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SCAF. 33 - - - -

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PROFESSORI EMERITU DE RETTORICA

ACCADEMICU IN SU COLLEGIU DE BELLAs ARTIS


ASSISTENTI A SA BIBLIOTECA

DE SA REGIA UNIVERSIDADI DE CASTEDDU


cAPITALI DE SARDIGNA
-

Vestrum omnium judicium longe antepono meo.


Cic. ex Tusc. Quaest.

CAST E D D U I832.

DE SA TIPOGRAFIA ARCIOBISPALI
Cum permissioni
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Quod enim munus Reipublicae afférre majus , meliusve possumus.


quam si docemus , atque erudimus juventutem?
Cic. de Divin. lib. a.
.
P R E FAz I o N E
m

Nel rendere di ragion pubblica il saggio di gramatica sul dialetto sardo meridionale
avea in animo di compilare sullo stesso dialetto un dizionario domestico; ma accin
tomi all' opra mi determinai a ridurlo universale, considerando il maggior vantaggio,
che da questo potrebbe trarsi da figli della nazione non nell'uso domestico soltanto,
ma ancora nello studio della lingua italiana, e nelle varie posizioni del concittadini
nel parlare non meno, che nello scrivere. -

Condotta così la sarda favella a regole ed a sistema, mi auguro, che più stabili si
manterranno le di lei bellezze, e che di giorno in giorno anderà purificandosi anche
da quelle imperfezioni di pronunzia, e d'inflessioni, che dalle persone di volgo e di
contado usansi in Sardegna al par che nelle altre nazioni e provincie.
A disinganno di alcuni Scrittori d'oltremare, che senza conoscere nè lingua nè
luoghi, e senza curare d'indagar le cose nel loro veri rapporti, s' avvisarono, che il
sardo idioma fosse nel suo complesso barbaro e rugginoso quanto quello de Caraibi
degli Ottentotti e de Caſfri, si rileverà, che desso è ricco quanto altri d' immagi
nazione di energia di locuzioni; ha proprietà d' idiotismi vivacità di frasi verecondia
di traslati; sostiene gravità di stile, nobil dicitura, e in bocca alle persone colte è
capace d' atteggiar graziosamente anche le cose comuni, colorirle con armonia, ed
esprimerle con nobiltà. Del che dan prova i nostri sagri Oratori di genio, i quali ne'
loro discorsi sanno unire la scienza alle grazie dello stile, sparger la favella d' una
luce piacevole, e renderla atta ad ogni sorta di soggetto. Nulla dico delle Muse logo
doresi, le quali hanno forza di levarsi in alto e di spiccare un nobil volo.
Nè potea esser meno, non essendo la nostra lingua, che un intreccio d' idiotismi,
un impasto di vocaboli delle più celebri lingue del mondo, che l'Isola nostra ripete
sino dalla più rimota antichità, avendo avuto nel suo seno la lingua egizia l' antica
jonica greca, la fenicia la greca primigenia e la punica, siccome ne attestan Beroso,
Varrone, Servio, Strabone e Pausania. Conserviamo inoltre innumerevoli voci latine
e italiane rimasteci dagli antichi Latini e da Pisani, che ci governarono.
Vero è, che molte voci della nostra lingua coll'andar de tempi hanno alquanto
degenerato dalla forma e conio originale di quegl' idiomi, ond' è impastata; cionon
ostante a dispetto delle rivolte del tempo elleno conservano vive finora le sembianze
di quelle lingue madri. A chiarimento di ciò mi sono accinto a formare il dizionario
per la maggior parte etimologico, additando l'origine o derivazione del nostri vocaboli,
onde vedersi se non la medesimezza di voci tra le nostre, le greche, le latine, ed
altre, al certo il più stretto rapporto, qual collo scorrer di tanti secoli potea conservarsi.
E tali sono per es. Affoghiggiài da phloghizo inflammo per protesi: Alvàda voce
logodorese da alphadion vomer per antitesi ed apocope: Ammacchiasì da makkao insa
nire per protesi: Arropài da ropalizo baculo percutio per protesi ed apocope: Bada
locài da battologheo multa et inania loquor per antitesi: Cascài da encaskeyo oscitor
per afferesi: Iscialài da exallomai tripudio per sincope: Strumpài da stromboo cir
cumago per antitesi: Tupài voce di contado da tupoo obsigno: ei da ein utique per
apocope: meda da mega multum: poìta da pote curnam per epentesi. Così parimente
più voci derivate dal latino, come cru da crudus per apocope: Assimbilài da assimi
lare per epentesi: Arbigài da albicare, Craba da capra, Crabistu da capistrum per
antitesi e metatesi; ed anche i Greci usano kartos e kratos robur, karteros e krateros

f,0 litT
fortis. Non si scorge per certo minor travisamento nelle voci, che i Latini presero
dal greco, che nelle nostre, come osservasi in alter da eteros, in claudo da klejo, in
duplex da diploos, in diffigio da diapheugo, in propello da proballo, in talentum da
talanton e in molte altre.
Nel ridurre in massa le dizioni del nostro dialetto ho creduto opportuno compren
dere nel nuovo frasario anche quel vocaboli greci latini italiani e francesi dall' uso
moderno introdotti, i quali per racchiudere in se il germe di qualche dottrina sono
stati ammessi alla cittadinanza di tutte le lingue; giacchè a misura che lo spirito filoso
fico le arti il commercio e le scienze andarono ampliandosi e diffondendo i loro lumi,
si conobbe il bisogno di fissare con nuovi termini gli oggetti nuovi. Tai termini, è
vero, non saranno intesi dal basso popolo; nè anche le sublimi cognizioni astronomiche,
di cui Virgilio sparse la sua Georgica erano intese certo dagl' idioti contadini del Lazio.
Ma Virgilio faceva uso di tai scientifiche considerazioni per quel gentiluomini agricoltori,
che dall' aratro passavano a vestir la toga.
Nè fia, che a vizio mi si attribuisca questa mia libertà, od a difetto del sardo
idioma il mutuar vocaboli dalle altre lingue. Fu questo il costume delle prische nazioni,
siccome lo è pure al presente delle più colte, le quali non han creduto fare un au
mento precario di termini, quando hanno comprese molte stranie voci nel loro frasari,
onde nutrire la loro favella.
La lingua latina non solo si alimentò della greca, ma adottò pure non poche voci
degli Etruschi degli Oschi degli Africani e del Galli: i dialetti di Grecia mandavano
vocaboli alla lingua comune; e questa sebben feconda nella sua sorgente al dir di Quinti
liano prendea talora in prestito dalla latina le voci, di cui mancava. La inglese rivale
della greca e della latina non isdegna d'abbellirsi colle divise della francese; e questa
disinvolta e gentile ha accordato la sua cittadinanza a molte voci italiane: l'italiana
finalmente nobile e leggiadra ha adottato più grecismi e gallicismi senza immaginar
d' avvilirsi.
Tutte le favelle nella loro infanzia furono sterili e balbuzienti; divenendo adulte pre
sero novelli spiriti, ed attesero ad arricchirsi delle spoglie delle altre, semprechè se
ne riconobbe l'esigenza e per esprimere con maggior chiarezza i concetti più oscuri,
e per dipinger con maestà le cose meno sublimi.
Chi mai vorrà circoscrivere la libertà filosofica della maggior parte degli uomini li
beramente parlanti, sicchè non possano adottare tra le stranie quelle voci, che loro
sembrano atte a gentilmente esprimersi, e suscettibili di vestirsi della divisa nazionale?
Niuno, se non dominato dalla prevenzione, oserà proscrivere come illegittimo e licen
zioso ogni qualunque termine di nuovo accattato, se con delicata desterità vien con
figurato e senza sforzo ravvicinato al gusto e all'armonia delle patrie voci.
Abborrisco anch'io la facilità di adottare inutili e viziosi neologismi; sono però ben
lungi dal persuadermi, che ogni tintura di peregrinità e novità di voci possa alterare
la patria l" ; soprattutto se esse introdotte già dal traffico e dall' estere manifatture
si sono conformate alla struttura caratteristica del vocaboli nazionali, ed hanno avuto i
la sanzione legittima dall'uso assoluto arbitro delle lingue.
Si dirà forse, che i vocaboli di nuovo introdotti duran fatica a familiarizzarsi col
frasario del basso popolo; ma ciò poco rileva, dice Cesarotti, poichè non solo in una
medesima nazione osserviam suddividersi i dialetti, ma anche in una stessa città regna
spesso una tal diversità di pronunzia e di modi, che nè pur gli stessi dialetti verna
coli sono intesi in ogni loro parte da tutte le classi del popolo. Or se gli artefici e
'I rimanente della plebe si formano il loro gergo, ed hanno il lor particolar frasario
non inteso comunemente dagli altri ordini, uopo è che anche i letterati i nobili e le
altre persone colte abbiano un corpo di vocaboli meno volgari e bisognosi di spiega
zione presso il basso volgo.
Dista d'assai, che Eroe favelli o Davo;
Veglio maturo, o a fresco pel chi ferve;
Vigil nutrice, o gran matrona; uom vago
Ligio al commercio, o in poderin colono;
D'Argo alunno o di Tebe; Assiro o Colco
Convien pure far distinzione tra la pronunzia e le voci dello stile famigliare e quelle
dello stile colto, che richiedesi nello scrivere. La lingua, che si parla, è meno affet
tata, nè cura abbigliarsi della compostezzza dell' arte; e gelosa di sua libertà non soffre
di esser inceppata da regole gramaticali. La scritta però più maestosa e delicata ri
cusa i barbarismi e le irregolarità di pronunzia, che dominano nella parlata, nè riceve
legge dall'uso volgare del popolo. Quindi mi ho fatto lecito di raddrizzare molti vo
caboli della parlata mal contornati, i quali racchiudono in se spiacevolezza tale, che
offendono non poco gli orecchi purgati: tali sono per es. arrasai, arremediai, arren
novai per rasai, remediai, rennovai. Nè l' uso dell' antitesi e della metatesi è meno
frequente in bocca al popolo, che quello della protesi, pronunziando artura, arzai,
curpa, durci, per altura, alzai, culpa, dulci, così pure brula, craba, craboni cro
cai per burla, cabra, carboni, corcai.
Ma simili difetti, come pure certe stravaganti inflessioni di contado parmi dover essere
perdonabili anche al nostro dialetto, siccome debbono esserlo a molti dialetti d' Italia
non eccettuato quello di Firenze, poichè ancora i contadini fiorentini, dice il Galiffe,
pronunziano brulare, strupo, i" dovidere, catrigole, per burlare, stupro,
sproffondare, dividere, graticole, e in altri luoghi usasi parlais per parlare, maintr
per mentre, vaitcha per vecchia, sgnauri per signori.
Qualunque abbia ad essere il destino di questa mia seconda fatica in prò delle
patria, io mi consolo d'essere riuscito di dar nuova prova dell' interesse, che nel ben
lungo mio magistero mi accese mai sempre pel più facile avviamento del giovanetti alle
scienze. Io non intendo di presentare un frasario senza lacune e senza difetti; essendo
esso affatto nuovo per la sarda favella, e da me solo compilato, non potea attendersi
quella perfezione ed esattezza, che manca talvolta anche nel dizionari di ripetute edi
zioni epilogati da più celebri letterati.
Possano ingegni più felici fra miei concittadini migliorar questo mio informe prima
ticcio lavoro, ed aspergere il sardo idioma di nuove bellezze, onde vaglia mantenersi
in uno stato di florida vitalità.
Accogliete intanto, gentilissimi Compatriotti, il primo fascicolo del Dizionario Sardo,
facendo sì, che si abbia l' esempio della protezione, che sapete voi ben concedere a
chi s'impiega comunque in prò de vostri figli, in onor della vostra nazione.
T A U L A
D E IS ABB R E VIA D U RAS

accr, accrescitivu t. de su stil. fam. terminu de su stilu familiari


t. fr.
a33 ag ettivu termina franzesu
drolare t. gram., o T, Gram.
arne termina gramaticali
aVV, avverbiu t. termini gregu
cong. - congiunzioni T. Geom. Terminu Geometricu
dd pronunzia inglesa (*) T Gr. Anat. Terminu Gregu Anatomicu
dd pron. ingl.
deriv. derivau T. Gr. Chim. Terminu Gregu Chimicu
dim. diminutivu T . Gr. Chir. Terminu Gregu Chirurgica
espressioni rustica T . Greg. Mecc. Terminu Gregu Meccanicu
espress. rust.
Fig. o figur. figuradamenti Gr. Geogr. Terminu Gregu Geograficu
interj. interjezioni . Gr. Leg. Terminu Gregu Legali
in sens. fig. in sensu figurati . Gr. di Archit. Terminu Gregu di Archi
in significa attivu tettura
in signif att.
in signif neutr. in significau neutru - Greg. Teol. Terminu Gregu Teologicu
in signif. n. P. in significa neutru passivu It. o t. it. introd. Terminu Italianu introdusiu
ital. ant. italianu antigu di Agric. Terminu di Agricoltura
Metaf. Metaforicamenti de Mess, Terminu de Messaju
m. b. manera bascia L. o t. lat. Terminu Latinu
M. Mira, est a sciri Circa Gr. Med. Terminu Gregu Medica
partic. particella Leg. Terminu Legali
art. participiu logud. terminu logudoresu
i o plur,
o simil.
plurali
Po similitudini
Marin.
Matem.
Terminu
Terminu
Marinarescu
Matematicu
prep. preposizioni M. Terminu Medicu
pron. s. pronomini sustantivu de s' Arald. Terminu de s' Araldica
pron. agg. pronomini aggettivu T , de Stor. nat. Terminu de Storia naturali
pronun. cun e oscur. o pronunziau cun e oscuru , o t. pl. o pleb. terminu plebeu
clar. claru t, pop. terminu populari
pron. sp. pronunzia spagnola t. l', terminu rusticu
pronun. cum o oscur. o pronunziatu cun o oscuru, l'r, terminus rusticus
clar. o claru
terminu spagnolu
prov. proverbiu - verbali femmininu
prov. lat, o gr. proverbiu latinu, o gregu verbali masculinu
sens. fig. sensu figurau verbali aggettivu
s. f. sustantivu femmininu verbu attivu
S. Iſl. sustantivu masculinu verbu neutru
T. Astron. Terminu Astronomicu verbu neutru assoluta
t. b. terminu basciu verbu neutru passivu
T. B. Terminu Botanicu verbu reciprocu
t. Cast. e Cat. terminu castiglianu, e cata verhu impersonali
lanu volatili
t. cat. terminu catalanu
T, Didasc. Terminu Didascalicu
t, esclam. pop. terminu esclamativu popu
lari

"
(*) Noi all'attica usanza cangiamo la doppia ll di molte voci latine in oppio dd, pronunzia rimastaci da'
Greci, ch'è la stessa degl' Inglesi. Diciamo quindi casteddu da castellum, e u edda , da cui " aferesi si è
fatto dau dda da ellum ellam voci use da Terenzio per en illum en illam; pedali da pellis; pòddini da pollen
inis ec. , Mutant enim (Sardi) more Attico duplex ll. in duplex dd. Morem Atticum hunc fuisse docet Ga
briel Barrius de lingua latina » V. Vitale nell'Opera, che ha per titolo Propugnaculum Triumphale Pag II8.
I N D I C I
D E I S A U T o R I s
INDICAUS IN CU ST OPERA

Aller o Alb. Alberti-Gran Dizionario di Bas Linn. Linneo Carolo-Species plantarum secun
sana del 18 ll. dum sistema sexuale digestarum.
Bonav. Bonavilla Aquilino–Dizionario Etimolo Macr. Macri-Dizionario Latino del medio evo.
ico di tutti i vocaboli usati nella Medicina, Matt. Mattioli-Vocabolario Botanico.
hirurgia Veterinaria, Farmacia Chimica ec. Poll. Pellini Ciro Professore di Botanica e Agri
Cett Cetti-Opera degli uccelli, quadrupedi e coltura in Milano–Catechismo Agrario.
eSCI .
Ronc Ronconi- Dizionario d'Agricoltura.
cini Cirillo-Fascicoli Botanici. Roz. Rozier-Dizionario d' Agricoltura.
Franzios. "non-bianº Italiano-Spa Spad. Spadafora-Prosodia Italiana.
ll010. Sav. Savi-Flora Pisana.
Gagl Gagliardo Giov. Battista–Vocabolario Targ. Ottaviano Targioni Tozzetti Professore di
Agronomico. Botanica-Lezioni di Agricoltura.
Lag. Laguna Medico Torr. Torra Pietro-Dizionario Catalano-Latino.
Lam. Lamery–Nell' Opera Botanica.
Lastr. Lastri Accademico Georgofilo di Firen
ze–Corso d'Agricoltura.

C O N G I U G A Z I O N I
DE IS VERBUS REGULARIS

coNGIUGAzioNI DE SU VERBU AUXILIARI ESSIRI ESSERE .

Sing. Da seu, io sono: tui ses, tu sei: issu Trapassau,


est, o esti, egli è. o siat Passau prus che perfettu.
Plur. Nosaterus seus, noi siamo: bosaterus seis,
voi siete: issus sunt, eglino sono. Sin. Deu femu stetiu. io era stato: tui fiasta
Pendenti. stetiu, tu eri stato: issu fiat istetiu, egli
era stato. -

Sing Deu femu, o fia, io era: tui fiasta, tu eri: Plur. Nos. femus istetius, noi eravamo stati:
issu fiat, egli era. bos. festis istetius, voi eravate stati: issus
Plur. Nos. femus, noi eravamo: bos. festis, voi fiant istetius, eglino erano stati.
eravate: issus fiant, eglino erano. Futuru.
Passau Determinau.
Sing. Deu hap essiri, io sarò: tui has essiri, tu
Sing Deu seu stetiu, io sono stato: tui sesistetiu, sarai: issu hat essiri, egli sarà, o fia:
tu sei stato: issu est istetiu, egli è stato. ie, poet.
Plur. Nos. seus istetius, noi siamo stati: bos. Plur. Nos. heus essiri, noi saremo: bos. heis
seis istetius, voi siete stati: issus sunt essiri, voi sarete: issus hant essiri, eglino
istetius, eglino sono stati saranno: fieno poet.
Passau Indeterminau. Imperativu.
Sing. Deu ſemu stetiu, io fui: tui fiasta stetiu, Sing Siasta tui, sii, o sia tu: siatissu, sia egli.
tu fosti: issu fiat stetiu, egli fu. Plur. siàus mosat. siamo noi: siais bosat siate voi
Plur. Nos. aterus femus istetius, noi fummo: bos. siant issus, sieno eglino.
festis istetius, voi foste: issus fiant istetius,
eglino furono. (I
(l) Così si supplisce la voce rimota di questo tempo.
Soggiuntivu Presenti. - - Passau prus che Perfettu Remotu.
Sing. Chi deu sia, che io sia: tui siasta, tu si: Sing Hem' essiri stetiu, sarei stato: hiast essiri
issu siat, egli sia. - stetiu, saresti stato: hiat essiri stetiu,
Plur. Chi nos. siàus, che noi siamo: bos. siàis, sarebbe stato.
voi siate: issus siant, eglino sieno, Plur. Hemus essiri stetius, saremmo stati: hestis
essiri stetius, sareste stati: hiant' essiri
Preteritu Imperfettu Propinquu. stetius, sarebbero stati.
Sing. Chi deu fessi, che io fossi: tui fessis, tu Futuru.
fossi: issu fessit, egli fosse.
Plur. Chi nos. fessimus, che noi fossimo: bos. Sing. Candu hap'essiri, e hap'essiri stetiu, quando
festis, o fessidis, voi foste: issus fessint, sarò, e sarò stato: has essiri, e has essiri
eglino fossero. ... . . . . stetiu, sarai, e sarai stato: hat essiri, e
e hat essiri stetiu, sarà, e sarà stato.
Pret. Imperf. Remotu Plur. Candu heus cssiri, e heus essiri stetius,
Sing. Candu hem'a essiri, quando sarei: hiasta quando saremo, e saremo stati: bais essiri,
essiri, saresti: hiat a essiri, sarebbe, o e heis essiri stetius, sarete, e sarete stati:
sarìa ; " poet. hant essiri, e hant essiri stetius, saran
Plur. Candu hemus a essiri, quando saremmo: no, e saranno stati.
hestis a essiri, sareste: hianta a essiri, Infinitu Presenti.
sarebbero, o sariano, forano poet.
Essiri, essere.
Pret. Perfettu.
- Passau
Sing. Deu sia stetiu, io sia stato tui siasta istetiu,
tu sii stato; issu siat istetiu, egli sia stato. Essiri stetiu, essere stato.
Plur. Nos. siàus istetius, noi siamo stati: bos. Gerundiu.
siais istetius, voi siate stati: issus Santa
istetius, eglino siano stati. Essendu, o essendi, essendo. Essendu stetiu,
essendo stato. -

Passau prus che Perfettu Propinquu.


Participiu.
Sing. Fessi stetiu, fossi stato: fessisistetiu, fossi
stato: fessit istetiu, fosse stato. Stetiu, stetia, e stau, stada, stato, stata.
Plur. Fessimus istetius, fossimo stati: festis, o
fessidis istetius, foste stati: fessintistetius,
fossero stati. - - --

CONGIUGAZIONI DE 'SU VERBU AUXILIARIU HAI AVERE

Presenti. Indicativu. Plur. Heus hai, avremo: heis hai, avrete: hant
hai, avranno. -

Sing. Deu hapu, io ho: tui has, tu hai : issu


Imperativu. -

hat, egli ha . -

Plur. Nos. heus, noi abbiamo: bos. heis, voi Sing Hapas tui, abbi tu: hapat issu, albia egli.
avete: issus hant, o hanti, eglino hanno. Plur. Hapàus nos abbiamo noi: hapàis bos. ab
Pendenti, o Imperfettu. - biate voi: hapant issus, abbiano eglino.
Sing. Hemu, o hia, aveva : hiast, o hìasta, Soggiuntivu Presenti.
avevi: hiat, aveva. Sing. Deu hapa, io abbia: tui hapas, tu abbi:
Plur. Hemus, avevamo: hestis avevate: hiant, issu hapat, egli abbia.
dV'eVallo,
Plur. Nos hapàus, noi abbiamo: bos hapàis, voi
abbiate: issus hapant, eglino abbiano
Passau Propinquu.
Sing. Hapu tentu, ho avuto: has tentu, hai Imperf Propinquu.
avuto: hat tentu, ha avuto. Sing. Hessi, avessi: hessis, avessi: hessit, avesse.
Plur. Heus tentu, abbiamo avuto: heis tentu, Plur. Hèssimus, avessimo: hestis, o hèssidis, ave
, avete avuto: hant o hanti tentu, hanno ste: hessint, avessero.
avuto. (I) Imperf. Remotu.
Pret. prus che Perfettu.
Sing. Hem' hai, avrei: hiast hai, avresti: hiat
Sing. Hemu tentu, aveva avuto: hìasta tentu, hai, avrebbe.
avevi avuto: hiat tenta, aveva avuto: Plur. Hemus hai, avremmo: hestis hai, avreste:
Plur. Hemus tentu, avevamo avuto: hestis tentu, - hiant hai, avrebbero.
avevate avuto: hianta tentu, avevano avuto: Pret. Perfettu. -

Futuru.
Sing. Hapa tentu, abbia avuto: hapas tentu,
Sing Hap' hai, avrò: has hai, avrai: hathai, avrà. abbi avuto: hapat tentu, abbia avuto.
(I ) Nota. Il Passato rimoto in tutti i verbi si supplisce col tempo, che segue, non essendo in
uso in questo Capo solo che nel verso la voce rimota v. gr. amèsi, andèsi ec.
Plur. Hapàus tentu, abbiamo avuto: hapàisten Futuro
tu, abbiate avuto: hapant, o hàpanta tentu,
abbiano avuto.
Sing. Candu hap'hai tentu, quando avrò avuto:
Pret pruschè Perfettu Propinq. has hai tentu, avrai avuto: hat hai tentu,
avrà avuto.
Sing. Si hessi tentu, se avessi avuto: si hessis Plur. Heus hai tentu, avremo avuto. heis hai
tentu, se avessi avuto: si hessit tentu, se tentu, avrete avuto: hant hai tentu, avran
avesse avutto. nO (Ivttto.
Plur. Si hessimus tentu, se avessimo avuto: si
hestis tentu, se aveste avuto: si hèssinti Infinitu Presenti.
tentu, se avessero avuto. -
Hai, avere. Passau, hai tentu, avere avuto. Ge
Pret. pruschè Perf. Remotu. rundiu, hendu, o hendi, avendo. Parti
cipiu de su Passau, tentu, tenta, avuto,
Sing. Hem hai tentu, avrei avuto: hiast hai tentu, avuta. Particip. de su Futuru, tengu di
avresti avuto: hiat hai tentu, avrebbe avuto, andai, ho da andare: tenèus de partiri,
Plur. Hemus hai tentu, avremmo avuto: hestis abbiamo da partire. - . -
hai tentu, avreste avuto: hiant hai tentu, -
-
avrebbero avuto.

P R I MI A C O N GI U GAZ I o N I
Pres. Indic. Imperf Remotu.
Sing, Deu amu, io amo: tui amas, tu ami: Sing Hemu amai, amerei: hiastamai, ameresti;
issu amat, egli ama. hiat amai, amerebbe.
Plur. Nos. amàus, noi amiamo: bos. amàis, voi Plur. Hemus amai, ameremmo : hestis amai,
amate: issus amant, eglino amano. amereste: hiant amai, amerebbero.
Preteritu Perfettu.
Imperfettu.
Sing Hapa amau, abbia amato: hapas amau,
Sing Amamu, amava: amàsta, amavi: amàt, abbi amato: hapat amau, abbia amato.
drºldº'o . - -

Plur. Hapàus amau, abbiamo amato: hapais,


Plur. Amàmus, amavamo: amastis, amavate: amau, abbiate amato: hapant amau,
amànta, amavano. abbiano amato.

Passau Propinquu. Pret. pruschè Perfettu Propinquu.


Sing. Hessi amau, avessi amato: hessis amau,
Sing. Hapu amau, ho amato: has amau, hai avessi amato: hessit amau, avesse amato.
amato: hat amau, ha amato. Plur. Hessimus amau, avessimo amato: hestis,
Plur. Heus amau, abbiamo amato: heis amau, o hessidis amau, avreste amato: hessint
avete amato: hant amau, hanno amato. amau, avessero amato.
Passau pruschè Perfettu. Pret. pruschè Perfettu Remotu.
Sing. Deu hemu hai amau, io avrei amato: tui
Sing. Hemu amau, aveva amato: hiast amau, hiast hai amau, tu avresti amato: issu hiat
avevi amato: hiat amau, aveva amato. hai amau, egli avrebbe amato. -

Plur. Hemus amau, avevamo amato: hestis amau, Plur. Nos. hemus hai amau, noi avremmo amato:
avevate amato: hiant amau, avevano amato. bosat. hestis hai amau, voi avreste amato:
issus hiant hai amau, eglino avrebbero
Futuru antato. -

Sing. Hap amai, amerò: has amai, amerai: hat Futuru.


amai, amerà. Sing. Candu hap amai, e hap hai amau, quando
Plur. Heus amai, ameremo: heis amai, amerete: amerò, ed avrò amato: candu has amai,
hant amai, ameranno. e has hai amau, quando amerai, ed avrai
amato: candu hat amau, e hat hai amau,
Imperativu. uando amerà , ed avrà amato.
Sing. Ama tui, ama tu: amit issu, ami egli. Plur. Candu heus amai, e heus hai amau, quan
Plur. Ameus nosat. amiamo noi: amai at. do ameremo, ed avremo amato: candu
amate voi: amint issus, amino eglino. heis amai, e heis hai amau, quando ame
rete, ed avrete amato: candu hantamai,
Soggiuntivu Presenti. e hant' hai amau, quando ameranno, ed
avranno amato.
Sing. Deu ami, io ami: tui amis, tu ami: issu
amit, egli ami. -
Infinitu Presenti.
Plur. Nos. ameus, noi amiamo: bosat. ameis, Amai, amare. -

voi amiate: issus amint, eglino amino. Passau


Hai amau, avere amato.
Imperf. Propinquu. Gerundiu.
Sing. Amessi, amassi: amessis, amassi: amessit, Amendu, o amendi, amando: hendu amau, aven
anta S.Se. -
do amato. -

Plur. Amessimus, amassimo: amessidis, o ama - - Participiu.


- stis, amaste: amessint, amassero. Amau, amada, amato, amato.
I0
S E G U N D A C O N G IU G A Z I O N I

Indicat. Presenti. Imperf Remotu.


Sing Hemu a timiri, temerei: hiast a timiri,
Sing Timu, temo : timis, temi: timit, teme. temeresti: hiat a timiri, temerebbe:
Plur. Timèus, temiamo: timèis, temete: timint, Plur. Hemus a timiri, temeremmo: hestis a timiri.
tenlorlo. temereste: hiant a timiri, temerebbero.
Imperfettu. Pret. Perfettu.

Sing Timèmu, e timia, temeva: timìasta, temevi: Sing Hapa timiu, abbia temuto: hapas timiu,
timìat, temeva. abbi temuto: hapat timiu, abbia temuto.
Plur. Timèmus temevamo: timestis, temevate: Plur. Hapaus fimiu, abbiamo temuto: hapais
timìant, temevano. timiu, abbiate temuto: hàpanta timiu,
abbiano temuto.
Passau Propinquu.
Pret. pruschè Perfet. Propinquu.
Sing Hapu fimiu, ho temuto: has fimiu, hai
temuto: hanti timiu, hanno temuto. Sing. Hessi timiu, avessi temuto. hessis timiu,
Plur. Heus fimiu, abbiamo temuto: heis fmiu, avessi temuto: hessit timiu, avesse temuto.
avete temuto: hanti timiu, hanno temuto: Plur. Hessimus timiu, avessimo temuto: hestis
timiu, aveste temuto: hessint timiu, aves
Pret. pruschè Perfettu. Sero temuto.

Sing Hemu timiu, aveva temuto: hìasta timiu, Pret. pruschè Perfet. Remotu.
avevi temuto: hiattimiu, aveva temuto,
Plur. Hemus timiu, avevamo temuto: hestis timiu, Sing Hem' hai timiu, avrei temuto: hiast hai
avevate temuto: hìanta timiu, avevano “timiu, avresti temuto, hiat hai timiu,
temuto . avrebbe temuto.
Futuru. Plur. Hemus hai timiu, avremmo temuto: hestis
hai timiu, avreste temuto: hiant hai timiu,
Sing Hap'a imiri, temerò: has a timiri, temerai: avrebbero temuto.
hat a timiri, temerà. Futuru.
Plur. Heus a timiri, temeremo: heis a timiri,
temerete: hant a timiri, temeranno. Sing Candu hap hai timiu, quando avrò temuto:
has hai timiu, avrai temuto: hat hai ti
Imperativu. miu, avrà temuto.
Sing Timi tui, temi tu: timat issu, tema egli : Plur, Candu heus hai timiu, quando avremo
Plur. Timaus mosat. temiamo noi: timèi bosat. temuto: heis hai timiu, avrete temuto:
temete voi: timant issus, temano eglino. hant hai timiu, avranno temuto.
Soggiuntivu Presenti Infinitu Presenti.

Sing. Deu tima, io tema: tui timas, tu temi: Timiri, temere.


issu timat, egli tema. -

Passau.
Plur. Nos. timaus, noi temiamo: bos. timais, voi
temiate: issus fmant, eglino temano. Hai timiu. aver tentuto.

Imperf Propinquu. Gerundiu.

Sing Timessi, temessi: timessis, temessi: timessit, Timendu, o timendi, temendo: hendu timiu,
temesse. -
avendo temuto.
Plur: Timessimus, temessimo: timestis, o times Participiu.
sidis temeste: timessint, temessero: Timiu, timia, temuto, temuta.

T E R Z A C O N G I U G A Z I O N I
Presenti Indicat. Passau Propinquu.
Sing. Sentu, sento: sentis, senti: sentit, sente. Sing Hapu sentiu, ho sentito: has sentiu, hai
Plur. Sentèus, sentiamo: sentèis, sentite: sentint, sentito: hat sentin, ha sentito.
Sentono. Plur. Heus sentin, abbiamo sentito: heis sentiu,
Imperfettu. avete sentito: hanti sentiu, hanno sentito:
Sing Sentèmu, e sentia, sentiva: sentiasta, sen Pret pruschè Perfettu.
tivi: sentiat, sentiva. Sing Hemu sentiu, aveva sentito: hasta sentiu,
Plur. Sentèmus, sentivamo: sentestis, sentivate: avevi sentito: hiat sentiu, aveva sentito.
sentiant, sentivano, Plur. Hennus sentiu, avevamo sentito: hestis
li
sentiu, avevate sentito: hìanta sentiu, ave Pret. Perfettu.
vano sentito.
Futuru. -
Sing Hapa sentiu, abbia sentito: hapas sentiu,
abbi sentito: hapat sentiu, abbia sentito.
Sing Hap a sentiri, sentirò: has a sentiri, sen Plur. Hapaus sentiu, abbiamo sentito: hapais
tirai: hat a sentiri, sentirà. sentiu, abbiate sentito: hàpanta sentiu,
Plur. Heus a sentiri, sentiremo: heis a sentiri, abbiano sentito: - -

sentirete: hant a sentiri, sentiranno.


Pret. pruschè Perfettu Propin. -

Imperativu. Sing Hessi, hessis, hessit sentiu, avessi, avessi:


Sing. Senti tui, senti tu: sentat issu, senta egli. avesse sentito. - - -

Plur. Sentaus nos., sentiamo noi: sentèi bos. Plur. Hèssimus, hestis, o hèssidis, hèssinti sentiu,
sentite voi: sentant issus, sentano eglino, avessimo, aveste, avessero sentito.
Soggiuntivu Presenti. Pruschè Perfettu Remotu.

Sing Deu senta, io senta: tui sentas, tu senti : Plur. Hem' hai, hiast' hai, hiat' hai sentiu,
issu sentat, egli senta. avrei, avresti, avrebbe sentito.
Plur. Sentaus, sentiamo: sentais, sentiate: sen Plur. Hemus hai, hestis hai, hiant hai sentiu,
tant, sentano. avremmo, avreste, avrebbero sentito.
Imperfettu Propinquu. Futuru.

Sing. Sentessi, sentissi: sentessis, sentissi: sentes Sing. Candu hap'bai, has hai, hat hai sentiu,
sit, sentisse. uando avrò, avrai, avrà sentito.
Plur. Sentessimus, sentissimo: sentestis, o sen Plur. di heus hai, heis hai, hant' hai sentiu,
tessidis, sentiste: sentessint, sentissero. quando avremo, avrete, avranno sentito.
Imperf Remotu. Infinitu Presenti.

Sing. Hemu a sentiri, sentirei: hiast a sentiri, Sentri, sentire. Passau, hai sentiu, aver sentito.
sentiresti: hiat a sentiri, sentirebbe. Gerund. sentendu, sentendo. Particip. sen
Phur. Hemus a sentiri, sentiremmo: hestis a sen tu, sentida, e sentia, sentito, sentita.
tiri, sentireste: hiant a sentiri, sentirebbero:

C O N G I U G A Z I O N I S
DE IS VERBUS IRREGULARIS

Nota. Da questi verbi conjugati ognun rileva, che i verbi della prima confugazione hanno la
terminazione dell'infinito in ai come amai, que della seconda in iri breve, come timiri, e que”
della terza in iri lungo, come sentiri.

IRREGULARIS DE SA SEGUNDA CONGIUGAZIONI

Donài Dare. Irregulari in cincu tempus.


Irregulari in quattru tempus.
Indic. Pres, naru, e nau, dico: naras, dici:
marat, dice: naràus, diciamo: naràis, dite:
Indic. pres. dongu, do. marant, dicono.
Imperat, donghit issu, dia egli: dongheus, e Imperf maramu, diceva: naràsta, dicevi: naràt,
doneus nosat. diamo noi: donghint, e diceva: maramus, dicevamo: marastis, di
donint issus, dieno o deano eglino. cevate: marànta, dicevano.
Soggiunt. Pres. donghi, dia: donghis, dii: don Imperat. maratui, dì tu: nerit issu, dica egli:
hit, dia: dongheus, e doneus, diamo: nareus nos., diciamo noi: marài bos., dite
ongheis, e doneis, diate: donghint, e voi: nerint issus, dicano eglino.
domint, diano, dieno. Sog. Pres. neri, dica: neris, dichi, e dica: nerit,
Preter. Imp. donghessi, dessi: donghessis, dessi: dica: mareus, diciamo: mareis, diciate:
donghessit, desse: donghessimus, dessimo: nerint, dicano.
donghessidis, deste: donghessint, dessero. Pret. Imperf maressi, dicessi: naressis, dicessi:
Lassài Lasciare. maressit, dicesse: maressimus, dicessimo:
naressidis, diceste: naressint, dicessero.
Irregulari in duus tempus.
Gerundiu.
Imper. lessit issu, lasci egli: lessint issus, lascino
eglino. -
Narendu, e narendi, dicendo.
Sog. Pres. lessi, lasci: lessis, lasci: lessit, lasci: Participiu.
lessint, lascino.
Nai Dire, Sincope de narài de su lat. narrare. Nau, nada, detto, detta,
B 2
12
Stai Stare. Sog Pres. cozza, cozzas, cozzat, cuoca, cuochi
Irregulari in quattru tempus. cuoca: cozzaus, cozzais, cozzant, cuocia
mo, cuociate, cuocano.
Pret. Imperf stemu, stava: stiasta, stavi: stiat, S Imperfettu tenit ancora is personas regularis:
- stava: stemus, stavamo: stestis, stavate: Cozzessi e coessi, cozzessis e coessis, coz
stiant, stavamo. zessit e coessit: plur. cozzessimus, e coes
Imperat. stai tui, sta tu: stetat issu, stia egli: simus, cozzessidis e coestis, cozzessint e
stetaus nosat. stiamo noi: staxi bosat. coessint. (2)
state voi: stetant issus, stèano eglino o Particip. cottu, cotta, cotto cotta.
stièno eglino. . Gerund. Coendu, cuocendo.
Soggiunt. Pres. steta, stia: stetas, stii: stetat, Crèiri Credere.
stia: stetaus, stiamo: stetais, stiate: stetant, Irregulari in tres tempus.
stèano, o stièno, - -

Pret. Imperf deu stessi, io stessi: tui stessis, Imperat. cretat, creda: cretaus, crediamo: cre
tu stessi: issu stessit, egli stesse: mosat. tant, credano.
stessimus, noi stessimo: bosat stessidis, Sogg. Pres. creta, cretas, cretat, creda, credi
o stestis, voi steste: issus istessint, eglino creda: cretaus, cretais, cretant - crediamo,
- stessero. crediate, credano.
Gerundiu.
Imperf. cretessi, cretessis, cretessit: plur. cretes
simus, cretessidis, cretessint. (5)
Stendu, o stendi, stando. Particip. crètiu, crètia, creduto, creduta.
i Participiu.
-
Gerund creendu, credendo.
Cùrriri Correré.
Stau, stada, stato, stata. Irregulari in quattru tempus.
Bàliri Valere.
Indic. Pres. ciurgiu, corro.
Irregulari in tres tempus. Imperat, curgiat, corra: curgiaus, corriamo:
Indic. Pres. ballu, vaglio. curgianti, corrano.
Imperat. ballat, vaglia: ballaus, vagliamo: bal Sogg. Pres. curgia, curgias, curgiat, pl. curgiaus,
lant, vagliano. -
curglais, curgiant.
Sogg. Pres balla, vaglia: ballas, ºagli: ballat, Imperf curgessi, curgessis, curgessit; plur cur
vaglia: ballaus, vagliamo: ballais, vagliate: gessimus, curgessidis, curgessint. (4)
ballant, vagliano: Bàliu, valuto. Particip, curtu, curta, corso, corsa.
Fai Fare.
Bèniri Venire.
Irregulari in cincu tempus.
Irregulari in quattru tempus Indic. Pres. fazzu , fo: fais, fai; fait, fa: feus,
Indie. Pres. bengu, vengo. ſacciamo: feis, fate: faint, fanno.
Imperat. bengat, venga: bengaus, venghiamo: Imperf ſemu faceva: fiasta, facevi, fiat, faceva:
bengant, " femus, facevamo: festis, facevate: ſiant,
Sogg. Pres benga, bengas, bengat, venga, veni facevano.
ghi, venga: bengaus, bengais, bengant, Imperat, fai tui, fa tu: fazzat issu, faccia egli :
venghiamo, venghiate, vengano. fazzaus, facciamo: fei, fate: fazzant,
Imperf benghessi, benghessis, benghessit; venissi, ſ"
venissi, venisse benghessimus, benghes Sogg. res. fazza, fazzas, fazzat: pl. fazzaus,
sidis, benghessint, venissimo, veniste, fazzais, fazzant.
- venissero. " “Imperf fazzessi, fazzessis, fazzessit; pl. fazzessi
Particip. bèniu bènia, venuto venuta. mus, fazzessidis, fazzessint.
c" benemdu, venendo. Particip. fattu fatta, fatto, fatta.
Pòliri Volere. Gerund. fendu, fendi, facendo. (5)
Fèrriri Ferire.
Irregulari in tres tempus.
Irregulari in cincu tempus.
Indic. Pres. bollu, voglio.
Indic. Pres. f" , ferisco: feris, ferisci, ferit,
Imperat. bollat, voglia: bollaus, vogliamo: bol
lant, vogliano. -
ferisce: fereus, feriamo: fereis, ferite: ſe
Sogg. Pres. bolla, bollas, bollat, voglia, vogli, rint, feriscono.
voglia: bollaus, bollais, bollant, vogliano, Imperf feremu, feriva: ferìasta, ferivi: ferìat,
vogliate, vogliano. -
feriva: feremus, ferivamo: ſerestis, feri
Particip. bòfiu, bofia, voluto, voluta. vate: feriant, ferivano.
Còiri Cuocere. Imperat. feri tui, ferisci tu: ſergiat issu, ferisca
egli: fergiaus, feriamo: ferèi, ferite: fer
- Irregulari in quattru tempus. f" , feriscano.
Indic. Pres. cozzu, cuoco. - Sogg. Pres. fergia, fergias, fergiat: pl. fergiaus,
Imperat. cozzat, cuoca: cozzaus, cuociamo: coz fergiais, fergiant.
zant, cuocano.

l) I composti sieguono la coniugazione del semplice:


2) Conjugansi " i verbi pòdiri, potere, recòiri, ricuoceres pròiri piovere.
5) I composti lo sieguono. -

4) I composti lo sieguono parimente.


5) I composti lo sieguono.
I5
Imperf fergessi e feressi ec. Similmenti, in is, gli: issu sollat, egli soglia : pl. sollaus.
ateras personas. (I ) sogliamo, sollais, sogliate: sollant, sogliano,
Particip. fertu, ferta, ferito, ferita.
Sciri Sapere.
Pòniri Porre. Irregulari de sa Terza congiugazioni in tres
Irregulari in quattru tempus. tempus.
Indic. Pres. pongu, pongo. - Imperat, scippias, sappi tu: scippiat, sappia:
Imperat. pongat issu, ponga egli: pongaus, pon scippiaus, sappiamo: scippiais, sappiate:
- hiamo: pongant, pongano. scippiant, sappiano.
Sogg. f" ponga, pongas, pongat: pl.pongaus, Sogg. Pres. scippia, sappia: scippias, sappi:
pongais, pongant. - - scippiat, sappia: scippiaus, sappiamo;
Imperf ponghessi, e taliorta ponessi, ponghessis, scippiais, sappiate: scippiant, sappiano.
ponghessit, e aici in su plur. (2) Imperf scipiessi, sapessi: scipiessis, sapessi: sci
Partic. postu, posta, posto, posta. piessit, sapesse; e taliorta is personas re
Gerund ponendu, ponendi, ponendo. gularis, sciessi, sciessis, sciessit ec. Plur.
Sòliri Solere. scipiessimus, scipiessidis, o sciestis, sci
Irregulari in duus tempus. piessint ec.
Partic scìpiu, scìpia, saputo, saputa.
Indic. Pres. sollu, io soglio. Gerund. sciendu, ii » ,

Sogg. Pres. deu solla, io soglia: tui sollas, tu so


(I) Tutti i composti sieguono il semplice, a quali aggiugni abèrriri, appòrriri, coberriri, sco
berriri, cumparriri, morriri, parriri, e scumparriri.
(2) Si conjugano similmente i composti, come cumponiri, disponiri, esponiri ec. a quali aggiugni
prèniri, e tèmiri. co suoi composti.

AVVERTIMENTI
SULLA SARDA ORTOLOGIA

Poichè nella gramatica si è parlato diffusamente dd vien sostituito alla ll doppia de Latini e
del suono e degli accidenti sì delle lettere vo degl' Italiani, o al doppio tt ne diminutivi,
cali, che consonanti, basterà accennar quì bre come per es. casteddu da castellum, pedali da
vemente pe' forastieri la particolar pronunzia pellis, poddini da pollen, cuaddu da caballus,
di alcune consonanti del sardo alfabeto. giovanedda da giovinetta ec. Ma per ovviare
C qualunque ambiguità, si troverà in simili voci
la seguente parentesi (dd pronunzia inglese)
Il Ce Ci de Sardi ha per lo più la medesima V. l'annotazione alla tavola delle abbreviature.
ronunzia italiana sonante ed aspirata, così Gl
in cena, cintura ec. In molte altre voci poi,
come in cella, cittadi ec. ha il suono dello z Noi " duro come gl' Italiani il GI
italiano gagliardo; ma per evitare qualunque colle vocali a e o, come in glandula, Inglesu,
equivoco, ho creduto dover comprendere nel globu ec. Colla vocale i però il suono è molle
mostro alfabeto il c francese pronunziandolo non altrimenti, che l' artic. gli degl' Italiani,
come z gagliardo. Onde si scriverà cella, cit così per es. in gliaga, gliagai, gliascu, gli
tadinu civili decenti succediri ec. e si pronun auna, tagliu, triglia ec. e -

zierà zella, zittadinu zivili, detenti, suzzediri. Qu


Q
Il qua que qui mostro ha per lo più la stessa
Per tor via ogni ambiguità di pronunzia, come equivalenza italiana. In molte voci poi il que
anche per conservare una certa uniformità or qui hanno muta la lettera u. e si pronunzia
tografica colle voci italiane e latine, con cui come il chi italiano; e per tor via ogni equi
le nostre hanno stretto rapporto, ho dovuto voco, verrà segnata la u coll'accento circon
adottare il c lettera propria de Francesi e flesso, come in quiescia, quintari, quiitanza ec.
degli Spagnuoli. V. lettera C. X A

-
D
Questa lettera, che noi usiamo sempre in mezzo
Il D. nostro sì semplice, che doppio ha ordina a dizione, ha la stessa vibrazione dell'i fran
riamente lo stesso suono del D italiano v. gr. cese, come in je, jamais; così noi in a cedu,
in dignit, donu, addossai, addottrinai, ed in luaci, paaci, pici, boari, cinicu cc.
altre simili voci composte. Ma nelle semplici Z
il dd doppio quando è in mezzo a dizione ha
per lo più una i" propria de Sardi Lo z nostro ha pure generalmente la stessa equi
valenza dello z italiano.
de Siciliani e degl' Inglesi, così in freddai,
cuddu, pudda ec. Parimente quando il doppio
l4

N O U

DI ZI O N A RIU
SARDU--ITALIANU
- -

A ABB

A, prima littera vocali de s'Alfabetu si usat Abbagianaisì v. r. millantarsi. M. vantaisì.


po su prus f. Un A manna, un A grande; un a Abbagianàu, da part millantato. M. vantau.
pitica, un a piccolo: -
Abballài v. a. fai ballas de roba, abballare,
A, preposizioni, chi i" varius significaus, e legare in balla. M. imballai.
benit sostituida a suppliri medas ateras preposi Abballàu, da part legato in balla.
zionis, comenti sunt asùba, basciu, cum, depustis, Abbambanadeddu,
sbadattello.
dda agg (dd. pron. ingl.)
facci, in, in modu, in forma, intre, po, segundu
ec. Sezziri a cuaddu, asùba de cuaddu, montar Abbambanadùra s. f sbadattaggine, spensie
a, o sopra cavallo. A pena, o basciu pena de rataggine:
sa vida, a pena, o sotto pena della vita. A conca Abbambanaisì v. n. p. sbadacchiare, essere
scoberta, a capo, o col capo scoperto. A sube spensierato, stare a badalucco.
ranu sighit su stadi, est a sciri de pustis de su Abbambanàu, da part. sbadato, spensierato,
beranu, alla primavera, o dopo la primavera disattento.
seguita la state. Proit a, o facci a Tramontana, Abbambiài v. a. allentare. Abbambiài su frenu
piove a, o verso Tramontana. Portai a, o in a su cuaddu, allentare, lentar la briglia al ca
cadira, portare a, o in portantina. Scala a cara vallo. Popigaindi su salidumini a cosa salida,
olu, o in modu de caragolu, scala a lumaca. dissalare. M. sbambiai. Po afflusciai M.
e innoi a duas dis, o intre duas dis, da quì Abbambiàu, da part. afflusciau, allentato. M.
a due giorni, infra due giorni. Pigai a mali, o afflusciau. Po sbambiau M. -

po mali, pigliar a, o per male. A giudiziu de Abbandonadamenti avv. abbandonatamente.


totus, segundu su giudiziu de totus. a senno, Abbandonadòri v. m. abbandonatore.
o secondo il senno di tutti. Abbandonadùra M. abbandonamentu.
Aba s. f (t. r. de avia lat. spremiu s' i, e Abbandonài v. a. abbandonare, lasciare in ab
cambiau v in b segumdu s' usu de is Sardus) bandono. Polassai in arbitriu de unu rimetter nell'
arbitrio di uno, Abbandonai s'impleu, dimettere,
º,"
dessa s. f Abadessa, Badessa. dismettere, lasciar l'impiego. Po ommittiri, tras
A bambu avv. (t. b.) flusciamenti, no apreta curai, abbandonare, ommettere, trascurare. Abban
damenti, lentamente. donai unu paisu, sgombrare un paese, Abbandonai
A banda avv. da banda. totalmenti,abbandonare affatto, lasciare in Nasso.
A baràtu avv. a bonu preziu, a buon mercato. Abbandonai unu in sa necessidadi, lasciar uno
A barigàu avv. (t. r. de su verbu barigai, in sulle secche. Abbandonaisì v. r. raccumandaisì
passare deriv. de Faenza transeo) M. dinnante a sa bondadi di algunu, rimettersi, raccoman
l'1Serll . darsi alla bontà di alcuno. Abbandonaisì a is
A bàsciu, e abbasciu avv. abbasso, giù, infra, vizius, abbandonarsi, darsi in preda ai vizi.
a basso, a fondo. Lassai curriri s'aqua a basciu, Abbandonaisì n. p. spantaisì, perdirisì di animu,
o a punta in basciu, lassai andai sa cosa, co abbandonarsi, sbigottirsi smarrirsi d'animo,
menti depit essiri, lasciar correr l'acqua all'ingiù. avvilirsi.
Abàti s. m. Abate. Abbandonamentu s. m. abbandonamento. Po
Abatinu s. m. dim. Abatino. perdimentu di animu, o abbattimentu de forzas,
Abatòni s. m. accr. Abatone. abbandonamento, smarrimento d' animo, o di
Abazia s. f. abazìa e abbazia, badia. Po di sforze. Po abbandonu M.
gnidadi de s' Abati, badìa. Abbandonàu, da part. abbandonato, derelitto,
Abbabbaluccaisì M. abbambanaisì. destituito, destituto. Abbandonau, donau a is
Abbabbaluccàu da agg. M. abbambanau. vizius, abbandonato, dedito a vizi, immerso
Abbacài v. m. (de a 6xxso, o gºaxtgo cessare) ne vizj.
calmare, cessare, quietarsi. Su bentu abbàcat, Abbandònu s. m. abbandono, derelizione. Po
il vento calma , cessa. relasciu di effettus asseguraus e perdius in nau
Abbacàu, da part. calmato, cessato. Su bentu fragiu, abbandono. Fai s' abbandonu, su relasciu,
est abbacata, il vento è cessato, si è calmato. far l' abbandono. In abbandonu avv. in ab
Abbachista s. m. abbachista, ragioniere. bandono. Lassai in abbandonu, M. abbandonai.
Abbacu s. m. abbaco, ragione. Sciri di abbacu, Poniri in abbandonu, metter in cesso.
saper di ragione. - Abbarballaisì v. n. p. si usat ſig. po abbarrai
Alladi Aisliaia, incantau, smemoriau, a bucca aberta, e inazio
AEB ABB I5

mau in is affaris, smemorarsi, musare, stare a basciai is ogus, chinare, abbassar gli occhi.
bada, ciondolare, andare a rilente, o rilento, Abbasciai is coddus, inclinai is palas, suffriri
istupidirsi, anneghittirsi. M. indormiscaisì, e cun passienzia, chinar le spalle, o gli omeri,
abbambanaisì. comportar con pazienza. Abbasciai sa conca, su
Abbarballamentu s. m. smemoraggine, smemora chicchiri, umiliaisì, chinar la testa, umiliarsi, de
taggine. - - porre l'albagia. Fai abbasciai su chicchiri, o
Abbarballàu, da part. smemorato, che musa, sa chighirista a unu, umiliaiddu, teniriddu basciu,
che sta a bada, che va a rilento. abbassare, ammortire, mortificare, deprimere,
Abbarbiài v. a. (t b.) fai sa barba, fare, ra ribattere, abbiettare, rintuzzare l' ardire, sgon
der la barba. Abbarbiaisì v. r. faisì sa barba, far la superbia di uno. Po diminuiri, abbasciai
farsi, radersi la barba. M., barba. su preziu, diminuire, scemare il prezzo. Su
Abbarbiau, da part. (t. b.) chi hat fattu sa preziu abbasciut, calat in signif neutr. il prezzo
barba, che ha fatto, che ha raso la barba. In abbassa, cala. Abbasciai v. m. calai a basciu,
signif recipr, che si ha fatta, che si ha rasa discendere, scendere, smontare, venir giù, avval
la barba. lare. Abbasciai de cuaddu, dismontare, scender
º" abbarbugliamentu, abbarbugliau da cavallo. Abbasciai de valori, rinviliare, sce
ec. M. barbugliai. mar di valore. Po declinai, sa di abbasciat,
Abbarcài v. a. (t. sp.) M. abbrazzai cun is deriv. calat, declinat, il giorno cala, china, declina.
Abbarraccài v. a. (t. r.) fai barraccas, barac Trattendu de flumini, chi calat, e si precipitat,
care, rizzar baracche. avvallarsi, precipitarsi. Abbasciai v. n. trattendu
Abbarraccàu, da part (t. r.) che ha rizzato de unflori, chi sparessit, disenfiare, e disenfiarsi,
baracche. sgonfiare, e sgonfiarsi, andar via l' enfiagione.
Abbarràda s. f fermata, posata, posa, rima Fai abbasciai, o fai sparessiri s'unflori in signif.
nenza, rimasa. Abbarrada brevi, soffermata. att. disenfiare, sgonfiare, fare sparire l' enfia
Abbarrài v. n. e abbarraisì n. p. soprastare, gione. M' ind' abbasciant, o m' indi calant is
arrestarsi, fermarsi, intertenersi, posarsi. Fai salìas, mi viene l'acqua, o l'acquolina in bocca.
abbarrai v. a. arrestare, fermare, rattenere, Abbasciaisì v. r. umiliaisì, abbassarsi, chinarsi,
trattenere. Andai abbarra abbarra, andar posa inchinarsi, umiliarsi, calarsi. Issu non s'abba
posa, fermarsi tratto tratto. Abbarrai perda sciat, no si calat, egli stà sulle sue. Po incru
de fundamentu prov. abbarrai poniali espress. baisì. M.
rust. rimaner per endice. Abbarrai intendius, Abbasciamentu s. m. abbassamento, chinamento,
aver l' intesa, star sull' intesa, sull'avviso, Ab inchinamento, calamento, declinamento, decadi
barrai in facci a unu, mostraiddi is dentis, fare, mento, discadimento. -

o mostrar viso a uno, opporglisi arditamente. Abbàsciau, da part. abbassato, calato, portato
Abbarrai, o stai cun is cunvenienzias suas, stare giù, chinato, inchinato, piegato in basso. Po
a panciolle. Abbarrai a manus arrendias, in oziu, umiliau, umiliato, depresso, mortificato, an
musare, stare ozioso, tener le mani alla cintola. mortito. In signif neutr. disceso, sceso, smon
Abbarrai a suba de s'aqua, galleggiare, stare tato.i" de unflori, disenfiato, sgonfiato,
a galla. Abbarrai in parada, o in guardia. (T. Fueddendu de flumini, avvallato, precipitato.
de Scherma) restar in parata, fermarsi in guar Abbasciau agg. trattendu de tumori, sgonfio.
dia. Abbarrai arrestu, avanzai de su superfluu, Abbasciu avv. M. a basciu. -

restare, rimanere, ridondare sopravanzare. Ab Abbastài, abbastau (t. sp.) M. bastai.


barrai accreadori, rimaner creditore, restare ad Abbastonài, abbastonau, abbastonadura, M.
avere. Po s abbarrai, chi fait s aqua senza bastonai.
sfogu, o scolu, rimpozzare. Abbarrai a barba Abbastu s. m. (t. sp.) su sufficienti, su chi
asciutta, senza consighiri su chi si speràda, ri bastat po provvista, sufficienza, provvista, suf
maner deluso, frustrato. Abbarrai cund unu ficiente.
palmu de nasu, confusu, rimanere scornacchiato, Abbattidòri v. m. e ra fem., abbattitore, trice.
scorbacchiato, scatellato, smaccato, restar con Abbattimentu s. m. abbattimento, scuotimento,
un palmo di naso. Fai abbarrai un pagu in signif dibattimento, costernazione, attapinamento. Po
att soffermare. Abbarraisì unu pagu n. p. soffer tribulazioni, scrollamento, scrollo, tribolazione,
marsi. Abbarraisì fridu, rimaner senza sangue. travaglio. Abbattimentu de forzas, abbattimento,
Abbarraisì v. n. p. fermarsi, appuntarsi. Abbar discadimento di forze, prostrazione. Abbattimentu
raisì piticheddu, allibbire, cagliare, rimanere al de coru, sbattimento, palpitazion di cuore.
libito, diventar piccin piccino, sbaire, baire. Abbàttiri v. a. abbattere, scuotere, travagliare,
Abbarràu, da part. fermato, posato, soprastato. tormentare, scrollare. Po itai, m'abbattit su
Abbarrat unu pagu, soffermato. Po avanzau, coru, mi palpita il cuore. Po arruinai, abbattere,
avanzato, sopravanzato, rimasto, ridondato. Aqua rovinare, ridurre a mal termine, sbarbare. Sa
abbarrada, chi no temitiscolu, acqua rimpozzata. mala fortuna m'abbattit, la ria sorte m abbatte,
Abbasciàda s. f calada, discesa, calata, discen m opprime. Po indebilitai, abbattere, indebolire,
dimento, calamento, scesa, scendimento. Po de infievolire, spossare. Po tribulai, affiggiri, afflig
climamentu fueddendu de Stadus, declinamento, gere, abbattere, aggravare, conculcare, tribolare,
decadenza. scadimento, ruina. Po caladroxa, conquidere, vessare. Abbattiris, perdirisì di animu.
scesa, china, chinata, chino. Domai s'abbasciada, avvilirsi, costernarsi, prosternarsi, perdersi d'
o sa calada a sa balanza, dare il tratto, o 'l animo, Po affiggirisì estremamenti v. n. p. atta
erollo alla bilancia. pinarsi, Po affliggiri fortementi, strabbattere.
Abbasciài v. a. portai a bascia, calai a basciu, Abbattiu, e abbattu, ha part (de abatido sp)
abbassare, calare, portar giù. Po inclinai facci abbattuto, scosso, travagliato, afflitto, tribolato,
a basciu, avvallare, chinare, inchinare, incli vessato, oppresso, costernato, strafelato, trafelato.
nare, piegare in basso, spignere in giuso. Ab indebolito, infievolito, spossato. Po scoraggu,
16 ABB ABB.

avvilito, prosternato, sbigottito. Po tormentau Abbiazzài v. a. e abbiazzaisì n. p., abbiazzau


fortementi, attapinato. Abbattu de malada, ab ec. M. abbivai, revivai.
battuto da malattia. Abbattiu de famini, cas Abbiccì s. m. abbiccì M. alfabetu.
cante per la fame. Abbiddiài v. a. e abbiddiasì n. p. abbiddiau ec.
Abbattuliài, abbattuliau ec. M. battuliai. (tt bascius, e dd. pron. ingl.) M. sazzai.
Abbattuliu s. m. confusioni. M. avolotu, battuliu. Abbiddirizzài v. a. abbiddirizzaisi n. p. abbid
Abbazia M. abazia. dirizzau, impretricato (dd pron. ingl.) M. indu
Abbaziàli agg. abbaziale. ressiri, intostai. -

Abbeccedàriu s. m. serie de terminus in or Abbigài v. a de abbicare ital.) ammuntonai,


dini di alfabetu, abbeccedario. armmontare, ammonticchiare, ammucchiare. Ab
Abbellidòri v. m. e ra f abbellitore, adorna bigai, si narat de is rusticus po ammuntomai sa
tore, allindatore, trice. linna di abbruxai, o fai linnargiu, accatastare,
Abbellidura s. f. abbellitura, ornatura. abbiccare, far cataste, o biche di legna. Abbi
Abbellimentu s. m. abbellimento, ornamento, gai, ammuntomai sa maniga de su lori messau, al
abbigliamento, addobbamento. Po pulidesa stu bicare, abbarcare, far le biche, far le barche
diada, attillatura, attillatezza. - delle gregne, o de covoni delle biade mietute.
Abbelliri v. a. fai bellu, puliri, abbellare ab - àu, da part. ammonticchiato, ammuc
bettire, adornare, addobbare, allindare, far chiato, abbicato, abbarcato, accatastato.
lindo, abbigliare, appulerare, pavoneggiare, pu Abbillu, e abillu, lla agg. scidu, desto, sve
lire. Po abbelliri frighendu, sfrigongiai, allisai, gliato. Po astutu, sagace, desto, vivace, M.
lisciare, imbellettare, raffazzonare, strebbiare. abbistu.
Abbelliri po donai garbu, ammanierare, dar Abbinaisì v. r. imbriagaisì, avvinazzarsi, im
arbo, aggarbare, attagliare. Abbelliri de nou, briaccarsi, inciuscherarsi, divenir briaco.
rabbellire. Abbellirisì v. r. abbellirsi, adornarsi, Abbinàu, da part. avvinato, avvinacciato,
ornarsi, pararsi, pulirsi, abbigliarsi, allindarsi, avvinazzato, imbriacato.
rammantarsi, applaudirsi . Pulirisì cum troppu Abbisài, abbisau ec. M. incontrai, inventai.
applicazioni, attillarsi. Po su pulirisì, e allisaisì Abbiscottài v. a. fai a biscottu, biscottare.
de is femminas cun certu frigamentu, lisciarsi, Abbiscottau, da part. biscottato, biscotto.
porsi il liscio, azzimarsi, imbellettarsi, raffazzo Abbisèri, e abbisadòri v. m. abbisèra, e abbi
narsi, strebbiarsi, stroppicciarsi, stuccarsi. sadòra f inventore, ritrovatore, trice. In mala
Abbelliu, da part. abbellito, abbigliato, ador parti si usat po macchinadori de ingannu ec.
nato, pulito, allindato, fatto lindo, parato, ap macchinatore di male, malestruo, trattatore.
pulcrato. Abbelliu cun applicazioni sobbrada, Abbisongiùi v. n. temiri abbisongiu, necessida
attillato, Po garbau, ammanierato, garbato. Po di, abbisognare, avere uopo, aver bisogno, ne
allisau, sfrigongiau, lisciato, azzimato, raffazzo cessità, bistentare, stare in bistento, in disagio.
nato, strebbiato, stroppicciato. Abbelliu de nou, Po bisongiai v. imp. essiri necessariu, bisognare,
rabbellitto. occorrere, esser d' uopo, far di mestiere. In si
Abbenadroxu M. abenadroxu. nif. att. si usat po boliri, dimandai, esigiri;
Abbenài, abbenau ec. M. abenai. i. chi abbisongiat, chi dimandat, chi bolit
Abbentadamenti avv. avventatamente, inconsi grandu cottura, legume, che esige, che richiede
deratamente, sbalestratamente. gran cottura.
Abbentadeddu, dda agg. dim. (dd pron. ingl.) Abbisongiàu da part. abbisognato, che ha avuto
avventatello. -

bisogno, uopo. Po bofiu, esigiu, ricercato,


Abbentadùra s. f. avventataggine, bessaggine, richiesto.
inconsideratezza, spavalderia. Abbisongiòsu, sa agg. bisognoso, indigente.
Abbentaisì v. n. p. abbarraisì incantau, e casi Abbisòngiu s. m. bisogno, bistento, indigenza,
smemoriau, smemorarsi, sbalordire, esser alieno necessità, uopo, urgenza. S'abbisongiu fait sa
de sensi. -

beccia a curriri prov. il bisogno fa trottarla vec


Abbentamentu s. m. smemoraggine, trasogna chia. A s' abbisongiu si conoscint is amigus, al
mento, alienazion di spirito. bisogno si conoscono gli amici.
Abbentàu, da part. avventato, sbalestrato, Abbistrussu s. m. volat. chi si narat ancora
alienato da sensi. In forza di agg. inconsiderato, bistrussu, struzzo, e struzzolo.
spavaldo, smemorato, alieno da sensi. Abbistu, sta agg (de avvisto ital.) accorto, av
Abbètia s. f (de ab lat. e de artz aitia, o veduto, avvisato, desto, cauto, assentito.
oetia, causam do) caponaggine, caponerìa, ca Abbìsu s. m. imbentu, invenzione, ritrovato.
parbierìa, ostinazione, pertinacia, pervicacia , Abbisu, o imbentu malu, macchinamento, mac
protervia, ritrosìa, testardaggine. chinazione. -

Abbetiài v. n. altercare, batostare, ricalcitrare, Abbivài v. a. abbivamentu, abbivau. (de abi


esser restio, testardo, testereccio, capaccio, osti var sp.) M. avvivai.
narsi, intestarsi, incaponire, incocciarsi, inca Abbiurai, abbiurau, abbiurazioni. M. abiurai.
pricciarsi. -
Abblandai v. a. fai blandu, (de ablandar sp.)
Abbetiàu, dapart altercato,ricalcitrato, ostinato. ammorbidare, ammorbidire, intenerire, mollifi
Abbetiosamente avv. acerbamente, ostinata care, rammorbidare, rammorbidire, render mor
mente, pertinacemente. -
bido, tenero, sollo, soffice. Po flettiri, detiesu
Abbetioseddu, dda agg. dim. (pron. ingl.) fai flessibili, piegare, flettere, dirompere, render
ostinatello, ostinatetto. In forza de sust. caponcello. flessibile, arrendevole, pieghevole, ammollir la
Abbetièsu, sa agg capricciosu, caparbio, ca tensione. Po ammoddiai sa corra a is cosas cor
pitoso, caposo, alterco, duro, ostinato, riottoso, riazzas, e duras, coment' est pasta, pezza e si
ritroso, pertinace, pervicace, protervo, testereccio milis, frollare, far divenir frollo, render tenero,
In forza de sust. capone, contenditore, ammollire il tiglio. Po calmai, dulcificai, placai,
-

ABB ABB 17

abbonacciare, addolcire, raddolcire, acchetare, conteggiare il credito, che si pretende. M. boni


disasprire, mitigare, placare, tranquillare. Fig. ſicai. Po approvai M. - -

po rendiri docili, e mansuetu, ammollare, far Abbonamentu s. n. donificamento, il menar


mansueto, render docile, maneggevole. Po aifiu buono, il metter in conto. -

sciai, allentai, allentare, ammollare, rellentare. Abbonanzùi v. a. (t. sp.) calmai, ablonacciare,
Abblandaisì n. p. ammorbidarsi, ammorbidirsi, calmare, render quieto, tranquillo. Abbonanzaisì
insollare, divenir sollo, morbido, tenero, soffice. v. n. p. albonacciarsi, calmarsi, farsi lonaccia,
Po flettiri, o flettirisì, arrendirisì, cedere, piegarsi, rahi onacciarsi, rasserenarsi. - -

arrendersi, divenire arrendevole, dirompersi, per Abbonanzàu, da part. abbonacciato, calmato,


dere di sua tensione, o durezza. Abblandaisi trat rasserenato, divenuto sereno, rallonacciato.
tendu de pezza, o " chi hat perdiu sa corria, Abbònas avv. M. a bonas.
o siat s' elasticidadi, divenir frollo, perdere il Abbonau da part, bonificato, messo in conto,
tiglio. M. ammoddiai. Po afflusciaisi, allentarsi, menato tuono. M. bonificau. Po approvau M.
rallentarsi. Po calmaisì, acchetaisì, acchetarsi, Abboniri v. a. fai bonu, abbonare. M. in boni
calmarsi, mitigarsi, placarsi, abbonacciarsi, tran ri, megliorai.
quillarsi. - -
Abboniu, da part. reso buono. M. inboniu,
Abblandamentu s. m. abblandadura, (t. sp.) an megliorata.
morbidamento, intenerimento: addolcimento, mi Abbònu s. m. (t. sp.) malleverla, sicurtà.
tigamento, piegamento, placamento. Abblanda Abbordadòri M. bordadori.
mentu de cosas corriazzas, follamento. Po afflu Abbordadùra M. bordadura. -

sciamentu, rallentamento. Po ammoddiamentu M. Abbordàggiu s. m. (t. ital. introd.) s'attu de


Abblandàu, da part. ammorbidato, ammorbi imbistri unu bastimenti, abbordaggio.
dito, rammorbidato, ranmorbidito. Po calmau, Abbordài v. a. imbistiri unu naviu po ddu
acchetato, addolcito, calmato, abbonacciato, mi eumbattiri, abbordare, investire una nave. Al
tigato, placato. Abblandau, chi hat perdiu de bordai algunu, accostaisiddi po ddu fueddai, al
s' elasticidadi sua, divenuto frollo, che ha am bordare uno, accostarsi ad uno per trattar seco,
mollito il tiglio. Po fattu de tiesu flessibili, di andare all'abbordo. Abbordai de nou, rallor
rotto. Po allentau, ammollato, rallentato. M. dare. Po abbrodai M. bordai.
afflusciau. - Abbordamentu s. m. M. abbordu. -

Abboài v. a. (T. de Mess.) in logu di abbo Abbordàu, da part. abbordato, investito. Ah


reai, poita sa borea, o mcbida offendit, e abbru bordau de nou, abbordato - Po abbrodau M.
xat is loris innantis de su cumplimentu, far in bordau. - - -

volpare, far riardere. Abboaisi v. n. p. arral Abbordu s. n. abbordo, Omini de facili ab


biare, involpare, riardere per la nebbia, divenir bordu, trattabili, affabili, uomo di facile abbordo,
afato, volpato. Is loris sunt abboaus, le biade affabile, di facile accesso.
arrabbiano, riardono. M. atlacchillai. Abborrescibili agg. abborrevole.
Abboamentu s. m. riardimento, annebbiamen Abborrescidòri v. m. abborrente, abborritore.
to, arrabbiamento delle biade per nebbia, o ca Abborrescimentu s. m. abborrimento.
lore eccessivo. Abborrèsciri, e abborrèssiri v. a. (t. sp.) ab
Abboàta, da part. arrabbiato, divenuto volpato, borrire. M. abbominai.
riarso dalla nebbia, che ha patito nebbia. M. Abborrèsciu, e abborrèssiu, ia part. abborrito,
afflacchillau . malvoluto. M. abbominau.
Abbofetài v. a. (t. sp.) donai bofetadas, dare Abbovài v. a. (t. sp.) rendere balordo, instu
schiaffi, schiaffeggiare. M. bussinada. pidito, stupido: imbalordire Franzios. M. attontai.
Abbombardài abbombardamentu, abbombardau Abbovamentu (t. sp.) M. attontamentu.
ec. M. bombardai. Abbovau, da part iustupidito, imbalordito. M.
Abbombiài, abbombiau ec. M. abbombardai. attontau .
Fig. troddiai forti. M. Abboxinài v. m. (de vor, boxi) zerriai forti,
Abbominàbili agg. abbominabile, abbominevole, donai gridus, abbuccinare, gridar forte, dare, o
abbominando, detestabile, esecrando, esecrabile. metter grida. Po su baulai de is braccus sighendu
Abbominabilmenti avv. abbominevolmente. sa fera, bociare, squittire. M. aggiannitai.
Abbominadòri v. m. e ra f abbominatore, Abboxinàu, da part. gridato forte, che ha
trice, abborritore, abborrente. messo grida. -

Abbominai v. a. abbominare, abborrire, avere Abbozzadòri v. m. (t. ital. mtrod.) abbozzatore.


in orrore, detestare, esecrare. M. abborresciri. Abbozzadùra s. f. (t. ital. introd.) abbozzatura.
Abbominamentu s. m. abbominamento, abbo Abbozzai v. a. (t. ital. introd. ) donai sa prima
minio, detestamento, abborrimento. forma a sagrussa, abbozzare: schizzare, sbozzare,
Abbominandu, da agg. M. abbominabili. Abbozzamentu s. m. abbozzamento. º

Abbominàu, da part abbominato, detestato, Abbozzàta, da part., abbozzato. Trattendu de


esecrato , ahl orrito -
pintura designada a sagrussa, schizzato.
Abbominazioni s. f abbominazione, detesta Abbozzu s. m. (t. ital. introd.) abbozzo, sbozzo,
zione, esecrazione. Po nausea. M. - º schizzo, bozzetto. - - - - A
Abbominiu s. m. M. abboinimamentu. Abbrabballaisà, abbrabballau ec. M. abbarbal
Abboninosamenti avv. abbominosamente. laisì, e abbambanaisì.
Abbominòsu, sa agg abbomia so. M. abbo
minalbili.
Abbrabbuglia v. n abbrabbugliau ec. ML har
- -
bugliai. - . , a

Abbonadòri v. m. (t. sp.) bonificatore, che Abbramidura s r (t r.) disigu ardenti, ai


mena btiono, che mette in credito edità, bramosìa, avido appetito, i gordigia.
Abbonài v. a. it. sp.) passai in contu, boni Abbramìri v. a. (t. "i ard
ficare, metter in conto, fare, o menar buono, bramare, appetine avidamente, i
-
I8 ABB ABE

Abbramiu, da part. bramato, che ha appetito primaisì. (dd. ai ingl.).


una cosa con ingordigia. Abbrunai, abbrunamentu, abbrunau M. im
Abbramu, da agg (t. r.) avido, bramoso, bruniri.
cupido, ingordo. Abbruncài, abbruncau ec. (t. r. de bruncu,
Abbrancài v. a. afferrai cum violenzia, abbran chi in is biddas pronunzianta su runcu de su
care, aggrappare, tener forte, prender con vio gregu evyzza rostrum:) M. sbruncai.
lenza. M. afferrai. Abbruschiadeddu, dda agg. dim. (dd. pron.
Abbrancàu, da part. aggrappato, preso con ingl.) abbruciacchiato, abbruciaticcio, arsiccio -
violenza. M. afferrau . inarsicciato, abbronzatello.
Abbrazzàda s. f. abbracciata. M. abbrazzidu. Abbruschiadùra s. f. abbrostitura, abbron
Abbrazzài v. a. abbracciare, dare degli am zamento . -

plessi. Po ingiriai, o serrai a ingiriu, abbrac Abbruschiài v. a. (t. forsis guastu de abbru
ciare, attorniare, circondare. Po cumprendiri, stiare ital.) esponiri unu pagu a sa vampa is
o conteniri, abbracciare, avvolgere, comprendere, volatilis già spinniaus, e su propriu si fait a is
compigliare, contenere, involgere, involvere. Chini porcus mortus po ddus limpiai de sa zudda,
troppu abbrazzat, pagu stringit, chini sighit duus abbrustiare, abbrustolare, abbrostire, abrostolire,
lepuris, no 'ndi cassat nisciunu prov. chi trop abbronzare, avvampare leggiermente, abbruciac
abbraccia, nulla stringe, chi troppo imprende, chiare: Is Cappedderis usant abbruscare. Po af
nulla conchiude. Abbrazzai unu negoziu, intra ſlacchillai M.
prendere un negozio. Abbrazzaisì v. r. abbrac Abbruschiamentu s. m. M. Abbruschiadura.
ciarsi scambievolmente. Abbrazzai de nou, rab Abbruschiàu, da part. abbrostito, abbrostolito,
bracciare. -

abbruciacchiato, abbrostolato, abbronzato, av


Abbrazzamentu s. m. abbracciamento. vampato leggiermente. Po aflacchillau M.
Abbrazzau, da part. abbracciato. Po ingiriau, Abbruvurinài v. a. " su bruvurinu in sa
abbracciato, attorniato, circondato. Po conteniu, cascioletta de sa patiglia, o in su granu de su
abbracciato, avvolto, compreso, contenuto, involto. cannoni, mettere il polverino nello scodellino
Abbràzzidu s. m. abbraccio, amplesso. della piastra, o nel focone del cannone.
Abbrazzu s. m. M. abbrazzidu. Abbruvurinau, da part che ha messo il polverino.
Abbrebulài v. m. (t. r.) M. abbarbugliai. Abbruxadeddu, dda agg. dim. (dd pron. ingl.)
Abbreviadòri v. m. abbreviatore. Po titulu de abbruciacchiato, arsiccio, innarsicciato, abbru
Prelatura in Roma, Abbreviatore. ciaticcio, manomesso al fuoco.
Abbreviadùra s. f. Abbreviatura. Abbruxadori, ra v. m. e f. incenditore, trice.
Abbreviai v. a. abbreviare, Po incurzai, Abbruxadiuras. f abbruciamento, combustione,
raccorciare. Po resuminai, o fai resumini, com ustione (T. Chim.) Po incendiu, arsione, incendio.
pendiare, ". Abbreviai de nou, rab Abbruxadura in su corpus de s' animali, scot
ſbreviare. Abbreviai sa qòistioni, rompere, o ter tatura. Signali de abbruxadura, innarsicciato.
minare il discorso. Po secchedadi, adustione. Marca de abbruxadura,
Abbreviamentu s. f abbreviamento. innarsicciato.
Abbreviativu, va agg. abbreviativo, accorciativo. Abbruxài v. a. (de abbrusciare ital. ant.) ab
Abbreviau, da part. abbreviato, accorciato, bruciare, bruciare. Po siccai, adustare, inaridire.
compendiato, epitomato. Abbreviau de nou, Po fai abbruxadura in su corpus de s'animali,
rabbreviato. scottare, fare scottatura. In signif neutr. abbruxai
Abbrigadùra s. f roventezza. de calori, de calentura, abbruciare, ardere, av
Abbrigai, e arbigài v. a. (de albicare lat. di vampare, divampare, esser arso da calore, da
venir biancheggiante) e tali est su ferru beni ab febbre. Abbruxai de amori, de invidia, ardere,
brigau, arroventare, roventare, far rovente, in riardere, essere riarso da amore, da invidia.
focare, candificare: Abbrigai v. n. e abbrigaisì Su frius abbruxat is " metaf il freddo
Mì. Mi arroventire, divenir rovente, infocato. riarde, adusta, inaridisce le piante. Mi sentu
bbrigamentu s. m. arroventamento, arroven albbruxai, o alluiri in s'internu, mi sento bru
timento, infocamento. ciare, avvampar nell' interno. Abbruxaisì v. r.
Abbrigàu, e arbigàu, da part. arroventato, trattendu de animali, scottarsi. Su soli abbruxat,
infocato, fatto rovente, candificato, roventato. il Sole scotta.
In signif neutr. arroventito, divenuto rovente. Abbruxamentu s. m. abbruciamento, riardi
Abbrigau, da agg. candente, rovente. mento. Po abbruxadura in su corpus de s'ani
Abbrivài, v. n. (Term. Marin. ital. già introd.) mali, scottamento. Abbruxamentu de linna po
su principiai a movirisì de unu vascellu, innantis ingrassai is campus, debbio.
chi hapat pigau totu sa furia, abbrivare, sciogliere. Abbruxanti v. agg. scottante. -

Abbrivu s. m. (t. ital. introd.) s' impetu de Abbruxàu, da part. abbruciato, bruciato, arso,
vinu naviu spintu de is velas, o remus, abbrivo. riarso, inarsicciato, com'usto, avvampato, Po
Pigai s'abbrìvu, camminai cun velocidadi, pren consumau de su fogu in forza de agg arso, car
der l'abbrivo. bonchioso. Po toccau de fogu, scottato. Po sic
Abbrizìas, s. f. pl. M. albrizias. cau, o troppu arrustu de calori ec. torrido,
Approdadori. bordadori. arido.
Abbrodadùra. M. bordadura. Abbruxòri s. m. bruciore, cociore, ardore.
Abbrodài, e abbordai. M. bordai. Abbuài, abbuau (t. r.) M. abboai.
Abbrodàu, da. M. bordau. Abbuccài v. a. (t. cat.) poniri bucca a basciu,
Abbrubbuddài v. n. (t. r.) M. sbrufulai. Po rimboccare. Po poniri vasus bucca appari, ab
faisì a rumbulloni is abis foras de su casiddu. boccare. Abbuccai sa porta, lassaidda mesu aberta,
iA. aggrumai. socchiuder la porta. Abbuccai su lenzoru, faiddi
Abbruddaisì v. m. p. (t. b.) abbruddau ec. M. sa furriada asuba de sa coberta, rimboccare il
ABB ABB I9

lenzuolo. far la rimboccatura del letto. Abbuc beni avedau s'abbumbullat, produsitbumbullas,
cai de nou, rabboccare. Abbucaisì n. p. arruiri, il pane, o la pasta mal lievitata produce bolle,
e si narat de algunu vasu mali postu, ch' ind' vesciche, divien vescicoso. -

arruit solu, rimboccare, cascare, cadere, pre Abbumhullàu da part che ha fatto pustola,
cipitare, traboccare, arrovesciarsi. bolla. Po s'effettu de s'aqua buddendi, che ha
Abbuccamentu s. m. abbuccadura, rimbocca fatto gallozze, o gallozzole. Pani abbumbullau
tura. Abbuccamentu, o furriada de su lenzoru in
di forza
bolle, di
di agg. pani pane
vesciche, "pane
abbucciucau, ne pieno
p
asuba de sa coberta, rimboccatura del letto.
Abbuccàu, da part rimboccato. Po postu bucca Abbundài v. n. abbondare. Abbundai de ric
appari, abboccato, abbuccau de nou, rabboccato. chesas, abbondar di ricchezze, esser dovizioso.
Lassai sa porta abbuccada, lasciar la porta soc. Abbundài subercamenti, subrabbundai, soprab
chiusa. Po arrutu, caduto, cascato, trabboccato, bondare, riboccare, traboccare, ridondare, so
Cuaddu beni abbuccau, moderau de bucca, con perchiare, avanzare. S'abbundat de megessidadi,
trariu de sbuccau, cavallo abboccato. la miseria trabocca.
Abbucciconài, e abbucciconaisì, abbucciconau Abbnndantementi avv. abbondantemente, af
ec. M. accazzottaisi. fluentemente, copiosamente, doviziosamente, ab
Abbucciucài v. a. fai bucciuca. Si usat in su bondevolmente, a sgorgo, a ribocco, soprabbon
sensu propriu, e in su figurau. s abbruxadura dantemente.
fait bucciuca in sa pezza, la scottatura fa ve Abbundanti v. gg. abbondante, abbondevole,
scica, leva la vescica. Su forru crispu, o troppu affluente, copioso, vizioso, ubertoso, ridondante,
scalentau abbucciucat su pani, o sa pasta, il traboccante.
forno troppo scaldato fa rigonfiar la pasta, Abbundanzia s. f. abbondanza, abbondevolezza,
rende il pane vescicoso, rigonfio. Su troppu affluenza, dovizia, ribocco, ubertà. Abbundanzia
dormiri abbuciucat sa facci, il troppo dormire suberca, ridondanza, ridondamento. Abbundan
fa rigonfiare il viso. zia de fueddus, profluvio di parole. Abbundan
A". da part. che ha fatto, o levato zia de dogmia cosa, i In abbundanzia
vescica, bolla. Fig che ha reso rigonfio, tumido. avv. a fuliadura, a scavuladura, in abbondanza,
Abbucciucàu, da agg bucciucosu, vescicoso a ranata, a ribocco, a sgorgo. -

che ha vesciche. Facci abbucciucada, abulzada, Abbundàu, da part. abbondato, avanzato, ri


viso rigonfio, fittizio. dondato: -

Abbuddaisì abbuddau ec. i


r.) M. abbruddaisì. Abburbuddài, abburbuddaiSì (t. r. de albor
Abbugnadura s. f (de abolladura sp.) acciacca bola, o borbollear sp.) M. sbruffulai.
tura, ammaccatura . Abburinadòri. M. burinadori. .
Abbugnài v. a. (de abollar sp.) fai bugnu in Abburinài, abburinau ec. M. burinai.
vasu de metallu cun algunu colpu, acciaccare, Abburracciaisì, abburracciu ec. M. imburrac
ammaccare, far qualche bozza su i metalli M. ciaisì, imbriagaisì.
bossuer fr. in Alber.Abbugnaisì n. p. acciaccarsi, Abburrascaisì. M. imburrascaisì.
ammaCCarsl , -

Abburzài, abburzau (t. pleb.) M. appulsai.


Abbugnamentu s. m. ammaccamento - Abbuttonadiura s. f. abbottonatura, bottonatura,
Abbugnàu, da part. acciaccato, ammaccato, affibbiatura con bottoni.
che porta bozze. Abbuttonài v. a. abbottonare, affibbiar con
Abbugnau, da agg plenu de bugnus, o de bottoni. Abbuttonai v. n. trattendu de floris, fai
nuus, chi bessint foras de sa superfizie in linna su buttoni. Is rosas cumenzant a abbuttonai, o
mimi, in fruttas, e similis, bernoccoluto, bitorzo a fai su buttoni, le rose cominciano a far la
i bitorzoluto, che ha bernoccoli, bitorzoli, boccia.
o22 e,
Abbuttonàu, da part. abbottonato, affibbiato
Abbumbadùra s. f. propriamente s'unfradura, con bottoni. Flori abbuttonau, fiore non ancora
sa buffadura, o s'elevaisi, chi fait sa pasta fer sbocciato, non per anco uscito dalla boccia.
mentada, gonfiatura, il rilevare, il gonfiare, il Abecedàriu s. m. (t. sp.) M. alfabetu.
sollevarsi, crescere ingrossando, levitare, levare Abeliadòri v. m. urlatore, urlante.
in capo. Cumenzai a abbumbai, a unfrai a pet Abeliài, e beliài v. n. trattendu de canis, ab
tus si narat po simil. e fig. de giovana arribada bajare, gagnolare, guaire, mugolare. Fig si marat
già a sa pubertadi, cominciare a sollevarsi il ancora de s'omini, candu ghettat gridus fortis
petto,dre
cominciar
.
a crescere, a rilevarsi, a tumi i" dolori, o po lamentu, urlare, strillare. (M.
urler fr.) M. cani. -

Abbumbamentu M. abbumbadura. Abeliamentu s. m. M. abelidu.


Abbumbàu, da part. cresciu, elevau, elevato, Abeliau da part urlato, che ha mandato fuo
sollevato, rilevato, cresciuto, e fig. gonfiato. In ri ululati, urli.
.forza di agg gonfio, rigonfio, tumido. Brenti Abèlidu s. m. propriamenti est sa boxi lamen
abbumbada si narat de pringia, ventre tumido, tosa de su cani, gagnolo, olamento, mugo
tumefatto, rilevato, ingrossato. Essiri abbimbau, lo, mugolamento, ululato, urlo, l'uggiolar del
abulzau, o buffau a facci, aver la faccia rigonfia, cane, strido doloroso ; e ſig. si usat ancora po
Abbumbullài v. a. fai bumbulla (t. eat ) fare gridu lamentosu de s' omini.
o produrre pustula, o pustola, bolla, cosso. Sa Abèliu s. m. M. abelidu.
pigotta fait bumbullas, il vajuolo fa bolle, pu A bellu, e a bellabellu avv. a pagu a pagu,
stole. Abbumbullai, po is bumbullas, chi fait adagio, bel bello, pian piano.
s'aqua buddendi, o s'aqua cun saboni, far bolle, A bella posta avv. appostadamenti, appostata
gallozze, gallozzole. Abbumbullais n. p. si narat mente, avvisatamente, premeditatamente, t. posta -
de su pani a imu, chi pesat algunas bucciu, a bella posta, a bel diletto, a bello studio, sci
cheddas in su crosòlu, ſi bolle. Su pani no chlichtclute. -

C 2
20 ABE ABE

Abenadroxu s. m. logu abenau po s aqua, apertura. Po adura de muru, fessura, cre


chi sumit de sa terra in seghitu a grand'aqua, patura, pelo. Po zaccadura de limnamini, fen
chi hat propiu, acquitrino, luogo paludoso, acqui ditura, spaccatura, apertura, schianto. Abertura
trinoso. de amanti de camisa, o de bistiri, casso. Aber
Abenài v. a. (T. de Mess.) su pròiri conti tura de amanti de is mudandas, sparato. Aber
nuau abenat is terras, la pioggia continua fa, tura po ovàu, o stampu fattu in muru, o in
o rende il terreno acquitrinoso, paludoso, genera porta, po intrai luxi, spiraglio. Po s'abertura
gli acquitrini. Abenaisì n. p. Totu su logu est de su corpus umanu de is cambas finzas aundi
abenai, dappertutto l'acqua geme dalla terra, finit su bustu, forcata, forcatura. Abertura de
Abenau, da part. che ha reso il terreno acqui nou, riapritura. Abertura in sa teulada po in
trinoso. In forza di agg. Campu abenau, campo trai luxi, abbaino.
acquitrinoso, paludoso, in cui dappertutto l'acqua Abestrussu (t sp.) M. abbistrussu.
geme, polla. Abèti s. m. arburi, abete, e abeto. (pinus abies,
Aberenti v. agg. aprente, apritore, trice. Linn.) Padenti, o boscu di abetis, abetaja. Abeti
Abericingia (t. r.) lassai sa porta abericun arrubiu, abete rosso.
gia, scarangiada, mesu aberta, lasciar la porta Abettài abettau ec (t. pleb.) M. aspettai.
socchiusa, socchiuder la porta. Abettu s. m. (t. pleb.) in logu di aspettu M.
Aberidòri v. m. e ra f. apritore, trice. speranza.
Aberimentu e aperimentu s. m. aprimento. Abi s. f (de apis, is), pecchia, ape; Abi mai
Aberimentu de nou, riaprimento. sta, o reina, ape regina. Abi mascu, fuco, pec
Aberitivu va. M. aperitivu. chione. Agu de s'abi, ago, pungiglione della
Aberraziòni s. f. (T. Astron.) motu apparenti, pecchia. Is abis faint, o traballant su meli, le
ma pagu sensibili de is istellas, aberrazione. pecchie mellificano. Succiai comenti abi, si narat
Abèrriri v. a. (t pop.) e apèrriri, aprire, di de chimi bit meda binu, pecchiare, succiare a
schiudere, disserrare, schiudere. Po allargai, di guisa di pecchia. Su scussurai de is abis, scia
stendiri; aberriri, allargai is cambas, distendiriis mare, far lo sciame. Scussura di abis, sciame
brazzus, aprire, allargar le gambe, stender le brac d'api. Is abis cumenzant a aggrummai, a s'am
cia. Aberriri is portas in campu, o de su totu, muntonai foras de su casiddu, le pecchie comin
spalancar le porte. Aberriri cun crai, dischia ciano ad aggomitolarsi, a farsi a gomitoli, a
vare, schiudere, aprir con chiave. Aberriri su rammucchiarsi. M. aggrumai. Sa cria de is
coru cun algunu, palesare, manifestare, sfogar abis, o siat su fetu nou, cacchioni, covata delle
con uno qualche passione, discredersi, usar con api. Casiddu di abis, alveare, alweario, alveo,
nza con uno. Aberriri sa manu, donai, arnia, l'ugno, cassetta da pecchie. Su stampa,
aprir le mani, donare. Aberriri sa menti, stai buca. Ammuinu di abis, rombo, ronzìo di pec
attentu, aprir la mente, stare attento. Aberriri chie. Biri s'abi in Celu prov. biri beni, conoscere
is ogus a unu, aprir gli occhi ad uno, farlo il calabrone nel fiasco.
accorto, avveduto. Aberriri buttega, cumenzai Abideddu s. m. dim. (dd pron. ingl.) abitino,
algun' arti in pubblicu, aprir bottega. Aberriri abituccio.
unu pegus, smazzaiddu de pustis mortu, sparare A'bidu s. m. bestiri, abito. Abidu de Religioni,
una bestia morta, fender la pancia per trarne abito di Religione. Pigài s'abidu, vestir l'abito
fuori le interiora. Aberririsì n. p. rririsi sa di Religioso. Lassai s'abidu, bessiri de sa Re
terra, spaccarsi la terra facendo voragine. Fued ligioni, sfratarsi, lasciar la cocolla, uscire della
demdu de floris, ch' indi bessint de su buttoni, Religione. Abidus de Predi, abiti chiericali.
aprirsi, screpolarsi, sbocciare, schiudersi. Trat S'abidu no fait Mongiu, l'abito non fa il Mo
tendu de muru, chi fait filadura, aberririsì si naco. Su chi portat abidu de Religioni bivendu
usat po filaisì, crepare, screpolare, aprirsi, far in su seculu, beghino, bighino, pinzòchero m. e
pelo, far fessure. Aberririsi si narat ancora de pinzòchera f
su linnamini, taulas, bigas ec. candu si zaccant, Abili agg abile, adatto, atto, idoneo, acconcio,
e s'aberint, aprirsi, screpolarsi, fendersi, spac proporzionato, capace, che ha attitudine. Po
carsi. Po zaccaisì, e segaisì a arrogus, rompersi, meda adattau a alguna cosa. attonato, nato
stritolarsi, sgretolare neutr. Po sperraisì trattendu fatto per ſ": -

de algunas fruttas comente pressiu, piricoccu ec. Abilidàdi s. f abilità, attitudine, capacità.
chi facilmenti si aberint, e si sperrant cun is Abilitadùra M. abilitazioni. -

manus, spiccarsi. Pressiu, chi si sperrat cun is Abilitài v. a. fai abili, abilitare, render capace,
manus, pesca spiccatoia. Aberririsì de nou, ria abile. Po formai, instruiri, formare, istruire.
prirsi - - -
Abilitai de nou, riabilitare. Abilitaisì v. r. abi
Abertamenti avv. (t. sp.) M. apertamenti. litarsi, rendersi abile, intelligente, idoneo, atto
Abertu, ta part (t. sp.) e apertu, ta, aperto, a qualche cosa.
dischiuso, disserrato, schiuso. Abertu cun crai, Abilitativu, va agg. abilitativo.
dischiavato, schiuso, aperto con chiave. Flori Abilità u, da part abilitato, fatto abile, for
abertu, fiore sbocciato, uscito dalla boccia. De mato, istruito. Abilitau de nou, riabilitato.
coru abertu, di cuor sincero. Essiri de manu Abilitaziòni s. f. (T. L.) s'azioni di abilitai,
aberta, esser liberale. Porta aberta in campu, abilitazione, abilità dichiarata.
porta spalancata. Pegus abertu po ddu smaz Abillu, lla agg. M. abbillu.
zai, bestia sparata. Bistiri abertu, veste sparata. Abilmenti avv. cun abilidadi, abilmente.
Abertu de nou, riaperto. Muru, o linnamini Abiòi s. m. erba, stecade, e spigo stecade,
abertu, chi portat alguma sperradura, muro, o (Lavandula staechas Linn.).
legname fesso, sfesso, screpolato, spaccato, che Abiòi s. m. (t. r.) Mi spiòni.
ha fatto pelo. - Abismu (t. sp.) M. abissu.
Abertiura s. f (t. sp.) e apertura, apritura, Abissai v. a. abissare, nabissare, innabissare,
ABI ABO 2i

Sommergere, ipitare. Po arruinai, M. Fig. purificazioni , abluzione, lozione, lavamento, pu


i" a" far allibire. Abissaisì v. º l'Irla a2, l'OVle,

nabissarsi, innabissarsi, sobbissarsi" Abogàda s. f. M. protettora. -

Po arruinaisì M. Pe attuffaisì, allibire, con Abogai v. a. (t. sp.) pigai cognizioni de unu
fondersi. - processu, avvocare. In signif neutr. fai s'Abogau,
Abissamentu s. m. inabissamento. esercitai s offiziu di Abogau, avvocare, far la
Abissàu, da part. abissato, innabissato, som profession d Avvocato, patrocinare, avvogadare.
merso, sobbissato, sprofondato. Po attuffau, Abogasia f (t. sp.) avvocazione, professione
confundiu metaf allibito. Po arruinau M. d'Avvocato: avvoccheria, ant.
Abissu s. m. (T. Gr.) profundidadi di aqua, Abogau s. m. (t. sp..) Avvocato, Giurisconsulto,
abisso, gorgo, voragine, profondità d' acqua. Legista, Patrocinante, Patrocinatore, Po Pro
Po logu meda profundu, abisso, profondità: Po tettori. M.
s' Inferru, abisso, baratro, " FSi abissu Abolibili agg annullabili, abolibile, cancellabile,
de perdizioni, abisso di perdizione. Abissu de Abolimentu M. abolizioni.
Sa " Bondadi, abisso della divina bontà.
Aboliri v. a. (T. L.) abolire, annullare, abro
Abistrussu M. abbistrussu. gare, supprimere.
Abistu sta M. abbistu. Aboliu, part. abolito, a , annullato.
Abitàbili agg. abitabile, abitativo, abitevole. Aboliziòni s f abolizione, rogazione, annul
Abitàculu s. m. M. abitazioni. lamento, suppressione.
Abitadòri v. m. e raf abitante, dimorante, A bolla avv. de bona bolla, volentieri, di buona
abitatore, trice. M. abitanti. voglia, di buon grado. Fai una cosa o a bolla,
Abitai v. a. e n. abitare. Abitai impari, eoa o amarolla, fare una cosa o volentieri, di buona
bitare, abitare insieme. Po biviri in d'unu logu, voglia, volenterosamente, o malvolentieri, a ma
dimorare soggiornare. Abitai de nou, riabitare. lincorpo, di mala voglia.
Abitanti v. agg. abitante, dimorante, soggior A bonas avv. colle buone. Pigai unu a bonas
nante. In forz. de sust. abitante, abitatore. trattar uno colle buone, alle belle, con bel modo,
Abitantis de sa zona torrida, Asci, abita con piacevolezza.
tori della zona torrida. Abitantis de is zonas A borta a borta avv. a turnu, a busciardu,
fridas, Perisci, abitatori delle zone fredde. Abi alternamente, alternatamente, alternativamente,
tantis oppostus sunt is chi abitantind'una pro scambievolmente, a vicenda. A bortas, alle volte,
pria contrada de su Meridianu, ma in diversus qualche volta, a lu andare, talvolta.
parallelus ugualmenti distantis de s' equadori, Abortài) v. n. (T. htal. introd) strumaisì. (de
Antisci. Abitanti nou, abitante avveniticcio, veni Abortiri/ abortio lat.) abortare, abortire,
ticcio, novello. Abitanti de planura, pianigiano. abortirsi, sconciarsi, scipare, sciupare, dis
Abitàu, da part. abitato, dimorato, soggiornato. perdersi. Fai abortiri, procurare, cagionare aborto.
Abitau de nou, riabitato. Abortàu, da) part. abortito, sconciato, scipato,
Abitazionedda s. f. dim. (dd. pron. ingl.) abi Abortiu, idal sciupato. - -

tazioncella. Abortivu, va agg. aborticcio, abortivo.


Abitaziòni s. f abitazione, abituro, domicilio. Abortu s. m. strumingiu, to, sconciatura,
Po su logu di abitai, stallo, stanza, magione. disperdimento del 0 . -

Po abbarrada a biviri, dimora, soggiorno. Abrobia s. f. (T. Gr.) manera, o metedu de


A'bitu s. m. costumini, usu, abito, abitudine, biviri delicau, abrobìa. V. Bonav.
costume, consuetudine. Po complessioni, com Abuddaisì (t. r.) M. abbruddaisì.
i" temperamento, disposizion di corpo, Abiddu s. m. (t. r. dd pron. ingl.) sa cria
de is abis. M. abi.
o abitu, po usanza, per abito, per usanza ,
Lassai s'abitu malu, lasciare il mal abito, la Abulèu s. m. erba, puleggio. (Mentha pule
prava consuetudine. gium. Linn.)
Abituai v. a. abituare, assuefare, avvezzare, Abulzàu, da agg (de abultado sp.) abulzau a
accostumare, adusare. Abituasì v. r abituarsi, facci. M. abbucciucaia. -

accostumarsi, assuefarsi, avvezzarsi, invezzarsi, A burgeffa avv. a fuliadura, in abbundazia,


radicarsi, prender abito, far callo. a bizzeffe, a macco, a ramata, a ribocco, al
Abituali agg abituale, consueto. bondatemente.
Abitualmenti avv. abitualmente, per abito. Abusadòri s. m. abusatore.
Abituàu, da part. abituato, accostumato, as Abusaisì v. n. p. abusare, abusarsi.
suefatto, avvezzato. Abituau de meda tempus, Abusàu, da part abusato.
anticato. In forz. di agg assueto, avvezzo. A busciardu avv. a turnu, a vice, a vicenda.
Abituaziòni s. f abituatezza, abito, abituazione, M. a borta a borta.
usanza acquistata con atti replicati. Abusivamenti avv. abusivamente, con abusione.
Abitùdini s. f disposizioni de s' essiri de unu Abusivu, va agg abusivo.
corpus, abitudine, temperamento, complession Abùsu s. m. abuso. Po disusu, abuso, di
Sttsdraza .
d un corpo. Po usanza, abitudine, assuefazione,
consuetudine, costume, usanza. Aca s. f (de haca sp.) cuaddu de portanti,
Abjurài v. a (de abjuro lat.) negai cun giu chinèa, cavallo ambiante.
ramentu, abbiurare. -
Acabàda s. f fini. M. acabu.
Abiuràu, da part. abbiurato. Acabàdda, terminu, cun su quali s'egcitat a
Abiurazioni si f abbiura, abbiurazione. fai prestu, a si sbrigai, trana, sbrigati, spedi
" s. m. (t. .) ablativo, sesto caso. sciti. (dd, pron. "
Ablessia s. f. (T. Gr) inconsiderazioni, zur Acabài v. a. (de acabar sp.) finiri, finire, con
dadi de menti, ablessìa. Bonav. V. durre a fine, a compimento, terminare, dar ter
Abluzioni s. f. (T. Lat.) pitica sciacquadura, mine, assommare, capitare, conchiudere, com
22 ACA ACA

piere, perfezionare, spedire, sbrigare. Acabai una po dd' offendiri, pigliar di mira uno per offen
fana, donaiddi s'ultima manu, maturare. In si. derlo, alloccare, adocchiar uno per tendergli
gnif neutr. acabai de fai, finir di fare. Cun sa insidie.
morti totu s'acabat, colla morte finisce tutto. A casu, e accasu avv. a caso, per accidente,
Po otteniri, consigliri; no s' indi podit acabai casualmente, fortuitamente, accidentalmente. A
nienti, non se ne può ottenere, conseguir nulla. casu pensau, a bello studio, a posta fatta, con
maturata deliberazione.
Acabamentu s. m. finimento, compimento. M.
acabu. Acatai v. a. (t. sp.) contrariu de disacatai,
Acabau, da part. compiuto, finito, condotto a acatai beni una persona, trattar uno con rispet
fine, recate a compimento, a termine, terminato, to, onorarlo, apprezzarlo. Po accasaggiai M.
capitato, conchiuso, spedito, sbrigato. Sa cosa est Acataisì v. n. p. (i cat.) accorgersi, avvedersi, ad
acabado, ella è sbrigata, è spedita. Po ottentu, darsi. Po intendirisì di alguna cosa, intendersi,
ottenuto, conseguito. sapere.
È cabidài v. a. accomodai, disponiri in ordini, Acatalessia s. f. (T. Gr.) incomprensibilidadi
taccomodare, aggiustare, assettare, metter in as de dognia cosa, acatalessia. V. Bonav.
setto, disporre in ordine. Acabidai is ous in su Acatamentu s. m. (t. sp.) trattamentu respet
scarteddu, sa roba in is bertulas, assettare le ova tosu. M. acatu.
nella cesta, accomodare la roba nelle bisacce. Acatapòsi s. f. (T. Gr.) grandu difficultadi de
Acabidamentu s. m. accomodamento, assetta ingurtiri, acatapòsi. V. Bonav.
mento, assettatura, assetto. - -
Acatarsia s. f. (T. Gr.) immundizia de totu
Acabidàu da part. accomodato, aggiustato, as su corpus, acatarsìa. V. Bonav.
settato, disposto in ordine, messo in assetto. Acatàu, da part. di acatai att. trattato con
Acabòmu (t. esclam. pop.) sincop po acabu rispetto, onorato, apprezzato.
bonu. Deus bollat, bolessit Deus, Dio voglia, Acatau, da part di acataisì, accorto, avveduto.
volesse Iddio. Acabonu nostru , acabònu de bo Acàtu s. m. bonu trattamentu, onore, riverenza,
saterus! felici noi, felici voi ! trattamento rispettoso. -

Acàbu s. m. M. fini, terminu. A cautèla, a cautela, per precauzione.


A cabu avv. (t. sp.) acabu de ratu, indi a po A cazzòla, portai is sabatas a cazzola, portare,
co, di lì a poco. Acabu de ora, o de un'ora, o aver le scarpe a cacajuola.
dopo un'ora. Acabu de un annu, dopo un an Acca s. f littera de s'alfabetu, acca. Fig no
no, scorso un anno. balit un'acca, no balitnienti, non vale unº acca,
non vale niente.
Acabussadòri s. m. chi s'affundat in s'aqua,
tuffatore. Po cuddus, chi bandant asutta de aqua Accabalaisì v. n. p. de cabàli (t. cat.) faisì unu
po piscai perlas, o po arregolliri cosa arruta in cabali, farsi un peculio, o far gruzzolo col ris
mari, marangone, palombaro. (T. Marin.) M. parmio, e collº industria.
palombaru, Accabalau, da part che ha fatto peculio, o
Acabussài v. m. (de cabussar cat.) immergersi, gruzzolo.
tuffarsi, cacciarsi nell'acqua, nel mare, andar Accabbanaisì v. n. p. propriamenti disfrassaisì
sott'acqua. Acabussai cun istrepitu propriu de cun cabbanu, travisarsi con gabbano, con pa
is pillonis aquaticus, schiamazzarsi. landra, o palandrano.
Acabussamentu s. m. M. acabussoni. Accabbanàu, da part travisato con gabbano,
Acabussàu, da part. immerso, tuffato, cacciato Accaccigài, accarcigai, e carcigai v. a. (de
nell'acqua, andato sottº acqua. -
calcigar cat.) carcai, o premiri cun ispeis, scat
Acabussòni s. m. attuffatura, attuffamento, tuf picciare, calcare, premere, pigiar co' piedi: cal
fo. Figur si usat po ruina; custu hat essiri s'ul cicare ant, Carcigai, o craccai orbaci espres. rust:
timu acabussoni tuu, sa ruina tua, questo sarà o aterus pannus de lana, sodare l'allagio, o
l' ultimo tuffo tuo, il tuo tracollo. Acabussoni altri panni. Accaccigai, o carcai s'axina po fai
narant is rusticus sa sèlida, o sartidu, chi donat su binu, pigiar l' uva. -

su cuaddu cun is quattru peis in aria, ballottata. Accaccigàta, da part calcato, pigiato, premuto
Po una spezia de volatili, chi acabussat frequen co” piedi. Trattendu de pannus, sodato.
tenenti, tuffetto, si est de is mannus, tuffettone. Accadèmia s. f Accad mia. Accademia de gio
A cadra, andai a cadira, o in cadira, andare gu, bisca, Accademia di giuoco.
in portantina, in bussola. Portai unu a pala ca Accademicamenti avv. accademicamente,
dira, portar uno a predelline. -
Accadèmicu s. m. Accademico.
Acalicinu, ma agg (T. G.), si narat de planta Accadèmieu, ca agg. accademico.
senza càlivi, ai V. Bonav. Accadèssiri v. n. (de acaeger sp.) accadere,
A cambarita, senza migias, a cambas mudas, succedere, occorrere, intervenire, avvenire.
sgambucciato, ta: Accadèssiu, ia part. accaduto, avvenuto, oc
A camisottu, abbarrai a camisottu, o in aliottu, corso, succeduto, intervenuto.
restarsi scamiciato, in camicia. Accaffài, accaſfàu ec. (t. r.) M. aggaffai.
A canta. M. accanta. -
Accalamài v. a. (forsis pigada sa similit de
Acantu s. m. plantixedda, acanto, branca calamus, po su facili afflusciai, e flettiri de sa
OrStrual .
canna. ) Si usati figur po indebilitai, inflacches
A cantu avv. unu pagu, alquanto, un poco. A siri, indebolire, debilitare, infiacchire, render fiac
canta a cantu, alquanto alquanto. Est a cantu co, snervare. Su grandu calori accalàmat, il
dulci, è alquanto dolce, gran calore infiacchisce, snerva, toglie le forze,
A capricciu avv. M. capricciosamenti. ". Trattendu di erbas, e de floris segaus
A capu, da capo, da principio. e sa planta, appassire, appassirsi, languire.
A càstiu, stai a castiu, in osservazioni, osser Accalamais n. p. indebolire, inficcolire, i fiac
vare, gitatare, adocchiare. Portai a castiu algunu chire, infiacchirsi, divenir fiacco, languido, il
ACC ACC 25

larguidire. M. allacanai. Po essiri abbattiu de Accantonau, da part. incantucciato, rincantuc


s' edadi, accasciare, accasciarsi. ciato, ritirato, o nascosto in un cantone.
Accalamamentu s. m. indebolimento, infiacchi Accaparradòri v. m. colui, che caparra, che
mento, snervamento, languimento, languore, spos compra dando la caparra. Accaparradori de tri
satezza. Trattendu de edadi, accasciamento.
gus, chi " potorrai a bendiri, incettator
Accalamàu, da part. illanguidito, indebolito, di grani, o di altre merci, endicajuolo.
infiacchito, spossato, snervato. Floris accalamaus, Accaparrài v. a. comparai donendu caparru,
ori appassiti. Po abbattiu de s' edadi, acca caparrare, incaparrare, inarrare, comprare dan
sciato, aggravato dall'età. M. allacanau. do caparra, o arra. Accaparraisì v. r accaparrai
Accalamàu, da agg languido, floscio, fievole, po sei, caparrarsi. Accaparrai trigus, incettar
fiacco, moscio, sommoscio. Trattendu de floris, grani, fare incetta di grani.
erbas ec. passo, soppasso, vizzo. M. allacanau Accaparramentu s. m. caparramento.
agg , ..., . - - - Accaparràu, da part. caparrato, incaparrato.
Accambittài v. n. camminai depressi, sgam Po chini hat comparau po torrai a bendiri, in
bare, battere il taccone, andar ratto. cettato, che ha fatto incetta.
Accambittàu, da part. che è andato ratto. Accappiadòri v. m. e ra f. " legante,
Accampài v. a. ali
tenda, attendare, appa che lega Accappiadòra metaf allentanti, ingag
diglionare, rizzartenda, padiglioni. Accampaisì gianti, allacciatrice, allettatrice. -

n. p. accamparsi, porre alloggiamenti, attendarsi, Accappiadròxu s. m. aſfibbiaglio, legaccio. M.


porsi a campo, stare a campo, osteggiare, postare. accappuu.
Accampamentu s. m. accampamento, attenda Accappiadùra s. f legatura: M. accappiamentu.
mento, campeggiamento, osteggiamento. Accappiai v. a avvincere, legare Poligai cun
Accampàu, da part. accampato, appadiglio nuu, o accappiu, accappiare, legar con cap
nato, attendato, campeggiato, che ha rizzato ten pio. Accappiai cun funi, infunare, Accappiai al
da, che ha posto alloggiamenti militari. guna cosa cun pertias de salixi, o simili, avvinciglia
Accamuffai, accamuffau ec. (t. r.) M. attaffiai. re, legar con vinciglio, con vermina di salcio. Ac
Accanalài v. a. scavai in forma de canali, ac cappiai su bistiri, allacciare, aſfibbiar la veste.
canalare, scanalare, incavare a guisa di canale. Accappiai ballas de roba in forma de maglia,
Accanalaù, da part accanalato, scanalato. ammagliar le some. Accappiai a strintu, aggra
Accancarronài v. a. (t. b.) fai a cancarroni, in tigliare, legare strettamente. Acca piai cun troccia,
forma de ganciu, aduncare, auncinare, fare arrandellare, legar con randello. Accappiai a
adunco. Accancarronaisì n. p. aduncarsi, aun ingiriu i" comente s' erba, chi tessit,
cinarsi, farsi adunco. Fig. arrunzaisì po grandu e su sinzillu de su sermentu, chi s'attacata is
fidura, raggricchiarsi, raggrupparsi, rannic arburis, avvinchiare, avviticchiare, cignere intorno
chiarsi. a guisa di viticci. Accappiai is canis a sartizzu,
Accancarronàu, da part. aduncato, auncinato, prov. legar le vigne colle salsicce, Accappini de
fatto adunco. Fig. arrunzau po su frius, rag nou, rilegare. Accappiai a bambulu º, legar lento.
gricchiato, raggruppato, rannicchiato. Po agg. Accappiaisì v. r legarsi. Accappiaisi su bistiri -
adunco.
allacciarsi, affibbiarsi la veste. Po su tessiri, e
Accanidamenti avv. accanitamente, stizzosa trottovaisì di algunas erbas, avvinchiarsi, avvitic
mente.
chiarsi, aggraticciarsi.
Accanirisì v. n. p. arrabbiaisì de feli, acca Accappiamentu s. m legamento, legatura. Accap
nirsi, invelenire, invelenirsi, inasprirsi, stizzirsi. piamentu de bistiri, aſfibbiamento, affibbiatura, al
Accanu, da part. accanito, invelenito, ina lacciatura. Accappiamentu cun funi, infunatura.
sprito, stizzito. Accappiàu, da part avvinto, legato. Accappata
Accannonai accannonau ec. M. cannonai. cun fumi, infunaio. Trattendu de bistiri, affib
Accannugai accamugau ec. M. incannugai. biato, allacciato. Accappiau in forma de ma
Accanta agg indeclinabili, prossimo, vicino. glia, ammagliato. Po trottosau a ingru, º
Accanta de pari, confinanti, adiacente, confine, chiato, avviticchiato, aggraticciato, avvolto intorno
confinante, circonvicino, convicino, contiguo, fi Accappiau a strintu, e casi incadenau, aggrati
nitimo, limitrofo. Is biddas de accanta, i vil gliato. Accappiau cun troccia, arrandellato, le
iaggi circonvicini, limitrofi. Essiri accanta de pari, gato con randello. Accappiau de nou, rilegato,
vicinare, confinare. Po restringiu, ristretto, limitato. -

Accanta avv. a canto, accanto, accosto, alla Accappiòngiu (t r.) M. accappiu. -

to, appresso, vicino, presso. Accanta accanta, Accàppiu s. m. legaccia, legaccio, legacciolo,
accanto accanto, presso presso, vicin vicino. Ac legame, ritorta. Accappiu de pertia frisca , ri
canta de c'intrai su Soli, sul tramontar del Sole. torta, ritortola, vinciglio. Po nuu, cappiº- Accap
Accanta de Maju, peringuni de Giugnu, colà piu, o cordoni de ismudandas, usoliere. Fig.
di Maggio, colà di Giugno. si usat po penosa suggezioni, cadena, sclavitu
Accanta prep. accanto, allato, appresso, presso, dini, legame, catena, servitù. Accappiu di ami
rasente, vicino. Accanta mia, vicino a me. Ac stadi, legame di amistà. - -

canta de scurigai, vicino a sera, º farsi notte. Accapponadiura s. f castratura di polli.


Accanta de s'oru de mari, o de flumini, aº: Accapponi v. a. castrai caboniscus, accaPPº
costo, vicino al lido, lungo il lido vicinº al nare, capponare, castrare i polli.
fiume, lunghesso, rasente la riva del fiume. Accapponàu, da part capponato, castratº:
Accantonài v. a. arrincomai, poniri in angulu, Accappottais v. n. p. o r (de encapotarse sp.)
cantonare, incantucciare, ritirare in un cantone, imburrussais cun cappottu, ammantarsi, coprirsi
in un angolo. Accantonaisì n. p. incantonare, in con cappotto.
cantucciarsi, rincantucciarsi, ritirarsi nei canti - Accappotau da part. ammantato, coperto º
M arrincomai. - - -
cappotto. -

-
94 ACC ACC

Accappittàn, da agg. si narat tantu de is omi ammuntonai senz' ordini, rabbat ſolare. M. am
nis, che de is animalis, candu po 'indisposizioni inuntonai. -

abbarraat addormentatis, at tormentato, grullo, Accastài v. a. parai casta, tirar razza. Po an


mog o . - - , - giai, fai razza, figliare, pro l'arre razza.
Aecappucciaisì v. n. p. ponirisì su cappucciu, Accastàu, da part., chi hat parau casta, che
accappucciarsi, incappucciarsi. Po accuppaisi. M. ha tirato razza. Po angiau, chi hat fattu razza,
Accappucciati, da part. accappucciato, incap che ha figliato, o prodotto razza.
puccia'o. Cuaddu accappucciau, de conca cura, Accatarrai v. a. (dezzrzº?: o, ſluvum patior) cau
cavallo accappucciato, di testa corta. Lattia ac sai catarru, accatarrare, infredalare, cagionar
cappucciada, o cupetta, lattuga cappuccia. M. infreddatura. (V. enrhumer fr.) Accatarraisì v.
accuppau. r; accatarrare, divenir catarroso, infieldare, raf
Accapaladiira s. f M. accapulamentu. freddare, contrarre raffreddore, o infreddatura.
Accapulli v. a. (de capolar cat.) propriamenti Accatarrau, da part. accatarrato, infreddato,
su battiri, e casi pistai sa pezza po fai bombas, raffreddato, che ha preso, o contratto raffreddore.
coiettas, e similis pappais, battere, sminuzzare, Accatarràu, da agg sarragau, chioccio, fioco,
tritar la carne, o le far granatine, polpette, an rauco, roco. Boxi accatarrada, o sarragada,
voce rocal.
morsellato ec. Fig. Si ti pigu, t'accapulu, ti
fa u a arrogus, se ti prendo, ne fo di te bra Accavannài v. a. imbavagliare, imbacuccar be
cie rie, polpette, ti sbrano. ne, impellicciare, coprir ben di panni. Accavan
Accapulamentu s. m. il battere, il tritar la maisì v. r. impellicciarsi, imbacuccarsi, imbava
citrite. - -

gliarsi, coprirsi len di partiti. (V. fourrer fr.)


Accapulàu da part battuto, minuzzato, tritato, Accavannati beni a su notti, si no t'arresfrias,
soppestato. Pezza accapulada, carne battuta, tri copritevi (ene alla notte, altrimenti infredderete.
tata, minuzzata. -
(V. enrhumer fr.)
Accarài v. a. (t. sp.) poniri a cara de pari, Accavannau, da part. imbacuccato, imbava
confrontare, far confronto. gliato, impellicciato, ben coperto di panni.
Accaramentu s. m. confronto. Accavannu, s. m. coprimento, l'impellicciarsi.
Accaràu, da part. confrontato. Accaudalai v. a. (t. sp.) proccurai caudali, o
Accarcangiài, accarcangiàu ec. M. appetigai. capitali a unu, faiddu avanzai in capitali, in gua
Accardancaisì, accardancau ec. M, appiccigaisì. dangiu, avvantaggiar uno in averi. Accaudalaisì
Accarduràu, da (t. r.) M. imbaschiti. n. p. cresciri de fundu, de capitali, aumentare
Accarigài v. a. (t. b.) fragai, annasare, fiu i suoi fondi, far capitale, avanzare, mettersi in
tare. M. fragai. Po attabaccai M. avanzo, avvantaggiarsi, metter da canto, guada
Accariu, "
agg (t. r.) beni accariu, di buona gnar trafficando, venire in miglior fortuna, cre
cera, di viso colorito. Mal accariu, pallido, scer negli averi.
pallidiccio, di volto scolorito, squallido in volto, Accaudalau, da part. avvantaggiato, avanzato
interriato. in averi, che ha fatto capitale, o aumentato il
Accariziài, accariziau ec. (t. sp.) M. cariziai. fondo, che si è messo in avanzo. -

Accarraxài v. a. e accarraxaisì n. p. accar Accaazolài v. n. camminai cun is sabatas a


raxau ec. (t. r.) carrigaisì beni de roba tantu cazzola, avere, portar le scarpe a cacajola, cam
in sa persona, che in su lettu. M. accavannai, minar colle scarpe a cacacciòla. -

Accarrerài, accarreràu ec. (t. r.) poniri de Accazzolàu, da part., che ha camminato colle
carrera, o de ringhera. M. arringherai. scarpe a "l -

Accarriggiài v. a. (di accarrear sp.) portai, o Accazzottaisì v. r. domaisì cazzottus, darsi de'
trasportai roba de innòi e de innì cun carru, e cazzotti. In signif att. cazzottare.
senza carru, carreggiare, vettureggiare con carro, Acceddài v. a. (t. r.) poniri in cedda, uniri
trasportare con carro. Po portai roba cun mulu, impari bestiamini minudu, abbrancare, metter in
o cuaddu, someggiare vettureggiare , portare a
» branco, unire insieme bestiame minuto. (dd pron.
vettura. Accarriggiai perdiaxu, trasportar ghiaja. ingl.)
Accarriggiàu, da part. portato, trasportato con Acceddàu, da part che ha messo in branco.
carro, o senza. Accentai v. a pronunziai distintamenti, e po
Accarrognaisì v. n. p. si narat propriamenti de niris accentu a is paraulas, accentuare, e ac
femina relasciada in materia de costuminis, o de centare.

bistiri, incarognare, incarognarsi, incarognire, Accentàu, da part. accentuato.


divenir carogna, sucida, sporca, sordida, sozza, Accentuali agg. accentuale.
esser mal propria negli abiti, insudiciarsi. Accentu s. m. accento.
Accarrognàu, da part. divenuto sucido, sordi Accèra s. f. (di acha sp.) candelliere da tor
do, sporco, mal proprio negli abiti. cia. Accera a brazzus, candelliere a viticci.
Accarrongiai, accarrongiaisì, accarrongiau ec. Accerbonài v. a. poniri cerbonis, palare.
(t. r.) M. arrunzai. - Accessibili agg (t. ital. usau intre is Litteraus)
Accasaggiadòri v. m. e raf recettore, ricevito accessibile, di facile accesso.
re, ricettatore, trice. -
Accessibmi s. f. accessione. Accessioni de ca
Accasaggiài v. a. (de agasajar sp.) fare acco lentura, accession di febbre, accesso di febbre.
glienza, accogliere con festa, ricevere con dimo Accessoriamenti, avv. accessoriamente, secon
strazion d' affetto. dariamente.
Accasaggiàu, da part. accolto con festa, rice Accessòriu, ria agg. accessorio, ia.
vuto affettuosamente. Accessòriu s. m. accessorio.
Accasàggiu s. m. accoglienza, accolta con fe Accessu s. m. accesso. Po sa visita, chi fait
sta, gentil trattamento. su Giugi a su logu de sa controversia, accesso.
Accasiddài, accasiddau ec. (t. r. dd pron. ingl.) Acchetai v. a. acchetare, acquietare, quietare,
ACC ACC 25

calmare, chi, farsi d'occhio, ammiccare a vicenda. Ace


pacificare,sedare, porre in racchetare.
tranquillare, calma, in quiete, rap
Acchetaisì cinnai de nou, raccennare. - - -

A. p. acchetarsi, acquietarsi, porsi in pace, stare Accinnamentu s. m. accennamento. M. accinnu.


in calma, calmarsi, racchetarsi. . Accimàu, da part accennato. Acciunau cun
Acchetàu, da part. acchetato, calmato : sedato, is ogus, ammiccato. º
uietato, tranquillato, posto in calma; in pace. Accinnu s. m. cenno. Fai, o donai accinnu o
Acchichiadòra v. f. balbettatrice, balbettante. signali, dar cenno, segno, far gesto. Accinnu di
Acchichiadòri v. m. balbettante, balbo, balbu ogus, cenno d'occhi, ammiccamento. Po indiziu,
ziente, barbogio, sciling tatore, tartaglione. cenno, indizio, segno. Correspondiri a s'accinnu;
- Acchichiadura M. acchichiu. render cenno, rispondere al cenno. Intendiri
Acchichiài v. n. balbettare, balbutire, balbuz s'accinnu, o cun accinnus, intendere a cenni.
zare, balbuzzire, cincischiare, cinguettare , lin Accintu, ta part accinto. -

guettare, scilinguare: tartagliare, armeggiare, par Accioadiuras. f. toccadura di acciòu fatta a unu
iare smozzicato, affoltare, frastagliare - cuaddu, chiovatura, inchiodatura.
Acchichiamentu M. acchichiu. Accioài v. a toccai di acciòu unu cuaddu,
Acchichiàu, da part. balbettato, balbutito, bal chiovare, inchiodare, far chiovature a un cavallo.
buzzato, cincischiato. - Accioàu da part. toccau di acciòu, chiovato,
Acchìchiu s. m. balbuzie. inchiodato. -

" acha sp.) torchio, torcia, dop


Accia s. f.
piere. Accia de bentu, torcia a vento. Accia de
Accioccài v. a. (t. r. de achocar sp.) si usat
in su signif de pigai, cassai, sorprendiri, acchiap
quattru luxingius, quadrone, Accia di armas, pare, cogliere: Accioccai is assassinus, cogliere,
azza. Accia de pobur' omini, e in is biddas sorprendere gli assassini. M. assaltai, imbistiri.
flacca, e mammàga, est unu mazzettu de cannit Accioccài a fuiri v. n. accioccai a curriri. cac
tas, chi produsit su craccuri, e allutu s'indi ciarsi a correre. M. allacciai.
serbit de notti sa pobera genti in logu de lan Accioccàu, da part colto, acchiappato. Hant
tioni, o de lanterna, mazzetto di cannucce di accioccau a curriri, si son cacciati a correre.
saracchio. In Sicilia si marat torcia di poverº Acciocciài v. a. (t. b.) arropai, e si narat a
uomo. V. Targ. Arundo ampelodesmos. Ciril. is pipius piticus, chioccare, scrocchiare, dar delle
Accia alluta, fiaccola busse, de colpi, delle picchiate a bambini.
Acciaccai acciaccàu ec. (t. sp.) M. inciaccai. Acciocciàu, da, part battuto, che ha dato delle
Acciaccòsu, sa agg (t. sp.) M. acciaqientu. busse, o che ha ricevuto de colpi.
Acciàccu s. m. acciacco, mala indisposizione. Acciòccu s. m. (t. r.) scontru, scontro. Po
Acciamarra s. f zimarra. Su manigottu, o siat certu, imbistida M. -

maniga pendenti, manicottolo. Acciamarra bec Acciottài v. a. (de ccotar sp. o de ciottare ital.
cia, zimarraccia. Acciamarra manna, zinnarrone. ant.) Prus comunementi si usat po affrustai is
Acciamarredda s. f. dim. (dd pron. ingl.) zi malfattoris, frustare, dar la frusta. M. affrustai.
marrino. Po donai acciottus po correzioni, staffilare, sfer
Acciapinadòri. M. acciapuzzadori. zare, dare staffilate, punire collo staffile, dare
Acciapinadùra. M. acciapuzzadura. sferzate.
Acciapinài acciapinau ec. M. acciapuzzai. Acciottamentu s. m. frustatura, staffilatura,
Acciapuzzadòri v. m. acciarpatore, ciarpone, scopatura. - - -

ciabattiere, cial attino. M. ciapuzzu. Acciottàu da part. in su primu signif frustato,


Acciapuzzadura. M. acciapuzzamentu. scopato. M. Affrustau. In su segundu signif.
Acciapuzzai v. a. acciabattare, acciarpare, ab staffilato, sferzato, gastigato colla sferza:
borracciare, acciappinare, arrocchiare, fare una cciottu s. m. (t. sp.) acciottu de peddi, o de
cosa alla grossa, in fretta, e senza diligenza. cagnu, staffile, sferza. Si est alguna pertiedda,
Acciapuzzamentu s. m. acciabattamento. scudiscio. Po latigu, o siat acciottu de cuaddu,
Acciapuzzàu, da part. acciabattato, che ha fatto sferza, frusta. Donai acciottusa chini no studiat sa
cosa alla grossa, e con a arte. lezioni, dare staffilate, o sferzate a chi non istu
Acciaqhi s. m. (t. sp.) M. acciaccu. dia la lezione. Colpu di acciottu, sferzata, staf
Acciaqdientu, ta agg. cachettico, infermiccio, filata. Po sa frusta de is malfattoris, frusta:
malaticcio, malsano, valetudinario. i Acciòu s. m. obbìlu de is ferrus de su cuaddu,
Acciarollàu, da agg. si narat di omini, e de chiovo. Toccai di acciòu M. accioài. -

femina chi no s' incùrat de si cumponiri, ma - Accircài v. a. accircau ec. M. incircai.


usat unu certu relasciamentu in sa persona, e in Accirdinadùra s. f. M. attetteradura.
su bistiri, sciamannato, sciatto, scomposto. Accirdinài, accirdinau ec. M. attetterai.
Accingirisì v. r. disponirisì a operai, accignersi, Accirràda s. f. (t. r.) alziadròxa, pesàda, sa
disporsi ad operare. lita, ascesa. M. pesada. Accirrada de sproni,
Accinnadòri v. m. accennatore. Accinnadori, puntura de sproni, fiancata. -

cun is ogus, e ra f chi fait accinnu cun is ogus, Accirrài v. n. (t. r.) alzai facci a susu, ap
ammiccatore, trice, che accenna cogli occhi. puggiai, poggiare, salire in alto. M. appuggiai.
Accinnadùra M. accinnamentu. Accirrai is ispronis a su cuaddu, in signif att.
Accinnài v. a. fai accinnu, accennare, far cenno. dare una fiancata al cavallo, pungerlo cogli
Po donai indiziu, o toccai de passada, accenna sprona. -

re, toccar di passaggio. Po fingiri, o mostrai de Accirràu, da part. appuggiau, poggiato, salito
fai una cosa, e faindi un atera, accennare, mo in alto. M. appuggiau. º - e
.

strar di fare. Accinnai in cuppas e donai in se Aia" r.).M. azzuzzuddaisì. -

orus, accennar in coppe e dare in danari. Ac Acciuffadimra M. acciuffamentu . -

cinnai, ovv. fai accinnu cun is ogus, ammiccare. Acciuffài v. a. pigai a su ciuffu, acciuffare,
Faisì accinnu cun is ogus, accennarsi cogli oc ciuffare, pigliar pel ciuffo. asia n. P. ac-,
26 ACC ACC

efuffarsi, accapigliarsi, ghermirsi, rabbaruffarsi, Acciuvau, da part. attuffatto,"; demersa


scarmigliarsi. sommerso, andato a fondo, caduto in fondo,
Acciuffamentu s. m. accapigliamento. che ha dato il tuffo. M. affundau. Po sfundau,

Acciuffau, da part. accapigliato, acciuffato, o senza fundu, carrada sfundada, botte sfondata,
igliato pel ciuffo, scarmigliato, sfondolata. M. sfundau. Acciuvau de nou, rituffato.
Acciuffettài, acciuffettau ec. M. acciuffai. Acciuvàu, da agg. infossato; cantrexus acciu
Acciuffettau, da agg., chi portat ciuffettu in vaus, ogus acciuvaus, infossaus, guance infossate,
conca propriu di algunus volatilis, cappelluto. occhi concavi, infossati, incavernati. M. infossau.
Pudda acciuffettada, gallina cappelluta. Acclamadori v. m. acclamatore, applauditore.
Acciumadori v. m. e ra f bidori, trincadori, Acclamài v. a. acclamare. Po ſai applausu,
bevone, cioncatore, trincone, tracannatore, trice. acclamare, applaudire, fare applauso.
Acciumadùra s. f. strabevizione, bevimento smo Acclamanti v. agg. acclamante. Po applau
derato. denti, applaudente.
Acciumài v. n. tracannare, cioncare, bombet Acclamau, da part acclamato. Po applaudiu,
tare, pecchiare, sbevazzare, trincare, zizzolare, applaudito.
incantar la nebbia, tenere il becco in molle, Acclamaziòni s.f acclamazione, conclamazione.
strabere. Po applausu, applauso.
Acciumàu, da part. cioncato, tracannato, Acclarài v. a acclaraisì v. r. fai claru, decla
trincato. rai M manifestai. -

Acciungimentu s. m. accrescimentu, accresci Acclimatizzai, v. n. (T. de s'usu modernu.)


mento, aggiugnimento. Po unimentu impari, cunfai ind unu clima, e si narat po su prus de is
congiugnimentº - - - -
plantas esoticas, chi trasportadas in ateru clima,
Acciùngiri v. a. (t. pop.) in logu di aggiun o paisu prosperant, e crescint, acclimatizzare.
giri, accrescere, apporre, aggiugnere Po uniri Accloai, e accroai (t pop.) v. n. su zerriai de
impari, congiugnere, unire insieme. Po arribai, sa pudda chi furcit, abbioccare, chiocciare, croc
giugnere, arrivare. M. aggiungiri. ciare. (Nota. Aceloai de a partic. e de «)ega
Acciunta s. ſ addizione, aggiunta, giunta. Ac glocio).
ciunta in supplimentu, arrota, arroto. Po acci Accoai v. a. (t. r.) accoppiai is animalis in
unta de cosas commestibilis, chi si domat po su modu, chi sa conca de unu siat accanta de sa
bonu pesu, tarantello Est prus s'acciunta, che coa de s'ateru, accodare. Accoaisì v. r. andai
su principali prov. è più la giunta, che la derrata. a coa, sighiri infattu, accodarsi, andar dietro
Custa est' s acciunta de sa dimanda insoru, que immediatamente ad uno.
sto è il soprassello della lor domanda. M. ag Accoàu, da part. accodato.
giunta. - Accocoveddaisì v. n. p., e rec. (t. b.) incrubaisà
Acciuntài, acciuntau (t. r.) M. aggiuntai. pinniccaisì in sei e totu, faisì a un arcu, propriu
Acciuntu, ta part aggiunto, apposto, arrivato, de sa genti meda avanzada in edadi, incurvarsi,
giunto. M. aggiuntu: piegarsi in arco, archeggiare.
Acciuntura s. f M. aggiuntura. Accocoveddau, da part. e agg. (t. b.) incrubau,
Acciupadùra s. f. (t. sp.) succhiamento, succia a cancarroni, incurvato, piegato in
fattu a arcu,
mento, attrazione. arco, curvo, incurvo.
Acciupài v. a. (de chupar sp.) attrairi, succiai, - Accogai v. a. accogaisì v. r accogau ec. (t. r.)
assorbire, attrarre, imbevere, succhiare, succiare, M. ammuscai.
sugare. Paperi, chi acciupat, carta, che suga. Accoitài v. a. (de cuytar cat.) alliqòidiri, fai
Acciupaisì, attrairisì v. r. abbombarsi, imbeversi, prestu, affrettare. Accoitai su passu, accelerare,
inzupparsi. Acciupai umedadi, o sfustura, asciu affrettare il passo. Accoitài a i"
una faina, ac
gare, disseccare. celerare, affrettare un lavoro. Accoitai v. n. e
Acciupamentu s. m. M. acciupadura. accoitaisì n. p. affrettarsi, far presto, darsi fretta,
Acciupàu, da part. assorbito, attratto, imbe accelerarsi.
vuto, succiato. Beni acciupau de binu, di aqua Accoitamentu s. m. acceleramento, acceleranza,
ec. sazio di vino, d' acqua. Po asciuttau, asciu affrettamento.
gato, disseccato. -
Accoitàu, da part accelerato, affrettato, che
Acciupòsu, sa agg. sugoso. Paperi acciuposu, ha fatto presto, che si ha dato fretta.
carta sugante, sugosa, che suga. Accolitàtu s. m. ordini, chi pregedit su suddia
Acciuvadùra s. f attuffatura, tuffatura, im comau, accolitato.
mersione. Accòlitu s. m. Accolito.
Acciuvai v. a. affundai in s aqua, attuffare, Accollài v. a. addossai, accollare, addossare,
tuffare, mergere, immergere, sommergere, de incaricare. Accollai unu benefiziu a unu, con
mergere, ir" mandare a fondo. Po sfun ferire un benefizio ad uno. Accollaisì, addossaisi,
dai, o acciuvai su fundu a una carrada, e a cosas accollarsi, addossarsi, porsi addosso, incaricarsi.
similis, sfondare, o sfondolare una botte. Ac Accollamentu s. m. addossamento. -

ciuvai de nou, rituffare. Acciuvaisinci n. p. si Accollau, da part. accollato, addossato, inca»


marat de cosas, chi no galligiant asuba de aqua, ricato, conferito.
sommergersi, andare a fondo, sfondolarsi, cadere Accollegai v. a. uniri impari, attaccai, colle
in fondo, dare il tuffo. Po sfundaisì, acciuvaisinci gare, attaccare, unire insieme, accompagnare.
su fundu di alguna cosa, fondarsi, andarne Accollegaisì v. r. accumpangiaisì, faisì collega, o
via il fondo, o rompersi il fondo. Mi affundai. eumpangiu, accompagnarsi, farsi compagno.
Trattendu de matalaffus morbidus, chi cedimt a Accollegàu, da parti collegato, attaccato, unito
su tattu, avvallare. insieme. Po accumpangiau, accompagnato.
Acciuvamentu s. m. immergimento, tuffamento, Accolpài v. a. e accorpai (t. pop.) accorpan
attuffamento, immersione. ec domai colpus, o corpus. M. arropai.
ACC ACC 27

Accomodàbili, agg. accomodabile, aggiustevole. Acconciadamenti avv. acconciamente.


Accomodadamenti avv. accomodatamente. Acconciadannus s. m. fraffazio.
Accomodadòri v. m. e ra f accomodatore, Acconciadòri v. m. e raf acconciatore, trice.
trice. Acconciadùra s. f. acconciatura. Acconciadura
Accomodadùra s. f accomodatura, assettatura. de nou, racconciatura. Acconciadura de binus,
Accomodài v. a. e accumodai, poniri in bonu conciatura di vini. Po s'acconciadura, chi si
ordini, accomodare, acconciare. Po apparixai, faint is feminas, acconciatura, concio, lisciatura.
pareggiare, aggiustare. Po assentai, adattai, as Acconciài v. a. accomodai, acconciare, acco- *
sestare, assettare, rassettare aggiustare. Acco modare. Po adornai, acconciare, adornare.
modai camminus, riattare strade. Po appa Acconciai sa conca, acconciare, adornar la
xiai, poniri sa paxi, paci are, conciliare ; rap testa. Po pacificai, acconciare, pacificare, rap
ificare. Po procurai a unu comodidadis, pacificare. Acconciai camminus, riattare strade.
adagiare. Accomodai pappais, riconciar vivande. Acconciai roba beccia, racconciare. Acconciai sa
Accomodai una filla, donaiddi maridu, acca roba medabeccia ponendi zappulus, o comenti si
sare, maritare una figlia. Accomodai de nou, podit rappezzaidda, raberciare, raffazzonare, rac
raccomodare, riaccomodare. Accomodaisì v. r. cenciare, rappezzare, rattoppare, rimediare, metter
pigaisì is comudus suus, adagiarsi, agiarsi, pren toppe, rinfronzare, ristorare i cenci, raccomodare
dersi i suoi comodi. Po aggiustaisì, cunveniri al meglio. Acconciai is binus, conciare i vini. Ac
intre pari, accomodarsi, accordarsi, aggiustarsi, conciaisì v. r. adornaisì, acconciarsi, accomodarsi,
convenirsi, concredersi, convenire, esser d'accor adornarsi. Acconciaisì, arrangiaisì sa conca, ac
do, d'intelligenza. Po pacificaisi, rappacificarsi, conciarsi, adornarsi la testa. Po pacificaisì, ac
pacificarsi, conciarsi, far la pace Po adattaisi, conciarsi, rappacificarsi. Po serenaisì de su
adattarsi, aggiustarsi, confarsi, affarsi, addirsi. tempus acconciarsi, racconciarsi, rasserenarsi il
Po s'acconciaisì de is feminas, acconciarsi, ac tempo. Po remediasì, rimediarsi, accomodarsi.
comodarsi, ornarsi, raffazzonarsi. Accomodaisì Trattendu di animalis, e de plantas, chi hanti
a su tempus, accomodarsi, adattarsi al tempo. suffru tisicumini, e si sunti revivadas, sbozzac
Accomodaisì intre duas partis litigantis, fai ac chire, riaversi. Acconciais is istraccius beccius,
comodamentu terminai uma controversia, raccenciarsi, ristorarsi addosso i cenci. Accon
stralciare, terminare una lite, o controversia per ciai pappais, riconciar vivande. M. accomodai.
accomodamento con consenso delle parti. Po sez Acconciai de nou, riacconciare, riaccomodare.
zirisì, assidersi, porsi a sedere. Po cojaisì, acca Acconciaisì de nou, riacconciarsi, riaccomodarsi,
sarsi, maritarsi. fi de su tempus, raccon ristorarsi. Acconciai vasus de terra cun filu ferru,
ciarsi, rasserenarsi. sprangare, risprangare, riunir vasi rotti con fil
Accomodamentu s. m. accomodamento, accon i ferro.
ciamento, aggiustamento, assettamento. acca Acconciamàrigas s. m. conciabrocche.
samento. Accomodamentu de camminus, riatta Acconciamentu s. m. acconciamento, accomo
mento di strade. Accomodamentu de nou, racco damento. M. acconciu. Acconciamentu de cam
modamento. Accomodamentu de partis po ter minus, riattamento di strade.
minai unu pletu, o controversia, stralcio. Po Acconciamìgias s. m. e f conciacalzette.
concordatu, capitolazione, coneordato, compo Acconciascarpa s. m. ciabattino, ciabattiere.
sizione, convenzione. Acconciateulàdas s. m. conciatetti.
Accomodàu, da part. accomodato, acconciato, Acconciàu, da part, acconciato, accomodato, rac
aggiustato, adattato, assettato: pacificato, rap comodato. Po pacificau, pacificato, acconciato.
patumato, conciliato, convenuto. Accomodau de Trattendu de acconciu de bistiris beccius ec.
nou, raccomodato. Po coiau, accasato, maritato. rablerciato, raffazzonato, rappezzato, rattoppa
Po seziu, assiso, seduto. ln forza di agget. Pap to. Po adornau, adornato, acconciato, abbellito.
pai accomodau, vivanda riconcia. Accònciu s. m. acconcio, accomodamento, con
Accòmodu s. m. e accomòdu. po acconciu. M. ciamento, concime. Acconcius de domus ec. ac
Po remediu M. conciamento, acconcime, raccomodamento, ripa
Accomunai v. a. poniri in comunu, accomunare, razione, ristoramento. Acconciu de camminus,
mettere a comune, far comunella, fare a com riattamento di strade. Acconciu de nou, rac
butta, mettere in combutta. Accomunaisì m. p. conciamento, racconcio. Trattendu de roba bec
familiarizzaisì, accomunarsi, addomesticarsi, ſi cia o de pannu, o de tela, rappezzamento, rat
miliarizzarsi, usar famigliarmente. toppamento.
Accomunamentu s. m. accomunamento. Accònciu, ia agg. concio, acconcio. Malac
Accomunau, da part accomunato, messo in conciu, guastau, mal concio, guastato.
combutta, o a comune. Acconsentimentu s. m. acconsentimento.
Acconcadòri v. m. (t. b.) M. capricciosu, te Acconsentiri v. n. acconsentire, consentire,
merariu . condiscendere, esser d'accordo, aderire, assen
Acconcài, v. n. (t. b.) arriscai temerariamenti, tire, prestar assenso. Po permittiri, consentire,
saltai in conca, beniri su capricciu, saltare in permettere. Po cediri, prestai, acconsentire,
testa, venir capriccio, porsi in testa, ficcarsi cedere . -

in umore, incaparsi. M. accuccai. Acconcaisì Acconsentiu, ia part. acconsentito, conscintito,


n. p. occupaisì, acconcaisì a contai dinai, occu aderito, assentito, condisceso, permesso.
parsi a contar danari. Acconcaisì a fai medas Acconsenzienti v. agg. acconsenziente. M. com
cosas, affaccendarsi, attendere a molti affari. senzienti. -

Po unirisì conca a pari, attestarsi. Acconsillài, acconsillàu ec. M. consillai.


Acconcàu, da part. saltato in testa, intestato. Acccntòssiri, accontèssiu (t. sp.) M. succediri
Po unìu conca a pari, acconcausa pari, attestati. Accop àlili agg, accoppiabile, unibile:
Acconciacardaxus s. m. conciacaldari. Accoppiadòri v. m. errº", combinatore.
28 ACC ACC

Accoppiaditras f accoppiatura, combinazione. Accordiu s. m. (t. r.) convenzione, accordo.


Accoppiai v. a. fai coppia, accumpangiai, ac Omini di accordiu, uomo prezzolato, che si è
coppiare, far coppia, accompagnare, appajare. allogato, o acconciato all'altrui servizio. -

Po uniri appari, accozzare, raccozzare, unire in Accordu s. m. accordo, concerto. Essiri di ac


sieme, combinare. Accoppiaisì n. p. andai a cop cordu, esser d'accordo. Abbarrai de accordu,
pia, a duus a duus, accoppiarsi, appajarsi, ac o intendius, indettarsi, appuntarsi, convenire,
compagnarsi, andar a coppia. Po unirisì car darsi parola, restar d'accordo. Po accordu de
nalmenti, copularsi, congiugnersi carnalmente. musica, accordo, consonanza. Accordu de co
Trattendu di animalis, montare. In signif. att. loris, accordato, convenienza di colori. Po pro
donai su mascu a sa femina po fai razza, dare porzioni, accordo, proporzione, rapporto.
il maschio, ammettere il cavallo, il toro, far Accorpài, accorpau ec. M. arropai.
montare dal maschio. Po s'accoppiaisì de is vo Accorradùra s. f. M. accorramentu.
latilis, giostrare. V. Gagl. - Accorrài v. a. accorrai su bestiamini in algunu
Accoppiamentu s. m. accoppiamento, unimento, logu, radunare, racchiudere il bestiame. Accor
Accoppiàu, da part. accoppiato, accompagna rùi cun palia s' aliga scovada, radunare, am
to, appaiato, combinato, accozzato, raccozzato. massar con pala la spazzatura. Accorraisì in
Trattendu de animalis unius impari pogenerai, domu v. r restarsi in casa, rinchiudersi in casa.
ammesso, montato. -
Accorralài v. a. (t. cat.) accorrai, inserrai in
Accoradùra s. f accorazione, accoratofo. corrali, chiudere, racchiudere, radunare in cortile.
Accorài v. a. deriv. de coru, accorare, cru Accorralàu, da part. accorrau, inserrau in cor
ciare, affliggere, contristare. Accoraisì n. p. ac tili, o in corrali, chiuso, radunato in cortile.
corarsi, affliggersi, contristarsi. Accoraisì de disi Accorramentu s. m. radunamento, adunamento,
giu, de allegria, distruggersi, trambasciar di de Po ammuntonamentu M.
sìo, di allegrezza, esser in ruzzo. M. allegria. Accorràu, da part. radunato, racchiuso, rac
Accorài v. a. deriv. de cora, accorai is terras, colto. Sempiri accorrau in domu, espress. popu
o is campus, fainci sulcus amplus, is qualis de lari, sempre ritirato in casa.
is Messajus si narant sulcus de sperru po scolu Accorrongiài v. a. accorrongiaisì m. p. accor
de s'aqua, fare ne campi i solchi acquai. rongiau, (t. r.) M. arrunzai.
Accoramentu s. m. accoramento, afflizione, Accorru s. m. (t. b.) M. retiru.
desolazione. -
Accortinài, accortinau ec. M. incortinai.
Accoràu, da part. deriv. de coru, accorato, Accòru s. m. (pronunz. cun o oscuru) M. ac
cruciato, afflitto, contristato, trambasciato. Seu coramentu . -

accorau de su disigiu de ti biri, mi struggo, Accostàbili agg. accessibile.


trambascio di desìo di vederti. Accostàda s. f fai una accostada a unu logu,
Accoràu, da part. deriv. de cora, che ha fatto dare, una corsa ad un luogo. M. scappada.
ne campi i solchi acquài. Accostadamenti avv. vicino, accostatamente.
Accordàbili agg. accordevole. Accostadùra s. f accostatura. M. accostamentu.
Accordadamenti avv. accordatamente. Accostài v. a. accostare, avvicinare, far vicino,
Accordadòri v. m. e ra f accordatore, trice. approcciare, approssimare, rappressare, ravvi.
Accordadùra s. f accordatura. einare. Accostai v. n. 'ciare, appressare,
Accordài v. a cuncordai strumentus, po chi divenir vicino. Accostais n. p. accostarsi, ap
consonint is boxis, accordare. Po poniri in bona pressarsi, appropinquarsi, approssimarsi. Ac
concordia, e intelligenzia, accordare, metter d' ac costaisì prus accanta, accostarsi più vicino, farsi
cordo, o in buona corrispondenza. Po concediri, più da vicino, raccostarsi. Accostaisì po fueddai
accordare, concedere, permettere. Accordai gior a unu; abbordar uno, accostarglisi per parlargli.
naderis, prezzolare operai. Po poniri a serbiri Po assimbillaisì, rassomigliarsi. Accostai rasenti,
cun atiri, allogare, acconciare uno al servizio rasentare. Accostai de nou, rappressare, riave
d altri. Accordai po paga,sprezzolare. Accordai vicinare. Accostaisì de nou, rappressarsi, rap
v. n. si narat de is istrumentus musicali, chi prossimarsi, riavvicinarsi.
tenint consonanzia, accordare. Accordaisì, cum - Accostamentu s. m. accostamento, appressa
beniri, cuncordai, accordarsi, convenire, esser mento, approcciamento, approssimamento, avvi
di accordo, d'intelligenza. Accordaisì v. r. po cinamento, avvicinazione. Accostamentu de nou,
mirisì a serbiri cun atiri, acconciarsi, porsi a star rapprossimamento. -

con altri. Po incordai M. - - -


ccostanti v. agg. accostante, avvicinante, ap
Accordamentu s. m. consonanzia de strumen pressante, approssimante.
tus, o de boxis, accordamento, consonanza di Accostàu, da part. accostato, avvicinato, ap
voci ec. Po nnioni de voluntadis, accordamento. pressato, approssimato, ravvicinato. Accostau de
Accordanti v. agg. accordante, corrispondente. nou, riaccostato, riavvicinato.
Accordàu, da part. accordato, messo d'ac Accostàu, e a costau avv. accosto, accanto.
cordo. Po permittiu, aecordato, permesso, con Accostumadamenti avv. po costumini, acco
ceduto. Accordau po paga, prezzolato, Accordau stumatamente, per costume, per consuetudine.
a serbiri a atiri acconciato, posto a star con altri. Accostumài v. a. avvesai, aecostumare, assue
Po cuncordau, accordato, convenuto. Po incor fare, avvezzare. Po donai bonus costuminis, co
dau M. stumare, morigerare, educare, informare, am
Accordàu s. m. accordu de pinturas in tela, maestrare, istruire, dar costumi. Accostumai v.
accordato. M. accordu. n. temiri in usu, accostumare, usare . Accostu
Accordiolài v. a. fai a cordiola, accordellare, maisì m. p. abituarsi, accostumarsi, assuefarsi,
cordellare, attorcigliare, torcere a guisa di corda. avvezzarsi, prender consuetudine, far costume.
Accordiolàu, da part. accordellato, attorci Accostumàu, da part. accostumato, abituato,
gliato, torto a guisa di corda. .. assuefatto, avvezzato. Po beni educau, morige
ACC ACC 25

rato, ben educato, istrutto, ben costumato. Acco Accreditàu, da part. acereditato, messo in
stumau de meda tempus, anticato. - credito, posto in istima. Po autorizzau, accre
Accostumau, da agg. assueto, avvezzo. ditato, autorizzato. Po assègurau, accertato, as
Accotonadòri v. m. Maistu, chi accotonat is sicurato, certificato, cerziorato, chiarito, persuaso.
pannus, accotonatore -
Accrescenti v. agg. accrescente.
Accotonadùra s. f. accotone. Accrescidòri v. m. e ra f accrescitore, trice.
Accotonài v. a. arrizzai su pilu, o donai su Accrescidin a s. f. M. accrescimentu.
cotoni a is pannus, e is istofas, accotonare, far Accrescimentu s. m. accrescimento, aumento,
lº accotone, arricciare il pelo al panno ec. Ac incremento. Accrescimentu de nou, raccresci
cotonai de nou, ricotonare, riaccotonare. Po mento.
incotonai M. Accotonai fig. si usat popularmenti Accrèsciri v. a. aumentai, accrescere, aumen
po fai nieddu a unn, chi hat pigau meda Soli. tare, porgere accrescimento. Accresciri de nou,
Su Soli accotonat sa facci, il Sole abbronza, raccrescere, riaccrescere. Accrescirisi n. p. ac
annerisce, abbruna il volto. M. imbruniri. crescersi, aumentarsi.
Accotonamentu s. m. M. accotonadura. Po Accrescitivamenti avv. accrescitivamente, in
imbrunimentu de sa facci causau de su Soli, modo accrescitivo.
abbronzamento, abbrunamento. Accrescitivu, va agg. accrescitivo.
Accotonàu, da part. accotonato. In sens. fig. Accrèsciu, scia part. accresciuto, aumentato.
abbronzato, annerito, abbrunato dal Sole. M. Accresciu de nou, raccresciuto.
imbrunu. Po incotonau M. -

Accresurài v. a. (t. r.) serrài a cresura, as


Accottài v. a. còiri pagu, donai una liggera siepare, chiuder di siepe. M. cresura. -

cottura, incuocere. Po accottilai M. Accresuràu, da part assiepato, chiuso di siepe.


Accottàu, da part. incotto. Casu accottau si Accriminài v. a. (t. sp.) accusare, criminare,
narat su chi appenas bogau de sa forma si ghet incolpare, imputar delitto. -

tat in su soru calenti de su rescottu po ddu fir Accriminàu, part. accusato, criminato, ine
mai, cacio, o formaggio incotto. Po accottilau M. colpato. -

Accottiladùra M. accottilamentu. Accrisolài v. a. passai in crisolu, raffinai in cri


Accottilài v. a. (t. b.) s'imbruniri, chi fait su solu, affinare, purgare, purificare nel crogiuolo.
Soli in su stadi, abbronzare, annerire, abbrº M. crisolu, e crisolai.
nare. M. imbrumiri. - - -

Accrisolàu, da part affinato, purgato, purificato


Accottilamentu s. m. abbronzamento, abbru nel crogiuolo. M. crisolau. -
namento. M. imbrunimentu . - Accrispiài, accrispiau ec. M. incrispiai. e

Accottilàu, da part. abbronzato, abbronzito,


abbrunato. Accottilau de Soli, abbronzato, an
Accrobài, accrobau (t. '.
M. accoppiai.
Accromaisì v. n. p. (T. de Messaju) si marat
merito, incotto dal Sole. Facci accottilada de de boi, chi si rebellat in tirai su pesu, fare il
Soli in forza di agg., volto bronzino. M. im restìo, diventar restìo, ricalcitrare, restarsi, fer
brunìu. -
marsi. (V. restito, asſ) -

Accovardài, e acovardai v. a. (t. sp.) impol Accromau, da part. che si è fatto restio, che si è
tronire, infingardire, far divenir poltrone, infin fermato. - -

gardo. Accovardaisì n. p. impoltronirsi, infingar Accuaddigài, accuaddigàu ec. (t. r.) M. im


dire, e infingardirsi, divenire infingardo. M. am perrian. -

mandronai. -

Accucadita s. f. (t logud.) volat. mattolina.


Accovardàu, e acovardau, da part (t. sp.) Cett. -- -

impoltronito, infingardito, divenuto poltrone. M. Accuccadùra s. f caparbietà, incapamento,


ammandronau. ostinazione. --

Accovecài, accovecau ec. (t. r.) M. abbuccai. Accuccài v. m. saltai in conca, porsi in testa,
Accovonài, accovonau eo. M. incovonai. venir capriccio, ficcarsi in umore, saltar in te.
Accozzadùra s. f. M. accozzamentu . sta, intestarsi, incaparsi, incaparbire, incaponirsi.
Accozzài v. a. serrai, assegurai is portas, fer Accuccàu, da part incaparbio, ostinato, che
mare, serrar le porte. Accozzai, assegurai is por gli è saltato in testa, che si ha ficcato in umore.
tas cun istanga, stangar le porte. Accozzai de Accuccuradùra s. f s'azioni di accuccurai,
nou, rifermare. Poponiri cozzas de ferru, o de colmata. Po su cuccuru, colmatura.
linna, mctter biette, zeppe. Po arrimai M. Accuccurài v. a colmare, empiere la misura a
Accozzamentu s. m. asseguramentu de porta, colmo, a trabocco. Accuccurai sa quarra, su sac
fermamento, afforzamento di porta. cu, colmar lo stafo, il sacco. Accuccurai de mou,
Accozzàu, da part. fermato. Po serrau cun ricolmare.
istanga, stangato. Accuccuramentu s. m. M. accuccuradura. -
Accozzu s. m. appoggio, sostegno: Po prote Accuccuràu, da part. colmato, empito a colmo,
zioni M. Po cozza de ferru, o de linna, o de a trabocco. Accuccurau de nou, ricolmato.
perda po susteniri punteddus in is fabbricas, Accuccuràu, da agg. colmo, pieno a trabocco,
bietta, ze traboccante. -
Accre ra s f (t. sp.) creditrice. Accudimentu s. m. accorrimento.
Accreadòri s. m. (t. sp.) creditore. Accrea Accudiri v. n. (t. sp.) accorrere, concorrere.
dori in cumpangia di aterus, concreditore. Accudiri a is boxis, o zerrius, accorrere alle
Accreditài v. a. accreditare, metter in credito, da. Si usat ancora in signif att. accudiri una
porre in istima. Fig autorizzai, accreditare, au i", allestire, sbrigare un lavoro, si i"
torizzare. Accreditaisì v. r. acquistai creditu, ac spicciare una faccenda. Accudiri sa Missa, in
creditarsi, acquistar credito, mettersi in credito. tervenire a tempo alla Messa. Po arribai a tem
Po asseguraisì, certificaisì, accertarsi, rendersi pus, arrivare a tempo, giugnere opportunamente
certo, assicurarsi, persuadersi, certi i, cer Accudirisì n. p. anticipaisì a fai una cosa innan
ziorarsi, chiarirsi.
30 ACC ACC

stis di algunu, prevenire, anticiparsi, furar le ghiamentu, guidamento, conducimento. Po cor


moSSe . teggiu, corteggio, comitiva, codazzo.
Accudu, ha, e ida part. accorso, concorso. Accumpangianomini s. m. (T. Gramatical.)
No hap'accudu, no seu arribau a tempus, non accompagnanome -

son giunto a tempo. Po allestiu, sbrigau, allestito, Accumpangiàu, da part accompagnato. Po


sbrigato, spacciato, spedito. accoppiau, accompagnato,
Po ghiau, accompagnato, gui
º", appajato.
Accugucciài v. a. coberriri sa conca cun » CO -

pucciu, cuguddu ec. camuffare, imbacuccare, in scortato, guardato da scorte.


capperucciare, incappucciare. Accugucciaisì v. r. Accumpangiaverbu s. m. (T. Gramaticali) ac
camuffarsi, imbacuccarsi, incapperucciarsi, in compagnaverbo.
cappucciarsi, coprirsi il capo col bacucco. Po
Accuppaisì v. n. p. si narat de sa lattia, cup
accugucciaisì in su lettu coberendusì finas a con petta, cauli ec. candu si serrat, e si fait in forma
ca, accovacciarsi, accovacciolarsi, accovigliarsi. de boccia, farsi cappuccio, divenir cappuccio.
Accugucciau, da part camuffato, imbacucca Accuppau, da part divenuto cappuccio.
to, incapperucciato, incappucciato. Po accuguc Accuppàu, da agg. cappuccio. ſi accup
ciau in su lettu, accovacciato. pada, cauli accuppau, lattuga cappuccia, cavol
Accuguddau, da agg (dd pron. ingl.) chi cappuccio, cavolo a palla, (brassica oleracea
portat su cuguddu in conca, incapperucciato. M. capitata V. Targ.)
accugucciau. -
Accurrimentu s. m. accorrimento.
Accugurrài v. a. aggrovigliare, aggruppare, ri Accùrriri v. n. concurriri prontamenti a unu
torcere. (V. la voce recoquiller) " ne logu. accorrere, correre con prestezza. Po oc
curriri M. Po succurrini M.
p. si narat de su filu, candu est meda torciu,
aggrovigliarsi, aggrupparsi, avvilupparsi, ritor Accurtu, ta part. accorso.
cersi, far grovigliola. Accurzadamenti avv. accorciatamente.
Accugurràu, da part. aggrovigliato, ritorto. Accurzadòri v. m. e raf accorciatore, trice,
Acculacciai v. a. M. sculacciai. M. incurzadori.
Acculiadròxu s. m. propriamenti niu, o tana Accurzadùra s. f accorciatura M. incurzadùra.
aundi dormint is feras, covaccio, covàcciolo, co Accurzài v. a. fai curzu, accorciare, accortare,
vile, covo. Acculiadroxu de is puddas, i" scorciare. M. incurzai. Accurzaisì n. p. accor
Acculiài v. a. Terminu guastu de sa plebi in lo ciarsi. Po accostaisì, assimbillaisì, approssimarsi,
di accuilai deriv. de culi, poniri in su culli, avvicinarsi, rassomigliare, aver rapporto.
far accovacciare, porre nel covo, o nel covile. Ac Accurzamentu s. m. accorciamento M. incur
culiaisì v. r. casi ponirisì in su cuili, accovacciare zamentu. Po abbreviamentu M.
si, porsi nel covo, accovigliarsi, porsi nel covile, Accurzàu, da part. accorciato. M. incurzau.
nella tana, o covacciolo. Trattendu de s'accu Accusa s. f accusa, querela. Accusa de delittu,
liaisì de is puddas, candu bandant a dormiri, a criminazione, imputazion di delitto.
pollajare, appollaiarsi, annidarsi Fig retiraisì Accusàbili agg accusabile.
Acculiàu, da part. postu in su cuili, accovac Accusadòri v. m. e ra f accusatore, trice.
ciato, posto, posato nel covo. Fig. retirau M. Accusadori venali, accusator venale, denunzia
Acculurgionaisì M. ammaccionaisì, o arrunzaisì. tore prezzolato, sicofanta. T. Gr.
Accumodài, accumodau ec. M. accomodai. Accusài v. a. accusare, incolpare, querelare.
Accumòdu s. m. (t. pleb ) M. remediu. Po criticai, tacciare, biasimare. Accusai de de
Accumonài v. a. arregolliri impari su bestiamini, littu, imputar delitto. Po cunfessai, confessare,
aggreggiare, raccogliere, adunare il bestiame, o accusarsi. Accusai de nou, raccusare. Accusai
la greggia. Po donai a cumoni, donai su bestia una littera, unu fattu, accusare una lettera, un
mini a guvernai a mesu perdida e a mesu gua fatto, darne avviso. Accusaisì v. r. inculpaisì,
dangiu, assocciare, dare a soccio. Accumomaisì accusarsi, incolparsi.
v. r. unirsì impari M. cungregaisi, accumpangiaisì. Accusamentu s. m. accusamento. M. accusa.
Accumonamentu s. m. su donai a cumoni su Accusanti v. agg. accusante.
bestiamini, assocciamento. Accusativu s. m. (T. Gram.) su quartu casu
Accumonàu, da part che ha adunato la greggia, de is nominis, accusativo.
o che ha dato il bestiame in soceio. Accusatòriu, ria agg, accusatorio.
Accumpangiadòri v. m. e raf accompagnatore, Accusàu, da part accusato, incolpato. Po cri
trice, accompagnante, comitante. ticau, biasimato, tacciato.
... Accumpangiadùra s. f accompagnatura. Accusazionedda s. f dim. (dd. pron. ingl.)
Accumpangiài v. a. andai cund unu po dd' accusazioncella.
onorai, accompagnare, andar con uno per ono Accusaziòni s. f accusazione. M. accusa.
rarlo. Po uniri a duus a duus, accompagnare, Accussorgiadòri v. m. stanziatore, stanziante,
accoppiare, appaiore, associare. Accumpangiai Accussorgiài v. n. e accussorgiaisì n. p. (t. r.)
cun su sonu a chini cantat, accompagnar col si narat de portai su bestiamini po algunu tem
suono chi canta. Po ghiai, accompagnare, condurre, pus a una cussorgia, o sartu po pasturai, astal
idare, scortare, far la scorta. Accumpangiai is larsi, stanziarsi, stabilir dimora in campagna
i", faiddis corteggiu, far codazzo agli Sposi. per pascere il bestiame. - -

Accumpangiai de nou, raccompagnare. Po ghiai Accussorgiàu, da part. astallato, stanziato in


de nou, ricondurre. Accumpangiaisì v. r. faisì campagna.
cumpangiu, accompagnarsi, farsi compagno. Po A ceddas avv. (dd pron. ingl.) a branchi,
unirisì in matrimoniu, accompagnarsi, congiu Acefalu agg. (T. Gr.) senza conca, acefalo.
gnersi in matrimonio. Po accumpangiaisì impor A cèra s. f. M. accèra.
tunamenti cun aterus, assocciarsi. Achetta s. f. dim. di aca (de haquilla sp.)
Accumpangiamentu s. m. accompagnamento. Po piccola chinòa.
ACRI ACQ 5 IN

- Achcati tedda s. f dim. chineuccia. a Acquirenti v. agg. acquirente. In forza de sust.


Achettòni s. m. chinèa, o achinèa grande - M. acquistadori.
Achittu s. m. (t. ital.) su primu colpu, chi si Acquirimentu s. m. M acqòistamentu.
donat a sa biglia in su giogu de su bigliar Acqiriri v. a. (t. sp.) M. acquistai.
du, achitto. Pigai s'achittu, achittarsi, pigliar Acqiriu, la part. M. acquistau.
l' achitto. - - Acquisiziòni s. f. M. acquista.
Acideddu, dda agg. dim. (dd pron. ingl.) aci Acqistabili agg. acquistabile, conseguibile.
detto, subacido. Acqistadòri v. m. e raf acquistatore; trire,
Acidèsa s. f acidezza, acidità, acetosità. acquirente.
Acidu, da agg acido. Acquistai v. a. acquistare, fare acquisto.
Acidùmini s. m. acidume. Acquistai in vigori de prescrizioni, usucapire.
Acidusalnu, ma acidosalino. Acqista camminu, guadagnar cammino Acqui
Aciesa s. f. (T. Gr.) defettu de podiri con stai s'altura de su monti, acquistar al monte.
cebri fetu, aciesa. Bonav. Acquistai de nou, racquistare, riacquistare. Po
A cincinu avv. (t. r. di acercèn, o a cercèn recuberai, riavere, ricuperare. In signif neutr.
sp.) di netto. Segai a cincinu, a limpiu, tagliar approfettai, approfittare, profittare, approfittarsi,
di netto. -
cavar profitto, vantaggiare, e avvantaggiarsi.
Acinesia s. f. (T. Gr. Med.) reposu de su Acqistais, v. r. acquistaisi creditu, acquistarsi
pulsu, acinesìa. - credito. Acquistaisì benevolenzia, acquistarsi,
i A ciùrru avv. (de chorro sp.) a zampillo. cattivarsi benevolenza, cattare, cattivare amore.
Bessiri s'aqua a ciurrus, zampillar l aqua, sca Acqdistamentu s. m. acquistamento, acquisizione.
turire a zampilli. Biri a ciurru a tirammolla, Acqistau, da part acquistato, acquisito. Po
biri in aria senz' accostai su vasu a bucca, bere recuberau, riavuto, ricuperato. Acqistau de nou,
a mulinello. Franzios. racquistato. Acquistau po prescrizioni, usucatto.
A claru avv. in chiaro, apertamente, manife Po approfettau, approfittato, avvantaggiato.
stamente. A claru de totus, palesamente, in fac Acquistu s. m. acquisto, guadagno, lucro,
cia a tutti, a occhi veggenti, alla scoperta . profitto, vantaggio. Acquistu po prescrizioni,
Achodes. f. (T. Gr. Med.) annappamentu de usucapione.
sa cornea de s'ogu, acliode. Bonav. A craccatrippa avv. (t. r.) in folla, affollata
Acma s. f. (T. Gr. Med.) su prus altu gradu mente. M. cracca, o craccaporceddu.
de sa maladia, acma. A craccu avv. foltamente. Su trigu seminau a
Acme s. f. (T. Gr.) su flori de s'edadi, ac rau pillònat mellus, e fait mellus a fundu, che
me, fior dell'età. Bonav. - - su seminau a craccu, il grano seminato rado
A coa, e agòa avv. avatu, addietro, dietro, germoglia meglio, e meglio cestisce, che il semi
indietro. Ponirisì a coa, addoparsi, porsi " nato spesso, o serrato.
dietro. Torrai a coa, torrai in palas, renculai, Acrasia s. f. (T. Gr.) intemperanzia, acrasìa.
rinculare, tirarsi in dietro, indietreggiare. Bonav.
A cocòi avv. fai a cocoi, fare a spira, a fog Acrazia s. f. (T. Gr.) stimma debilesa, e in
gia di spira. Fattu a cocoi, spirale, fatto a spire. capacidadi de movirisì, acrazia. Bonav.
Acoitadùra s. f. M. acoitamentu . A creditu avv. a credito, a credenza. Donai
Acoitài v. m. (decurtar cat.) fai prestu, far a creditu, dare a credenza, fidare altrui sul
presto, far fretta, o prescia. Acoitaisì n. p. af credito, sulla fede.
frettarsi, darsi fretta, studiarsi, accelerarsi, spe A crepacòru, a crepu de coru avv. contro
dirsi. In signif att. acoitai a fai una faina, af voglia, malgrado, forzatamente, per forza, a
frettare, ri accelerare un lavoro. Acoi marcia forza, a marcio dispetto.
tai a partiri, affrettar la partenza. Acoitai a tor - Acrimònia s. f. acrimonia, acredine.
rai, affrettare il ritorno, - Acrimònicu, ca agg acrimonico, acre.
Acoitamentu s. m. affrettamento, acceleramen Acrimoniòsu, sa agg. M. acrimonicu.
to, accelerazione, fretta. Acrisia s f. (T. Gr.) criteriu, critica, acrisia,
Acoltàu, da part. affrettato, accelerato, che ha criterio, critica nel giudicar le opere degli Scrittori.
fatto presto, i si è affrettato. Acrocoſia, s. f. (T. Gr.) inclinazioni a s'ira,
Acolasìa s. f. (T. Gr.) intemperanzia in su acrocolìa. Bonav. , - -

pappai, e in su biri, acolasìa. Bonav. Acròcomu s. m. (T. Gr.) su chi portat pilus
Acomìa s. f. (T. Gr.) calvesa, su essiri calvu, longus, acrocomo. - -

f"Onav.
de is pilus de conca, acomìa, calvezza. Acromanìa s. f. (T. Gr.) grandu macchiori,
acromanìa, somma follia. Bonav, º
Acontèssiri, acontèssiu ec. (t. sp.) M. sug Acromàticu, ca agg. scoloriu (T. Gr des Ot
cediri , tica) cannocciali acromaticu, cannocchiale acro
Acoqùinaisì v. m. p. (forsis des acoquiner fr. matico. - -

abbarrai oziosu, sfamau, infingardirsi, darsi all' Aeròmiu s. f. (T. Gr. Anatom.) s'altura de
ozio , star colle mani alla cintola , dondolarsi, is palas, acromio, sommità delle spalle.
dondolarsela. Acrònicu s. m. (T. Gr. Astron,) su spumtai, o
A'core s. m. (T. Gr. Med.) tingia de conca tramontai de una stella in su puntu chi nascit,
«de is pipìus, acore, e pl. acori, tigna umida. o tramontat su Soli, acronico,
Bonav. Acropatia s f. (T. Gr. Med.) malada meda
A corru pezza ) avv. (t. r.) a schiancìo. mamma, e gravi, acropotìa Bonav.
A corru schiscinu / Segai a corru pezza, ta Acròsticu s. m. (T. Gr.) cumponimentu poe
se
gliare a cincischio, cincischiare. M. a sbiasciu. ticu, in su quali is litteras de dognia versu for
A costas avv. (t. sp.) addosso. mant algumu nomini, acrostico.
A costau avv. al lato, al fianco, a canto. Acrotèriu s. m. (T. Gr.) piedestallu, chi si
52 ACU ACU

ponit in logu elevau di edifiziu po collocainci Acuzzonèddu s. m. dim. (dd pron. ingl.) broc
statua, o ateru, acroterio, stylobate. -
chetto, stecchetto. -

A cua avv. a scusi, a sa coberta, occultamenti, Acuzzòni s. m. (de agujon sp.) fustigu cun
nascosamente, nascostamente, di nascosto, coper punta, brocco, stecco, fuscello appuntato. Pun
tamente, occultamente, celatamente. Andai a cua, giri cun acuzzoni, steccheggiare. - -

o acùa acùa, andar di soppiatto. Su giogu de Acuzzu, zza agg aguzzo, tagliente. Po ap
Mamma acua, il giuoco di capo a niscondere. puntau, acuzzu in punta, acuto, appuntato, acu
Acuàbili agg. nascondevole. - minato, pugnente. Lingua acuzza, pungenti, lin
Acuadamenti avv. nascostamente, di nascosto. gua acuta, mordace, pungente. Fig. po atreviu,
Acuadòri v. m. e ra f nasconditore, trice. prontudu, ardito, vivace. Acuzzu de tres partis,
Acuadròxu s. m. nascondiglio. chi tenit tres azzas, o tres puntas, trisulco
Acuadùra s. f celatura. M. acuamentu. Acuzzu de quattru partis, verducato.
Acuài v. a. (forsis de aguaytar sp.) nascondere,
celare, occultare, appiattare, rimpiattare. Acuai, AQG -

coberriri sa falta, nascondere, coprire il difetto.


Tirai sa perda, e acuai sa manu prov. fai mali Accèdiri v. a. abbandonai. M. cediri.
a scusi, far la barba di stoppa. Fai su giogu Accèdiu dia, part M. gediu. -

de Mamma acua, far a capo nascondere. Acuaisì Accegài v. a. accecare, acciecare. Accegaisì n.
v. r nascondersi, imboscarsi, occultarsi, celarsi p. accecarsi, divenir cieco. M. inzurpai
Acuaisì ind'una cresura, insieparsi. Acuaisi ind' Accegamentu s. m. accecamento. M. inzur
una tuppa, ammacchiarsi, immiacchiarsi. Acuaisì, pamentu .
ficchirisinci in su stampu prus piticu po bregun Accegàu, da part. accecato. M. inzurpau.
ia, ficcarsi in un forno. Po inserrais trattendu Accendimentu s. m. accendimento.
" mali occultu, chi a certu tempus si manife Accèndiri v. a. inflammai, accendere, infiam
stat, racchiudersi, covarsi. mare. Po alluiri, accendere. Accendirisì n. p.
Acuamentu s. m. nascondimento, celamento, alluirisì, accendersi. Accendiri de nou, raccen
occultamento. dere, riaccendere. Accendirisì, alluirisì de nou,
Acuàu, da part. nascoso, nascosto, celato , raccendersi riaccendersi.
occultato, appiattato, rimpiattato. Accuau in Aggèndiu, ia part acceso, infiammato. Ac
tuppa, ammacchiato. cendiu de nou, racceso, riacceso.
A cùccuru avv. a colmo, a misura colma. Accertadamenti avv. cum certesa, accertatamen
Plenu a cuccuru, ricolmo, ripieno, pieno a colmo, te, sicuramente. Po prudentementi M.
a trabocco. Agcertài v. a. (t sp.) sciri, e operai cun pru
Aculadròxu s. m. M. acculiadroxu. denzia, sapere, operar prudentemente. No hat
Aculiài, aculiau ec. M. acculiai. accertau sa lezioni, non ha saputo la lezione.
Acunortài v. a. (t. cast. e cat.) confortare, Po incontrai; accertai sa domu, su camminu,
consolare, incorare, rincorare, animare, inanimire, trovar la casa, il cammino. Po indovinai, donai
dar cuore, dar animo. Acumortaisì v. r. confor in su biancu, indovinare, dar nel segno, nel ber
tarsi, consolarsi, rincorarsi, pacificarsi, darsi saglio, corre il brocco. No accertai a fueddu,
pace. Po cessai de sentiri, sdolere, cessar di do propriu de is imbriagus, parlar troncato, smoz
lersi. Po determinaisì M. - - º;
zicato, smozzicar le parole. Accertai sa mira,
Acunortàu, da part. confortato, consolato, dar nel brocco, nel segno. - -

rincorato. - -

Accertàu, da part. saputo, o che ha operato


Acunortu s. m. (t. sp.) confortu, conforto, con prudenza, che ha fatto bene. Po indovinau,
consolazione. - indovinato, che ha dato nel segno. Po incontrau;
Acustica s. f. (T. Gr.) sa dottrina de su so no hat accertau su logu, non ha trovato il luo
nu, e de s oldu in generali, acustica. -

go. Fai una cosa accertada, operar prudente


Acùsticu, ca agg. (T. Gr.) remediu acusticu, pm2ente . -

bonu po curai sasurdèra, rimedio acustico. Bonav. Accessibili M. accessibili.


Acutu, ta agg. acuto. Maladia acuta, malattia Accessibni M. accessioni.
acuta, precipitosa, violenta. Angulu acutu, an Accessoriamenti M. accessoriamenti.
golo acuto. Accentu acutu, accento acuto. Vi Accessòriu, ia agg. M. accessoriu.
sta acuta, vista acuta, perspicace. Accessòriu s. m. M. accessoriu. a
Acuzzadòriv. m. aguzzatore. Po acuzzaferru M. Accessu s. m. M. accessu. e

Acuzzadùra s. f. aguzzatura, affilatura, assot Accettàbili agg accettabile, accettevole, accet


tigliatura del taglio.
- Acuzzaferru s. m. arrotino.
-

a
to, grato.
Accettabilmenti avv. accettevolmente.
Acuzzài v. a. (t. sp.) bogai s'azza a is ferrus Accettadòri v. m. e raf accettatore, trice,
de tagliu, aguzzare, affilare, dare il filo a ferri, accettante.
assottigliare il taglio. Acuzzai cun roda, arro Accettài v. a. accettare, ammettere, acconsen
tare, assottigliare il taglio con ruota. Acuzzai is tire alla domanda, approvare, aggradire. Po
dentis, o s'appetitu, aguzzare i denti, l'ap ascriri in numeru, accettare, ricevere, ascrivere,
petito. Acuzzai sa lingua, aguzzare, sottigliarla metter nel numero. Accettai una cambiali, ac
lingua. Acuzzai de nou, riaguzzare. Po bogai cettar le lettere di cambio, o la cambiale. Accet
sa punta, appuntare, rendere acuminato, tai s'eredadi, accettar l'eredità, adire l'eredità,
Acuzzamentu s. m. aguzzamento. M. affiladura. T. Leg. Po teniri reguardu, accettare, aver rigu
Acuzzàu, da part. affilato, aguzzato, arrotato, ardo. Accettai de nou, riaccettare, riammettere.
assottigliato. Accettamentu s. m. accettamento.
Acuzzixeddu, dda agg. dim. (dd pron. ingl.) Accettanti v. agg. accettante.
aguzzetto. Po prontudeddu M.
i
Aggettàu, da part. accettato, ammesso, rice
AQQ ADD 53

vuto, ascritto, approvato, aggradito. Accettau de Addàsiu s. m. flemma, appoddiu, flemma, len
nou, riaccettato, riammesso. tezza, tardità. Operai cun addasiu, abbindolarsi,
Accettazioni s. f accettazione, accetto. Accet ciondolare, cincischiare, indugiare.
tazioni di eredadi, accettazione di eredità ; Addecimài, addecimau ec. M. decimai.
adizione. T. Leg. Addensài, addensaisì, addensau ec. M. com
Accettu, tta agg accetto, accettevole, caro, densai.
grato, aggradevole. Addentài, v. a. (t. ital. introd.) pigai cun is
Accidentali agg. accidentale, casuale, contin dentis, addentare, prender co denti.
gente, contingibile, fortuito. Addentàu, da part. addentato, preso co denti.
Accidentalmenti avv. accidentalmente, casual Addicài, addicau (t. ital. introd.) M. renunziai.
mente, a caso, fortuitamente: Addicaziòni s. f. (t. ital. introd.) abdicazione.
Accidentàriu, ia agg, accidentario, fortuito. M. renunzia.
Accidenti s. m. accidente. Po successu impen Addivinài, addivinàu ec. (t. sp.) M. indovinai.
sau, accidente, evento, disastro, disgrazia, caso Addobbài, addobbau ec. (t. r.) M. arropai.
fortuito, avvenimento inopinato. Po dismaju, de Addolorài v. a. donai dolori, addolorare, dar
liquio, svenimento, sfinimento, sincope, smarri dolore. Addoloraisì v. r. addolorarsi, prendersi
mento di spiriti. pena. Po indoloriri. M..
Accidentòsu, sa agg. M. accidentali. Addoloràu, da part. addolorato, rammaricato.
Acideddu, dda agg. M. acideddu. Po indoloriu. M
Acidèsa s. f. M. acidesa. Addomesticài, addomesticau ec. M. domesticai.
Agidu s. m. M. acidumini. Addoppiadùra s. f addoppiatura, doppiatura,
Agidu, da agg. M. acidu. duplicatura, duplicazione. Addoppiadura de nou,
reduplicazione. a

Agidùmini s. m. M. acidumini.
AgidusaImu agg. M. acidusalinu. Addoppiài v. a. fai doppiu, addoppiare, du
Adàgiu s. m. i proverbiu. plicare. Addoppiai de nou, raddoppiare, redu
Adàgiu avv. (t. ital. introd.) M. addasiu. plicare. Po sonai is campanas a doppiu, sonar
Adamantinu, na agg. de calidadi de diamanti, le campane a doppio, a tempello.
adamantino. Addoppiamentu s. m. addoppiamento. M. ad
Adamita s. m. Ereticu, chi professada depirisì doppiadura.
praticai sa nudesa di Adamu, Adamìta: Addoppiàu, da part addoppiato, duplicato,
A dàsiu avv. adagio, e ad agio, comodamente. raddoppiato. Addoppiau de nou, reduplicato. Po
Po lentamenti, adagio, piano, lentamente. A chi hat sonau a doppiu, che ha sonato le can
dasiu a dasiu, a pagu a pagu, adagio adagio, pane a doppio.
pian piano. Addoppiu s. m. sonu de campanas a doppiu,
Adattabili agg. adattabile, accomodabile. doppio, tempello, tempellata di campane, suono
Adattabilidàdi s. f adattabilità, confacevolezza, di campane a doppio. Addoppiu de is mortus
idoneità, confacenza. est ancora s Avemaria de is mortus, doppio de'
Adattadamenti avv. accomodatamente, attamente. morti.
Adattài v. a adattare. Po accomodai, accomo Addòppiu avv. M. a doppiu.
dare, assettare, attare, porre in assetto. Adattai Addormentadùra s. f. M. addormentamentu.
malamenti, adattacchiare. Adattaisì v. r. adat Addormentai v. a. fai dormiri, addormentare,
tarsi, accomodarsi. Po accordaisì, accordarsi, indur sonno, far dormire, assonnare. Addor
confarsi, adattarsi, attarsi. Adattai de nou, mentai, o dormiri is pipius, addormentare i bam
riadattare. bini. Addormentai su dolori, calmare, mitigare
Adattamentu s. m. adattamento. il dolore. Fig. po intretteniri a unu, portaiddu
Adattanti v. agg. adattante. gioga gioga po impediri di operai, addormentare,
Adattàu, da part. adattato, accomodato, as trattenere, soprattenere, tenere a bada, frastº
settato, attato, accordato. Adattau de nou, ria nere. Addormentaisì n. p. indormiscaisi, calaisì
dattato. in sonnu, addormentarsi, assonnare, assonnarsi,
Adattàu, da agg adatto, proporzionato, con addormire, addormirsi, conciliare, prender son
facevole, atto, abile, idoneo. no, e lasciarsi sorprender dal sonno. Po appa
Adattaziòni s. f. adattazione. M. adattamentu. siguai, acchetare, sopire, temprare. Po abbar
Addagnài v. a. (de danar sp.) nuocere, far ballaisì. M. Addormentaisi de nou, riaddor
danno, o male, danneggiare, dannificare, corrom mentarsi.
pere, guastare. Addagnaisì n. p. guastarsi, cor Addormentamentu s. m. indormiscamentu, ad
rompersi, magagnarsi . dormentamento, addormentazione, assonnamento.
Addagnàu, da part. dannificato, danneggiato. Po sonnu grai, sonnolenza, sopore, aggravamento
Po guastau, guastato, corrotto, magagnato. di sonno, struggimento di dormire. Po letargu M.
Addagnau, da agg guasto, infetto. Denti ad Addormentau, da part. addormentato, asson
dagnada, dente cariato, guasto, infetto di carie. nato, assopito, sopito, calmato, mitigato, tem
Addasiadamenti avv. lentamente, pigramente. prato, acchetato. Membra addormentau, mem
Addasiadùra s. f. M. addasiu. bro intormentito.
Addasiai v., n. e addasiaisì n. p. operai cun Addossài v. a. incarrigai, addossare, porre al
flemma, cun lentesa, operar con lentezza, indu dosso, incaricare. Adossai un affari a unu, do
giare,A" adagio, stare a bada, ritardare, naiddi sa cura, addossare un affare ad uno,
abbindolarsi. dargliene la cura. Addossaisì v. r. incarrigaisi,
Addasiàu, da part. indugiato, ritardato, tarda " incaricarsi, porsi addosso. Addossai
to, che ha operato lentamente. de nou, riaddossare.
A ddasiau, da agg lento, tardo, flemmatico, po Addossamentu s. m. addossamento.
sato, agato, pigro. Addossàu, da part. aerei, incaricato.
34 ADD ADE

Addottorai v. a. domai sa dignidadi, o is privi Aderezzài v. a. (de aderecar sp.) poniri in bonu
legius de su Dottorau, addottorare, dottorare, stadu, accomodare, acconciare, raggiustare, ag
maestrare, conventare. Addottoraisì, faisì dottori, giustare, assettare, ristabilire, rimettere in a -
addottorarsi, dottorarsi, farsi dottore. M. dot setto, in concio, in buono stato. Po emendai M.
torai. Addottorai v. n. fai su dottori, spaccciai Po furniri M. Po fai derettu, dirizzare, drizzare,
dottrina; fai sa dottoressa, sa sapienti, fare il addirizzare, raddrizzare, ridurre diritto. Ade
saputello, il saputone, il salamistro, il saccente, rezzai de nou, ridirizzare. Aderezzaisì v. r. ador
salamistrare, spacciar dottrina, far la saccente, naisì, accomodarsi, acconciarsi, adornarsi. Po
la sputapepe, la salamistra, emendaisì, correggersi, emendarsi, ravvedersi,
Addottoramentu s. m. addottoramento, lau riconoscere i suoi errori, addirizzarsi.
reazione. Aderezzamentu s. m. accomodamento, accon
Addottorau, da part. addottorato, dottorato, ciamento, aggiustamento, assettamento. Po fai
laureato, conventato. M. laureai, e laureau. deretta una cosa trotta, dirizzamento, raddiriz
In su segundu signif che ha spacciato dottrina, zamento, raddrizzamento. Po correzioni, o
che ha fatto il saccente, o la saccente. emenda, correggimento, dirizzamento, ravvedi
Addottrinadùra s. f. M. educazioni, imparu, 72entO .
istruzioni. Aderezzàu, da part. accomodato, acconciato,
p Addottrinài v. a. addottrinare, ammaestrare, assettato, aggiustato, raggiustato, ristabilito, ri
istruire. Addottrinaisì n. p. pigai lezioni, addot dotto in buono stato Po adornau, accomodato,
trinarsi, prender lezione, imparare, apprendere. acconciato, ornato. Po fattu derettu, dirizzato,
Addottrinamentu s. m. imparu, addottrinamento, addirizzato, raddirizzato. Po emendau, corretto,
ammaestramento, istruzione. addirizzato, emendato, ravveduto. Aderezzau de
Addottrinàu, da part addottrinato, ammae nou, ridirizzato. In forza di agg. acconcio, concio.
strato . Aderezzu s. m. (de aderego sp.) acconcio, as
Addusidòri v. m. e raf chi allègat, adduci setto. Aderezzus de cuadolu, fornimenti da ca
tore, trice. vallo. Aderezzus de domu, mobili, fornimenti,
Addùsiri e adduxiri v. a. (de adducere lat.) masserizie di casa. Aderezzus de cocciu, forni
addurre, arrecare, apportare. Po allegai, ad menti da cocchio. Aderezzu de pinnas, perlas, o
durre, allegare, produrre. Po redusiri M. giojas, chi is feminas si ponint in conca, piu
Addùsiu, ia part. addotto, arrecato, apportato, mino. Po finimentu, chi adornat is estremidadis
allegato, prodotto. de un'opera, finimento, compimento, fornimento,
A dedì, ovv. de dì avv. di giorno. ornamento .

Adefagia s. f. (T. Gr.) famini caninu, adefagìa, Aderimentu s. m. (t ital, usau intre is Litteraus)
cinoressia, fame canino Bonav. attaccamentu a una parti, o a opinioni, ade
rintento .
Adèfagu s. m. (T. Gr.) grandu pappadòri, -

adefago. Bonav. Aderiri v. n. (t ital, introd. de is Litteraus)


Adelantài v. a. (t sp.) avvantaggiare, metter inclinai a una parti, aderire, favorire, seguitare
in avanzo, aggrandire, ingrandire, ampliare. una parte, sposare un'opinione. -

Adelantaisì n. p. cresciri in benis de fortuna, Aderu, da part. aderito, favorito, inchinato,


avvantaggiarsi, ingrandirsi, portarsi avanti, ac che ha seguitato una parte, che ha sposato un'
comodare i fatti suoi. opinione.
Adelantàu, da part. avvantaggiato, accresciuto, Adesioni s. f (t. usau de is Litteraus) adesione,
ingrandito, messo in avanzo. aderimento.
Adeliparia s. f. (T. Gr.) grassori eccessivu, Adettu s. m. i usau de is Litteraus) su chi
adeliparia, eccessiva pinguedine. Bonav. circat sa perda filosofali, adetto.
Aſia s. f. (T. Gr.) grandi ansiedadi di A dì " avv. a dì alto.
animu, ademonìa, grande ansietà di spirito. Bonav. Adiarrèa s. f. (T. Gr. Med.) contrariu de
Adenografia s. f. (T. Gr. Med.) descrizioni de diarrèa, detenzioni de corpus, stitichesa, adiar
is glandulas, adenografia. rèa. Bonav. -

Adenologia s. f. (T. Gr. Med.) trattau de is Adinàmica s. f. (T. Gr. Med.) calentura pu
glandulas, adenologia. trida, adinàmica, febbre putrida. Bonav.
Adenotomia s. f. " Gr. Med.) incisioni de is Adiòsu (t. sp.) manera de saludai, addio, o
glandulas, adenotomìa. a Dio, Iddio ti guardi.
A de notti, o de notti avv. di nottetempo. Adipsia s. f. (T. Gr. Med.) mancanza desidi,
Adenziòni s. f. (T. Leg.) revocazioni de pri adipsìa. Bonav. -

vilegiu, o de donazioni, adenzione. Adiradamenti avv, adiratamente, iratamente,


Aderenti v. agg., e taliorta s. m. chi favoressit, sdegnatamente, sdegnosamente, con isolegno.
aderente, fautore, favoreggiatore, unito, attaccato. Adiraisì v. n. p. inqietaisì, pigaisì collera,
Essiri aderenti, o amigu de unu, esser tolta di uno. adirarsi, incollorirsi, montar in collera, inde
Aderenzia s. f (t. ital. introd.) appartenenzia, gnarsi, sdegnarsi, alterarsi, riscaldarsi, stizzare,
aderenza, appartenenza, attacco, adesione. stizzarsi, stizzirsi, prendere stizza, venire alle
A deretta avv. a destra. rotte. Adiraisì fortementi e cun rabbia, ringhiare,
A derettùra avv. a dirittura, a diritto, dirit fremer di rabbia. Adiraisì de nou, riadirarsi,
tamente. risde si.
A derettu avv. a diritto. M. a derettura. Adiramentu s. m. adiramento, riscaldamento,
A derettu prepos verso, circa. A derettu de trasporto di collera.
eussu possessu, verso, o circa quel predio. A Adiràu, da part. adirato, sdegnato, irritato,
derettu de tundi? verso dove? erucciato, montato in collera, stizzato, stizzito,
Aderezzadùra s f acconciatura. M. aderezza incollorito.
mentu.
ADI ADU 55

Adulteramenti avv. adulteramente.


-
º ") avv. a disfavore, a disgrado. Adulteramentu s. m. adulteramento.
A disòra avv. (t. sp.) fuor d'ora, fuor di Adulteràu, da part. adulterato. Figur. falsato,
tempo, inopportunamente. falsificato, corrotto.
A dispettu avv. a dispetto, dispettosamente. Adulteraziòni s. f si usat comunementi po fal
A distempus avv. foras de tempus, fuor di sificazioni, adulterazione, alterazione, corruzione,
tempo. falsificazione.
A distrossa avv. (t. b.) a dirotta. Proiri a dis Adulterinu, ma agg. nasciu di adulteriu, qdul
trossa, piovere dirottamente: terino. Po falsificau, adulterino, falsificato,
Adjutòriu s. m. (t. lat.) M. aggiùdu. alterato.
Adiziu (t. b.) M. appenas. Adultèriu s. m. violamentu de sa fidi congiu
A dogmòra avv. ognora, di continuo, tratto gali, adulterio.
tratto . Adùlteru s. m. adultero, adulteratore.
Adolescènzia s. f. (t. lat.) adolescenza. Adùlteru, ra agg. adultero, ra.
Adònicu agg. (T. Gr.) versuadonicu, o cum Adultu, ta agg. ch'est arribau a s'adolescen
postu de unu dattilu, e unu spondeu, coment' est zia, adulto.
s ultimu in is safficus, verso adonico. Adumbrài, adumbràu ec. (t. ital. casi in usu)
A dòppiu avv. a duas bortas tantu, a doppio, M. delineai, disignai.
al doppio, doppiamente. Aduncas, e duncas, congiung adunque, dunque.
Adoràbili agg. adorabile. Aerài v. a. (de aera accus. gregu) assimibil
Adoradòri v. m. e ra f adoratore, trice. lai, rassomigliare. Po ghettai aria, teniri alguna
Adorài v. a. adorare. simlillanza v. n. arieggiare, rassomigliare, aver
Adoramentu s. m. adoramento. qualche somiglianza.
Adorandu, da agg. adorando, adorabile. Aeràu, da part. rassomigliato.
Adoràu, da part. adorato. Aèreu, ea agg (t. lat.) aereo.
Adoraziòni s. f. adorazione. Aerimanti s. m. e f. (T. Gr.) ch'indovinat po
Adornadamenti avv. adornamente, adorna via di aria, aerimante.
tamente. - -
Aerimanzia s. f. (T. Gr.) indovinamentu po
Adornadòri v. m. e ra f adornatore, trice. via di aria, aerimanzìa.
Adornadùra s. f. adornatura, addobbamento. Aerimetria s. f. (T. Gr.) scienzia, chi mesù
Adormài v. a. adornare, addobbare. M. abbel rat is effettus de s' aria, acrimetrìa.
firi. Adornai de nou, riadornare. Aerofobia s. f. (T. Gr.) paura de s' aria,
Adornamentu s. m. adornamento, ornamento. aerofobìa.
Adormàu, da part. adornato, ornato. M. ab Aeròfobu s. m. (T. Gr.) chi tenit paura de
bellìu . d d s'aria, o chi est attaccau de frenesia, aerofobo.
Adornau, da agg. adorno,
rio, elegante. Aerografia s. f. (T. Gr.) descrizioni de s'aria,
Adornu s. " id" pi -
aerografia.
eleganza. Adornu studiau, attillatura, raffaz Aerologia s. f. (T. Gr.) trattau de is proprie
zonamento . dadis de s'aria, aerologìa.
Adottadòriv. m. era f adottatore, adottante,trice. Aeròmetru s. m. (T. Gr.) strum. po mesurai
Adottài v. a pigai po fillu, adottare, prender sa rarefazioni e condensazioni de s'aria, aero
alcuno per figlio. metro.
Adottamentu s. m. adottamento. Aeronàuta s. m. (T. Gr.) chi navigat po s'
Adottanti v. agg. adottante. aria, aeronauta.
Adottativu, va agg adottativo, adottivo. Aeròstatu s. m. (T. Gr.) palloni volanti, ae
Adottàu, da part. adottato. rostato. Bonav.
Adottaziòni s. f adottagione, adottazione. Aeròsu, sa. M. ariosu.
Adottivu, va agg. adottivo. Afàbica s. f erba, basilico: ozzimo (T. Bot.)
Adoziòni ti adozione. Adozioni de persona (ocymum basilicum Linn.)
A"
g emanci
ià V. si i", i.
,In.arrogazione.
e
(T. Leg. A facci avv. dirimpetto, all' incontro, appetto,
dirincontro. Essiri a facci, affrontare, essere a
Adulài v. a. adulare, andar a verso, a genio ronte, a rimpetto, alla rincontra.
di alcuno, dar la quadra, la trave, sofare, dar Afaitài v. a (t. r. di afeytar sp.) afaitau ec.
moine, roselline, caccabaldole, dar l'allodola . fai sa barba. M. barba.
Adulai cun beffa, piacentare, piaggiare, ere Afalu, ha agg (t de Mess.) M. aſfalſu.
gli stivali, dar la soja. Adulaisì v. r. arsi. Afèlia s. f. i Gr.) simplicidadi de imparai
Adulamentu s. m. adulamento, piaggiamen sa Mexina, afèlia - - -

- to, lisciamento. Afeliu s. m. (T. Gr. Astronom.) su puntu de


Adulanti v. agg. e s. adulante, piaggiatore, s'orbita de unu planeta, in su quali issu est in sa
valpatore, assentatore. massima distanzia de su Soli, afelio.
Adulatòriu, ia agg adulatorio. Afèresi s. f. (T. Gr. Med.) recisioni de unu
Adulàu, da part. adulato. membru superfluu, aferesi. Bonav. -

Adulazioneddas. f dim. (dd pron. ingl.) adu A ferru fenùgu avv. (t. b.) comenti bessit
lazioncella. bessit, a sa biscana, alla dirotta, senza ritegno.
Adulaziòni s. f adulazione, sofa. Adulazioni Afèsiu, ia agg. (t. r.) M. scalixiu. -

cun beffa, piacenterìa, piaggiamento. Affàbili agg affabile, amorevole, piacevole,


Adùltera s. f adulteratrice, adultera. cortese. - -

Adulterài v. n. committiri adulteriu, adultera Affabilidàdi s. f affabilità, amorevolezza, pia


re. In signif att. fig. falsificai, adulterare, fal cevolezza. -

sare, falsificare, corrompere.


E 2
36 AFE' AFF

Affabilmenti avv. affabilmente, amorevolmente, Affarrancati, da part. preso a giumella.


piacevolmente, mitemente : Affarruncadòri v. m., chi ghettat sa farrunca,
Affaccettài v. a. (t. ital. già introd.) traballai ghermitore - s -

a faccettas comente su diamanti, affaccettare. Affarruncài v. a. pigai cun is farruncas, pro


Affaccettàu, da part. aſfaccettato. priu de is gattus, e di aterus quadrupedus, chi
Affacciaisì v. n. p. affacciarsi. Po presentaisì, portant ubgas in is p" abbrancare, brancare,
affacciarsi, presentarsi. Affacciaisì a dignidadi, ghermire, agghermigliare, pigliar colle branche,
affacciarsi a dignità, aspirare a una carica. colle zampe. Po ferriri cun is farruncas, zam
Affacciàu, da part. affiucciato. pare, dare una zampata, una brancata, Trat
Affadài, affadàu ec. " fada cat.) M. affatai.
Affaimaisì v. n. l (de faena cat. ) affaccen
-

tendu de volatilis, abbrancare, artigliare, pi


gliare, o ferir cogli trtigli. Po ghettai s'unga
darsi, far faccende, occuparsi. trattendu di omini, chi afferrat, e pigat una co
Affainàu, da part. affaccendato, occupato, che sa cun violenzia stringendu cun sa manu, al
ha di molte faccende. - - brancare, brancare, afferrare, agghcrmigliare,
Aſfallirisì v. n. p. (T. de Mess.) si marat de aggavignare, agguantare. Affarruncaisì v. n. p.
is loris friscus, chi sunt offendius, o fertus de appicculaisì cun is manus fattas a gamu, aggrap
nebida o borea, o de calori eccessivu, anneb parsi, appiccarsi, inarpicarsi colle mani adunche.
biare, arrabbiare, intristir per la nebbia, dive Affarrincàu, da part. abbrancato, aggavignato,
nire afato. M. abboai. - agguantato, ghermito, afferrato, ingriffato, pi
Affalliu, la part. (T. de Mess.) annebbiato, gliato colle branche, cogli artigli. Po fertu cun
afato, intristito per la nebbia, offeso dalla neb sa farrunca, zampato, ferito colle zampe, cogli
bia. M. abboau. A prus de is loris, e de is artigli. - -

fruttas, si narat ancora de is animalis ismarrius, Affasciài v. a. fai fasci, affasciare, far fascio,
animale afato, scriato. - . affastellare. Po ammesturai e confundiri, affit
Aſfaltàu, da. M. faltau. º e
stellare, confondere. Po aſfangottai, M. Aſfa
Affamài v. a. affamau ec. M. celebrai. sciaisì n. p. (T. de Mess.) si narat de s'erba, e
Affamàu, da agg. M. celebri, famosu. de is loris friscus, chi prosperant, crescint a
Affanceddàu, da agg. M. concubinariu. fuudu, e pillonant beni, cestire, far cesto. Is
Aſfangottài v. a. fai fangottu de roba, affar loris bandant aſſascendusì, le biade cestiscono,
dellare, far fardello, figoio. - - vanno facendo cesto. - -

Affangottàu, da part affardellato. Aſfasciàu, da part. affacciato, raccolto in fascio.


Affannadamenti avv. M. affannosamenti. Affasciàu confusamenti, affastellato. Po pillonau
Affannadòri v. m. chi s'affannat, affannato trattendu de loris, cestito, cestuto. Loris affa
re, che s'affanna, o si tormenta. -
sciaus, beni pillonaus, biade cestite, o cestute.
Affannadùra s. f. M.affannamentu. Aſſastiadiura s. f svogliatura, svogliattezza, sa
Affannài v. a donai affannu, o pena, affan zietà, saturità, stucchevolezza.
nare, dare affanno, affliggere, travagliare. Af Affastiài v. a. satisfai s' appetitu, disfamare,
fannaisì m. p. o r. affannarsi, ambasciarsi, aſ sfamare, satollare, stuccare, svogliare, tor la
fliggersi, pigliarsi pena, affanno. - voglia, l'appetito di mangiare, levar la fame.
Affannài v. n respirai cun pena, ansare. Af Aifastiai v. n. stuccare. Affastiaisì n. p. satis
fannai po grandu calori, o po fatiga, trafelare. faisì interamenti, sfamarsi, satollarsi, svogliarsi,
Affannamentu s. m. affannamento, ansamen contentar l'appetito, cavarsi la fame. M sgulai.
io, trafelamento. M. su verbu. - Affastiamentu s. m. sgulamentu, satollamento,
Affannanti v. agg. chi donat affannu, affan stucchevolezza. -

nante. Chi respirat cun pena, ansante. Affastiàu, da part sfamato, satollato, svogliato,
Affannau, da part. affitnnato, afflitto, ango stato catto. - -

sciato, agitato, travagliato. Affannau de fatiga, Affastiàu, da agg satollo, saturo, sazio, ri
o de basca, ansiato, trafelato. -
stucco, stucco. - - -

Affannàti, da agg affannoso, ansante, ansioso, Aſfatài v. a de fata ital. ninfa incantada, chi
pieno d' affanno, ambascioso, angoscioso, ad fingint is Iscrittoris fabulosus, fatare, incantare,
dolorato. -

far la fatagione. -

Affannòni s. m. (t. ital.) su chi po dognia Affatamentu s. m. fatagione, incantamento.


cosa si pigat affannu, chi si ficchit in totu, aſ Affatau, da part. affatato, fatato, incantato.
sfannone. - - Essiri all'atau, esser fatato, o reso invulnerabile.
Affannosamenti avv. affannosamente, cordo Affatigài v. a. donai fatiga, cansai, affaticare,
gliosamente, con affanno. - stancare, straccar dalla fatica. Po affliggiri M.
Affannòsu, sa agg. affannoso. M. affannau agg. Affatigaisì n. p. affaticarsi, sforzarsi. M. fatigai.
Affannu s. m. affanno, ambascia, pena, af Affatigamentu s. m. affaticamento. M. fati
flizione, bussa, travaglio. Po affanmi causau de gamenti. - -

troppu calori, afa, afaccia. Affannu cun lan Affatigu, da part. affaticato, faticato, stancato,
ghidesa po troppu fatiga, trafelamento. travagliato, straccato dalla fatica. Po abbattiu M.
Affareddu s. m. dim. M. affari xeddu . Affatigàu, da agg. cansau, lasso, stanco, stracco.
Affari s. m. affare, negozio, vicensla. Po fai Aſfatturadòri v. m. e ra f brusciu, bruscia,
na, faccenda, opera. Affari imbrogliau, intrigo, affatturatore, trice stregone, stregona, strega.
inviluppo, laberinto, tresca. Aifatturi v. a ſi bruscerìas, o fatturas, affat
Affarittu s. m. dim. M. affarixedda. turare, far fatture, ammaliare, far male, fa
Affarixeddu s. m dim (dd pron. ingl.) aſ scino, prestigio, stregonerie. -

faruccio. Aſfatturamentu s. m. fattura, affatturamento,


Affarrancài v. a. (t. b.) pigai a farrancada, stregoneria, malìa. M. brusceria, malefiziu.
cun is manus unidas de longu, pigliare a giu Aſfatturàu, da part affascinato, affatturato,
mella. Po attarruncai M. ammaliato,
AFF AFF 57

Affeai v. a. reputai feu (de afear sp.) abbor Affèsiu, ia agg (t. r.) affilato. M. scali su .
rire, biasimare, detestare, riprendere, condan Aftestài v. a. fai festa, festare, festeggiare, so
nare, disapprovare, schifare, tenere a schifo, lennizzare, celebrar festa. M. festa.
Sdegnare, avere a sdegno. Aflestau, da part (t. b.) festeggiato, solenniz
Affeamentu s. m. (t. sp.) abborrimento, dete zato, che ha celebrato festa. -

stazione. - - - - -
Affettadamenti avv. affettatamente, leccata
Affeau, da part. abborrito, biasimato, con mente. -

dannato, detestato, disapprovato. Affettadeddu, dda agg dim. (dd pron. ingl.)
Affèresi s. f. (T. Gr. Gram.) consistit custa affettatrizzo. -

figura in truncai sillaba, o littera in principiu de Affettadòri v. m. chi affettat, affettatore.


paraula v. g. spreziai po dispreziai, un orta po Affettadiura M. affettazioni. - - -

una borta est afforesi, affèresi. - Affettài v. a operai cun artifiziu, cun troppu
Afferradròxu s. m. strum. po afferrai, e strin sqiisitesa, affettare, ricercare, usare artifizio,
giri sa cosa, afferratoio. - squisitezza - - - - -

Afferradùra s. f afferramento. Afferradura a Affettamentu M. affettazioni.


pilus, accapigliamento, accapigliatura. Afferra Affettàti, da part. affettato, ricercato, studiato.
dura cun cancarroni, aggrappamento. Femina affettada, donna, che casca di vezzi.
Afferrài v. a pigai e stringiri sa cosa cum forza, Fueddai affettau, parlare affettato, leccato. Pa
afferrare, ciuffare. Afferrai a su ciuffu, M. ac raulas affettadas, parole affettate, appuntate, ri
ciuffai. Afferrai portu, o terra, approdare, af cercate, studiate, leccate.
ferrar porto, pigliar terra. Po cumprendiri beni Affettaziònis. f. affettazione, maniera aſſettata.
su sentidu de una cosa, afferrare il senso d' una Affettivu, va agg affettivo.
cosa, comprenderla bene. Afferrai cun cancar Affettu s. m. affetto. Po disigiu, gemiti, affetto,
roni, aggrappare, tener forte con cosa adunca. desiderio. Po amori, affetto, amore. Affettu amo
Aſferrai stringendu cun forza sa cosa, aggavi rosu, carnalità.
gnare, aggrancire, agghermigliare. Afferrai cun Affettu, tta agg. (t. lat.) affetto, disposto.
is ungas, adugnare, adunghiare, artigliare. Af Affettuosamenti avv. affettuosamente, amore
ferrai cun is farruncas, abbrancare, ghermire, volmente, appassionatamente, svisceratamemte.
pigliar colle branche, colle zampe. Afferrai cun Aſfettuòsu, sa agg. affettuoso, amorevole, uf
is sammas, azzannare, assannare, pigliar colle ficioso, e uffizioso, sviscerato. Amori affettuosu,
zanne. Afferrai a mussius, o cun is dentis, ad svisceratezza, amore cordiale, sviscerato.
dentare, morsicare, acceſſare. M. mussiai. Affer Affeudài v. a. donai in feudu, appodiare, dare
rai a gangas, a gutturu, prender alle gavigne, in feudo. - -

prender al gozzo. Popigai, o sorprendiri a s' Affeudazioni s. f appodiazione.


improvvisu, cogliere, acchiappare, carpire. Affer Affezionadamenti avv. affezionatamente.
raisì m. p. afferrarsi. Afferraisì a su parri de Affezionai v. a. affezionare, rendere affezionato.
unu, aderire, appuntarsi, attenersi, afferrarsi Affezionaisì n. p. affezionarsi, porre amore,
al parere d'uno. Afferraisì a una cosa poessiri prender affetto:
sa mellus, eliggiridda, afferrarsi, appiccarsi, at Affezionau, da part. affezionato, attaccato per
taccarsi ad una cosa, elegger la migliore. Affer amicizia. In forza di agg. affezionevole, caro,
raisì cun algumu, attaccai certu de fueddus, o diletto, favorito, -

disputa, attaccar lite, prender gara, venire a Affeziòni s. f affezione, affetto. Po benevo
contesa di parole con alcuno. Po beniri a is lenzia M. Po propriedadi, o qualidadi, v. g. af
manus, azzuffarsi, venir alle mani, alle prese. fezioni de letargu, catafora, affezione letargica,
Afferraisì a pilus, scarmigliarsi, accapigliarsi. che inclina al letargo. -

Afferraisì a una cosa po s'agguantai, afferrarsi, Affiancài v. a. affortiai, reforzai donendu


appoggiarsi, attenersi ad una cosa per sostenersi. Affianchiri / a pappai a is animalis langius
Afferraisì a unu palu, attenersi a un palo. Po a petizioni insoru, far alzare il fianco ad un
appiculaisì M.
Afferramentu s. m. M. afferradura.
animale, dagli corpo, invigorirlo. Affianchirisì
a
n. p. si narat de is animalis ismarrius, chi pap
Afferràu, da part. afferrato, aggrappato, ag pendu beni s'impruppint e s'ingrassant, impin
ghermigliato, appigliato, appiccato, attaccato, guarsi, impolpare, prender corpo. Si narat an
attenuto. Afferrau a pilus, accapigliato. Afferrau cora di omini sanu, chi pappat meda, far buon
cun sa sanma, azzannato, assannato. Afferrau fianco, alzare il fianco, impinzarsi.
cun is ungas, o farrunca, artigliato, abbrancato, Affianchiu, da part. rinforzato, invigorito, im
azzampato, ghermito, pigliato cogli artigli, colle pinguato, che ha fatto buon fianco, che ha preso
zampe. Afferrau a mussius, addentato. Po beniu a corpo. -

is manus, azzuffato, venuto alle mani, alle prese. Affianzài v. a. (t. sp.) fai fianza, fidanzare,
Afferrittadòri v. m. e ra f mormoratore, trice, far fidanza, assicurare, mallevare, entrare mal
detrattore, trice, sparlatore, trice, maldicente. levadore, cauzione. Po preservai, proteggiri,
Afferrittadùra M. afferrittamentu . guarentire, e garantire, difendere, proteggere,
Afferrittài v. a. propriamenti segai cum is ferrus, preservare, salvare. º
tagliar colle forbici. Metaf murmurai, tallai cap Affianzamentu s. m. cauzione, guarentìa, gua
pottus, detrarre, mormorare, sparlare, dir male, rentigia, mallevadorìa, mallevera, sicurtà. M.
tagliar calze, o giubboni. - fianza. Po protezioni, difesa, guarentia, pro
Afferritamentu s. m. sparlamento, detrazione, tezione, preservamento, salvamento, franchigia
mormorazione, maldicenza. Affianzàu, da part. assicurato, mallevato, fi
Afterrittàu, da part. tagliato con forbici. Metaf danzato. Po preservau, proteggiu, difeso, pre
mormorato, sparlato, che ha detratto, od offeso servato, protetto, salvato, -

la fama altrui. - -
Affibbiadura s, f affibbiatura, -.
38 AFF AFF

Affibbiai v. a stringiri cun fibbia, affºibiare. Affinamentu s. m. po assuttiligamentu M. Po


Po abbuttonai, o stringiri cun cordonera ec. appuramentu, seccatura, fastidio, noia, seccag
affibbiare: Po appropriai, adattai; allibbiaidda a gine, stracchezza. Po slangiamentu, dimagra
unu, affibbiarla ad uno, accoccargliela, attac mento, smagramento, smagratura. Aſfinamentu
cargliela. di anima, o de stogumu M. affinu.
Affibbiamentu s. m. affibbiamento. Affinàu, da part. po affinigau, assuttiligau M.
Affibbiàu, da part. affibbiato. Po appropriau, Po appurau, importunau, annoiato, consumato,
affibbiato, accoccato , attaccato, importunato, infastidito, straccato. Po slangiau,
Affidadòra v. f. affidatrice. affilato, dimagrato, scarnito.
Affidài v. a. assegurai, affidare, assicurare. Affinàu, da agg langiu, siccau, suspìu, aſ
Po cunfiai, affidare, confidare, commettere. filato, asciutto, macilente, magro, scarno, scar
Po fidai roba, o donai a creditu M. fidai. Af nito, secco, smunto, stenuato. Po accorau, an
fidai su bestiamini, assegurai a is pastoris sa pa gustiau, accorato, affannato, angosciato, angu
stura bendia, chi no hant essiri molestaus in stratto .

cussu logu, fidare i bestiami. Affidaisì n. p. as Affinidàdi s. f affinità. Po similanza, affinità,


seguraisi, affidarsi, assicurarsi. Po cunfiaisì, convenienza, somiglianza. Parenti di affinidadi,
confidarsi, affidarsi, credersi. affine, parente per affinità.
Affidamentu s. m. assicuramento, sicurezza. Affinigadùra s. f. assottigliatura.
Affidàu s. m. chi est fidau a sa fidi de unu, Affinigài v. a. (t. r.) fai fini, suttili, affinare,
affidato. assottigliare, render fino, sottile. Po estenuai,
i Affidau, da part. affidato, assicurato, com assottigliare, estenuare, far divenir magro. Affi
messo .
nigaisì n. p. assottigliarsi divenir sottile. M. as
Affidàu, da agg. fiduciale, fiduciario. suttiligai.
Affigurabili agg. adombrabile. - Afiinigàu, da part. (t. r.) affinato, assottiglia
Affiguradòri v. m. chi donat figura, o forma, to, ridotto a sottigliezza. M. assuttiligau.
adombratore. Affinu s. m. pena, ansietà, pena, cura, af
Affigurài v. a. donai figura, forma, designai, fanno, angoscia, sollecitudine. Po fastidiu, ar
adombrare, disegnare, figurare, marcar leg roscimentu, fastidio, molestia, seccaggine, strac
giermente. Po rappresentai in figura, effigiare, chezza. Affinu de stogumu, languore di sto
figurare far l'effigie. Po assimbillai M. Po ap maco. Mi sentu un affinu , mi sento languire.
pubai, affigurare. Affioncadòri v. m. abborracciatore, acciarpa
Affiguramentu s. m., adombramento. Po for fore, ciabattino, ciarpone.
mazioni de figura, effigiamento. Affioncadùra s. f. affioncamentu. Fai una
Affiguràu, da part. adombrato marcato leg cosa a affioncadura, strapazzadamenti, fare una
giermente. Po rappresentati in figura, effigiato, cosa abborracciatamente, strapazzatamente:
figurato, Po appubau, affigurato. Affioncài v. a traballai grusseramenti, fai una
Affiladùra s- f. affilatura, assottigliatura del cosa malamenti o po pagu diligenzia, o po im
taglio de rasoi, perizia de s'arti, acciabattare, abborracciare,
Affilài v. a. donai su filu , bogai s'azza a is acciappinare, acciarpare, ciarpare, arrocchia
ferrus de segai, affilare, dare il filo, il tagio re, far le cose alla grossa, in fretta, e senza
a ferri taglienti. Affilaisì v. r. ponirisì in fila, diligenza.
affilarsi, far fila, mettersi in ordinanza. Affioncamentu s. m. abborracciamento, ac
Affilàu, da part. affilato. ciabattamento.
Affilàu, da agg suttili, nasu affilau, suttili, Afiioncàu, da part. acciabattato, fatto ab
naso affilato, profilato. Facci affilada, sicca borracciatamente, strapazzatamente.
dina , volto i , asciutto, magrino, mingher Affioncu s. m. M. affioncamentu.
lino, sottile, scarno, proffilato. Affirmadòri v. m. e ra f chi affirmat, affer
Affilettài v. a. accappiai filettu a alguna cosa, matore, trice. -

affilettare. Affirmài v. a. (t. lat.) affermare, asserire, as


Affillài v. a. (forsis de ahjar sp.) adottai po severare, confermare. Affirmai po certu, assi
fillu, adottare, prender per figlio. Affillaisì n. curare, affermar per certo, Affirmai, assegurai
p, beniri in fillus, teniri successioni aver proli, is portas, fermare, serrar le porte. Affirmai unu
divenir padre. -
" fermare un chiodo. f, fortificai, affer
Affilliu, da part che ha adottato, o preso per mare, fortificare, far consistente: Po reforza,
figlio. Affillau (t. r.) si narat de coiau, o co afforzare. Affirmai de nou, riaffermare.
jada, chi hat tentu ſillu: issa est coiada, e af Affirmamentu s. m. affermamento, conferma
fillada, essa è maritata, e divenuta madre. mento. Po fortificamentu, fermamento, afforza
Afflu, e a filu avv. affilo, e a filo, a dirittura. mento, fortificamento.
Andai a filu, andar a filo, a dirittura. Affirmanti v. agg. affermante, asserente.
Affinadùra M. affinamentu. Affirmativamenti avv. affermativamente, asser
Affinài v. a. po affinigai, purificai, assuttili tivamente, asseverantemente, accertatamente .
gai, raffinai M custus verbus. Po appurai, fa Affirmativu, va agg. affermativo, assertivo,
stidiai, importunai, accorare, annoiare, consu assertorio, asseverativo, assicurativo.
mare, importunare, tediare, straccare. Tui nos Affirmàu, da part. affermato, asserito, asser
affinas, nos appuras, tu ci stracchi. M. appu to, confermato. Po Assegurau, reforzau, fer
rai. Affinaisì v. r consumirisì po alguna passioni, mato, assicurato, º" fortificato.
o afflizioni, accorarsi, affinirsi, angosciarsi, con Affirmaziòni s. f affermazione, asserzione,
sumarsi, stritolarsi, struggersi di pena, di ma a SSerto . ,

linconia ec. Po slangiaisì, consumarsi, dimagrare, Affisciài v. a. (de aſixar sp.) affiggere, at
scarnarsi, struggersi. taccare.
AFF AFF 59e

Affisciàu, da part. affisso, attaccato. Afflusciadùra s. f. M. afflusciamentu . .


Affittadòri v. m. chi segat a fittas, affettatore. Afflusciài v. a. (di afloxar sp.) allentare, len
Affittadùra s. f. M. affittamentu . tare, rallentare, rilassare. Afflusciai su frenu a su
Affittài v. a. segai a fittas, affettare sfetteg cuaddu, dar la briglia, lentare il morso, allen
giare, tagliare in fette. Affittai, o segai in is tar le redini al cavallo. Afflusciai sa funi, am
operazionis chirurgicas, scarificare. Affittai de mollare, rallentare il canapo. Afflusciai v. n.
nou, affettar di nuovo, m'afflusciant is cambas, mi vacillano, mi si
Affittamentu s. m, il tagliare in fette. allentano le gambe. Su tempus afflusciat, il tem
Affittàu, da part. affettato, tagliato in fette. po mitiga, si raddolcisce. Po cediri, relasciai,
Trattendu di operazioni chirurgica, scarificato. minorai, cedere, rilasciare, minorare, mitigare,
Affittulài v. a. donai fittulus, chi est su fai scemare. Afflusciai t. de giogu de cartas, lasciar
marcu, o signali a una barduffula cun su ferru andare.
de un atera, far buttero, imprimer buttero, per Afflusciamentu s. m. allentamento, rallenta
cuotere la trottola col ferro di un' altra. Po mento, rilassamento.
attaffiai. M. Afflusciàu, da part, allentato, ammollato, ral
Affittulàu, da part che ha fatto buttero. Bar lentato, rilassato. Po minorau, minorato, sce
duffula totu affittulada, trottola piena di but mato, sminuito.
teri, butterata. -
Affogadùra s. f affogatura, soffocazione, stroz
Afflacchiài v. m. (t. b.) essiri flaccu, o man zatura. M. affogara entu.
canti in alguna cosa, essiri defettosu, difettare, Affogàl v. a. allupai, affogare, soffocare, sofi
zoppicare, esser mancante, pendere in qualche fogare, suffocare, strozzare. Po abissai, oppri
difetto. Afflacchiai in sa fidi, essiri debili, de miri, abissare, affogare, oppressare, opprimere.
fettosu in sa fidi, zoppicare, vacillare, vagella Affogai in su cagnu, impiccai, impiccare, afi
re, esser dubbioso nella fede, pendere in mis fogar nella canapa. Affogai in s'aqua, affo
credenza. -
gar nell'acqua, sommergere, sommersare, sop
Afflacchiàu, da part. che ha zoppicato, vacillato.
Afflacchiladùra M. afflacchilamentu.
pozzare. M. amnegai. Affogai " ghetten
diddu a mari cun perda accappiada a su zugu,
Afflacchilài v. a. abbruschiai, abbruxai ligge o postu a inturu de saccu cund' una perda,
ramenti cun flacca, o pampa, adustare, avvam mazzerare uno. Affogai v. n. arresciri in gutturu,
pare. Afflacchilai si narat puru de sa mebida, far nodo in gola. Bucconi murrungiau no af
de su frius forti, e calori eccessivu, chi abbru fogat, prov. boccon rimproverato non affoga. Affo
xat, e siccat is loris friscus innantis de su tem gaisi n. p. allupaisì, soffocarsi, soffogarsi, suf
pus: sa nebida, e sa basca sobbrada afflacchilat focarsi. Affogaisì in s'aqua, affogarsi, anne
is loris, la nebbia, e il soverchio caldo avvam garsi, andare a fondo. Po morriri de suffoca
pa, fa arrabbiar le biade. Afflacchilaisì n. p. zioni, affogare. Affogaisì ind'unu palmu di aqua,
trattendu de is loris aucora in erba, chi si sic prov. affogare in un bicchiere d' acqua, rompere il
cant po frixidumini, o po calori eccessivu, av collo in un fil di paglia. Affogaisì di affaris,
vampare, arrabbiare. Si narat tambeni de pap affogar nelle faccende. Affogais de depidus,
pais, candu si coint de pressi, e cun troppu affogar ne debiti, averne oltre misura.
fogu, arrabbiare. S'arrustu s'afflacchìlat, l' ar Affogamentu s. m. affogamento, soffocamento,
rosto arrabbia. soffogamento, suffocamento. Po oppressioni M.
Aflacchilamentu s. m. adustione, avvampa Po annegamentu, affogamento, annegamento.
mento. Trattendu de loris, arrabbiamento. Affogàu, da part affogato, soffocato, soffo
Aſilacchilàu, da part. toccau de pampa, adu gato, suffocato: oppressato, oppresso. Po an
sto, avvampato. Pappai afflacchilau, vivanda negau, sommersato, sommerso, soppozzato, an
arrabbiata. Loris afflacchilaus, biade arrabbia dato a fondo. Affogau, allupau de sidi, affo
te, avvampate. Afflacchilau de soli, abbronzato gato di sete. Affogau in mari cund una perda
dal Sole. accappiada a su zugu, mazzerato. Pezza affogada,
Affliggidamenti avv. affliggitivamente. su stuffau, carne stuffata,
Affliggidòri v. m. affliggitore, Affoghiggiài v. a. e affoghiggiaisì n. p. (de
Affliggimentu s. m. cordoglio, cruciamento, su gregu pxo, go inflammo, exuro) scalentai gran
torm:ento. M. afflizioni. dementi, rinfocare, rinfocolare, scaldare viva
Affliggri, e affiggiri v. a. affliggere, dare af mente con fuoco. In signif n. p. rinfocarsi, rin
flizione, cruciare, dar crucio, opprimere, tor focolarsi. M. Sfoghiggiai. Fig ammatanaisì M.
mentare, travagliare, vessare. Affliggirisì v. r. Affoghiggiamentu s. m. rinfocolamento.
" prendersi pena, afflizione, "" Affoghiggiàu, da part. rinfoeato, rinfocolato.
ersi , cruciarsi. Affliggiri unu pagu, o fattu Afforradùra s. f foderatura. Po placadura,
fattu, afflittare, affliggere alquanto, o tratto o imbuttidura de linna gentili, o de marmuri,
tratto . - - -

impiallacciatura, incrostatura, intarsiatura. M.


Affliggu, da part. afflitto, cruciato, travaglia placadura.
to, vessato. In forza di agg. addolorato, amba Afforrài v. a. (t. sp.) foderare, soppannare,
scioso, pien d' afflizione. Affligglu, opprimiu de metter fodera, soppanno. Afforrai unu bistiri,
malis, compreso da mali. soppannare un abito. Afforraisì beni de roba,
Afflisciu s. m. po afflìsciu, po necessidadi. M. carrigaisì beni de roba po su frius, impellicciar
necessidadi. si, imbavagliarsi, coprirsi ben di panni. (M.
Afflittivu, va agg, affliggitivo, afflittivo. fourrer fr.) Po placai, o imbuttiri buròs, comòs,
Afflittu, ta M. affliggìu. mesas cun linna gentili, o afforrai de marmuri,
Affliziòni s. f afflizione, cordoglio, dolore, impiallacciare, incrostare, intarsiare.
affanno, bussa, crucio, travaglio. Afforràu, da part. foderato, soppannato. Af
Affloriggiài, affloriggiau ec, M. floriggiai. forrau de roba po su frius, beni guvernau de
i40 AFF AFF

roba, impellicciato, imbavagliato, ben coperto di Affraccamentu s. m. avventamento.


panni. Afforrau de gliauna, soppannato di lata. Aſfraccàu, da part. avventato, scagliato, che
Albert. Po placau, imbuttiu, impiallacciato, si è lanciato, spinto, gittato addosso.
incrostato, intarsiato. Affranchimentu s. m. libertadi, franchigia,
Afforrazzài, afforrazzaisì ec. (t. r.) M. rescottai. libertà, l'affrancare. Po exenzioni, esenzione,
Afforru s. m. (t. sp.) fodera, fodro, sopanno. franchigia, immunità.
Scosiri, spiccigai s'afforru, sfoderare, sdrucir la Affranchiri v. a. fai francu, liberu, affranca
fodera. Senz' afforru agg. sfoderato. Maistu di re, francare, francheggiare, campare, scam
afforrus, foderajo. Afforru de matalaffu, farza. pare, liberare Po exentai, esentare, esimere,
M. impanna. Afforru o placadura de marmuri, francare, rendere immune. Affranchiri is litteras,
o de taula gentili, impiallacciatura. exentai de su francu de sa posta chini ddas ar
Affortiadùra M. affortiamentu . ricit, francar le lettere. Affranchirisì v. r. libe
Aſfortiài v. a. (de fortis, e.) aggiungiri forzas, raisì, scampaisì. M. sfranchiri.
afforzare, inforzare, infortire, rinforzare, con Affranchiu, da part affiancato, francato,
validare, fortificare, rassodare, accrescer forze, esentato. M. sfranchiu.
render forte. Po donai vigori, rinvigorire, rin Affranzesài v. a. attaccai su mali franzesu,
francare, ringagliardire, rinforzare, ristorare, attaccar uno di mal francese, infetttarlo di lue
dar vigore. Affortiai v. n. e affortiaisì n. p. pi 9'oraerea .

gai forzas, rinforzarsi, rinvigorire, riprender Affianzesàu, da part. chi hat attaccau a unu su
vigore, ingagliardire, ingagliardirsi, ringagliar mali franzesu, che ha infettato alcuno dilue venerca.
dire, convalidarsi, ravvalorarsi, ristabilirsi, sen.- Affranzesàu, da agg. infranciosato, infetto di
tirsi ravvalorare. Affortiai de nou, rafforzare, lue venerea. -

far più forte. -


Affrenài v. n. chi arricit su frenu. M. infrenai.
Affortiamentu s. m. rinforzamento, rinforzata, Affrenamentu M. infrenamentu .
rinforzo. Po recuberamentu de forzas, rinvigora Affricanu s. m. spezia de marmuri, chi portat
mento, rinvigorimento, rinfrancamento, ringa mancias biancas, arrubias, e º" affricano.
gliardamento. - Aſfrigongiài v. a. (t. r.) M. sfrigongiai.
Affortiàu, da part. afforzato, inforzato, in Affrincài v. m. affrincau ec. (t. pop.) si narat
fortito, rinforzato, convalidato, fortificato. Po de is cuaddus, e po similitudini ancora de is
rinvigoressiu, chi hat reculerau vigori, rinfor ominis, candu delis afllusciant is cambas cam
zato, rinvigorito, ingagliardito, ringagliardito, minendu. M. afflusciai.
avvalorato, rinfrancato, convalidato, ravvalora ffriscài
to, ristabilito, che ha ripreso forze, vigore. Affor i", ) (tt. - - -

rr.) M. refriscai.
tiau de nou, rafforzato. Affroddiai v. n. (t. b. pop.) operai senza tinu,
Affortunài v. a. (t. sp.) M feligitai. senza reflescia, ficchirisì in dogni cosa presun
Affortunàu, da part. M. felicitati. tuosamenti, ficcarsi, impacciarsi, ingerirsi in
Affortunau, da agg aſfortunato, fortunato, ogni cosa, intromettersi prosontuosamente. Po
felice, avventuroso. Mal'affortunau, mal forti fueddai senza reflettiri, ciaramellare.
nato, infelice, infortunato. Affroddièri s. m. e ra f (dd pron. ingl.) cu
Afforzài, afforzau ec. M. affortiai. riosu, o curiosa de sciri totu , de si ficchiri in
Affossài v. a. cingiri de fossu, affossare. Af totu, impacciante, che s'impaccia, che s'intro
fossai unu campu, affossare, cignere di fosse un mette in un tutto prosontuosamente; Po ciarleri,
campo. Po infossai M. ciarlera, ciarliero, ciarliera. Affroddieri si narat
Affossàu, da part. affossato, cinto di fosse. ancora a unu , chi ponit manu in diognia cosa,
Ogus affossaus, o infossaus, occhi affossati, af e nisciuna indi fait beni, ciarpiere.
fondati, incavati, incavernati. Affroddiu s. m. (dd pron. ingl.) disigiu in
Affoxài, e infoxài v. a. (t. r.) propriamenti qſietu e ardenti di alguna cosa, prurito mor
si usat in is biddas po intrai is bois cun su car dace di alcuna cosa: M. pistighingiu . Teniri
ru a mari po ddus bagnai, guazzare. M. allu troppu affroddin, grandu pistighingiu de fai cum
dai. Affoxai v. n. (t. r.) arresciri in su ludu, parsa, avere un ardente brama, un mordace pru
ammelmare, ammemmare, impantanare, impan rito di far comparsa.
tanarsi, impelagarsi nel pantano, nel fango. M. Affrontadiuras. f. M. accappiadura. Po affron
arresciri. Affoxaisì n. p. alludaisì si narat de is tazioni M.
porcus, candu s'imbruscinant in su ludu, im Affrontài v. n. essiri confinanti, o lacanas ap
ſ" , ravvolgersi nella fanghiglia. M. im
l'ulSCinal ,
pari, confinare, esser confinante, contiguo, dit
tiguo, limitrofo, conterminare, esser conterma
Affoxàu, da part- guazzato, bagnato. M. al nale, contermino. M. confinai.
ludau. Po arresciu in su ludu, ammemmato, Affrontài v. a. affrontau ec. M. accappiai.
impantanato, impelagato nel fango. M. arresciu. Affrontamentu s. m. M. accappiamentu. Po
Affoxilaisì v. n. p. (t. b.) si usat figur. po affrontazioni M.
unirisi medas principalmenti feminas po qòistio Affrontanti v. agg. confinanti, confinante, at
mai sezias, e passai su tempus, stare a trebbio, tiguo, contiguo, contermino, conterminale, limi
a crocchio, stare a discorrere. trofo. M. confinanti.
Affoxilàu, da part. (t. b.) che sta a crocchio, Affrontau, da part confinato. Po accappiau M.
Affraccadùra. M. affraccamentu.
Atfrontazioni s. f confine, confino, unite,
Affraccaisi v. n. p. ghettais cun impetu, av termine . -

ventarsi, scagliarsi, spignersi, gettarsi con im Affrontu s. m. (de apportgo, contemno) dis
peto. Afraccaisì appizzus de unu, scagliarsi ad preziu, ingiuria, affronto, ingiuria, ignominia,
dosso ad uno, avventarsegli, lanciarsi, getta - insulto, obbrobrio, scorno, smacco. Fai affron
segli addosso. tu, smaccare, fare smacco, svergognare,
AFF AFF 4l

Affiustadòri v. m. chi affrustat is malfattoris, Affundadùra s. f affondatura, sommergitura,


frustatore, che dà la frusta a malfattori. sommersione. M. acciuvadura.
Affrustadùra s. f s'attu di affrustai, frustatura, Affundài v. a. mandai a fundu, affondare,
scopatura: - - - sommergere, sommersare, mandare a fondo. M.
Affrustài v. a. passillai, acciottai per is arru acciuvai. Affundai v. n. calai a fundu, affondare,
gas pubblicas is malfattoris, frustare, dar la andare a fondo, sfondare. Affundaisì n. p. som
frusta, scopare. Faisì affrustai, faisì portai a mergersi, sommersarsi, piombare al fondo, sfon
beffa, farsi frustare, farsi motteggiare, canzo dolarsi nell'acqua, andar sott'acqua, calare a
nare, farsi deridere, dileggiare, beffare. Figur. fondo. M. acciuvaisì. Po fai profundu, affondare,
afferrittai, mai mali de unu aspramenti, dare il profondare. M. profundai. Po sprofundai M.
cardo ad uno, cardarlo, cardeggiarlo. Affrundai de nou, raffondare.
Affrustàu, da part frustato, scopato. In s'ate Affundamentu s. m. affondamento, sommergi
ru signif cardato. mento. Po acciuvamentu, o profundamentu M.
Affuffadòri v. m. e ra f chi pigat, o furat sa Affundàu, da part. affondato, sommerso, som
cosa, e dd' occultati, involatore, trice. mersato, piombato al fondo, andato sott'acqua.
Affuffài v. a. pigai, o furai sa cosa, e occul Po acciuvau M. Po profundau, affondato, pro
taidda a sa vista, siat seriamenti, o de burla, fondato. Po sprofundau, cittadi sprofundada,
celare, involare alla vista, nascondere, occul città affondata, sprofondata M. sprofundau.
tare. Po affuffai sa cosa, e a su propriu tem Affungadùra s. f lo intanfare.
pus pigaisindedda cun issu, trafugare, traspor Affungai v. a. (t. r.) fai pigai s'affungu, o sa
tar di nascosto. Affuffaisì v. r occultaisì, scap muffa, far intanfare, o muffare. S' umedadi
paisì occultamenti, trafugarsi, sparire, fuggire, affungat sa palla, l'umidità fa muffar la paglia.
sottrarsi nascosamente. Affungaisì n. intanfarsi, pigliar la miſa,
Affuffamentu s. m. acuamentu de cosa pigada o il fetor della muffa, muffeggiare, divenir muſ
a scusi, celamento, nascondimento, l'involare ifato, muffò. M. ammuffai.
alla vista. Affungàu, da part muffato, che ha preso la
Affuffàu, da part. celato, nascosto, involato, muffa, il tanfo, ch'è compreso da muffa, dive
occultato. Po trasportau a scusi, trafugato. nuto muffo. Palla affungada, chi tenit di affun
Aſfumadeddu, dda agg. dim. (dd pron. ingl.) gau, paglia muffata, che ha preso il fetor della
suffumigato, che sa alquanto di fumo: - muffa. Linnamini affungau si narat su chi cu
Affumadùra s. f affumicamento, affumicata. menzat a si purdiai po grandu umedadi, le
Affumài v. a. fai nieddu de fumu, affumare, gname fungoso.
affumicare, dar fumo, annerir con fumo. Po Affungau, da agg. muffo, muffato. Pani af
esponiri a su fumu, o siccai a fumu, affumi fungau, pan muffo, pan muffato.
care, fumicare, e fumicare, suffumicare, e Affungorài (t. r.) M. affungai.
suffumigare, seccare al fumo. Affumai unu pagu, Affungòri s. m. (t. r.) M. affungu.
toccai de fumu, suffumicare. Affumaisì n. p. pi Affungu s. m. muffa, tanfo. M. muffa.
gai s odori, e su sabori de su fumu, trattendu Affurconàda s. f. (t. pleb.) donai, un'affurco
de pappais, pigliare il fumo, l'odore, o il sa nada de pei, o una punta de pei, dare una
por di fumo, saper di fumo. pedata. Affurconada de stilettu, stilettata. M.
Affumamentu M. affumadura. stilettada. Affurconada de gorteddu, coltellata
Affumàu, da part. affimato, affumicato, an M. stoccada. -

merito con fumo. Posiccau a fumu, affumicato, Affuscài M. offuscài.


fumicato, seccato al fumo. Affumau unu pagu, Affutta s. f. (t. b.) M. maletta, bustica.
suffumicato. Pappai affumau, toccau de fumu, vi A fiambre (t. sp.) pappai s'arrustu a fiambre,
vanda, che ha pigliato il fumo, che sa di fumo. mangiar l'arrosto freddo. Franzios.
Affumentadùra s. f suffumicazione. M. affu Aſidròsi s. f. (T. Gr. Med.) mancanza de su
mentu .
dori, afidrosi. Bonav.
Affumentài v. a suffumicare, sparger di fumo. A fidu avv. a credenza, sulla fede. Donai, o
M. perfumai. bendiri a fidu, dare, o vendere a credenza, cre
Affumentàu, da part. suffumicato, sparso di dere altrui, fidare sul credito. M. fidai.
fumo. M. perfumau. Aſilantropia s. f. (T. Gr.) passioni de stai solu,
Affumentu s. m. (t. pop.) suffumigio, suffumi afilantropia.
camento. M. perfumu. - Afonia s. f. (T. Gr. Med.) privazioni de sa
" affumigau ec. M. affumai.
Affunadùra M. alfunamentu .
boxi, afonìa. -

A foras avv. de logu (t. lat.) fuora, fuori, al


Affunài v. a. imbarazzai alguna camba de su di fuori. Bessiri a foras, uscir fuora. Bessiri
euaddu cun sa fini de su crabistu, incapestrare, foras de su muru, de su livellu, sporgere, uscir
avvilupar nel capestro. Affunaisì n. p. incape del muro, del livello, o piano. Poniri a foras,
strarsi, avvilupparsi nel capestro, o nella fune. metter fuori.
Affunamentu s. m. su s'imbrogliai unu cnaddu Aforismu s. m. (T. Gr.) proposizioni, chi in
in sa fumi de su crabistu, incapestratura. Po su pagus fueddus inserrat una massima generali,
signali , chi lassat s affunamentu, risegatura, 7". Aforismus de Ippocrate, aforismi d'
incapestratura. ppocrate.
Affunàu, da part. incapestrato, avviluppato nel Afrenta s. f. (t. sp.) M. Affrontu.
eapestro. Afrodisiacu, ca ggg. (T. Gr. Med.) infettau de
Affundàbili agg. chi podit affundaisì, sommer su gallicu, afrodi f,.
ibile . Afrontru s. m. (T. Chim.) spuma de nitru,
Affundadòri, o acciuvadòri v. m. e ra f som afronitro.
mc/g tore, trice. A fronti avv. M. a facci.
42 AFU AGG

A fuliadùra avv. in abbundanzia, a fusone, a Aggaffai v. a. afferrai cun violenzia, accafare,


ramata, a ribocco, a sgorgo, abbondantemente, aggiare, arraffare, arraffiare, afferrare. Aggaſ
sgorgantemente -
faisì v. r. M. afferrai.
A fundu avv. a fondo, e affondo, in fondo. Aggaffau, da part. afferrato, arraffato.
Andai a fundu, aſfondare, sommergersi. M. Aggamài, aggamau ec. (t. r.) M. acceddai.
affundai. Agganciadùra s. f aggrappamento, il dar d'
A fura avv. furtivamente, di furto, sottomano. uncino, e lº appiccare, o appendere al gancio.
Roba pigada a fura, roba furtiva, dirubata. Trattendu de " bistiri, affibbiatura.
A furriu avv. e a furriu a furriu, in giro. Agganciài v. a. (de yzuº'o;, aduncus) afferrai
Portai a furriu a furriu, o giremdu, girare, ri cun ganciu, aggrappar con gancio, uncicare, unci
volgere, muovere in giro. Andai a furriu a fur nare, dar d'uncino, grancire, aggrancire; e ingan
riu, andai girendu, girare, roteare, muoversi ciare. T. Marin. Po appiccai a ganciu, attaccare all'
an giro. uncino, al raffio, appendere, appiccare al gancio,
Agà s. m. terminu comunu in sa storia de is all'uncino. Agganciai su bistiri, affibbiar la veste.
Turcus, e significat Cumandanti, Agà. Agganciaisì su bistiri v. r. affibbiarsi la veste, il
Agaffai, agafau ec. M aggaffai. vestito. Agganciai v. n. attaccai. M. arresciri.
Agalazia s. f. (T. Gr.) mancanza de latti in Agganciamentu s. m. l uncinare, il pigliar
chini allattat, agalazìa. Bonav. coll uncino, l' appiccare al gancio. Aggancia
Agamia s. f e Crittogamia (T. Gr.) matrimoniu mentu de bistiri, affibbiamento.
occultu, Agamìa, Crittogamìa. Bonav. nozze Agganciàu, da part aggrappato, grancito. Po
occulte. appiccau a ganciu, appeso, appiccato, attaccato
Agape s. f. (T. G.) cumbidu sacru, chi si fiat al gancio, all'uncino. Trattendu de bistiri, af
in sa primitiva Cresia, Agape. filliato. Po arresciu M. -

Agapètis s. f. pl (T. G.) nomini, chi in sa Aggangài v. a. (t. b.) pigai a i" M. ganga.
rimitiva Cresia si donàt a una comunidadi de Aggarbadamenti avv. M. garbadamenti.
V" chi no ſiant obbligadas a fai votus, Aggarbài v. a. donai garbu, aggarbare, gar
Agapèti. bare, dar garbo. Aggarbai unu bistiri, aggiusta
Agata s. f spezia de perda trasparenti, agata. iddu a su corpus, assestare, adattare una veste
Agata bianca, leucàte, agata bianca. alla persona. M. assaggiai. -

Agatài v. a. (de ayzºsopso, rem diu non visam Aggarbàu, da part. aggarbato, garbato, che
invenio) incontrai, ritrovare, rinvenire, riacqui ha garbo Po assaggiau M. Po garbau agg. M.
stare, ricuperare, trovare. Agatai in crimini, Aggentiliri v. a. fai gentili, aggentilire, render
trovare, sorprendere, acchiappar nel delitto. Po geni. Mi ingentiliri.
scoberriri, conosciri. M. Agatai fridu, che sani, Aggettivài v. a. fai aggettivu, fare aggettivo.
trovar freddo come il ghiaccio. Chini circat, Aggettivàu, da part. fino aggettivo.
agàtat, chi cerca trova. Agatai sabata a su pei Aggettivu, va, aggettivo, addiettivo, aggiuntivo,
sull, " trovar culo al suo naso. Po otteniri, aggiunto.
consighìri M. Agataisì n p, ritrovarsi, trovarsi. Aggherrài, aggherrau ec. (t. r.) M. afferrai.
Agataisi offendiu, espress. bascia, sentirsi offeso. Agghiài v. a. fai de ghia, guidare. M. ghiai.
Agataisì ſaltau, riconoscersi colpevole. Agataisì Aggiagarai v. a. (t. r.) M. assaltai.
cun depidu, aver del debito, trovarsi del debito. Aggiannitài v. n. (T. de Cassadori) e in Lo
Agataisi in bonu, essiri in istadu de saludi, gudoru azzannitare; su baulai de is braccus candu
sentirsi bene, trovarsi in gambe, in forze, esser pesant sa fera, hociare, squittire, ghiattire.
robusto. Po biviri: issu s'agàtat, o est mortu? Aggiannitàu, da part squittito.
egli vive, od è morto? Aggiocài v. a. (t r.) ciappai, pigai algunu, chi
Agatàu, da part incontrau, ritrovato, rinvenuto, circat de scappai, acchiappare, sopraggiugnere,
trovato, riacquistato, ricuperato. Po sorprendiu, sorprendere, incalappiare, cogliere, pigliare all'
conotu, sentiu, beniu in cognizioni, scobertu ec. improvviso. Aggiocai a fuiri v. n. M. allacciai.
sorpreso, acchiappato, trovato, conosciuto, sco. Aggiocau, da part. acchiappato, colto, sor
perto, venuto in cognizione, ottenuto, conseguito. preso, incalappiato.
Agelastia s. f. (T. Gr.) privazioni di arrisi, o Aggiu s. m. (t. ital. già in usu) s' utili, chi
severidadi de facci, agelastia, severità di volto. s'arricit, o si donat po s'aggiustu de su valori
Bonav. de una muneda a su de un atera, aggio. -

Agenesia s. f. (T. Gr.) impotenzia degenerai, Aggiudadòri v.m. e raf ajutatore, trice, adju
agenesia. Bonav. tore, trice.
Agenti s. m. proccuradori, agente, proccuratore, Aggiudài v. a. donai aggiudu, ajutare, porgere,
commesso, institore. Fai s'agenti, agire in qua o dare aiuto, prestar seconda, aita. Aggiudaisì
lità d agente, di commesso, sostenere agenzia. v. r. ajutarsi, valersi. Po fai palas, donai su
Agenti agg, agente, operante. costau, fiancheggiare, dare aiuto, fare spalla.
Agènzia s. f offiziu de s'agenti, agenzìa, uffizio, Aggiudai a cumponiri alguna scrittura, imbur
impiego, ministero d' agente. -
chiare. Po proteggiri, spalleggiare. Po contribuiri
Agenziaisì v. n. p. iudustriaisì, proccurai, in a s'aggiudu de un ateru, coadiuvare, conferire,
dustriarsi, ingegnarsi, proccurare, adoprar mezzi, contribuire.
impiegar l'industria, studiarsi, affaticarsi con Aggiudamentu s. m. ajutamento.
arte.
Aggiudanti s. m. Aiutante. Aggiudanti de ca
Agenziàu, da part. che ha proccurato, studiato, mera, Ajutante di camera.
adoprato mezzi, impiegato i lustria. Aggiudanti v. agg. ajutante.
Ageometria s. f. (T. G.) ignoranzia de sa Aggiudàu, da part. ajutato, fiancheggiato,
Geometria, o desviamentu de is regulas suas, protetto, spalleggiato. Po contribuiu, coadiuvato,
ageometria. conferito, contribuito. -
AGG AGG 45

Aggiudicài v. a. deliberai alguna cosa po auto Aggiustai unu bistiri a sa persona, "
ridadi de giustizia, aggiudicare, assegnare, deli l'appunto, assestare una veste. Po donai garbin
berare qualche cosa ad uno per sentenza. acconciare, ammanierare, dar garbo. Aggiustai
Aggiudicàu, da part. aggiudicato, assegnato, de nou, riassettare, riordinare, rimetter in assetto.
deliberato per sentenza. . . . Aggiustaisì v. r. pacificaisì, accomodarsi, paci
Aggiudicaziòni ficarsi. Po cumbenirisì, stai de accordu, com
Aggiùdu s. m. s.ajuto,
f aggiudicazione.
aita, soccorso. A iudu-

porsi, convenire, convenzionare, concordare, ac


de costa, aiuto di costa. Prestai aggiudu. M. cordarsi, esser d'accordo. Aggiustai de preziu
aggiudai. Po appoggiu, sussidiu, appoggio, am v. n. convenir del prezzo.
minicolo, sostegno, sussidio. - Aggiustamentu s. m. aggiustamento, accomo
Aggiunài avv. (t. r.) M. casi. - damento, accordo, convenzione. Fai aggiusta
Aggiungidòri v. m. e raf aggiugnitore, trice. mentu de contus, far la tara.
Aggiungimentu s. m, aggiugnimento, aggiungi Aggiustàu, da part. aggiustato, agguagliato,
mento, il soprappiù. Po aggiunta de fueddus a pareggiato, fatto uguale. Contu aggiustau, conto
is naus, soggiugnimento. Po aggiunta de aggualai aggiustato, saldato. Po redusiu a su giustu va
is cambius, arrogimento. lori trattendu de preziu alterau, tarato. Po ade
Aggiùngiri v. a. aggiungere, aggiugnere, ap rezzau, postu in ordini, aggiustato, raggiustato,
porre, giugnere, accrescere. Aggiungiri de prus, assettato, rassettato, messo in assetto. Balanza
soprapporre. Aggiungiri po aggualai is cambius, aggiustada, bilancia aggiustata, inlibrata. Bistiri
o convenzionis, arrogere, aggiugnere per aggua aggiustau, vestito attillato, aggiustato per l'ap
gliare i baratti. Aggiungiri a su nau, o fueddus punto. Po cumbeniu, convenuto, accordato,
a fueddus, soggiugnere, sopraddire, aggiugnere composto. -

al detto. Po arribai v. n. aggiugnere, giugnere Aggiustàu, da agg. acconcio, adatto, concio,


arrivare. Aggiungirilinna a su fogu, mali a mali assetto, atto.
prov. rimbottar sulla feccia, arroger danno a Aggiutòriu s. m. ajuto, ausilio, adiutorio. Po
danno. " de nou, o reponiri a su chi acclamazioni de chini implorat aggiudu, accorrº
llO/mo ,
mancat, rinfondere. M. acciungiri.
Aggiunta s. f. aggiunta, giunta, accrescimento, - " v. n. p. beniri gobbu, aggobbire,
addizione, adiunzione. Aggiunta in supplimentu, ingobbire, divenir gobbo.
arrota, arroto. Po acciunta M. Aggobbàu, da part, divenuto gobbo.
Aggiuntài v. a. uniri impàri duas cosas, con Aggordadòri v. m. (t. r.) M. castiadori.
giugnere, congiungere, attaccare, unire insieme due Aggordài v. a. (t. r.) M. custodiai, guardai.
cose, commettere, connettere, giugnere, incastrare. Aggordamentu s. m. M. aggordu.
Aggiuntamentu s. m. congiugnimento, giugni Aggordàu, da part. (t r.) M. guardau.
mento. M. aggiuntura. Aggordu s. m. (t. r.) M. custodia, guardia.
Aggiuntàu, da part congiunto, commesso, con Aggorteddài v. a. (t. b. dd pron. ingl.) accol
nesso, attaccato, unito insieme, giunto, incastrato. tellare, ferir di coltello. , º
Aggiuntu, ta part di aggiungiri, aggiunto, giunto, Aggradabili agg. accettabile, accettevole, accetto,
apposto, soprapposto. Aggiuntu in supplimentu, aggradevole, gradevole, gradito, piacevole, sol-.
arroto. Po acciuntu M lazzevole. -

Aggiuntiras. f unioni de duas cosas impari, Aggradabilmenti avv. aggradevolmente, dilet


giuntura, commessura, commessione, commettitura, tabilmente, dilettevolmente, gratamente, piace
connessione. Aggiuntura a squadra, o a coa de volmente. -

rundili, commºsura a squadra, a coda di ron Aggradài v. n. plaxiri, o donai plaxeri, aggra
dine. Su " de si aggiuntura de pezzus de dare, aggradire, piacere, esser grato, piacevole,
perda, o de linnamini unìus impari, convento di dilettare, soddisfare. Po essiri cumplaxenti, at
pietre, di legni, di mattoni ec. Aggiuntura de is tagliare, contentare, dar piacere, compiacere,
manus e de is peis, nodello. Aggiuntura de is gustare, conformarsi al gusto altrui. M. cum
didus, nocca, pl, le nocche. - plaxiri. . - -

Aggiustabili agg. aggiustabile, aggiustevole. Aggradàu, da part. aggradito, dilettato, piaciuto.


Aggiustadamenti avv. aggiustatamente, asset Aggradessimentu s. m. (t. sp.) gradimento,
tatamente. Po aggualadamenti. M. gratitudine, obbligazione, riconoscenza. - º

Aggiustadòri v. m. aggiustatore. Po su chi in Aggradèssiri v. a. (t. sp.) aggradire, gradire,


sa secca aggiustat is munedas cun su pesu, ag aver in pregro. - - -

giustatore. Aggiustador de contus, taratore. Aggradèssiu, ia part. aggradito, gradito.


Aggiustai v. a. ugualai, fai giustu, uguali, ag-. Aggradimentu s. m. aggradimento, gradimento,
giustare, agguagliare, pareggiare, far giusto, compiacenza. -

uguale. Aggiustai contus, aggiustare, saldar conti, Aggrandiriv. a M. ingrandiri.


pagare. Po redusiri su preziu alterau de is ben Aggravài v. a aggravare, fare, o render grave.
clidoris a su giustu valori, tarare, far la tara. Aggravai de prus, sopraggravare, aggravar di
Po aderezzai, poniri in ordini, aggiustare, rag più. Po pomiri pesu asuba de pesu, accavallare,
giustare, assettare, rassettare, metter in ordine, soprapporre. Aggravai de nou, raggravare. Ag
in assetto, in concio. Aggiustai sa balanza, ade gravais v. r. e n. p. aggravarsi, divenir grave,
guare, aggiustare, inlibrar la bilancia. Aggiu pesante. Aggravaisì de nou, raggravarsi. -

stai is ungas a unu cuaddu, ritondar le ugne a Aggravamentu s. m aggravamento, aggra


un cavallo. º" unu pletu, aggiustare un ºnl: l'O/ae .

litigio, metter d accordo due persone. Aggiustai Aggravanti v. agg. aggravante.


unu colpu, aggiustare un colpo. Aggiustai unu Aggravàu, da part. aggravato. - - -

diamanti a s'aneddu, incastonare, incastrare Aggraviadamenti avv. (t. sp.) M. ingiuriosa


un diamante. Po congiliai M. Po adattai M. menti.
F 2
A4 AGG A AGl

Aggraviài v. a. (t. sp.) ingiuriare, offendere, Agilitàu, da part. renduto agile.


oltraggiare, far torto, ingiuria, oltraggio. M. Agilmenti avv. agilmente, leggiermente , snel
ingiuriai. - -
lamente, con destrezza.
Aggraviàu, da part (t. sp.) ingiuriato, offeso, . Agiògrafu s. m. (T. G.) scrittori de vidas de
oltraggiato. - Santus, Agiògrafo.
Aggràviu s. m. aggravio, ingiuria, oltraggio, Agiològicu, ca agg. (T. Gr.) piu, devotu, chi
onta, torto . appartènit a cosas santas, agiologico.
Aggraziabili agg. dignu de grazia, graziabile. Agitadòri v. m. e ra f agitatore, trice.
Aggraziadamenti avv. cun garbu, aggraziata Agitài v. a. moviri de una parti e de s'atera,
mente. M. garbadamenti. agitare, commuovere, cribrare, perturbare. Po
Aggraziài v. a. fai grazia, aggraziare, graziare, confundiri s' ordini de is cosas, stravolgere, stra
fare, o conceder grazia. voltare. Po assacchittai M. Agitaisì v. r. agitarsi,
Aggraziau, da part aggraziato, graziato. commuoversi, bucicarsi, azzicarsi, dibattersi,
Aggraziàu s. m. graziato. dimenarsi, ruticarsi. Agitaisì de rabbia, fremer
Aggregai v. a. aggregare, associare a un di rabbia.
corpo. Agitamentu s. m. agitamento. Po assacchit
Aggregarmentu s. m. aggregamento. tamentu M.
Aggregativu , va agg aggregativo. Agitàu, da part. agitato, commosso, pertur
Aggregàu, da part. aggregato, associato a un bato. Agitau de feli, commosso da ira. Agitau
COroo .
de sa fortuna, travagliato, sbalestrato dalla
i suini s. f. aggregazione. - - fortuna.
Aggressòri s. m. (t. lat. già introd.) aggressore, Agitazionedda s. f. dim. (dd pron. ingl.) agi
assalitore. - tazioncella.
Aggrippiadòri v. m. ghermitore. Agitaziòni s. f. agitazione.
Aggrippiài v. a. afferrai sa preda cun is ungas, Aglaòfanu, ma agg. (T. Gr.) chi tenit boxi
propriu de is pillonis de rapina, ghermire. Fig. clara, aglaofano. Bonav.
pigai sa cosa cun forza, ghermire, prender la Agliàda s. f salsa fatta cun agliu, o allu,
cosa con forza. - - - agliata.
Aggrippiàu, da part. ghermito; e fig. preso con
orza . - -
Agliagài, agliagau ec (de llagar sp.) M. ul
Ceral . -

Aggrottescàu s. m. (t. ital. introd.) traballu a Aglianadùra s. f. (t. sp.) M. applamadura.


grottescu, aggrottescato, opera fatta d i" Aglianài v. a. (de allanar sp.) apparixai, fai
Aggrummài v. n. e aggrummais n. p. fai grum uguali, adeguare, appianare, spianare, pareg
ma, aggrommare, grommare, far gromma. Ag giare, far pari. Po " , pigai is imbaraz
grummais (t. r. de grummus lat mucchio) si zus, agevolare, facilitare, rimuover gli ostacoli.
marat de is abis, chi si fainta lomburu, o a rum Aglianai sa difficultadi, dichiarare, spiegare,
bulloni a foras de su casiddu innantis de scusa spianare, scioglier la difficoltà. Aglianaisì n. p.
surai, aggomitolarsi, aggrupparsi, rammucchiarsi, pareggiarsi, divenir uguale. M. apparixai, ap
farsi a gruppi, a gomitoli. M. allomborai. planai.
Aggrummau, da part grommato, che ha for Aglianamentu M. applanamentu . .
mato gromma. Fueddendu de is abis, aggomi Aglianàu, da part. adeguato, agguagliato, ap
tolato, aggruppato, rammucchiato. Abis aggrum pianato, pareggiato, spianato. Po facilitau, age
madas, pecchie aggomitolate, rammucchiate, volato, ſ" , dichiarato, spianato.
ridotte a un gruppo, in forma d'un gomitolo. M. Agliu M. allu. 9
allomborau. - - -

Agnatiziu, ia agg agmatizio.


Aggualài, aggualau ec. M. agualai. Agnàtu , ta " (T. Lat. usau intre is Litte
Agguàli agg. M. aguali, e uguali. - raus) parenti in linea masculina, agnato.
-Agguantài v. a. agguantamentu, agguantau ec. Agnaziòni s. f. (T. Lat. usau ancora de is
M. aguantai, aguantamentu ec. - Litteraus) parentela in linea masculina, agnazione.
Agguardài, e aguardai v. a. (t. sp.) M. a Agnelottu s. m. (t. ital. già in usu) culirgio
spettai. - - si - - -- -- -
ni fattu de pasta plena de pezza accapulada,
Aggurdonaisì v. n. p. faisì a gurdonis, farsi agnellotto.
a grappoli. - - . “ Agnulottu M. ellottu .
Aggurdonàu, da part. fatto a grappoli. - Agnusdèi s. m. (T. Lat.) cera sagrada cun
Agguttài, agguttau ec. M. sguttai. li figura de s'Angioni divinu, Agnusdei, Agnus
Aida s. f. dim. (dd pron. ingl.) ago
iccolo.
O . -

Agòa avv. M. a coa.


Agileddu, dda agg. dim. (dd pron. ingl.) Agonàlis s. e agg. plur. (T. Lat.) festas de is
snelletto . - -

antigus Romanus in onori de Gianu, o de Ago


Agili agg agile, destro, leggiero, snello, svelto. niu, Agonali, o feste agonali.
Agili de corpus, scarico, scarzo, svelto di per Agonfòsi s. f. (T. Gr. Chirurg.) movimentu
sona, di membra leggiadre. Cuaddu altu de de dentis, agonfosi. Bonav.
conca, e agili o disgaggiau de zugu; cavallo al - Agonìa s. f. (T. Gr.) agonìa. Po passioni,
to di testa, e svelto, o surto di collo. ansiedadi, agonìa, angoscia, ansietà.
Agilidàdi s. f agilità, destrezza, leggerezza, Agonista s. m. (T. Gr.) M. Atleta.
snellezza, snellità. Agilidàdi de membrus, o de Agonisticu, ca agg. (T. Gr. Storicu) appar
persona, scioltezza di membra, sveltezza di tenenti a cumbattimentu, agonistico.
persona. - - - - , Agonizzài, e agonisài (de o rovegº luctor.)
Agilitai v. a. fai agili, agilitare, render agile, agonizzare, esser in agonia di morte. Po s attu
Po fagilitai M. - - de fai is bucchiadas, boccheggiare.
AGO AGU 45.

Agonizzanti, e agonisanti v. agg. agonizzante, re, pianare, spianare, pareggiare, rappareg


boccheggiante. - - giare. Po replanai M. Po cumparanziai, fai cum
Agonu, ma agg (T. Gr.) ſemina agona, in paranzia, agguagliare, confrontare, paragonare,
fecunda, donna º" , sterile. Bonav, far paragone, ragguagliare. Agualai is costuras
Agrària agg. (T. Leg.) Lei de is Romanus, a unu, bastonaiddu, ragguagliar le costure ad
sa quali teniat po oggettu sa distribuzioni de is uno, bastonarlo. Poi aggiustai convenzionis, e
possessus intre is cittadinus, Legge agraria. cambius, arrogere, agguagliare i baratti, e le
Agrestàda s. f. (t. ital.) pozioni di agresti cun convenzioni aggiugnendo. Agualai is dentis de
zuccheru, agrestata. una serra, o de una roda de relogiu, egualire.
Agresti s. m. axina crua, agresto, uva acerba, Agualamentu s. m. adeguamento, adeguamen
salvatica, lambrusca, raverusto. - -- -
to, adequazione, aggiustamento, agguagliamen- .
Agrestinu, ma agg. chi tenit sabori di agresti, to, uguagliamento. Po apparixamentu, pareg
agrestino, agrestoso, agrigno. giamento, pareggiatura, pareggio, spianamento,
Agrestumini s. m. agrestume, agrestezza, spianata. Po cumparanzia M. Po agualamentu
Agriài, agriau ec. (t. r ºptoo aspero) M. e cambius medianti acciunta, arrogimento.
asperai, esasperai. - - Agualàu, da part adeguato, adeguato, ag
Agriàntropu s. m. (T. Gr.) omini selvaggiu, guagliato, appianato , pianato, ragguagliato,
agriantropo. Bonav. - uguagliato, e ugualato. Po apparixau, pareg
Agricultura s. f. (T. Lat.) agricoltura. -
giato, fatto pari, ridotto al pari, appianato,
Agrimensòri s. m (t. ital. usau de is dottus) spianato, pianato. Po cumparau, confrontato,
mesuradori de is terrenus, agrimensore, misura paragonato, ragguagliato. -

tor de terreni. Aguàli agg. M. uguali. Po avvedàli M.


Agrimensura s f (t. ital. usau de is dottus) Agualidàdi M. ugualidadi.
s' arti de mesurai sa terra, agrimensura . - Aguantài v. a. susteniri sa cosa cum is manus,
Agripnia s. f. (T. Gr. Med.) mancanza de reggere, sostenere, tener fermo colle mani. Po
sonnu, agripnìa. Bonav. - - - cumportai, suffiri, comportare, sostenere, pa
Agrippa s. m. (T. Gr. Med.) pipìu nasciu a tire, soffrire. Po conservai, conservare, tenere.
peis innantis, agrippa. Bonav. - º Po manteniri, mantenere, reggere, sostenere .
Agronomia s. f. (T. Gr.) conoscenzia de s'a- Aguantai su tormentu, o a su tormentu, reg
gricultura, agronomìa. Gagl. gere il, o al tormento. Aguantai a su marteddu,
· Agronòmicu, ca agg agronomico; Gagl trattendu de metallus, reggere al martello, es
Agrònomu s. m. versau in s'agricultura, agro ser malleabile. Aguantai burla, o maletta, reg
nomo. Gagl. - - gere alla celia. Aguantai su pesu, reggere, so
Agru, gra agg (di ºptoa acidus: asper) acido, stenere il peso. Aguantai sa mula, aspettai prus
, forte. Po fastidiosu, difficili, rincrescevo de su chi cumbènit, regger la mula, stare a
le, malagevole, fastidioso. - piuolo. Fai aguantai sa mula a unu, tenere,
Agrudulci agg. agru temperau eun dulci, metter uno a piuolo. Binu, chi aguantat med'
agrodolce. - - - aqua, vino, che con porta acqua assai. Aguan
Agrùmini s. m. nomini genericu de is aran tai v. n. durai, durare, reggere, sussistere,
gius, limonis, spompìas ec. agrume. Binu , chi no aguantat, chi no durat, vino, che
Agus f (di acus lat.) ago; Agu de quattru non dura, che non mantiene, che non si con
", " de s'abi, o de "
azza5 , serva buono. iAguantaisì v; r. reggersi, soste
ago, aguglione, aculeo, pungitopo, pungiglione. nersi, mantenersi, puntellarsi. Aguantaisì in
i º" calamida, o dº sa bussula, ago della cambas, sorreggersi, reggersi sulle gambe, in
calamita, o della bussola. Agu de sa stadera, piè. Po astenirisì, raffrenaisì, astenersi, conte
ago della stadera. Po s'agulla de sa tancadura, nersi, raffrenarsi. - - ,

aundi intrat sa erai femina, ago. Po sa verga Aguantamentus


sostenimento, mi mantenimento, reggimento,
sostegno. e ! -
de ſerru de is relogius a soli, ago. Agu de fai
rezzas, ago. Agu sacchèra po cosiri mataſafus, Aguantàu, da part. mantenuto, retto, sostenuto.
ago da materazzi. Po s'ascia de is ferrus, o Po suffu, comportato, sofferto, sostenuto, tol
de su cumpassu, perno. Pos agulla de su groſ lerato. Po durau, durato, conservato, mantenuto.
fali mascu , o de corria de porta, aundi s ac Po conteniu , raffrenau, astenuto, contenuto,
comodat sa corria femina, ago dell'arpione. raffrenato, sostenuto. “ , i
Agu manna, agone. Cosiri cun s agu, aguc Agudèsa s f (t cast è cat.) acutezza. Agu
chiare, cucir coll' ago. Ogu, o stampu de s' agu, desa de ingeniu, acutezza d'ingegno. Po arguzia M.
cruna Segai s'ogu a s” agu, scrunare. Aguº Agudizia " M. atrevimentu.
senz'ogu, ago scrunato: Infilai s'agu cun sa Agudiziosu, sa (t. r.) M. agudu.
seda, o prusprestu inſilai sa seda in s'agu, in Agudu, da agg (t. r. e sp) acuzzu. M. atre
a sa - i . -
- - - - - - -

filar la seta nell' ago. Fabbricanti, o mercanti viu, prontudu.


i agus, agorafo. Stuggiu di agus, agorajo, boc Agùdu s. m. obbìlu de is ſerraduras de carru,
ciuòlo d' aghi. Agu de linna po fai rezzas ec. aguto. e
mòdano. - a
Agugèta s. f. (t. sp.) M. cordonera.
Aguaglianza M. uguaglianza. - - - -- Agùglia s. f. pisci de mari simili a s'anguidda,
" "imente 2- adegua agglia. Po su cancaru de ferru attaccau a sa
tamente, agguagliatamente, proporzionatamente. roda de puppa po guvernai su timoni, aguglia.
Agualadòri v. m. agguagliatore, uguagliatore. Po piramide, giglia, aguglia, piramide.
Agualai v. a. aggiustai, fai aguali, adeguare, Agugliàda s f sa cantidadi de filu, o de seda,
adeguare, agguagliare, ragguagliare, ridurre chi s'infilatº in s ogu de s' agu, agugliata,
al pari, pareggiare, uguagliare ; e ugualare. gigliata. Po sa cantidadi de iº, o spagu,
Po applanai, apparixai, agguagliare, appiana chi arricit s'agu de fai rezzas, agata.
46 AGU ALA

Agulla s. f (de aguja sp.) spilletto, pillo: del cappello. Ala di esercitu, ala, corno d'eser
spilla, pagu usau . Appuntai agullas, o cun cito. Ala de cossu, de gipponi ec. falda. Ala
agullas, appuntare spilletti fermare checchessia
- de su pisci, ala, pinna del pesce. Ala de su nasu,
con ispilletti. Fabbricanti o mercanti di agullas, ala, pinna del naso. Ala de muru, o cortina
spillettajo. Agulla manna, " Agulla po de muru, ala, alia, cortina di muro. Moviri
separai is pilus de conca, dirizzacrime ; dirizza is alas, aleggiare. Battiri is alas, svolaz
toſo. Po freccia de relogiu, lancetta. Giogu de zare, batter le ale. Po su sbattini is alas de sa
is agullas, o de s arriali; M. arriali. - -
perdixi, o di aterus volatilis ghettendusì terra
Agullixedda s. f. dim. (dd. pron. ingl.) piccolo appizzus, starnazzare. Sbattimentu di alas, svo
spilletto. -
lazzamento; si est frequenti, svolazzìo, svolazzo.
Agurai, iàu ec. M. augurai. º Fai alas ſig. proteggere. Segai, spizzai is alas a
Aguri s. i (T. de Mess.) pezzu de s arau, unu, diminuiri is forzas a unu, tarpar le ale
aundi s'attaccat su giuali, timone. ad uno, castrarlo, abbatterlo. Calai is alas a
Agusacchèra (t. r.) M. agu;. - - -- unu v. n. perdiri sa protezioni, o sa speranza di
Agustali agg festas agustalis; o in onori di alguna cosa, cadere, cascar le braccia ad uno,
Augustu, agustale, feste agustali. abbattersi, abbandonarsi. Fai calai, o fai ab
Aguzzài aguzzau ec. M. acuzzai. basciai is alas a unu in signif att. umiliaiddu,
Ah interiez. ah . - -
umiliare, reprimere l'altrui alterigia, o grandigia,
Ahi esclamaz. de cumpassioni, o de dolori, rintuzzar l'orgoglio altrui. Pigai " , pesai di alas,
(deAjàzt (forsis pigliare orgoglio, insuperbirsi, divenire altiero, inso
de hai.
gr. heu) haieAhi
fr.) demodu,
mei! ahimè! ,
de stimulai 1S
lentire, alzar la cresta, pigliar gambone, ardire, bal
animalis, po chi camminint, arri, arrò, anda. danza, rigoglio. Donai alas, o alidanza. M. ali
Aibò (t. ital. b.) aibò, non, no- . danza. Ala de teulada espress. sp. grondaja. Ala
Aici avv. (de aixi cat.) sì, così, in questo modo, de su figau, o de su pulmoni, lobo.
in questa foggia, o guisa. Alababili agg. lodevole, conmendabile, lauda
gi
partis
s f. (r. Gr. Med.) descrizioni de bile, lodabile, degno di lode.
Alababilidàdi s. f lodabilità.
naturalis, aidojagrafia;
is Aidoialogia -

s. f. (T. Gr. Med.) trattau de is Alababilmenti avv. lodevolmente, commendabil


partis de sa generazioni, aidoialogìa. -
mente, lodatamente, laudabilmente.
Aidojatoma s. f. (T. Gr. Med. ) notomia de Alabadòri v. m. e ra f (t. sp.) lodatore, lau
is partis de sa generazioni, aidojatomia. - -
datore, encomiatore, commendatore, trice. Po
Anas. f. (t. cat.) strumentu di artesanu po vantadori, o vantaggeri. M.
traballai, stromento, arme da artefici. Provvidiri, Alabài v. a. (t. sp.) commendare, encomiare,
di anas, provvedere di stronenti, d' arme. Is lodare, laudare, approvare, vantare, dar lode.
amas faint is fainas prov., chi senza strumentus M. laudai. Alabaisì v, r. vantaisì, lodarsi, vantarsi,
no si fait opera, gli stramenti fanno il lavoro. millantarsi. Alabai eccessivamente, soprallodare.
Po ferramenta M. - Alabamentu s. m. commendamento, lodamento.
A incàvu avv. di sottosquadro. - Alabanza s. f. (t. sp.) commendazione, elo
A ingiriu avv. attorno, in giro, in cerchio, gio, encomio, lode, laude. Po vantu M.
intorno, circolatamente. A ingiriu a ingiriu, Alabarda s. f. arma in asta, alabarda.
attorno attorno , intorno intorno. Andai a Alabardèri s. m. alabardiere -
ingiriu, andar attorno. In forza de prep- a ingiriu Alabastrinu, ma agg. di alabastru, e si usat
de sa turri, intorno alla torre ancora po biancu de is Poetas, alalastrino.
A innantis avv. avanti, innanzi, oltre. Andai, Alabastru s. m. (T. Gr.) spezia de marmuri
a innantis, andare avanti. Sa cosa bandata in trasparenti, alabastro.
mantis, la cosa va avanti, è a buon termine. A Alabau, da part. laudau, commendato, enco
innantis de totu, avanti ogni cosa, prima d'ogni miato, lodato, laudato. Po vantau M.
cosa. Prus a innantis, più discosto, più oltre. Alacaju s. m. (de lacayo cat.) lacchè.
A intru avv. (de aentro ital, ant.) dentro, entro, Alalonga s. f. pisci de mari, alalunga,
indentro. Di a intru e de foras, di dentro e di Alamaràu, da " (t. sp.) guerniu di alamaris,
fuori. Innòi a intru, quà dentro. Innì a intru,, ornato, guernito di riscontri.
là entro. Ingùni a intru, costà cutro Alamàri s. m. (t. sp.) spezia , de guarni
A inturu (t. pop.) M. a intru. -
dura de bistiri fatta de passamaneri, alamaro,
Aipatia s. f. (T. Gr.) passioni continua, aipa riscontro. - -

tìa. Bonav. A larga avv. attesu, discosto, lontano. Stai,


Airadamenti (t. sp.) M. iradamenti. - - disponiri a largu de pari, stare, disporre l' un
Airaisì v. n. p. (t r. sp.) M. inqietaisi, discosto dall' altro. Andai a largu, andar largo,
Airi (t. r. di aer, ris, o di ayre sp.) M. aria. lontano. A largu de mei, lungi da me. A largu
Airòsu, sa (t. r. sp.) M. ariosu. de totus, discosto, lontano tutti. De innòi
A is artic. pl. de su terzu casu, alli, agli, ai, est meda a largu, è molto lontano, è ben lungi,
a', alle. A is ominis, e a is feminas, agli uo dista assai da quà. Faisì de a largu, farsi alieno,
mini, e alle donne - - strano. Fai a largu s'occasioni, evitaidda, aver
A issu a issut, dagli dagli. tere, evitare, schivare, fuggir l' occasione. Prus
A ita, modu interrogativu, e de disigiu (de a largu, più oltre.
aºs utinam) a che? A ita serbit custu? a che Alarollu s. m. (t. r.) vasittu de terra cotta po
serve questo? alta no fessit, a su mancu fessit! poniri ollu, oliere, utello, stagnata da olio.
Iddio volesse, almeno fosse! Alàscia s. f. (de alhaja sp.) M. mobili.
Aju s. m. custodiu de persona de rangu po ddi Alasciài v. a. (t. sp.) M. ammobiliai:
donai educazioni, Ajo, Bàilo, Custode. Alasciamentu de mu. M. ammobiliamentu.
Ala s f ala. Ala de cappeddu, falda, tesa Alasciau, da part M. ammobiliau.
ALA - ALC 47

Alascixeddas s. f dim. pl trastixeddus de Alcanzàbili agg. M. ottenibili.


domu. M. mobileddus. (dd pron. ingl.) Alcanzài v. a. (t. cast e cat.) otteniri, impe
Alasèna s. f (t. sp.) a io murato. trai, conseguire, impetrare, ottenere. Po cum
Alàu, da agg., chi portat alas, alato, aligero. prendiri un Autori, comprendere, intendere,
Alba s. f. (T. Lat. Ecclesiasticu) paramentu de capire, arrivare il sentimento d'un Autore. Po
annu linu biancu po usu de celebrai is offizius sighiri, alcanzai a unu, chi fuit, arrivare, rag
ivinus, camice. giungnere uno, che corre. Po sciri, alcanzai una
Alberài v. a. alberare, inalberare. Alberai sa notizia, intendere, sapere una notizia. Alcanzai
bandera, inalberare la bandiera, l'insegna, lo camminu, guadagnare, acquistar cammino nel
stendardo. -
-

Alberàu, da part. inalberato. º"


Alcanzamentu s. m. asseguimento, consegui
Albixedda s. f. dim. di alba (dd pron. ingl.) mento, ottenimento.
camicetto. Alcanzàu, da part conseguito, impetrato, ot
Alborotadamenti avv. disordinadamenti, con tenuto. Po cumprendiu, capito, compreso, in
fusamente, disordinatamente, scompigliatamente, teso, arrivato. Po scipiu, saputo. Po acquistau,
scempiatamente. Trattendu di alborotu de po acquistato, guadagnato. Po sighiu, raggiunto.
ulu, tumultuariamente, tumultuosamente. Alchermes s. m. elettuariu, chi tenit po basi
Alborotadòri v. m. e ra f confusionista, in su sugu de su chermes, alchermes. -

uietatore, perturbatore, turbatore, trice Al Alchimia s. f. (T. G. Chim.) trasmutazioni de


rotadori de populu, ammutinatore, solleva is metallus, alchimia. Alchimia si narat ancora
tore, sedizioso, tumultuoso, turbolento. su metallu formau de ramini, de lottoni, e de
Alborotài v. a. (t. sp. e totus is deriv.) disor brunzu, alchimia. Po trassa, ingannu, alchi
dinare, scompigliare, perturbare, turbare, metter mia, artifizio, inganno.
sossopra, sconvolgere, metter in iscompiglio, in Alchimiau, da agg fattu por via di alchimia,
alborotto. Alborotai unu populu, indusiri a re alchimiato.
bellioni, sollevare, eccitare a ribellione, indurre Alchimicu, ca agg. alchimico.
a tumulto. Alborotai su stogumu, commuovere, Alchimista s. m. chi esercitat s'alchimia, al
sconvolger lo stomaco: Alborotaisì n. p. agitaisì, chimista, alchimizzatore.
agitarsi, commuoversi, perturbarsi, inquietarsi, Alchimizzài v. n. alchimizzare. Po falsificai,
turbarsi. Po sullevaisì, fai rebellioni, abbottinar alchimizzare, falsificare.
si, ammutinarsi, ribellarsi, sollevarsi, tumul Alcorànu s. m. liburu, chi contenit sa lei
tuare. maomettana, Alcorano.
Alborotàu, da part. agitato, commosso, scom Alcorza (t. sp.) dulcis di alcorza si narantis
pigliato, perturbato, sconvolto. Populu alboro chi sunti fattus a ſorma, e imboddiaus de pasta de
tau, popolo abbottinato, ammutinato, sollevato. zuccheru, confetti incamieiati, confetti in camicia.
Alboròtu s. m. (t. sp.) strepitu, confusioni, Alcòva, e arcova s. f. (t. sp.) alcovo.
baruffa, confusione, baccano, strepito, scom Aldinu, na agg. (T. de Si) caratte
-

piglio, tumulto. Alborotu de stogumu, sconvol teri aldinu , carattere aldino. (Da Aldo Manuc
gimento di stomaco. Alborotu de populu sulle cio, che l'usò il primo. )
vau, abbottinamento, ammutinamento, rivolta Alefangnu, ma (T. Med.) agg. de certas pin
mento, sollevamento, emozione, sedizione, sol dulas stomaticas e purgantis; pindulas aleſangi
levazione popolare, tumulto sedizioso, subuglio mas, pillole º" , stomachiche.
popolare. Alegusta s. f (de a) tsuga piscatric, poita È,
Albrizias (t. sp.) M. strimas. scat is aterus piscis po si nutriri) locusta. Po
Albuminòsu, sa agg. (T. Med.) si narat de su una spezia de pibizziri alau, chi dannificat is
sugu viscosu, chi serbita sa formazioni de su san loris, locusta, cavalletta .
guni, e de sa linfa, albuminoso. Alentài v. a. animai, (t. r. sp.) animare, con
Alcaest s. m. (Ter. Arabu) dissolventi univer solare, rincorare. Alentaisì v. r. rincorarsi, pi
sali, alcaest. gliar lena, fiato, ripigliar cuore.
Alcaicu agg. (T. Gr.) si narat de versu latinu, Alentàu, da part. animato, rincorato, che ha
chi a pustis de duus dattilus tenit sa congiun pigliato lena, fiato:
rioni trocaica, alcaico. Alepinu s. m. (de Alepine fr. T. de Fabbr.)
Alcalescenti agg (T. M.) chi s'accostat a sa drappu de lana, alepino.
natura de s' alcali, alcalescente. Aleriòni s. m. (T. de s'Arald.) aquilottu cun
Alcalescènzia s. f. (T. M.) effettu produsiu de is alas ispartas senza biccu, e senza peis, alerione.
s' alcali, alcalescenza. " s. m. (T. Gr. M.) M. alessiteriu.
Alcàli s. m. (T. Chim. de Al-Kali arabu): Alessitèriu s. m. (T. Gr. Med.) remediu po
propriamenti est su sali, chi si bogat de su ci tenti, e seguru contra su velenu, alessiterio,
nixu de sa planta Kali, alcàli. Alcali fissu, e alessifarmaco.
volatili, alcali fisso, e volatile. Aletta s. f. dim. di ala, aletta. Po is alettas
Alcàlicu, ca agg. M. alcalinu. de is piscis, pinne, alette dei pesci.
Alcaligenu, na agg. chi produsit s'alcali, al A lettu avv. (t. b.) in abbundanzia, in ab
caligeno. Bonav. bondanza, a macco.
Alcalinu, ma agg. chi tenit di alcali, alcalico, Alfa s. f sa prima littera de s'alfabetu gregu,
alcalino. -

Alfa. Si usat ancora po principiu, comenti s ul


Alcalisài v. a. alcalisau ec. M, alcalizzai. tima, ch est s'Omèga, si S"
po fini, e fig.
Alcalizzai v. a. (T. Chim.) estrairi s'alcali de si narat de Deus: Alfa e Omega, principiu e
unu corpus, e donai a unu corpus is proprie fini, Alfa ed Omega, principio e fine.
dadis alcalinas, alcalizzare - Alfabetàriu s. m. chi si serbit de s' ordini al
Alcalizzau, da part alcalizzato. fabeticu, Alfabetario. Bonav.
e- ALEº
48 ALF

Alfabeticamenti avv. in modu alfabeticu, al mentai fig nutriri su spiritu , s' intedimentu,
ſabeticamente. nutrir lo spirito, cibar l' intelletto.
Alfabèticu , ca agg. alfabetico. Alimentariu, ia agg. destinau po alimentus,
Alfabètu s. m. abbicì, alfabeto, abbicì. alimentario.
Alfièri s. m. chi portat su stendardu, Alfie Alimentau, da part alimentato, cibato, nudrito,
re, Confaloniere, Pennoniere, che porta il nutrito, nutricato.
enn Orte . Alimentòsu, sa agg. M. nutritivu.
Algebra s. f. (T. Gr.) scienzia arimmetica, Alimentu s. m. alimento, cibo, nudrimento,
chi trattat de is grandesas in generali por via nutrimento, nutricamento.
de litteras, algebra, logistica, aritmetica speciosa. Alimpiu avv. M. a sa limpia.
Algebrista s. m. chi esercitat s'algebra, Al Alimurgia s. f. (T. Scientif) trattau de materias
gebrista. - - alimentarias, alimurgia -
Algorismu s. m. (T. Gr.) arti de calculai, Alinu s. m. arb. alno, ontano. (Alnus.)
algorismo. Aliottu s. m. circhigliu de roba, chi portat s'
Alguasìli, e arguasili s. m (t. sp. deriv. de acciamarra a ingiriu de su brazzu, aliotto. Ab
s'Arabu) birro, sbirro, satellite, zaffo. barraisì in aliottu, essiri in camisa, restarsi in
Algunorta avv. (forsis de alcun otta ital, ant.) camicia, essere scamiciato.
alguna borta, qualche volta, alcuna volta, tal Aliviai v. a pagu usau (de aliviar t. cast. e
volta. M. tali orta. cat.) donai aliviu, confortu. M. confortai.
Algùnu, ma agg. partitivu de cantieladi inde Alviu s. m. (t. cast e cat.) conforto, ristoro,
terminada, alcuno, qualche, qualcuno, qual sollievo. M. confortu. -

cheduno, taluno. Algunus, algunas, alcuni, al Alixedda s. f. dim. di ala " pron. ingl.)
cune , parecchi, parecchie. aletta, alietta. Alixedda de su figau, o pulmoni,
Alì term. di ammiraz., o, oh. lobetto .
Alidàda s. f. (T. Matem.) strum. po pigai sa Alla t. di ammiraz. (de a) Xa ant.) canchero,
mesura de is angulus, alidàda. cospetto.
Alidài v. a. mandai foras su respiru, respirai, Allacanadamenti avv.fiaccamente,flosciamente,
fiatare. Po mandai foras su respiru a bucca languidamente.
alberta , alitare. Allacanadùra s. f flacchesa, languidesa, de
i Alidanza s, f atrevimentu, ardire, baldanza. bolezza, fiacchezza, languidezza, languore. Trat
Pigai alidanza si narat de is pipìus imbrimbi tendu di erbas e floris privus de umori, sec
naus, e troppu cariziaus, imbaldanzire, pigliar chezza, il divenir passo.
laldanza , " baldanzosetto , insolentire, Allacanài v. a. (delachanisso o lachanizzo, as,
ringalluzzarsi, pigliar gambo ae, o rigoglio: T. Gr esser languente) su propriu de acca
Alidu s. m. sulidu , alito , fiato. Recuberai lamai, inflacchessivi, debilitare, indebolire, in
s'alidu, pigai lena, riaver l alito, ripigliar fiacchire, infievolire, spossare, render fiacco, tor
fiato, raccoglier l'alito, riaversi. Alidu, o su le forze. Tranttendu di erbas e de floris, chi su
lidu de bentu, alito di vento, lieve soffio di siccori ddus allacànat, appassare, far appassire,
vento. No currit un alidu de bentu, non tira far avvizzire, seccare, soppassare, alidire, tor
un alito di vento. la freschezza. (M. flètrir fr.) Po simili effettu,
Alienàbili agg. alienabile. chi causat su bentu forti a is plantas agitendiddas,
Alienadòri v. m., e ra f alienatore, trice. svettare, far crollare. Allacanaisì n. p. indebolirsi,
Alienài v. a. (T. Lat.) bendiri, cediri, alie annoscire, languire, illanguidire, infiacchirsi,
nare, cambiare, vendere, cedere, trasferire in spossarsi, divenir fiacco, languido, perdere il
aitri il dominio. Alienai, o bogai de sentidus, vigore, mancar di forze. Trattendu di erbas o
distrarre, alienare da sensi. floris segais da sa planta, appassarsi, appassire,
Alienamentu M. alienazioni. languire, appassirsi, avvizzire, seccarsi, soppas
Alienàua, da part alienato, ceduto, venduto. sare, mancar d'umore, smarrir la freschezza.
Po bogau de sentidus, alienato dai sensi. Po s'allacanaisì de is plantas, candu agitadas de
Alienazioni s. f. (T. Lat) alienazione, cessione, su bentu inclinant sa coma a terra, svettare,
vendita. Po distrazioni de menti, distrazione, crollare, crollarsi. Po ammoddiasi trattendu de
alienazione di mente. cosas, chi hanti casi perdiu sa prima consistenzia
Alientu s. m. (t. r. sp.) alidu, respiru, alito, o duresa, e si sunt ammoddiadas e casi frunzidas,
fiato, lena Perdiri s'alientu, perdere il fiato, ammoscire, sommoseiare, divenir moscio, vizzo.
il respiro. Recuberai, o pigai alientu, ripigliar Po su funzirisì, e ingroghirisì de is follas de is
fiato, lena. Perdiri s'alientu po fatiga sobbrada, plantas, abbiosciarsi. Gagl... Po ammortoxinais M.
o po forti basca, languire, trafelare. Chi hat - namentu s. m. inflacchimentu, debilita
perdiu s'alientu po troppu traballu, trafelato. mente, indebolimento, infiacchimento, langui
Aliènu, na agg (T. Lat.) repugnanti, alieno, mento. Trattendu di erbas e de plantas, lan
averso. Essiri alienu de alguna cosa, no essiri guimento, lo " delle piante. -

portau, o inclinau, esser alieno da una cosa, Allacanàul, da part. debilitato, indebolito, in
esser averso ad una cosa, avervi ripugnanza. fievolito, illanguidito, spossato. Trattendu de
Aliga s. f immondezza, immondizia. Aliga de plantas senza umori, appassato, appassito, av
scovadura, scoviglia, spazzatura. Aliga marina, vizzato, avvizzito, soppassato, divenuto vizzo. Po
alga. s effettu causau a is plantas de su bentu, svet
ARgeru, ra agg. (T. Lat.) M. alau. tato. Trattendu de cosa, chi hat perdiu sa
Alimentài v. a nutriri, alimentare, cibare, prima consistenzia, e de dura est benia moddi,
dare il cibo, nudrire, nutrire, nutricare, por ammoscito, ammorbidito, divenuto sommoscio.
gere alimento. Alimentaisì v. r. pigai alimentu, M. su verbu. Po ammortoxinau M.
alimentarsi, cibarsi, nutrirsi, prender cibo. Ali Allacanàu, da agg. mortoxinau, debole, lan
ALL ALL 49

guido, fievole, moscio, sommoscio, passo, sop Allargadòri v. m. allargatore. Po strum. de


passo, fiacco, snervato, vizzo. Po accappottau º relogeri, allargatoio.
Allacciadùra s. f. (t. r ) allacciatura, affib Allargai v. a. dilatai, slargai, allargare, am
biatura. M. accapiadura. -
pliare, dilatare, distendere. Allargai sa manu,
Allacciài v. a. (t. r.) accappiai bistiri ec. al essiri liberali, allargarla mano, usar liberalità.
lacciare, affibbiare, legare. Allacciaisidda, pre Allargai un àutu, distendiri una scrittura pub
sumiri troppu, allacciarsela. Allacciai a cui riri blica, distendere un contratto, un instrumento,
espress. rust. cacciarsi a correre, mettersi in una scrittura pubblica. Allargai s' occasioni,
fuga con violer. a. evitaidda, allontanare, avertere, cessare, fug
Allacciamentu s. m. allacciamento, affibbia gire, schivar l' occasione. Po stesiai v. a. al
mento, legamento. lontanare, discostare, scostare, rimuovere, slon
Allacciàu, da part. allacciato, affibbiato, le tanare, slungare. Po slargai, sciamplai M. Po
gato: Hat allacciau a fuºri, si è cacciato a correre. tirai a longu, procrastinare. Po sbizzai, stra
Alladaminadùra s. f. letaminatura. tallai, allontanare, stranare, straniare. Allar
Alladaminài e ladaminài v. a. ingrassai sa ter gai, stratallai is parrocchianus, o comperadoris
ra cun ladamini, o cun ateras cosas, alletama de una buttega, sviare la bottega, perdere gli
re, letamare, letaminare, concimare, stabbiare, avventori. M. buttega. Allargai de prus, rallar
dar lo stabbio, il concime, ingrassare i campi, gare. Allargai v. m. assol. Allarghit Deus, no
governar le terre, dare il governime. Po streco bollat, no permittat Deus, allontani, cessi,
sciai M. Alladaminai de nou, riconcimare. tolga Iddio, a Dio non piaccia. Allargaisì n.
Alladaminamentu s. n. letaminamento, ingras allargarsi, dilatarsi, distendersi, stendersi,
samento dei campi con letame, concio, stabbio ec. allungarsi. Allargaisì cun algunu, manifestaiddi
Alladaminàu , da part. letamato, letaminato, is sentimentus suus, allargarsi con uno, sco
concimato, stabbiato, ingrassato con letame. prirgli i suoi sentimenti. Allargaisì in fueddus,
Alladiài, alladiau ec (t. r.) fai ladu, amplu. distendersi nel ragionare, allargarsi in parole,
M. distendiri . -

favellare a lungo. Po stesiaisì, andaisindi a lar


Allagài, allagau ec. M. inundai. gu, allontanarsi, slontanarsi, slungarsi, dilun
Allampadeddu, dda agg. dim. (dd pron. ingl.) garsi, scostarsi, discostarsi, recedere, ritirarsi,
intronatello, alquanto balordo. andarne lungi. Allargaisì de prus, rallargarsi.
Allampàu, da agg (t. b. di a particella e de Po essiri liberali, rallargarsi, divenir liberale.
Xzaro) attromau, balordo, intronato, avventato, Allargaisì de sa patria, allontanarsi, cessarsi
sventato, spavaldo, stupido. dalla patria. Allargaisì de sa beridadi, schiantar
Allampiau, da (T. de Mess.) si narat de is dal vero.
loris friscus offendius de nebida , o de solis ſor Allargamentu s. m. allargamento, dilatamento,
tis. M. afflacchillau. -
distendimento, dilatazione. Po retiramentu, re
i Allanadeddu, dda agg. dim. (dd. pron. ingl.), cedimento, recesso, allontanamento, cessamento,
muffaticcio. - ritiramento. Po stesiamentu, allontanamento ,
Allanadùra s. f il muffare, l'aver di tanfo. discostamento, slontanamento. Po evitamentu ,
Allanài v. a far muffare, far intanfare. S'u- cessazione, cesso, rimozione, scostamento.
medadi allànat su pani, l'umidità fa muffare Allargau, da part. distendiu, allargato, am
il pane, lo rende muffo. Allanaisì n. p. muf pliato, dilatato, disteso. Po evitau, evitato, fug
feggiare, divenir muffato, pigliar la muffa, in gito, schivato. Po stesiau, allontanato, dilun
tanfarsi. M. affungai, e ammuffai. gato, discostato, scostato, rimosso, slontanato,
Allanamentu M. allanadura. slungato. Po tirau a longu, differito, indugiato,
Allanàu, da part muffato, che ha preso la ritardato. Po stratallau, sbizzau, allontanato,
muffa, divenuto muffo. stranato, straniato. Allargau de sa patria, cessato
Allanàu, da agg muffo, compreso da muffa. dalla patria. Allargau de prus, rallargato.
Pani allanau, pan muffo, o muffato. Allarghittu, tta agg dim. lontanetto, lontanetta.
Allanternài v. a. (de enlanternar sp) alluinai Allargu avv. M. a largu. -

sa vista cun luxi de lanterna. M. alluinai. Allargu agg. m. e f. indecl., distanti, remotu,
Allanternamentu M. alluinamentu . discosto, distante, lontano, rimoto. Duas domus
Allanternàu, da part. abbagliato, offuscato. M. una allargu de s' atera, due case una lontana ,
alluinau. Portai is ogus allanternaus, aver gli o discosta dall'altra.
occhi abbagliati, offuscati. In forza di agg. al Allarmài v. a. (t. ital. già in usu) In sardu
lanternau de binu, mesu cottu, mesu imbriagu, si usat po spantai, impauriri, allarmare, metter
alticcio, brillo, cotticcio. in allarme, spaventare, atterrire. Allarmaisì n.
Aliantòide s. f. (T. Gr. Anatom.) una de is p. allarmarsi, prender l' allarme, spaventarsi.
membranas, in sa quali est imboddiau su fetu Allarmàu, da part. allarmato, messo in al
in s uteru di algunus animalis, allantoide. larine, atterrito, spaventato. -

Allardiài v. a. (t. r. de enlardar sp.) stiddiai Allarmi s. m. (t. ital. già introd.) sullevazioni
de lardu s'arrustu, pillottare, gocciolar gli cun armas, allarme. Po spantu, paura M.
arrosti, M. stiddiai. Po imbuttiri pezza cun ſit Allastricài v. a. allastricàu ec. M. lastricai.
tas de lardu, lardare, lardellare. Allattài v. a. donai sa titta a suiri, allattare,
Allardiàu, da part. pillottato, gocciolato. M. lattare, poppare, avere a petto un bambino,
stiddiau. Po imbuttiu de fittas de lardu , lar dargli latte.
dato, lardellato. -
Allattamentu s. m. allattamento.
Allargàda s. f stesiada, allontanamento. Allattanti v. agg. allattante, poppante. M. al
Allargadedda s. f. dim. (dd pron. ingl.) ste lattèra. -

siadedda, piccolo allontanamento. Po pitica - Allattàu, da part nutrito con latte:


sciampladura, o slargadura, allargatina. Allattèra s. f. allattante, largire Po dida M. -
50 ALL ALL

Allazzài, allazzau ec. (t. r. di enlazar sp.) ornare con soverchia ". Allepuzzaisì
M. Allacciai. v. r. (t. b.) attillarsi, indarsi, adornarsi con
Allazzanài, allazzanàu ec. (t. r.) M. allacanai. isquisitezza, raffazzonarsi con soverchia appli
d'azione ,
Alleanza s. f alleanza, lega, confederazione.
Fai alleanza, far alleanza, confederarsi, unirsi Allepuzzamentu (t. b.) M. allepuzzadura.
in confederazione. e Allepuzzau, da part (t. b.) attillato, allin
Alleaisì v. r unirisi in alleanza, confederarsi, dato, pulito, raffazzonato, ornato negli abiti con
unirsi in confederazione. soverchia diligenza.
Alleau, da part. alleato, confederato. Allerglia M. allegria,
Allebiadòri v. m. e ra f M. alliggeradori. Allestri v. a. alliqidiri. M. alistiri.
Allebiài v. a. allebiàu ec. fai " , liggeri, Allettadòra v. f. attraenti, allettatrice, attrat
alleviare. M. alliggerai. trice. M. allettanti.
Allegadòri. v. m. e raf allegatore, trice. Allettadòri v. m. allettatorr. M. allettanti.
Allegài v. a. citai autoridadi in prova, allegare, Allettài v. a. lusingai, allettare, attrarre, lu
produrre autorità a corroborazione. Allegai a singare, incitar con lusinghe, invitare, tirar con
allettamenti. Allettai cun ingannu , aescare,
osuspettu, allegareAllegai
per testimonio. a sospetto,
de nou,ricusar
allegatiperdigiudice
nuovo. inescare, chiappar al boccone.
Allegamentu s. m. allegamento, allegagione, Allettài v. a de lettu, fai a lettu, corcai,
allegazione. strumpai, si narat de s aqua violenta, o de
Alleganti v. agg. allegante, che adduce autorità. bentu forti, chi strumpat is loris friscus, allettare.
Allegàu, da part. allegato. Allettais n. p. strumpaisì, allettarsi.
Allegoria s. l' (T. Gr.) sentimentu occultau Allettamentu s. m. allettamento, allettativo,
sutta velu de paraulas, allegoria, concetto na lenocinio, attrattiva, lusinga, lusingamento, lu
scosto sotto velame di parole. singherìa, invaghimento, invogliamento. Alletta
Allegoricamenti avv. allegoricamente. mentu cun ingannu, esca, incscamento, schia
Allegòricu, ca agg. allegorico. -
mazzo, zimbello.
Allegorista s. m., chi fueddat po allegoria, Allettanti v. agg. allettante, attraente, lusin
Allegorista. gante. In forza de sust lusingadori, allettatore,
Allegorisài, allegorisau ec. M. allegorizzai: lusingatore, adescatore. Po lusinghèra, alletta
Allegorizzài v. a. fueddai po allegoria, allego trice, attrattrice, lusingatrice, adescatrice.
rizzare, dire per allegoria: Allettativu s. m. allettativa, allettativo, attrattiva.
Allegorizzau, da part. allegorizzato, detto per Allettativu, va agg. allaccevole, allettativo, allet
allegoria. -
tevole, attrattivo, incitativo, lusinghevole.
Allegria s. f allegria, allegrezza, gioia, giu Allettau, da part. allettato, lusingato, incitato
bilo, gajezza, giulività, giocondità, ilarità, letizia, con lusinghe. Allettau cun ingannu, adescato,
lietezza, contentezza di cuore. Allegria eccessiva, inescato, chiappato al boccone. Po strumpa:
gallòria. Essiri trasportau di allegria, far gal Loris allettaus, strumpaus de s'aqua, biade al
loria, galloriarsi, galluzzare, rallegrarsi sover lettate dalla pioggia.
chiamente. Essiri accorau di allegria, o accorais Allevadòri v. m. e ra f. M. nutridori.
di allegria, essere in ruzzo, in zurlo, o zurro. Allevài v. a. pesai piticas creaturas, allevare,
Fai strepitu po allegria, gavazzare. alimentare, nutrire piccole creature. Po educai,
Alleluja (T. Ebraicu) alabai su Segnori, al accostumai, ammaistrai. M. custus verbus. Alle
leluja, lodato il Signore. Cantai s'alleluja a unu, vaisì v. r. allevarsi. Allevaisì sa serpenti in sinu,
reprendiriddu, cantare a uno la zolfa, dargli allevarsi la serpe in seno.
una sbrigliata. - Allevamentu s. m. pesannentu de piticas crea
Allentadura s. f relasciadura, rallentamento, turas, allevamento, nutrimento. Po educamentu,
rilassamento, rilassazione. Po spezia di crmia allevamento, educazione.
causada de rottura, o po relasciamentu de su Allevàu, da part., allevato, alimentato, nutrito.
peritonèu, allentatura, ernia del bellico. Po educau, allevato, ammacstrato, cducato.
Allentài v. a. relasciai, allentare, lentare, ral Allichidiri, allichidiu ec. M. alliqiidiri.
lentare, rilassare. M. afflusciai. Po animai, rin Allièvu s. m. (t. ital. introd.) allievo, discepolo.
corare. Allentaisì v. r. animaisì, rincorarsi, pi A lligài, alligau cc. de alligo as. M. ligai.
gliar fiato. Alliggeradòri v. m. e ra f alleggeritore, alleg
Allentamentu s. m. M. allentadura, afflu giatore, alleviatore, trice.
sciadura. -

Alliggerài v. a. rendiri liggeri, sgravai, alleg


Allentàu, da part. allentato, lentato, rallentato, gerire, alleggiare, disgravare, sgravare, alleviare,
rilassato. M. afflusciau. Po animau, rincorato. rallievare, ralleggiare, render leggiero. Fig. al
Allènu, na agg (de alienus) altrui. Sa roba liggerai sa pena, confortai, "i consolare,
allena, la roba altrui, o d'altri. ricreare, sollevare, porger sollievo. Po calmai,
Allènu s. m. altrui. Respettai s'allenu, rispet calmare, mitigare, raddolcire, temperare. Allig
tar l' altrui. erai n. assol su dolori no alliggèrat, no cedit,
Allepuzzadamenti avv. (t. b.) attillatamente. il dolore non mitiga, non cede. Alliggerais v. r.
M. " alleggerirsi, sgravarsi. Alliggeraisì de roba, o de
Allepuzzadeddu, dda agg. dim. (dd. pron. ingl.) bistiri, alleggerirsi, scemarsi i panni di dosso.
assettatuzzo, attillatuzzo. Alliggeramentm s. m. alleggerimento, alleg
Allepuzzadùra s. f. (t. b.) pulidesa sobbrada giamento, alleggieramento, alleviamento, allevia
in su bistiri, attillatezza, attillatura, squisitezza zione. Po sollevu M. - -

degli abiti. Alliggeràu, da part. alleggerito, clleggiato,


Allepuzzài v. a. abbelliri, adornai cun troppu alleviato, sgravato, reso leggiere. Po sollevau M.
applicazioni, allindare, far lindo, raffazzonare, Po calmau, calmato, mitigato, raddolcito, temperato,
ALL ALL 5I

Alliongiài, alliongiau ec (t. r.) M. accappiai. saisì v. r. frigaisì cun bellettu, imbellettarsi, im
Alliòngiu s. m. (t. r.), M. accappiu, bellettirsi, darsi il belletto, lisciarsi, azzimarsi,
Alliqdidiri v. a. (casi liquidum facere, far inverniciarsi, stuccarsi, raffazzonarsi, strebbiare
limpido, chiaro, netto) Si usat prusprestu in si, stropicciarsi con belletto, porsi il liscio.
sens. fig. Alliqùidiri una camera, arrangiai beni Allisamentu s. m. lisciamento, pulimento, spia
is mobilis, assettare, acconciare, ordinare, met namento, Po frigamentu cun bellettu, imbiac
ter in sesto, in assetto i mobili, addobbare, ab camento, lisciatura, strebbiatezza, stropiccia
bigliare una stanza. Po allistiri, approntai, disim mento con liscio. Po adulamentu, piaggiamento,
barazzai. M. Po sbuidai, sloggiai. M. Po aca piacenterìa.
bai, terminai. Alliqùidiri una fana, un'opera, Allisàu, da part. lisciato, ripulito, spianato.
finire, terminare un lavoro, un opera; Alliqùi Po frigau cun bellettu, azzimato, lisciato , im
diri is contus, liquidare i conti. " V.
piastrato, inverniciato, stuccato, strebbiato,
r: sbrigaisì, fai prestu, affrettarsi, spedirsi, darsi stropicciato con belletto, fregato con liscio. Po
fretta, spicciarsi, disbrigarsi. - - adulau, adulato, lisciato, unto, piaggiato.
Alliqidiu, da part. acconciato, assettato, Allistài v. a. allistau ec. poniri in lista, passai
ordinato, messo in sesto, in assetto, addobbato, a registru. M. registrai.
abbigliato. Po sbuidau M. Po allistiu. M. Po Allistimentu s. m. sbrigamento, spaccio, spe
acabau M. dizione. Po preparamentu, apparecchiamento,
Alliqùidiu, da " lestu, agile, destro, leg apprestamento, preparamento. Po finimentu,
giero, lesto. Populiu; giovunu aliqidu, gio compimento, finimento, fine, termine, stralcio.
vine polito, pulito, elegante, esquisito, leggiadro. Allistri, e segundu algunus allistriri v. a. (de
Allirgadòri v. m. e raf allegratore, rallegra a partic. e de Atzorvo listreio, expedio) sbriga
tore, trice. re, spacciare, spedire, accelerare, affrettare,
Allirgài, e alligrài v. a. (di a partic e de allestire, disbrigare, spicciare. Po preparai ,
Nervegº laetam vocem emitto) allegrare, ralle apprestare, " preparare, metter in
grare, letificare, far lieto, ricreare, introdurre punto. Pa acabai, terminai, compire, finire,
allegrezza, giocondità. Allirgaisì n. p. allegrarsi, dar fine, dar ricapito, stralciare, strigare, ter
rallegrarsi, gioire, giubilare, gon olare, godere, minare. Allistiri una faina, stralciare un lavoro,
compiacersi, provar contento. A lirgaisì cum al dar ricapito a una faccenda. Allistirisì v. r. sbri
gunu de felici avvenimentu, congratulaisì, C'Ora garsi, spacciarsi, spedirsi, affrettarsi, allestirsi,
gratularsi, rallegrarsi con alcuno di qualche fe disbrigarsi, spicciarsi Po. preparaisì, appararsi,
licità. Allirgais de nou, ringioire. apparecchiarsi, apprestarsi, approntarsi, pre
Allirgamenti avv. allegramente, festevolmente, pararsi.
giocondamente, lietamente, giulivamente. Allistu, da part. sbrigato, spacciato, spic
Allirgamentu s. m. allegramento, rallegramento. ciato, spedito, disbrigato, accelerato. Po pre
Allirgativu, va agg. allegrativo, rallegrativo. parau, apparato, apparecchiato, apprestato,
Allirgau, da part. rallegrato. Po congratulau, approntato, preparato, messo in punto. Po
congratulato. -
terminau, compito, finito, stralciato, strigato,
Allirghia s. f. M. allegria. terminato . -

Allirghittu, tta agg. dim. gajetto, un poco al Allivellài v. a. allivellau ec. M. livellai.
legro, alquanto lieto. Allirghittu de binu, altic Alſiviu s. m. (t. sp.) M. sollevu, confortu.
cio, alto, o alterato dal vino, brillo, cotticio, Allixeddu s. m. dim. (dd pron. ingl.) allu
alquanto avvinazzato. moeddu, agliettino, aglietto.
Allirghixeddu. dda agg. dim. (dd pron. ingl.) Allixerài v. a. allixerau ec. (t. pop.) M. allig
eral.
M. allirghittu . -

Allirgu, ga agg, allegro, festevole, gajo, gio Allobài v. a. allobau ec. fai a loba (t. r.) M.
coso, gioioso, giulivo, ilare, lieto. Allirgu de accoppiai .
binu M. allirghittu. Trattendu de cuaddu postu Allocrasia s. f. (T. Gr.) scolorimentu de facci,
in briu, bravo. Cuaddou allirgu, chi si ponit in o mutazioni de colori, allocrasìa. Bonav.
briu , cavallo, che braveggia, che si mette in Alloddu, dda (t pop.) dd pron. ingl. M. èc
brio, o in braverìa. culu. Nota. Alloddu su propriu, che dou tengu,
Allisadòra v. f femina, chi si frigat, e s'al dd' hapu incontrau, de a) o teneo, habeo, ag
lisat po cumparriri bella, lisciatrice, lisciarda, giuntas is particellas pronominalis ddu dda.
lisciardiera, strebbiatrice, donna, che si liscia, Allodiàli agg. (T. Leg.) allodiale.
che si strebbia. -

Allodialidàdi s. f. (T. Leg.) allodialità.


Allisadòri v. m. chi allisat, lisciatore, pulitore. Allòdiu s. m. (T. Leg.) cosa propria, e li
Po aduladori, adulatore, piaggiatore. Po strum. bera de podirindi disponiri, il -

chi serbit po allisai, lisciatoio. Allogadòri v. m. stuggiadori, e raf riserba


Allisadùra s. f. lisadura, lisciatura, liscia tore, trice, che riserba, che ripone.
mento. Po sa frigadura, o sfrigongiadura, chi Allogai v. a. stuggiai, cunservai, serbare, ri
si faint is feminas, lisciatura , strebbiatezza, serbare, riservare, riporre, chiudere alcuna cosa
stropicciatura. Po adulazioni, piacenterìa, piag per conservarla. M. stuggiai. Allogai po ap
giamento. - -
pesonai M. -

Allisài v. a. (di a particel. e de At66o, levigo, Allogamentu s. m. riserba, riserbanza, riser


polio, de undi derivat ancora alisar sp.) alli bazione, il riporre la cosa per conservarla,
sciare, lisciare, levigare, lustrare, pulire, spia Allogatèra s. f chi pigat domu a pesoni, pi
nare, render liscio. Po su frigai, chi faint is gionale, pigionante. M. pesonali.
feminas cun bellettu , o arrubieddu , imbellet Allogatèri s. m. chi pigat domu a pesoni, pi
tare, lisciare, strebbiare, stropicciare con liscio. gionale, pigionante, affittuale di casa. Si pigat
Po adulai, adulare, piaggiare, tºgnere. Alli a pesoni possessus, aiuocº; fuoco, "
52 ALL ALL

tuale. Po allogateri de bastimentu pigau a nolu stendersi ne' ragionamenti. Allonghiaisì in terra,
a unu tantu su mesi, affittatore. M. pesonali. o in su lettu v. r. allungarsi, distendersi, pro
Allogàu, da part stuggiau, serbato, riser stendersi in terra, o nel letto. Po stesiaisì, slun
bato, riposto. Dinais allogaus, danari riposti, garsi, scostarsi.
serbati. Po appesonau M. Allonghiamentu s. m. allungamento. Poretar
Alloggiadòri v. m. e raf alloggiatore, rac damentu, differimento, dilazione, indugio, pro
cettatore, albergatore, trice, ricettatore, trice. lungamento, proroga, prorogazione, ritardanza,
Alloggiài v. a. albergare, alloggiare, dare al ritardamento. Po stesiamentu, allontanamento,
bergo, alloggio, ricapito, ricovero, ricevere ad dilungamento, discostamento.
alloggio, raccettare, ricettare, dar ricetto. Al Allonghiativu, va agg. allungativo, prolungativo.
loggiai v. n. essiri alloggiau, albergare , allog Allonghiàu, da part. allungato, fatto lungo.
giare, abitare, dimorare, star nell'albergo. Allonghiau de prus, o de nou, rallungato. Po
Chini tardu arribat mali alloggiat, prov. chi tardi retardau, differito, indugiato, prorogato, ritar
arriva male alloggia. dato, prolungato, mandato in lungo. Po stesiau,
Alloggiamentu s. m. albergamento, alloggia allontanato. M. allargau. Po stendiu, distendiu,
mento, ostellaggio, ricettamento , ricettacolo, disteso, steso, proteso, prosteso. Po raxonamentu
ricetto . tirau a longu, ragionamento allungato, diffuso,
Alloggianti v. agg. albergante, alloggiante. dilatato, diffusamente narrato.
Alloggiàu, da part. albergato, alloggiato, ri Allordigài v. a. allordigau ec. (t. r.) fai lordu,
cettato, ricetto, ricevuto. bruttu. M. imbruttai.
Allòggiu s. m. albergo, alloggio, ostellaggio, Allosadòri v. m. (di enlosador sp.) lastricatore,
ostello, raccetto, ricetto, ricapito, ricovero. Allosadùra s. f. (t. sp.) lastricatura.
Alloggixeddu s. m. dim. (dd pron. ingl.) al Allosài v. a. (de losar, o enlosar sp.) sterriri,
berghetto. o coberriri pavimentu o arruga de losas, o lastras
Allògu s. m. (t. b. pronunz. cun o oscuru) de perda, lastricare, coprir pavimento, o strada
s'attu di allogai, o stuggiai, riserba, riserbanza. con lastre. Allosai is sepulturas, lastricare, co
M. allogamentu. prir di lapide le sepolture. M. lastricai.
Allomborài v. a. formai lomburu, o fai a lom Allosamentu M. lastricamentu.
buru, aggomitolare, gomitolare, aggomicciolare, Allosàu, da part. lastricato, coperto di lastre,
far gomitolo. Fig. fai a rumbolloni, aggomitolare, di lapide. M. lastricau .
ammucchiare, rammucchiare. Po formai su lom Allosingiài v. a. allosingiàu ec. M. alluxingiai.
buru sciollendu sa madassa, dipanare. Allombo Allossiài v. a. (de lossia t. r. chi innòi maraus
raisì n. p. faisì a rumbulloni, aggomitolarsi, am cadinu, e sunt is istojas de canna sperrada, chi
mucchiarsi, aggrupparsi, rammucchiarsi, ristrin nosi portant is Milesus) coberriri unu sostri, o
gersi in gruppo. ls abis innantis de scussurai si teulada cun cadinus, coprire un soſfitto o tetto
solint allomborai a foras de su casiddu, le pec con istuoie di canne fesse, o stiacciate. Targ.
chie prima di sciamare sogliono aggomitolarsi, Allossiàu, da part (t. r.) stojato, stuoiato.
rammucchiarsi al di fuori dell'arnia. M. aggru Sostri allossiau, soffitto coperto di stuoſe di canne
mai. Allomborai de nou, raggomitolare. Allom sfesse, soffitto stojato. V. Targ. Tozz.
boraisì de nou, raggomitolarsi. Allotriofagia s. f. (T. Gr. Med.) appetitu smo
Allomboràu, da part. aggomitolato, fatto a derau de pappai cosas no alimentarias, allotrio
gomitolo. Po fattu a rumbulloni, aggomitolato, fagìa. Bonav.
ammucchiato, rammucchiato. Abis allomboradas, Allu s. m. erba º" allium lat.) aglio. Allu
fattas a rumbulloni,pecchie aggomitolate, rammuc turcu, aglio turco. Conca di allu, bulbo, capo
chiate, fattesi a gruppo, a gomitolo. V. peloton d'aglio. Titula di allu, spicchio d'aglio. Triccia
fr. in Albert. Allomborau de nou, raggomitolato. di allu, resta d'aglio. Salsa fatta cun allu,
Allòn (t. fr.) su, orsù. M. avvìa. agliata. Allu de carrogas erb. aglio peloso.
Allongài, e longài v. a. e n. (t. r. de Doyyago (Allium subhirsutum.)
longazo, moram facio) M. allonghiai. Alluàu, da agg. pisci alluau narant is rusticus
Allonghiadòri v. m. e ra f. iore, ritar su chi si piscat in is fluminis a forza de in
datore, allungatore, trice. fettai s'aqua cun lua, pesce infetto di euforbia,
Allonghiadùra s. f allungatura, prolungazione. o preso nelle acque " di euforbia.
Allonghiài v. a. (de Aoyyago, moror) tirai a Alluchitài v. a. (de svarru: albus, po sa luxi
longu, allungare, slungare, differire, indugiare, bianca, chi fait su luchitu) Propriamenti si usat
intrattenere, mandare in lungo, prolungare, pro po medicai su binu cun su zurfuru, o luchitu
'rogare, tardare, ritardare. Po fai una cosa prus allutu, po si cunservai bonu, medicare il vino
longa de su ch'est, allungare, fare una cosa con dello zolfo. Fig. in att. e n. pass si usat
più lunga, ch ella non è. Allonghiai su zugu, po imbriagai, e imbriagaisì. M.
su brazzu, allungare il collo, il braccio. Alluchitàu, da part. medicato collo zolfo. Po
Allonghiai sa vida, allungare, prolungar la vita. imbriagau, e imbriagu. M.
Allonghiai su discursu, allungar la tela, il dis Allucidài v. a. fai lucidu (de lucidus) allustrai,
corso. Allonghiai, fai longu, claru unu liqùori, allustrare, lustrare, lucidare, lucificare, pulire,
allungare un liquore. Po stesiai, allontanare, far lucido, rilucente, risplendente, dar lucen
slungare. M. allargai. Po stendiri, o distendiri, tezza. Allucidaisì n. p. lustrarsi, divenir lucido,
distendere, protendere, prostendere, stendere. rilucente, acquistar le" , lucidezza.
Allonghiai de prus, o de nou, rallungare. Allon Allucidau, da part. lustrato, lucidato, fatto
hiai v. n. e allonghiaisì n. p. allungarsi, pro lucido, lucente.
ungarsi. Po distendirisì, distendersi," Alludài v. a. intrai is carrus cun is bois a mari,
prostendersi, stendersi. Allonghiaisì in is raxona azzare, menare al guazzo.
mentus, allungarsi, diffondersi, dilatarsi, pro Alludàu, da part. guazzato.
ALL ALL 55

Alludenti v. agg. (T, usau de is Dottus)alludente, minare. Su fogu no allùit, no tenit, no pigat
Alludiri v. a. (T. de is Litteraus) fai menzioni pampa, il fuoco non accende, non piglia vampa.
de alguna cosa intendia, o no splicada, alludere, Alluirisì n. p. accendersi, infiammarsi, avvam
fare allusione a qualche cosa. pare, divampare, pigliar vampa. Fig. po essiri
Alluffiadòra v. f. (t. b.) divoratrice, ghiotta, inflammau de ira, di amori, divampare, accen
golosa. dersi d'ira, di sdegno, d'amore. Sentirisì al
Alluffiadòri v. m. diluviatore, diluvione, ber luiri in s'internu, avvampare, bruciar dentro,
lingatore, crapulone, pacchione, pappacchione, sentirsi avvampar nell'interno. Alluirisì de nou,
divoratore, ghiottone, mangione, lurco, lurcone, raccendersi, riaccendersi, rappiccarsi.
leccator di scodelle, sparecchiator di piatti. Allumài v. a. (di allumare) t. burlescu, e
Alluffiadùra s. f crapulosità, ghiottornìa. pagu usau M. alluiri.
Alluffiài v. a. (t. b.) pappai a devoradura, Allumàu, t. pagu usau. M. allutu.
abborracciare, crapulare, cuffiare, diluviare, Allùmi s. m. allume. Allumi de rocca, e de
pacchiare, mangiare strabocchevolmente, sbasof pinna, allume di rocca, e di piuma. Minerali
fiare, scuffiare, sparecchiare. di allumi, lumiera.
Alluffiamentu M. alluffiadura. Allumiùi, allumiùu ec. (t. r.) M. alluiri.
Alluffiàu, da part. abborracciato, divorato, Alluminadùra s. f. (T. de is Tintoris) su do
sparecchiato. l
mai s'allumi a is pannus, alluminatura.
Alluìbili agg. chi si podit alluiri, accendevole, Alluminài v. a. (T. Ital.) donai s'allumi a
accendibile, accensibile. -
is pannus innantis de ddus tingiri, alluminare,
Alluidòri v. m. e ra f accenditore, trice. Po dar l'allume a panni prima di tignerli.
su chi appuntat fogu a is cannonis, allumatore. Alluminàu, da part., chi tenit s'allumi, al
Po sa canna, chi serbit po alluiri is candelas in luminato.
Cresia, accenditoio. Po muzioni siccau bonu po Allupadùra s. f. M. affogadura.
alluiri, facella," a º - e'
Allupài v. a. (de Avrso suffòco, de undi de
Alluidùra s. f. accensione. - rivat Auru, u; suffocatio, solutio hominis, apud
Alluimentu s. m. accendimento, avvampamento. Chrysippum. ) affogare, soffocare. M. affogai.
Po abbruxori internu, avvampamento, bruciore. Allupaisì n. p. affogare, soffocarsi. Allupaisì de
Alluimentu de nou, raccendimento. su sidi fig. affogar di sete. Allupaisì de su fa
Alluinài v. a. (de allucinari, lassau su c, ovv. mini, essiri famiu che unu lupu, allupare. Fig.
de xxvo oberro) abbacinare, abbagliare, abbar perdirisì di animu, atturdirisì, allibbire, sbi
bagliare, riverberare, offuscare, offendere, tur gottirsi, perdersi d'animo. Bentu, chi allùpat,
bare, appannar la vista. Po ingannai, ingannare, vento, che mozza il fiato.
far travedere, far venir le traveggole. Alluinai v. Allupamentu. M. affogamentu .
n. bellesa, chi allumat, ch' incantat, beltà che - Allupàu, da part. affogato, soffocato. Allu
abbaglia, che incanta. Alluinaisì n. p. calai pau de sidi, ahio di sete. Allupau de su
sa nappa, abbagliare, travedere. Fig. po pigai famini, famìu che cani, allupato. Po atturdu,
sbagliu, biri una cosa po un' atera, abba allibbito, sbigottito.
gliare, prender abbaglio, equivoco, trave Allurpidamenti avv. ingordamente.
dere, venir le traveggole. Lassaisì alluinai, Allurpidùra s. f. ingordezza, ingordigia.
imbovai, burlai, lasciarsi abbacinare, abbagliare, Allurpimentu s. m. M. allurpidura.
aggirare, gabbare, lasciarsi impaniare, infi Allurpirisì v. m. p. (t. probabilmenti guastau
nocchiare. de su lat. i" ingordarsi, mangiar con
Alluinamentu s. m. bagliore, barbaglio. Allui ingordigia, farsi ingordo. divenir lurco , o
namentu di ogus, abbacinamento, abbagliamento lurcone. -

d' occhi, occhibàgliolo, offuscazion di vista. Po Allurplu, da part. fatto ingordo, divenuto
ingannu de vista biendu una cosa poatera, tra lurcone.
vedimento. Po offuscamentu de menti, abba Allurplu, da agg. goloso, ingordo, lurco,
gliamento, abbacinamento, inganno, errore, of lurcone.
fuscamento di mente. Allusingiài, allusingiàu ec. M. alluxingiai.
Alluinanti v. agg. abbagliante. Allusiòni s. f. (t usau intre is Litteraus) rap
Alluinàu, da part. abbacinato, abbagliato, portu de una cosa a un atera, allusione.
abbarbargliato, che ha gli occhi offuscati. Po Allusivu, va agg. (t usau intre is Litteraus),
Po imbovau, burlau, abbacinato, aggirato, gab chi temit rapportu, allusivo.
bato, impaniato, infinocchiato. Po incantau, Allustradòri v. m. e ra f chi donat sa lustra,
abbagliato, incantato. - brunitore, lisciatore, lustratore, illustratore, trice.
Allunu s. m. allunu di ogus, bagliore, abba Allustradùra s. f brunitura, lustratura, pu
gliamento d' occhi. M. alluinamentu. -
litura.
Allùiri v. a. (t. deriv. de su cat.) accendere, Allustrài v. a. donai sa lustra, allustrare, il
infiammare. Alluiri fogu, accendere, appiccare, lustrare, lustrare, lisciare, brunire, dare il
"
la, lume.
fuoco. Alluiri candela, accender can
Alluiri de nou, raccendere, riac
lustro. Allustraisì n. p. lustrarsi.
Allustramentu M. allustradura.
cendere, rappiccare, accendere di nuovo. Fig po Allustràu , da f"º , illustrato, lu
ingitai is animus, accendere, incitare, infiam strato , lisciato , brunito.
mare, riscaldare. Alluiri, o bogai unu fogu a Allutài v. a. abbivai, o avvivai, avvivare, de
unu espress. basc., bogaiddi una calunnia. M. stare, eccitare, ravvivare, riaccendere, rinvi
calunnia. Po poniri fogu fig. spargiri dissensionis, gorire, ridonar vigore, risvegghiare, risvegliare,
seminai discordias, seminar discordie, spargere scuotere. Allutai is ogus, aguzzar gli occhi.
zizzanie, commetter male tra gli altri. Alluiri v. Allutai is origas, appuntar gli orecchi, por
n. teniri, ardere, avvampare, abbruciare, allu gerli attenti. Allutaisì n. p. avvivarsi, destarsi,
54 ALL ALP

ravvivarsi, ripigliar vigore, risvegliarsi, svegliar chi mirat sa cumposizioni de differentis salis,
si, scuotersi. alotecnia.
Allutamentu s. m. a vivamento, destamento, Alpis s. f pl. montagna in Italia, le Alpi.
ravvivamento, risvegliamento, scuotimento. Alpigianu, ma agg. albitanti de is Alpis , al -
Allutàu, da part avvivato, destato, ravvivato, gno, alpino.
risvegliato, svegliato, scosso. Alqùilài, alqùilàu ec. (pron. sp,) M. appesonai.
Allutixeddu, dda agg. dim. (dd pron. ingl.), Altamenti avv. altamente .
spiritoseddu, briosetto, alquanto spiritoso, al Altareddu s. m. dim. (dd pron. ingl.) altº
quanto vivace. Po avvivau unu pagu, alquanto rello, altarino -
ravvivato. Altari s. m. altare. Denanti altari, dossale.
Allutu, ta part. di alluiri, acceso, avvampato, Po su vela, chi dolu coberit, paliotto.
che ha pigliato vampa, infiammato. Depidu al Altaria s. f. altezza. Altaria de una vela,
lutu, no ancora pagau, debito acceso, non estin ghindatura . -

to. Po tentu , arso, bruciato. Fig. po incitati, Altèa s. f. (T. Gr.) erba, altea, bismalva.
irritau, acceso. infiammato, incitato, irritato - (Althaea officinalis. Linn.)
Po avvivau, avvivato, destato, ravvivato, ri Alterabili agg. aleerabile.
svegliato. Allutu de nou, racceso, riacceso, rap Alterabilidadi s. f. alterabilità -
piccato. - - -
Alteradamenti avv. alteratamente, adirata
Allùtu, ta agg. bivu, prontudu, spiritosu, mente.

acuto, desto, sveglio, vivace, di spirito pronto. Alterài v. a. scumponiri, alterare, scomporre,
Po avvivau, avvivato, ravvivato, ingarzullito, mutar la cosa dall'esser suo. Alterai de nou,
ingazzullito, rinvigorito, rallegrato. rialterare. Alteraisì n. p. inqietaisi, alterarsi,
Alluxentài, alluxentau ec (t. r.) fai luxenti. commuoversi, perturbarsi, inquietarsi, scompor
M. allucidai, allustrai. si. Alteraisì de nou , rialterarsi.
Alluxingiài v. a. fai a luxingiu, fare o torcere Alteramentu s. m. alteramento.
a foggia di lucignolo. Custu verbu si usat prus Alterativu, va agg. alterativo -
comunementi in sens. figur. po ammanucai, o Alterau, da part. alterato. Po irritau, alterato,
maltrattai cun is manus alguna cosa, guastaid commosso, inquietato, irritato, perturbato, scont
da, e faidda casi a luxingiu, brancicare, con posto. Gliaga alterada, piaga incrudelita, infao
ciar male, guastare, malmenare, scipare, pie nata. Alterau de nou, rialterato.
gazzare, stazzonare, fare una cosa come un Alterazionedda s. f. dim. (dd pron. ingl.) alte
cencio. Po imbruttai, imbrattare, insudiciare, - razioncella. - -

sporcare. Alluxingiaisì n. p. guastarsi, sciparsi, Alterazioni s. f. alterazione. Alterazioni de


ſi come un cencio. pulsu, alterazion di polso. Alterazioni di anima,
Alluxingiàu, da part. lucignolato. Fig. amma alterazione, scomponimento, scompostezza d'
nucau, brancicato, malmenato, scipato, spiega - antAnaoº, - -

zato, stazzonato. Po imbruttau, imbrattato, in Alternài v. a. mudai a turnu, alternare, avvi


sudiciato, sporcato. Po luxingiosu in forza di cendare, operare scambievolmente, mutare a
agg. stracciulau, cencioso, lacero, che ha la vicenda. Alternai su cantu, alternare il canto,
veste stracciata, logora. - cantare, salmeggiare vicendevolmente. Alternais,
Almagestu s. m. liburu chi contènit su sistema m. p. alternare, avvicendarsi, mutarsi a vicenda.
de su mundu, o regorta de osservazionis astro Alternamentu s. m. cambiamentu alternativu,
nomicas, almagesto. avvicendamento. -

Almanaccài v. n. fai almanaccus; si usat ſig. Alternativa s. f elezioni intre duas cosas, al
po fai disignus in s'aria, almanaccare, ſare ternativa, scambievolezza .
almanacchi, far disegni in aria. Alternativamenti avv. a borta a borta, alter
Almanàccu s. m. lunariu, almanacco, lunario. namente, alternatamente, alter ativamente, vicen
Almàngara s. f. (t. cat.) M. mangara. devolmente, scambievolmente, a vicenda.
Almiràgliu, almiranti. M. ammiragliu. Alternativa, va agg alternativo, mutuo, scam
Alobarca s. m. (T. Gr.) soprintendenti de su bievole. -

sali, Alobarca. Bonav. Altermau, da part. cambiau a borta a borta,


Aloes s. m. (T. Gr.) erba, e arburi de is alternato, avvicendato, mutato a vicenda.
Indias, aloè. Linna de s'aloes, agalloco. Alternaziòni s. f alternazione.
Aloèticu, ca agg. chi tenit di aloes, aloetico. Alternu, ma agg. alterno, mutuo, reciproco,
Alogotrofia s. f. (T. Gr. Med.) nutrizioni di scambievole, vicendevole, Motu altermu in is cor
suguali, alogotrofia. Bonav. pus de is animalis, moto alterno, moto sistaltico.
A longu avv. in lungo, lungamente. A longu Altèsa s. f titulu di algunus Principis, Altezza.
a longu, in dilungo. A longu a longu, o a ra Altesa Reali, Altezza Reale.
senti de su flumini, lungo, lunghesso, rasente Alticorrùdu, da agg. (T. de poesia) chi portat
il fiume. Portai troppu a longu una qſistioni, corrus altus: boi alticorrudu, de corrus altus,
dire, " troppo alla distesa. Andai un bue alticornuto, che tiene alte le corna.
affari a longu, andare un affare in lunga. Tirai Altimetria s. f. (T. Scientif) arti de mesurai
a longu unu negoziu, procrastinare, mandare is alturas, altimetrìa.
in lunga, in lungo, in largo un negozio. Corcai Altina s. f. dim. pitica alzada, piccola erta,
a longu a longu, coricar disteso. A totu longu piccola ascesa, o salita. Po cucureddu de mon
andai, a lu andare, alla lunga. tagna, collina, piccol colle. Po punta de monti,
Alopezìa, e alopecia s. f. (T. " Med.) ma puntazzo, punta di promontorio.
ladia, chi fait perdiri is pilus, Alopezia, tigna; Altitonanti agg. (T. Lat. de usai in versu),
e volpe Bonav. M. tingia. altitonante.
Alotecnìa s. f. (T. Gr.) parti de sa chimica, Altittu, tta agg. dim. alterello, altetto. -
ALT ALZ 55
Altitudini s. f. (T. Lat.) altitudine, altezza. gomito, bere di soverchio. Alzai unu pagu, sollal
Altivaisì v. n. p. faisì altivu (de altivo sp.) in zare, alzare alquanto. Alzai unu a cuaddu, dona
superbirisì,gie , divenir altiero, insuperbire, iddi unu cuaddu in castigu, levar uno a cavallo,
insuperbirsi, orgogliare , tronfiare, alzar le corna, dargli un cavallo. Alzai v. n. ascendere, montare,
divenire orgoglioso. salire. Alzaia su Celu, salire in Cielo. Po superai
Altivamenti avv. (t. sp.) altieramente, or - di altaria; cust' arburi alzat prus de s'atera, questº
gogliosamente, superbamente, burbanzosamente. albero surge più alto dell'altro. Alzai de preziu,
Altivedàdi M. altivesa. montare, crescer di prezzo. Alzai a susu trat
Altiveddu, dda agg. dim. (dd. pron. ingl.) su tendu de liquidus, venire a galla, emergere.
perbeddu, º" , superbetto. Alzai facci a susu in logu de montagna, pog
Altivèsa s. f. (t. sp.) alterigia, gonfiezza, gran giare in alto. Alzai de nou in signif att. rialzare,
digia, alterezza, orgoglio, " rilevare: in signif neutr rimontare, risalire. Al
Altivolanti agg. (T. Lat. de usai in versu), zaisì v. n. p. e ancora rec. alzarsi, levarsi, riz
chi bolat in altu, altivolante. zarsi. Alzaisì in qſintas, in collera, adirarsi,
Alfivu, va agg (t. sp.) superbu, altero, al sdegnarsi, io" , stizzirsi, montare in col
tiero, gonfio, orgoglioso, superbo, tronfio, bur lera, venir la muffa al naso. Alzaisì derettu,
banzoso. alzarsi ritto. Po pesaisì derettu, o impinnaisì
Altixeddu M. altittu . propriu de is cuaddus, impennare, inalberare,
Altu, ta (t. lat.) agg alto, eccelso, elevato, e inalberarsi. Fig. po sullevaisì, bessiri de stadu
eminente, sublime. Ora alta, tarda, ora alta, tarda. de necessidadi, sollevarsi, uscir dallo stato di
Di alta, dì alto. Su Soli est altu, il sole è alto. miseria. Po elevaisì, elevarsi, innalzarsi, subli
Po profundu, alto, profondo. In altu mari, in marsi. Po pesais de su lettu, alzarsi dal letto.
alto mare, lontano dal lido. Fueddai altu, parlar Alzais de nou, rialzarsi, rilevarsi.
alto, con imperio. Altu de pettus, pettoruto, Alzanentu s. m. alzamento, ascendimento,
alto di petto. ascenso, elevamento, sollevamento, elevazione,
Altu avv. altamente, alto. In altu, in alto. innalzamento. Po esaltamentu. M.
Fai altu, abbarraisì, fare alto, fermarsi, posarsi. Alzàu, da part. alzato, asceso, innalzato, ele
l'ai altu e basciu, fai a modu suu, fare alto e vato, levato su, salito, sollevato, rizzato. Po pro
lasso, fare a suo modo. moviu, promosso, aggrandito, esaltato, subli
Altùra s. f altezza, altura. Altura de mon mato. Alzau accantu, o unu pagu, sollalzato.
tagna, cacume, cima, giogo, vetta, sommità di Alzau de nou, rialzato, rilevato, risalito. Cillus
montagna. - alzaus, ciglia rilevate.
Alturedda s. f. dim. (dd. pron. ingl.) alturetta, Alziadròxa s. f. (t. r.) M. pesada, o alzada.
Alvàda s. f. de undi est formau alvatare, Amabili agg. amabile.
terminus logudoresus, (de z)?aotov alphadion Amabilidà di s. f. amabilità.
vomer) vomero. Amabilmenti avv. amabilmente.
Alvatàre (T. Logud.) M. brabatai. Amadori v. m. e ra f amadore, amatore,
Alunna s. f. alunna. amatrice. -

Alunnu s. m. (T. Lat.) allievo, alunno. Amadriade s. f. ninfa, chi abitat in is arbu
Alurgia Bonav. (T. Gr.) M. alotecnia. redus, Amadriade. -

Alusia s. f. (T. Gr.) astinenzia de is bagnus, Amàdu s. m. nomini di omini, Amato.


alusìa. Amài v. a. boliri beni, amare, voler bene,
Alzàda s. f alzata. Po alziadroxa, o pesada, portare affezione. Amai " amori, amar d'
ascesa, montata, montuosità, salita. Alzada, pe. amore. Amai mellus, o boliri prusprestu, amar
sada rapida, difficultosa, arduità, erta, ertezza, meglio, voler piuttosto. Po disigiai, amare, de
salita rapida. Ind'un'alzada di ogus, ind' unu siderare. Custu terrenu no amat sa cerexia ſig.
lampu, in un batter d'occhi, in un baleno. non ci fait, non ci andat in custu terrenu, questo
Cund' un' alzada di ogus, cund' una castiada terreno non ama il ciliegio, non alligna in questo
liu totu, con uno sguardo, con un occhiata terreno. Amai cun grandu passioni, trasamare,
veggo tutto. Alzada penosa, chi fait affannai, amare accesamente. Po correspondiri in amori,
pettata. Po s elevazioni de su mercuriu in is riamare, corrispondere in amore. -

tubus, o de s'aqua in is trumbas, ascensione, Amàlgama s. f. (T. Gr.) calcinazioni, o im


clevazione del mercurio nel barometro, o dell' pastadura de metallus cun argentu biu, amalgama.
acqua nelle pompe. Amalgamài v. a. (T. Gr.) fai amalgama, im
Alzadèriu s. m. strum. po alzai, salitoio. pastai metallus cum su mercuriu, amalgamare.
Alzadùra s. f alzatura. M. alzamentu. Amalgamazioni s. f amalgamazione.
Alzài v. a. (e arzai t. pop.) alzare, innalzare, Amantementi avv. amantemeute, amorevolmente.
levare, ergere, rizzare, sollevare, portare da Amanti s. m. amante, damo, vago, l' amo
lasso in alto. Alzai de gradu, esaltai, alzare, roso, l'innamorato, ganzo, proco. Po amanti
innalzare, elevare, aggrandire, esaltare, subli ſintu, chi faits amori po passa tempus, amante
mare. Alzai in susu, collare, levare, sollevare in finto, civettone.
alto. Alzai sa bandera, inalberare la bandiera. Amanti s. f amante, dama, la ganza, la in
namorata.
Alzai sa boxi, alzar la voce, gridar forte. Alzai
sa conca, sa chiglirista, levare il capo, rizzar Amanti v. agg. amante, che ama.
la cresta, alzar le corna, alzare il viso, far A man a manu, l" e lea espress. rust. piga
del grande, insuperbire. No lassai alzai conca e dona, to quà e dà quà.
a unu, umiliaiddu, non lasciar alzar la testa a Amarantu s. m. flori, (T. Gr.) amaranto. Sa
uno, umiliarlo, rintuzzare il suo orgoglio. Alzai spiga, pannocchia. Amarantu a forma de pinu,
unu a s” atera scola, promuover uno a scuola sciàmito. Amarantu purpureu, fiorwelluto, ama
superiore. Alzai su guidu, biri troppu, alzare il ranto alessandrino.
56 AMA AMB

Amargài v. a. (t. sp.) fai amargu, o amaru, Ambiguamenti avv. (T. Ital. introd.) eqtivo
amareggiare, inamarire, amaricare, rendere camenti, ambiguamente, equivocamente, equivoco.
amaro. Fig. affliggiri, tormentai, amareggiare, Ambiguidàdi s. f. (T. Ital. e Lat.) ambiguità,
affliggere, addolorare, attoscare, tormentare, tra oscurità, doppio senso.
vagliare, tanfanare, tartassare. Amargai de feli, Ambiguu, ua agg. (T. Lat e Ital.) de doppiu
infielare, amareggiar di fiele. Amargaisì n. p. sensu, ambiguo, oscuro, equivoco, che ha dop
amareggiarsi , inamarire, inamarirsi, divenire pro cºnso.

amaro. Po affliggirisì fig. amareggiarsi, afflig Ambizionedda s. f. dim. (dd. pron. ingl.) am
gersi, inamarirsi, genere, dolersi, rammaricarsi, bizioncella. -

esser dolente a cuore. Amargai de su mari v. n. Ambiziòni s. f. ambizione.


mareggiare. Ambiziosamenti avv. ambiziosamente.
Amargamenti avv. (t. sp.) amaramente, cor Ambiziòsu , sa agg. ambizioso.
dogliosamente. Plangiri amargamenti, piagnere Ambliopia s. f. (T. Gr. Med.) annappamentu
amaramente, a caldi occhi. de sa vista, ambliopia, amblite. Bonav.
Amargamentu s. m. amareggiamento, ram Amblite (T, Gr.) M. ambliopia.
maricamento. M. amargura. Amblòsi s. f. (T. Gr. Med.) abortu, amblosi,
Amargàu, da part. (t. sp.) amareggiato, ina aborto. Bonav.
marito: divenuto amaro. Po afflittu, afflitto, Amblòticu, ca agg. (T. Gr. Med.) medica
addolorato, amareggiato, attoscato, crociato, mentu amblòticu, chi fait abortiri, medicamento
inamarito, rammaricato, tormentato, travaglia amblotico . Bonav.
to , tartassato. In forza di agg. dolente, am Ambos, ambas agg plur. ambos duos, am
bascioso. -
bas duas, (T. Logud. puru latinu) ambidue, en
Amarghittu, tta agg. dim. (de amarguillo trambi , amle. -

sp.) marigoseddu, amaretto, amariccio, ama Ambra s f (T. deriv. di ambrum gr.) ma
rognolo. teria accendibili, ambra. Ambra groga, ambra
Amargòri s. m (t. sp.) M. amargura. gialla, succino: caràbe t. arabu. S'ambra prus
Amargu s. m. M. amargura. preziosa est s Ambrum Chryseum. Claru co
Amargu, ga agg (t. sp.) marigosu, amaro, menti ambra, chiaro come ambra. Donai s' odori
amarulento. Po agru, aspru, acerbo, acre, de s'ambra, ambrare: partic, ambrato.
agro, acrimonico. Po dia , infelici, ama Ambretta s. f. (T. Ital.) pedoli conciada cun
ro, doloroso, infelice. Vida amarga, morti s' odori de s'ambra, ambretta.
amarga, vita misera , morte infelice, amara. Ambrosia s. f. (T. Gr.) segundu is Poetas de
Amargu disgustosu, amaraccio. is Gentilis su pappai de is Deus insòru, ambrosia.
Amargiuras f (t. sp.) amarezza, amaro, ama Ambrosianu, ma agg : cantur, ritu ambrosia
ritudine. Po aspresa, acerbezza, acerbità, acrez nu, canto, rito ambrosiano.
za, agrezza, forzore. Po afflizioni di animu, Ambita s. f (de bua, a lat.) term. cun su
afflizione, amarezza, amaritudine, assenzio, cali dimandant aqua is pipìus, bombo.
cordoglio, dolore, doglianza, rammarichìo, Ambuazza (t. r.) M. ambulazza.
rammarico. Ambulatòriu, ia agg (T. Lat) inconstanti,
Amarolla avv. casi a amara bolla, o a mala ambulatorio, deambulatorio.
bolla , a crepu de coru, a mala voglia, di mala Ambulazza s. f. erba, armoraccio. ( Rava sil
voglia, a malincorpo, a malincuore, di mal vestris. J -

cuore, controstomaco, a dispetto, mal grado, Ambulèu, e bolèu (deboli o sp.) ghettai am
malvolentieri. Benit amarolla fai custu , est for bulèu, in aria, lanciar in aria. -

zosi, fai custu, è forza, è necessario far questo. Amègu (t. b.) verb defettivu, e in Logudoru
In forza de sust. s' amarolla fait sa beccia cur amèlo (de a particella, e de us)o curo, satago,
riri, il bisognino fa trottar la vecchia. conor). Si usat solamenti su presenti indic, e
Amatista s. f. (T. Gr) spezia de gioia, amatista. su pendenti a modu de verbu auxiliariu, in logu
Amatòriu, ia agg amatorio, di essiri e stai: Amegu de scriri, o seu scrien
Amàu, da part amato, voluto bene. Po di du, sto scrivendo. Amegamus de liggiri, femus,
sigiau, amato, desiderato; Po su chi hat cor o stemus liggendu , eravamo, stavamo leggendo.
respostu in s' amori, che la riamato. Amelezzadamenti avv. minacce, olmente, mi
Amauròsi s. f. (T. Gr. Med.) diminuzioni, o nacciosamente. - - -

perdida totali de sa vista, amauròsi. Amelezzadòri v. m. e ra f minacciatore, trice.


Amàzzone s. f. (T. de Storia antiga) femina Amelezzadiuras. f minacciatura. M. amelezzu.
gherrera, Amàzzone. Amelezzai v. a. (de amenazar sp.) minac
Ambasceria s. f. ambasceria. ciare, sbarbazzare. Amelezzai cun imperiu, bra
Ambasciàda s. f. ambasciata. Portai un'am vare , minacciare altieramente . Amelezzai
basciada, riferire, esporre, sporre una amba giudizialmenti, comminare , minacciar pena
sciata. a trasgressori di una legge. Amelezzai pe
Ambasciadòra, s. f. ambasciadrice, e trice. rigulu, ruina, essiri proscimu su perigulu, mi
Ambasciadoreddu s. m. dim. (dd pron. ingl.) nacciar rovina, pericolo, esser imminente, so
ambasciadoruzzo. prastar rovina, pericolo.
Ambasciadòri s. m. ambasciadore, e tore. Amelezzamentu s. m. minacciamento. M. ame
Ambasciadori no pagat pena prov. ambasciador lezzu.
non porta pena. Po roſfianu M. Amelezzanti v. agg. minacciante, bravante,
Ambasciatòriu, ia agg. ambasciatorio. minaccevole, minaccioso: minace, poet.
Ambienti s. m. (t. lat. già introd.) si narat Amelezzàu, da part minacciato, bravato, sbar
de s aria, ambiente. In forza di agg. aria am bazzato. Amelezzau giudizialmenti, comminato,
bienti, aria ambiente. -
intimato sotto minacce. - - -
AME AMM 57

Amelezzòsu, sa agg minaccioso. Ammacchiadùra s. f. demenza, follia. M. am


Amelezzu s. m. minaccia, sbarbazzata. Ame macchiu, o macchiori.
lezzu giudiziali, comminazione, minaccia giudi Ammacchiai v. a. (desa partic. a e de pazzzo
ziale. Amelezzu imperiosu, bravata. Cun ame macchao, deliro, insanio) fai maccu, ammat
lezzu avv. minacce, olmente, minacciosamente. tire, dementare, infollire, far divenir folle, far
Amen (T. Ebraicu) aici siat, amen, e ammen, impazzire, trar di mente, cavar di cervello, far
così è, così sia. divenir matto. Ammacchiaisì v. n. p. ammattire,
A mendigu, e a mindfigu, a serru avv. (tt. immattire, infollire, impazzare, imp.zzire, di
rr.) scarsamenti, spilorciamenti, scarsamente, venir folle, demente, matto, pazzo, dar nelle
con ispilorceria, a stecchetto, a miccino. Po a girelle. Ammacchiaisì de prus, rimpazzare, ag
spizzuleddu, a spilluzzico, a spizzico Teniri su giugner pazzia a pazzia.
pani a mendigu, piatire il pane, - Ammacchiàu, da part impazzato, impazzito,
Amenidàdi s. f. (T. Lat.) bellesa de paisus, ammattito, dementato, divenuto folle, matto, paz
e de campagnas, amenità, piacevolezza di paesi, zo. Ammacchiau e perdiu di amori, inamorato
e di campagne. fracido. -

Amenorrèa s. f. (T. Gr. Med.) mancanza de Ammacchiàu, da agg. M. maccu .


su mestruu in sa femina, amenorrèa. Bonav. Ammàcchiu s. m. follia, pazzìa. Teniri am
Amens s. m. (T. Ingles.) stoffa di lana, macchiu, o essiri maccu po una persona, esser
Amènu, ma agg. (T. Lat.) bellu, aggradabili, pazzo di una persona, esserne invaghito alla fol
e si narat de paisus ec. ameno, piacevole. lìa, all' eccesso, essere innamorato " -

A merì, a dopo pranzo. (Nota: a merì, in Ammacciocciài v. n. (t de su stilu familiari)


vece di a meridie fatta l'apocope, dopo mezzo faisì macciocciu, impulpìu, divenir complesso,
giorno; modo proprio de Latini, i quali dicono membruto, informato, esser pieno di carne.
a morte Caesaris, dopo la morte di Cesare.) Ammacciocciàu, da part. divenuto complesso,
A mestàru, e segundu algunus a mèsturu avv. informato, membruto.
M. ammesturadamenti. Ammaccionaisì v. r. (t. de su stilu fam.) pin
A mesu (de us6ov meson, medium) a mesi niccaisì in sei e totu o sezziu, o corcau, rag
dadi, a metà, a mezzo. A mesu appari, metà gricchiarsi, rannicchiarsi, ristringersi, ripie
per metà, metà all'uno, e metà all'altro. Fai garsi in se stesso, raggrupparsi nel coricare, ac
a mesu, redusiri a sa mesidadi. M. smesai. A chiocciolarsi, fare un chiocciolino. M. arrunzai.
mesu notti, a mezza notte. A mesu pinta, essiri Ammaccionàu, da part. raggricchiato, ristretto,
a mesu pinta, o mesu imbriagu, esser brillo, ripiegato in se stesso, acchiocciolato. Dormiri ann
alticcio, cotticcio. maccionau, arrunzau, dormire rannicchiato, rag
Ametisticu, ca agg. (T. Gr. Med.) remediu gruppato in se stesso. M. arrunzau.
ametisticu, chi impèdit su s'imbriagai, rimedio Ammacciugadùra s. f (t. sp.) ammaccatura,
ametistico. Bonav. contatsione .
Amiantu s. m. materia minerali simili a s'al Ammacciugaduredda s. f dim. (dd pron. ingl.)
lumi, de su quali si faint telas incombustibilis, ammaccaturina, contusioncella.
amianto. Ammacciugai v. a. (de machucar sp.) pistai unu
Amicizia s. f. amicizia, amichevolezza. Po in pagu, acciaccare, ammaccare, soppestare, al
tima amicizia, dimestichezza, domestichezza, fa quanto infrangere. M. cascai att. Ammacciugaisì
miliarità, intrinsichezza. n. p. acciaccarsi, ammaccarsi. Po ammanuccai M.
Amigai v. a. fai amigu, amicare. Po recon Ammacciugamentu s. m. ammaccamento.
ciliai, riamicare, riconciliare. Amigaisì n. p. Ammacciugau, da part (de machucado sp.) ac
faisì amigu, amicarsi, farsi amico, inamistarsi, ciaccato , ammaccato, contuso, soppestato, al
fare amistà. quanto infranto. Po ammanuccau, cascau. M.
Amigau, da part. che si ha fatto, o si è fatto Ammaceddài (t. r.) M. maceddai. -

amico, che ha stretto amicizia . Ammadassai v. a. fai a madassa, ammatassare,


Amigu s. m. e gas. f. amico, amica. Amigu ridurre in matassa.
de bonanza, po interessu, amico da bonaccia. Ammadassau, da part. ammatassato, ridotto in
matassa .
De amigu, da amico. Custa est cosa de amigu,
si narat de cosa sqòisita, ell è dall'amico. De Ammadurài v. n. (de maduro sp.) cresciri, an
amigu, agg. amichevole, affabile: De amigu dai a innantis, si narat de is fruttus, e ſig. de
avv. affabilmenti, affabilmente, amichevolmente. is animalis, attecchire, acquistare, crescere, ve
Amìgu, ga agg. favorabili, amico, favorevole. nire innanzi. S asciuttori no lassat ammadurai is
Sa fortuna non m'est amiga, la fortuna non loris, la siccità non lascia attecchir le biale. In
mi è amica, non mi è favorevole. signif. att. far attecchire, far crescere. Ammadu
A mindigu (t. r.) M. a mendigu. rai is ogus, o ammadurai di ogus, furriaiddus de
Amistàdi s. f. amistà. Segai s'amistadi, rom innòi e de innì, strabuzzar gli occhi, stralunarli,
pere l'amicizia, o 'l fuscellino. Po amori im stravolgerli in quà e in là.
puru, amor carnale. M. amicizia. Ammaduramentu s. m. attecchimento. Amma
Amistànzia s. f. (t. r.) M. amicizia. duramentu di ogus, stralunamento, stravolgimento
Amistanzieri, ra agg. (t. r.) affettuosu, amore d' occhi. -

vole, affettuoso, obbligante, uffizioso. M. affet Ammaduràu, da part. cresciuto, venuto innan
tuosu. Amistanziera in forza de sust. facciana, zi, che ha attecchimento. -

ingaggianti, aggiratrice, inveschiatrice, invesca Ammagangiai v. a. (t. franz.) guastai sa saludi,


trice, allettatrice, lusingatrice. alterare, guastar la salute, recar grave nocumento
Amistanziòsu, sa agg (t. r.) M affettuosu. alla salute. Ammagangiaisì v. r. guastarsi la sa
Ammacchiadòri v. m. chi fait beniri maccu, lute, contrarre acciacco.
dementatore , che dementa. Ammagangiata, da part. "i si ha guastato la
58 - AMM AMM

salute, che ha contratto acciacco. In forza di agg. Ammanniài v. a. (t. de su stil, fam.) cresciri,
M. magangiau. - fai mannu, aggrandire, accrescere, far grande.
Ammagasinai v. a poniri in magasinu, riporre Ammanniai v. n. e taliorta ammanniaisì n. p. ben
in magazzino. miri mannu, aggrandirsi, farsi, divenir grande.
Ammagasinàu, da part. riposto in magazzino. Si narat ancora de su cresciri de is animalis, e de
Ammainadòri v. m. e ra f. (t. r.) mainargiu, is vegetabilis, crescere, divenir grande, acqui
gia, ammaliatore. trice. M. mazzineri. stare, avanzare, venire innanzi. Fig. po biviri:
Ammainiti v. a. (t. r.) e in Logudoru amma Tui no nci has a ammanniai meda, tu non vi
jare, fai mama, (de sa partic. a, e de su gregu vrài molto. -

pz) svo, cambiau y in f, venefican artem exerceo.) Ammanniamentu s. m. aggrandimento, accre


ammaliare, far male, affascinare, fascinare, af scimento.
fatturare, far fattura, fattucchieria, malefizio. Ammanniau, da part. accresciuto, aggrandito,
M. affatturai. Ammainai (T. Marinarescu) calai cresciuto, fatto grande. Giovunu ammanniau,
is velas, ammainare, calare, abbassar le vele. giovine cresciuto, adulto.
Ammainàu, da part. ammaliato, affascinato, Ammannugài v. a. (T. de Mess. de amanojar
affatturato. M. affatturau. In signif de calai is sp.) fai is mannugus messendu, accovonare, fare
velas, che ha calato , che ha abbassato le vele. i covoni, ammannare, far le manne, le manate.
Ammaistài, ammaistau ec. (t pop.) M. am Po fai mazzus M. ammazzai.
maistrai. Ammanntigau, da part. accovonato, amman
Ammaistradamenti avv. ammaestratamente - netto .
Ammaistradori v. m. e raf ammaestratore, in Ammantadùra s. f. ammantatura.
segnatore, trice. M. imparadori. Ammantai v. a. coberriri cun mantu, amman
Ammaistradùra s. f. ammaestratura. tare, ammantellare, coprir con manto. Po co
Ammaistrài v. a. ammaestrare, addottrinare, in berriri simplementi, coprire, ammantare. Amman
segnare, istruire. taisì v. r. ammantarsi, coprirsi Ammantai de nou,
Ammaistramentu s. m. ammaestramento, docu rammantare, ricoprire.
mento, insegnamento. Ammantau, da part. ammantato, coperto.
Ammaistràu, da part. ammaestrato, addottri Ammanuccadòri v. m. brancicatore, brancicone.
nato, insegnato, istruito, e instruito. Ammanuccài v. a. (de manojar sp.) maniggiai
Ammaladiài v. a. ammalare, infermare, far malamenti cun is manus, appalpai, malmenare,
mal sano, render infermo, immalsanire, alterar palpeggiare , gualcire, spiegazzare, brancicare,
la salute. Ammaladiaisì n. p. ammalare, amma mantrºgiare, stazzonare. Po toccai lascivamenti,
larsi, infermare, infermarsi, divenire infermo, brancicare, palpeggiare, toccar lascivamente -
cadere ammalato, perder la sanità. Ammaladiaisì Ammamtccamentu s. m. malmenho.
de nou, recari maladiu, riammalarsi, ricadere Animanticcau, da part. gualcito, malmenato,
ammalato, rincappellare il morbo. brancicato, palpeggiato, spiegazzato, stazzonato.
Ammaladiau, da part. ammalato, infermato, Femina ammanuccada de medas, donna pal
immalsanito. In signif n. p. ammalato, inferma peggiata, toccata da molti. -

to, caduto ammalato, divenuto infermo. Amma Ammarigosài (t. r.) fai marigosu. M. amargai.
ladiau de nou, ricaduto infermo. Ammar,murai v. a. si usat ſig. pigada sa Metaf.
Ammalorau, da agg. (t. r. ſorsis de malore de sa fridura de su marmuri, e si narat de s'
ital.) livido. effettu de su frius forti, agghiacciare, intirizzare.
Ammaminadròxu s. m. (T. de Pastori ) il luo Frius chi ammàrmurat, chi gelat, freddo che
go destinato per dare i capretti alle madri. agghiaccia, che fa irrigidire. Anmarmuraisì de
Ammammài v. a. (T. de Pastori) donai is cra su frius n. p. agghiadare, agghiadarsi, assiderare,
bittus a is mammas, introdurre, dare i capretti assiderarsi, intorpidire, intirizzire, intormentire
alle madri. -
dal freddo. M. cancarai.
Ammanchi, ammancàu ec. (t. pop.) M. mancai. Ammarmuramentu s. m. agghiadamento, inti
Ammanciài, ammanciàu ec. M. manciai. rizzamento, assiderazione, ghiado.
Ammandronài v. a. rendiri mandroni, impreiz Ammarmuràu, da part. cancarau de su frius,
zai, impoltronire, render pigro, poltrone. Amman agghiadato, assiderato, intormentito, intorpidito,
dronais n. p. impoltronire, divenir poltrone, im intirizzito dal freddo, dal ghiado. M. cancarau.
pigrire, impigrirsi. Po biviri mandronescamenti, Ammarteddai v. a. (t. de su stil. fam.) si usat
poltreggiare, poltrire, poltroneggiare, vivere pol in sens. fig. po fastidiai, tormentai ec. ammar
tronescamente. M. impreizzai. tellare, affannare, annoiare, infastidire, tormen
Ammandronamentu. M. mandroneria. tare, travagliare, dar martello, affanno, tra
Ammandronàu, da part impoltronito, reso pol vaglio. Ammarteddaisì v. r. ammazzoccaisì, pi
trone. In signif n. p. impoltronito, impigrito, di gaisì affannu, affannarsi, agitarsi, arpicarsi,
venuto pigro, infingardo. martirizzarsi, rimescolarsi, tormentarsi, trava
Ammangiuccài v. a. ammangiuccàu ec. (t pop.) gliarsi, stillarsi il cervello. M. affannaisì, pistaisì.
fai is cosas a mangiuccadura, a sa grussera, e Ammarteddàu, da part. ammartellato, affan
malamenti po imperizia. M. aflioncai. Po amma nato, agitato, tormentato, travagliato.
muccai M. Po fai mangiuccus, e imbroglius M. Ammartigliài v. a. (t. r. de amartillar sp.)
imbrogliai. battiri cum marteddu, o cun atera cosa sa perda
Ammanigài v. a. (t. r. pagu in usu) guermiri de sa patiglia po dda adattai a su pettini, batter
de maniga, contrariu de smanigai, guernir di ma la pietra focaja per adattarla al pettine.
nico, e di maniche, porre il manico. Ammartigliau, da part. battuto con martello.
Ammanigàu, da part. e agg. guerniu de ma Ammarturaisì v. n. p. beniri marturu, (de
niga, immanicato, guernito di maniche, e di martur, ris,) pigada sa metaf de su martiriu,
VºlalrldCO , po su tormentu, chi suffrit sa persona ind una
AMM AMM 5),

maladìa cronica, ammalarsi lungamente, con maletta, celatore, colui, e colei, che dà celia.
trarre malattia cronica, esser ammalato di mal M. malettista. - -

cronico. Ammatanài v. a. e si usat ancora n. p. (de uxratv


Ammarturàu, da part. ammalato di mal cro matain, inutiliter operor, fastidio afficior) In
nico, che ha contratto malattia cronica, ch è signif att. donai matana, fastidiu, impertinenzia,
travagliato da morbo inveterato. importunare, infastidire, recar noja, seccare,
Ammascarài v. a. (de enmascarar cat.) im serpentare, romper la testa, tempestare, trave
bruttai, ammanciai de mascàra, bruttare, mac gliare. Po donai maletta, dar celia. M. maletta.
chiare, impiastrare, impiastricciare di fuliggine. Ammatamais n. p. affannaisì, donaisì pena, af
Ammascaràisì v. r bruttarsi, macchiarsi, impia fannarsi, agitarsi, arpicarsi, fastidirsi, star collº
strarsi, impiastricciarsi di fuliggine. animo travagliato, pigliarsi cura, sollecitudine,
Ammascaràu, da parta bruttato, macchiato, travagliarsi, pigliarsi briga. - -

impiastrato, impiastricciato di fuliggine. Ammatanamentu s. m. importunezza, noia


Ammascherài v. a. bistiri a maschera, ma mento, seccaggine. - - -

scherare, ammascherare, vestir uno con abiti di Ammatanàu, da part...fastidito, infastidito,


maschera. Po disfrassai, immascherare, travestire, affannato, seccato, travagliato. .
travisare. Fig. " fingere, mascherare. Am Ammattonài v. a. ammattonare, far ſeavimento
mascheraisì v. r. bistirisì a maschera, masche di mattoni. Ammattonai de nou, rammattonare,
rarsi, immascherarsi, coprirsi con abiti di ma ammattonar di nuovo.
schera. Po disfrassaisì, immascherarsi, trave Ammattonamentu s. m. ammattonamento, mat
stirsi, travisarsi. tonamento.
Ammascheramentu s. m. disfrassamentu, im Ammattonàu, da part. ammattonato.
mascheramento, travestimento, travisamento. Ammattonàu s. m. su logu ammattonau, l'
Ammascheràu, da part. bistiu a maschera, ammattonato.
ammascherato, immascherato, mascherato, che Ammazzài v. a. fai mazzus di erbas, o de
ha la maschera al viso. Po fintu, finto, coperto, floris, ammazzolare, e ammazzare, far mazzi.
mascherato. Po disfrassau, immascherato, ma Ammazzàu, da part., fatto, o ridotto in mazzi.
scherato, travestito, travisato. Ammazzoccài v. a. (t. b.) Si usat in sensu
Ammasedài v. a. fai masedu (t guastu de figur. po infadai, seccai, seccare, recar fastidio,
mansuetus). Trattendu di ominis, fai trattabili, infastidire. Ammazzoccaisì v. r. pigaisì affannu,
addimesticare, addolcire, appiacevolire, render affannarsi, rompersi la testa, pigliarsi cura,
trattabile, familiare, sociabile. Trattendu de stillarsi il cervello. M. ammatanai.
irrazionalis, addimesticare, ammansare, far Ammazzoccàu, da part. affannato, infastidito,
mansueto, cicurare, cicurire, mansuefare, far seccato, travagliato. M. ammatanau.
perdere la ferocità. Amnasedais n. p. addime Ammenta, erba. M. menta.
sticarsi, dimesticarsi, farsi dimestico, amman Ammentaisì v. n. p. (T. Lugud. de ammen
sarsi, divenir mansueto, perder la ferocità, tarsi ital. ant.) M. regordaisì.
Ammasedàu, da part. addimesticato, addome Ammeriài v. n. (T. de Pastor.) passai su
sticato, addolcito, appiacevolito. Trattendu de meigama a s umbra cum su bestiamini, merig
irrazionalis, ammansato, mansuefato, che ha giare, passare il meriggio all'ombra, o al fresco.
perduta la ferocità. Ammeriàu, da part che ha passato il meriggio
Ammassadòri v. m. e ra f ammassatore, ac all' ombra. -

cumulatore, trice. -
Ammesài v. a. redusiri una cosa a sa mesi
Ammassài v. a. fai massa de alguna cosa, am dadi. M. smesài.
massare, accumulare, ammontare, cumulare, Ammesturàbili agg. mescibile, miscibile.
ragunare. Ammassaisì v. r. pagu usau, unirisì Ammesturadamenti avv. mischiatamente, me
in massa. ammassarsi, adunarsi, attrupparsi, scolatamente, confusamente.
M. ammuntonaisì. Ammassai de nou, rammas Ammestura dèri v. m. e ra f mescitore, me
sare, rifar massa. Po ammuntonai cosas in con scolante, mischia hte, colui, o colei che mischia.
fusu, senz' ordini, abbatuffolare, rabbatuffolare. Ammesturadùra s. f mescolanza, mescolata,
Ammassamentu s. m. accumulamento, ammas mischianza, mischiata, mischiatura, mescuglio,
samento, cumulazione. mischio, mistione, mistura, permistione, mistianza,
Ammassativu, va agg. cumulativo. In modu tramischianza.
ammassativu, avv. cumulatamente, cumulativa Ammesturàiv. a. frammescolare, frammischiare,
n2ente. mescere, meschiare, mescolare, mischiare, con
Ammassàu, da part. accumulato, cumulato, fondere, permischiare, tramischiare, far mischio.
ammassato. Trattendu di animalis, chi si unint Ammesturai senz' ordini, ghettai appàri, affa
in massa, adunato, attruppato, aggomitolato, stellare, confondere. Po imbarazzai, ammesturai
raggruppato. M. ammuntonau. Ammassau con impari, avviluppare , inviluppare, abbaruffare,
fusamenti, rabbatuffolato. Ammassau de nou, imbarazza e, imbrogliare, intralciare. Amme
rammatssato. - -
sturai de nou, rimescolare, rimischiare. Amme
- Ammassu s. m. muntoni, ammasso, ammas sturaisì n. p. meschiarsi, mescolarsi. Po ficchi
samento, cumulo, mucchio. Ammassu de cosas risì, intrigaisì ind' un affari v. r. intrigarsi, fram
inutilis, guazzabuglio. Ammassu de cosas imbod mettersi, intromettersi, ingerirsi, mischiarsi, im
diadas impari confusamenti, batuffo, batuffolo, pacciarsi in un affare. Po imbarazzaisì, avvi
massa di cose rabbatuffolate. lupparsi, invilupparsi, involgersi, imbarazzarsi,
Ammatanadòri v. m. e raf chi donat matana, imbrogliarsi. -

impertinenzia, fastidiu, travagliatore, che an Ammesturamentu s. m. meschiamento, mesco


goscia, che tormenta, che infastidisce. che dà lamento, mischiamento, permischiamento.
afunno, perta, travaglio. Po malettista, chi donat Ammesturàu, da part. meschiato, mescolato,
H 2
60. AMM AMM

permischiato, tramischiato. In forz, di agg misto, Ammoddiadùra s. f. (dd pron. ingl.) immolla
permiscuo. Binu ammesturau, vino misturato, mento, bagnatura, umettazione. Po mitigadura,
alterato per mistura. Po ghettau appàri, senz' mitigazione, mollificazione. Ammoddiadura de
ordini, affastellato, confuso. Po imbarazzau, cosas corriazzas, frollatura.
avviluppato, inviluppato, imbarazzato, imbro Ammoddiài v. a. rendiri moddi (de mollis: dd
gliato, intralciato, intrigato, mescolato. Po ficchiu, pron. ingl.) Ammoddiai bagnendu, o umedessiri,
impacciato, ingerito, intromesso, mischiato. ammollare, ammollire, bagnare, immollare, inu
Ammestàru s. m. mescolanza, mescuglio, mis midire, umettare. Po sfundiri; dogna aqua sfun
cuglio, mischio, misto, mistura, mischiata, mi dit, ammoddiat, ogni acqua immolla: o bagna.
schiatura, mistione, permistione, mescolata, me Po fai perdiri sa duresa, de duru rendiri teneru,
scolatura, commistione. Ammestùru de cosas im ammorbidare, ammorbidire, intenerire, mollifica
brogliadas, e confusas, zenzoverata. re, rammorbidare, rari morbidire, ramnorvidare,
Ammestiiru, e a mèsturu avv. impari, unida rammortidire, tor via la durezza, render morbi
menti, congiuntamente, insieme, unitamente. Bi do, tenero, sollo, soffice. Po flettiri, de tiesu
viri a mestura, impari, vivere insieme, in compa fai flessibili, piegare, flettere, render flessibile,
gnia, convivere. arrendevole, pieghevole, dirompere, ammollir la
Ammivdài v. a. (T. de Pastoris e de Basonis) tensione. Po abblandai sa corria a is cosas cor
propriamenti pasciri su bestiamini in su pardu nau riazzas, coment est pasta, pezza ec. frollare, far
de Mindas; ma si usat ancora comunementi po divenir frollo, render tenero, ammollire il tiglio.
pasciri su bestiamini in calisisiat tanca, o campu Po acchetai, tranquillizzai, placai, abbonacciare,
serrau, foraggiare, pascolare, pasturare, tenere addolcire, acchetare, disasprire, mitigare, pla
il bestiame al foraggio, nella pasciona, nella pa care, tranquillare. Fig. ammasedai, rendiri do
stttrat . cili, ammollare, ammorbidare, far mansueto, ren
Ammindàu, da part. pasciuto, tenuto al forag der docile, arrendevole, maneggevole. Po moviri
gio, alla pasciona. a cumpassioni, impietosire, intenerire, muover a
Amminestrài v. a. poniri sa minestra in is pla compassione. Ammoddiai is dentis si narat de s'
tus, scodellare. effettu de is cosas acidas, allegare i denti. Poniri
Amminestràu, da part. scodellato. a ammoddiai, o poniri a moddi sa roba brutta,
Amministradòri v. m. e ra f amministratore, porre, tenere in molle, dimoſare i pannilini. Po af
trice, institore. T. Leg. flusciai, allentare, ammollare, rallentare. Am
Amministrài v. a. amministrare, governare, moddiai de nou, rimmollare. Ammoddiaisì n. p.
reggere. bagnarsi, immollarsi, inumidirsi, umettarsi. li
Amministràu, da part. amministrato, governato. sfundirisì candu proit, bagnarsi, immollarsi. Po
Amministraziòni s. f. amministragione, ammi arrendirisì, cediri, cedere, molleggiare, piegarsi,
nistrazione . divenire arrestatevole. Po faisì morbidu de tostau,
Amminudài v. a. pagu in usu, segai a minudu, ammorbidarsi, ammorbidirsi, divenir morbido,
amminutare, far minuzzoli. -
tenero, sollo, soffice, insollare. Po fais de tiesu
Ammirabili agg. ammirabile. flessibili, arrendersi, piegarsi, dirompersi, perdere
Ammirabilidàdi s, f ammirabilità. di sua tensione, o durezza. Po arremoddaisì trat
Ammirabilmenti avv. ammirabilmente. tendu de fruttas, chi cumenzant a si ſrunziri, am
Ammiradòri v. m. e ra f ammiratore, trice. morbidire, appassire alquanto, sommosciare, sop
Ammiragliàtu s. m. ammiragliato, passare, divertir moscio, sommoscio, soppasso,
Ammiràgliu s. m. ammiraglio. vizzo. Trattendu de pasta, o pezza, chi hat per
Ammirài v. a. mirai cun maraviglia, ammirare, diu sa corria, o siat s' elasticidadi, perdere il ti
mirar con maraviglia. Faisì ammirai, farsi am glio, divenirfrollo. Fueddendu de cosas, chi po
mirare, rendersi degno di ammirazione. sobbrada umcdadi si disponint a sa corruzioni,
Ammirativu s. m. puntu ammirativu, ammira umigare, divenir floscio, incominciar a divenir
tivo, o punto ammirativo. fracido, o infradiciare. M. arremoddai. Po
Ammirativu, va agg ammirativo. afflusciaisì , allentarsi , rallentarsi. Po inter
Ammiràu, da part. ammirato. messirisì, impietosirsi, intenerirsi, sollucherare,
Ammiraziòmi s. f. ammirazione. esser tocco di compassione, muoversi a pietà.
Ammissibili agg ammissibile. Po acchetaisi, placaisì, acchetarsi, abbonacciarsi,
Ammissioni s. f. ammissione. mitigarsi, placarsi, tranquillarsi. Po faisì viscosu
Ammìttiri v. a. (de admitto, is) accettai, accet M. inviscosiri.
tare, ammettere, ricevere. Ammittiri de nou, riac Ammoddiamentu s. m. (dd pron. ingl.) am
cettare, riammettere. mollamento, immollamento, ammollimento, ba
Ammìttiu, ia part. accettato, ammesso, ricevuto. gnamento, imbagnamento, umettamento. Am
Ammittiu de nou, riammesso. moddiamentu de dentis, allegamento di denti.
Ammittu s. m. pannu, chi su Sacerdotu si ponit Ammoddiamentu de cosas, chi hanti perdiu s'
in conca, candu si revistit, ammitto. elasticidadi insoru, frollamento. M. su verbu.
Ammobigliài v. a. guermiri de mobilis, ammo Ammoddiàu, da part. (dd pron. ingl.) am
bigliare, mobilare, ai" arredare, fornir mollato, ammollito, immollato, bagnato, inu
di suppellettili, guarnire di mobiglie, d' arredi. midito, umettato. Po ammorbidau, ammorbida
ſV. " voce ital. mobilare in Albert.) to, ammorbidito, rammorbidato, rammorbidito,
Ammobigliamentu s. m. addobbamento, addobbo, Po acchetau, calmau , acchetato, abbonacciato,
paramento, parato,fornimento da camera, mohiglie, addolcito, calmato, mitigato, placato. Tratten
Ammobigliàu, da part ammobigliato, mobilato, du de s'effettu de is acidus, chi produsint in
addobbato, arredato, fornito di mobiglie. is dentis , allegato. Trattendu de pasta, pezza
Ammocòsi s. f. (T. Gr.) remediu po dissiccai ec. chi hamti perdiu s' " divenuto
is corpus, ammocòsi, e ammoehàsia . Bonav. frollo, che ha ammollito il tiglio. Po abblan
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dau, dirotto. Po internessiu, impietosito, in Ammosta s. f (t. popul.) M. ammostra. -

tenerito, mosso a pietà. Po arremoddau trat Ammostài, ammostàu ec. (t popul.) M. am


tendu de fruttas, alquanto appassito, divenuto mostrai .
sommoscio, o soppasso. Po afflusciau, allen Ammostra s. f. M. mostra.
tato, ammollato, rallentato. Ammostrài, ammostràu ec. M. mostrai.
Ammoderài v. a M. moderai. Ammucorài v. a. (t. b de mucor, oris muſſa)
- Ammodernài v. a. ammodernau ec. M. mo far muffare, render muffato. Ammucoraisì n. p.
dermai. ammuffare, muffare, muffeggiare, saper di muffa.
Ammodestài v. a. rendiri modestu, ammode Ammucoraisì si narat ancora de su guastais de
stare, rendere modesto. sa roba de linu lassada ammoddiai in s' aqua
Ammodoinài v. a. (t. r.) M. smemoriai. meda tempi:s, imporrare, imporrire. Po affum
Ammolentaisì v. n. p. (t. b.) Fig. renesciri gaisì trattendu de palla M. affungai.
simili a su molenti in tonteria, indiscrezioni, e Ammucoràu, da part. M. ammuffau.
bovedadi, inasinire, divenir simile all'asino in Ammueddài v. a. (t. b.) poniri mueddu a un
ignoranza, indiscretezza, e goffaggine: animali, ingrassaiddu, impinguare, ingrassare,
Ammolentàu, da part. divenuto asino, o si far grasso. Ammueddaisì m. p. ingrassaisì, im
mile all'asino nell'ignoranza ec. pinguarsi, ingrassare, ingrassarsi, divenirgrasso.
Ammollài v. a. contrariu de tirai, afflusciai, (dd. pron. ingl.) -

allentare, ammollare, rallentare. Ammollai sa Ammueddàu, da part (dd pron. ingl.) impin
funi, ammollare, rallentare il canapo. Amollai guato, ingrassato: in sens. n. p. divenuto grasso,
unu colpu de perda " basc. , scagliare pingue.
una sassata. Po adattai i unu colpu aundi Ammuffai v. a. far muffare, render muffato.
sisiat, appiccare, appoggiare, appostare un colpo. Ammuffaisì n. p. ammuffare, muffare, muffeg
Ammollàu, da part. ntato, ammollato, giare, intanfarsi, tenere, o saper di muffa, di
rallentato : scagliato, appiccato, appostato. venir muffato, pigliar di tanfo. Trattendu di
Ammonestadòri v. m. e ra f ammonitore, arburis, chi bogant algunas crescenzias cun
trice. muffa, o de pannus de linu, chi lassaus meda
Ammonestài v. a. (t. sp.) avvertiri, ammoni tempus in s aqua si ammucòrant, e si purdiant,
re, avvertire, avvisare, dare avviso, e pubblicare imporrare, imporrire. M. ammucorai.
in Chiesa i maritaggi da contrarsi. Ammone Ammuffau, da part. ammuffato, muffato,
stai de nou, riammonire. compreso da muffa, che ha pigliato muſſa, o
Ammonestamentu s. m. ammonimento, avver che sa di tanfo. Po ammucorau, imporrato,
timento. guizzo .
Ammonestàu, da part. ammonito, avvertito, Ammumulonài v. a. (t. r.) fai a mumuloni,
avvisato. e ammumulonaisì n. p. faisì a rumbuloni. M.
Ammonestaziòni s. f (t. sp.) ammonizione, allomborài, ammuntonai.
avvertimento, avviso e pubblicazione di mari Ammumungiaisì v. r. si narat propriamenti de
taggi in Chiesa. V. Franzios, is pipius, chi pappendu s'imbruttant is murrus,
Ammoniacu M. armoniacu . chi naraus ancora ammustiaisì, imbrodolarsi,
Ammontài v. a. redusiri contus de prus par inzavardarsi il muso. M. ammustiai.
tidas. M. montai. Ammumungiàu, da part. imbrodolato, inza
Ammorbidài v. a. (T. Ital. introd.) fai mor vardato. M. ammustiau.
bidu, ammorbidare, ammorbidire, rammorbidare, Ammuntonài v. a. (de amontonar sp.) fai
rammorbidire, mollificare. Ammorbidaisì n. p. muntoni, o a muntoni, fai massas de cosas,
ammorbidarsi, ammorbidirsi, insollare, divenir abbicare, accatastare, accozzare, annassare,
sollo, soffice, morbido, perder la durezza. ammontare, ammonticare, ammonticchiare, adu
Ammorbidau, da part. ammorbidato, ammor nare insieme, aggruppare, raggruppare, ammuc
bidito, rammorbidato, rammorbidito, mollificato, chiare, rammucchiare, accumulare, far monte,
divenuto soffice, sollo, morbido. o mucchio: in Roma ammontonare. Ammuntonai
Ammoriscài, v. a. (t. r.) fai nieddu, pigada ricchesas, accumulare, ammassare, ammontar
sa figura de su moru, po indicai su colori brunu, ricchezze. Ammuntomai cosas confusamenti, senz'
chi causat su Soli in sa carrizia, abbronzare, ordini, abbatuffolare, rabbatuffolare. Ammun
annerire, imbrunare, imbrunire, far bruno. Am tonai fenu, o manigas de lori messau, fai is
moriscaisì n. p. annerirsi, imbrunare, imbrunire, mumtonis de su sèidu in s argiola segundu ma
divenir bruno, abbronzato dal Sole. M. accottilai. rant is Messajus, abbarcare, far le barche, al
Ammoriscàu, da part cobertu de Soli, ab bicare, far le biche di fieno, o delle gregne delle
Abronzato, annerito, imbrunito dal Sole. biade mietute. Ammuntonai linna di abbruxai,
Ammortoxinài v. a. (su Spagnolu marat amor fai linnarxu, abbicare, accatastar legna, far
tiguar) calmai, e in sensu fig. studai, ammortare, biche, o cataste di legna. Po arregolliri cosas
ammorzare. Po mortificai, studai is passionis, isparzinadas, e faindi unu muntoni, rammontare.
ammortare, mortificare, rintuzzare le passioni. Po fai a rumbuloni, M. rumbuloni. Ammunto
M mortificai. Po calmai su dolori, calmare, naisì v. r. ammucchiarsi, rammucchiarsi, ridursi
mitigare il dolore. Ammortoxinaisì n. p. (forsis in mucchio. Fig. si marat de grandu concursu
di amortecerse sp.) M. allacanaisì. de genti unida impari strintamenti, aggomitolarsi,
Ammortoxinàu, da part. ammortato, ammor ammonticchiarsi, ammucchiarsi, rammucchiarsi,
zato, mortificato, calmato, mitigato. aggrupparsi, raggrupparsi, unirsi strettamente
Ammortoxinàu, da agg. allacanau, spoderau, insieme. Biu in sa plazza meda genti ammunto
accasciato, debole, fievole, spossato. Fig. po ad nada, veggo nella piazza molta gente aggomito
dormentau, ominide spiritu mortu, uomo inogio, lata, rammucchiata, che sta a gruppi. (M. su
di spiriti addormentati. i- - t. fr. peloton.) Trattendu de bremis, muscas, o
62 AMM AMMI

abis, ehi s'ammuntonant, e si finta unu rum diri sa loquela, o su fueddu, ammutire, dive
am
buloni foras de su casiddu. M. aggrumai, al mutolire, ammutolirsi, perder la favella,
lomborai. Fueddendu de volatilis, o de brebèis, nir mtittolo. - -

chi si ammuntonant, e si unint a strintu, aggo Ammutu, da part. taciuto. Pochini est be
mitolarsi, aggrupparsi, ammonticchiarsi, ragrup niu mudu, ammutito, ammutolito, divenuto
parsi, rammucchiarsi, ridursi in mucchio. -
mutolo.
Ammuntonamentu s. m. ammassamento, am Ammutriadamenti avv. corrucciatamente, cor
montamento, accumularnento, accumulanza , rucciosamente.
ammontonamento, mucchio, raggruppo, aduna Ammutriaisì v. n. p. corrucciarsi, crucciarsi,
mento di cose insieme, accozzamento. aver cruccio, portare, tenere, pigliar broncio,
Ammuntonàu, da part. abbicato, accatastato, marinare, piccarsi, recarsi a male, pigliar a
ammontato, ammonticchiato, accumulato, am male, scorrubbiarsi. -

mucchiato, aggruppato, e ammontonato, (t. romanu) Ammutriàu, da part. corrucciato, scorrub


Po unìu impari, rammontato. Ammuntonau con biato, piccato, che ha pigliato broncio.
fusamenti, rabbatuffolato. Manigas de trigu, o Amnestia s. f. (T. Gr. Med.) perdita de sa
di orgiu amniuntomadas in s'argiola, gregne di memoria, amnestìa, mancanza totale della me
biade ancor in paglia abbicate, poste a barche, moria. Bonav.
o a biche nell'afa. Linna di abbruxai ammun Amnistia s. f. (T. Gr.) perdonu generali,
tonada, legna accatastata. Medas fiant ammun ch is Soberanus accordant a is sudditus rebel
itomaus in sa plazza, molti erano aggomitolati, lus, amnistia. -

raggruppati, rammucchiati nella piazza. Brebeis Amniu s. m. (de amnios T. Anat.) sa


ammuntonadas, pecore ammonticchiate. Abis am gunda membrana, chi portat su fetu in s ute
muntonadas, pecchie aggommitolate, ammuc ru, amnio.
chiate, ridotte in gruppo. Amonestài, amonestau (t. sp.) M. ammo
Ammuragliài v. a. (pagu in usu), serrai a mu nestai.
raglia, circondare, cinger di mura. Amorfu, fa agg (T. Gr.) senza figura propria,
Ammuragliàu, da part (pagu usau) serrau a amorfo. Bonav. -

muraglia, circondato, cinto di mura. -


Amòri s. m. amore. Amori cordiali, ecces
Ammurai v. a. (pagu in usu) serrai a muru sivu, svisceratezza, amore sviscerato. A mori in
unu possessu, chiudere, cigner di muro un predo. teressau , amore interessato, amor del tarlo.
- Ammuràu, da part (pagu in usu) serrau a Amori carnali, amor carnale, li id noso. Fai
muru, chiuso, cinto di muro. s'amori, fastiggiai, amoreggiare, fare all'amo
Ammurgaisì v. n. p. (de amurca, ce) si narat re. S' amori consumit, l'amore assottiglia. An
de s ollu di oha paga purificau, chi deponit, dai in amoris si narat de is animalis irraziona
e fait murga, far morchia, divenir morchioso. lis, venire, o esser in caldo, in fregola, esser
Ammurgàu, da part. che ha fatto morchia, fojoso, aver la foia, avere uzzolo Correspon
ch” è divenuto morchioso. diri in amori, riamare, corrispondere in amore.
Ammurrài v. a. ammurrau ec. (t. r.) M. Amori, po su Deus Cupido, Amore, Cupido :
smurrai. - -

Po amori tuu, po causa tua, po respettu tuu,


Ammuscài v. a. ammuscaisì, n. p. ammuscau per tuo amore, per rispetto i te, a tito ri
ec. M. imbriagai. guardo, per cagion tua. Amori nascenti, amo
Ammustài v. a. " mustum, i) calcai, pigiai retto. Amori e cuncordia, "ori. M. amarantu.
s' axina po bogaindi su mustu, ammostare, pi Amorinu s. m. din. amorino. -

giar l'uva per cavarne il mosto. Amorosamenti avv. amorosamente, con affetto
Ammustàu, da part. ammostato. amoroso.

- Ammustiadiura s. f imbruttadura, imbratta Amoroseddu, dda agg. dim. (dd pron. ingl.)
mento, lordura, sozzura, sozzume, sucidume, amorosello, amorosetto.
zaffardata. Amorosidà di s. f. amorosità.
Ammustiài v. a. (t. pop.) imbruttai cun cali Amoròsu, sa agg. amoroso, pien d'amore.
sisiat bruttori, imbrattare, imbrodolare, insoz In forza de sust. amanti, amante, amoroso.
zare, insucidore, insudiciare, inzavardare, lor Amorrànas s. f pl. (t. sp.) M. murenas.
dare, far lordo. Ammustiaisì v. r. imbrodarsi, A motas (t. r.) a tandas. M. tanda.
imbrodolarsi, imbrattarsi, impacciucare, insoz Amovibili agg. amovibile, levabile.
zirsi, inzavardarsi, lordarsi. Amparadòr, v. m. e ra f (t. sp.) ajutatore,
Ammustiàu, da part. imbrattato, imbrodolato, difensore, protettore, trice.
insozzato, inzavardato, lordato. -

Amparài v. a. (t. sp.) aiutare, difendere, fa


Ammustiàu, da agg. lordo, sucido, sudicio, vorire, proteggere. - -

sporco, sozzo, zaffardoso. M. bruttu. Amparàu, da part. ajutato, difeso, favorito,


Ammutài v. n. e ammutaisi n. p. (t. r.) si protetto.
narat de su bentu , chi s'est calmau, calmare, Ampàru s. m. (t. sp.) ajuto, difesa, pro
cessare. Ammutai v. a. usau in is biddas po tezione.
patiri pesadiglia. M. pesadiglia. Ampeſte s. f. (T. Gr.) spezia de terra niedda
Ammutàu , da part calmato, cessato. Su po tingiri is cappeddus, ampelìte.
bentu s'est ammutau, est calmau, il vento è Ampita s. f. (t. b.) pigaisì s' ampita, s'usu.
calmato, ha cessato di soffiare. M. usu, costumini.
Ammutèssiri v. m. ammutessiu ec. M. am Amplamenti avv. ampiamente, amplamente.
mutiri.
Amplària s. f ampiezza.
Ammutiri v. n. e ammutirisì n. p. cagliai, Ampliài v. a. ampliare, ampiare, dilatare,
cagliaisì, citirisì, tacere, tacersi, ammutire, re stendere, render ampio. Ampliaisì m. p. ampli
star di parlare, far silenzio, star zito. Po per arsi, divenir ampio, dilatarsi, slargarsi, stendersi,
AMP AMU. 63

Ampliativa, va agg ampliativo. , - Amurau, da agg (t r de Morado sp.) M.


Ampliau, da part. ampliato, dilatato, slar asulu . -

gato, divenuto ampio. - -


Ana (T. Med.) uguali porzioni, ana, ugual
Amplificadòri v. m. e ra f, amplificatore, trice. porzione.
Amplificài v. a. amplificare, aggrandire, e ma Anabàsi s f (T. Gr. Med.) aumentu de ma
gnificar con parole. - -
ladia, anabàsi, ascesa di morbo. Bonav. -

Amplificativu, va agg amplificativo. Anabattista s. m. Ereticu, chi sustènit depirisi


Amplificàu, da part amplificato. cunferriri su battismu a is solus adultus, Ana
Amplificazioni s. f. amplificazione. Po astrattu battista. -

de superlativu, superlazione: Anabrochismus, m. (T. Gr. Chirur.) opera


Amplittu, tta agg. dim. alquanto " - zioni chirurgica, chi si fait a is pilus de is pibi
Amplitudini s. f. ampiezza. Amplitudini de sa ristas troppu longus po no offendiri s' ogu, ana
parabula (T. Didasc.) sa curva, chi solit de brochismo. Bonav. -

scriri in aria sa bomba de su untu de undi Anacardinu, ma agg. anacardino.


artita su puntu a undi arruit, amplitudine Anacardu s. m. fruttu indianu, chi fait sa tega
della parabola. Po s'arcu de s orizzonti, ch' simili a sa fa, anacardo.
est intre Levanti e Ponenti, amplitudine. Anacatarsi s f. (T. Gr. Med.) spurgazioni de
Amplu , pla agg ampio, amplo, patulo. materia de is pulmonis, anacatarsi. Bonav.
Ampollosamenti avv. (t. ital. introd.) ampol Anacatarticu, ca agg. (T. Gr. M.) remediu
losamente, º" anacatarticu, purganti de basciu in altu, rimedio
Ampollosidàdi s. f. (t. ital. intr.) ampollosità. dna Catartico. Bonav.

Ampollòsu, sa agg. si narat de su stilu un Anacefalèosi s. f. (T. Gr. Didasc.) epilogu de


flau, ampolloso. unu discursu, anacefaleosi. -

Ampuai v. a. e n. (t. r. deriv. forsis de em Anacestu, sta agg. (T. Gr. M.) incurabili,
pinar cat.) M. alzai. - anacesto, incurabile.
Ampudda s. f. (dd pronunz. ingl.) ampolla. Anaclàstica. M. Diottrica. -

Ampudda po distillai, o cunservai liquoris, boc Anaclisi s. f. (T. Gr. M.) decubitu de su ma
cia, anguistara , guastada. Ampudda cumen ladiu, anaclisi. Bonav. - -

zada, ampolla manomessa, sboccata. Ampudda Anacòja s. f. (T. Gr. M.) surdera perfetta,
de birdi cun zugu longu e trottu, borbottino. anacòja. Bonav.
Ampudditta s f dim. (dd pron. ingl.) am Anacoreta s. m. (T. Gr.) Anacoreta, Eremita.
polletta, ampollina, ampolluzza. Ampudditta Anacoretisài, e anacoretizzai v. n. (de avzzogeo
cunservai liquoris, boccetta. Ampudditta de secedo) biviri solitariu, anacoretizzare.
inu ec. po mostra, o prova, saggio, saggiuolo. Anacreòntica s. f canzoni a su gustu di Ana
Ampudditta di odoris, boccetta, oricanno. creonte, anacreontica. -

A mudas, e a mudas a mudas avv. M. alter Anacreònticu, ca agg. anacreontico.


nativamenti. Anacronismu s. m. (T. Gr.) errori, o tra
A muffadas avv. (t. r.) M. allurpidamenti. sportu de tempus, anacronismo. -

Amuinài v. n. (de amohinar cat.) si narat de Anàdi s. f volat. (deanas, tis) anitra. Anàdi
s'amuinu, chi faint in s'aria is abis, sa musca, bianca, monachetto. Anadi imperiali, mergo.
su muschittu e similis, fistiare, rombare, far Amadi cun chighirista, germano di Barberia.
rombo, ronzare, far ronzo, zufolare. Fig. si Anadi conca niedda, caponegro. Anadi conca
usat po indicai s'amunnu de medas personas birdi, germano reale. Cetti.
confusamenti fueddendu in boxi bascia, romba A nàdidu avv. a nuoto. -

re, mormoreggiare, borbogliare, bisbigliare. Po Anadiplòsi s. f. (T. Gr. Didasc.) ſig. grama
zumiai is origas, fischiare, fistiare, rombare, ticali, po sa quali s'ultimu terminu de su versu
zufolare, sentir rombo, o ronzo negli orecchi. precedenti benit principiu de su sighenti, ana
Po burla si narat amuinai is origas a unu, candu diplòsi.
s'indi narat mali in ausenzia, cornare gli orec Anadixedda s. f. dim. di anadi (dd pron. ingl.)
chi ad uno. In Signif att. sa meda ciarla m' anitrella, anitrina. Su mascu, anitrino, pulcino
amuinat sa conca, il moltiloquio, la ciarlerìa d'anitra.
m ingombra, mi occupa, m aggrava la testa. Anadòni s. m. o anadone (t. logudor.) arzavola.
Fig. po fastidiai, annoiare, importunare, infa Cetti.
stidire, seccare, dar noia. Anàdrome s. f. (T. Gr. M.) trasportu de umo
Amu inamentu s. m. M. amuinu. ris de basciu in altu, anàdrome. Bonav.
A muinàu, da part. att. imgombrato, aggra Anafalantiasi s. f. (T. Gr. M.) spinniadura
vato, occupato. Fig. po importunau, importu de su fronti, o s'essiri spin iau in su fronti,
nato, infastidito, seccato. anafalantiasi, calvezza della fronte. Bonav.
Amuinu s. m. (t. cat.) po romuriu, rombazzo, Anafonèsi s. f. (T. Gr.) eserciziu de su cantu,
rumore, strepito, fracasso. Amuinu di abis, de ana 0nesi ,

muschittu ec. rombo, ronzio, ronzamento, ronzo Anàfora s. f. (T. Gr. Didasc.) ſig. de Rettor.
di pecchie. ec. Amunu di origas, bucinamento, repetizioni, anòfora, ripetizione.
cornamento, fischiamento, zufolamento d' Anafrodisia s. f. (T. Gr. M.) impotenzia a
orecchi. Amumu de ciarla, fueddendu in con Venere, anafrodisia.
fusu e in boxi bascia, bisbiglio, borbogliamento, Anafru, fra agg. (T. Gr. M.) sanguni anaſru,
rombo, susurro. Amunu de conca, ingombra senza spuma, sangue inafro. -

mento di testa. Fig. po fastidiu, fastidio, noia, Anagogia s. f. (T. Gr. Teol) sensu misticu,
seccaggine. anagogia, senso mistico.
A muntòni avv. (de a montones sp.) in ab Anagogicamenti avv. misticamenti, anagogica
bundanzia. M. abbundantementi. merile , rits ltd etiti cnte.
64 * ANA ANA

chi constat de duas sillabas brevis e de una


Anagògicu, ca ºggi anagogico, mistico.
Anagrafe s. f. (T. Gr.) ricetta, anàgrafe. M. longa, anapesto,
recetta. Bonav. s. m. (T. Gr.) disposizioni de is
- - - - -
Anapezia s. f. (T. G. M.) dilatazioni de is
Anagramma -

porus, e de is vasus, anapezia. Bonav.


litteras de unu terminu ordinau in modu, chi Anaplàsi s. f. (T. G. Chirur.) reduzioni de un
formit un ateru terminu, e rendat diversu si ossu segau a situazioni naturali, anaplàsi. Bonav.
gnificau, anagramma. Anapleròsi s. f. (T. G. Chirur.) reproduzioni
Anagrammatisinu s. m. (T. Gr.) anagramma de sa carrizia in is ulceras, anapleròsi. Bonav.
imperfettu, anagrammatismo. - - - -
Anapleròticu, ca agg. (T. G. Chirur.) remediu
Anagrammatisài, e anagrammatizzai v. a. fai anapleroticu, chi fait cresciri sa carrizia in sa
anagrammas, anagrammatizzare, fare ana cura de un'ulcera, rimedio anaplerotico. Bonav.
grammi. - - -
Anarchia s. f. (T. G.) paisu cun guvernu senza
Anagrammatista s. m. (T. Gr.) chi fait ana Capu, Anarchia.
grammas, anagrammatista. Anàrchicu, ca agg. (T. G.) anarchico.
Anaristèsi s. f. ( f G.) astinenzia de prandiri,
-

Analemma s. m. (T. Gr. de sa Gnomonica)


ancristèsi. Bonav.
figura, chi rappresentat sa sfera asuba de is co -

lùrus de su solstiziu po formai unu relogiu so Anarrinu, na agg. (T. G. Med.) bonu po su nasu;
lari; e strum. po regulai s umbra de su Soli in su tabaccu est remediu anarrinu, il tabacco è
rimedio anarrino. Bonav.
su pianu de unu relogiu, analemma:
Analessia s. f. (T. Gr. M.) restabilimentu de Anasarca s. f. (T. G. M.) idropisia universali,
forzas a pustis de sa maladia, analessìa. anasarca, ovv. gonfiezza edematosa. Bonav.
Analèttica s. f. (T. Gr. Med.) metodu de bi Anastalticu, ca agg. (T. G. M.) remediu ana
viri pois convalescentis reguardu a s alimentu, stalticu, bonu po stangai su sanguini, rimedio
analettica. Bonav. anastaltico, per arrestare il sangue. Bonav.
Analètticu, ca agg. (T. Gr. M.) restorativu, Anastasi s. f. (T. G. M.) trasportu de umoris
analettico, confortativo, ristorativo. Bonav. passaus de una parti a un atera, anòstasi.
Analettus s. m. pl. frammentus sceltus de un Anastòmosa ) s. f. (T. G. de Notom.) orifiziu
Autori, analetti. Anastòmosi ) s. f. de is vasus de su corpus,
Analgia s. f. (T. Gr. Med.) privazioni dedo o unioni di arteria cun arteria, de vena cun
lori, analgìa. Bonav. vena, anastòmosa; anastòmosi. Bonav.
Anàlgicu, ca agg. (T. Gr. M.) remediu anal Anàtema s. f. (T. G.) scomùniga, anatema,
icu, " indi pigat su dolori, rimedio analgico, scomunica. Anatema s. m. scomunigau, anatema,
i". SCOmltrarcatto .

Amàlisi s. f. (T. G. Did.) resoluzioni de unu Anatematisài, e anatematizzài v. a. (T. G.)


corpus in is principius suus: anatomia de una scomunigai, anatematizzare, anatemizzare. M.
cumponimentu : arti de sciolliri is problemas scomuniga.
por via de s' Algebra, analisi. Anatematismu s. m. (T. G.) su vinculu de sa
Analista s. m. analista. scomuniga, anatematismo.
Analiticu, ca agg. analitico. -
Anatematizzau, da part. M. scomunigau.
Analisài, e analizzài v. a. (T. G. Chim.) ana Anatocismu s. m. (T. G. Leg.) usura de usura,
lizzare. Fig. esaminai diligentementi, analizzare, dnatocismo. -

ºsaminare diligentemente. Anatomia s. f. (T. G. M.) incisioni minuda


Analoga s. f. (T. G.) proporzioni, rapportu, de is membrus de su corpus umanu, po birindi
analogìa. sa struttura, anatomìa, e notomìa. Fai s' ana
Analogicamenti avv. analogicamente. tomba a una cosa. Fig. esaminaidda attentamenti,
Analògicu, ca agg. ) analogico, analogo. far la notomia a una cosa, esaminarla accu
Analogu, ga agg. rattamente.
Analòsi s. f. (T. G. M.) consunzioni, analòsi. Anatomicamenti avv. anatomicamente.
TBonav. Anatòmicu s. m. (T. Gr. M.) Professori de
Analòticu, ca agg. (T. G. M.) remediu analo Notomia, Anatomico.
ticu, chi consumit sa carrizia, rimedio analotico. Anatòmicu, ca agg. anatomico.
Bonav. -

Anatomisài e anatomizzài v. a. (T. G. M.)


Anamèticus s. m.pl. (T. G. M.) medicamentus fai s anatomia, anatomizzare, far l'anatomìa.
po fortificai sa memoria, anametici. Anatomista s. m. (T. G.) chi esercitat s'ana
Anamorfosi s. f. (T. G. de Pintura) rappre tomia, Anatomista.
sentazioni mostruosa de alguna immagini, sa Anatripsologia s. f. (T. G. M.) trattau de su
quali in certa distanza cumparit regulari, e pro modu de usai is frigazionis in su corpus, ana
porzionada, anamorfosi. tripsologia. Bonav.
Ananàs s. m. (T. de Stor. nat.) planta e fruttu, Anàtrope s. f. (T. G. M.) revoluzioni de sto
chi benit de su Perù, ananàs. gumu, chi produsitnausea, e vomitu, anàtrope.
Ananti prep. e avv. dinanzi, alla presenza. Bonav.
Ananti miu, amanti insoru, ananti de totus, di Anattesi s. f. (T. G. M.) recuberamentu de
nanzi a me, a loro, a tutti, alla mia, alla loro forzas, anattesi. Bonav.
presenza, al cospetto di tutti. In forza de sust. Anàudia s. f. (T. G. M.) privazioni de sa boxi,
su di ananti, sa facciada, il dinanzi, il prospetto. anaudia. Bonav.
Anantialtàri s. m. dossale, il dinanzi dell' Anca s. f anca. Fai is ancas camminendu,
altare. Po su velu, o paramentu, chi coberit ancheggiare. Su grussu de s'anca, ancone.
s'anantialtari, paliotto, e in Siena davanzale. Ancada s. f. (t. b.) baronata, ragazzata.
Anapèsticu, ca agg. (T. G.) anapestico. Ancaritta s. f. (t logudor.) M. peincareddu.
Anapestu s. m. (T. Gr. Didasc.) pei poeticu, Anchilosi s. f. (T. G. Chirur.) unioni de duusa
ANC AND 65

ossus tantu unius impari, chi formant unu solu cacare. Po incurriri pena; inci andat su zugu,
pezzu, anchilòsi. Po malada de is giunturas, chi ne va il collo. Po ommittiri, lassai a curriri.
ddas privat de motu, anchilòsi. Bonav. lasciar andare, ommettere. Andai narendu,
Anchitta s. f. dim. anchetta. andar dicendo. Andaisindi in fumu, perdirisì,
Ancilla, e ancilla s. f. (T. L.) ancella, ancilla. perdersi, andarsene in fummo. Andaisindi infu
Anciloglossu s. m. (T. G. M.) defettu de su filu riau, partire in rotta. Andai trottula trottula fig.
de sa lingua troppu curzu, anciloglosso. Bonav. andai a unu logu a per forza, violentau, contra
Ancilotomia s. f. (T. G. de Notom.) operazioni voluntadi, andare ad un luogo a malincorpo,
de segai su frenu de sa lingua po fueddai li di mala voglia. Fai andai a unu trottula
beramenti, ancilotomìa. Bonav. trottula, far andar uno a malincuore, a di
Anciòva s. f acciuga, e alice. spetto, malgrado. Andai a biri istrigus espress.
Ancòdina s. f e incodina (de incus, udis) an rust. su propriu de tancai is cocciulas,
cudine, e incudine, ancude, e incude poet. morriri, andare al cassone, andare a babbori
Essiri intre marteddu e incodina prov. stai mali veggoli, andare a rincalzare i cavoli, morire.
de dogna parti, esser tra l' " e 'l mar Andai a camminai, andar a passeggio, a pas
tello. Ancodina de duas puntas po fai vasus de seggiare, dirportarsi. Andaisindi de amanti de unu,
lata, bicornia. torsi dinanzi ad altrui, levarsi dal suo cospetto.
Ancodinedda s. f. dim. (dd pron. ingl.) anco Andai a innantis, andar avanti, inoltrarsi. An
dinetta, ancodinuzza. daisindi de puntu, si narat de scuppetta, o pi
Ancora s. f (de ayxvpa) àncora. Alzai s'an stola pagu segura, scattare. Andai de nou,
cora, salpare, e sarpare, levar l' ancora dal riandare .
mare. Sciolliri sa " de s' ancora , disor Andài a bolidu, in bolidu, meda lestu, andar
meggiare. Ghettai s ancora, ancorare, ancorarsi. volando, andar ratto, velocemente, con gran ra
Ghettai s' ancora in tempus de maretta forti pidità. Andai a bolidu in su studiu fig. fai grandus
contra su camminu, stallare. Ghettai una se
nda ancora contra su flussu e reflussu de
progressus, avanzarsii
avanzamento nello studio.
"fare , Jar progresso,

e su mari, afforcare. Ancora beccia, ancoressa. Andài addasiu, andar adagio, pianpiano.
Ancora de vascellu, ferro di due marre. Ancora Andài in aliottu, o in ala de camisa, andare
de is galeras, ferro di quattro marre. Marra de spogliato, in farsetto.
s'ancora, patta, marra dell' ancora. Ancora cun Andài in amoris, si marat de is animalis, essere,
cincu marras, gra" Fusti de s' ancora, o venire in caldo, avere uzzolo, o la foja,
ſ" dell' ancora. Su signali de linna, chi ab esser foioso.
arrat asuba de s' aqua, po conosciri aumdi est Andài a s'appràppidu cun is manus, andar
ghettada s'ancora, gavitello. tastoni, a tastone, tastare, tasteggiare, andare
Ancòra avv. anche, anco, ancora, altresì , al tasto, brancolare. Andai a s'apprapidu cun
parimente, eziandio. No ancora, non per anco. is peis, andar tentoni, a tentone.
Po atera borta, o de nou, ancora, altra volta Andài a arrogadura, attraversai campus, segai
di nuovo. a ogu su camminu, andare alla ricisa, alla
Ancoracandu) avv. ancora uando, ancorchè, stagliata. -

Ancorachì abbenchè, benchè, sebbene. Andài arròlia arrolia, o arroliendu, andai gi


Ancoràggiu s. m. gabella, chi si pagat po ab rendu senza sciri aundi, nè poita, anfanare,
barrai su bastimentu in su portu, ancoraggio. " anfanando, andarajato, o afone, andare
Ancorài v. n. e ancoraisì m. p. ancorare, an a zonzo, a sparabicco.
corarsi. Ancorai in tempus de grandu bentu Andai arrozza arrozza, fraga, fraga, andai fu
contra su camminu, stallare. Ancoraisì cund un' rittendu o po sciri fattus allenus, o po rapignai
ancora, ormeggiarsi. alguna cosa, andare spiando, codiare, rinver
Ancoramentu s. m. su logu aundi donai fundu, gare, andare il , o cercando di risapere
ancoramento. i fatti altrui. ec.
Ancoraschì M. ancorachì A: lài arrùmbula arrùmbula, voltolarsi, rivol
Ancoràu, da part. ancorato. tolarsi, andar voltolone, o voltoloni, rotolarsi, .
Ancoredda s. f. dim. (dd pron. ingl.) ancoretta. andar rotolone, o rotolando.
Andàda s. f andata, gita. Andada a ingiriu, Andai atropeliadamenti, o deatropeliu, andare
circuimento. Andada a cuaddu, cavalcata. An agitatamente, precipitatamente.
dada de su corpus, smossa, andata di corpo. Andài avàtu. M. andai infatu.
Fai andadas inutilis, andarsene in gite. Fai una Andài avvèrtiu, o s'avvertia, andar ritenuto,
andada e duus servizius, fare due chiodi a un circospetto.
caldo, far un viaggio e due servigi, far due cose Andài a brinchidus, a selidas, e in is biddas
a un tratto. a seddas, comenti su lepuri e aterus animalis,
Andadedda s. f. dim. (dd pron. ingl.) piccola balzellare, andar balzelloni.
andata, o gita, giterella. Andai a ciùcciu, si narat a is pipìus po andai
Andadòri v. m. (t. sp.) andatore. Andadori a spassiu M.
de notti, andator di notte, nottolone. Po av Andài cerri cerri (t. b.) andai movendu su
visadori, monitore. corpus de innòi e innì, dondolarsi, andar
Andadùra s. f. (t. sp.) andatura. ciondolando. Andai cerri cerri movendu su paneri
Andài v. m. andare, gire poet., ire usau in cun fastu de unu parti e de atera, culeggiare,
s'infinitu. Andaisindi n. p. andarsene, partirsi. sculettare.
Custa mancia no 'ndi andat, questa macchia non Andài circhendu po mari e poterra, o a perdas
se ne va, non se ne leva. Custu non mi andat, pesadas, andar ratto.
non mi cunfait, questo non mi va. Andai de Andai a cuaddu, cavalcare, far viaggio, a
su corpus, avere smossa, sgravarsi, ire del corpo, cavallo. I
66 AND AND

Andai a currigliu, gira gira de logu in logu, Andai a portanti, ambiare, andard ambio,
M. andai gira gira. o di portante. Andai a portanti de trainu, an
Andai a derettu, in linea deretta, andar ritto, dar d'anchetta, o di spalletta, andar di traino.
dirittamente, per linea retta. Po andai tetteru, (V. la voc. fr. aubin).
no incrubau, andare, camminare in sulla Andài po su camminu carratteri, fig pigai is
Dersona . cosas in su modu prus facili, andar per la piana,
Andai in cumpangia, andare in compagnìa, in prender le cose nel modo più agevole.
conserva, di conserva, di conserto. Andai depressi, andar ratto, andare in fret
Andai fendu scèscias propriu de is imbriagus. ta, camminar di trotto, di passo veloce. Andai
M. andài stomtuna stontuna. depressi e a filu, andar difilato.
Andai a filu, andare a filo, a dirittura. Andai Andai a rimbulu, po andai arrumbula arrum
a ſilu e de pressi, andar difilato. bula. M. Andai a rumbulu de s'arrisu, o pi
Andài forròga forròga, o forroghendu, sfrugac sciaisì de s'arrisu, scompisciarsi delle risa, ri
chiare. Fig. circai cosa cun ansiedadi, frugare, dere squacqueratamente,
andar frugando. Andai in runa, andare in rovina, in con
Andài fuis fuis, andar fuggiasco, fuggiasca quasso, in precipizio.
mente, alla sfuggita. Andai derunda, andare in ronda,o a girone. Fig.
Andai a fini si narat de sa pinna de scriri, andai gira gira, andare in volta, andar gironi.
render sottile. Fig. si narat po andai a s' Andài sarta sarta, o sartendu, andar saltel
avvertia. M. loni, andare a salti, o saltellando.
Andài fraga fraga ) M. andai arrozza arrozza. Andai a scallu (t. pop. ) arrenesciri beni, an
Andài furittendu dar di rondone, riuscir felicemente.
Andài furria furria, andar voltandosi. Andai sciàcula sciàcula, si narat de naviu agi
Andai a furriu a fùrriu, o girendu, girare, tau de su bentu, barcollare, tentennare. Po an
roteare, muoversi in giro. dai sciampula sciampula. M.
Andai a galoppu, andar a galoppo. Andài sciampula sciàmpula, si narat de is li
Andai gattus gattus. M. andai a piòtu a piòtu. quoris, chi s'agitant, candu su vasu no est
Andai a geniu, ire a sangue, piacere. Andai plenu, guazzare, andar guazzando.
a geniu, o a tinu de unu, andare a versi ad Andài scianca scianca, cioncolare, andare an
alcuno, secondarlo, accomodarsi all'altrui umore. cajone. Po s” andai depressi, chi faint is iscian
Andai cun is brazzus pendi pendi, o calaus, caus, o zoppus, arrancare, andare arrancando.
andar colle braccia ciondoloni, o spenzoloni. Andài scozzina scozzina (t.b.) M. andai cerri cerri.
Andài gira gira, o girendu de innòi e de innì, Andai a spassiu, diportarsi, andare a dipor
gironzare, andar gironi, o in volta. to, a spasso camminando.
Andai a grussu, si narat de sa pinna, chi scrit Andai a sa spiocca (espress. b.) andai in pre
a grussu, render grosso. cipiziu, andare a bioscio, a ritrècine, a riverso.
Andai infatti, o avatu de unu, accodarsi ad Andài stòntuna stòntuna (espress. pop.) cam
uno, andargli dietro. minai propriu de is imbriagus, balenare, bar
Andai imbùrchina imbùrchina, andare inciam collare, andar barcollone, ondeggiare, andare
paudo, inciampicando, scappucciando. a onde.
Andài a ingiriu, circuire, andar attorno. Andài stròmbulus stròmbulus. M. andai ston
Andai a longu, andare in lunga. S'affari tuna stontuna .
bandat a longu, l'affare va in lunga. Andai tenta tenta tocchendu cun bastoni, fru
Andai mali, peccai, ortirisì (t. r.) no andai gare, andar frugando, tentando con bastone.
a innantis, si narat de is fruttas, e de is ani Andai terra terra propriamenti su camminai
mais, chi no prospèrant, imbozzacchire, indoz de su colòru, e de is aterus serpentis serpeg
zare, incatorzolire, intristire, dare addietro, non giare, serpere, andar tortuoso , serpendo, stri
andare innanzi , sdegnare, non attecchire. Po sciare, camminare striscioni .
andai in ruina. M. ruìna. Andài a tinu de unu, andare a verso ad al
Andai a sa nua, a cuaddu in pilu, andare a cuno, secondarlo.
l'ardosso, a bisdosso, a cavallo nudo. Andai a trainu, o a portanti de trainu. M.
Andai in ora mala, in perdizioni, andar alla andai a portanti.
malora, a ritrècine, andare a Scio. Andai a trattamallòni (espress. rust. ) M. an
Andài a orza (T. Marin.) orzare, andare a dai a sa spiocca.
orza, andar alla banda. Andai a traversu, o de traversu, andare di
Andai a pampàdas, andar carpone, o bran traverso, di schiancìo, a sghimbescio, obbli
coni, carpare, andar carpando. quamente.
Andai a passiu, a traversu, andar errando, Andài trinchi trinchi (espress. basc.) si narat
o svagando, spaziare, spaziarsi, andare sva de cuaddu, chi fait unu trottu irregulari, trottar
gato. l assai andai su bestiamini a passiu, la male, andar di trotto sregolato.
sciare il bestiame svagato. Andai a trivas, a dispettu de pari, compete
Andài a peincareddu, andare a calzoppo. re, gareggiare, andare a competenza, a gara
Andài a pediri, a dimandai sa limosina, men Con uno .

dicare, andar pezzendo, pitoccare, fare il pi Andài a trottu, o de trottu (cun o claru)
tocco, l'accattone, accattar la limosina. trottare, andar di trotto.
Andài a pei, andar a piè, o a piede. Andai a trottu (cun o oscuru) andai de sbia
Andai a piòtu a piòtu, senza ſai strepitu, e sciu, sbiccare, andare a sbieco, o sbiescio, a
" po no essiri bistu, andar buzzican sgembo, a schiancio, stortamente, obbliguare.
p, andar quatto quatto, o quatton quattone, Is cosas bandant a trottu fig. bandant uiali, le
andar quattamente, e di soppiato. cose vanno a bioscio, a riverso.
“ve
AND

i Andài a turmas, o a ciurmas, andare a stuoli. Aneddàcciu s. m. (dd- pron ingi ) aneddri
Andài tuvi tuvi (espress. pop.) si narat de chini malu, anellaccio.
po imburchinu, o po spinta arricida bandat al Aneddixeddu
anelletto, s. m. dim. ((dd dd P
anellino. ing
pron. ingl.)
)
gunu trattu inclinau in attu di arruiri in terr ,
andar piombando, andare a croscio, o in atto Anèddotu s. m. (T. usau de is Litteraus) trattu
di cadere. -

particulari de storia passau in silenziu de is Isto


Andài vagabundu, andar randagine, vaga ricus precedentis, aniddoto,
bondo. Aneddu s. m. (dd. pron. ingl.) anello. Didu
Andài de voga (espress. rust:) andai cum fu de s” aneddu, anulare suste o dito anulare.
ria, andare in furia, velocemente. Domais aneddu, confirmai su sposaliziu, o donai
Andài zoppi zoppi, andar zoppicone, o zop sa manu, dar l' anello, sposare, impalmare,
piconi, rancare, ranchettare. confermare lo sposalizio. Ogu de s'aneddu, aund'
Andamentu s. m. andamento. Andamentu de est ligada sa perda, castone. Ligai unu diamanti
nou, riandamento. Po manera de procediri, in s'aneddu, incastraiddu, incastonare un dia
andamento. -
ntante, incastrarlo nel castone. Po cinturedda di
Andàna s. f. (t pop ) ordini de cannonis in ora o de plata, cintura, cerchietto d' oro o di
is navius, ordine di cannoni. argento. Aneddu de ferru o de lottoni ec. chi
Andantementi avv. andantemente. Cantai an si ponit in maniga de gorteddu, o in sa bucca.
dantementi, cantare alla ricisa. di algunus istrum. po no s' aberriri, ghiera, ra
Andanti v. agg- andante. Po medianu. M. perella. Aneddu de ferru clavau in linna, o in
Andareddu, dda " (dd pron. ingl. ) amanº muru po agguantai asta de gruxi, de drappò ec.
ti di andai, vagabondo, amante d'andare. An stacca. Ania de s” anus, anello, bucco dell'
dareddu de notti, nottolone. ano. Aneddu " , anellone. Aneddu, aund'
Andariègu, ga-agg. (t. sp.) M. andareddu. - (V. i" f"
intratla sav. pertighitta de sa- scuppetta,
tta, bocciuolo.
Andau, da part andato. In su tempus an
dau, o passau, nel tempo andato, passato, pre
terito. Andau infatu a unu, ac ad uno.
Amegài, anegau ec. (t. º
M. annegai.
Anèglia s. f campanella. Aneglia po aneddu
Andau de su corpus, ito del corpo. Andau de de cadena, anello, maglia di catena: Ameglia de
nou, riandato. Andau mali, trattendu de frut perta, campanella dell'uscio. Aneglias de cor
tus, o de animalis, chi no prosperant, inca tina, campanelle. Aneglia clavada in muru, o
torzolito, imhozzacchito, intristito. Po is aterus in punteddu de linna po accappiai cuaddus,
significaus. M su verbu. campanella. -

Andebèni s. m. cilecca. Fai s'andebeni, far Anella (t. r) M ameglia.


la cilecca. º")
Anèmia
s. f. (T. G. M.) mancanza de san
guini, anemasìa, anemia. Bonav,
Andia e andias pl. s. f (de andas sp.) barel
la . Portai in andias, barellare, portare in ba Anemoftoria s. f. (T. G.) corruzioni de s'aria,
rella. Po zivèra M. o de bentu, anemoftorìa. Bonav. -,

Andiperistasi s. f. (T. Gr. Filos.) mutua re Anemografia s f (T. G.) descrizionis de is


sistenzia, andiperìstasi, mutua resistenza. bentus, anemografia.
Andirivièni se m. pl passadissus, o bessidas Anemologia s. f. (T. G.) trattau de is bentus,
in giru, andirivieni, ghirigoro, giravolta. anemologìa: Bonav.
Andria s. f. (T. G.) femina ermafroditica, Anemometria s. f. (T. G:) arti de mesurai is
dàndria Bonav. dus de sa forza de su bentu, anemometria.
Andròfagu. s. m (T. G.) chi s'alimentat de Anemòmetru s. m. (T. Gr.) strum. fisicu po
carri umana, andròfago, Bonav. e antropòfago, mesurai is diversus gradus de sa forza de su
mangiator d' uomini. lentu, anemòmetro.
Androgènia s. f. (T. G ) successioni mascu Anemoscòpiu s. m. (T. G:) strum. fisicu po
lina ind'una famiglia, enia. indicai is variazionis, de su tempus, e de is
Andròide s. m. (T. G. de Meccan) automatu, bentus, anemoscopio.
o burratinu, chi cun ordingius secretus podit Aneostasia s. f. (T. G, M.) mancanza de sen
fai esteriormenti algunas funzionis de s' omini, timentu, o stupori de sa menti, aneostasìa. Bon.
androide. Anepitimia s. f. (T. G. M.) maueanza di ap
Andromania s. f. (T. G. M.) ,ropensionismo petitu, anepitimìa. Bonav. -

derada in sa femina a su coitu, andromanìa. Aneurisma s. f. (T. G. M.) unflori no naturali


Bonav. causata de dilatazioni di arteria, aneurisma.
Andronitide s. m. (T. G.) appartamentu di Anfesibèna s; f. (T. G.) serpenti de duras
ominis solus, andronitide. concas, anfesibèna.
Androtomia s. f. (T. G. Didasc.) notomia de Anfiàrtrosi s. f. (T. G. Anatom.) articulazioni
su corpus umanu , androtomia. mista, chi participat de sa diartrosi po sa mo
Andurriàli s. m. (t. sp.) logu desertu, e inu bilidadi sua, e de sa sinartrosi pe sa stabilidadi,
tili po arai, catapecchia. anfiàrtrosi. -

Aneddadeddu, dda dim. (dd dd pron» Anfibiti agg. m. (T: G.) si marat de is ani
ingl.) arruffadeddu, ricciutello. malis, chi. i" in aqua- e in terra, anfibio,
Aneddài v. a. (dd pron: ingl.) arrizzai, ina ancipite. -

nellare, arricciare, increspare, dare il riccio. Anfibologia s. f. (T. G.) discursu- de doppiu
M. arrizzai: - -

sensu, o equivocu, anfibologìa.


Aneddàu, da part: inanellato, arricciato. Anfibologicamenti avv. ambiguamente, anfibo
Aneddàu, da agg arruffau, riccio, ricciuto. logicamente. - o

Pilus aneddaus, capelli crespi, ricci. Angioni Anfibològicu, ca agg. "


Anfimacru s. m. (T G.) pei
, ambiguo:
º formata:
aneddau, agnello ricciuto...
1.
68 ANP ANG

de una sillaba longa intra duas brevis, anfi Anglicismu s. f terminu, o manera de mai
macro . - - inglesa, anglicismo. -

Anfimernu, ma agg. (T. G. M.) calentura Anguasùa s. f. (t. r.) M. sangunera.


anfimerina, chi torrat dogmia di, febbre anfime Anguidda s. f. (dd pron. ingl, anguilla. An
rina. Bonav. - -
guidda salida, anguilla salata. Anguiddas plur:
Anſipròstiliu s. m. (T G. di Archit.) edifiziu. si usati fig po bastonadas surdas, pesche dura
cun duas facciadas similis in s ordini de is co cine, forti, bastonate. Anguidda po similit si
lumnas, anfipròstilo. : -
marat su filettu, o siat su musculu longu car
Anfisciu, e anfiscius pl. s. m. (T. G. Geogr.) nosu de su boi e di aterus animalis, ch est at
is abitantis de sa zona torrida, Aufisci. taccau a sa spina dorsali, o a su filu de is ar
Anfisfàlsi s. f. (T. G. M.) debilesa de cam "; filetto, porso: (M. filet fr.); muscolo psoas
bas, anfisfalsi. Bonav, (T. Med.) M. filettu .
Anfiteatru s. mi. (T. G.) fabbrica de figura Anguiddedda s. f, dim. (dd dd pron. ingl.)
ovali cumposta de dius teatrus, anfiteatro. anguilletta, anguillina. Po s' anguidda suttilis
Angaria s. f. (T. Ital. Introd.) angaria, an sima, chi naràus zingorra, ciriuola. M. zingorra.
gheria, aggravio, vessazione, violenza, concussione, Angula s. f. ugola. Angula abbasciada, rilas
soprammano, sopruso. - -
sazion dell'ugola.
Angariadòri v. m. angariatore, vessatore. Angulàri agg. angolare, angulare.
Angariài v. a, vessai, angareggiare, angariare, Angularmenti avv. angolarmente.
usar angherìa, vessare, violentare, ottener per Angulau, da agg canteruto, che ha canti, od'
forza. -
angoli.
Angariàu, da part. angariato, vessato. Anguleddu s. m. dim. (dd. pron. ingl.) angoletto,
Angeiografia s. f. (T. G. de Commer.) descri Anguli s. f spezia de cocòi de simbula cum
zioni de is pesus, mesuras, e strum. di Agri postu cun ous interus e cottus in forru, spor
cultura, angeiografia. tellina, e in Pisa stacciata coll' ovo.
Angela s. f. (T. G.) Angela, Angiola. Angulòsu, sa agg. angoloso.
Angeledda s. f. dim. (dd pron. ingl.) Angeletta, Angulu s. m. angolo. Angulu su prus acutu,
Angioletta : -
de is bastionis, angolo saliente. Po cantonada,
Angeleddu s. m. dim. Angioletto, Angiolino, angolo, canto, cantonata.
Angeluccio. - - Angiustia s. f ambascia, affanno, angoscia,
Angelicamenti avv. angelicamente, in modo angustia, pena, travaglio.
angelico. . - -
Angustiadamenti avv. angosciosamente.
Angèlicu, ca agg. angelico. Angustiai v. a. donai pena, affannare, afflig
Angelus. m. (T. G.) Angelo Angelu Custodiu, gere, angosciare, angustiare, tormentare, trava
o de sa guardia, Angelo Custode, o Tutelare, gliare. Angustiaisì v. r. e n. p. donaisì pena,
Angelu bonu, Angelo buono, Spirito celeste. affannarsi, affliggersi, ambasciarsi, angosciarsi,
Angelu birdi, Angelo delle tenebre. - - angustiarsi, darsi affanno. Angustiaisì eccessiva
Angiadira s. f su tempus de parturiri de is menti, trambasciare, trangosciare, riempirsi di
bestias, figliatura. - -
angoscia.
Angiài v. a. su parturiri de is bestias, figliare, Angustiamentu s. m. angosciamento , tramba
Si fait duus fetus a unu partu, binare. Gagl. sciamento. M. angustia.
Torrai a angiai, rifigliare. Angustiàu, da part. angosciato, angustiato,
Angiamentu M. angiadura. affannato, tormentato, travagliato. Po opprimiu
Angiàu, da part; partorito. di angustia, trambasciato, trangosciato.
Angina s. f. (T. usau de is Medicus) M. Angustiàu, da agg. ambascioso, angoscioso ,
schinenzia. -
angustioso, affannoso, ansioso.
Anginòsu, sa agg (T. Med.) chi patit s'angina, Angustiosu, sa agg. M. angustiau agg.
anginoso . - . Anidria s. f. (T. G.) privazioni de sudori, e
Angiografia s. f. (T. G. M.) descrizioni de is asciuttori de stasoni, anìdria. Bonav.
vasus, venas, e arterias, angiografia. Anima s. f anima. Anima vegetativa si marat
Angiologia s. f. (T. G. M.) trattau de is vasus sa de is plantas, sensitiva sa de is animalis, ra
de su corpus umanu, angiologia. zionali sa de s'omini, anima vegetativa dicesi
Angionedda s. f. dim. (dd pron. ingl.) agnel quella delle piante, sensitiva degli animali, ra
letta, agnellina. gionevole dell' uomo. Povida, anima mia, vida
Angioneddu s. m. dim. (dd. pron. ingl.) agnel mia, anima mia, vita mia, ben mio. Po per
letto, agnellino. - -
sona, centu mil'animas, cento mila anime, o
Angiòni, s. m. agnello, pecorino. Angioni de persone. Anima de is rexinis, su mueddu, ani
callu, agnello di latte. Angioni Pasquali, Agnello ma , midollo delle radici. Anima de buttoni,
Pasquale. - - anima: M. animetta. Po su pappu, o semini
Angioninu, na agg agnellino, na . Lana An de is fruttus inserrau in s ossu, o in su pisu ,
gionina, o di angioni, lana agnellina. anima, mandorla, seme del frutti. Essiri unu,
Angiotomia s. f. (T. G. M.) incisioni de is corti e un'anima, si narat de duus, chi si amant
vasus de su corpus umanu, angiotomìa. : -- appassionadamenti, esser due anime in un noc
Angiuledda M. Angeledda. eiolo. Finzas a s'anima avv. sino all'anima ,
Angiuleddu. M. Angeleddu. grandissimamente. Vomitai s' anima, recere l'
Angiulu M. Angelu. - anima, vomitar molto. Oti cun s” anima, ou de
Angiulu in gloria s. m. (t. r.) spezia de broc pudda, chi tenit caboni, uovo gallato. Ou senz'
cau de seda a floris mannus, fiorone (T. defabbr.) anima, ou de pudda, chi non tenit caboni, uovo.
Anglicàna agg. f de sa Cresia de Inghilterra, vano, infecondo, subventaneo, uovo senza germe.
la Chiesa Anglicana. (V. la v. lat. urinus.) -
ANI ANN -

Animadòri v. m. e ra f animatore, trice. bandat assutt'aqua po piscai perlas, e cosa ar


Animài v. a. infundiri s' anima, animare, av ruta in mari, marangone, palombaro.
vivare, infonder l'anima, dar vita. Po fai co Annadadura s. f notatura . -

raggiu, animare, incoraggiare, incoraggire, ina Annadài v. n. (de natare lat. ) notare, andar
nimare, inanimire, dar animo, incorare, rin a nuoto: nuotare e natare mancu usaus. Po
corare, far altrui cuore, avvalorare, invigorire, abbarrai asuba di aqua simplementi, notare,
vigorare, far animo, dar vigore. Po confortai, stare a galla, galleggiare.
animare, confortare, coortare. Po eccitai, at Annadamentu s. m. notamento.
tivai unu negoziu ec. accalorare, attivare, ec Annadanti v. agg M. annadadori.
citare. Animai una statua, una pintura, ani Annadàu, da part. notato.
mare, atteggiare una statua, una pittura, darle Annàli agg. M annuali.
una bell'attitudine. Animai de nou, ravvalorare. Annàlis s. m. pl. Storia, chi po ordini di an
Animaisì v. r. faisì coraggiu, innanimarsi, inco mus distinghit is fattus succedius, annali.
raggiare n. pigliar coraggio, rincorarsi, ripi Annalista s. m. Scrittori di annalis, Annalista.
gliar cuore. - Annappadiura s. f appannatura.
Animalazzu s. m. bestiazzu, animalaccio, be Annappai v. a. offuscai, e si narat de is co
stiaccia. sas lucidas, appannare, accecare, offuscare,
-

Animaleddu s. m. dim. ſ" pron. ingl.) ani oscurare. S' i" annappat su sprigu, l'alito
maletto, animalino, animaluccio. acceca , appanna lo specchio. Su Soli annap
- Animalescu, sca agg. animalesco, animastico. pat, allumat sa vista, il Sole appanna, abba
Animàli s. m. animale. Animali poſai casta, glia la vista. -

attu a fai fetu, animale figliaticcio. Animali man Annappamentu s. m. "º, offusca
nu, animalone. -
mento. Annappamentu de sa vista, appanna
Animàli agg., de s'anima, animale. mento della vista, ambliopìa. (T. Gr. Bonav.)
Animalidadi s. f animalità. Annappàu, da part. appannato, offuscato.
Animalistas s. m. pl is chi pretendint, ch is Soli annappau, o luna annapada si narat, candu.
embrionis siant formaus e bius in su semini d sa luxi insòru est imbarazzada di alguna nui
su babbu, animalisti. -
suttili, Sole annacquato, luce della luna an
Animanti v. agg. chi animat, animante. nacquata, debole.
Animàu, da part. animato, avvivato, incorag Annarbài, annarbau ec. (t. r.) M. allanai.
iato, incorato, inanimito, avvalorato, rincorato. Annaspiai v. a. formai sa madassa in sa na
o confortau', confortato. Po eccitau , attivau, spia, agguindolare, annaspare, innaspare, na
accalorato, attivato, eccitato. Trattendu de sta spare, formar la m-tassa sul naspo, sul guindolo.
tua, o pintura, animato, atteggiato. Animau de Annaspiamentu s. m. i"
nou , ravvalorato. -
Annaspiàu , da part. annaspato.
Animaziòni s. f s'attu de donai, e arriciri Annebidàu, da agg (t. r. de annebbiare ital.)
s anima, animazione. umedessiu de sudori, pigada sa similit. de s'ef
Animedda s. f. dim. (dd pron. ingl.) po crea fettu de sa nebbia. M. umedessiu.
turina, animuccia, creaturina. Animedda debut Annegài e anegài v. a. affogai in s'aqua, an
toni. M. animetta. negare, affogare, sommerger nell'acqua. An
Animetta s. f parti de sa corazza, chi cobè negarsi n. p. annegare n. e annegarsi, morir som
rit su pettus, animetta. Animetta de buttoni, merso in qualche fluido. Annegaisì in is vizius,
anima. Animetta de strum. musicali est su pezzu in plaxeris, in su binu, attuffarsi, tuffarsi, im
de linna, chi sustènit sa taula armonica, ani mergersi ne' vizj, ne diletti, nel vino.
ma. Animetta de coberriri su calixi in sa Missa, Annegamentu, e anegamentu s. m. annega
copertojo del calice: e animetta ; (voce pop. V. mento. -

pale fr.); Animetta posa parti mobili de una Annegàu e anegàu, da part. annegato, affo
trumba de funtana, chi attràit, e spingit s'aqua gato, sommerso nell'acqua. Annegau in su bi
facci a susu , animella, stantuffo. nu, in is vizius, immerso nel vino, ne vizj.
Animosamenti avv. animosamente, arditamen Annessu, ssa agg (t. ital. adott.) annesso,
te, sopranimo. congiunto, anito, connesso.
Animosidàdi s. f. animosità, arditezza, corag Anniài v. a. poniri miu, annidare, annidiare,
gio: Po parzialidadi, animosità, interesse, par porre il nido. Anniaisì n. p. ponirisì in su niu,
zialità . - -
annidarsi, posarsi nel nido. Fig. eliggirisì logu
Animòsu, sa agg. animoso, ardito, audace. po abitai, annidarsi, fermar sua stanza.
Animu s. m. animo. Po fantasia, pensamen Anniàu, da part. annidato.
tu, cuore, fantasìa, pensiero. Po animosidadi. Annichidài, annichidàu ec. (t. r.) M. in
M. Faisì animu, farsi animo, coraggio. Bastai qdietai.
s animu, bastar l'animo, soffrir l'animo. Per Annichilài v. a. redusiri a nienti, annichilare,
dirisì di animu, perdersi d'animo, avvilirsi, annientare, ridurre al niente. Annichilaisì v. r.
scoraggiarsi, sbigottirsi, smarrirsi. De pagu annichilarsi, annientarsi, umiliarsi molto.
animu, timidu, timido, d' animo rimesso . Annichilamentu s. m. annichilamento, anni
Annabattista s. m. Ereticu, chi osservat sa entamento. -

comunanza in dogma cosa, Annabattista. Annichilàu, da part. annichilato, annientato,


Annàda s. f spaziu de un annu, annata. Po ridotto al niente. i" umiliau meda, annientato,
paga o renda de un annu , o derettu, chi si abbassato, umiliato molto.
pagat po un annu, annata. Prus longu des an Annichilaziòni s. f. annichilazione.
nada mala, più lungo del Sabbato Santo. Annidài, annidàu ec. t. r. fai nidu, o lisu . .
Annadadòri v. m. e ra f chi annàdat, no M. allisai. -

ante, nuotante, notatore, trice. Pe omini, chi Annieddigadùra s f (dd pron. ingl.) anneritura
70
:
ANN ANN
Annieddigài v. a. fai nieddu, (dd pron, ingl) l Celu, annuvolare, annuvolire, annuvolirsi, rannu
volare, rannugolare, rannugolarsi, rabbruscar-.
annerare, annerire, annegrare, far negreggia
re, far nero. Po accottilai sa facci ec. s effettu, si, rabbruzzarsi, rabbujare, rabbujarsi, farsi
chi fait su Soli , abbronzare. Annieddigaisì n. p. bujo. Annuaisì a logus a logus, ragnare. -

annerare m. annerarsi, divenir nero. Annuali agg.. annale, annuale, annuario-,


alyzzetto -
Annieddigamentu s. m. (dd pron. ingl.) an -

neramento, annerimento. Annualmenti avv. annualmente.


Annieddigau, da part.. (dd pron. ingl.) anne Annuamentu s. m. deriv. de nuu, annodamento,
rato, annerito. Pocobertu de soli, abbronzato Aunuamentu s. m. deriv. de nui, annebbia
dal Sole. mento, rabbruscamento dell'aria.
Annientài, annientàu ee. MF. annichilai. Annuàriu, ia agg. M. annuali.
Anninnia s. f. ninna , nanna. Fai s'annin Annuàu, da part de su verbu annuai, an
nìa, far la ninna, nanna. Andai a fai s an nodato.
ninnìa, andare a nanna, o a far la nanna. Annuàu, da part de su verbu annuaisì, an
Anninniài v. a. dormiri is pipius cantendu , o nuvolato, annuvolito, rannuvolato, rannugolatos
sanzienda su barzolu, anninnare, ninnare, cul rabbruscato, rabbujato, scombujato.
lare, far la ninna nanna, addormentare i bam Annudèu s. m. (t. r in logu di Agnudei.) M.
bini cantando, e cullandoli. In signif neut. Su reliqùiariu .
pipìu si dormit, e fait s anninnìa, il bambino Annugiaisì v. nei (de enojarse sp.) primaisì,
si dorme, e fa la nanna. corrucciarsi, prender a male, piccarsi, pren
Anninniàu, da part. cullato, che ha addormen der il broncio, crucciarsi.
tato il bambino cullandolo. Annugiàu, da part. corrucciato, che ha preso
Anninniedda s. f. dim. (dd pron. ingl.) nin il broncio. In forza di agg tristu. M malin
nerella. conicu.
Annirgadòri v. m. cuaddu, chi amnirgat, ni Annùgiu s. m. (dè enojo sp,) broncio, bruz
tritore, cavallo nitrente, che sovente annitrisce. zo , corruccio: cruccio.
Annirgài v. n. annitrire, nitrire. Annullabili agg. abolibile.
Amnirgàu part, che ha dato un nitrito. Annulladòri v. m. annullatore.
Annìrghidu s. m. nitrito, fremito di cavallo. - Annullài v. a. annuttare, invalidare, render
Anniversàriu s. m. anniversario, annuale. nutto, invalido, abolire , abrogare, cassare,
Annobilitài, annobilitàu ec. M. nobilitai. rescindere.
Annomingiadòri v. m. proverbiatore. Annullamentu s. m. annullamento, abolizione,
Annomingiài v. a. bergolinare, bisticciare, bi abrogazione, cassazione, rescissione.
sticcicare, proverbiare. Annomingiaisì n. p. bi Annullanti v. agg. annuliante.
sticciarsi, bisticcicarsi, bezzicarsi, proverbiarsi. Annullatoriu, ia agg. rescissorio.
Annomingiàu, da part. proverbiato. Annnllàu, da part annullato, abolito, abro
Annomingiu s. m. proverbio, soprannome. gato, cassato, rescisso.
Annòsu, sa agg (t. lat.) antigu, annoso, vec Annullazioni s. f. annullazione. M. annulla
chio, carico d'anni. mentu.
Annotadòri v. m. annotatore, notatore. Po su Annunziadòri v. m. e raf annunziatore, trice
chi fait annotazionis in is liburus, postillatore. Annunziai v. a. fai scuri, annunziare, avvisa
Annotài v. a. annotare, fare annotazione. Po re, far sapere, recar notizia, rapportare, far
registrai, passai a liburu, allibrare, registrare. rapporto, avvertire di qualche cosa. Po prono
Po fai annotazionis in is liburus, postillare, far sticai, predire, presagire, pronosticare. Po gitai,
postille. citare, accennare.. -

Annotàu, da part. annotato. Po passau a li Annunziamentu ss m. annunziamento, avviso.


buru , allibrato, registrato. Po su chi hat fattu Annunzianti v. agg. annunziante.
annotazionis, i ſi Annunziau, da parti annunziato, avvisato, ave
Annotazionedda. ss f, dim. (dd pron. ingl.) vertito, rapportato. Po pronosticau, predetto,
annotazioncella. pronosticato. Po citau, citato, accennato.
Annotaziòni s. f annotazione. Po postscrittu, Annunziaziòni s. f. M. annunziamentu. Po sas
postilla, postillatura, festa de Nostra. Segnora de 25. de Marzu, An
Annòtu s. m. nota, registru, registro. Temiri Pattraz Paz lante . - - -

a annotu. M. marcai. Ammùnziu s. m. annunzio, avviso. Po augu


Annu si m anno. Principiu de s'annu, capo riu , annunzio, augurio, presagio:
d'anno. Domai, o augurai is bonus principius Anodinia s. f. (T. G. Med.) mancanza de
de s'ammu, augurare un felice capo d'anno. dolori, anodinia . Bonav.
Sunt annus e annus, sono anni ed anni, o mol Anodinu, ma agg. (T. G. Med.) chi calmat.
tissimi anni. Passai is ottant' annus, valicare is doloris, anodino, lenitivo, paregorico, an
gli ottant'anni. Vitellu, o vitella, chi hat sal talgico. -

tau s'annu, vitello sopranno, vitella sopranna. Anomalia s. f. (T. G. Gram.) irregularidadi.
Annuadròxu s. m. s umioni de is giunturas in sa declinazioni de is nominis, e in sa con-.
de is ossus, snodatura, piegatura delle giunture. giugazioni de is verbus, anomalia. In s' Astro
Annuadùra s. f annodatura, annoelazione. nomia est sa distanzia intra unu planeta, e s'.
Ammuài v. a accappiai cun nuu, annodare, afeliu o s'apogèu suu, anonaſia . -

fare il nodo, legar con nodo. Amuaisì n. p. an Anomalisticu, ca agg (T. G. Astron.) annuº
nodarsi, farsi a nodo. Amuai de nou, ranno anomalisticua est su tempus, chi sa terra im
dare, rifire il nodo. Po unirisi: su zugu annuat, plèat in s'annuali giru suu periodieu, ano
si unit a is palas, il collo sº annoda alle spalle. malistico.
Annuaisì v. n. p (de nui nubes) oscuraisì su Amòmalu, la aggi (T. G.) irregulari, anoma
ANO ANT 7I

lo, irregolare. Pulsu anomalu, chi donat pul Antemèticu, ca agg. (T. G. Med.) chi est
sazionis disugualis, polso anomalo: contra su vomitu, antemetico. Bonav.
A nòmini attentu avv. nominadamenti, no Antemorragicu, ca agg (T. G. Med.) chi est
minatamente. contras emorragia, antemorragico. Bonav.
Anònfalu s. m. (T. G. Med.) senza biddiu, Antemurali s. m. spezia de reparu, antemurale.
anonfalo. Bonav. senza ombilico. Antèna s. f (t. r.) M. umori.
Anònimu, ma agg (T. G.) senza nomini, Antenua s. f. (T. de Marina) antenna. Prov
anonimo, senza nome. vistu di antenna, antennato.
Anòrchide s. m. (T. Gr. Med.) senza testi Antennixedda s. f. dim. antennetta.
culus, anorchide. Bonav. - Antepassaus s. m. pl. M. antecessori.
Anoressia s. f. (T. G. Med.) inappetenzia, o Antepenùltimu, ma agg. su chi pregedit su
nausea de dognia alimentu, anoressia, inappe penultimu, antepenultimo.
tenza, nausea de cibi. Antepiletticu, ca agg. (T. G, Med.) contra
Anosma s. f. (T. G. Med.) defettu di olfatu, s'epilessia e is maladias convulsivas, antepilettico.
anosmìa Bonav. mancanza d' odorato. Bonav.
Anotomia, Anotomista ec. M. anatomia ec. Antepòniri v. a. (T. Lat.) anteporre, antiporre,
Anseàticu, ca agg si marat de algunas cittadis preporre, porre avanti, antimettere, premettere,
o paisus unius in sociedadi de commerciu, an preferire.
seatico. Anteposiziòni s. f anteposizione, preferenza.
Ansia s. f. (t. sp.) po disigiu, o gana, voglia, Antepostu, sta part anteposto, antiposto, anti
brama, desiderio. Ansia mala, cattiva voglia. messo, preferito, premesso, preposto.
Ansia de vomitai, voglia di recere, di vomitare, Anteriori agg anteriore: poziore (T. Leg.)
di rigettare. Po nausea, fai ansia mala, far Anterioridàdi s. f anteriorità, preminenza,
nausea, muover a nausea, nauseare. Teniri priorità di tempo, poziorità, maggioranza.
ansia mala v. m. nauseare, aver nausea. Po an Anteriormenti avv. anteriormente, preceden
gustia, ansias de morti, angoscie di morte. temente.
Ansiedàdi s. f inquietudini di animu, ansietà, Anteròticu, ca. M. antafroditicu.
travaglio d' animo, strettezza di cuore. Antescrittu, tta agg. antescritto, scritto avanti.
Ansiosamenti avv. ansiosamente. Anteserraglius s. m. pl anteserragli.
Ansiòsu, sa agg ansioso, inquieto, agitato, Antesignànu s. m. (T. Lat.) chi portat a in
ieno d' ansietà. nantis su stendardu, antesignano. Po ghia M.
Anta s. f. (t. r.) po puntali de linna, M. Po Antevigilia s. f. antevigilia.
anta di aqua, de landireddu ec. M. scutulada, Antiapoplèticu, ca agg (T. G. Med.) contra
Antàcidu, da agg. (T. G. e Lat.) remediu s'apoplessia, antiapopletico: Bonav.
antacidu, o contra s'acidu, rimedio antacido, Antiasmàticu, ca agg. (T. G. Med.) contra
Bonav. s'asma, antiasmatico. Bonav.
Antafroditicu, ca agg. (T. G. Med.), chi cal Antibiliòsu, sa, agg. (T. Med.) chi est contra
mat is appetitus venereus, antafroditico, an s acrimonia de sa bili, antibilioso. Bonav.
terotico . Anticàmera s. f anticamera, ricetto.
Antagonismu s. m. (T. G. Med.) opposizioni Anticàrdiu s. m. (T. G. Med.) sa bucca de su
de musculus, antagonismo. stogumu, anticardio.
Antagonista s. m. (T. G.) emulu in sa disputa, Anticatarràli agg. chi est contra su catarru,
antagonista. anticatarrale.
Antalèni s. f. (t. r.) M. devantali. Anticheròdicu, ca agg. (T. G. Med.) chi est
Antanaclàsi s. f. (T. G.) repetizioni de su contra is malis de is partis genitalis, antichero
propriu terminu pigau in diversus significaus, dico. Bonav.
antanaclasi. Anticnèmiu s. m. (T. G. Anatom.) sa serra de
Antàrticu agg. (T. G.) si narat de su Polu sa camba, anticmemio. Bonav.
meridionali, antartico. Anticòlicu, ca agg. (T. G. Med.) chi est contra
Antecedentementi avv. antecedentemente, pre sa colica, anticolico. Bonav.
cedentemente. Anticrèsi s. f. (T. G. Leg.) convenzioni, po
Antecedenti v. agg. antecedente, precedente. sa quali chini pigat dinais a imprestidu, donat
Antecedenti e Conseguenti, sa prima e segunda in prenda possessus a s'accreadori, de is qualis
proposizioni de s' entimema, Antecedente e Con indi gosit is fruttus pois interessus de sa summa
seguente. restada, anticrèsi.
Antecediri, antecediu ec. M. precediri. Anticristiana, ma agg. contrariu a su Cristia
Antecessòri s. m. Antecessore, Predecessore. nesimu, anticristiano.
Precessore. Is Antecessoris, is Antigus nostrus, Anticristu s. m. contrariu a Cristu, Anticristo.
i nostri Antenati, Antecessori, Antichi, Maggiori, Anticriticu s. m. chi fait sa critica a su criti
Predecessori, Progenitori. - -
canti, Anticritico.
Antecòru s. m. mali po su prus de is cuaddus, Anticursori s. m. anticursore, precursore.
anticuore, cardialgia. - Anticipadamenti avv. anticipatamente, innan
Antecristu M. Anticristu. zttratto,
Antèlici s. f. (T. G. de Notom.) sn circuitu Anticipai v. a. anticipare, prevenire. Anticipaisì
interiori de s' origa esterna in opposizioni a su a fai una cosa n. p furar le mosse, vantaggiarsi
eircuitu esteriori, antelice. nel tempo in far checchessia,
Antelminticu, ca agg. (T. G. Med.) vermifugu, Anticipamentu s. m. anticipamento.
antelmintico, vermifugo. Anticipau, da part, anticipato. In forza di
Antelucanu, na agg. (T. Lat.) innanti de fai agg. ierru anticipati, inverno primaticcio.
dì, antelucano. -
Anticipazioni s. f antieipazione.
72 ANT
- ANT

Antidàta s. f data falsificada, antidata, data Antinefriticu, ca agg. (T. G. Med ) chi est
falsificata. -
contra is malis de is arrigus, antinefritico.
Antidiarrèicu, ca agg. (T. G. M.) chi est con Antinomia s. f. (T. G. Leg.) contrariedadi
tra sa diarrèa, antidiarreico. Bonav. -
vera o apparenti de leis, antinomìa.
Antidmicu, ca agg. (T. G. M.) chi est contra Antinòmini s. m. nomini innantis de is aterus,
is vertiginis, antidinico. antinome.
Antidotàriu s. m. (Ital. Vulg.) liburu, aundi Antiodontàlgicu, ca agg (T. G. Med.) chi
sunt iscrittus is contravvelenus, antidotario. calmat is doloris de is dentis, antiodontalgico.
Antidotu (T. Gr.) M. contravvelenu. Bonav.
Antidrofobicu, ca agg. (T. G. Med.) chi est Antiofidu, da agg. (T. G. Med.) chi est con
contra s' idrofobìa, antidrofobico. Bomav. tra su spizzulu, o mordidura de is rettilis vele
Antidropicu, ca agg (T. G. Med.) chi est nosus, antiofido. Bonav.
contra s'idropisia, antidropico. Bonav. Antiorgàsticu, ca agg. (T. G. Med.) chi cal
Antièticu, ca agg. (T. G. Med.) chi est contra mat s ardori de is umoris, antiorgastico. Bon.
s' etica, o sa calentura abituali, antietico. Bonav. Antipàpa s. m. Papa fattu contra su legittimu,
Antifebbrili agg. (T. Gr. e Lat.) chi est con Antipapa.
tra is calenturas, antifebbrile. Antiparàstasi s. f. (T. G.) figura de rettorica,
Antifisicu, ca agg. (T. Gr. Med.) chi est con po mesu de sa quali un accusau addusitraxonis
tra sa flatulenzia, antifisico, carminativo. Bon. o provai, ch issu est prusprestu dignu di ala
Antiflogisticu, ca agg. (T. Gr. Med.) chi est l" , che de reprensioni, antiparàstasi.
contra inflammazioni, antiflogistico. Bon. Antipassàu M. antepassau.
Antifona s. f. (T. G.) antifona. Antipastu s. m. antipasto.
Antifonàriu s. m. Antifonario. Antipatia s. f. (T: G. ) cantrariedadi intre
Antifrasi s. f. (T. G.) figura, po sa quali si algunas cosas, antipatia, ripugnanza. Trattendu
pigat su terminu malu po su bonu, o a su con de is ominis, antipatia, avversione.
trariu, antifrasi. Antipàticu, ca agg contrariu, antipatico.
Antifisicu, ca agg. (T. G. Med.) chi est con Antipatisài e antipatizzai v. n. teniri repugnan
tra sa consunzioni, antiftisico. Bon. zia, antipatizzare, cºere antipatia, avversione.
Antigàglia s. f varias cosas antigas, o rema Antiperistasi M. andipcristasi.
suglius di antighidadi, anticaglia. Antipirèticu, ca agg (T. G. Med.) M. feb
Antigalàticu, ca agg. (T. G. Med.) chi est brifugu. -

contra su flussu de su latti, antigalatico, anti Antipiròticu, ca agg. (T. G. Med.) chi est
latteo. Bonav. contra is abbruxaduras, f" . Bon.
Antigamenti avv. anticamente, priscamente.
Antigèniu s. m. M. contraggeniu.
" s. m. pl (T. G.) abitantis de sa
parti de sa terra opposta a sa parti nostra, an
Antighedàdi (t. sp.) M. Antighidadi. tipodi.
Antigheddu, dda agg. dim. (dd pron. ingl.) Antiporta s. f. antiporta.
antichetto. Antiprassia s. f. (T. G. Med.) contrariedadi
Antighidàdi s. f antichità. Po is ominis de is de funzionis v. gr. frius de stogumu unìu a su
seculus antigus, antichità, vetustà. calori de su figau, antiprassìa. Bonav.
Antighixeddu, dda M. antigheddu. Antipsòricu, ca agg. (T. G. Med.) chi est
Antigòriu, ia agg. M. antigu agg. contra sa rungia, antipsorico. Bonav.
Antigòriu s. m. M. antigaglia. Antiptialiticu, ca agg. (T. G. Med.) chi est
Antigu s. m. Antenato, Antecessore, Maggiore. contra sa salivazioni abbundanti, antiptialitico.
Antigu, ga agg. antico, prisco, pristino, ve Bonav.
tusto ; avito. Affettai maneras antigas, anticheg Antipùtridu, da agg. (T. G. e Lat. Med.) chi
giare. Teniri di antigu, aver dell'antico, an est contra su putridu, antiputrido. Bonav.
ticheggiare. Antiquària s. f. studiu de cosas antigas, an
Antiguàrdia s. f antiguardia, vanguardia. tiquaria.
Antilatteu M. antigalaticu. Antiquàriu s. m. studiosu de cosas antigas,
Antilogaritmu s. m. (T G. de Matem.) si na Antiquario.
rat de su cumplimentu de su logaritmu de una Antireumàticu, ca agg. (T. G. Med.) chi est
tangenti, o secanti ec. antilogaritmo. contra su reumatismu, antireumatico. Bon.
Antilogia s. f. (T. G. Didasc.) contraddizioni Antis avv. (de avr contra) M. anzi.
ind' unu discursu, antilogìa. Antisàla s. f. antiporta, ricetto.
Antiloimicu, ca agg. (T. G. Med.) chi est Antisbèni avv. (t. sp.) M. anzi.
preservativu contra sa pesta, antiloimico Bon. Antiscorbùticu, ca agg. (T. Gr. e Lat. Med.)
Antimefiticu, ca agg. (T. G. Med.) chi est chi est contra su scorbutu, antiscorbutico.
contra su pudesciori, antimefitico. Bonav. Antiscrofolòsu, sa agg. (T. Gr. e Lat. Med.)
Antimetisticu, ca agg. (T. G. Med.) chi est chi est contra is porced , antiscrofoloso,
contra su viziu de s'imbriagai, antimetistico. Bonav.
Bonav. -

Antisifiliticu, ca agg. (T. G. Med.) chi est


Antimonarchicu, ca agg. (T. G.) chi resistit contra su velenu venereu, antisifilitico. Bon.
a sa Monarchia, antimonarchico. Antispasis. f. (T. G. Med.) concursu de umo
Antimoniàli agg. di antimoniu, antimoniale. ris già in motu posi ſ" a sa parti opposta,
Antimòniu s. m. (T. G.) spezia de minerali, antispasi, rivulsione di umori. Bonav.
antimonio. -

Antispasmòdicu, ca agg. (T. G. Med.) chi est


Antimùru s. m. antimuro.
contra su spasmu, antispasmodico ,
Antinarcòticu, ca agg. (T. G. Med.) chi est Antispòdiu s. m. (T. G. Med.) antispodio,
contra sa gravi sonnolenzia, antinarcotico. Bon. polverizzamento.
ANT ANU 75
Antistèricu, ca agg. (T. G. Med.) chi est con Anulari s e agg m. su quartu didu de sa
tra is effettus istericus, antisterico. manu, aundi si portat s'aneddu, anulare, o dito
Antitesi s. f. (T. G.) contrappostu, figura rett. anulare,
antitesi, contrapposto. - Anus s. m. (T. Lat.) ano, podice, culo.
Antipopèja s. f. (T., G.) ſig. rett. " Anzi
) avv.
- - - - - -

anzi, piuttosto. Anzischì, anzichè.


- -

tazioni de persona ind'unu logu, essendu pro Anzis


priamenti ind'un ateru, antipopeia. - Anzianàticu) s. m. offiziu de is Anzianus, an
Antisternu s. m. (T. G. Anatom.) su dorsu, Anziamàtu / zianatico, anzianato.
antisterno, dorso. Bonav. Anzianidàdi s. f anzianità.
Antitemàri s. m. (T. G. Amatom.) sa parti op Anziànu s. m. anziano.
posta a sa planta de sa manu, o de su pei, Anziànu, ma agg. anziano, antico.
antitenare . Bonav. Aoclesia s. f. (T. G. Med.) privazioni demo
Antivenèreu, ea agg. (T. Gr. e Lat. Med.) lestia in sa malada, aoclesia. Bonav.
chi est contra su mali gallicu, antivenereo. V Aoristu s. m. (T. G. Gramat.) su tempus pas
Antòfagu s. m. (T G.) babbaloti, chi si nu sau indefinìu, aoristo.
trit de is floris, antofago. Bonav. Aorrài v. a. t. sp. M. sparagmai.
Antòfilu s. m. (T. " amanti de floris, an Aorràu, da part. M. sparagnau.
tofilo. Bonav. Aòrru s. m. (t. sp.) M. sparagnu.
Antologia s. f. (T. G.) propriamenti tratta Aorta s. f. (T. G. Amatom.) s' arteria prus
de is floris, antologia. Figur. si usat poliburu, manna de su corpus umanu, aorta, la grand
chi contènit calisisiat generu di erudizioni litte arteria .

raria, o storica, antologia, florilegio. Aosmìa s. f. (T. G. Med.) privazioni di olfatu,


Antonomàsia s. f. (T. G.l figura, chi poni aosmìa. Bonav.
unu nomini appellativu in logu de su propriu Aòtu s; m. ſi
G. Med.) chi est masciu senza
v. g. s Oradori romanu po Ciceroni, anto. origas, abto. Bonav.
PlOnld Slal . Aottalmìa s. f. (T. G. Med.) mancanza de is
Antonomasticamenti avv. antonomasticamente ogus, o de unu solu, aottalmìa. Bomav.
Antonomàsticu, ca agg. antonomastico. Apagnài v. a. appagare, soddisfare: Apagmaisì
Antracòmetru s. m. (T. G.) strum. po me v. r. (t. sp.) adattaisì a dogna cosa, accomodarsi,
surai sa cantidadi de su gas acidu carbonicu de adattarsi, avvenirsi ad ogni cosa.
s' aria, antracometro. Bon. Apagnamentu s. m. appagamento, soddis
Antropofagia s. f. (T. G.) usu di alimentaisì famento.
de carri umana, antropofagìa. Apagnau, da part. appagato, soddisfatto. Po
Antropòfagu s. m. giº) chi si nutrit de adattau, accomodato, adattato, avvenuto.
carri umana, antropofago, lestrigone. Apagnu s. m. contento, soddisfazione.
Antropofonia s. f. (T. G.) boxi umana, an Apagogia s. f. (T. G. Logic.) demostrazioni
tropofonia. Bonav. de una proposizioni por via de s'assurdu de sa
Antropòfonu s. m. (T. G.) chi tenitboxiumana. proposizioni contraria, apagogia,
antropòfono. Bonav. A pagu avv. a poco, piano. A pagu a pagu,
Antropogenia s. f. (T. G. Med.) scienzia de sa a poco a poco, adagio adagio, pian piano.
generazioni de s'omini, antropogenìa. A pala avv. portai a pala, portar sulle spalle.
Antropogonia s. f. (T. G. Med.) generazioni A palacadira spezia li giogu. Portai unu a
de is ominis, antropogonìa. Bonav. palacadira, portar uno a predelline.
Antropografia s. p (T. G. Anatom.) descrizioni A palas avv. addietro, a tergo, da tergo, di
de is partis de su corpus nmanu, antropografia. dietro. Torrai a palas, tornar in dietro, ti
Antropoiatria s. f. (T. G. Med.) mexina de rarsi indietro, rinculare, indietreggiare. Pomi
s omini po dda distinghiri de sa Zooiatria me risì a palas, porsi indietro, attergarsi, addoparsi.
xina de is animalis, antropoiatrìa. Bonav. A pampàdas avv. andai a pampadas, andar
Antropologia s. f. (T. G.) figura po sa quali C ne, o earpando.
sa Sacra Scrittura attribuit a Deus is azionis, pantrofia s. f. (T. G.) repugnanzia a sa so
e affezionis, umanas, antropologia. In s econo ciedadi de is ominis, apantrofia, Bonav.
mia animali significat discursu asuba de s' omini, A pari avv. Poniri a pari, fai cumparanzia,
antropologìa. confrontare , paragonare, metter a paragone,
Antropomanzìa s. f. (T. G.) indovinamentu, porre a confronto. Ghettai a pari, confondere,
chi si fait osservendu is interioris de un omini scompigliare. Ghettaisì a pari, acciuffaisì, acca
mortu, antropomanzìa. pigliarsi, venir alle mani, alle prese. Intendirisì
Antropometria s. f. (T. Gr. Med.) dimensioni a pari, esser d'intelligenza.
de is partis de su corpus umanu, antropometria. Apartadamenti M. occultamenti.
Antropomorfu s. m. (T. G. de Stor. Nat.) Apartadizzu s. m. (t. b.) ripostiglio. ,
animali, chi s'assimbillat a s omini, tali est sa Apartài v. a. (t. sp.) allargai, allontanare,
martinica, antropomorfo. Bonav. sviare. Po occultai, nascondere. Apartai s'occa
Antropomorfita s. m. (T. G.) Ereticu, chi sioni, allontanare, rimuovere, fuggire l'occasione.
attribuit a Deus corpus manu organicu, Antro Apartai su pensamentu, divertere, scacciare il
pomorfìta.
Antropopazia s. f. (T. G. Teol.) figura, po l pensiere. Apartaisì v. r. allontanarsi, occultarsi,
nascondersi.
sa quali s' attribuint a Deus is passionis umanas Apartamentu s. m. (t. sp.) divisione, sepa
antropopazìa. razion di luogo. Apartamentu po ominis sola
Antropotomia s. f. (T. G. Med.) anatomia de menti, andronitide Po gabinettu de studiu,
su corpus umanu. M. anatomia - serittojo.
Anu M. anus. Apartàu, da part. allontanato, rimosso. Po
K.
74 APA APL

evitau, evitato, fuggito, schivato. Po occultau, Apleuru, ra agg (T. G. Med.) chi est senza
nascosto, occultato. costas, apleuro. Bonav.
Apatia s. f. (T. G.) insensibilidabi fisica, e Aplotomia s. f. (T. G. Med.) simpli tagliu,
morali, apatia, insensibilità. cplotomia. Bonav. -

Apàticu, ca agg. M. apatista. Apnèa s. f. (T. G. Med.) mancanza de re


Apatista s. m. (T. G.) spassionau, apatista, spiru, apnèa.
apatico, insensibile, spassionato. - Apoca s. f. T. Gr usau in Castiglia, Valen
Apedeutismu s. m. (T G.), ignoranzia po zia e Catalogna, polizza di pagamento; (in spagn.
defettu de istruzioni, apedeutismo. carta de pago : Apocha, ae) V. il Dizion. dell'
Apèdia s. f. (T. G. Med.) sterilidadi de ſillus, Accademia Spagnuola.
apedia. Bonav. Apocalissi s. f. (T. G.) Apocalisse, Apocalissi.
Apegài v. a. (t. sp.) appiccare, attaccare. Apocarterèsi s. f. (T. G. Med.) morti produ
Apegais, n. p. appiccarsi, attaccarsi. Po affezio sia po famimi, apocarteresi. Bonav.
maisì, affezionarsi, attaccarsi. Apocatàsticu, ca agg. (T. G. Astron.) si na
Apegamentu s. m. M. apegu. rat de unu planeta, chi hat terminau su cursu
Apegàu, da part. appiccato, attaccato: effe suu, apocatastico. Bonav.
zionato, appassionato. Apocopa s. f. (T. G. Gram.) truncamentu de
Apègu s. m. appiccigu, appicco, attaccamento. littera, o de sillaba a su fini de una paraula
Po passioni, i" attacco, passione. v. g. essi po essiri, º" , apocope .
A pei, appiè. Andai a pei, andare a piede. Apocopài v. a. (T. G. Gram.) usai s'apocopa,
A peincareddu avv. a calzoppo. (V. Alber. apocopare.
alla voc. fr. cloche-pied.) Apòcrifu, fa agg. (T. G.) no autenticu, a
Apellèu, èa agg. di Apelle, apello. - pocrifo.
Apelliu, o i s. m. (t. b. cast e cat.) M. Apòcrisi s. f. (T. Gr. Med.) espulsioni di escre
sangunau. mentus, apocrisi. Bonav.
Apeomadòriv. m. era f (t. r.) M. frastimadori. Apocròsticu, ca agg. (T. G. de Farmacia) re
Apeomài, apeomàu ec. t. r. chi parit derivau mediu apocrosticu, ch'impèdit su concursu de
de zrsuzouz, imprecor, spremiu su xo po sincope. umoris ind'una parti maladia, rimedio apo
M. frastimai. crostico.
Apeòmu s. m. M. frastimu . Apodemìa s. f. (T. G.) significat pellegrinag
Apepsia s. f. (T. G. Med.) maladìa chi im giu, e malada suffrida foras de sa patria, apo
èdit sa digestioni, apepsia. Bonav. demìa.
Aperdigài v. a. (t. sp.) abbruschiai, abrostire, Apoderaisì v. n. p. (t. sp.) impadronirsi,
abbruciar leggiermente. M. abbruschiai. farsi padrone, impossessarsi, occupare. Apo
Aperdigau, da part. M. abbruschiau. derai in signif att. impadronire, far padrone.
Aperienti v. agg. M. aperitivu. Apoderamentu s. m. (t. sp.) dominio, proprietà.
Aperimentu, s. m. M. apertura. Apoderàu, da part. impadronito, imposses
Aperitivu, va agg aperitivo, apertivo. sato, fatto padrone.
Apèrriri v. a. M. aberriri. A podestu avv. (t. r.) M. a forza.
" avv. apertamente, palesamente, Apoditicu, ca agg. (T. G. Didasc ) evidenti,
pubblicamente, spalancatamente, a occhi vegenti, apoditico, dimostrativo, evidente.
veggentemente. Apodu s. m. (T. G.) chi est senza peis,
Apertu, aperta part. aperto. M. abertu, àpodo. -

Apertura s. f. apertura, apritura, aprimento. Apoflemmatismu s. m. (T. G. Med.) medica


Po intrada, adito, entrata, orifizio. mentu po fai sflemmai, apoflemmatismo.
Apetèssiri v. a. (de apeteger sp.) appetere, ap Apoforèta s. f. (T. G.) bonamanu, chi si so
petire, desiderare, bramare affettuosauente. fat donai in Roma in is festas Saturnalis, apo
Apetèssiu, ia part. appetito, bramato, desi foreta.
Apòſtora s. f. (T. G. Med.) abortu de fetta
derato con passione. -

A pettus M. appettus. corrumpiu, apofiora. Bonav.


Apiadaisì v. n. p. (t. sp.) impietosirsi, muo Apoftòricu, ca agg. (T. G. M.) mexina a
versi a compassione, aver pietà. In signif att. poſtorica, chi provocat s'abortu, medicina a
impietosire, muover a pietà. pofiorica. Bonav.
Apiadàu, da part. impietosito, mosso a pietà. Apogalattismu s. m. (T. G. M.) slattamentu
Apici s. m. (t. ital. introd. ) àpice, punta, de is pipìus, apogalattismo. Bonav.
cima, sommità d' una cosa. Apogéu s. m. (T. G.) sa massima distanzia de
A pillàdas a pilladas avv. a strati, a suolo a unu planeta de sa terra, apogèo:
suolo. Una pillada de pani, e una de casu, uno Apogèusi ) s. f. (T. G. Med.) privazioni de
strato, o un suolo di pane, e un altro di cacio. Apogeusia / gustu, apogeusi, apogeusìa. Bonav.
V. la voc. fr. couche. Apògrafu s. m. (T. G.) copia deliburu, o de
A pilu a pillu avv. (t b.) asùba asùba, su scrittura, contrariu di autografu, apografo.
perficialmenti, superficialmente, nella superfi Apojài v. a. apojàu ec. (t. sp.) proteggiri M.
cie. A pillus a pillus avv. M. a pilladas. appoggiai.
A piòtu a piòtu avv. (de arsvzro; quiete.) Apòju s. m. (t. r. de su sp. apoyo) protezio
M. andai a piotu. ni, favori. M. appoggiu.
Apiressia s. f. (T. G. Med.) intervallu intre Apollinarista s. m. Ereticu, chi sighit sa dot
duas accessionis de calentura intermittenti, api trina di Apollinari, Apollinarista.
ressia. Bonav. -

Apollmeu, ea agg di Apollo, apollineo;


Aplestia s. f. (T. G. Med.) appetitu insazia Apologèticu, ca agg. (T. G. Didasc.) defen
bili de pappai, aplestìa. Bonav. sivu, apologetico, difensivo. - -
APO APO 75

r
Apologia s. f. (T. Gr) defensa, apologia, difesa. Apostatai v. m. (T. G.) rennegai sa Fidi,
Apologista s. m. (T. G. ) Apologista. apostatare, ribellarsi dalla Fede, o Religione,
Apòlogu s. m (T. G.) fabula, ch'introdusit Apostatàn, da part. chi hat rennegau sa Fidi,
animalis a fueddai, apologo. apostatato.
Apomecometria s. f. (T. G. de Nautica) arti Apostemài, apostemau ec. M. impostemai .
po incontrai sa distanzia de una terra bista de Apostrofadamenti avv. apostrofatamente.
unu naviu, apomecometrìa. Apostrofadùra s. f. apostrofatura. -

Aponeurografia s. f. (T G. Anatom.) descri Apostrofai v. a. fai strofe, e poniri apo


zioni de s'estensioni membranosa de is tendinis, strofu, apostrofare, i" apostrofe, o porre
aponeurografia. Bonav. apostrofo.
pº oneurologia s. f. (T. G. Anatom.) trattau Apostrofau, da part. apostrofato.
de s estremidadi de is tendinis, aponeurologia. Apòstrofe s. f. (" G.) figura rettor. apostrofe.
Aponeuròsi s. f. (T. G. Anatom.) estensioni Apòstrofu s. m. (T. G.) signali de mancanza
membranosa de unu tendini, aponeurosi. de littera, apostrofo.
Aponeuròticu, ca agg (T. G. Amat.) chi Apotegma s. m. (T. G.) paraula sentenziosa,
tenit alguna simbillanza cun s'aponeurosi, apo apotegma, sentenza acuta, molto breve.
neurotico. Apoteosi s. f. (T. G.) deificazioni, apoteosi,
Aponeurotomia s. f. (T. G. Anat.) parti de deificazione.
sa notomia, chi mirat s'aponeurosi, Aponeuro Apotèsi s. f. (T. G. Chirur.) giusta situazioni
tomìa. Bonav. de un ossu slogau, apotèsi. Bonav.
Aponìa s. f. (T. G. Med.) mancanza de do Apòtu s. m. (T. G.) chi no disigiat mai de
lori, aponìa. Bonav. biri, apòto. Bonav.
Apoplessa, e apoplesìa s. f. (T. G. Med.) Appabassài v. a. (t. b.) appassare, far appas
privazioni improvvisa de sensu, e de motu, sire. Appabassaisì v. n. p. appassire, appassirsi,
apoplessia. divenir passo, vizzo.
Apoplèticu, ca agg. (T. G. Med.) apopletico. Appabassau, da part. appassito, divenuto passo,
A porfia avv. a gara, a competenza. Andai 9'12.20 . -

a porfia, andar a gara: Appadiglionai v. a alzai is padiglionis po ac


Aporisma s. f. (T. G. Geomet.) problema dif campaisì, appadiglionare, attendare, rizzare i
ficili a sciolliri, aporisma: -
padiglioni " accamparsi.
Aposcàsi s. f. (T. G. Med.) liggera scroxola Appadiglionau, da part. appadiglionato.
dura de sa cutis, aposcasi, piccola scarifica
zione. Bonav.
" appagamentu, appagau ec. (t. ital.
introd.) M. satisfai, cuntentai.
Aposcepsia s. f. (T. G. Med.) trasportura Appaliadòri v. m. palajuolo, spalatore.
pidui de umori de una parti a un atera de su Appaliadùra s. f spalata.
corpus, aposcepsìa. Bonav. " v. a. operai cun sa palia, spalare.
Aposentaisì v. n. p. aposentau ec. ſt. sp.) M. Appaliai su trigu po pigai aria, sventare il grano.
alloggiai, alloggiaisì. Po firmaisì in algumu logu, Appaliamentu s. m. paleggiamento. Po s'ap
fermarsi in un luogo. pi" chi si fait scarrighendu trigu o sali
Aposenteddu s. m. dim. (dd prom. ingl.) stan de unu bastimentu, paleggiamento.
zetta, -stanzino. Po camerinu . M. Aposenteddu Appaliau, da part spalato.
de su comodu, cameretta del comodo, stanzino Appaliggiài, " ec. M. appaliai.
del cesso, del privato. Appallài v. a. donai a pappai, ghettai sa palla
Aposentòni s. m. accr. stanzòne. ec. a is animalis de fatiga, dare il mangime alle
Aposentu s. m. (t. sp.) camera, stanza. Apo bestie da soma. Si siddis domat a pappai ema,
sentu apartau, camera ritirata. Po gabinettu o ateras similis erbas, abbiadare, biadare il
intimu de sa domu, conclavio. Aposentu de sa bestiame.
coxina in su naviu, camerino di cucina. Apo Appallau, da part che ha dato il mangime,
sentu de sa galetta, pagliuolo. Aposentu pospol che ha abbiadato.
laisì, spogliatoio. Aposentu de sa linna po ab Appalpài v. a. po palpai, o toccai M. Po am
bruxai, legnaja. Aposentu de su carboni, car mamucai, maniggiai malamenti cum is manus,
bonaja, stanza del carbone. Aposentu malu, malmenare, brancicare, palpeggiare, scipare,
stanzaccia. Filera di aposentus, riscontro di spiegazzare, stazzonare, conciar male.
stanze . Appalpàu, da part. po palpau, o toccau. M.
Aposiopèsi s. f. (T. G.) reticenzia, figura rettor. Po ammanucau, brancicato, malmenato, stazzonato.
aposiopesi, preterizione, reticenza. Appaltadòri v. m. (t. ital.) appaltatore, endi
Aposita s. f. (T. G. M.) fastidiu de pappai, cajuolo, incettatore -
apositìa. Bonav. Appaltài v. a. (t. ital. introd.) donai in ap
A posta avv. M. apposta paltu, o concediri a unu s'esazioni de is dazius
Apòstasi s. f. (T. G. Med.) segundu Ippocra pubblicus a contu suu paghendu però sa summa
te, trasportu de materia morbiſica in atera par determinada, appaltare, dare in appalto. Po com
ti, apostasi V. Bonav. parai in grussu e bendiri a minudu, incettare,
Apostasia s. f. (T. G.) diserzioni de sa vera fare incetta -
Religioni, apostasia. Appaltàu, da part. appaltato, dato in appalto:
Apostàssi s. f. (T. G. Med.) flussu de san incettato. M. su verbu.
guni a gutta a gutta massimamenti de su nasu, Appaltu s. m. (t. ital. introd.) compara de totu
apostassi. Bonav. - una mercanzia po torraidda a bendiri in dettagliu,
Apòstata s. m. e f. (T. G. ) chi hat disertau paghendu sa tassa a su pubblicu, appalto, en
de sa vera Religioni, apostata, e de sa ſemina dica, incetta. Appaltu piticu, endicuzza.
si usat ancora, apostatrice. Appampài
ppamp v. a. (t. r. forsis
K 2de s'ital antigu
- -
76 APP TAPP

abbampare) abbruxai cun pampa, avvampare. Appartài, appartàu ec. M. apastai.


M. afflacchillai. ln signif neutr. pigai pampa, Appartamentu s. m. abitazioni separada de s'
avvampare, pigliar vampa. arrestu de sa domu, appartamento. M. apar
tainentu .
Appampàti, da part. (t. r.) avvampato. M.
afflacchilau . Appartenenti v. agg. appartenente, appartegnen
Appangadòri v. m. (t. r.) chi traballat cun sa te, attenente, attinente, ragguardante, spettante,
panga, vangatore. concernente, concernevole.
Appangadùra s. f vangatura. - Appartenenzia s. f. appartenenza, attenenza,
Appamgài v. a. (T. de Messaju) traballai sa concernenza, pertinenza, rapporto, rotazione.
terra cun sa panga, vangare, lavorar la terra Appartèmiri v. n. appartenere, convenirsi, ri
con vanga. chiedersi. Po spettai, appartenere, spettare,
Appangàu, da part. vangato. -
competere, concernere, ragguardare, atte
Appannàggiu s. m. (t. ital. già in usu) assi nersi, aspettarsi. S eredadi no apparteniat
gnamentu, appannaggio, assegnamento, patri a tui, l' eredità non si atteneva a te. Appar
maoraro . tenit a sa Fidi, ragguarda la Fede. Po essiri
Appannugàu, da agg (t. r) plenu de pigas, parenti, appartenere, attenere. Appartenirisì n. p.
e segundu is rusticus pannugas, lentiginoso, pieno appartenersi.
di lentiggini. M. piga. - Apparteniu, ia part attenuto, riguardato,
Apparaiv. a parare, porgere. Apparai su saccu, Appartu, ta part. M. apparessiu.
is bertulas, parare, porgere, presentare il sacco, Appasiguài v. a. (t. sp.) mitigai, dulcificai,
le bisacce, mantenerle aperte per porvi roba. allenire, ammollire, appiacevolire, calmare,
Apparai is palas a is bastonadas, presentare, mitigare, raddolcire, ammorzare, attutare, attu
esporre le spalle alle bastonate. Apparai is origas tire, quietare, sedare. Appasiguais n. p. calmarsi,
po iscurtài, appuntar gli orecchi, porgerli attenti. mitigarsi, quietarsi, attuatarsi. Po abbonanzaisi,
Apparàtu s. m. (t. ital. introd.) apparato : Ap abbonacciarsi, mitigarsi, divenir tranquillo. Po
paratu de cresia, apparato, ornamento di Chiesa. appaxiai. M.
Apparatu militari, preparativu de gherra, appa Appasiguamentu s. m. (t. sp.) acquietamento,
rato militare. Po apparicciu. M. mitigamento.
Apparàu, da part. parato, porto. Stai a ori Appasiguàu, da part. allenito, appiacevolito,
gas apparadas, stare a orecchi tesi, levati. mitigato, calmato, raddolcito, ammorzato, at
Appardinostrài v. a. (t. b.) resai medas bab tutato, sedato. -

bunostus, spaternostrare. Appasili (t. r.) M. appicconi.


Apparentaisì, apparentàu ec. M. imparentaisì. Appassionadamenti avv. appassionatamente,
Svisceratamente .
Apparentementi avv. apparentemente.
Apparenti v. agg. apparente, specioso, e spe Appassionais v. n. p. appassionarsi.
2 l'OSO.
Appassionamentu s. m. appassionantento, ap
Apparenzia. M. apparienzia. passionatezza, svisceratezza.
Apparèssiri v. m. (di aparecer sp.) apparire, Appassionau, da part. appassionato. In forza
farsi vedere, comparire, venir fuori. Apparessiri di agg. Amori appassionati, amore sviscerato.
de nou, rapparire, riapparire. Appattadamenti avv. inclinadamenti po no es
Apparessiu, ia part. apparito, apparso, com siri bistu, quattamente, da quatto.
parso. Apparessiu de nou, rapparito. Appattai v. a. fai sezziri asuba de is carcan
Apparicciadòriv. m. e raf apparecchiatore, trice. gius, accoccolare, por coccoloni, far sedere sul
Apparicciài v. a. apparecchiare, apprestare, le calcagna, appiattare. Appattaisi n. p. acquat
preparare, disporre, mettere in punto, in ordine. tarsi, star covato, star coccoloni, accoccolarsi,
Apparicciais v. r. apparecchiarsi, apprestarsi, accosciarsi, star quatto, quattone.
disporsi, prepararsi. Apparicciai de nou, rap Appattàti, da part acquattato, accosciato, che
parecchiare. sta quatto, raccosciato, messo coccoloni.
Apparicciamentu s. m. apparecchiamento. Appattàu, da agg quatto, chinato sulle cal
Appariccianti v. agg. apparecchiante. cagna.
Apparicciau, da part apparecchiato, appre Appaxiài v. a pagiſicai, abbonire, placare ,
stato, preparato, messo in punto. rabbonire, pacificare, rappaciare, rappacifica
Apparicciu s. m. apparecchio. re, riconciliare, metter pace, rappattumare, ri
Appariènzia s. f apparenza, paruta. In appa conciare, raccordare, riunire, rimetter d'accor
rienzia, o in apparenzia avv. in, o a sa vista, do. Appaxiai ispipius, chi plangint, racchetare,
in apparenza, in vista. porre in calma i bambini. Appaxiaisì n. p. rac
Apparigài, apparigàu ec. (t. r.) poniri a pariga chetarsi, pacificarsi, rappattumarsi. Po torrai
a pariga. M. accoppiai. in paxi duus discordus, riconciliarsi, riunirsi.
Apparimentu s. m. apparimento. Appaxiamentu s. m. appaciamento, pacifi
Carnento .
Apparivadia a s. f pareggiatura, spianatura. -

Apparixài v. a. fai planu, paris, aguali, pa Appaxiàu, da part. placato, pacificato, cal
reggiare, adeguare, appianare, spianare. Appa mato, racchetato, rappaciato, rappacificato, ri
rixai sa terra arada, spianare il terreno rotto. conciliato, riunito, rappattumato.
Apparixamemtu s. m. pareggiamento, spia Appeaisì v. n. p. (t. r. di apcarse sp.) calai
namento . -
de cuaddu, o de su cocciu, smontare, scender
Apparixàu, da part. pareggiato, spianato. da cavallo, o dal cocchio.
Appariziòni s. f. apparizione. Appeau, da part. (t. r.) calau a pci, sceso,
Smonttato ,
Appàrriri v. m. M. apparessiri. -

Apparrocchianài, apporrocchianàu etc. (t. pop.) Appeddài v. n. (t. de Campidanu di Orista


M. accaparrai. - mis) su baulai de is canis. M. baulai. (Apped
APP , APP 77

dai, e appeddiai forsis de ari) Aº latro, ab de possessus, affittato, dato in . o ad affitto.


bajo, cambiadas is A3 in dd a s'usanza attica. Popigau a pesoni, affittato, preso ad affitto.
t. b. "i cun "
Appeddiai v. a. ec. (dd pron. ingl.
ardori, desiderare avidamen
Si si trattat de domu, preso a pigione. V. Gagl.
Appestài v. a. attaccai sa pesta, appestare,
te. M. disigiai, peliai. Po baulai. M. appiccar la peste. Appestai si narat ancora de
Appeddiòsu, sa agg (t. b.) meda disigiosu, malu odori, chi attoscat, appestare, attoscar di
avido, voglioso. M. disigiosu. odore, appuzzare, ammorbare, infettare. In si
Appèddiu s. m. (dd pron. ingl. t. b.) disigiu gnif neutr. pudesciri, putire, spirar mal odore,
ardenti, ansiosità, avidità, bramosìa. M. disi esser putente, puzzare, spuzzare.
giu. Po instanzia importuna, pressa, ressa. Appestamentu s. m. trattendu di odori malu,
Appeliài v. a. appeliau ec (t. b.) apretai, sol appuzzamento, infettamento.
licitai, e dimandai importunamenti, sollecitare, Appestàu, da part. appestato, impestato. Fig.
pressare, chiedere importunamente. M. peliai. ammorbato, infettato, appuzzato, attoscato.
Appellàbili agg. appellabile. Appetenti v. agg. meda disigiosu, appetente.
Appellài v. n. e appellaisì m. p. dimandai giu Appetènzia s. f appetenza. M. appetitu.
diziu nou a Giugi superiori, appellare, diman Appetessibili agg. appetibile. M. disigiabili.
dar taglio di sentenza, chieder nuovo giudizio, Appetessimentu s. m. M. appetenzia.
appellarsi da una sentenza, Appellai de nou, Appetèssiri v. a. (di apeteger sp.) appetire,
rappellare. desiderare. M. disigiai
Appellamentu s. m. appellamento. Appetèssiu, iapart. appetito, bramato.M.disigiau.
Appellanti v. agg. appellante. Appetigabili agg. conculcabile.
Appellativu, va agg. appellativo . Appetigadòri v. m. calpestatore, conculcatore.
Appellàu, da part. appellato . Po trasgressori de leis, conculcatore, violatore,
Appellaziòni s. f. appellagione, appellazione. trasgressor di leggi: Po oppressori. M.
Appellu s. m. (t. sp.) sangumau de famiglia, Appetigadiuras. f conculcazione. M. appeti
casata, casato, cognome di famiglia. Appelliu gamentu.
de gherra, motto, che dà la guardia: Appetigui v. a. (de petiada cat.) calpestare,
Appellu s. m. appello. Senza appellu, senza conculcare, calcar co' piedi. Appetigai frighendu
contradizioni, senz'appello, senza contraddizione. is peis, scalpicciare, calpestare con istropiccìo di
Appenaisì v. n. p. appenau ec (t. r ) M. piedi. Appctigai camminendu, scalpitare, cal
apiadaisì ec. Po affliggirisi M. In sign. att. donai car co' piedi in andando. Figur. dispreziai, vio
pena, appenare. lai. Appetigai sa lei, conculcare, disprezzare,
Appènas avv. appena, a fatica, con diſficol trasgredire, violar la legge. Po opprimiri, umi
tà. Appenas appenas, appena appena, a gran liai, calpestare, conculcare, oppressare, abbas
pena, a mala pena. sare, tener sotto , rintuzzare.
Appendici s. f., aggiunta, appendice, aggiunta. Appetigamentu s. m. calpestamento, concul
Appendiziu s. m. quartiere. Sa parti prus camento. Appetigamentu frighendu is peis, scal
accanta a is muraglias, "i picciamento. Appetigamentu camminendu, scal
Apperdài v. a. apperdaisì m. p. apperdàu ee. pitamento. Appetigamentu de is leis, conculca
M. indurcssiri ec. mento, trasgression delle leggi. Po oppressioni. M.
Appcrdàu, da agg. duru che perda, impe Appetigiu, da part. calpestato, conculcato,
tricato . calcato col piedi. Appetigau frighendu is peis,
Apperdiadòri v. m. lapidatore. scalpicciato. Appetigau camminendu, scalpitato.
Apperdiài v. a. (de apedrear sp.) ferriri, o Po violau, conculcato, violato. trasgredito. Po
bocciri a colpus de perda, lapidare. Po tirai a opprimiu, conculcato, oppresso, oppressato. Po
perda simplementi, ciottolare, tirar de ciottoli, dispreziau M.
delle sassate, dar delle ciottolate. Appefigu s. m. appetigu de peis, o siat stra
Apperdiamentu s. m. suppliziu de cuddus, chi gazzu de peis de genti, o de cuaddus ma fre
fiant apperdiaus, lapidazione. quenti, calpestìo di gente, o di cavalli,
Apperdiàu, da part. lapidato. Appetitoia s. f. cosa appetitosa, leccume,
Apperdigài v. a. apperdigau ec. M. aperdigai lecornìa .
eC. Apperligai
v. n. andai a cassa de perdixis, Appetitosamenti avv. appetitosamente, bramo
andare a caccia di pernici. sarmente .

Appesonàbili agg aſfittevole. Appetitòsu, sa agg appetitoso, appetitivo.


Appesonadòri v. m. su chi donat a pesoni, Appettu s. m. po inclinazioni, o passioni,
allogatore. Po allogateri, chi pigat a pesoni, appetito, inclinazione, passione, desiderio vivo.
fittajuolo, fittuario, affittuale. M. allogateri, e Po disigiu de pappai, appetito, desiderio di cibo.
pesonali . Appetitu caninu, spezia de maladìa appetito ca
Appesonài v. a. allogai, alqùilai, donai domu nino, fame canina. Appetitu intensu, sosta,
a pesoni, allogare, appigionare, dare a pigione. uzzolo, appetito intenso. Pappai, chi spertat,
Po donai a pesoni s'usti, e su fruttu di alguna chi acuzzat s'appetitu, cibo, che desta, che
possessioni, affittare, dare ad affitto. V. Gagl. aguzza l'apetito. Fai torrai s'appetitu a chini
Appesomai unti possessu pigau a pesoni, sottaf tenit nausea, scompuzzolare, riaccender l'appetito.
fittare. Po pigai domu a pesoni, pigliare a Appettus, e a pettus avv. appetto, o a petto.
pigione. Po pigai a pesoni possessus, affittare, Cumbattiri appettus appettus, o pettus po pettus,
prender ad affitto. Appesomai de nou, riallogare. unu po unu, combattere appetto appetto, solo a
Appesomamentu s. m. appigionamento, allo solo, uno per uno. Po cumparanzia: No stata
gamento, allogagione, locazione. pettus de custu, o in cumparanzia de custu,
Appesonàu, da part. trattendu de domus, ap non regge, non istà appetto a questo, o in con
pigionato, dato, allogato a pigione. Fueddendu fronto i questo.
78 APP APP

Appiadaisi, appiadàu ec. M. apiadaisì. bacia. Po pigiai, premiri. M. Po spingiri a forti


Appiccadròxu s. m. (t. b.) obblu, o palu po una cosa, po chi abbarrit firma, untare ,
appiccai cosa, appiccagnolo, appiccatoio, attac pontare, poggiare, tener saldo. Appigiai is manus
cagnolo. a sa porta, appuntare, pontar le mani alla porta.
Appiccadiura s. f. attaccamento, sospensione, Appigiamentu s. m. combaciamento, comba
Appiccài v. a. appendere, sospendere, appic giamento, combagio, congegnamento.
care. Appiccai somaiolu a unu, intamaiddu, at Appigiau, da part unu impari a strintu,
taccar sonagli ad uno, infamarlo. Appiccai de combaciato, commesso, congegnato, unito bene
nou, riappendere - - - insieme. Po spintu, appuntato, pontato, spinto.
Appiccau, da part appeso, sospeso, attaccato. Appigonàu, da agg (t. b.) M. fastidiosu.
Appiccigadùra s. f appiccatura, appicco, at Appillài v. a. (t. sp.) ammuntonai, arregolliri
taccatura, unione, appiglio. in pari, ammonticchiare, ammucchiare, radunare.
Appiccigài v. a. appiccare, appiccicare, appic Appillai linnamini in forma de barracca, abbar
ciare, attaccare. Appiccigai distesamenti, ap care legname. Appillai a strintu, stivare. Appillai
piastricciare. Appiccigai cun cola, incollare, at sardina, stivar sardelle. Appillaisì a strintu,
taccar con colla - Appiccigaidda a unu, faiddi stivarsi. -

burla mala, appiccarla, attaccarla, accoccarla Appillamentu s. m. (t. sp.) ammontonamento,


ad uno. Appiccigai v. n. Mali, chi appiccigat, radunamento .
chi attaccat, malore, che attacca. Appiccigaisì n. Appillau, da part. ammucchiato, stivato, rac
colto insieme: abbarcato -
p, trattendu de pastas, o de cosas viscosas,
appiccarsi, appicciarsi, appiccicarsi, appastarsi, Appipài, e pipai v. a. fumai sa pipa, pipare.
appiastrarsi, appiastricciarsi, attaccarsi. Appisiddirisì v. n. p. appisiddiu ec (t pop.),
Appiccigamentu s. m. appiccamento, appiastric M. induressirisì , intostaisì .
Clan lento. Appistoccài, appistoccàu ec. (t pop.) M. abbi
Appiccigàu, da part. appiccato, appiccicato, scottai ec.
appreso, appiastrato, appiastricciato , attaccato. Appittu M. appetitu.
Appiccigòri s. m. (t. b.) M. appiccìgu. Appiu s. m. erba, sèdano, appio. (Apium
Appiccigòsu, sa agg, appiccante, appiccaticcio, graveolens. Lin.) Appiu de monti, o appiu
tegnente, glutinoso, tenace, viscoso. Mali ap burdu, appio montano: orcoselino (T. B.) Appiu
piccigosu, male attaccaticcio, contagioso, ap di arriu . M. appieddu.
piccativo. Omini appiccigosu, importunu, uomo Appizzus, e a pizzus avv. M. asùba.
appiccaticcio, noioso, importuno, fastidioso, Applacài, applacàu ec. M. placai.
Appiccigu s. m. appicco, tegnenza, tenacità, Applanadòri v. m. chi traballat de plana,
viscosità. Po fastidiu, seccatura, e si narat de piallatore. Po apparixadori, spianatore.
persona molesta , noja, importunità, seccaggine, Applanài v. a. traballai de plana, piallare,
straccaggine. pulire con pialla. Po agualai, apparivai, appia
Appiccinnirisì v. n. p. torrai a piccimu (de nare, spianare, ridurre in piano : M. splanai -
pisinnus lat.) ingiovanire, ringiovanire, ringio Po laurai cantonis, o pezzus de linnamini,
venire, ritornar giovane. affacciare.
Appiccinnu, i part. ringiovanito. Applanamentu s. m. il piallare. Po aguala
Appicconài v. a battiri cun piccu, mazzeran mentu, spianamento.
gare, battere, picchiare, assodare con mazzeranga. Applanàu, da part. appiallato, piallato. Po
Appicconàu , da part. percosso, picchiato con agualau, appianato, spianato. M. splanau .
mazzeranga. - Applaudenti v. agg. applaudente.
Appicconeddu s. m. dim. di appicconi (dd Applaudimentu. M. applausu.
pron. ingl.) picciuoletto. Applaudiri v. a. e n. (di applaudo, is) ap
Appiccòni s. m. su cambus, o tanaxi de is plaudere, applaudire, far segno di festa col
fruttas, picciuolo, pediceiuolo. Sa parti de sa batter palma a palma. Po approvai. M.
frutta, aundi est attaccau su tanaxi, bellico. " , da part. applaudito.
Po su cambixeddu de is follas, pedicciuolo delle Applausòri v. m. e ra f (t. lat.) applausore,
foglie. Po appicconi de medas fruttas unidas applauditore, trice:
ind' unu propriu cambu, penzolo. Appicconi di Applausu s. m. (t. lat.) applauso, applaudimento.
axina, penzolo d'uva. Frutta cun s'appicconi, Applicabili agg applicabile.
frutta gambuta. Applicadamenti avv. applicatamente.
Appicculaisì v. n. p. afferraisì cum is manus Applicadòri v. m. applicatore.
fattas a gamu po alzai a muru, o arburi, arram Applicài v. a. po appropriai, applicare, ap
picare, arrampicarsi, rampicare, rampicarsi, propriare, assegnare. Po adattai asuba, appli
aggrapparsi, inarpicarsi, appreearsi co mani care, adattare per sopra. Applicaisì a is litteras
adunche come i gatti. V, l'. applicarsi alle lettere, studiare con attenzione.

Appicculàu, da part aggrappato, appiccato. Applicamentu s. m. applicamento:


Appieddu s. m. dim. (dd pron. ingl.) o siat Applicàua, da part. applicato, dedito.
appiu palustri, sedanìna. Applicazioni s. f applicazione, attenzione.
Appigiadiura s. f commessura, commettitura, A"
rimedio.
de unu remediu, applicazione di un
congiuntura, congegnatura, commessione.
Appigiài v. n. siddìri, combaciare, comba "v. a.
ML.Applumài -
applumau
Pp ec. (di
(di aplomar
al -
sp.
p.)
ciarsi, combagiarsi. In signif att. umiri impari
strintamenti linna cun linna, o perda cun per Applumbai v. att. (di applumbo, as) propria
da ec. combaciare, combagiare, unire, commet menti saldai, o assegurai cun plumbu, impiom
ter insieme legno con legno, pietra con pietra ec. bare. M. implumai. Applumbaisì m. p. metaf.
Sa porta no appigiat i, la porta non com poniri a giudiziu. M. insabiaisì.
APP APP 79

Applumbàu, da part, impiombato, piombato. "; e a posta avv. a bella posta, a bello
Appoddài v. a. (t pleb.) M. impiastrai: studio, a bella posta, in pruova. A posta fatta
Appòddiu s. m. t. b. (dd pron. ingl.) M. ad avv. deliberadamenti, a posta fatta, a caso pen
dasiu, fiacca. sato, maturamente.
Appoderaiù v. n. p. appoderàu ec. M. apo Appostadamenti avv. appostatamente, a bel
deraisì. diletto, premeditatamente, artatamente, avvi
Appoggiai v. a. (t. ital. già introdusiu de is safetniente. N
L" si usat po raccumandai, prestai favori, Appostadòri v. m. appostatore.
appoggiare, proteggere, aiutare, favorire, Ap Appostài v. a. castiai cautamenti po sorpren
poggiaisì, circai protezioni, appoggiarsi, cercar diri, appostare, tendere insidie, agguati. Po
favore, aiuto, darsi in protezione. Po arrimai. M. poniri posta, scommettere, fare scommessa. Ap
Appoggiàu, da part. appoggiato: postai unu colpu, " un colpo, colpire.
Appòggiu s. m. (t. ital. universalmenti usau) Appostaisì n. p. imboscare, imboscarsi, stare
appoggio, aiuto, favore, soccorso, protezione. in agguato, fare imboscata.
o arrimadèru, o logu po s'arrimai. M. ar Appostamentu s. m. appostamento, imboscata.
rimadèru. Appostali, da part. appostato, che ha teso
Appojài v. a. poniri poias a unu bistiri, af agguato. Po hai postu posta, scommesso.
faldare, guarnire di falde Po proteggiri M. apojai. Appostemài, appostemàu ec M. impostemai.
Appomentài v. a. (t. b.) fai pomentu, o siat Appostizzu, zza agg. posticcio e apposticcio.
pavimentu, pavimentare, far pavimento. Po fai Appòstola s. f. di Appostolu, Appostola.
solidu e firmu unu pavimentu, consolidare, so Appostolàu s. m. Appostolato. Po Pontifi
dare, far sodo un pavimento. Appomentai a cau. M.
taula, sterriri a taula unu pavimentu, intavo Appostolicàli agg. Appostolicale, Pontificale.
lare, impalcare un pavimento. Appostolicamenti avv. appostolicamente.
Appòmiri v. a. ( Lat.) attribuiri a tortu, Appostòlicus. m. Appostolico, Papa, Pontefice.
apporre, attribuire a torto, imputare. Po una li sºia , ca agg appostolico. Po Papa
spezia de multiplicai de is Abbachistas, apporre.
Apponziadamenti avv. fueddai apponziadamen Appòstolu s. m. Appostolo, e Apostolo.
ti, cund' unu addasiu affettau casi circhendu is Appostu, sta part di apponiri, apposto.
fueddus, ponzare, parlare a spizzico, o a spil Appranài, appranàu ec. (t pop.) M. applanai.
luzzico per qſfettazione, favellare cacatamente. Apprapài, apprapàu ec. M. appalpai ec.
Apponziaisi v. n. p. (forsis derivau deponzare " v. n. propriamenti si narat de is
ital. terminu lassau de is Pisanus.) Apponziaisì cuaddus, chi azzopiant unu pagu , ranchettare.
fueddendu, ponzare, favellare cacatamente. Ap Appràpidu s. m. tasto, tatto. Andai a s'
ponziaisì in su portamentu , affettai modestia, apprapidu, andare al tasto, a tastone. M.
e seriedadi, affettar contegno, gravità, star sul andai.
grave, esser artatamente modesto. Apprendenti v. agg. chi apprendit, apprendente.
Appònziu s. m. (t pop.) seriedadi e modestia Apprendibili agg. apprendevole.
affettada, contegno ip" , modestia studiata. Apprendidòri v. m. apprenditore, apprendente.
Apporcài v. a. (T. di Agricult.) sutterrai una Apprendimentu s. m. apprendimento. -

planta, o pertia de sermentu po fai brabania, Apprèndiri v. a. imparai, apprendere, impa


ricorcare, propagginare. Trattendusì de sutter rare, comprendere, Po timiri, apprendere, temere.
rai erbas po ddas fai biancas, coricare, ricoricare, Apprendista s. m. chi impàrat, apprendista.
ricoprir con terra. Apprèndiu, ia part. appreso.
Apporrenti v. agg. chi apporrit, porgente. Apprcnsibili agg. apprensibile.
Apporrimentu s. m. porgimento. Apprensionai, apprensionau ec. (t. pop.) M.
Appòrriri v. a. (de aroopzto porrigo) domai, imbargai.
presentai , porgere, presentare. Apporriri de nou, Apprensibni s. f. apprensione.
riporgere. Apprensiva s. f potenzia di apprendiri, ap
Apportadòri v. m. e raf apportatore, trice. prensiva. -

Apportài v. a apportare, portare, arrecare. Apprensìvu, va agg. apprensivo. Po timidu,


M. portai. Po fai rapportu, apportare, rappor apprensivo, timido, pauroso.
tare, riferire. Po causai, apportai dannu, ca Appresai v. a. fai presa, far presa, rappre
gionare, produrre, apportar danno. Po pigai sagliare, far rappresaglia, soprappigliare. Ap
portu, apportare v. n. approdare, pigliar porto. presai unu bastimentu, predare, far preda
Apportantadòri v. m. che dà l'ambio a cavalli. d una nave . Po arrestai . M. -

Apportantài v. a. dar l'ambio a cavalli, dare Appresàu, da part. predato. Navi giustamenti
il portante. In signif neutr pigliar l'ambio. appresada, nave di buona preda, o giustamente
Apportantàu, da part che ha dato l'ambio. predata. - -

In forza di agg. Cuaddu apportantau, chi hat Appretài, appretàu ec. M. apretai .
pigau su portanti, cavallo, che ha pigliato l' Appreziabili agg. pregevole, commendabile,
ambio . apprezzabile, pregiabile, prezzabile,
Apportàu, da part. apportato, portato, arre Appreziadòri v. m. e ra f pregiatore, stima
cato: rapportato, riferito, prodotto , cagionato, tore, prezzatore, trice.
Apportu, ta part. di apporriri, porto, pre Appreziài v. a. (t. sp.) fai appreziu, contu,
Sentato . pregiare, apprezzare, avere in pregio, far conto,
Appositivu, va agg appositivo. stima. Po apprezzai. M.
Apposizioni s. f supplementu, apponizione, Appreziamentu s. m. (t. sp.) apprezzamento.
apponimento, addizione, aggiunta. Po tig. gra M. appreziu. -

maticali, o rettor, apposizione. Appreziativu, va agg. apprezzativo.


80 APP APP

Appreziau, da part. apprezzato, pregiato, Approssimazioni s. f. approssimazione, avvi


avuto in pregio, in istima. Po apprezzati M. cinazione. Calculu di approssimazioni, calcolo
Apprèziu s. m. (t sp.) ", stima, credito, di approssimazione.
Apprezzabili agg valutabili, apprezzabile, che Approvàbili agg approvabile.
può valutarsi. - -
Approvadamenti avv. approvatamente.
Apprezzadori v. m. e raf stimadori de cosas, Approvadòri v. m. e ra f approvatore, trice.
estimatore, stimatore, trice, che fissa prezzo alle Approvài v. a. giudicai po bonu, approvare,
cose, prezzatore. - - - - - accettare, giudicar per buono. Po confirmai ,
Apprezzai v. a. (t. b.) stimai, fisciai preziu, approvare, confermare.
valorare,suvalutare,
giudicai preziu destimare,
is cosas,fissar
apprezzare, dº
prezzo, dar Approvamentu s. m. approvamento.
Approvativu, va agg approvativo.
la valuta. M. stimai. . Approvàu, da part. approvato, accettato:
Apprezzamentu M. stimu. Approvazioni s. f. approvagione, approvazione.
Apprezzau, da part stimato, avvalorato, va Appubài v. a. (t. pop.) appenas, e a stentut
ºvv lutato, apprezzato, prezzato: - distinghiri, o avvertiri cun sa vista, scorgere,
Approfi, approbau ec. M. approvai ec. togliere, discernere a stento colla vista. Biu una
Approdai v. m. (t. ital. introd ) pigai portu, luxixedda, chi appenas si podit appubai, veggo
approdare, arripare, prender porto. - un lumicino, una fiammetta, che appena può
Approdau, da part. approdato, venuto a riva. l' occhio torre, o scorgere.
Approfettài v. n. bogai profettu, utili, appro Appubàu, da part, scorto.
fittare, profittare, far profitto, progressº, Ap Appuggiài v. n. "
pujar cat.) alzai a logu
profettaisì
utilizzare, n.guadagnare,
p. approfittarsi, giovarsi, utilitare, altu, poggiare, salire ad alto. Appuggiai (T.
cavare, trarre utile. Po
Marinar. ) navigai a bentu in puppa, poggiare.
fai beni a sa saludi, giovare, far bene alla sa Appuggiàu, da part poggiato.
lute, esser salutevole, profittevole. Appugnalai v. a. (t. b de apunyalar cat.)
Approfettau, da part. giovato , che ha tratto donai pugnaladas, o stilettadas, ferriri cun
utile, profitto, ch'è stato giovevole. - pugnali, o stilettu, stilettare, ferire con pugna
Approfittài, approfittau ec. M. " ec. late, o stilettate, pungere con pugnale, o stiletto.
Approfundai, approfundau ec. M. profundai. Appugnalau, da part. stilettato.
Approntài v. a preparai, approntare, alle Appugnigosài v. a. (t. r. de apunyagarse cat.)
stire, apprestare, preparare. Approntarsi º p. arropai a pugnigosus, batter con pugna, dar
arriscaisi, bastai s” animu de fai una cosa, in delle pugna. Appugnigosaisì v. r. donaisì pugni
dusirisì,l'animo.
e atrevirisi, osare, approntainà
non aver ribrezzº, gosus, darsi delle pugna, far a pugni.
bastar No pozzu a ddu " , da part che ha dato, o si ha
fueddai, non posso indurmi, non mi basta l' dato delle pugna.
animo di parlargli. - Appulsài v. a. toccai su pulsu po conosciri su
Approntau, da part. approntato, allestito, Pre motu de s' arteria, tastare, toccare il polso.
paraio: osato, indotto, accinto. M. su verbu. Appulsàu, da part. che ha tastato il polso.
Appropiai, appropiau ec. M. appropriai . Appumiciài, appumiciau ec. M, pumiciai.
Appropòsitu avv. approposito, in acconcio» Appuntadamenti avv. aggiustadamenti, giustu
a tuono . -
giustu, appuntamente, appuntatamente, giusto
Appropriàbili agg, adattabili, adattabile, ag giusto, per l' appunto, appuntato, esattamente.
giustevole. Appuntadòri v. m. appuntatore. Trattendu de
Appropriadamenti avv. appropriatamente, ag pigai mira, imberciatore.
graziatamente. -
Appuntadùra s. f. appuntatura.
Appropriài v. a. fai propriu , appropriare e Appuntai v. a. attaccai cun " appuntare,
appropiare, far proprio, recare in proprieta. attaccar con punti di cucito. Pobogai sa punta
Po imitai perfettamenti, appropriare, imitar a una cosa, appuntare, aguzzare, far la punta.
perfettamente, ritrarre per l' appunto: Po ag Po criticai, appuntare, biasimare. Po notai in
giustai. M. Appropriaisì v. r. appropriarsi, at iscrittu, appuntare, notare, allibrare. Po appun
tribuirsi, farsi proprio, usurpare, occupare, in tai a chini mancat a s offiziu suu, appuntare
gozzare. Po " M. -
uno, dare un appuntatura. Appuntais cun al
Appropriàu, da part. appropriato, appropiato, gumu v. r. abbarrai di accordu, appuntarsi con
fatto proprio. Po adattati, appropriato, adattato, uno, convenire, restar d' accordo. Appuntai de
aggiustato. In signif neutr. pass., attribuito, oc nou, rappuntare.
cupato, usurpato. Appuntalai, appuntalàu ec. (t. sp.) M. ap
Appropriazioni s f appropriazione. Po usur punteddai.
pamentu, appropriazione ingiusta, usurpazione. Appuntamentu s. m. appuntamento. Abbarrai
Approscimài, approscimàu ec. (t pop. ) M. in appuntamentu, restar d'accordo, in appun
approssima . -
tamento.

Approssimai v. a approssimare, accostare, Appuntàn, da part. appuntato. Po acuzzau,


avvicinare. Approssimaisì m. p. approssimarsi, in punta, appuntato. Fueddus appuntaus, affet
accostarsi, avvicinarsi, appropinquarsi, appres taus, parole appuntate, affettate. Scriri, o lig
sarsi, ravvicinarsi, farsi vicino. giri appuntau, scrivere, o leggere appuntato,
Approssimamentu s. m. approssimamento, ap con buona interpunzione. Appuntau de nou,
pressamento, appropinquamento. M. accostamentu. rappuntato.
Approssimanti v. agg. approssimante. Appuntaziòni s. f. appuntatura.
Approssimau, da part accostati, approssi Appunteddài v. a. (dd pron. ingl.) appuntel
mato, appressato, avvicinato, accostato, appro lare, puntellare. Appunteddaisì v. r sustenirisi,
pinquato. M. accostau. SOStenerSl . - - -
APP APU 8I

Appunteddàu, da part.. (dd pron. ingl.) ap Apulòticu, ca agg. (T. G. Chirurg.) remediu
puntellato. apuloticu, bonu posaldai is feridas, po cicatrisai,
Appuntinu avv. appuntino, precisamente. rimedio apulotico,
Appuntroxài v. a. (t. pleb.) acconciai straccius A puntu avv. M. appuntu.
beccius ponendu zapulus, acconciare, ristorare, Aqua s. f (t. i"
acqua. Aqua de Celu,
i cenci, rattoppare i panni vecchi. Appuntroxaisì pioggia. Aqua morta, abbarrada, acqua ferma,
v, r. acconciaisì sa roba beccia, racconciarsi, o morta. Aqua de canali, o de teulada, acqua
ristorarsi addosso i cenci, raffazzonarsi co' piovana. Aquardenti, acquavite. Aqua mala,
cenci. acquaccia. Aqua de vena, acqua viva. A de
Appuntroxàu, da part, acconciato, rattoppato, acahar (t. i
o de flori-arangiu, ac u"
che ha ristorato i panni vecchi. o nanfa. Aqua brutta, acqua sucida. a dulci,
Appuntu avv. appunto, giusto, a battuta. Po o de biri, acqua da bere. Aqua de nì, acqua
bemi, appunto, bene, compiutamente. Poniri ap nevosa. Aquaniada, acqua nevata. Aqua abbun
puntu. M. preparai. danti, acqua "" Aqua de rosas, acqua rosa,
Appurai v. a. purificai, appurare, purgare, o rosata. Aqua forti, acqua forte, acqua regia,
ſ" , rappurare. Po verificai: appurai sa acqua stigia, º" da partire. Aqua currenti,
, pesanti, acqua pe .
ridadi, verificare, prender cognizione d un dove la Derevarle, 8

fatto. Po importunai, donai du fastidiu, in "" sei ia ri ia" Ai


fastidire, consumare, infracidare, straccare. Tui infesta, acqua infesta. Aqua i" , acqua mulsa,
nos appuras, tu c infracidi, ci secchi, ci hai o melata. Aqua salamastra, o salsa, acqua salsa,
fracidi, ci stracchi. che ha del salso. Aqua salida, acqua salata.
Appuramentu s. m. depurazione. Po fastidiu, Aqua vitania, sorgente perenne. Aqua trulla, o
fastidio, fracidume , seccaggine, straccaggine. turbida, acqua torbida. Su depositu de s' aqua
Appurau, da i" " , depurato, pu trulla, belletta, melma. Aqua cun meli, e spezias,
rificato. Po verificau. M. Po importunau, infa aloscia, Aqua pudescia, acqua fetente, spuzzante.
stidito, attediato, annoiato, seccato, straccato. " chi abbruxat su sermentu, melume, acqua
Appurzai, appurzàu ec (t pop.) M. appulsai. adusta. Aqua eccessiva, acqua dirotta. Aqua
A prapònis avv. (t. b.) M. apprapidu. forzada e continuada, acquazzone. Aqua sullena,
A pressi avv. (de a priessa sp.) presto, al più placida, acqua mite, leggiera. i" aqua, chi
presto. A pressi nos heus a biri, presto, quanto currit, polla. Fai aqua, orinare. Trattendu de
prima ci vedremo. Po depressi, in fretta. bastimentu sconciu, chi fait aqua, far acqua.
Apresuradamenti avv. (t. sp.) frettolosamente, Po fai sa provvista de s'aqua a unu bastimentu,
con fretta. far acqua. Roja di aqua, stroscia. Su sonai,
Apresurài v. a. (t. sp.) affrettare. Apresurai chi fait s aqua, candu proit, strosciare. Su stre
su passu, affrettare il passo. -
pitu de s'aqua proendu, stroscio, Filu di aqua,
Apresuramentu s. m. (t. sp.) affrettamento. chi si fait bessiri de algunu canaleddu, zampillo.
Apresuràu, da part. affrettato. S'azioni de bessiri, zampillare. Su bessiri s'aqua
Apretadamenti avv. (t. sp.) instantemente, stret de is venas de sa terra, scaturire. Su bessiri
tamente, in modo pressante. foras de su lettu suu, sgorgare. Sa bessida, chi
Apretài v. a. (t. sp.) incalzai, costringiri, ob fait s'aqua de una trumba, sgorgata. Su bessiri
bligai, sollicitai, costrignere, incalzare, instare, cun violenzia de algunu vasu, sgorgare, spic
obbligare, pressare, sollecitare importunamente, ciare, l'uscir con violenza de liquori. Cresci
prontare, fare instanza. Po spingiri, spignere, mentu di aqua in is fluminis, ringorgo, ringor
sospignere, sospingere. Po stringiri, strignere. gamento. Su elevaisì meda in su flumini, riboc
Apretai sa manu, strigner la mano. Po infadai, care, ringorgare, rigonfiare, ringurgitare. Con
importunai, irritare, stuzzicare. No m'apretèis, duttori di aqua, acquaruolo p" e bell'aqua,
non mi stuzzicate. M'aprètat su famimi, misti perla di bell'acqua. Abbarrai asuba de s'aqua,
mola la fame. stare a galla, galleggiare. Portai aqua a su
Apretamentu s. m. M. apretu. mari prov. menar l' orso a Modena. Lassai cur
Apretau, da part incalzato, costretto, obbli riri s'aqua facci a basciu prov. lassai andai is
gato, sollecitato importunamente: spinto, sospinto: cosas a su naturali, lasciar correre l'acqua al
stimolato, incitato, irritato, stuzzicato. Apretàu chino, o alla china. Dognia aqua torrat sidi
de sa necessidadi, costretto dalla miseria. Su prov, ogni acqua spegne il fuoco. Traballai
maladiu est apretau, l'ammalato è aggravato. asutt'aqua prov. fai is cosas in segretu, far
Bistiri apretau, veste stretta. Po miseru, neces fuoco nell' orcio. Affogaisì ind' unu palmu di
sitosu in forza di agg misero, bisognoso, scarso, aqua prov. rompere il collo in un i paglia,
ºro , -
" nei mocci. Alzai a flori di aqua, emer
Apretòni s. m. (t. sp.) perigulu, pericolo, ri gere, venire a galla. Aqua abbarrada de pauli,
sico, rischio. M. apretu. Apretoni de genti, lagume. Aqua ludosa, brodiglia.
pressa, calca, folla di gente. º" s. f. (t. sp.) conduttu in is domus
Aprètu s. m. (t. sp.) pericolo, frangente, acci po ghettai s'aqua brutta, acquajo.
dente travaglioso. mi seu bistu in i apretus, Aquadòri v. m. chi donat s'aqua a is campus,
mi son trovato a cattivi termini, a mali partiti, acquajuolo, acquaruolo, - -

in gran pericolo. Po necessidadi, strettezza, scar Aquadroxu s. m. logu po aquai su bestiamini,


za. Po ansiedadi M. abbeveratoio, guazzatoio, beveratoio.
A proas avv. (t. r.) a gara. M. a trivas. Aquadùra M. aquamentu, -

A propòsitu avv. M. appropositu. Aquài v. a. acquare, adacquare. Po amme


A prus, oltre. sturai cun aqua unu liqùori, innacquare. Po
A pruschì avv. oltrechè. A prus de cussu, aquai is plantas, innaffiare, acquar le piante,
cltracciò. Po aquai su bestiamini, abbeverare.
L
82 AQU ARA

Aquamentu s. m. adacquamento, innacqua lumiera a viticci, o a braccia. (M. branche t.


mento, innaffiamento. fr.) Un'atera spezia di aragna in forma de qua
Aquarella s f dim. acquerello. drittu cund' unu o prus brazzus po susteniri can
Aquarellài va a toccai is disignus cun aqua delas, e s'appiccat in su muru po fai luxi,
rella, acquerellare. - - ventola. Aragna de mari, pesce ragno.
Aquariu s. m. unu signali de su Zodiacu, Arai v. a. arare, lavorar la terra coll' aratro.
aquario. - - - Arai profundu, penetrai beni s'arau, richiedere,
Aquarteraisì v. n. p. acquartierarsi, alloggiare, enetrare addentro lavorando. Arai sa prima
pigliar quartiere. -
" una terra lassada a cortura, su chi su
Aquarteràu, da i" acquartierato. Messaju narat brabattai, dissodare, fendere,
Aquasantèra s. f. piletta dell'acqua benedetta. rompere. Lastr. Arai sa segunda borta, o siat
Po aragna t. r. M. - - torrai in manu , ch'est su manixu de beranu,
Aquàticu, ca agg. acquaiuolo, acquatico, ricuotere. Lastr. Arai sa terza borta, o siat su
acquatile, e aquatico, aquatile, -
retrociri de s'atongiu, terzare , rifendere. Lastr.
Aquàu, da part acquato, Binu aquau, vino Arai a semini, o pleniri, sementare, far la se
acquato, innacquato. Fueddendu de plantas, menta. Lastr. N. B. Si in logu de fai quatturu
innaffiato. Trattendu de bestiamini, abbeverato. solus manixus, o araduras in totu s'annu, sindi
Aquazza s. f. aqua mala, acquaccia. faint cincu, s'esprimint comenti sighit: I Bra
Aquedda s f dim. (dd pron. ingl.) arrosincd battai, rompere. Lastr. 2 Torrai in manu, ri
da, acquicella, acquerella, acquetta, spruzzaglia. cuotere. Lastr. 5 Passai a tres bortas, ch'est su
Ai s. f si pronunziata s'italiana e a sa segundu manixu de beranu, terzare, rifendere.
Lastr. 4 Retrociri, rinquartare. Lastr. 5 Ple
spagnola, aquila. Aquila marina, spezia de pi
sci, aquila marina, aquilastro, falco pescato niri, o arai a semini, ſi
la sementa. Lastr. Si
re. Aquila sarda, albanella, pigargo. Cett Aquila però si donghessint ses manixus, comenti si usat
reali, aquila reale, - -- - in algunus logus esterus, in italianu s'esprimint
Aquiledda s. f. dim. (dd pron. ingl.) aquilino, in su modu sighenti: l Brabattai, rompere : 2
aquilotto. - - -- -
Torrai in manu , ricuotere: 5 Passai a tres
Aquilinu, na agg. di aquila, aquilino. Nasu bortas, terzare, rifendere: 4 Retrociri, rinqua, -
ai" , naso aquilino. - - tare: 5 Torrai in manu su retrociu, rinfrescar
la m 'se. Lastr. 6 Arai a semini, s' azioni de
Aquilonàri agg aquilonare. Polu aquilonari,
polo " - - - -- - hettai su semini in su campu, sementare, far
Aquiloni s. m. sa parti settentrionali, aquilone, a sementa: s' azioni però di abbuccai sa terra
Po su bentu aquiloni, aquilone, tramontana, asuba de su semini o cun arau, o cun marra;
rovajo. rimboccare, (cioè) rimboccar la terra sopra i
Aquilottu M. aquiledda, -- - semi o coll'aratro, o colla zappa : ricoprire
Aquosidadi s. f acquosità, e aquosità. il seme. Lastr. Arai a ingruxadura, o ingruxai
Aquòsu, sa agg. aqueo, acquoso e aquoso, is sulcus fattus innantis, intraversare. Lastr. Arai
acquidoso, acquitoso. Cerexia aquosa, ciriegia a facci, seminai su lori in terra de cortura, o
acquajuola, acquidosa : S umori aquosu de s' siat in terra no arada nisciuna borta, est a sciri,
ogu, l'umor aqueo dell'occhio. Tempus aquosu, fai su brabattu asuba de su semini già ghettau,
tempo piovoso. - seminare in crosta. Lastr. Arai a trempa de sul
Ara s. f. ara. Po altari M. cu, o passai s'arau asuba de sa crista de is
Arabescài v. a. ornai cun arabescus, rabe sulcus fattus innantis, costeggiare, incigliare, o
scare, ornare con rabeschi. passar l aratro sulle porche dell'aratura pre
Arabescàu, da part. arabescato, rabescato. cedente. Lastr. Arai unu campu a fà, po dd' arai
Arabescu s. m. spezia de traballu figurau tan a trigu s annu siglenti, dar caloria al campo,
tu in sa pintura, che in s'intagliu, arabesco, ingrassarlo col seminarvi delle fave, Arai trigu
rabesco. a sulcus, seminare grano a solchi. Arai in fun
Aràbili agg. arabile. -
dàli, arare in vallata. Arai in costèra, arare
Aradòri v. m. (t. sp.) chi arat, aratore, bifolco. in poggio. Lastr. Arai sa terra, e lassaidda in
Aràdulu M. arau sust. reposu binti dispo pigai is influenzias de s'aria,
Aradùra s. f. arazione, aratura. Prima, se e su calori de su si , lasciare statare il terreno.
gunda aradura. M. aramentu . -
Lastr. Arai stula, o campu de lori siccau, chi
Arafu, fa agg. (T. G. de Notom.) craniu arafu, no hat produsiu fruttu, nè spiga, e sutterrai
o senza sutura, o siat connessioni de is duus su fenu po ingrassai sa terra, soversciare, dare
ossus, cranio arafo, senza sutura. Bonav. il soverscio al terreno. Lastr. Arai in s'arena
Aragadda s. f. (dd pron. ingl.) riscaldamento, prov. operai senza fruttu, seminare nella rena .
sudamini. Arai po seminai M. Arai (T. de Marina) al
Aragànu, o prusprestu oraganu s. m. tempe largaisì de s'ancora, chi si ghettat po fisciai su
stadi violenta po contrastu de prus bentus , ora naviu, arare. Arai de nou, riarare. Arai a
gano, girone di vento, turbine. po molinada de semini de nou, repitiri sa seminazioni, o se
bentu impetuosu, chi girat ind unu propriu gundu is Messajus semingiu, ringranare un terreno.
centru, tifone Po remolinu, ch est unu nuu Aràldica s. " arti ch'imparat su metodu de
de bentus, chi spantat is Marineris, remolino, fai is armas gentilizias, Araldica, Blasone.
scionata, gruppo, o nodo di venti vorticosi. Esercitai cust'arti, blasonare.
Aragna s. f. (t. sp.) spezia deinsettu, ragno, Araldu s. m. su chi portat is disfidas de is
ràgnolo, ragnatelo, e aragna, aragno. Tela de battaglias ec. Araldo.
s'aragna, o siat tirinna, ragnatela. Aragna de Aramentu s. m. primu aramentu, o siat su
cristallu, lustro, lumiera di cristallo. (M. lustre brabattu, rompitura: su segundu, ricuotitura:
t. fr.) Aragna a brazzus de linna o de metallu, su terzu, rifenditura. Lastr.
ARA ARB. 83

Arànea s. f. una de is tunicas de s'ogu, aranea, , Arbòri s. m. (t. r.) mellus albòri, su spuntai
aracnoide. de sa dì, albòre. - -

Arangeddu s. m. dim. (dd pron. ingl.) arancino. Arbrizias M. albrizias. -

Arangiada s. f. aranciata: Arbù da s. f parti de su frenu, barbazzale.


Arangiàu, da agg. t. r. M. aranginu. - Po spezia de guroni, furunculo. -

Arangnu, ma agg. de colori di arangiu, ran Arburài M. alberài.


ciato, aranciato, arancioso. Arburedda s f dim (dd pron ingl.) arboscel
Arangiu s. m. su frutta, arancia, melarancia. lo, arbusto, frutice, pianta fruticosa (T. Bot.)
S'arburi, arancio, melarancio (Citrus auran Arburèdu s. m. logu plantau a arburis, albe
tium. Linn.) Su crozu, buccia : sa tittula, reta, albereto, arboreto.
spicchio Vega, o giardinu di arangius, aran Arburi s. f e ancora masc (di arbor lat.)
ciato, Arangiu portugalli, arancia dolce, o di albero, e arbore. Arburi plena de ramus siccaus,
Portogallo. A iu croxu lisu e suttili e meda albero seccagginoso, secchericcio : Limpiai un'
succiosu, arancia di Malta. Arangiu dulci, arburi de is ramus siccaus e imitilis, dibruscare,
arancia da fiori, Arangiu argu, arancia forte, levare i rami seccagginosi. Scomai un arburi,
o da premere. Arangiu sanguigna, arancia di segai is ultimas comas, svettare, levar le vette,
sugo rosso. Arangiu grogu, arancia turca. Aran cimare, levar le cime. Si però isramus si segant
giu asciuttu, e stupposu, arancia stopposa. Su finzas a su truncu, scapezzare, scoronare, ta
chi participat di arangiu e de sidru, arancia gliar a corona. Descrizioni individuali de un
ermafrodita . Targ. arburi: su rexini, radice, barba: sa cozzina,
Arangiu burdu, arburedda, de su crosu in ceppaja: su truncu, o pedali, de undi mascint
termu de sa cali si fait su viscu, agrifoglio, al is ramus, tronco, fusto, pedale, stipite: su
loro spinoso. (Ilex aquifolium.) coru, anima: sa parti bianca intre su coru e su
A rasenti prep. rasente. Passai a resenti, ra croxu, alburno: nuu de s'arburi , nocchio: su
sentare, passar rasente, croxu, la corteccia, buccia, o scorza: su cambia,
A rasu avv. senza colmo. Donai sa mesura a gambo : is venas, fibre: su ramu, ramo: ramu
rasu, dar la misura scolmata, o senza colmo. infollu, frasca, ramo fronzuto: folla, " -

Aratòriu, ia agg. terra aratoria, o de coltivai, sfronda e fronde: folla piccada, o denta a, fo
terreno lavoratìo, o lavorativo. glia dentellata: folla piccada in forma de serra,
Aràu, e aràdulu s. m. aratro, e aratolo. Sa foglia seghettata: cambixeddu de sa folla pic
maniga de s' arau, manico. Sa steva, bure, stiva: ciuolo: is comas, le cime, le vette: s'ogu, chi
su dentali, dentale: agiuri su pezzu, aundis' at bogat sa planta, gemma, svernatoio, Lastri: su
taccat su giuàli, timone: su giuali, giogo: sa flori, fiore: su cambu de su flori, peduncolo :
cariccia, caviglia: s orbada, vomero: su nerbiu, su càlixi de su flori, calice; periantio (T. B.):
erno. Sa cozza de su nerbiu, vetta. Su pei, is follas de su flori, corolla, petali : sa basi de
piede dell'aratro. su flori, disco: s'ena, o filettu de su flori,
A rau avv. rado. Seminai a rau, seminar rado. aglietto, stame: sa bussa de su semini, horsetta,
Araxi s. f. (parit chi tengat alguna affinidadi antera, (T. Bot.): su pruineddu, ch est a in
a Orage fr.) nosaturus dd' usaus po bentixeddu turu de su flori, pulviscolo: su buttoni, de undi
fridu, brezza. Currit, o fait araxi frida, brez bessit su flori, pistillo: sa parti prus esterna de
zeggia, fa brezza. " stimma: su buttoni, chi cumenzat
a distinghiri su fruttu, capsola, perica T.
Aravixedda s. f. dim. (dd pron. ingl.) brezzolina.
Arazzàda s. f. (t. r.) M. brazzada. Bot.) " semini, seme: " i"a! sul
Arazzeria s. f cantidadi di arazzus, arazzerìa. semini, becchetto: su pilloni, tallo, getto: pil
Arazzu s. m. (t. esoticu introd.) pannu tessiu lonai, intallire: sa parti superiori, de undi spun
a figuras po usu de tappissai, arazzo. - tat su pilloni, piumetta: su cumenzai a fai su
Arbàu , da agg arenada arbada, melagrana semini, semenzire. V. Targ. Arburis glandife
vajana. Matt. ras, comente s'ilixi, s' orroli, su suergiu ec.
Arberài M. alberai. alberi ghiandiferi. Arburi resinifera su pinu,
Arbigài, arbigàu ec (de albicare lat.) M. albero resinifero. Arburi conifera su cipressu,
abbrigai. albero conifero. Arburis pomiſeras ispiras melas
Arbili, e in is biddas abrili s. m. (de abril figus e agruminis, alberi pomiferi. Arburis nu
sp.) aprile. ciferas is muxis muxeddas mendulas castangias ec.
Arbitra s. f. di arbitru, arbitra - alberi nociferi. Arburis bacciferas murta, olioni,
Arbitradòri v. m. arbitratore, sarmentu ec. alberi bacciferi. Arburis ossiferas
Arbitrài v. n. arbitrare. is prunas, pressius, cerexias, t" ec. al
Arbitranti v. agg. arbitrante. beri drupacei, o drupiferi. V. Targ Arburi,
Arbitrariamenti avv. arbitrariamente - chi si pesat deretta, albero, che affusa V. Gagl.
Arbitràriu s. m. M. arbitru . Arburi genealogicu, albero genealogico.
Arbitràriu, ia agg. arbitrario, Arburi " bastimentu, albero della nave.
Arbitràtu s. m. giudiziu di arbitrus, arbitrato. Arburi de naviu, andi si alzat po fai sco
Arbitràu, da agg arbitrato. berta , calcese.
Arbitriu s. m. arbitrio. Po podestadi, capric Arburi demolinu de bentu, stegolo.
ciu ec. M. -
Arburi de s'arenada, (in is biddas de sa mai)
Arbitru s. m. arbitro. Sentenzia di arbitrus, giogu de picciocus, chi ponendu sa conca in
lodo. Arbitru de unu negoziu, o pletu, com terra alzant is peis in aria, quercia. Fai s'arl uri
promissario. de s'arenada, far quercia.
Arborèssiri v. n. ( de arbelecer sp.) cresciri in Arca s. f. arca. Arca de Noè, Arca di Noè.
arburi, crescere in albero. Arca de su Testamentu fabbricada de Mosè, ſi
Arbòreu, ea agg arboreo - del Testamento. Arca si narat sa perda, chi si
L 2
84 ARC ARC

ponit Architettònicu, ca agg. architettonico.


s'aquain, arca.
fundu de una funtana po manteniri a -
Architettòri v. m. e ra f. architettore, trice a
Arcada s. f. arcata. Po spezia de porciu de M. architettu .
passai de una domu a s” atera, cavalcavia. -
Architettu s. m. Architetto.
Arcadeddu, dda agg. dim. (dd pron. ingl.) Architettitra s. f. architettura .
curvetto. -
Architricfnu s. m. subrintendenti a sa mesa,
Arcàdicu, ca agg. di Arcadia, arcadico. Po Architriclino. -

Accadèmicu de Roma, Arcade. Archittu ) s. m. dim. (dd pron. ingl.) ar


Arcài v. a. fai a arcu, curvare, piegare in Archixeddu V chetto, archieello.
arco, archeggiare, far curvo. Arcaisì n. p. faisì 'Arci (T. G.) terminu, chi unìu a ateru vo
a arcu, curvarsi, incurvarsi, piegarsi in arco. cabuln denbtat preminenzia v. gr. Arcidiaconu ,
Arcaismu s. m. terminu antigu e rancidu, Arcidiacono. Taliorta donat forza de superlati
arcaismo. |
-

vu, v. gr. Arcimandròni, arcipoltrone, piucchiº


Arcàitu s. m. Arcaito .
-
- s:
oltrone: arcibellu , bellissimu , arcibello: arci
Arcàli s. m. arcu de porta o deboveda, arcale. ", bonissimu , arcibuono, ec. -

Arcaliffu s. m. titºli de Signoria de is Sara Arciconsulàri agg. archiconsolare, arconsolare.


cenus, Arcaliffo, Califfo. -
Arciconsulàu s. m. Arciconsolato.
Arcanarnenti avv. arcanamente, segretamente . Arcicònsulu s. m. primu Consulu, Arciconsolo.
Arcangelu s. m. (T. G.) Archangelo. Arcidiaconàu s. m. Arcidiaconato.
Arcànu s. m. arcano, segreto. Arcidiaconu s. m. Arcidiacono.
Arcànu, na agg. misteriosu, arcano. Arcidiuca s. m. Arciduca .
Arcassu s. m. (T. Marinaresc.) sa parti de Arciducàu s. m. Arciducato.
palas de su casteddu de puppa de unu vascellu, Arciduchessa s. f. Arciduchessa.
arcasso . Arcièri M. Arceri.
Arcàu, da part. fattu a arcu, archeggiato, Arcifanfarròna s. f. arcifànfana.
arcato, piegato in arco, curvato, incurvato. Po Arcifanfarròni s. m. arcifànfano.
fattu in forma de sindria de is piccaperderis, Arcimastru s. m. Arcimastro.
centinato. Arciobispàli agg. arcivescovale.
Arcàu, da agg. curvo, arcato. Po relevau, Arciobispau s. n. Arcivescovado.
convesso, scrignuto, incurvo. Arciobispu s. m. (de su sp. Arcobispo, ma
Arcèri s. m. e ra f chi tirat di arcu, arciere, est T. Gr.) Arcivescovo.
arciero ; lanciatore, arciera, saettatrice. - - - Arcionau, da agg. chi portatarcioni, arcionato.
Archèa s. m. (T. di Alchimista) su fogu sup Arciòni s. m. parti de sa sedda, arcione.
postu in su centru de sa terra pocoiri is me Arcipelagu s. m. su mari Egeu, Arcipelago.
tallus, archèa. - Arcipoèta s. m. Arcipoeta. -

Archelogia s. f. (T. G. Med.) trattau de is Arciprèdi s. m. Arciprete.


primus elementus de sa Mexina fundaus in sa - ") s. m. Arcipresbiterato, Arci
sperienzia;
omini arricite saancora su principiu, de undi s'
vida, Archelogia. e
Arcipretàu pretato.
Arcivài v. a registrare, chiudere, porre in
Archeogonia s. f. (T. G. Mcd.) principiu de archivio; archiviare ant. -

generazioni, Archeogonìa. Bonav. Arcivàu, da part. posto, registrato nell' ar


Archètipu s. f. (T. G.) originali, archetipo, chivio: archiviato ant.
originale. -
Arcivèri s. m. M. Arcivista.
Archiàtru s. m. (T. G.) capu de is Medicus, Arcivista s. m. Archivista.
o Medicu Regiu , Archiatro. ". - Arcivu s. m. (T. Gr.) archivio. Arcivu de
Archibusàda s. f. (t. logudor.) archibugiata, Cresia, pastoforio.
archibusata. M. scuppetta da -
Arcolàriu s. m. (t. r.) arcolajo. M. sciollitrama.
Archibusài v. a. tirai di archibusu, archibu Arconti s. m. dignidadi in is Repubblicas
giare, tirar dell'archibuso. Gregas, Arconte.
Archibusèra s. f. abertura, de undi si sparant Arcòptoma s. m. (T. G. Med.) relasciamentu
is armas de fogu, feritoia, archibusiera, de s intestinu rettu foras de s'amus, arcoptoma.
Archibusèri s. m. Sordau armau di archibusu, Bonav. - -

archibusiere. Po artista, chi fait is archibusus. Arcòva s. f (de alcova sp.) alcovo.
M. pattiglieri. Arcu s. m. arco. Arcu triunfali, arco trion
Archibùsu s. m. (t. logudor.) archibuso, e fale. Arcu de is cillus, arco delle ciglia. Arcu
archibugio. M. scuppetta. po incannai sa seda, balestruccio. Arcu de viola,
Archiſlàmini s. m. Capu de is Flaminis, Ar de violinu ec. archetto. Arcu de porta, o de bo
chiflamine. veda, arcale. Arcu de barzolu, chi si ponit po
Archilài M. alqùilai. chi sa coberta no suffòchit is pipius, arcuccio,
Archimagìa s. f. (T. Gr.) arti de fai s'oru cassetta da zana. Curvadura de unu grand' arcu
e sa plata, Archimagìa, Bonav. - de circu minori de sa mesidadi, remenato.
Archimandrita s. m. Capu de cumoni de be Arcucelesti, e arcu de Noè s. m. arcobaleno,
stiamini, e ancora Capu de Setta, de Religio iride, arcoceleste.
mi ec. Archimandrita. Ardenteddu, dda agg. dim. (dd pron. ingl.)
Archisinagògu s. m. Capu de sa Sinagoga, ardentello, infiammatello.
Archisinagogo. Ardentementi avv. ardentemente, focosamente,
Architettài v. a. architettare, fabbricare, edi accesamente,
are, costruire . Ardenti v. agg. ardente, veemente, igneo, co
Architettàu, da part. architettato. - cente. Sprigu ardenti, specchio ustorio.
Architettonicamenti avv. architettonicamente. Ardiu, ha agg (t. r. de ardito) M. atreviu.
ARD ARE 85

Ardòri s. m. ardore, arsura, arsione. Ardori Arestàisì v. m. p. trattendu di animalis, ſaisì


de calentura, arsione di febbre. Po impetu, ar aresti, inselvaticare, inferocire, farsi agreste,
dore, voga. salvatico, divenir brado, indomito, feroce. Are
Ardùra s. f ardura, cociore, brugiore. M. ardori. staisì si narat figur. di omini, chi pobizzarria
Arduròsu, sa agg (t. r.) M. ardenti. de umori evitat su frequentai cun sa sociedadi,
A redina sciorta avv. a spron battuto, a tutta divenir salvatico, rozzo, zotico, solitario, intrati
briglia. tabile, insociabile. Arestai in signif att, render
A refrigàdas avv. M. a scutuladas. salvatico, agreste, far divenir feroce, indomito,
Arèga s. f. (t. r.) bresca de meli, favo, fia fero.
done, fiale. M. bresca. - Arestàu, da part, divenuto bravo, feroce, in
Arègumu s. m. erba, rigamo, regamo, origano, domito, salvatico, intrattabile.
acciughero, erba d'acciughe. Targ. (Oryganum Aresti agg m. e f. (di agresti sopprimiu su g)
vulgare Linn.) trattendu di animalis, feroce, indomito, bravo.
Arèi s. f. ſº r.) M. cedda, gamada. Boi aresti, bue brado, indomito. Trattendu di
Arèna s. f rena, arena. Arena ammesturada erbas o plantas no coltivadas, campestre, agreste,
cun terra, sabbia. Arèna de scriri, o de ghettai salvatico, bastardo. -

a su scrittu, polvere. Arena de marmuri est su Arestiveddu, dda agg dim. (dd pron. ingl.)
chi bogat sa serra serrendiddu, sfasciatura di salvatichetto, salvaticuzzo, alquanto rozzo, zotico.
marmo. Bendidori di arena, renajolo. Mali de
s' arena, renella. Stillai a arena, a siccu, stil A" ) agg. (t. r.) M. arestixeddu.
lare a rena, a bagno secco. Seminai in s arena Aretologia s. f. (T. G. Didasc.) trattau filoso
prov. pistai s aqua, operai senza fruttu, fondare, ficu de is virtudis e de is medius de acquistaiddas,
zappare, seminare in rena, in sabbia, affaticarsi Aretologia. -

in vano. Coberriri di arena, sabbiare. Pleniri di Argaisì v. m. p. (t pleb.) faisì argu, inagrare,
arena, inarenare. Puliri cun arena, arrenare. inagrire. -

Arenàda s. f. arburi, melagrano, melogranato. Argamassa s. f. (t. cast e cat.) calce macerata.
(Punica Granatum Linn.) Su fruttu, melagrana, me Arganeddu s. m. dim. (dd pron. ingl.) arga
lagranata. Su flori, balausta, balausto: is granus, nello, arganetto. -

granelli: sa pellicula interna, membrana, pellicola. Arganu s. m. strum. po tirai pesus in altu,
Arenada dulci, melagrana dolce. Arenada arga, dàrgano, burbera. -

melagrana forte. Arenada arbàda, melagrana Argentài v. a. (t. cat.) argentau ec. M. im
vajana, s' arburi, vajano. V. Matt. Croxu di platiai.
arenada usau in sa Mexina, malicorio. Argentèra s. f minerali de plata, argentiera,
Arenài v. a. e arenaisì n. p. si narat de is cava d' argento. -

navius, chi donant in siccu, arrenare, restare, Argentèri s. m argentajo, argentiere.


o dare in secco. Arenaisì figur. po su turbaisì Argenteria s. f argenteria.
de unu Predicadori, o Regitadori, arrenare, Argentinu, na agg. argentino.
impuntare, prender vento. Argentu s. m. M. plata.
Arenamentu s. m. arrenamento. Argentu solimàu ) s. m. argento solimato, ar
Arenàrgiu s. m. e arenarxu, terrenuarenosu, Argentu biu ) gento vivo, mercurio.
renaccio, renischio, sabbione. Po su lettu de su Arghittu, tta agg dim. e agrittu, agretto, agri
flumini, o de s' oru de mari, chi abbarrat in gno, forteruzzo, fortuzzo, fortigno.
Arghixi (t. r.) ) M argnittu.
siccu, renajo. - Arghixeddu hitt
Arenàu, da part. arrenato, che ha dato in
secco. Po turbau recitendu, arrenato, impuntato, Argia e arza s. f spezia di aragna velenosa,
Arenèri s. m. (t. cat.) polverino. falangio, e segundu " si narat ancora ta
Arenga s. f. M. aringa. rantola, e is ispizulaus, o mussiaus de custu
Arengàda s. f. (t. cat.) salaca. animaleddu, tarantolati. -

Arengài M. aringai Argìdda s. f (dd pron. ingl.) argilla, e argiglia.


Arengu s. m. (de harengus lat.) aringa. Argiddòsu, sa s. f. (dd pron. ſ", argi
Arenixedda s. f. dim. (dd pron. ingl.) renella, glioso, argillaceo, cretoso, cretaceo.
renuzza . -

Arginài v. a. fai arginis, arginare, far argini.


Arenosidàdi s. f. arenosità, renosità. Arginàu, da part. arginato.
Arenòsu, sa agg. arenoso, renoso, sabbioso, Arginèddu s. m. din.(dd pron. ingl.) arginello,
sabbionoso. Perda arenosa, pietra arenacea. arginetto. -

Areòmetru s. m. (T. G.) strum. po pesai is Argini s. m. reparu de terra in is orus de


fluidus, areometro. is fluminis, argine, sponda. Po impedimentu,
Areopagita s. m. Giugi de s'Areopagu, Areo argine, ostacolo.
pagita. Arginòsu, sa agg. plenu di arginis, arginoso.
Areopagiticu, ca agg, areopagitico. Argiolas. f. afa. Sterriri s'argiola, o spargiri
Areopàgu s. m. Tribunali antigu in Attene, su sèidu po treulai, inafare, metter in afa, di
Areopago. stendere i covoni. A pei di argiola, in sull aja.
Areostaticu, ica agg. chi s'agguantat in aria, Argiola si pigat ancora potma cantidadi de sèidu,
areostatico. chi si trèulat ind'una borta, afata. M. argiolada.
Areòstatu s. m. (t. inventau de nou) su pal Nota: Argiola in luogo di ariola pronunziato l' i
loni, chi medianti s'aria inflammabili s' alzat de alla francese, e anticamente usavasi Ariola da
terra, e bandat in aria, areòstato. areola lat. V. Cartas de Logu stampato questo
Areòticu, ca agg. (T. G. Med.) attu a dilatai libro nel 1560 cap. 175.
is porus, e facilitai sa traspirazioni insensibili, Argiolàda s. f sa cantidadi de su sèidu, chi
areòtico. Bonav. si trèulat ind' una borta, afata. º.
06 ARG ARI

Argioledda) s. f (dd pron. ingl.) dim. ajetta. Aridu, da agg. siccu, arido, arente, seeco
Argiolitta l ajuola. Po una spezia di argiolitta, cartaceo. (T. Bot.) -

a undi si sterrit sa rezza po cassai pillonis, Ariedda s. f. dim. (dd prcn. ingl.) arietta. Aried
paretajo. 5 - º -
da suavi, aura, auretta, zefiro, orezza,
Argiràspidus s. m. pl cuddus, ch in s esercitu orezzo. Ariedda fisca, arietta fresca. Ariedda
di Alessandru tenant is iscudus de plata, Ar frida, rigida, brezzolina.
giraspidi. Ariete s. m. (t. ital.) su primu signali de su
Argirocòma s f. (T. G. Astron.) cometa cun zodiacu, ariete. Po macchina militari, ariete.
su crini argentinu, argirocòma. - Battiri cun s'ariete, arietare, percuoter coll'
ariete.
e Argirogonìa s. f. (T. G.) generazioni de sa
plata, argirogonìa. Bonav. - -
Arietta s. f dim. aria musicali, arietta, ariet
Argiropèa s. f. (T. G. di Alchim.) arti de tras tina, canzonetta messa in Musica. Arietta brevi
mudai is metallms in plata, argiropa. senza repetizioni, e segunda parti, cavatina.
Argòri s. m. (t. cat ) agrezza, agrestezza, Arimmètica s. f. (T. G. ) Arimmetica, e A
acetosità, agrestume. Trattendu de is agrumi ritmetica .
nis argus, fortume, fortezza, forzore, agrezza. Arimmèticu s. m. chi scit s Arimmetica,
Aritmetico.
Argu, e agru s. m. succiu de limoni ec. agro.
Argu, ga, e agru, gra agg. si narat de su Arimmèticu, ca agg. aritmetico .
sabori aspru de is fruttas cruas, agro, aspro, Aringa s. f. (t. ital.) raxonamentu pubblicu,
cruccioso, acerbo, strozzatoio. Pruna arga, o aringa, aringherìa. -

aspra, susine strozzatoie. Arangiu argu, mela Aringadòri v. m. Aringatore.


rancia forte. Axina arga, chi est ancora crua, Aringai v. m. (t. ital. ) fai aringa, aringare,
uva agra, agrestina , agrestosa, acerba. -
orare, parlamentare.
Arguasìli s. m. ( de alguazil sp.) sunt is chi Aringamentu s. m. aringamento -
serbint a is tribunalis secularis po portai is no Aringau, da part. aringato.
tificazionis de is ordinis insòru, cursore, in pl. Ariòna s. f accresc. portamentu nobili, ariòna,
cursori. Po sbirru M. . . portamento grande, nobile.
Argudulci agg. agrodolce, muzzo. M. agrudulci. Ariòsu , sa agg. arioso. Domu ariosa, casa
Arguri v. a, (t. sp.) disputai, arguire, dispu ariosa, di molto lume. Di ariosa, giorno arioso,
tare. Po concluiri, inferire, tirar conseguenza, chiaro, sereno. Po fantasticu, arioso, bizzarro,
Po reprendiri: M. capriccioso, fantastico. Po vistosu, arioso, vi
Argumentadòri v. m. argomentatore. stoso, avvenente, di buona grazia.
Argumentài v. a. argomentare, addurre argo Arisèru avv. M. eriseru .
menti e ragioni. Argumentai contra, redarguire. Arista s. f barba de sa spiga de su trigu, re
Argumentanti v. agg. M. argumentadori. sta. Spiga plena di arista, spiga restosa.
Argumentàu, da part che ha addotto argo Aristarcu s. m. nomini propriu , chi si usat
mento. Argumentau contra, redarguito. denotai un omini criticu. Aristarco.
Argumentazioni s. f. argomentazione. Aristixedda s. f. dim. (dd pron ingl.) aristula.
Argumentazzu s. m. argomentaccio. Aristocràticu, ca agg. aristocratico -
Argumentu s. m. argomento, prova, sillo Aristocrazia s. f. (T. G.) Guvernu de is Pri
gismo. Po indiziu, indizio, segno. Po di malis, Aristocrazia.
scursu . M. Aristodemocràticu, ca agg. aristodemocratico.
Argùra s. f. (t. r.) M. argori. Aristodemocrazia s. f. (T. G. de Politic..) Gu
Argùzia s. f. (t. ital. già introd. ) argutezza, vernu, in su cali su populu temit alguna parti
arguzia, acutezza, prontezza , vivezza, grazia - cun is Primatis, Aristodemocrazia.
nello scrivere o nel parlare, sale, detto grazioso, Aristotelicamenti avv. a sa manera di Aristo
facezia, lepidezza. M. buglia. - tile, aristotelicamente.
Arguziòsu, sa agg arguto, pronto, vivace, Aristotelicu, ca agg aristotelico.
lepido, faceto, grazioso nello scrivere, o nel Aritmomanzia s. f. (T. G.) indovinamentu po
parlare. via de numerus, Aritmomanzìa.
Aria s. f. aria. Aria sa prus suttili, etere - Aritmu s. m. (T. G. M.) irregularidadi de
Aria mala, aria cattiva, malsana. Aria serrada, pulsu, aritmo. Bonav. Po numeru, numero, aritmo.
grussa, aria folta, densa, ammassata. Aria Aritnòide s. m. (T. G. Anatom. ) una de is
aberta, aria aperta, libera, sfogata. Pigai aria, cartilaginis de su gutturu, aritnoide.
frequentai s'aria libera, pigliar aria, frequentar Arlecchinàda s. f. zannata, cosa frivola.
l'aria aperta. Fueddai a s'aria prov: fueddai Arlecchinu s. m Arlecchino.
senza fundamentu, favellare in aria. No curriri Arma s. f. arma, arme, e in pl. arme,
aria, o umu sulidu de bentu, non tirare aria, armi. Arma bianca, in sa cali no si usat fogu, arma
o soffio di vento. Teniri bell'aria, essiri vistosu, bianca. Arma de prus coloris, arma agghero
aver buona grazia, esser vistoso. Po garbn: do nata. Arma rigada a longu, arma addogata,
mai aria, dar garbo. Donai, o ghettai aria, as listata a lungo. Armas de reserva, arme di ri
simbillai a unu , render aria, rassomigliare, cambio. Armas de famiglia, arme. insegna di
somigliare ad uno, arieggiare alcuno, ritrarre famiglia. Su sonai de is armas frigadas impari,
da uno. Fai casteddus in s aria prov. pensai a sgrigiolare, scricchiolare. Plazza di armas, piazza
cosas difficilis, far castelli in aria. Po canzoni "arme. Fattu di armas, fatto d'arme. Zerriai
in Musica, aria, canzonetta messa in Musica. a is armas, gridare alle armi. Curriri a is
M. arietta. armas, correre all'arme, levarsi ad arme. Im
Ariài v. a. ghettai aria, assimbillai. M. aria. i" s'arma, impugnar l' arma. Armas de
Arianismu s. m. eresia di Ariu, Arianismo. eus (espress. pop., i Sagramenti. Arma mala,
Aridamenti avv. aridamente. alrºadcCla ..
ARM ARM 87

Armàda s. f. armata. Armada navali, armata Armugoddu avv. (dd pron. ingl.) armacollo.
navale. -

Portai armugoddu, portare armacollo, od a


Armadùra s. f. armadura, armatura, Arma armacollo.
dura narant is Artesanus a su linnamini, chi si Armussa )
s. f mozzetta. Po armussetta di
ponit po susteniri is fabbricas, armadura. Ar Armussetta / Accademicu, batolo. -

madura de pettus, corazza, usbergo. Armadura Arna s. f tarlo, tignòla. Arna, chi roit su
de lettu, totu su linnamini de unu lettu, let linnamini, tarlo. Arna chi roit sa roba de lana,
tiera, e cavalletti. -
tignuola. Arna chi roit liburus, e similis cosas,
Armài v. a. armare. Armai unu vascellu, tarma. -

armare, fornire, munire un vascello. Armai unu Arnadùra s. f intarlamento, tarlatura, tarma
lettu, rizzare un letto, porlo in ordine. Armai ctura. Arnadura de pannus, intignatura.
de nou, riarmare. Armaisì de nou, riarmarsi. Arnaisì v. n. p. intarlare. Trattendu de lin
Armai una boveda, armare una volta. Armai v. namini, tarlare, intarlare, rodersi, tarlarsi.
n. e armaisì v. r. vestire armadura, armare, Fueddendu de roba de lana, e similis, intignare,
armarsi, prender l' armi, munirsi d' arme. Po s" tignuola. Arnai in signif att. far tarlare.
provvidirisì, armarsi, provvedersi, cautelarsi. u pruini armat sa roba de
intignare i mi lani
i",la polvere fa
Armamenta s. f. (t. r.) si narat de is animalis
armaus de corrus, armadura delle corna. Arnàu, da part. de su linnamini si marat, in
Armamentu S. m. armamento. tarlato, tarlato, guasto dal tarlo. De sa roba
Armarièddu s. m. dim. (dd pron. ingl.) de lana, intignato, guasto dalla tignuola. Deis
armadino. -
liburus ec. tarmato, roso dalla tarma.
Armariòni s. m. accresc. armadione. Aromaticidàdi s. f calidadi aromatica, aroma
Armàriu s. m. armadio, e armario. Is divi tichezza, aromaticità.
sionis de unu armariu, palchetti. Armariu po Aromàticu, ca agg. aromatico, aromàto.
cunservai scritturas, scancello. Armariu po po Aromatisài e aromatizzài v. a. donai odori, o
niri cosas de pappai, o terraglia, credenza, cre sabori aromaticu, aromatizzare.
denziera, Armariu murau, o scavau in su muru. Aròmatu s. m. dognia spezieria o profumu,
M. alasena. Po una spezia di armariu, o canto aromato, aròmo.
nera a guardia de cristallus po poniri cosas raras A rovèsciu avv. a rovescio, a riverso, a ri
e de " scarabattola, scarabattolo. troso, rittorovescio.
Armaròlu s. m. chi fabbricat armas, arma Arpa s. f. (T. G.) strum. musicali, arpa.
fuolo, armajo. Arpeggiai v. n. sonai s'arpa, arpeggiare. Po
Armàu, da part. armato, fornito d'armi. Ar fai arpeggius in calisisiat istrum. arpeggiare.
mau di asta, astato. Armau de ungas curvas, Arpeggiamentu s. m. arpeggiamento.
artiglioso. Armau de ira, armato di sdegno. A Arpeggiàu, da part che ha fatto arpeggio.
manu armada avv. armatamente, armata mano. Arpèggiu s. m. arpeggio.
Armeggiai v. n. (t. ital.) fai cursascun armas, Arpia s. f. (T. Gr.) monstru fabulosu, arpìa.
o spettaculus di armas po intrettenimentu, ar Fig si narat de femina arrabbiada e insoppor
meggiare. tabili, arpìa, furia, diavolo in carne.
Armeggiamentu s. m. (t. ital.) armeggeria, ar Arpiadòri, arpiai ec. (de aprago, o apra o,
meggiamento, armeggio. rapio) M. furai, furoni ec.
f" M. ina. Arra s. f e pl. arras (t. sp.) caparru, signali,
Armeria s. f. armerìa, armamentario. chi donat su sposu a sa sposa, arra, pegno,
Armesinu. M. Ermesinu. che dà lo sposo alla sposa.
Armidda 5 f erba, (dd, pron. ingl.) serpillo, Ai avv. accanitamente, furiosa
sermollino (Thymus serpillum. Linn.) mente, stizzosamente, arrabbiatamente, arrovel
Armigeru, ra agg. (t. lat.) armigero. latamente.
Armilla s. f. (T. di Astrolog.) armilla. Ar Arrabbiadèddu, dda agg. dim.(ddpron. ingl.)ar
milla equinoziali, chi contènit su meridianu e rabbiatello, arrabbiatuzzo, rabbiosetto, velenosetto.
s' equadori, armilla equinoziale. Arrabbiadùra s. f. M. arrabbiamentu.
Armillàri agg. armillare. Sfera armillari, sfera Arrabbiaisì v. n. p. propriu de is canis, ar
armillare. rabbiare, divenir rabbioso. Arrabbiaisì de ſeli,
Arminiu. M. Erminiu. invelenirsi, accanirsi, infuriarsi, arrovellare, ar
Armipotenti agg. armipotente. rovellarsi, incollorirsi, stizzirsi rabbiosamente.
Armistiziu s. m. suspensioni di armas, armi Fai arrabbiai is aterus in signif att. far arrab
stizio. (T. Gr. e Lat.) biare, arrovellare altrui. -

Armixedda s. f. dim. (dd pron. ingl.) armicella. Arrabbiamentu s. m. arrabbiamento, rabbia.


Armonia s. f. (T. Gr.) armonìa, consonanza, Arrabbiàu, da part. arrabbiato, divenuto rab
concento. Pocuncordia, armonìa, concordia, unione. bioso, soprappreso da rabbia. Fig. infuriau, ar
Armoniacu, ca agg. M. ammoniacu. rabbiato, infuriato, invelenito, arrovellato. Po
Armònicu, ca agg. armonico, armoniale. ſelosu in forza di agg. sdegnoso, stizzoso, ac
Armoniosamenti avv. armoniosamente, sono canato, accanìto, invelenito.
ramente . Arrabbiòsu, sa agg. rabbioso, infettato di rab
Armoniòsu, sa agg armonioso, armonico. bia. Fig. po infuriau, rabbioso, furioso, stizzito
Armonisai, e arinonizzai v. n. rendiri armonia, rabbiosamente.
armonizzare. Arràbbiu s. m. (t. fam.) M. rabbia.
Armonisau, e armonizzàu, da part. armonizzato. Arracada s. f. (t. sp.) e arrecada, orecchino.
Armuè s. m. spezia de drappu, ormesino, moer Arracadas pl. orecchini, ciondoli.
ro, (V. la v. fr. moire.) Arinuè undau, moerro Arracadedda s. f. dim. e arrecadedda, (dd
marezzato. (V. la v. fr. moirè.) pron. ingl.) ciondolino, pl. ciondolini.
88 ARR SARR

Arraffinài, arraffinau ec. M. raffinai. bei mobili, e posti in assetto, fornir la casa di
Arragaisì, arragàu ec. (t. r.) M. sarragaisì. belli addobbi. Arrangiaisì inter issus, accomodarsi
tra loro.
Arraja M. raja,
Arraidori s. m. (t. pop.) rasiera. M. raidori. Arrangiamentu s. m. accomodamento, aggiu
Arraigaisì v. m. p. (t. sp.) si usat in sensu stamento, assettamento, assetto. -

metaf po s' intretteniri oziosu, o sezzirisì sfainau Arrangiàu, da part. accomodato, assettato,
in algunu logu po tempus notabili, accularsi, aggiustato, allogato, ordinato, messo in ordine,
allogarsi commodamente, appillottarsi, sedersi in assetto, in concio : adagiato, provveduto,
spensierato , affiggersi in un luogo, culatar le fornito. Mali arrangiau, mali provvistu de mo
anC -
bilis, mal agiato, mal p" di mobili.
Arraigàu, da part acculato, affisso. Arrangiàu, da agg. acconcio, concio, assetto.
Arràis s. m. (t. sp.) capitano, padron di nave. Bistiri beni arrangiau, veste agiata, acconcia.
Arralla, arrallài ec. (t. r.) M. ciarla ciarlai. Beni arrangiau in sa persona, beni pulu, pulito
Arramadòri v. m. (di emramador sp.) colui negli abiti, attillato, assettatuzzo. Mali arrangiau
che adorna di frasche, o che sparge º, fiorita in su bistiri, sciamannato, sciatto, sconcio ne.
nelle Chiese. gli abiti.
Arramadùra s. f. (di enramadura sp.) fiorita, Arrangiòlu (t. r.) M. aragma.
minuzzata. Ghettai s'arramadura in Cresia, o Arràngiu s. m. fai arrangiu cun algunu, pap
in is arrugas po is festas, spargere, metter la fio pai impari, far tarisca, mangiare insieme.
rita, la minuzzata. Arranguizzu, zza agg (t. r.) M. attrattivu.
Arramài v. a. (di enramar sp.) metter la fio Arrapài, arrapàu ec. M. rapai cun is deriv.
rita, spargere la minuzzata: " Franzios. Arrapignài, e arrapinai. M. rapignai cun is
Arramàu, da part. adornato, coperto difiorita: deriv.
infrascato, Franzios. Arras s. f pl. (t. sp.) M. arra.
Arramallettai v. a. (t. cat.) adornare con maz Arrasài, arrasàu ec. M. rasai cun is deriv.
zetti, o mazzolini di fiori, o con festoni. Arraschiài, arraschiau ec. M. raschiai cun is
Arramallettàu, da part. adornato di mazzetti deriv. -

di fiori. Arrasigài, arrasigàu ec. M. rasigai ec.


Arramallettu s. m. (de ramellet cat.) maz Arraspai, arraspàu ec. M. raspai.
zetto, mazzolino di fiori. M. buchetu. Arraspinài, arraspinosu ec. M. raspinai.
Arraminadùra s. f ossidazione. (T. Chim.) Arrastadòri v. m. chi circat s'arrastu de sa
Arraminài v. a. s'effettu, chi produsint is aci fera omini siat o cani, ormatore, tracciatore.
dus o s ollu in su ramini, ossidare, (T. Chim.) Arrastài v. n. e arrastrai (T. de sa Cassa de
innalzare allo stato di ossido. Arraminaisì n. p. rastrear sp.) andai a s'arrastu de sa fera, trat
ossidarsi (T. Chim.) tendu di omini, ormare, tracciare, seguir la trac
Arraminàu, da part. ossidato. cia, rintracciar la fiera: trattendu de is canis,
Arrampixeddu s. m. dim. (dd pron. ingl.) braccare, braccheggiare, aormare.
arrampu ec. M. rampixeddu: Arrastamentu s. m. rintracciamento.
Arrancadùra s. f. (t. sp.) M. arrancamentu. Arrastàu, da part tracciato.
Arrancài v. a. (t. cast. e cat.) strappai cun Arrastrài v. m. (t. sp.) M. arrastai.
violenzia, svellere, strappare, arraffare, arraf Arrastu s. m. orma, traccia. Po su circai s”
fiare, scaraffare, rapire a raffa, levar via con arrastu de sa fera, chi faint is canis, braccheg
furia, torre con violenza, arrappare. Arrancai gio, ricerca della fiera. Arrastu de pei, pedata,
sa serca, trar dal petto il catarro. Arrancai sa vestigio, orma.
bussa de manus espress. bascia, strappar la borsa Arratapignàta s. f pipistrello, e vispistrello,
dalle mani. - nottola, e nottolo.
Arrancamentu s. m. strappata, svellimento, Arrèa s. f. (T. G. Med.) scolu mensuali de
lo rapire a raffa, il torre con violenza. sa femina sopprimiu, arrèa. Bonav.
Arrancàu, da part. arraffato, arrappato, ra Arrebàttiri M. rebattiri. Arrebattiri unu zap
pito a raffa, tolto con violenza, strappato con pulu espress. rust. M. rebuccai.
iuria. No hat beni arrancau sa flemma, non ha Arrebentài, arrebentu ec. M. rebentai ec.
ben tratto fuori la flemma, il catarro, la pituita. Arrebuccai, arrebuccau ec. M. rebuccai ec.
Arrancidaisì, arrancidau, arrancidu, arranci Arrebussadùra s. f. M. rebussadura.
dumini ec. M. rancidaisì cun is deriv. Arrebussài, arrebussàu ec. M. rebussai.
Arrancu s. m. (t. b.) odore. Arrancu malu, Arrebustu. M. rebustu.
sito. M. fragu. Arrecabài, arrecabàu ec. M. recabai ec.
Arranda. M. randa. Arrecàda. M. arracada.
Arrandài, arrandau, arrandera ec. M. randai ec. Arrecasciài, arrecasciàu. M. recasciai.
Arrangiadùra s. f accomodadura, aggiustadura, Arrecataisì, arrecatàu ec. M. recataisì.
aggiustatezza, assettatura, accomodatura -
Arrecàtu, e arrecapidu . M. recatu.
Arrangiài v. a. (t. fr.) poniri in ordini, asset Arrechèdiri , arrechèdiu ec. M. rechediri .
tare, assestare, allogare, dar luogo alle cose, Arrecracài, arrecracàu ec. M. recracai.
porre in buon ordine, metter in assetto, in con Arredingottaisì ec. M. redingottaisì.
cio, ordinare, rassettare, assembrare. Po ac Arrefaisì, arrefattu ec. M. refaisì.
comodai, aggiustai, accomodare, aggiustare, as Arrefilài, arrefilau ec. M. raffilai.
sestare. Po provvidiri, agiare, giare, prov Arreffinài, arreffinàu ec. M. raffinau ec.
vedere. Arrangiai de nou in su primu signif Arreforzài, arreforzàu ec, M. reforzai ec.
riallogare. Metaf Già t hap'arrangiai deu, già Arrefrigerài ec. M. refrigerai.
ti servirò io, già ie la farò pagare. Arrangiaisì Arrefriscài ec. M. refriscai.
sa domu v. r accomodarsi bene in casa, tenere Arregattài, arregattèri ec. M. regattai.
ARR ARR 89

º" arreggiràu ec. M. raggirai. Arrendibili agg, arrendevole, pieghevole.


Arreghèscia, arreghesciòsu ec. M. reghescia ec. Arrendibilmenti avv. flessibilmenti, arrende
Arregiòla M, regiòla. - volmente, pieghevolmente.
Arregiolài. M. regiolai ec. i" s. f. arrendibilità .
Arregiolàju. M. " - Arrendimentu s. m. s'arrendirisì, arrendi
polento.
Arregòlliri ec. M. regolliri ec.
Arregollizapulus s. m. cenciajuolo. Arrèndiri v. a. relasciai, fai cessioni, cedere,
Arregortu, ta agg. M. regortu . abbandonare, rilasciare, rinunziare. Arrendiri
Arrega. M. rega. is armas, ceder le arme. Arrendiri v. n. flettiri
Arreigaisì, arreigau ec. (t. r.) M. arraigaisì. incrubai, essiri flessibili, cedere, piegare, esser
Arrèiri v. a. (t. b. in logu de reggiri) si narat arrendevole, pieghevole. Arrendirisì v. r. donaisì
de saccu no stampau, o de vasu no schinnìu, i" bintu, arrendersi, confessarsi vinto. Po umi
chi mantenit su ehi si º" a inturu, mante iaisì, arrendersi, sottomettersi, umiliarsi. Po
nere, ritenere, tenere. Custu pizzeri no arrèit, gediri, condiscendiri. M.
no mantèmit aqua, º" mesciroba getta, versa, Arrèndiu, dia part. arrenduto, arreso, abban
non tiene l'acqua. No arreiri secretu, non ri donato, rilasciato, rinunziato, ceduto, iegato,
tenere, non mantener segreto. flesso, umiliato, sottomesso. M. su " Ab
Arremacciài, arremacciàu ec. M. remacciai. barrai a manus arrendias, stai oziosu, musare,
Arremài, arremau ec. M. remai. stare oziosamente.

Arremangadùra s. f trattendu de is brazzus, Arrendu s. m. M. arrendamentu.


sbracciamento, Franzios. rimboccatura delle ma Arrendùda s. f. (t. r.) e renduda, prodotto.
niche. Trattendu de is poias de su bistiri, suc Donai bona renduda, dar buon prodotto, rende
cignimento. re abbondantemente.
Arremangài v. a. (t. sp.) arremangai is braz Arrenèscia s. f. M. renescia.
zus. o is manigas de sa camisa, sbracciare, Arrenèsciri, arrenèsciu ec. M. renesciri.
rimboccar le maniche della camicia : Arreman Arrennèga arrennega, manera de beffa, chi
gai su bistiri finas a su sinzu, succignere, suc usant is pipìus frighendu su didu indici de sa
cingere il vestimento sino alla cintola. Arreman manu deretta asuba de su propriu i de sa
gaisì is brazzus v. r. sbracciarsi. Arremangaisì su manu manca, lima lima.
bistiri, succignersi le falde della veste. Arreman Arrennegài, arrennegòsu ec. M. rennegai ec.
gaisinci figur impegnaisinci, pigaisì a capricciu Arrenmingottaisì ec. M. arredingottaisì -

alguna cosa, impegnarsi, accingersi ad un afe Arrenogonia s. f. (T. G. Med.) generazioni de


fare con calore. Arremangaisidda fig. presumiri is mascus, arrenogonìa. Bonav.
de sei, allacciarsi, cingersi, affibbiarsi giornèa. Arrepentirisì, arrepentiu ec (t. sp.) M. pentirisì.
Arremangàu, da part sbracciato, succinto. Arrepiccài, arrepiccàu ec. M. repiccai.
Arremangu s. m. (t. sp.) M. arremangadura. Arrepuntài, arrepuntàu ec. M. repuntai.
Arrematài, arrematàu ec. M. rematai. Arreqiài v. a esequiare, far esequie. M.
Arremàtu. M. rematu. esequial.
Arrembàggiu s. m. (T. Marinar.) incontru de Arreqòiàu, da part. esequiato. M. eseqòiau.
duus navius po cumbattiri, arrembaggio. Arrèsa. M. resa.
Arrembài v. a. (T. Marinar.) beniri a s ar Arresài, arresàu ec M. resai.
rembaggiu, arrembàre, venire all'arrembaggio. Arrescimentu s. m. attacamento. Po ostaculu. M.
Arrembumbài, arrembumbau ec. M. rem Arrèsciri v. a. attaccare. Arresciri v. m. arre
bumbai. sciri beni in su cuaddu, cavalcar bene. Arre
Arrembumbu. M. rembumbu. sciri sa funi in sa rodedda de sa tagliora, incar
Arrembussaisì v. r. (de arrebocarse cast. e catal.) rucolar la corda nella puleggia. Arresciri s'arau
M. imburrussaisì. in is perdas, incagliar l'aratro tra i sassi. Sa
Arremilài v. a. (t. l tirai cun violenzia alguna pinna arrescit iscriendu, la penna non corre.
cosa a unu, arrandellare, avventare. Arremi Arresciri in gutturu, far nodo nella gola. M' est
lài unu gorteddu a unu, arrandellare altrui un arrescia una spina in gutturu, mi si è incastrata
coltello. M. tirai in facci. una spina nella gola. Po acchichiai fueddendu,
Arremilàu, da part. arrandellato, avventato. o pronunziai stentadamenti, armeggiare, incoc
Arremìssiri (t. r.) M. remissiri. carsi, stentar nel proferire. Po turbaisi predi
Arremoddài, arremoddàu ec. M. remoddai. chendu, o recitendu, mancai sa memoria, in
Arremolinài arremolinàu ec. M. remolinai. puntare, pigliar vento, smarrirsi in favellando,
Arremonài, arremonàu (t. r.) M. remonai. o recitando. Po abbarraisì in su mellus de pro
Arremucà i sighiri una cosa, impuntare, arrestarsi, fermarsi.
A1remurcài ) (t. r.) M. remurcai. Po incontrai difficultadi in alguna cosa, impur
Arremustài arremustàu ec. M. remustai. tare in qualche cosa, avervi difficoltà, trovare
Arrendadòriv. m. (t. sp.) chi pigat in arrendu, ostacolo. Arresciri in su ludu, ainmelmare, am -
affittajuolo, fittajuolo, " fittuario. Po memmare. Arresciri, o imbussaisì unu cuaddu in su
su chi domat in arrendu, allogatore. ludu, impantanare, impantanarsi, impelagarsi
Arrendài v. a. (t. sp.) donai in arrendu, af un cavallo nel fango.
fittare, allogare, dare a fitto. Popigai in ar Arrèsciu, ia part attaccato, incagliato. Ar
rendu, affittare, prender ad affitto. resciu fueddendu, incoccato. Arresciu recitendu ,
Arrendamentu s. m. allogamento: affitto: ar impuntato, smarrito in recitare. Arresciu, ita
rendamento. bussau in su ludu, ammemmato, impantanato,
Arrendàu, da part. affittato, allogato, dato impelagato nel fango.
a fitto: Po pigau in arrendu, affittato, preso Arrescu s. m. (t. fam.) incaglio, intoppo. Po
ad affitto. difficultadi, imbarazzu, difficoltà, "i, -

M
90 ARR ARR

ostacolo, impedimento. Innòi est sa difficultadi, Arribai v. m. (t cast e cat.) lompiri a unu
o s'arresciu, quì è dove giace Nocco, quì con logu , arrivare, giugnere , capitare, pervenire.
siste la difficoltà. Incontrai arresciu, rimaner Arribai innantis, antivenire, prevenire, arrivare
sulle secche. innanzi. Arribai improvvisamenti, sopraggiugne
Arresfriài, arresfriàu ec. M. resfriai ec. re, soprarrivare, sopravvenire, arrivare improv
Arrèsi ) nomini, chi in is biddas donant a is visamente. Po summai: a cantu arribat, cantu
Arresìa / rettilis. M. rettili. summatº a quanto arriva, a quanto ascende ?
Arresòja (t. pleb.) M. " -

Arressalài, arressalàu ec. M. ressalai.


Arribai a portu, approdare, venire a riva,
pigliar porto. Arribai a pigai una cosa stendendu
Arrèssiu, ia (t. b.) part. di arreiri, mantenuto, su brazzu, arrivare una cosa. Po toccai, arri
ritenuto, che non ha versato. M. manteniu. vare, attingere, toccare. Po cumprendiri, arri
Arrestadòri v. m. chi arrestat, arrestatore. vare, capire, comprendere, attinger colla mente.
Arrestài v. a. catturai, arrestare, catturare. Arribai a s edadi de cent'annus, arrivare all'
Po fai abbarrai a forza, arrestare, fermar per età di cent' anni, compire i cent'anni. Po re
forza, soprattenere. Arrestai sa lanza, arrestar nesciri. M. Arribai a notizia, pervenire, venire
la lancia, metter il calce della lancia sulla a notizia. Arribai a s'anima, toccai su bivu,
resta. Arrestai algunu in presoni, prolungaiddi toccare sul vivo.
sa carcerazioni, staggire uno in prigione, pro Arribàu, da part. arrivato, giunto, capitato,
lungargli la prigionia. Arrestai su cursu de is pervenuto. Arribau a portu, approdato. Arribau
litteras po scoberriri algunu maniggiu occultu, improvvisamenti, sopraggiunto, soprarrivato, so
intercettare le lettere missive. Po avanzai v. n. pravvenuto.
abbarrai alguna cosa. M. restai. Arrestai v. n. Arribau avv. (t pop.) giacchè. Arribau chi
abbarrai, arrestarsi, fermarsi, posarsi. no est beniu fnzas a immoi, no benit prus,
Arrestamentu M. arrestu. giacchè non è venuto finora, non viene piu .
Arrestanti s. m. M. restanti. Arribbidòri v. m. zeppatore. -

Arrestàu, da part. arrestato, catturato; soprat Arribbidùra s. f inzeppatura, zeppatura, re


tenuto, fermato per forza. Arrestau in presoni, plezione. Arribbidura de pappai, sazzadura, cor
staggito in prigione. Po avanzau abbarrau. M. pacciata, e scorpacciata. -

abbarrau, restau. Arribbimentu s. m. inzeppamento, zeppamento,


Arrestixeddu. M. restixeddu. riempimento, stivamento.
Arrestu s. m. arresto. Intimai is arrestus in Arribbiri v. a. pleniri totalmenti e a forza,
domu, intimar gli arresti in casa. inzeppare, zeppare, stivare, ficcar per forza,
Arrestu s. m. restanti, su chi avanzat, restante, riempire totalmente, infarcire. Arribbiri un apo
resto, rimanente, avanzo, residuo, cosa rimasa, sentu de carramazzºnas, stivare, riempier del
rimaso. Arrestu de pagamentu, resto, residuo. tutto una stanza di bazzecole, o bazzicature.
Arrestu chi abbarrat in su crisolu, culatta. Arribiri algunu de pappai, donaiddi a pappai a
Arrestu de binu in su fundu de sa tassa, culac crepadura, impinzare, infarcire, ingubbiare, sa
cino. Arrestus de pappai, avanzi, avanzaticei. ziar col cibo alcuno. Arribbirisì de pappai v. r.
Arrèsu. M. resu. abbiddiaisì, pappai a cossu sbuttonau, affoltar
Arretèra. M. ratera. si, impinzarsi, infarcirsi, scorpare, fare una
Arretranga. M. retranga. (de arritranca sp.) corpacciata. Arribbiri unu canali ec. ingorgare.
Arretrò ciri, arretròciu ec. Ml. retrociri. Arribbiu, bida part. inzaffato, infarcito, sti
Arretrottus s. m. pl. M. retrottus. vato, zeppato, riempito del tutto. Latrina arrib
Arrettài v. n. si narat de s'alterazioni de su bida, cesso inzaffato, ingorgato, ripieno. Po
membru virili, rizzare. sazzau, arribbiu de pappai, affoltato, repleto di cibo.
Arrettau, da part. rizzato. Arribbiu, da agg. zeppo, ripieno, repleto.
Arrettiziu, ia agg (t. già introd.) sorprendiu, Arriccàcciu (t. r.) M. ricconi.
arrettizio. Arriccai, arriccàu ec. M. arricchiri ec.
Arrettu agg. (de rectus lat.) ritto, rizzato. Arricchimentu s. m. arricchimento. -

Arrentundai, arretundàu ec. M. rotundai. Arricchiri v. a. fai riccu, arricchire, far ricco.
Arrevesciài (t. r.) M. vomitai. Arricchiri de nou, riarricchire. Arricchiri v. n.
Arrevesciòsu, sa assol. e arricchirisi n. p. arricchire, arricchirsi,
Arrevèsciu, scia
)tt. rr. M. revesciosu, e rovesciu. divenir ricco. Arricchirisì eccessivamenti, trasric
Arreulàu, da agg. (t. r.) M. sfainau. chire, traricchire, divenir traricco.
Arrèulu s. m. fi
pop.) fischiata, derisione. Arricchu, da part arricchito, fatto ricco, o
Poniri s'arreulu a unu, far le fischiate ad uno, divenuto ricco. Arricchiu de nou, riarricchito.
schernirlo, dileggiarlo. Arricida s. f cunfessioni po via de scrittura.
Arrexinài, arrexinàu ec. M. rexinai. M. ricida.
Arrèxini M. rexini. Arricida s. f. arregorta, accoglienza. M. ac
Arrezzettài v. n. terminu usau de is picciocus casaggiu . -

di arruga in su giogu de sa barduffula, candu Arricidòri v. m. e ra f chi arricit, chi acca


no girat uguali, barberare. saggiat. M. accasaggiadori. Po simplementi ar
Arriàli s. m. (t pop.) muneda sarda de va riciri, ricevitore, trice, ricevente.
lori de duus dinais, cagliarese, due danari. No Arricimentu s. m. ricettamento, ricevimento.
balit un arriali, non vale una patacca. Giogu Arriciri v. a. ammittiri, pigai, accettai, rice
de s'arriali, o de agullas, chi faint is picciocus vere, pigliare, ammettere, accettare. Po allog
cun duus muntoneddus de poddini, o de pruini, giai, accogliere, ricevere, raccettare, ricettare,
ind'unu de is qualis s'acùat s'arriali, o s'agulla, dar ricetto, albergare, ricoverare. Arriciri colpus
giuoco della cruscherella. e ingiurias, ricevere, rilevar percosse, e ingiurie.
Arribàda s. f. arrivata, arrivo. Arricitivu, va agg. ricevitivo, ricettivo. -
ARR ARR 9I

Arricu, ida p". ricevuto, pigliato, ammes Arringu s. m. spaziu de sa cursa de is cuad
so, accettato. Po alloggiau , accolto, ricevuto, dus curridoris, carriera. Su terminu de s'ar
raccettato, albergato, alloggiato. Mali arriciu, ringu, meta. Su logu, de undi sparant, le mosse.
mal capitato, mal ricevuto, mal raccattato. Po giostra, aringo, arringo, giostra, tornèo.
ſi , arridau ec. (t. r.) M. turrai. Arriri v. n. (t. prusprestu deriv. de su lat.,
Arridamenti (t. r.) M. aridamenti. che de su spagn.) ridere. Arriri a scracaliu,
Arridèli s. m. arburi, fillirèa, lillatro. C'ind' sgangasciare. Arriri a bucca plena, a boxi alta,
est de folla ampla e strinta: (Phillyrea latifolia, cun grandu strepitu , sghignazzare, ridere squac
et angustifolia.) Su fruttu, coccola. cheratamente, a bocca spalancata. Arriri po
Arridu, da (t. r.) M. aridu. Po azzicorrau M. beffa, beffai algunu, sghignare alcuno, farli una
Arrigàli s. m. lumbu, parti distaccada de s'a- sghignata, una sghignazzata. Arririsì de unu
nimali, lombo, arnione vestito con tutti gl'in n. p. beſfaisindi, deridere, schernire, farsi
tegumenti. beffe d'uno. Schiringiaisì a arriri, sorridere.
Arrigu s. m. rene, arnione, e argnone. Arrigus Gana, o passioni di arriri, morbino.
pl. i reni, e le reni. Su saginu, o su grassu de Arrisàda s. f. M. risàda .
is arrigus, sugnaccio. Arrigu cobertu, grassu, Arriscàbili agg. arrischievole.
arnione sso, sugnoso. De is arrigus agg. re Arriscàda s. f. arrischiamento, cimento.
nale. Glandulas de is arrigus, reni succenturiati. Arriscadamenti avv. arrischiatamente.
Filu de is arrigus, spina dorsale, filo delle reni. Arriscài v. a. (t. cast. e cat.) arrischiare,
Sfilaisì is arrigus, sfilarsi le reni. Arrigus distac arrisicare, risicare, avventurare, sporre a ri
caus de s' animali cun is musculus insoru, lom schio, metter in avventura, in cimento. Arriscai
bi, lombetti. v. n. Chini no arriscat, no piscat prov. chi non
Arrimadèru s. m. t. b. appoggiu, logu a undi s arrischia, non acquista. Arriscaisì n. p. atre
s'arrimai, appoggio, appoggiatoio, sostegno. Po virisi, arrischiarsi, attentarsi, osare, correr pe
protezioni, appoggio, aiuto, favore, protezione. ricolo, succhiellare, cimentarsi.
M. appoggiu . Arriscamentu s. m. M. arriscada,
A", v. m. si marat de chini arrimat Arriscanti v. agg. arrischiante.
beni sa boccia a su boccinu in su giogu de is Arriscàu , da part. arrischiato, avventurato,
boccias, che sa bene accozzare, avvicinar la osato, arrisicato, risicato, attentato.
boccia al lecco. Arriscau, da agg. atreviu, temerariu, audace,
Arrimadùra s f appoggiata, appoggiatura. arrisicato, intrepido, risoluto, temerario.
Arrimadura de boccia, accozzatura . Arriscu s. m. e riscu, rischio, arrischio, ri
Arrimài v. a. (t. sp.) appoggiare. Arrimai unu sico, pericolo. Essiri in arriscu, in perigulu de
colpu, colpire, appoggiare un colpo. Arrimai ec. essere in rischio, in pericolo di ec. risicare.
nna boccia, accostare, accozzare una boccia, Arrisigòngiu, ia (t. r.) M. arrisulanu.
o palla. Arrimai su carrigu, su pesu, porre, Arrisiu, ia part. di arriri, riso, sa. Schirin
posare, deporre il carico, il peso. Arrimai a giau a arriri, sorriso, sa. M. su verbu.
una banda un affari, abbandonaiddu , lasciare, Arrisixeddu s. m. dim. (dd pron. ingl.) sor
ommettere, abbandonare un affare. Arrimai is riso, risino, risolino: si est po beffa, ghignettino,
armas, lasciare, deporre le arme. Arrimai po ghignetto. -

rimai, versai. M. rimai. Arrimaisì v. n. p. ap Arrisu s. m. riso, in pl. le risa. Arrisu smo
poggiarsi. Arrimaisì asuba de is guìdus, appog derau, riso sconcio, squacquerato, sgangascia
giarsi sulle gomita, star gomitone, o gomitoni. mento. Morriri, crepai de s'arrisu, crepare,
Po raccumandaisì, circai favori, poggiarsi ad scoppiare delle risa, far le risa grasse. Sbarraisì
uno, cercare appoggio, favore, darsi in protezione. de sa risu, sgangasciare, sganasciare, smascel
Arrimamentu s. m. appoggiamento. Po ap larsi, sbellicarsi delle risa, ridere squaccherata
poggiu de sa manu, chi si ponit in is iscalas, mente, rompersi a ridere. Faisì una passada di
appoggiamento, appoggio della scala. arrisu, fare una gran risata. Unu forti scracaliu
Arrimàu, da part. appoggiato, accostato, ac di arrisu, uno scoppio di risa, una sghignazzata.
cozzato, avvicinato, abbandonato, lasciato da Pisciais de s'arrisu, scompisciarsi delle risa.
banda, posto, posato, deposto. M. su verbu. Arrisu cun crovolu espress. rust. arrisu grogu,
Arrimu s. m. (t. sp.) M. arrimadèru. riso amaro. Arrisu sardonicu, spezia de contra
Arrinconài v. a. (t. sp.) cantonare, incantuc zioni a is murrus, riso sardonico. Schiringiu di
ciare, ritirare, o porre in un canto, in un an arrisu, sorriso. Essiri s'arrisu de totus, essere
golo. Arrinconaisì v. r. retiraisì ind' un arrinconi, il trastullo, lo zimbello di tutti. Arrisu de bella,
incantucciarsi, rincantucciarsi, ritirarsi nel canti, ghigno, ghignata.
od angoli, incantonarsi, ridursi in un cantone. " na M. risulanu.
Arrinconàu, da part. (t. sp.) incantucciato, Arriu, e riu s. m. fiume, rio, rivo: Passai s'
rincantucciato, posto in un canto, ritirato in un arriu a pei, o a cuaddu, guadare il fiume, var
angolo. Po scaresciu, abbandonau, lasciato, care, valicar il fiume a guado. Arru passabili,
scordato, abbandonato. chi si podit passai, fiume valicabile, guadoso.
Arrincòni s. m. (de rincon sp.) angolo, canto, Logu aundi si podit passai s arriu, guado.
cantone, cantuccio. Andai or oru di arriu, andar lungo, o lunghesso
Arringhèra. M. ringhèra. il fiume. S' arriu crescit, e s elevat, il fiume
Arringherài v. a. (de renglera sp. ) poniri de ringorga, ringiurgita, rigonfia. Arriu de lagrimas,
ringhera, in ordini, metter in ordinanza, in stroscia di lagrime. Plangiri a arriu, ſ"
.filo: Arringheraisì v. r. ponirisi de ringhera, a stroscia. Arriu mudu ſig. si narat di omini
affilarsi, fir ſia , mettersi in ordinanza . doppiu e simulau, uomo cupo, segreto, lumacone,
Arringheràui, da part messo in filo, in orº soppiattone. Arru muduindi pigat s omini prov;
dinanza. acque chete rovinano i ponti s"
- -
chi currit
92 ARR ARR

in is arrugas, candu proit, rigagno, rigagnolo. rare, strambellare una veste. Po guastai, scosci
Po roja. M. -
mingiai, scosciai, scassare, scassinare, sconquas
Arrivu (t. ital.) M. benia, o benida. sare. Arrogai una lei, derogare una legge. Ar
Arrixi s. m. (t. r.) babbalotti salvatieu, chi s' rogai is palas a bastoni, fracassare le spalle con
attaccat a s omini, e a is animalis, zecca salva bastone. Arrogai sa vida, fatigai senza reposu,
tica. M. rexini. -

" zzar la vita, faticar senza riposo. Arro


Arrizzadeddu, dda agg. dim. (dd pron. ingl.) gai de su totu, disfai casi interamenti, sfracel
ricciutello, ricciutino. M. arruffadeddu. lare, fragetlare. Arrogai, segai su battismu a
Arrizzadùra s. f crespamento, crespezza. Ar unu ſig. modu di anelerat: siti pigu, t'arrogu
rizzadura depilus, ricciaja, crespamento, innanel su battismu, ti fazzu a fittas, se ti prendo,
lamento di capelli. M. frisadura. Arrizzadura de ti taglio a pezzi, ne ſo. polpette, o bra
scofliottus fatta in forma de cannoni, cannon ciuole. Arrogais n. p. infragnersi, infrangersi,
cini di creste, o cuffie. - - frangersi, rompersi, spezzarsi. Arrogaisì, segaisi
Arrizzài v. a. (dè ricar sp.) traballai alguna sa mola de su zugu arruendu, fiaccarsi il collo.
cosa a rizzus, arricciare, increspare, lavorar di Arrogalla s. f. frantune, pezzame, rottame.
riccio. Po frisai, arrizzai ispilus, arricciare, in Arrogalla de pistocus, rottame di biscotti. Arro
crespare i capelli. Arrizzai una scoſlia, lavorare galla de vasus de terra cotta, chi narant tisti
una cuffia a ricci. - , - villus, quantità di cocci. Po sa cantidadi de is
Arrizzamentu s. m. arricciamento, crespamento, arrogus de su nu, chi abbarrant, tallau su
arricciolinamento. Arrizzamentu de pilus. M. bistiri, frastagliame, i frastagli, le frappe. Su
arrizzadura . - -

fai is arrogallas tallendu, frappare, far frappe,


Arrizzau, da part. arricciato, increspato, la Su si deteniri unu Maistu custa arrogalla, o siant
vorato a ricci. , -

is avanzus, chi aturant, talau su bestiri, far


Arrizzàu, da agg. riccio, ricciuto, " - la bandiera. Po cantidadi di arrogheddus mcda
Arrizzivèddu s. m. dim. (dd pron. ingl.) brit piticus de cosa pistada, o sſarinada, tritume,
scolino, bruscoluzzo. frammenti. . - -

Arrizzòlu e rizzòlu s. m. dim. arriu piticu, Arrogamentu s. m. infragnimento, spezzamento,


riottolo, rivolo, rivoletto, ruscello, ruscelletto. frangimento. a º :

Arrizzolu de is arrugas candu proit, rigagnolo. Arroganteddu, dda agg. dim. (dd pron. ingl.)
Po arroja, stroscia, troscia. º arrogantuccio, saccentino, saccentuzzo, preson
Arrizzòni. M. rizzoni. - -

tuosello, procacetto. - - -

Arrizzu s. m. bruscolo. M. rizzu. Bogaisindi Arrogantementi avv. arrogantemente, a

s arrizzu de s'ogu, levarsi il bruscolo di sugli Arroganti agg. arrogante, superbo, presontuoso,
occhi, liberarsi di cosa molesta. -
procace, protervo. -

Arrodadòri v. m. simoladori, arrotino, arro Arrogantòni agg. accresc. arrogantone, sbar


tatore. M. smoladori. r . -
bazzato. - -

Arrodài v. a. bocciri cun su suppliziu de sa Arroganzia s. f. arroganza, presunzione, tra


roda, arrotare, rotare. Po smolai. M. cotanzat.. - -

Arrodamentu, s. m. arrotamento. M. smol Arrogati, da part. infranto, rotto, conquassato,


1nentu. fracassato, sfracassato, spezzato, scassinato. M.
Arrodàu, da part. arrotato, rotato. Posmolan, M. su verbu. Arrogau interamenti, sfracellato,
Arrodèu s. m. (t, r. de rodio sp.) M. arroèdu. “fragellato. Bistiri arrogau, scorriata, veste sbra
Arrodia s. f. (t. deriv. de su sp.) giro, circuito. nata, squarciata, lacerata, strambellata. Ar
Arrodiài v. n. (de rodear sp. ) girare, circuire, rogau fucddendu, arrogante, sbarbazzato nel
andar attorno, girar quà e là. M. rodiai. rlare. - - - - -

Arroèdu s. in giro, circuito. M. rucdu. Arrogheddu s. m. dim. (dd pron. ingl.) pez
Arroffiatài v. n. fai rofianeria, arruffianare, zetto, pezzettino, pezzuolo, tozzetto, brandellino,
ruffianare. - - - - - -
spicchio, frusto. A arrogheddu arrogheddu avy,
Arroflianamentu s. m. ruffianamento, ruf a frusto a frusto, a tacconcino a tacconcino.
fianeccio. - Arrogheddu de pezza siccada, tacconcino di carne
Arroſianàu, da part. arruffianato. -
secca. Arrogheddu, o piticu retagliu de peddi
Arrogabili agg. frangibile, conquassabile, rom fattu de is conciadoris, limbelluccio.
pevole, spezzabile. - - Arrogheddeddu s. m. dim. di arrogheddu,
Arrogadòri v. m. rompitore, spezzatore. Po (dd pron. ingl.) pezzettino, tozzettino. Fai a
straccioni, consumadori de bistiri, e de roba, "ca" sbrizzare, spruzzare, amminutare,
laceratore, logoratore. sminuzzare, far minuzzoli. -, -

Arrogadùra s. f infragnitura, infrantura, rom Arrògu s. m. pezzo, frusto, tocco, tozzo. Ar


pitura, spezzatura. Segai a arrogadura, tagliare rogu de pani, de casu, tocco di pane, di cacio.
alla stagliata. Andai a arrogadura, a traversu Segai a arrogus, tagliare in pezzi, o a pezzi,
po guadangiai camminu, andare alla ricisa, alla Arrogu de pezza, de pannu ec brano, brandello.
stagliata. -
Arrogu de bistiri becciu, strambetto. Andaisindi
Arrogài v. a. fai arrogus, infragnere, infran a arrogus n. p. sbrandellarsi, spiccarsi in bran
gere, rompere, spezzare, fare in pezzi. Arrogai delli. Calai a arrogus v. m. si narat de
cun impetu, fiaccare, spezzar con violenza. Po bistiri spacciau, cascar a brani. Po retagliu
sfasciai, sconquassai, conquassare, fracassare, de peddi, chi faint is conciadoris, limbello. Ar
sfracassare, rompere in molti pezzi. Po scorriai rogu distaccau de sa massa, v. gr. de cera,
trattenda de pannu ec. squarciare, stracciare, pasta, pixi ec. mozzo, Spiccai, un arrogu de su
sbranare, strambellare, fare in brandelli. Po totu, e casi smembrai, mozzarre, sbrandellare.
smembrai, sbranare, tagliare in brani. Arrogai, Arrogu de drappu, o de panni segau de sa pezza,
scorriai su bestiri, squarciare, stracciare, lace concischio, ritaglio. M. retagliu. Arrogu de sa
ARR Aſ R i 95

gnu, grassello: Circai arrogus de pani, tozzolare. fuctu, o aciotti de sola is animalis, sferzare,
Arrogus de roba bogaus in su raffilamentu, raf scoreggiare, percuoter, colla scoreggia. Arropai
filatura. Po is avanzus de sa roba, chi abbarrant, cun pertia, perticare. Arrope. cun mazza, naz
'tallau unu bistiri, frappe, frastagli. Su furai su zicare. Arroppai su ferru calenti, nazzicare.
Maistu custus arrogus, far la bandiera. Faisì Arropai de noia, ribattere, ripercuotere. Arro
a s, ſig. fai dogmia sforzu, dividersi in 'pais v. r, lattersi. Arropaisì a strupiadura, lat
i " . Arrogu mannu distaccau cun violenzia tersi a scavezzacollo . . . . . .. - - - -

de su totu, brandone. - - º, Arropameutu s. m. battimento, bussamento,


Arròja M. roja. - percossione, percotimento, picchiamento.
Arroidòriv. m. e ra fem. roditore, trice, ro Arropius, da part battuto, percossa, picchia
dente, -
to, sferzato, staffilato. M. su verbu . -
Arroidùra s. f roditura, rosura, corrosione. Arroscidiura. M. arroscimentu .
Arroimentu s. m. rodimento, corrodimento. Arroscimentu s. m. rincrescimento, molestia,
Arròiri v. a. (de roer sp.) propriu de s' arna, noja, fastidio, annoiamento, importunità, stuc
de is topis ec. rodere. Po consumai: Su fa chevolezza, infastidimento, straccaggine. . . .
mini consùmat, arròit is interioris, la fame la Arròscivi v. a. annoiare, noiare, attediare,
cera, carpisce le interiora. Po spappai, o con tediare, importunare, fastidire, infastidire, in
sumai a pag a pagu, corrodere, smangiare: fradiciare, increscere, ristuccare, stuccare, mo
S'aria spappatis perdas, l' aria smangia i sassi. lestare, seccare, straccare, apportar noia, fa
Fig mazziai beni, maciullare, masticar bene. stidio, prender in avversione. Totus os arroscint,
Arroiri, mazziai frenu, tenirì ira senza dola po O i" a totus, voi annoiate, seccate, stuc
diri sfogai, mordere, rodere, schiacciare il freno, cate tutti, recate fastidio a tutti. T' hap arro
i chiavistelli, Arroirisì is didus v. r. temiri ira sciu , o ti tengu arrosciu, tu mi stracchi, tu
eccessiva, rodere, o rodersi le dita, le mani, mi hai stracco, tu mi togli il , tu mi hai
consumarsi di rabbia. Arroirisì, mussiaisì pari fracido. M. fastidiai, infadai. Po fai nausea,
pari fig (espress. bascia) persighirisì s unu a nauseare, recar nausea, stomacare. Arroscirisì
s'ateru, rodersi i basti l'un l'altro, persegui n. p. annoiarsi, infastidiare, fastidire, recarsi
tarsi a vicenda. Po zaccarrai cun is dentis, a noia. - , -

scrosciare, stritolarco denti. Arròsciu, scia part. annoiato, importunato,


Arrolài v. a. scriri in su rolu, arrolare, scri infastidito , molestato, avuto a noia, seccato .
vere al ruolo, mettere al ruolo, scrivere alla Arròsciu, scia agg. fracido, stracco, sazio,
banca, assoldare, soldare, incapparrare, stag stucco, ristucco, stufo . - -

gir soldati. Arrolaisì v. r ingaggiaisì, faisì sor Arrosciu s. m. (t. r.) M. arroscimentu.
dau, arrolarsi per soldato, farsi scrivere alla Arrosiadiura s. f. liggera arrusciadura, annaf
banca. Fig. intrai in alguna germendadi, faisì fiamento, innaffiamento, innaffio, irrigazione,
germanu, arrolarsi, impegnarsi in qualche con spruzzamento, spruzzo . - -

fraternita. - - - - Arrosiài v. a. (de eurociar sp. e ancora is Fran


Arrolàu, da part. arrolato, assoldato. zesus narant arroser) propriamenti bagnai de
Arroliài v, n. ingiriai de innòi e de innì per rosu, arrugiadare, inrugiadare, irrigare, as
dendu su tempus, ronzare, andare attorno quà perger di rugiada, irrorare. Po arrusciai, an
e là. Andai arrolia arrolia, andare aiato, o naſfiare, innaffiare, irrigare, spruzzare, co
afone, andare a zonzo. - -
spergere, inrorare, arrosare. a

Arroliau, da part. ronzato, ch' è andato a Arrosiàu, da part. bagnau de rosu, arrugia
zonzo , - -
dato, inrugiadato, irrorato, asperso di rugiada.
Arrolla arrolla (espress. rust.) andai arrolla Po arrusciau, innaffiato, spruzzato.
arrolla, o arrollau, su propriu di andai arrolia Arrosiàti, da agg. rugiadoso. ,
arrolia. M. arroliai. -
Arrosigadiura. M. rosigadura. ,
Arròlu . M. rolu . Arrosigai, arrosigau ec. M. rosigai ec. - ,

Arromadiaisì v. n. p. arromadiau, arromadu, Arròsigu. M. rosigu .


terminus spagn: usaus in is biddas M. accat Arròsiti, ia part, di arroiri, roso, corroso.
tarraisì ec. - - - - -
Arròsu s. m. legumini, (di arròs, o arroz
Arromadùra (t. r.) M. arramadura. sp.) riso.
Arromài, arromau ec. (tt. rr.) M. arramai ec. Arròsu s. m. M. rosu .
Arromigài v. a. (t. r) pappai depressi, maciul Arrotulài, arròtulu ec. M. rotulai. - ,

lare, masticar con prestezza. M. attafſiai. Arrotundài, arrotundàu ec. M. rotundai.


: Arromigàu, da part. (t. r.) maciullato. Arrovesciadura s. f. arrovesciatura.
Arropadòri v. m. e raf lattitore, percuoti Arrovesciai v. a. furriai sa cosa a su rovesciu,
tore, battitrice, percotitrice. - -
arrovesciare, volger la cosa al rovescio. Po
Arropadùra s. f iattitura, percotitura. Po su abbuccai. M. Po confundiri, sconpigliare, scon
colpu, percossa, colpo, busse. Arropadura cun volgere, rovistare. :
aciotus, staffilatura. Po colpu di aciotus, staf Arrovesciau, da part. arrovesciato. -

filata, sferzata. Po colpu de pertia, de bastoni, Arrozzài v. n. (t. r.) andai arrozza, arrozza.
perticata, bastonata. M. andai. - - -

Arropai v. a. (de a part. e pera)igoropalizo, Arrù, e ru s. m. (derubus po apocope) plan


baculo percutio.) battere, percuotere, bussare, tixedda fruticosa, rogo, e rovo. (Rubus frutico
dar busse, percosse, dar la picchierella. Po sus. V. Targ.) Mura de arrù, mora di rovo,
toccai sa porta, picchiare, bussare, battere alla mort prugnola. Padenti di arrù. M. arruargiu.

porta. Po bastonai, bastonare, pifferare, tam Arruàrgiu, e arruarxu s. m. (t. r.) padenti
bussare, dar busse. Po donai aciotus a ispi di arrù, roverìa, roveto. - -

Pàus, staffilare, batter con istaſfile. Arropai cum Arrubiài v. a. fai arrubiu, O dossi su colori
94 ARR ARR

arrubiu, inrossare, rubificare, far diventar rosso. tivamente. Po precipitadamenti, rovinosamente,


Po donai s'arrubiu bivu, o corallinu , invermi precipitosamente. - - -

gliare, vermiglia , colorire di vermiglio, dare Arruinadèddu, dda agg. dim. (dd pron. ingl.)
il rosso acceso. Po fai sa crosta arrubia a is unu pagu destruiu, rovinaticcio. Trattendu de
pappais a forza de fogu, chi naraus coiri a co ferru unu pagu arruinau, alquanto rugginoso.
lori di oru , abbronzare, rosolare , e in Siena Arruinadòri v. m. e ra f M. destruidori.
crogiolare. Arrubiai v. n. tirai a s” arrubiu, ros i Arruinadiura. M. arruinamentu .
seggiare, essere rosseggiante, tendere al rosso, Arruinài v. a. deriv. de ruina (t. sp.) destruiri,
rossicare. Arrubiaisì m. p. teniri bregungia, ar scalabbrai, guastai, rovinare, distruggere, gua
rossire e arrossare, aver rossore, diventar rosso stare, sovvertere, sovvertire. Arruinai sa saludi ,
per vergogna. Arrubiaisì de nou, rinvermigliarsi. rovinare, alterare, guastar la salute, logorarla.
Arrubiamentu s. m. po bregungia, arrossimento. Po sconquassai, sciusciai, mandai in destruzioni,
Arrubiastu, sta, e arrubiastru, stra agg. chi conquassare, fracassare , rovesciare, atterrare,
tirata su colori arrulbiu, rossastro , rossigno, distruggere, mandare in rovina, in conquasso,
rosseggiante, rossicante. in precipizio, in esterminio, spiombare. Po con
Arrubiau, da i" rubificato, fatto rosso. Po sumai, sperdiri, dissipai, consumare, dissipare,
s' effettu, chi fait su fogu a certus pappais, disperdere, mandare in perdizione, mandar a
abbronzato, rosolato. In signif neut. pass. ar male. Arruinai s'allenu, disperdere, dissipar
rossito, arrossato, divenuto rosso, che ha avuto l'altrui. Po opprimiri, abbattiri algunu, op
rossore , pressare, opprimere, vessare, mandare alcuno
Arrubieddu s. m. (dd pron. mgl.) cumposi in precipizio, in malora, in rovina, farlo tom
zioni artifiziali po fai prus bella sa carrizia, bel bolare. Arruinaisì v. r. precipitarsi, rovinarsi,
letto, liscio. Ponirisì arrubieddu, imbellettarsi, andar in precipizio, in rovina. Arruinaisì sa
imbellettirsi, azzimarsi, lisciarsi, strebbiarsi col saludi, logorarsi, guastarsi la salute. Arruinaisì
liscio, colorarsi col belletto. in su creditu, screditaisì, discreditarsi, perder
Arrubieddu, dda agg. dim. (dd pron. ingl.) la stima, rovinarsi di riputazione. Arruinaisì in
rossetto, rossiccio, rossino. is benis, dissipai is benis suus, smugnersi, dis
Arrubinài v. a. donai colori de rubinu, arrubi sipare i suoi beni, estenuarsi nelle sostanze.
nare, render di color di rubino, incubinare. Arruinài v. a. deriv. de runu, attaccai ruimu,
Arrub