You are on page 1of 6

Griglia di documentazione Insegnanti: Nuzzi Fiorenza, via Mazzini Pantalei Chiara, via Scansanese a.s.

2011/2012 Classi 2^A e 2^B 4 CIRCOLO DIDATTICO DI GROSSETO Scuola primaria di via Mazzini e di via Scansanese

TITOLO DELESPERIENZA DAL SEME ALLA PIANTA


Descrizione essenziale dellesperienza: le sue fasi, il suo prima e il suo dopo (suo inserimento in un percorso Il percorso si rivolge a bambini della seconda classe della scuola primaria e si caratterizza per argomenti ed attivit che si riferiscono a situazioni concrete e fenomeni direttamente osservabili. Partendo dallosservazione, dalla manipolazione, dalla descrizione e dalla rappresentazione grafica di vari tipi di semi, i bambini vengono stimolati a trovarne le somiglianze e le differenze, per arrivare a classificarli in monocotiledoni e dicotiledoni. I bambini successivamente vengono impegnati direttamente nella semina e registrano i cambiamenti osservati, fino ad arrivare alla pianta con il frutto e il seme. I bambini pertanto osservano e conoscono il ciclo vitale delle piante. Le attivit proposte, sia individuali che collettive, accompagnate da opportune stimolazioni dellinsegnante, permettono di fissare e concettualizzare le scoperte fatte durante losservazione. In particolare la richiesta di elaborazione individuale successiva allosservazione una strumento di riflessione e strutturazione dellesperienza per il bambino e uno strumento per linsegnante per verificare le modalit di apprendimento e il livello di comprensione dei singoli alunni. Dopo limpegno individuale, la socializzazione , il confronto e lintegrazione delle singole produzioni, diventa un arricchimento delle conoscenze personali. La documentazione del percorso, sia sul quaderno che con i cartelloni murali appesi anche in classe valorizzano le esperienze, la loro ricostruzione e il loro sviluppo logico-temporale. Prerequisiti Saper scrivere in modo autonomo per verbalizzare individualmente quanto osservato. Obiettivi dellesperienza. Obiettivi di concettualizzazione Questo percorso pone indubbiamente laccento sulle competenze trasversali come osservare, analizzare, classificare, confrontare, capire 1) Osservare, descrivere, confrontare, correlare elementi della realt circostante al fine di coglierne somiglianze, differenze ed operare classificazioni. 1.1)Cogliere somiglianze e differenze nelle parti delle piante osservate, nate da semi monocotiledoni e dicotiledoni, ed effettuare classificazioni. 2)Individuare il rapporto fra strutture e funzioni negli organismi/osservabili in quanto caratteristica peculiare degli organismi viventi in stretta relazione con il loro ambiente. 2.1) Riconoscere le parti nella struttura della pianta e le loro funzioni principali.

3) Ricostruire il ciclo vitale delle piante. Descrizione dellesperienza 1 lezione I SEMI OSSERVA I SEMI CHE LA MAESTRA HA PORTATO IN CLASSE,AD OCCHIO NUDO E CON LA LENTE. DISEGNALI SUL TUO QUADERNO E DESCRIVI COME SONO FATTI. (linsegnante ha portato in classe 6 tipi di semi, fagiolo, cece, zucca, grano, orzo, mais, e ne da uno di ogni tipo ad ogni bambino, che seguendo lordine dato, dal pi grande al pi piccolo, li rappresenta, li nomina e li descrive sul proprio quaderno).

2lezione SMONTIAMO I SEMI E SCRIVIAMO COSA VEDIAMO (ogni bambino la mattina precedente ha messo a bagno dentro un bicchiere i semi che ha osservato la scorsa settimana; ora che i semi si sono ingrossati possono essere aperti e osservati) ( per ogni seme i bambini disegnano, scrivono e nominano come sanno le parti che hanno trovato) 3 lezione LA SETTIMANA PASSATA ABBIAMO SMONTATO I SEMI, RILEGGI COSA HAI SCRITTO E RISPONDI ALLE DOMANDE QUALI SOMIGLIANZE CI SONO TRA I SEMI? QUALI DIFFERENZE CI SONO TRA I SEMI? (Linsegnante fa leggere alcune risposte e cerca di sintetizzarle con laiuto dei bambini. Le conclusioni vengono scritte alla lavagna, si aggiungono i termini specifici -tegumento, cotiledone embrione- per nominare le parti comuni dei semi e vengono classificati i semi in monocotiledoni e dicotiledoni; i bambini trascrivono tutto sul quaderno) (Viene in contemporanea assemblato un cartellone murale che riassume tutte le attivit svolte)

4 lezione LA SEMINA (i bambini sul quaderno descrivono e illustrano le fasi della semina che loro direttamente hanno effettuato) 1) ABBIAMO MESSO LE ETICHETTE CON I NOMI DEI SEMI SUI BICCHIERI DI PLASTICA TRASPARENTE. 2)ABBIAMO FODERATO ALCUNI BICCHIERI DI PLASTICA CON UN FOGLIO DI SCOTTEX. 3) ABBIAMO RIEMPITO CON IL TERRICCIO IL BICCHIERE.

4) ABBIAMO INSERITO TRA IL BICCHIERE E LO SCOTTEX I SEMI. 5) ABBIAMO ANNAFFIATO I BICCHIERI.

5 LEZIONE DISEGNIAMO E DESCRIVIAMO I CAMBIAMENTI DI .. UN SEME MONOCOTILEDONE (segue una griglia predisposta dallinsegnante) ...E UN SEME DICOTILEDONE (segue una griglia predisposta dallinsegnante). Ogni bambino sul proprio quaderno disegna e descrive i cambiamenti di due semi, uno da lui piantato e uno scelto a piacere nellaltro tipo. La registrazione dei cambiamenti continua anche nelle lezioni successive.

6 lezione OSSERVA LE RADICI... Confronta le tue osservazioni con quelle dei tuoi compagni, quali somiglianze noti? Linsegnante lascia conversare gli alunni e li guida nella produzione delle conclusioni che vengono verbalizzate e rappresentate sul quaderno. I SEMI MONOCOTILEDONI HANNO TANTE RADICI LUNGHE E FINI CHE PARTONO DAL SEME I SEMI DICOTILEDONI HANNO UNA RADICE GROSSA CON ATTACCATE ALTRE RADICI PIU PICCOLE

7 lezione OSSERVA LE FOGLIE..... Confronta le tue osservazioni con quelle dei tuoi compagni, quali somiglianze noti? Linsegnante lascia conversare gli alunni e li guida nella produzione delle conclusioni che vengono verbalizzate e rappresentate sul quaderno. DAI SEMI MONOCOTILEDONI E' SPUNTATO UN GAMBO CHE TERMINA CON FOGLIE LUNGHE E SOTTILI DAI SEMI DICOTILEDONI E' SPUNTATO UN GAMBO E DA UNA PARTE E DALL'ALTRA TANTE FOGLIE LARGHE E SPESSE.

8 lezione DAL FIORE AL FRUTTO I bambini osservano che sulla pianta del cece e del fagiolo sono sbocciati dei piccoli fiori bianchi e sono nati dei piccoli frutti. I bambini descrivono e rappresentano quello che hanno rappresentato.

9 lezione DAL FRUTTO AL SEME Passate due settimane i frutti si sono ingrossati e possiamo coglierli, osservarli ed aprirli. Sul quaderno i bambini individualmente descrivono e rappresentano il frutto delle piante e quello che viene trovato al loro interno quando viene aperto, cio il nuovo seme. 10 lezione IL CICLO VITALE DELLE PIANTE L'insegnante predispone alla lavagna uno schema circolare in cui i bambini devono collocare le giuste immagini e parole: seme, pianta, fiore, frutto. Vengono proposte due schede per la verifica finale del percorso.
Completa la tabella inserendo le frasi al posto giusto SEME RADICI GERMOGLIO

FAGIOLO ,CECE E ZUCCA

MAIS, ORZO E AVENA

IL SEME HA LA PARTE INTERNA FORMATA DA DUE PARTI, SONO DICOTILEDONI IL SEME HA LA PARTE INTERNA FORMATA DA UNA SOLA PARTE, SONO MONOCOTILEDONI DAL SEME SPUNTANO TANTE RADICI LUNGHE E FINI DAL SEME SPUNTA UNA GROSSA RADICE CON ATTACCATE ALTRE RADICI PIU' PICCOLE IL GERMOGLIO HA UN GAMBINO LUNGO DAL QUALE SPUNTANO FOGLIE A DESTRA E SINISTRA IL GERMOGLIO SI ALLUNGA COME UN FILO D'ERBA E FORMA DUE O TRE FOGLIE LUNGHE E STRETTE -Inserisci le seguenti parole al posto giusto NUTRONO GERMOGLIO SEME RADICI TRASFORMANO CRESCONO FOGLIE FUSTO FIORI PIANTE FRUTTI - MUOIONO RIPRODUCONO

DAL SEME SPUNTANO ............................. E ...................................... ATTRAVERSO LE RADICI LE PIANTE SI ................................... ATTRAVERSO IL GERMOGLIO LE PIANTE .............................. E SI .................................... IN PIANTE ADULTE FATTE DA ...................., ........................ E .............................. QUASI TUTTI I FIORI SI TRASFORMANO IN .................................. I FRUTTI CONTENGONO I .................... I SEMI SERVONO PER FAR NASCERE NUOVE ................, CIOE' ATTRAVERSO I SEMI LE PIANTE SI ................................. ALLA FINE SI SECCANO E ......................................

Frequenza e durata nel tempo dellesperienza Il percorso stato sviluppato dal mese di febbraio al mese di maggio con due ore di attivit settimanale in ogni classe. Come lesperienza legata ad attivit esterne ed esperienze di vita Le problematiche affrontate sono inerenti alle esperienze di vita quotidiana dei bambini. Quali strumenti di verifica e consolidamento vengono proposti Griglie di osservazione individuali e collettive, vedi file allegato. Laboratori, fattori strutturali organizzativi e materiali necessari, modificazione di calendario (flessibilit oraria, classi aperte, compresenza) Il percorso stato proposto in classi parallele di scuole una con orario antimeridiano e laltra con orario, non essendoci ore di compresenza, le attivit sono state sempre svolte con i gruppi al completo. Questo per non ha interferito con la buona riuscita delle attivit proposte, in quanto queste ultime sono state programmate proprio per essere svolte con lintera classe. Laula stato lambiente privilegiato, ma sono stati utilizzati strumenti e materiali del laboratorio scientifico della scuola. Trasversalit dei contenuti didattici e delle abilit messe in gioco Le attivit proposte in questo percorso stimolano e potenziano la capacit del bambino di osservare e verbalizzare con un linguaggio logico e funzionale quello che ha osservato e lo abituano al confronto e alla discussione con i compagni per arricchire ed affinare le proprie conoscenze. Si propone un approccio al processo di apprendimento di tipo fenomenologico-induttivo in cui il bambino costruisce in modo attivo e consapevole le proprie conoscenze e tale approccio valido ed efficace in ogni ambito disciplinare. Percorso formativo pregresso dellinsegnante Le insegnanti fanno parte con altre colleghe del plesso e del Circolo di un gruppo di lavoro impegnato nella realizzazione del progetto, promosso dalla Regione Toscana, I Laboratori del Sapere Scientifico. Le insegnanti, nellanno precedente, hanno partecipato ad un corso di formazione con il professore Carlo Fiorentini del CIDI di Firenze.

Quanto e come viene sviluppato laspetto linguistico Laspetto linguistico riveste un ruolo centrale nella metodologia adottata e quindi nella costruzione delle conoscenze. Dopo la fase dellosservazione, i bambini vengono stimolati a produrre una verbalizzazione individuale scritta di quello che hanno visto. Ne segue una discussione collettiva in cui si confrontano le singole ipotesi di quanto osservato e in cui si procede ad un affinamento della concettualizzazione, per arrivare ad una produzione verbale scritta condivisa di quanto appreso. I motivi della scelta Le problematiche concettuali da affrontare devono essere adeguate a livello cognitivo dei bambini, devono essere importanti, coinvolgenti e motivanti. Rispetto alla quantit degli argomenti trattati si privilegia la qualit dellapprendimento, lacquisizione di competenze piuttosto che la trasmissione di nozioni: attraverso un approccio fenomenologico induttivo, realizzato con una didattica di tipo laboratoriale, in cui linsegnante diventa il regista dellambiente di apprendimento, il bambino diventa il costruttore attivo delle proprie conoscenze e competenze. Individuazione di eventuali punti di crisi in itinere, sulla base dellautovalutazione data dallinsegnante e modifiche apportate Durante la realizzazione del percorso le insegnanti hanno potuto constatare la validit e l'efficacia delle scelte curricolari e metodologiche adottate, sia dal punto di vista delle ricadute sul processo di apprendimento degli alunni, sia dal punto di vista della motivazione e dell'interesse che le attivit hanno stimolato negli alunni. Rapporti della scuola, in cui si tenuta lesperienza, con gli Enti Locali, con strutture di ricerca e supporto di questi ai progetti di educazione scientifica. Le insegnanti prima e durante la realizzazione del percorso ha consultato e confrontato esperienze simili proposte e documentate da altre scuole, sempre sulla base delle indicazioni date dal professore C. Fiorentini e scritte nel sito ufficiale del CIDI FI. Il professore, che ha curato la formazione delle insegnanti, ha poi monitorato e guidato la realizzazione del percorso.