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Il Sufismo

Chi sono i Sufi? Ho letto qualche cosa di loro; un incontro interiore l’ho avuto anni fa, e da allora il Sufismo ha cominciato a incuriosirmi…

C’era una volta un Brahmino, a cui un Mussulmano disse:

“ Io sono adoratore del Dio senza forma - e tu sei qui a pregare un idolo.” Il Brahmino rispose: “ Se io ho fede in questo idolo, esso mi risponderà, ma se tu non hai fede, nemmeno il tuo Dio nel cielo ti ascolterà”. Se non partecipiamo seriamente alle cose, le cose si beffano di noi. Nulla vi è di più serio dell’autorealizzazione spirituale. Se una persona la prende con leggerezza non sa quello che fa.

Questa frase l’ho presa dal libro che sto leggendo: “ La purificazione della mente”- Tecniche Sufi. Come sempre, in questo genere di letture ogni parola contiene un insegnamento, ogni frase, ogni capoverso. Lo dico all’incontrario: ogni capoverso contiene un insegnamento, ogni frase, ogni parola. “La gente spesso dice di non avere il tempo per mostrare le qualità del suo cuore, né il tempo per permettere al cuore di svilupparsi: è tanto indaffarata. Possiamo essere indaffarati ogni minuto dalla mattina alla sera, e nello stesso tempo fare ciò che facciamo con tutto il nostro cuore, esprimerlo dal più profondo del cuore. Se le qualità del cuore vengono escluse, tutto ciò che si fa è senza vita.”

Chi sono i Sufi.? Ho letto qualche cosa di loro; un incontro interiore l’ho avuto anni fa, e da allora il Sufismo ha cominciato a incuriosirmi.

Il Sufismo non è una religione, bensì forse

le religioni in quanto racchiude la tradizione segreta comune a tutti i sistemi religiosi e filosofici della terra. Le origini del Sufismo sono remote, risalgono allo Zoroastrismo, l’antica religione della Persia. Nel 1000 a .C., a seguito di una rivelazione ricevuta da Dio, Zaratustra, lo Zoroastro dei Greci, fondò la religione della luce, il culto del fuoco. Ricordate il famoso Film “ 2001, Odissea nello Spazio” Non inizia forse con la musica “Così parlò Zaratustra? !”. Il regista, Kubrik , da inizio al film con una assordante “ Così parlò Zaratustra, mentre un enorme monolito Nero, rettangolare discendeva dal cielo. Certamente Kubrik ha letto Plutarco il quale afferma che esiste una pietra fuori dell’universo, che rappresenta l’impossibilità di comprenderne razionalmente la struttura. Quando una civiltà cade in crisi, sente che tutto è perduto, e forse sta veramente per perdersi, gli uomini ritraggono la loro immaginazione dalla terra e la proiettano negli arcani siderali tra gli interstizi dell’Universo.

se non azzardo, l’essenza di tutte

E. lei gravita là, antica memoria, che l’uomo deve rintracciare, superando ogni paura, per ritrovare, la parola perduta. Anche nel film, la pietra giunta sulla terra spaventava quelle specie di scimmie -ominidi, fino a che uno il più forte, superata la paura tocca il Monolito e qualche cosa nella sua memoria comincia a muoversi. La fede dell’uomo greco è nel cosmo, noi che studiamo astrologia ben lo sappiamo, nel ritmo ordinato delle stelle; e all’intreccio dei loro moti . Zaratustra rappresenta lo Zoroastro dei greci e fondò, la religione della luce e il culto del fuoco detto Zoroastrismo. Zoroastro è il nome persiano del greco Zaratustra; è un personaggio mitico come tutti questi grandi esseri che giungono direttamente dal cielo. Zoroastro, per esempio viene inviato sulla terra come un fuoco celeste (dal quale resta gravida la donna che lo partorirà) per insegnare agli uomini la strada dello spirito. Successivamente, allo Zoroastrismo si innestò il Magismo. I Magi erano una venerabile setta di filosofi, astronomi e adepti che risiedevano soprattutto nella Caldea e che si dedicavano allo studio delle stelle Come gli Zoroastriani, i Magi non praticavano il culto delle immagini ma veneravano Dio nel culto della luce e del fuoco in quanto erano i simboli più

puri della divinità e del principio. Così fanno i Sufi i quali si inchinano davanti all’aria, al fuoco, alla terra e all’acqua. Il Sufi vede nel Sole e nella Luna i simboli di Dio, e considera il Sole luce celestiale e il fuoco, il simbolo della saggezza. Il Sufi si inchina davanti ad essi e ne assorbe le qualità. Prima vi ho accennato al monolito nero utilizzato anche da Kubrik nel suo 2001, Odissea nello spazio” come immagine di memoria che dobbiamo ritrovare. La dottrina Sufi e i principi mistici Sufi paragonano la vita umana a un viaggio ( safar), suddiviso in tappe ( manazil) e colui che cerca Dio è un viaggiatore (salik). Lo stato naturale di ogni essere umano deve osservare la legge che comprende gli insegnamenti di Maometto e i precetti del Corano.

Il secondo stadio del” viaggio” si ha nel sentiero, percorso da pochi, o cammino

spirituale del “cercatore di Dio” e “ viaggiatore”. Per progredire lungo questo sentiero il viaggiatore ( talib) deve essere guidato,

e perciò viene istruito da una “ guida spirituale” . Diventa allora “ colui che propende” o “ discepolo”

Il terzo stadio viene chiamato “ servizio”.

Quando, in risposta alle preghiere del discepolo che ormai serve Dio, l’influsso divino o l’attrazione divina, avrà tramutato la “propensione per Dio” in “amore per Dio”, raggiunge il quarto stadio detto “ amore”. L’Amore che il “murid” o “ discepolo” nutre ora per Dio allontana dal suo cuore

La ragione non possiede alcun potere nell’espressione dell’Amore. Solo l’Amore

è capace di rivelare la verità dell’Amore, e dell’essere Amante. Il cammino dei

nostri profeti è quello della Verità. Morite nell’amore se desiderate vivere;

morite nell’Amore se desiderate restare vivi. da “ Sufi: oltre l’ultima

barriera “

tutti i desideri terreni e lui si isola temporaneamente dal mondo. Questo è il quinto stadio del sentiero., ed è chiamato isolamento. D’ora in poi il discepolo o “ murid” medita ed indaga le varie teorie metafisiche della natura,degli attributi e delle opere di Dio per cui raggiunge il sesto stadio, ossia la “ sapienza” o “ scienza”. Tali meditazioni e indagini metafisiche provocano nella mente e nel cuore del “murid” uno stato di eccitazione che si tramuta in estasi. Questo rapimento estatico lo porta direttamente all’illuminazione della mente e del cuore da parte di Dio e raggiunge il settimo stadio , “ estasi” o “ Samadhi”. Mentre è sprofondato nella meditazione estatica, gli ultimi veli si squarciano e gli viene rivelata la vera natura di Dio. Raggiunge così l’ottavo stadio detto “ verità”. In seguito passa al nono stadio “ unione con Dio”. Il decimo ed ultimo stadio, oltre il quale il Murid non può più progredire è chiamato “ fana’ ”.” assorbimento totale di Dio”. Qui termina il viaggio. La chiave esoterica che permette di aprire la porta che lo separa da Dio è il “ zikr” un esercizio potentissimo, doloroso, per mezzo del quale l’ illusione” ( maya) viene dissipata e la natura emotiva della triplice personalità inferiore, ossia il “ triangolo inferiore” a cui sono legati tutti i desideri illusori viene annientato. E così l’anima liberata, perché ritrovata, si eleva.

Questo è il cammino del Sufi

Noi potremmo dire in due parole : “ San Giorgio che uccide il Drago per salvare la Bella prigioniera nel Castello del Re”. Se ci pensate in questa frase c’è tutto il cammino che abbiamo appena percorso. Jalalaluddin ar-Rumi, nel 1273, fondò l’ordine dei dervisci detti Maulawiyah, soprannominati “ dervisci danzatori”.

Il cammino del Sufi è come l’amore umano che chiede di entrare nel santuario

divino

“ Uno che cercava Dio, bussò alla porta dell’Amato, e una voce

dall’interno domandò:” >Chi è che bussa?. E il cercatore di Dio rispose: Sono IO. Allora la voce dall’interno gli disse: non vi è posto in questa casa per me e per te”. Al che l’Amante ( cioè colui che cercava Dio) se ne andò nel deserto dove digiunò e pregò in solitudine.Dopo un anno ritornò e bussò alla porta, e la voce all’interno di nuovo gli domandò: Chi è che bussa? . E l’Amante rispose:

Sono TU. La porta gli venne aperta.

Per concludere, il Sufismo si è sviluppato dalla luce del Zoroastrismo e attraverso la saggezza del Magismo. Ha avuto influssi ellenici. ed è stato poi assorbito dall’Islam. Iran, Arabia, Siria, Turchia, Egitto sono i paesi dove si è sviluppato, fino a che, dopo la conquista mussulmana ( XI sec:) è arrivato in India, dove forse il sufismo ha assimilato molte forme di meditazione. Ha avuto contatti con il Vedanta Bramanico, con il Cristianesimo , l’Alchimia, la Teosofia.;è l’essenza dell’esoterismo.

Lodovica