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Spazio e comunità nella storia dei media

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La stampa favorisce la circolazione
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Spazio e comunità nella storia dei media

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Spazio e comunità nella storia dei media

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Come il nazionalismo ottocentesco e il
totalitarismo di inizio secolo, il liberalismo si
dimostra ugualmente ostile alle comunità e alla
tutela della diversità
1 ë     (  
  
 
   )      
2 3   Il mezzo televisivo
conduce le persone in luoghi lontani e ³altri´
rispetto al vissuto quotidiano. Cambia la
percezione del senso del luogo.
Öltre il senso del luogo
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Spazio e comunità nella storia dei media

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 Fenomeni locali (le comunità, gli
individui) e fenomeni globali (le grandi narrazioni
collettive) coesistono nello stesso ambiente e si
influenzano tra loro.
1 4        ) un luogo,
dove sono possibili relazioni multilivello e varie
forme di aggregazione comunitaria.
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Älobalizzazione
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Le comunità nel nuovo scenario
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Funzione critica
]igilare sul corretto funzionamento delle
istituzioni locali
³Äiornali che guardano ai cittadini per
capire cosa chiedere alle istituzioni´ (De
Luca)
Favorire il dibattito tra gli opinion leader
della comunità, che a loro volta
esercitano varie forme di influenza
sociale.
zione propositiva: incoraggiare il
cambiamento, lo sviluppo.
Critica vs. rappresentazione?
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Esempio: la cronaca nazionale realizzata da
un giornale regionale
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Le funzioni
Funzioni dei media locali:
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Äli anni 50 e 60

Ö4ÖÖLIÖ
DIÖ|ELE]ISI]Ö
La formula editoriale:
informazione, educazione,
intrattenimento.1954: I 1;
1961: I 2
Sviluppo del mercato del libro
(1965 Öscar ondadori) e dei
periodici.
Äli anni 70

Libertà d¶antenna: radio e tv private


4ascono i network
1980: Canale 5
1982: E|E 4
1982: I|LI 1

1976: viene fondato il quotidiano ÷ ÷


1979: I 3
ÄLI 44I µ80
Äli anni Öttanta: forte crescita del sistema
dei u 

Boom della pubblicità


La tv conquista la leadership in termini di
influenza sociale e peso economico
La società: fermenti in ambito locale,
affermazione modello pmi;
Sviluppo dei quotidiani in ambito locale: il
giornale provinciale;
ÄLI 44I 4Ö]4|

allenta l¶espansione del sistema dei


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La tv gestisce la leadership in Italia e


continua a crescere all¶estero.
iena diffusione di una cultura
manageriale all¶interno dell¶industria dei
media.
4ascita di nuovi mezzi di comunicazione
2000 e oltre
ffermazione di nuovi media (mobile e
internet)
Cambiano le diete mediali.
La ripartizione delle risorse di mercato
non rispecchia ancora il mutato
scenario
ultimedialità e convergenza: verso un
mercato integrato
La tv generalista mostra i primi segni di
cedimento.
Conclusioni...
Se vogliamo capire le prospettive per i sistemi
dell¶informazione locale dobbiamo prima di tutto analizzare
l¶evoluzione dello scenario complessivo dei media.
1. Diversificazione dell¶offerta e moltiplicazione dei supporti
2. Cambiamento nelle diete mediali della popolazione.
3. Elevato grado di competizione tra i big player in un
mercato integrato.

Cambiamento delle
Informazione locale come
strategie degli operatori
risorsa strategica di
locali. Evoluzione verso il
differenziazione per i
modello della redazione
media nazionali, in
convergente e
particolare per i
dell¶impresa multimediale
quotidiani.
locale.
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Il concetto di differenziazione

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odelli e protagonisti del giornalismo locale

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Öperatori: circa 400 società autorizzate a trasmettere di
cui solo 22 hanno ricavi superiori ai 2,5 milioni di euro.
Öltre la metà è in passivo.
Circa 600 emittenti televisive
Share aggregato: in tutte le regioni è inferiore all¶ 8%. 4on
esistono emittenti regionali in grado di competere, nella
loro regione, con l¶offerta televisiva nazionale.
Eccessiva frammentazione dell¶offerta, mancano forti
operatori regionali in grado di competere con le televisioni
nazionali.
Fragilità economica (ricavi aggregati pari a 300 milioni)
Bassa qualità dell¶offerta causata dalle ridotte dimensioni.

La tv del sommerso. ]iaggio nell¶Italia delle tv locali. ldo Ärasso


DIÖ
Circa 400 emittenti radiofoniche di cui solo 40 hanno
ricavi superiori ai 500 mila euro.
ecente sviluppo delle radio nazionali e
³saccheggio´ delle frequenze locali per comporre il
segnale.
idotte dimensioni economiche, ma anche bassi
costi di produzione.
Fenomeno delle ³syndication´ (C4) e dei network
di radio locali: sincronizzazione e condivisione di
parte dei palinsesti.
mUÖ|IDI4I

Öltre 200 giornali locali


In 20 regioni 18 diversi leader. In 110
province 36 diversi leader si
mercato. In genere, nel loro
territorio, i giornali locali sono più
diffusi rispetto ai quotidiani
nazionali
Forte attenzione all¶informazione
locale anche da parte dei quotidiani
nazionali
I EC|I LÖCLI DELL
CÖU4IC IÖ4E
Debolezza del settore radio-tv locale. Il
mercato televisivo è sbilanciato a favore dei
mezzi di comunicazione nazionali ai e
ediaset che assorbono la maggior parte
delle risorse.
In nessun mercato locale le televisioni locali
raggiungono audience confrontabili con
quelle raggiunte dai mezzi nazionali in
quell¶area.
mualità e credibilità non confrontabile con
quella dei quotidiani. Bassa capacità di
attirare risorse pubblicitarie.
I4|E4E|
Le reti civiche e la comunicazione della pubblica
amministrazione
Si moltiplicano le forme di
giornalismo/comunicazione amatoriale: dalle
televisioni di strada ai blog.
odelli di social network localizzati (vedi: Bluffton
|oday)
Äiornalismo partecipativo (|rinity irror e il
progetto ³make the news´)
Iperbole
I EC|I LÖCLI
DELL CÖU4IC IÖ4E

muotidiani locali: leader per


dimensioni imprenditoriali e
competenze professionali.
Sono un possibile motore del
processo di integrazione
multimediale in ambito locale e di
riqualificazione complessiva del
sistema di offerta locale.
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