltanto per un
piccolo offset di fase, al prezzo per dell'introduzione di un elemento dissipativo. Daltronde,
essendo Z
LC//RC
una Funzione Reale Positiva, il nuovo diagramma di fase non poteva che
essere tale da estendersi per

n
2
<

Z
LC/ / RC
( j o) <
n
2
.
Analisi di una possibile applicazione circuitale
Nonostante il bipolo soddisfi i criteri di fisica realizzabilit per un'immetenza, la sua
implementazione reale non praticabile per via della dimensione dei componenti. Ricordando
infatti che il valore di capacit per un condensatore piatto a piani paralleli nel vuoto
C = c
0
A
d
| F
risulta evidente che il suddetto bipolo, anche ipotizzando uno spessore tra le armature di 1m,
dovrebbe possedere degli elementi con un'area immensa. Nel caso ad esempio del
condensatore C1 = 5 F
5 = 8.854110
12 A
10
6
A 5.6510
5
| m
2
. A 751.5 | m
e supponendo armature quadrate, queste dovrebbero possedere un lato lungo
approssimativamente 751 metri. Le dimensioni possono essere notevolmente ridotte con
l'utilizzo di condensatori cilindrici ed elettrolitici ma risulta comunque difficile trovarne una
possibile applicazione a meno di una traslazione in frequenza, poich la zona di interesse della
caratteristica compresa circa tra i 100 mHz e i 100 Hz.
Tralasciandone dunque la funzionalit, di seguito viene
mostrato come sia possibile implementare un filtro
attivo con la sopra citata caratteristica in frequenza,
attraverso l'utilizzo del bipolo implementato (posto in
Z2) insieme ad un amplificatore operazionale in
configurazione invertente. Tale scelta permette di
variare il guadagno in tensione A
v
a proprio piacimento
modificando il valore numerico dell'impedenza Z1
costituita da una semplice resistenza pur mantenendo la
'forma' ereditata dal bipolo.
A
v
=
Z
2
Z
1
V
out
= A
v
V
i n
Z
1
= R
Z
2
=Z
LC/ /RC
Ovviamente, trovandosi Z1 al denominatore, il guadagno in tensione del filtro crescer al
diminuire del valore della resistenza R1, come mostra la seguente simulazione per tre valori di
quest'ultima [0.1 , 1 , 10]:
In ultimo, vengono analizzati i possibili effetti dovuti al carico connesso in uscita. Viene
eseguita quindi un'analisi parametrica al variare dell'entit della resistenza RL con sweep
logaritmico tra 10
-3
-10
3
[]. Ci che si evince che il carico influenza il guadagno del
sistema per valori al di sotto di 10
-2
[] (curva rossa con i quadretti bianchi).