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Progetto

Strategia per la Didattica Digitale


Licata, 25 gennaio 2019

Percorsi Identitari e
Fluidità delle Relazioni

Prof. Francesco Pira –


Sociologo Docente di Comunicazione e Giornalismo
Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne - Università di
Messina
“I luoghi cui era tradizionalmente affidato
il di appartenenza (lavoro, famiglia,
vicinato) o non sono disponibili o, quando
lo sono, non sono affidabili, e perciò quasi
sempre incapaci di placare la sete di
socialità o calmare la paura della
solitudine e dell’abbandono. Da qui nasce la
crescente domanda per quelle che potrebbero
essere chiamate comunità guardaroba, quelle
comunità che prendono corpo, anche se solo
in apparenza, quando si appendono in
guardaroba i problemi individuali, come i
cappotti e i giacconi quando si va a teatro.
[…]Il loro vantaggio rispetto alla «roba
autentica» sta proprio nel breve arco di
vita e nella trascurabile quantità di
impegno necessario per unirsi ad esse e
godere (sia pur brevemente) dei loro
benefici.”
(Bauman, 2008)

Prof. Francesco Pira - Università di Messina


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Percorsi di costruzione identitaria

La definizione della propria


identità si inserisce in un
percorso complesso che muta
nel tempo in funzione
dell’evoluzione
dell’individuo, un divenire.

Prof. Francesco Pira - Università di Messina


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Dalla Realtà all’Iper -realtà

Nella società mediatizzata gli strumenti di


comunicazione sono diventati oggetto di una
rappresentazione che ha assottigliato il
confine tra la realtà e la sua
rappresentazione, laddove la realtà,
attraverso la rappresentazione dei media,
viene plasmata addirittura determinata dai
media. Si dà così vita ad una iper-realtà.

“un mondo in cui il garante ultimo


dell’autenticità e della realtà è per
l’appunto il passaggio in televisione o negli
altri media, che rende quel mondo «più reale
del reale»”
(Baudrillard, 2013)

Prof. Francesco Pira - Università di Messina


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Analogica vs Digitale

E’ in atto una mutazione nella


funzione stessa che i media
assolvono nella costruzione
sociale dell’opinione pubblica.
Il passaggio dall’era della
comunicazione analogica a quella
digitale sta modificando in
profondo il modo con il quale si
generano i flussi comunicativi e
il sistema di relazioni che da
essi deriva.

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5
Consumismo “culturale”

Si è ridotto lo spazio per la


creazione di una cultura
collettiva a favore di un
consumismo “culturale”,
conseguenza dello sfaldamento
dei legami sociali, di
contenuti sempre più mordi e
fuggi, caratterizzati da
istantaneità di fruizione.

Prof. Francesco Pira - Università di Messina


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Frantumazione della società

Uno degli aspetti più critici che


emergono nella società digitale
riguarda la contrapposizione tra
globalizzazione dell’economia e la
frantumazione della società
conseguenza, come sostiene Bauman,
del consumismo e dell’individualismo
che tende ad escludere e blocca lo
sviluppo di una cultura collettiva.
(Bauman, 2015)

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Distorsione della Performatività
Prevale l’informazione sul sapere.

Ad un processo di costruzione
identitaria basato sulla
conoscenza e sull’etica si sta
sostituendo una rappresentazione
del sé tutta volta ad ottenere la
migliore performance possibile
presso il proprio pubblico,
contabilizzata del numero di
connessioni del proprio profilo
che stanno di fatto sostituendo le
relazioni.
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Pervasività dei Flussi

Si annulla lo spazio e il tempo.

Siamo entrati nell’era del qui e


ora, è l’epoca della pervasività
dei flussi di comunicazione.

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Dal vero al Verosimile
Facebook, Twitter, Instagram, Whatsapp, i
nuovi luoghi di narrazione della realtà o
di quella che si ritiene essere la realtà.

L’uso strumentale delle informazioni per


alimentare una narrazione in linea con il
punto di vista del gruppo sta prevalendo
sulla veicolazione dei fatti, prevale il
verosimile, il simile, il gossip se non
addirittura i“fatti alternativi” intorno
ai quali si rafforzano gruppi e comunità
che si caratterizzano per proporre delle
visioni sempre più polarizzate del mondo.

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Gruppi come isole

La paura dell’isolamento nel mondo liquido


si fa sempre più imminente, così come
abbiamo introdotto nel paragrafo
precedente, i gruppi, le comunità si
trasformano in isole, nelle quali non
sentirsi soli, una comfort zone nella
quale gli individui si scelgono in
funzione di una visione della realtà o di
convinzioni simili.

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Like – Minded People

Gli utenti tendono a


promuovere i racconti che sono
in linea con il proprio punto
di vista, è vero perché mi
piace. I gruppi si aggregano
sempre di più in funzione di
“like – minded people”.

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immersi “in una struttura relazionale di
consenso che agisce come sistema di
specchi che riflette sempre e in ogni
modo la stessa immagine, diventa
possibile credere anche a ciò che al di
fuori apparirebbe del tutto in-
credibile.” (Gili, 2005).

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Democratizzazione del privato

I social sono il luogo della


democratizzazione del privato,
dell’autorappresentazione,
dell’autonarrazione, dell’autocomunicazione
di massa, dove si realizza la proiezione che
ciascuno vuole dare di se stesso agli altri
ed anche il luogo per eccellenza dove gli
altri attraverso il loro gradimento ci
ridefiniscono. (Castells, 1996)

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Identità Iperfluida

Un’identità iperfluida, in continuo divenire


che si plasma per ottenere il miglior
gradimento all’interno delle reti social.
La connessione ci consente di relazionarci
con più pubblici contemporaneamente
attribuendo nuovo significato allo spazio e
al tempo, dove prevale il tutto e ora, il
presente che annulla passato e futuro.
L’estrema fluidità diventa fragilità se si
concretizza nel bisogno di incontrare il
gradimento degli altri come unico obiettivo,
piuttosto che quello di esercitare un ruolo
sociale.

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Affordance Mediata

La tecnologia e i social media in


particolare stanno creando un
ventaglio sempre più ampio di
opportunità d’azione, come
espressione del concetto di
affordance mediata (Riva, 2012) per
individuare le variabili in funzione
delle quali il soggetto definisce la
propria strategia d’azione.

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Affordance Mediata

L’uso della tecnologia ci mostra


come l’intuitività, l’immediatezza
siano gli aspetti prevalenti che di
fatto sembrano annullare quasi del
tutto lo spazio per comprendere il
contesto prima di agire

L’azione viene prima della


riflessione, che genera una risposta
emotiva immediata e mediata dallo
schermo.

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Precarietà delle Relazioni

Un’identità che si
connota per essere
concepita più come un
prodotto che come un
percorso.

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Estremizzazione delle Relazioni

Le relazioni social sono spesso


caratterizzate da
un’estremizzazione delle emozioni e
la ricerca continua di forti
emozioni, come se i contenuti
digitali fossero un filtro che
ammortizza le emozioni o rendesse
le stesse altro da sé.

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Stabilizzazione del Provvisorio

Le azioni sono orientate a seguire


di volta in volta sciami di
individui che si aggregano intorno
ad un’emozione prevalente, pronti
ad inserirsi in un’altra tribù
appena questa perde di stimolo.

Stiamo assistendo ad un processo di


stabilizzazione del provvisorio,
solo presente senza proiezione sul
futuro.

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“Il principio di autonomia fornisce sia il
filo conduttore che la componente principale
dei processi democratici. Nell’ambito del
privato, l’autonomia equivale a realizzare
con successo il progetto riflessivo di sé
che è requisito per potersi rapportare agli
altri in maniera paritaria. […]Così
concepita l’autonomia personale rende
possibile quel rispetto delle capacità degli
altri che è tipico dell’ordine democratico.
L’individuo autonomo è in grado di trattare
gli altri come tali e di riconoscere che lo
sviluppo autonomo delle loro capacità non è
una minaccia. L’autonomia aiuta anche a
definire i limiti personali necessari per
gestire con successo le relazioni con gli
altri.”
(Giddens)

Prof. Francesco Pira - Università di Messina


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Grazie per l’Attenzione
Francesco.pira@unime.it
www.francescopira.it