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APOCALISSE

A cura di Bertin Piero Bonandini Sharon Bortignon Alice Tesia Veronica

PREMESSA
Limmagine principale, per comprendere il simbolismo legato alla Babilonia e alla Nuova Gerusalemme, quella dello sposalizio tra Dio ed il suo popolo. Esso si contrappone perci allidea della prostituzione e quindi della Meretrice.

LA BABILONIA
Babilonia, citt della Mesopotamia, conosciuta da tutti per essere stata sede della schiavit degli Ebrei, nellApocalisse diventa, in generale, il simbolo del male. Essa rappresenta infatti: Idolatria: il popolo che abbandona Dio per seguire altri idoli e che quindi cade inevitabilmente nelle mani dei pagani; Peccato Vizi degli uomini e loro degrado morale Morte dellanima Esilio dalla Terra Promessa e assenza di Dio Meretrice (prostituzione) Impero romano: il giogo sotto cui nuovamente costretto il popolo dIsraele Erodoto ci presenta Babilonia come una citt di forma cubica molto simile nella struttura alla Nuova Gerusalemme.

LA MERETRICE
Alla Babilonia viene generalmente associata limmagine della meretrice come simbolo per eccellenza del peccato. Lo si pu facilmente intuire per contrapposizione con lidea dello sposalizio. Rappresenta perci: Linfedelt verso la propria sposa e quindi per analogia verso Dio La Lussuria: il lasciarsi sopraffare dalle passioni e dal piacere fisico Satana che seduce e trae in inganno luomo Lattaccamento alle cose materiali effimere

GERUSALEMME CELESTE
Partendo dallimmagine iniziale dello sposalizio, mentre il popolo ebreo spezza il suo rapporto con Dio e si prostituisce con la Babilonia, lasciandosi corrompere dallidolatria, Ges rinnova la sua alleanza con il Padre, sposandosi con la Nuova Gerusalemme che rappresenta il regno di Dio. La Gerusalemme Celeste, nella simbologia cristiana, diventa immagine di: Paradiso Chiesa Liberazione: passaggio dal peccato alla salvezza grazie alla orte e risurrezione di Ges Perdono Vita Felicit futura Citt promessa da Dio al suo popolo fedele

ROMA
Roma rappresenta la citt di Satana, nemica del popolo di Dio come lo era stata Babilonia durante la schiavit. In Apocalisse 17,8-11 troviamo scritto:
La bestia, che hai vista, era e non pi; sta per risalire dall Abisso, per poi andarsene in perdizione. Al vedere la bestia che era e non pi e che riapparir, rimarranno stupiti gli abitanti della terra, il cui nome non si trova scritto, sin dallorigine del mondo, sul libro della vita. Qui occorre la mente che ha sapienza: le sete teste sono sette colli su cui adagiata la donna; sono anche sette re, dei quali i primi 5 sono passati, uno c, laltro non venuto ancora; ma quando apparir rimarr per poco tempo. La bestia che era e non pi lottavo; anchessa del numero dei sette ed destinata alla perdizione.

Nell espressione sta per risalire dallAbisso si allude alla leggenda del Nero redivivus, secondo la quale Nerone non sarebbe morto, ma fuggito presso i Parti, e da l, alla testa di un poderoso esercito, avrebbe marciato contro Roma per vendicarsi dei suoi nemici. A tale credenza popolare sia i Giudei che i Cristiani avrebbero associato le loro idee sullAnticristo, che sarebbe comparso nella persona stessa di Satana sotto le spoglie del Nero redivivus. I sette re che vengono citati sono sicuramente sette imperatori romani. Se la bestia in questione raffigura il Nero redivivus, il computo dellautore sarebbe il seguente: i primi cinque sono Caligola, Claudio, Nerone, Vespasiano e Tito; il sesto, vivente, Domiziano; il settimo, dal breve regno, Nerva. LAnticristo, sotto le spoglie del Nero redivivus, sarebbe lottavo. La serie inizierebbe con Caligola escludendo gli imperatori della famiglia Iulia che verso i Giudei ed i Cristiani furono tolleranti, se non addirittura favorevoli. Ci sono altre interpretazioni per cui, se si parte da Augusto, il Nero redivivus sarebbe Domiziano

UNA VISIONE ERMENEUTICA


Da alcuni la Babilonia stata paragonata a New York, simbolo del capitalismo, della politica e del progresso che seducono luomo di oggi e lo rendono schiavo di nuovi idoli allontanandolo da Dio. George Soros, parlando della situazione delleconomia mondiale dice che la sfrenata corsa al profitto porter ad una inevitabile disintegrazione, in un tunnel in cui ci siamo inconsapevolmente gettati. Il capitalismo la moderna piaga dellumanit destinato ad avere il sopravvento sulla morale umana. La guerra in Iraq ha mostrato e mostra in modo chiaro come sia in atto un processo di autodistruzione politico e sociale; evidente come sia attuale la logica imperiale a cui si prostituiscono ancora stati, governi e mercati minando alla base le conquiste raggiunte nel campo dei diritti e della politica internazionale, aumentando di contro odi e divisioni.

INCENDIO DI ROMA

TORRI GEMELLE

BABILONIA

GERUSALEMME CELESTE

MERETRICE

APOCALISSE